Normal view

Esercitazioni militari e cani robot: Saxa Rubra sembra un teatro di guerra nella giornata per i bimbi dei dipendenti Rai

12 June 2026 at 16:23

C’è un vecchio mantra secondo cui in Rai si percepisce molto prima l’aria che tira nella politica. E ci si adegua subito. Viene da pensare questo nel vedere l’intrattenimento offerto per il Bimbo Day, la giornata di venerdì 12 giugno in cui, come tutti gli anni, sono ammessi i figli dei dipendenti e ai piccoli vengono mostrati gli studi, come si fanno i programmi, i segreti della tv, eccetera. Ebbene, quest’anno il Bimbo Day è in salsa vannacciana, con l’esercito coinvolto nell’intrattenimento dei piccoli. Soprattutto Saxa Rubra, a Roma, sembrava di stare in un teatro di guerra. Gonfiabili, pneumatici a terra, simil-trincee, cani robot, che poi magari avranno anche divertito i piccoli, ma che poco c’entrano con le prerogative della tv pubblica e con quello che avviene ogni giorno davanti e dietro le telecamere. “Rai militarizzata! Manco ai tempi dei balilla! Sembra di stare in un teatro di guerra. Cosa c’è di educativo in tutto questo?”, i commenti raccolti nelle chat dei dipendenti.

1 / 7

Bimbo day Rai (1)

2 / 7

Bimbo day Rai (7)

3 / 7

Bimbo day Rai (3)

4 / 7

Bimbo day Rai (4)

5 / 7

Bimbo day Rai (5)

6 / 7

Bimbo day Rai (6)

7 / 7

Bimbo day Rai (8)

L’iniziativa era stata annunciata all’inizio del mese con tanto di comunicato stampa, in cui si illustrava come quest’anno, all’interno delle varie attività, sarebbero stati coinvolti Esercito e Polizia di Stato, oltre a Croce Rossa, gruppi scout e altri soggetti. In particolare, “visti gli spazi offerti a Saxa, la Polizia di Stato si è resa disponibile a partecipare alla giornata con unità cinofile e a cavallo, operatori specializzati del reparto motociclisti e reparto volanti, e anche l’Esercito è disponibile a partecipare alla giornata con dimostrazioni di interventi di protezione civile”. Insomma, sorride qualcuno, sembra che in Rai si stiano già adeguando all’ascesa del generale Roberto Vannacci che, se continua così, tra qualche tempo potrà far pesare la sua forza politica su nomine e assetti della tv di Stato.

Intanto ci si porta avanti con esercitazioni militari in onore dei più piccoli. “Invece di mostrare studi televisivi, regie e redazioni, si offre spazio alla presenza militare, come se fosse naturale accompagnare i più piccoli dentro la cultura del riarmo. È una scelta che riflette il clima politico e culturale imposto dal governo Meloni, che sta normalizzando la dimensione militare in ogni ambito della vita pubblica”, attacca Angelo Bonelli (Avs). Critica anche l’Usigrai. “A Saxa Rubra i cani robot, le cassette di munizioni, i percorsi di guerra e scene del crimine. Cosa c’entrano queste dimostrazioni con Bimbo Day? Abbiamo la massima considerazione per l’Esercito e le altre realtà che l’azienda ha coinvolto, ma riteniamo totalmente fuori luogo che la loro partecipazione sia legata a questa giornata dedicata ai figli dei dipendenti”, sostiene una nota del sindacato dei giornalisti della tv pubblica. Sarà però contento almeno il generale Vannacci. E forse pure Giorgia Meloni e Guido Crosetto. Avanti marsc’!

L'articolo Esercitazioni militari e cani robot: Saxa Rubra sembra un teatro di guerra nella giornata per i bimbi dei dipendenti Rai proviene da Il Fatto Quotidiano.

Mondiali, la Rai taglia la cerimonia d’apertura per il Tg1: interrotta Shakira proprio nel momento clou. Polemiche sul web, poi l’ammissione: “Errore di timing”

11 June 2026 at 20:10

Non siamo ai livelli delle gaffe di Paolo Petrecca durante la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di MilanoCortina 2026, ma poco ci manca. Dopo averla pubblicizzata per diverse settimane, la Rai ha deciso di tagliare la cerimonia d’apertura dei Mondiali 2026 su Rai 1 dopo 10 minuti dall’inizio per lasciare spazio a mezz’ora di Tg1, dalle 20 alle 20:30. Una scelta che non è passata inosservata agli utenti, scatenati su X dopo la decisione della televisione di stato.

La diretta è poi ripresa poco dopo le 20:30, per la trasmissione della parte finale della cerimonia d’apertura, finita poco prima delle 21 per lasciare spazio a MessicoSudafrica, match inaugurale dell’edizione 2026 della Coppa del Mondo. Scherzo del destino, la Rai ha dovuto interrompere la diretta proprio mentre Shakira – artista di punta della cerimonia inaugurale – era nel pieno della sua performance. A condire il tutto, un audio disturbato, quasi ambientale. Per chi non possiede l’abbonamento a Dazn, quindi, non è stato possibile seguire la cerimonia integralmente.

Sulla questione è intervenuta successivamente la Rai: “In merito all’interruzione della cerimonia di apertura dei Mondiali di calcio, si precisa che la Rai ha operato nel pieno rispetto delle indicazioni e dei vincoli editoriali e tecnici stabiliti dalla Fifa per la gestione dell’evento. La programmazione della diretta era regolata da una tempistica rigorosa, condivisa con l’organizzazione internazionale, che prevedeva passaggi obbligati tra i diversi momenti della trasmissione”.

La nota poi prosegue: “L’interruzione 1 minuto prima della conclusione della performance musicale di Shakira – prosegue la Rai – è da attribuire a una valutazione operativa legata al rispetto della scaletta e al passaggio di linea al TG1. Si è trattato di un errore nella gestione del timing finale, per il quale Rai esprime rammarico verso il pubblico. Resta confermato che tutte le altre fasi della copertura sono state realizzate in coerenza con le indicazioni ricevute e con gli standard editoriali del servizio pubblico. La Rai ribadisce il proprio impegno a garantire una copertura sempre più attenta e puntuale dei grandi eventi internazionali“.

Mondiali 2026, i gironi e il nuovo regolamento
Mondiali 2026, tutti i convocati e le formazioni tipo
Calendario Mondiali: date e orari, dove vedere le partite in tv
La mappa dei Mondiali: 16 città, 4 fusi orari
L’albo d’oro dei Mondiali

Passando all’evento, l’inizio della cerimonia ha visto un pallone dorato al centro del campo poi diventare una Coppa del Mondo gigante mentre ballerini in costume tradizionale danzavano rimandando alla storia del Messico e della sua millenaria civiltà. Poi riflettori tutti puntati su Shakira. La pop star, colombiana ha presentato insieme a Burna Boy il nuovo brano ufficiale per questa edizione della coppa del mondo: ‘Dai Dai‘.

La voce di Andrea Bocelli ha invece intonato l’inno di questi Mondiali, dal titolo ‘Dna’. Una performance, quella del cantante italiano, che ha conferito al brano solennità e intensità emotiva. “Tornare a Città del Messico, una città che mi ha sempre accolto con straordinario calore, mi riempie di gioia e gratitudine“, ha detto Bocelli evidenziando anche quanto sia speciale condividere questo progetto con la cantante sudcoreana EJAE, Megan Thee Stallion e David Guetta. Presenti anche diverse star locali, come Alejandro Fernández che ha cantato l’inno nazionale messicano e Ryan Castro insieme a J Balvin per un’esibizione speciale.

L’attrice, regista e produttrice messicano-americana candidata all’Oscar Salma Hayek Pinault è scesa in campo come ambasciatrice della Coppa del Mondo dando il “benvenuto in Messico”. La cerimonia, così come le altre due in programma in Usa e Canada, sono state curate da Balich Wonder Studio, di Marco Balich, regista italiano: sedici cerimonie olimpiche e paralimpiche – da Torino 2006 a Milano Cortina 2026 – sei finali di UEFA Champions League e i Mondiali di Qatar 2022 e questa sera il kick off con la prima delle cerimonie. “Il simbolo unificante per eccellenza della Fifa è la Coppa del Mondo – racconta Balich a Dazn – C’è una celebrazione dello sport con un finale che va a celebrare la Coppa“. Tra le crescenti proteste e tensioni sociali nella capitale messicana, oltre 80mila tifosi, tutti coloratissimi, hanno assistito alla cerimonia pronti poi a fare il tifo per le due squadre. Ma decine di migliaia di persone hanno assistito allo show anche all’esterno dello stadio, con Città del Messico di fatto letteralmente paralizzata.

L'articolo Mondiali, la Rai taglia la cerimonia d’apertura per il Tg1: interrotta Shakira proprio nel momento clou. Polemiche sul web, poi l’ammissione: “Errore di timing” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Russia’s fuel crisis jumps from 15 to 25 regions in five days—plus six occupied Ukrainian areas

11 June 2026 at 14:26

russia's fuel crisis jumps 15 25 regions five days—plus six occupied ukrainian areas · post russian truck burns gas station skadovsk kherson oblast after logistic lockdown mid-range strike 11 2026

Russia's gasoline crisis has spread to 25 of its own regions and six occupied Ukrainian ones, the Russian-language Moscow Times reported on 10 June. Six days earlier, the count stood at 15. Ukrainian strikes on Russian refineries hit a wartime monthly record in May 2026, dropping Russian refining loading well below the start of the year.

This comes amid the Ukrainian long-range drone strike campaign, targeting Russian oil processing, transportation, and storage facilities almost every day. Additionally, Ukraine has escalated its mid-range "Logistic Lockdown" campaign, targeting Russian logistics in the occupied territories at depths of up to 200 km.

From 15 regions to 25 in under a week

The Russian Telegram channel 7×7 counted at least 25 Russian regions facing gasoline shortages and supply disruptions as of 10 June. Less than a week earlier, on 4 June, the number stood at 15. Restrictions also apply across six Russian-occupied Ukrainian regions: Crimea, Sevastopol, and the Luhansk, Donetsk, Kherson, and Zaporizhzhia oblasts.

Bloomberg counted 38 Ukrainian strikes on Russian refineries from January through May 2026. May alone saw 16 — the highest monthly figure of the war. According to OilX, Russian refinery loading has dropped 14% since the start of the year and stays roughly 20% below pre-war levels.

afipsky oil refinery burns again ukrainian drones return krasnodar krai · post fire after drone strike russia 11 2026 5282989402957225318 ukraine news reports
Explore further

Afipsky oil refinery burns again as Ukrainian drones return to Krasnodar Krai

Regional officials have responded unevenly. The acting governor of Belgorod Oblast, Alexander Shuvaev, acknowledged the shortage. Krasnodar Krai governor Veniamin Kondratyev called the situation "artificial hype." Residents publicly mocked the claim under his Telegram post, which was republished on a local channel. Gas stations in Krasnodar Krai have begun closing due to a shortage.

Fuel prices have spiked in occupied Crimea. On 10 June, AI-92 cost about $1.14 per liter, against $0.96 in Moscow. AI-95 traded near $1.25, up from $1.04 in the Russian capital. Resellers were offering fuel at $1.81-$2.08 per liter — about 50% above official Crimean prices.

On 8 June, Russia's Energy Ministry announced the creation of a task force to manage the fuel crisis, citing "growing enemy air attacks."

Occupied Sevastopol cancels fuel coupons after tankers fail to arrive

Sevastopol's Russian-installed governor said on 10 June that planned distribution of rationed petrol had been delayed, Reuters wrote on 11 June. Mikhail Razvozhayev claimed oil tanker trucks could not bring fuel into the city, following recent Ukrainian strikes on supply routes. Crimea, occupied by Russia in 2014, introduced fuel rationing last month due to shortages on the peninsula.

"Unfortunately, oil tanker trucks were unable to come to the city tonight," Razvozhayev wrote on Telegram. 

ukrainian drones knocking out northwestern entrance crimea bridges damaged one night · post rl9vo -ukraine-targets-four-bridges-at-crimea-s-northwestern-choke-point- struck four vehicular crimea's overnight 11 2026 quisling official vladimir saldo claimed strikes part ukraine's
Explore further

Ukrainian drones knocking out the northwestern entrance to Crimea: four bridges targeted in one night

He said priority for refueling on 11 June would go to public transport, utilities, emergency vehicles, and government vehicles.

"I am addressing everyone: there is no point in lining up at... the gas stations tomorrow," he added late on 10 June. 

Existing rationing coupons would be canceled and new ones issued today.

Razvozhayev later claimed over two dozen Ukrainian drones were downed in the early hours of Thursday in a fresh attack on Sevastopol. The city is Crimea's second-largest and home to Russia's Black Sea Fleet.

On the same day, a major drone attack hit Russia's Volga region of Samara, more than 900 km from the front line, forcing state-owned oil giant Rosneft to halt processing at its Kuibyshevsky refinery.

rosneft's kuibyshev refinery joins syzran novokuibyshevsk offline after ukrainian drone strike yesterday · post fires raging kuybyshevsky oil samara russia 10 2026 fires-rage-at-samara-kuybyshevsky-oil-refinery ukraine news reports
Explore further

All three Rosneft Samara refineries now offline or reduced as drones halt Kuibyshevsky operations yesterday

Ukrainian President Volodymyr Zelenskyy said Wednesday evening that Ukraine’s recently launched mid-range strike campaign against Russian logistics, including large-scale strikes on supply and fuel trucks, had proved its worth.

"In recent months, we are especially grateful for the mid-strikes: Russian military logistics throughout the entire depth of the temporarily occupied territory are now within reach of Ukrainian drones," he said. "Our impact reaches Russia’s border regions as well. The enemy feels it, and we will continue to expand it."

Ukrainian drones knocking out the northwestern entrance to Crimea: four bridges targeted in one night

11 June 2026 at 12:03

ukrainian drones knocking out northwestern entrance crimea bridges damaged one night · post rl9vo -ukraine-targets-four-bridges-at-crimea-s-northwestern-choke-point- struck four vehicular crimea's overnight 11 2026 quisling official vladimir saldo claimed strikes part ukraine's

Ukrainian drones struck four vehicular bridges at Crimea's northwestern entrance overnight on 11 June 2026, quisling official Vladimir Saldo claimed. The strikes are part of Ukraine's most recent mid-range strike push—now at its fourth day—reaching every road corridor between Crimea and mainland Ukraine. The same night, drone attacks also rolled across Sevastopol, Bakhchysarai, Saky, and other Crimean sites.

Russia depends on the Crimean land corridor to push fuel, ammunition, and replacements to its forces in occupied southern Ukraine. Ukrainian mid-range drones operating under the military's Logistics Lockdown program have steadily shrunk that corridor's reliability since May. Ukraine has now struck all three major connection points between occupied Crimea and mainland Ukraine within four days, damaging some bridges and destroying others.

Four bridges damaged at the Armiansk isthmus

Saldo, the Russian-installed head of occupied Kherson Oblast, named the four targets on his Telegram. They include the automobile bridge in the Perekop-Armiansk area and a bridge near Stavky, Kherson OblastTwo more bridges near Myrne and Preobrazhenka span the North Crimean Canal. Saldo stated all four spans sustained damage.

ukrainian drones knocking out northwestern entrance crimea bridges damaged one night · post google maps view four struck overnight 11 2026 — near myrne between stavky preobrazhenka perekop armiansk crimean
Google Maps view of the four bridges struck by Ukrainian drones overnight on 11 June 2026 — near Myrne, between Stavky and Preobrazhenka, and at Perekop near Armiansk in the northwestern Crimean isthmus. Map: Google Maps

Three Crimean northern choke points hit in four days

Ukraine struck the Chonhar bridge on 7 and 9 Juneclosing Russia's main road link to occupied Crimea, yet the Russians reportedly installed a pontoon bridge next to the severely damaged crossing. On 10 June, Ukrainian drones hit the bridge from Henichesk to Arabat Spit. With both routes fully or partially shut, Russia had rerouted traffic through Armiansk and Perekop — the very corridor struck overnight. DeepState analysts noted that Ukrainian strikes on the bridges are an important part of the blockade of occupied southern Ukraine.

Russian-occupied Ukrainian territory, including Crimea and parts of Luhansk, Donetsk, Zaporizhzhia, and Kherson oblasts. Illustrative map: Euromaidan Press

Not only an entrance, but also targets across the peninsula

Russia's occupation governor, Mikhail Razvozhayev, claimed 32 drones were shot down over Sevastopol between 22:00 and midnight. He claimed the drones fell near Sevastopol Bay, Cape Fiolent, and Balaklava. The city declared two air alerts during the night and the morning.

Monitoring Telegram channel Krymsky Veter reported machine-gun fire in Pishchane at 21:40 and in Andriivka shortly after, citing subscribers. 

"At 21:40 a machine gun started firing in Pishchane, at 21:48 a machine gun started in Andriivka, after which an anti-aircraft gun fired a couple of bursts," the channel wrote. 

Detonations followed near Cape Fiolent, in Sevastopol, and later in Bakhchysarai. By morning, Krymsky Veter reported explosions and shooting in Saky.

Russia's Defense Ministry claimed the destruction of 330 drones over Russia and the occupied territories in the same overnight period.

Update

The First Assault Brigade shared the footage of the strikes:

Videos emerged of some of the Ukrainian strikes on bridges linking occupied Crimea to occupied Kherson Oblast

Ukraine's 1st Assault Brigade, 475th Assault Regiment, and SBU's Alfa reportedly took part.

📹 1st Assault Brigade
More on the strikes: https://t.co/xkKf15akux https://t.co/7FhAOJbWl0 pic.twitter.com/WFXUcKjfWm

— Euromaidan Press (@EuromaidanPress) June 11, 2026

“La cosa che mi ha conquistato e convinto è stata l’immediata fiducia del presidente Pier Silvio Berlusconi. Sto ricevendo centinaia di messaggi”: parla Milo Infante dopo l’addio alla Rai

11 June 2026 at 11:16

Dopo i rumors, gli annunci ufficiali. Milo Infante ha salutato “Ore 14“, la Rai e il suo ruolo di vicedirettore degli Approfondimenti per sbarcare a Mediaset. Per lui un ruolo apicale nell’informazione, sarà infatti direttore di Videonews con Siria Magri, e la conduzione di un programma in prima serata: “Si deve entrare con umiltà in una nuova azienda, conoscerla, proporre progetti adeguati, considerare gli spazi disponibili e poi parlare di programmi. La cosa che mi ha conquistato e convinto – le prime parole di Infante a Libero – è stata l’immediata fiducia che il presidente Pier Silvio Berlusconi e il direttore Crippa hanno riposto in me.Per cui il primo vero impegno sarà ripagare questa fiducia offertami assieme alla grande possibilità che mi è stata data. Per questo motivo ho parlato di punto di arrivo“.

“In questi anni abbiamo fatto un lavoro serio, grazie anche alla grande squadra che mi ha affiancato che ha dato molti risultati. Ora, con pazienza e umiltà mi integrerò nella straordinaria squadra Mediaset dove sono certo di trovare tutte le professionalità necessarie. Questo ovviamente non vuol dire che qualcuno dei miei non mi seguirà”, ha continuato il nuovo volto del Biscione. Dopo 23 anni saluta il servizio pubblico: “Quando sono entrato in Rai ho cominciato a imparare e ho portato la mia esperienza. Dopo 23 anni mi trasferisco a Mediaset per imparare. La Rai è stata la mia casa per oltre due decenni, nel corso dei quali l’azienda e i colleghi mi hanno potuto conoscere. Sto ricevendo centinaia di messaggi dai conduttori, dalle star di Rai 1 ai colleghi delle produzioni, sono tutti dispiaciuti e questa cosa mi ha colpito. Non mi aspettavo davvero così tanto affetto”, conclude Infante.

A lui è dedicato un post social di Monica Leofreddi, opinionista dei suoi programmi di Rai2: “Ogni fine porta con sé un nuovo inizio. Ogni anno a fine stagione ho preparato un video di ricordi e ringraziamenti. Quest’anno ho dovuto attendere, sapevo che non sarebbe stato un fine stagione come gli altri, questo è più intenso innanzitutto per il grande affetto che avete dimostrato quotidianamente ad Ore 14 e settimanalmente ad Ore 14 di Sera e poi perché sapevo di questa probabile rivoluzione!”, ha scritto la conduttrice su Instagram.

Leofreddi è legata a Infante da una storica amicizia e da una lunghissima collaborazione professionale, insieme avevano co-condotto sulla seconda rete del servizio pubblico “L’Italia sul 2″: “Chi fa questo lavoro è abituato ai cambiamenti, ma forse mai fino in fondo. Parlo a titolo personale, un po’ di nostalgia e di dispiacere non lo nascondo c’è. Ho sempre amato creare rapporti umani nel lavoro e non solo professionali, l’amicizia ultra ventennale con Milo lo dimostra (…) Su tutti naturalmente ringrazio lui. Non ho mai dato per scontata la mia presenza nel programma, sono stata onorata di essere stata scelta da un professionista come lui (…) ho cercato di metterci cuore e testa, spero di non averti deluso Milo e di non aver deluso voi”.

“Milo come me è nato in RAI, mamma Rai a volte protettiva a volte matrigna, ma come si fa a non amarla? So quanto sia stato difficile decidere per Milo, ma io sono veramente felice per lui e anche molto orgogliosa. Una grande azienda come Mediaset ha compreso che c’è un momento professionale nel quale il sacrificio ed il valore vanno riconosciuti, sono certa che sarà una grande collaborazione”, continua Leofreddi nel post social: “Sono la tua madrina di battesimo Milo (ride, ndr), a te che sei il mio figlioccio non posso che augurare un mondo di bene e tanto successo, ci sono altri mondi e non si deve avere paura di esplorarli. Spero che ci si possa vedere presto”.

L'articolo “La cosa che mi ha conquistato e convinto è stata l’immediata fiducia del presidente Pier Silvio Berlusconi. Sto ricevendo centinaia di messaggi”: parla Milo Infante dopo l’addio alla Rai proviene da Il Fatto Quotidiano.

Afipsky oil refinery burns again as Ukrainian drones return to Krasnodar Krai

11 June 2026 at 10:14

afipsky oil refinery burns again ukrainian drones return krasnodar krai · post fire after drone strike russia 11 2026 5282989402957225318 ukraine news reports

Ukrainian drones struck the Afipsky oil refinery in Russia's Krasnodar Krai overnight on 11 June, sparking a fire later extinguished, according to the Krasnodar Krai operational headquarters. The southern Russian plant, repeatedly targeted by Ukrainian strikes, supplies fuel to the Russian military.

Amid the ongoing Russo-Ukrainian war, the Russian oil industry has been under sustained pressure from Ukrainian deep strikes, with gasoline rationing currently spreading across multiple regions and occupied territories. Output at Russian refineries has been falling on Rosstat's own index as repeated hits keep facilities offline.

A blaze at one of southern Russia's largest refineries

The Ukrainian Telegram channel Exilenova+ posted footage from local witnesses showing air defense fire and a blaze. The attack started after midnight, with residents reporting drone overflights and explosions at intervals of a few minutes. 

Krasnodar Krai authorities claimed drone "debris" fell in the village of Afipsky and set the refinery on fire — Moscow's standard framing for Ukrainian strikes on Russian energy targets. The fire was out by 07:32 Moscow time, the operational headquarters later stated. Russian authorities reported no casualties at the plant itself.

The Afipsky plant is one of southern Russia's largest oil-processing facilities, with a capacity of over 6 million tons of crude a year. It produces gasoline, diesel, gas oil, vacuum gas oil, fuel oil, sulfur, and gas condensate distillates. The facility supplies fuel to the Russian army. Ukraine's General Staff has assessed that the refinery processes about 2.1% of Russia's total oil refining.

The plant runs two primary oil distillation units with capacities of 9,786 and 8,829 tons per day. It is export-oriented and does not currently produce gasoline or diesel for Russia's domestic market. Combined throughput at the Afipsky plant and the affiliated Krasnodar refinery reached 7.2 million tons in 2024. Another 3 million tons were processed in the first half of 2025.

afipsky oil refinery burns again ukrainian drones return krasnodar krai · post smoke trail over amid drone attack russia 11 2026 краснодар у росії атакували дрони вночі червня року exilenova+
Smoke trail over Krasnodar amid a Ukrainian drone attack, Russia, 11 June 2026. Photo: Exilenova+ Telegram channel

Third strike on Afipsky in 2026 amid wider drone campaign

Russia's Defense Ministry claimed its air defenses intercepted and destroyed 330 Ukrainian drones over Russian territory overnight, the Moscow Times reported. According to the ministry, drones were spotted over Bryansk, Kursk, Belgorod, Oryol, Smolensk, Kaluga, Tula, Tver, Vladimir, and Moscow oblasts, as well as Krasnodar Krai and occupied Crimea. Russian aviation regulator Rosaviatsia restricted operations at airports in Tambov, Krasnodar, Sochi, Gelendzhik, and Zhukovsky outside Moscow.

afipsky oil refinery burns again ukrainian drones return krasnodar krai · post smoke plume after drone strike russia 11 2026 пожежа на афіпському нпз в рф червня telegram-канал exilenova+ ukraine
Smoke plume after a Ukrainian drone strike on the Afipsky oil refinery, Krasnodar Krai, Russia, 11 June 2026. Photo: Exilenova+ Telegram channel

The 11 June raid was the third attack on the Afipsky refinery this year, following hits on 21 January and 14 March. During the March hit, drones damaged the AT-22/4 primary oil processing unit at Afipsky — the plant's refining starting point. Satellite imagery had previously confirmed structural damage from a November 2025 drone attack.

“La mia fidanzata Francesca Verdini gioca a burraco con Giorgia Meloni, io evito, sono due donne troppo competitive per me. Vannacci? Quando do fiducia a volte vengo fregato”: Matteo Salvini si racconta a Monica Setta

10 June 2026 at 11:32

Matteo Salvini segreto“, si legge sul led che campeggia dietro il Vicepremier. A “Storie di donne al bivio di sera“, in onda in prime time su Rai2, il leader della Lega parla dell’amore con la compagna Francesca Verdini: “Nonostante i 19 anni di differenza, mi considero fortunato ad avere una compagna come lei, si è scelta un uomo non facile ma con cui c’è tanto amore. Il terzo figlio con Francesca? Se arriva è il benvenuto. Per me che ho già Federico e Mirta i figli sono pura gioia”, le sue parole nel salotto di Monica Setta.

“Se arrivasse un bambino dovrei riprendere confidenza con la paternità, visto che ho un figlio di 23 e una figlia di 13, ma sarebbe bellissimo. I figli sono per me la cosa più importante del mondo”, ha aggiunto il ministro dei Trasporti. Nessun riferimento al matrimonio annunciato dal settimanale “Diva e Donna“, secondo “Chi” non sarebbe imminente e la recente cresima della produttrice sarebbe un indizio di poco conto. Il vicepremier ha sposato in chiesa nel 2003 la giornalista Fabrizia Ieluzzi, le eventuali nuove nozze avverrebbero con il rito civile, dunque senza la necessità di un sacramento religioso.

Il primo appuntamento sette anni fa, nella primavera del 2019: “Portai Francesca a vedere un film, Dumbo, e poi passeggiammo fino a tarda notte per le vie di Roma senza scorta. Come primo regalo scelsi una bottiglia di mirto. Ho molti difetti, Francesca mi dice che a volte sono musone, mi chiudo, se mi attaccano non rispondo, preferisco il silenzio. Ma ho anche il pregio di essere curioso e di dialogare con chi mi è ostile sulla carta”, ha continuato il suo racconto privato Salvini.

Spazio a qualche curiosità su spinta della padrona di casa: “Mi è piaciuto Due spicci di Zerocalcare, amo Vasco Rossi anche se me ne dice di ogni, e quando Fedez, quanto di più distante da me, è stato male, gli ho mandato un sms di buona guarigione”. Il leader della Lega ha poi parlato del suo legame con la Premier: “Io e Giorgia Meloni abbiamo un rapporto di amicizia che si è sviluppato durante l’esperienza di governo. Con Tajani c’è stima e rispetto. Ma con Giorgia c’è qualcosa in più. Abbiamo due bimbe piccole, ci capita di vederci anche oltre la dimensione politica. Giorgia gioca a burraco con Francesca, io evito: sono due donne troppo competitive per me”.

“Vannacci? Quando do fiducia a una persona apro il mio portafoglio, gli do le chiavi di casa o della macchina. A volte vengo fregato, ok, è capitato e capiterà, ma continuerò a fidarmi. Dovrei essere cinico, in politica si fa così, io non lo sono. Ma non sono un rancoroso, tendo a dimenticare e ad andare oltre”, ha concluso Salvini.

L'articolo “La mia fidanzata Francesca Verdini gioca a burraco con Giorgia Meloni, io evito, sono due donne troppo competitive per me. Vannacci? Quando do fiducia a volte vengo fregato”: Matteo Salvini si racconta a Monica Setta proviene da Il Fatto Quotidiano.

Confermato il passaggio di Milo Infante a Mediaset: avrà una prima serata e sarà condirettore di VideoNews

10 June 2026 at 10:59

TeleMeloni perde un altro volto di punta“, annuncia Dagospia confermando l’indiscrezione di Davide Maggio: “Milo Infante passa a Mediaset. Infante ha confermato, come già detto lunedì ai vertici Rai, le sue dimissioni da conduttore e vicedirettore degli Approfondimenti”, fa sapere la testata diretta da Roberto D’Agostino. “Faremo di tutto per trattenerlo”, aveva fatto sapere la Rai ma la soluzione, economica e non solo, non è stata trovata. La notizia infiamma il telemercato estivo, con il passaggio al Biscione per il giornalista è in arrivo un doppio ruolo. In primis dirigenziale come condirettore della struttura VideoNews, affiancando Siria Magri, in secundis come conduttore di una prima serata di cronaca. Con modalità e collocazione da definire.

Il tam tam mediatico ha favorito diverse ricostruzioni, rivelatesi errate: non sarebbero mai state sul tavolo delle trattative la conduzione di “Quarto Grado” e “Dentro la notizia“, titoli che saranno condotti da Gianluigi Nuzzi anche il prossimo settembre, e nemmeno l’ipotesi di una striscia quotidiana. Infante è reduce da una stagione record, al pomeriggio “Ore 14” si è avvicinato spesso al 10% di share e in prima serata ha ottenuto lo stesso risultato battendo, a sorpresa, proprio “Quarto Grado” di Nuzzi. “C’è una frase che mi ha sempre accompagnato, io amo molto i libri di Stephen King: ‘Ci sono altri mondi al di fuori di questo’. E quindi vedremo, quello che sarà lo vedremo. Grazie a tutti, grazie di cuore”, aveva detto il giornalista al momento dei saluti nell’ultima puntata.

Negli ultimi mesi, nonostante i numeri positivi, Infante era finito nel mirino di Bruno Vespa che in diretta tv aveva protestato per la messa in onda in contemporanea di “Porta a Porta” e “Ore 14 di Sera. Al pomeriggio aveva accettato l’arrivo di una striscia informativa di Tommaso Cerno, “Due di picche” in onda dopo il Tg2 e prima di “Ore 14”. E per finire lo scontro con Roberta Bruzzone. La rottura tra la criminologa e il giornalista era avvenuta, dopo una lunga collaborazione, lo scorso novembre. Nei giorni scorsi Infante aveva segnalato il comportamento social di Roberta Bruzzone al Comitato etico della Rai oltre che ai direttori Rai di competenza.

E la Rai ha commentato l’avvenuto passaggio del conduttore al Biscione con una nota: “Si conclude la collaborazione professionale con Milo Infante, in seguito alla sua lettera di dimissioni formalizzata questa mattina al capo del personale. Nel ringraziarlo per l’attività svolta nel corso degli anni nelle strutture editoriali e produttive della Rai, l’Azienda gli rivolge i migliori auguri per il prosieguo del proprio percorso professionale”.

E a stretto giro, la conferma del Biscione: “Milo Infante entra a far parte del Gruppo Mediaset. Giornalista, autore e conduttore tra i professionisti più autorevoli e apprezzati della televisione italiana, Infante sarà da subito al lavoro con il vertice aziendale per sviluppare nuovi progetti editoriali e televisivi. Il giornalista avrà inoltre un ruolo di vertice nell’area dell’informazione del Gruppo, contribuendo alla definizione delle strategie e allo sviluppo dell’offerta news di Mediaset”.

Poi le parole del giornalista: “Mediaset per me è un punto di arrivo. Ringrazio Pier Silvio Berlusconi per la fiducia e per l’opportunità di entrare a far parte di una realtà che rappresenta da sempre un punto di riferimento per la televisione italiana. Affronto questa sfida con entusiasmo, curiosità e con la voglia di mettere la mia esperienza al servizio di nuovi progetti e nuove idee”.

L'articolo Confermato il passaggio di Milo Infante a Mediaset: avrà una prima serata e sarà condirettore di VideoNews proviene da Il Fatto Quotidiano.

“Milo Infante lascia la Rai e passa a Mediaset”: sul piatto del Biscione una prima serata e un ruolo dirigenziale. Viale Mazzini: “Faremo di tutto per trattenerlo”

9 June 2026 at 08:49
Milo Infante lascia la Rai e passa a Mediaset“, lo annuncia il giornalista Davide Maggio. La notizia infiamma il telemercato estivo con l’arrivo sul tavolo di Giampaolo Rossi, amministratore delegato della Rai, delle dimissioni del conduttore di “Ore 14” e vicedirettore della direzione Approfondimenti. Dal Biscione non filtrano conferme ma nemmeno smentite, dalla direzione Rai guidata da Paolo Corsini fanno sapere che “faranno di tutto per trattenerlo“.
Secondo DavideMaggio.it, Mediaset avrebbe strappato il sì del volto storico del servizio pubblico mettendo sul piatto la conduzione di un programma di prima serata ma anche un ruolo apicale in azienda dal punto di vista dirigenziale. Infante è reduce da una stagione record, al pomeriggio “Ore 14” si è avvicinato spesso al 10% di share e in prima serata ha ottenuto lo stesso risultato battendo, a sorpresa, anche “Quarto Grado” di Gianlugi Nuzzi. Con l’addio di Mara Venier a “Domenica In” e il conseguente arrivo di Alberto Matano nel giorno festivo, Infante avrebbe ottenuto la guida del pomeriggio di Rai1. Così, com’è noto, non sarà.
C’è chi ipotizza il suo arrivo alla conduzione di “Quarto Grado” o “Dentro la notizia“, titoli ora nelle mani di Nuzzi, e chi accenna a un suo sbarco in prima serata su Italia 1. Al momento non ci sono firme o certezze ma il “caso Infante” infiamma il clima in Rai, in primis perché il giornalista non è certamente associato ai partiti di opposizione ma è stimato da sempre dalla Lega di Matteo Salvini. “C’è una frase che mi ha sempre accompagnato, io amo molto i libri di Stephen King: ‘Ci sono altri mondi al di fuori di questo’. E quindi vedremo, quello che sarà lo vedremo. Grazie a tutti, grazie di cuore”, aveva detto il giornalista al momento dei saluti nell’ultima puntata.
L’offerta della tv commerciale, come immaginabile, sarebbe economicamente rilevante. Infante in Rai ha uno stipendio “basso”, essendo un dirigente della tv pubblica rispetta il tetto dei 240 mila euro. Negli ultimi mesi, nonostante i numeri positivi, è finito nel mirino di Bruno Vespa che in diretta tv aveva protestato per la messa in onda in contemporanea di “Porta a Porta” e “Ore 14 di Sera”. Al pomeriggio ha accettato l’arrivo di una striscia informativa di Tommaso Cerno, “Due di picche” in onda dopo il Tg2 e prima di “Ore 14”.
E per finire lo scontro con Roberta Bruzzone. La rottura tra la criminologa e il giornalista era avvenuta, dopo una lunga collaborazione, lo scorso novembre. Uno scontro che ha certamente lasciato strascichi. Bruzzone ,oltre a partecipare come opinionista a “La Vita in Diretta“, è anche conduttrice di “Nella mente di Narciso“, una docuserie in onda su RaiPlay e Rai2 prodotta da “La Casa Rossa”, la società di proprietà di Francesca Verdini, compagna di Matteo Salvini. Nei giorni scorsi Infante ha segnalato il comportamento di Roberta Bruzzone al Comitato etico della Rai oltre che ai direttori Rai di competenza.Il conduttore sarebbe particolarmente risentito per alcuni commenti che la criminologa ha condiviso sui propri account social dopo la rottura. Ha consegnato un dossier sugli insulti rivolti a lui al comitato.

L'articolo “Milo Infante lascia la Rai e passa a Mediaset”: sul piatto del Biscione una prima serata e un ruolo dirigenziale. Viale Mazzini: “Faremo di tutto per trattenerlo” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Russian crude reaches the sea through tunnels under a mountain ridge—and Ukraine hit the storage end near Novorossiysk

8 June 2026 at 12:12

russian crude reaches sea through tunnels under mountain ridge—and ukraine hit storage end near novorossiysk · post smoke fire rise over after ukrainian drone strike grushovaya oil depot krasnodar krai

Ukrainian drones set a major oil depot ablaze near the Russian Black Sea port of Novorossiysk overnight on 7-8 June 2026, in a strike confirmed by Ukraine's Unmanned Systems Forces (SBS). Residents reported a string of blasts and heavy smoke over the Grushovaya storage site, which feeds Russia's busiest oil-export port. Ukrainian forces hit two more targets in southern Russia the same night.

Ukraine has spent the past year pushing its deep-strike campaign further into Russia, hunting the refineries, pipelines, and export ports that turn crude into the cash funding the invasion. Each hit on this Black Sea network forces costly repairs and brief loading halts, and steady Ukrainian success deep in Russia's rear, alongside a steadier front, is shifting how the West reads the war.

Drones spark a blaze at Novorossiysk's oil hub

The strike came before dawn. Residents of Novorossiysk, in Russia's Krasnodar Krai, reported about 50 blasts, then heavy smoke over the Grushovaya oil depot. Operators of the SBS's 1st Separate Center, working with Special Operations Forces (SSO) and other units, confirmed the hit. Ukraine's General Staff also confirmed the strike and said a fire broke out, with damage still being assessed. Russian officials claimed no one was hurt.

russian crude reaches sea through tunnels under mountain ridge—and ukraine hit storage end near novorossiysk · post nasa firms satellite data fire hotspots (the red squares top right) grushovaya oil
NASA FIRMS satellite data showing fire hotspots (the red squares, the cluster to the right) at the Grushovaya oil depot near Novorossiysk, 8 June 2026. Map: NASA FIRMS

NASA's FIRMS satellite service detected abnormal heat at the site at 02:48 on 8 June. Ukrainian Telegram channel Exilenova+ began reporting the attack around 3 a.m., posting photos and videos of fire in the mountains above the city. OSINT Telegram channel Falcon insight pinpointed the location. Russian news Telegram channel ASTRA confirmed the burning tank farm from eyewitness footage shot about 11 km away.

A fuel storage depot is burning in Novorossiysk, Russia, after a drone strike hit the tank farm overnight

Novorossiysk is one of Russia's most strategically important Black Sea ports, handling a significant share of Russian oil exports
🎥 Supernova pic.twitter.com/d2ab4SSuH0

— Euromaidan Press (@EuromaidanPress) June 8, 2026

What the Grushovaya depot feeds

The Grushovaya site is a transshipment depot for the Sheskharis terminal. Chernomortransneft runs it, under Russia's state pipeline monopoly Transneft. It sits in the Grushovaya Balka tract beyond the Markotkh Ridge, about 12 km from Novorossiysk. The tank farm holds more than 1.2 million m³ of fuel across dozens of tanks, on a site of about 212 hectares. SBS called it one of the largest oil-product stores in the Caucasus.

russian crude reaches sea through tunnels under mountain ridge—and ukraine hit storage end near novorossiysk · post smoke burning grushovaya oil depot drifts over after ukrainian drone strike 8 2026
Smoke from the burning Grushovaya oil depot drifts over Novorossiysk after the Ukrainian drone strike, 8 June 2026. Photo: Exilenova+

Novorossiysk is southern Russia's biggest oil-export hub, the Moscow Times reported. The port ships up to 700,000 barrels a day, and its terminals moved 19.8 million tonnes of oil products in 2025. That trade feeds Russia's budget, which bankrolls the war on Ukraine. The port has become a recurring target in Ukraine's strikes on Russia's Black Sea oil logistics.

Volgograd and a coastal radar also hit

The same night, Ukraine's General Staff said its forces struck the Krasny Yar oil-pumping station in Volgograd Oblast, where a fire broke out. Volgograd governor Andrei Bocharov claimed the blaze came from falling drone debris at the Zhirnovsk pumping station and was quickly put out, the Moscow Times reported. Ukrainian forces also hit a Russian radar station near Kabardinka in Krasnodar Krai, according to the General Staff.

Ukrainian drones struck Russia's Baltic Fleet base at Kronstadt near St. Petersburg overnight, flying nearly 1,000 km. Source: Zelenskiy
Explore further

Kronstadt, Russia’s major naval Base after Black Sea Fleet losses, gets hit by Ukrainian drones (VIDEO)

Not the first strike on Novorossiysk's oil chain

Ukrainian forces have hit this infrastructure before. Ukrainian defense outlet Militarnyi reported that drones struck the Grushovaya depot on 23 May 2026, when fire spread across much of the site. Strike drones also hit the Sheskharis terminal on 6 April, damaging oil-metering systems and shut-off valves at the loading berths. ASTRA said the wider complex was attacked in early March, early April, and on 22 May.

Ukraine details damage to Russian oil depot, other military targets after strikes

8 June 2026 at 02:47
Ukraine's military reportedly launched another onslaught of middle strikes on Russian and Russian-occupied regions overnight on June 8, striking multiple oil depots and electrical substations, Russian Telegram media channels reported.

Grazia a Minetti, la società di Cipriani vuole 250 milioni di dollari dal Fatto e dalla Rai: la causa negli Stati Uniti

8 June 2026 at 14:36

Non semplice diffamazione bensì “interferenza illecita con rapporti commerciali futuri, falsa rappresentazione dannosa e denigrazione commerciale”. È questa l’accusa appena formalizzata nei confronti della società editrice de Il Fatto Quotidiano e della Rai per le notizie sulla grazia presidenziale concessa all’ex consigliera regionale Nicole Minetti comparse sul quotidiano e in alcuni servizi della trasmissione Report. A sottoporla alla Corte distrettuale di New York sono stati i legali di Cipriani Usa Inc., ramo statunitense del gruppo imprenditoriale guidato dal compagno di Minetti, Giuseppe Cipriani.

Nell’atto di 43 pagine si lamenta un impatto “immediato e grave” sui conti del colosso della ristorazione. Di qui la richiesta esorbitante di 250 milioni di euro di risarcimento, più danni “speciali”, “punitivi” e “ogni altro rimedio equo”. I legali dello studio legale internazionale Reinhardt Savic Foley LLP parlano di “una serie di accuse false e sensazionalistiche” sui rapporti di Cipriani con Jeffrey Epstein, il noto finanziere newyorkese al centro del più grande caso di pedofilia degli ultimi anni, e sulle “feste a sfondo sessuale” organizzate in Uruguay nel ranch “Gin Tonic” dell’imprenditore italiano. Oltre che sulle pratiche per l’adozione e le cure necessarie per il figlio adottivo della coppia Cipriani-Minetti.

“Sebbene le falsità fossero presentate come riferite personalmente a Giuseppe Cipriani – scrivono i legali – i convenuti sapevano (oppure hanno agito ignorando colpevolmente tale circostanza) che la campagna avrebbe necessariamente e prevedibilmente provocato un grave e immediato danno commerciale a Cipriani Usa e all’intera attività Cipriani, inclusa quella con sede a New York”. Nell’atto si fa riferimento anche a un episodio che rappresenterebbe la “conseguenza diretta” delle notizie pubblicate da Fatto e Report, ovvero il ritardo nella chiusura “di una rilevante operazione da 50 milioni di dollari” a causa di non meglio precisate perplessità di “uno dei finanziatori”. Vengono addebitati alle due testate giornalistiche anche i “costi straordinari” sostenuti per incaricare “una società investigativa indipendente esterna… per indagare e confutare accuse che non avrebbero mai dovuto essere pubblicate”. Chiaro riferimento alle indagini difensive, citate anche nel comunicato stampa della Procura generale di Milano, con cui si ribadiva il parere positivo alla grazia per Nicole Minetti.

Nei giorni scorsi i legali del colosso della ristorazione avevano già diffidato il Fatto, chiedendo di rimuovere ogni traccia degli articoli sulla vicenda, e di “cessare e desistere” dal portare avanti la nostra inchiesta giornalistica. Cipriani e Minetti non hanno mai voluto rispondere alle domande poste dal Fatto, sebbene contattati sin dall’11 aprile, quando è stata data per la prima volta la notizia della grazia concessa all’ex consigliera regionale.

L'articolo Grazia a Minetti, la società di Cipriani vuole 250 milioni di dollari dal Fatto e dalla Rai: la causa negli Stati Uniti proviene da Il Fatto Quotidiano.

“Amadeus? Ha scelto di andarsene”. L’ad Rai Rossi: “Abbiamo altri talenti straordinari, De Martino è il futuro”

7 June 2026 at 10:02

I toni sono netti, la porta è chiusa. “Amadeus è una persona a cui sono molto legato e che stimo, e ha fatto una scelta molto chiara e netta ormai due anni fa. La Rai ha straordinari talenti. Abbiamo coperto il festival di Sanremo con uno dei più grandi professionisti della televisione italiana, Carlo Conti, e portato la gara canora a record storici”: così Giampaolo Rossi, ad Rai, alla festa del Foglio.

La scelta di Amadeus la conoscono tutti: lasciare la Rai per approdare a Warner Bros Discovery e misurarsi con una nuova sfida professionale. Un percorso che, almeno sul fronte degli ascolti, finora non ha prodotto i risultati sperati. Chissà com’era il clima tra i dirigenti Rai e Amadeus quando quest’ultimo ha deciso di andarsene. In ogni caso, le parole dell’ad Rai sembrano allontanare l’ipotesi di un ritorno a breve: “Abbiamo investito su Affari tuoi e sul prossimo Sanremo puntando su Stefano De Martino, che giudico una grande risorsa artistica per il nostro futuro”.

Cambio di argomento, che ne pensa di TeleMeloni? “È il grande dibattito della tv italiana oggi ma in realtà non ha ragione d’essere, è solo marketing. La Rai non può essere ridotta alla polemica giornalistica, ma è un’industria complessa che fa informazione e cultura tenendo in piedi il cinema e la fiction. Senza la Rai saremmo invasi dalle produzioni dei grandi player globali“. E ancora: “Il ruolo del servizio pubblico è molto più complicato di una semplice battuta. Sono in Rai da vent’ anni e conosco la complessità di un’azienda, patrimonio nazionale, capace di investire un miliardo di euro nei diritti sportivi negli ultimi anni per consentire la trasmissione free. Fa fatica perché il mercato è crudele e andrebbe tutelata di più! Non si sta ritirando, si sta trasformando. Se abbiamo portato il bilancio in attivo, ci siamo riusciti non con i tagli, ma attraverso un processo di riorganizzazione della produzione e dei modelli lavorativi: incentivazione degli esodi e acquisizione di forza lavoro più giovane, dal costo più basso”.

L'articolo “Amadeus? Ha scelto di andarsene”. L’ad Rai Rossi: “Abbiamo altri talenti straordinari, De Martino è il futuro” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Non solo Milo Infante, anche Sottile e Giletti contro Bruzzone. La criminologa replica: “Partita la prima querela, ho raccolto parecchio materiale in questi mesi”

5 June 2026 at 12:04

Non solo lo scontro a distanza tra Milo Infante e Roberta Bruzzone: la cronaca nera diventa un caso a Viale Mazzini. Come segnala il sito Open, anche Salvo Sottile, conduttore del talk “Far West” su Rai3, avrebbe fornito una corposa documentazione all’amministratore delegato della Rai Giampaolo Rossi e al direttore degli Approfondimenti Paolo Corsini. Pure Massimo Giletti si sarebbe lamentato con i vertici del comportamento della criminologa dopo un dissidio con la troupe del programma “Lo Stato delle Cose”.

“Con Sottile non ho mai avuto un grande rapporto. Certamente anche lui è già oggetto di mie iniziative giudiziarie. L’ultima puntata del suo programma è stata strumentalizzata per veicolare informazioni false e distorte sul mio conto, con un chiaro intento diffamatorio. Ho già dato mandato ai miei legali – annuncia Bruzzone ad Open – di procedere penalmente nei suoi confronti e nei confronti della sua casa di produzione: l’ho querelato. E per quanto riguarda Infante, una volta visti gli atti, valuteremo. Dalla diffamazione agli atti persecutori il passo è breve”. La rottura con Infante era avvenuta lo scorso novembre, dopo una lunga collaborazione, quando la criminologa aveva lasciato lo studio di “Ore 14” invitando gli ospiti a “leggere le carte” suscitando la reazione immediata del padrone di casa: “Lo facciamo anche noi lo sforzo di leggerli, non le ha lette solo lei”. Come svelato dal Domani, Infante, che è anche vicedirettore degli Approfondimenti, si è rivolto al Comitato Etico della Rai e ai direttori di competenza con la richiesta di audit per fare chiarezza sui comportamenti di Roberta Bruzzone.

Un dossier che raccoglie sei mesi di attività social della criminologa che è anche un volto Rai, non solo come opinionista de “La Vita in Diretta“, ma anche conduttrice della docuserie “Nella mente di Narciso“, in onda su RaiPlay e Rai2. Per la cronaca un titolo prodotto da “La Casa Rossa” di Francesca Verdini, compagna di Matteo Salvini. “Apprendo dalla stampa che Milo Infante avrebbe ritenuto opportuno investire della questione il Comitato Etico Rai. Ne prendo atto con assoluta serenità. Anzi: non vedo l’ora di essere convocata, se davvero questo accadrà”, aveva replicato Bruzzone a Fanpage.it: “Sarà quella la sede più opportuna per rappresentare, con puntualità e documentazione, tutto ciò che anche io ho da riferire in merito a condotte, modalità e dinamiche che mi riguardano direttamente. E che riguardano Infante. A quel punto vedremo, carte alla mano e non a colpi di suggestioni, chi abbia davvero rispettato il codice etico e chi, invece, lo abbia violato. Io sono pronta. Come sempre”, aveva concluso la criminologa.

Ad Open ricostruisce l’origine delle tensioni social con i volti Rai: “Ho raccolto parecchio materiale in questi mesi. Mi sono arrivati attacchi molto gravi e documentati da parte di Infante e Sottile, veicolati anche attraverso i loro programmi televisivi. Di recente ho smentito Infante perché aveva diffuso informazioni completamente false su un messaggio dell’avvocato Tizzoni (l’avvocato della famiglia di Chiara Poggi, ndr). Ho semplicemente ripreso un post di Selvaggia Lucarelli che lo sbugiardava pubblicamente. Evidentemente questa cosa di essere stato sbugiardato in pubblico gli ha dato molto fastidio, so che subito dopo si è molto agitato. Se se l’è presa ne prendo atto, ma non è colpa mia se rappresenta le cose in maniera distorta. L’autocritica forse non è tra le sue qualità migliori”.

Bruzzone difende la legittimità dei suoi interventi, escludendo di aver violato i regolamenti di viale Mazzini: “Il codice etico della Rai dà grande risalto al fatto che l’informazione, soprattutto nei casi di cronaca nera, non debba essere spettacolarizzata o infarcita di suggestioni”. “Se ho scritto dei post, non erano certo contro la Rai, ma contro un certo modo di fare informazione. E se lui si è riconosciuto in quelle critiche, ne prendo atto. Con Milo Infante ho deciso di interrompere la collaborazione a Ore 14 nel novembre dello scorso anno perché la sua linea editoriale, in particolare sul caso Garlasco, era inconciliabile con la mia. Per me la cosa finiva lì, poi sono seguite condotte discutibili da parte sua per attaccarmi, inclusi passaggi in un podcast e a Le Iene. Con questa persona ho chiuso in maniera definitiva e irreversibile per il resto della vita”, spiega la criminologa alla testata diretta da Franco Bechis.

Per il futuro e la sua permanenza in Rai Bruzzone mostra sicurezza: “La mia docuserie Nella mente di Narciso è regolarmente in onda e non c’è alcun rischio. Ho un altro programma in corso di realizzazione e sono già stata convocata per le riprese. Che l’obiettivo di Infante sia quello di farmi saltare il programma mi sembra piuttosto evidente, ma sostituire me è un tantino complesso. Il formato è costruito interamente su di me, sono una parte autorale fondamentale ed ho il ruolo di esperto principale. Sostituirmi è praticamente impossibile, un programma del genere senza la mia impostazione sarebbe improbabile”.

L'articolo Non solo Milo Infante, anche Sottile e Giletti contro Bruzzone. La criminologa replica: “Partita la prima querela, ho raccolto parecchio materiale in questi mesi” proviene da Il Fatto Quotidiano.

“Non vedo l’ora. Presenterò tutta la documentazione”: si accende lo scontro a distanza tra Milo Infante e Roberta Bruzzone. Il conduttore ha segnalato il comportamento della criminologa al Comitato etico Rai

4 June 2026 at 12:21

Si accende lo scontro a distanza tra Milo Infante e Roberta Bruzzone. Una grana, l’ennesima, da risolvere per il servizio pubblico. La rottura tra la criminologa e il giornalista era avvenuta lo scorso novembre, dopo una lunga collaborazione, quando Bruzzone aveva lasciato lo studio di “Ore 14”invitando gli ospiti a “leggere le carte” suscitando la reazione immediata del padrone di casa: “Lo facciamo anche noi lo sforzo di leggerli, non le ha lette solo lei”.

Uno scontro che ha certamente lasciato strascichi. Bruzzone ,oltre a partecipare come opinionista a “La Vita in Diretta“, è anche conduttrice di “Nella mente di Narciso“, una docuserie in onda su RaiPlay e Rai2 prodotta da “La Casa Rossa”, la società di proprietà di Francesca Verdini, compagna di Matteo Salvini. Infante, conduttore ma anche vicedirettore degli Approfondimenti, ha segnalato il comportamento di Roberta Bruzzone al Comitato etico della Rai oltre che ai direttori Rai di competenza.

“Il conduttore sarebbe particolarmente risentito per alcuni commenti che la criminologa ha condiviso sui propri account social dopo la rottura. (…) Ha consegnato un dossier sugli insulti rivolti a lui al comitato, che ora dovrà decidere se sia opportuno affidare un ulteriore programma alla criminologa. La decisione è ancora lontana dal venire e, nel caso, non è detto che non si possa rimediare con delle scuse o altre tipologie di accordi”, fa sapere il Domani. Dopo la rottura Bruzzone aveva parlato di una “scelta doverosa” spiegando nel podcast Burnout di Selvaggia Lucarelli di aver lasciato il programma “perché è venuto meno il rapporto di amicizia con Milo Infante e di conseguenza tutto il resto“.

Domenica scorsa Giuseppe Malara, vicedirettore degli Approfondimenti, avrebbe incontrato la produttrice Francesca Verdini per discutere di quanto accaduto e valutare le diverse opzioni. “Apprendo dalla stampa che Milo Infante avrebbe ritenuto opportuno investire della questione il Comitato Etico Rai. Ne prendo atto con assoluta serenità. Anzi: non vedo l’ora di essere convocata, se davvero questo accadrà”, replica la criminologa a Fanpage.it: “Sarà quella la sede più opportuna per rappresentare, con puntualità e documentazione, tutto ciò che anche io ho da riferire in merito a condotte, modalità e dinamiche che mi riguardano direttamente. E che riguardano Infante. A quel punto vedremo, carte alla mano e non a colpi di suggestioni, chi abbia davvero rispettato il codice etico e chi, invece, lo abbia violato. Io sono pronta. Come sempre”, conclude Bruzzone.

L'articolo “Non vedo l’ora. Presenterò tutta la documentazione”: si accende lo scontro a distanza tra Milo Infante e Roberta Bruzzone. Il conduttore ha segnalato il comportamento della criminologa al Comitato etico Rai proviene da Il Fatto Quotidiano.

❌