Normal view

Here's what Candace Owens gets wrong on Russia

8 June 2026 at 20:16

Candace Owens billed her trip to Russia last week as a family vacation. It turned into something far more useful for the Kremlin.

The U.S. far-right conspiracy theorist — boasting 35 million followers across all social media platforms — ended up appearing at Russia's flagship economic forum

Primary elections in South Carolina, Maine, Nevada, and North Dakota: What you need to know

Voters in Maine, Nevada, South Carolina, and North Dakota will head to the polls this Tuesday, June 9, to participate in another round of primary elections. The elections will determine the candidates for the Senate, the House of Representatives, governorships, and dozens of state and local offices that will be up for grabs in November.

Seguir leyendo

© J. Scott Applewhite (AP Photo/J. Scott Applewhite)

Senator Susan Collins in Washington on June 4.

Morning news brief

8 June 2026 at 09:45

Israel and Iran traded fire early Monday in retaliatory strikes, Trump walked out of an interview after being pressed on election fraud claims, ebola outbreak is spreading at alarming rate.

La giostra a forma di missile ipersonico: la nuova attrazione “Oreshnik” inaugurata a San Pietroburgo – Video

7 June 2026 at 10:42

La Russia ha inaugurato in un luna park di San Pietroburgo una nuova attrazione chiamata “Oreshnik“, in onore del suo missile ipersonico in grado di trasportare testate nucleari. La Russia ha lanciato missili Oreshnik, che viaggiano a 10 volte la velocità del suono, contro l’Ucraina almeno in tre occasioni.

L'articolo La giostra a forma di missile ipersonico: la nuova attrazione “Oreshnik” inaugurata a San Pietroburgo – Video proviene da Il Fatto Quotidiano.

Professores e Educadores de novo nas ruas

6 June 2026 at 16:04

Depois das manifestações de 2023, onde exigiam a recuperação do tempo de serviço congelado, os professores e educadores voltam a ocupar as ruas. No passado dia 16 de maio fomos perto de 25 mil professores e educadores, que do Caís do Sodré aos Restauradores reivindicámos, entre outras coisas, uma justa negociação do Estatuto da Carreira Docente (ECD).

Esta negociação está a decorrer, apesar de já durar há nove meses, ainda vai nos primeiros pontos da discussão, mas há indícios de onde o governo e o ministério querem chegar.

Até agora o que se tem visto por parte do ministério é o não acolhimento das principais propostas da FENPROF, a falta de envio de documentos de apoio à negociação com a devida antecedência e a insistência em discutir variações de semântica que no fundo ocultam a diferença entre, por exemplo, o que é o concurso nacional de professores atualmente e um procedimento concursal ou o que é um corpo especial e uma carreira especial nos meandros da Administração Pública.

Os professores e educadores sabem bem que os jogos de palavras não lhes trazem estabilidade, respeito, condições dignas de trabalho e valorização salarial.

Nesta fase, o governo tem a oportunidade de, com a revisão do ECD, valorizar a carreira para atrair novos professores e resolver o grave problema de alunos sem aulas, no entanto faz exatamente o contrário, criando a ilusão de que está a resolver o problema.

No final da manifestação de dia 16, foram definidas linhas de orientação das próximas ações de luta e foi ainda aprovada uma moção, aqui os professores e educadores afirmaram com determinação a sua disponibilidade para defender a carreira e exigir a valorização da profissão e para defender a Escola Pública.

No dia 3 de junho tivemos a GREVE GERAL onde a maioria dos trabalhadores, mais uma vez, demonstrou a sua rejeição ao pacote laboral, que representa um retrocesso de direitos.

Os professores e educadores não saem à rua por capricho. Fazem-no porque sentem diariamente o desgaste de uma carreira marcada pela desvalorização, pela sobrecarga burocrática e pela falta de condições.

La Biennale Teatro diretta da Willem Dafoe apre con Miyagi e Banushi: purezza o disimpegno?

6 June 2026 at 05:40

“E qualcosa rimane/ tra le pagine chiare e/ le pagine scure”: con l’eco di anni lontani che furono detti ‘di piombo’, la polemica sul dichiarato disimpegno di Francesco De Gregori continua a tener banco. Eppure, si sa che ’sono solo canzonette’, ormai dal 1980, da quando Edoardo Bennato ha voluto mettere la parola fine a un certo cantautorismo politico. Ma il mondo delle rappresentazioni cosiddette artistiche della realtà offre ogni giorno sempre buoni pretesti per accapigliarsi.

Si apre a Venezia, per esempio, una Biennale Teatro dal maiuscolo titolo “ALTER NATIVE”, che fa tanto contro-cultura da sembrare pescato in un vecchio numero della rivista ‘Re Nudo’. Ciò non toglie che sia la rassegna istituzionale che segna l’apice internazionale di una stagione dei festival che anche in Italia si sta presentando con scelte diverse. Così pare da quanto s’è visto ai primi assaggi a Milano, con un eccellente FOG 2026 in Triennale Teatro, poi con LIFE di Zona K, dedicato alla polarizzazione politica, con ‘Presente Indicativo’ al Piccolo Teatro, piuttosto che, in questi stessi giorni, con il sostanzioso 30mo festival Da vicino nessuno è normale di Olinda all’ex ospedale psichiatrico Pini. E anche se si alza lo sguardo verso le grandi manifestazioni europee per studiarne i programmi, si nota che oggi i nomi di punta del teatro, della danza e delle arti performative privilegiano uno spiccato interesse per la realtà, prima ancora che la ricerca della bellezza e della poesia, o meglio attraverso di essa.

Di questa seconda edizione di Biennale affidata a Willem Dafoe – sempre che si possa parlare di costruzioni coerenti di linee editoriali – si nota una scelta di fondo legata invece all’idea di un teatro artistico per così dire ‘allo stato puro’. Questa linea s’intuisce fin dalla doppia apertura, davvero originale, di domenica 7 giugno: la riproposta di ‘Ragada’, primo atto del Romance Familiare di Mario Banushi, che avverrà nel contesto di un salotto privato, in Ca’ Malcanton; e la prima europea, al Teatro Piccolo Arsenale, di ‘Mugen Noh Othello’ di Satoshi Miyagi, rivisitazione allegorica orientale di un classico shakespeariano.

1 / 5

Mugen Noh Othello_2018.02.10-487_Ph K. Miura

2 / 5

23.IMG_6929-byMarioBanushi

3 / 5

02.ByMarioBanushi

4 / 5

7- Willem Dafoe_23 marzo 2026_AVZ-8149

5 / 5

6- Willem Dafoe_ph. Andrea Avezzù, Courtesy La Biennale di Venezia_AVZ-8125

Banushi è una sorta di nuova stella del post-teatro europeo, greco di origine albanese, giovane autore di una prima trilogia di storie di famiglia rappresentate senza che in scena sia pronunciata una sola parola, la sua visionarietà oscilla tra la tradizione popolare mediterranea e un’estetica che si direbbe queer. Satoshi Miyagi è un maestro riconosciuto del teatro classico giapponese: in questo suo recente capolavoro ribalta Otello nella chiave di una Desdemona dall’immenso potere mistico, riportando addirittura Shakespeare dentro il Mugen Noh, ‘variazione ancora più spirituale del Teatro Noh che guarda a un’antica pratica religiosa di pacificazione degli spiriti rabbiosi’.

Così lo stesso Miyagi ha dichiarato in un’intervista recente a Cristina Piccino su ‘Alias’, dove ha poi toccato con invidiabile chiarezza i temi forti dell’attualità del teatro: ‘Abbiamo la tecnologia, l’intelligenza artificiale ma se guardi la tragedia greca le questioni e i conflitti i dei suoi personaggi sono gli stessi ai quali ci si confronta oggi. C’è poi un altro punto: i testi moderni si identificano col punto di vista di una singola persona mentre nei testi classici la visione è generale. Va oltre una vita, una storia, una realtà specifica che di per sé va bene ma restituisce una immagine più individuale. I classici invece permettono una lettura universale che come in Shakespeare non appartiene solo al suo tempo’.

Ecco, l’accostamento di questo ‘Mugen Noh Othello’ dichiaratamente spirituale e universalista, in apertura di Biennale, con il primo atto teatrale domestico, e per pochi intimi, del romanzo familiare personale di Banushi, fa riflettere ben aldilà dei contrasti estetici e poetici che rivela. In fondo ci racconta di un mondo occidentale che, pur ancora intriso di tossicità ideologiche e derive pseudo-identitarie, vede le classi medio-alte delle nuove generazioni imboccare decisamente la via d’uscita sociale e culturale della singolarità (o della singolarizzazione).

Attenzione: l’atteggiamento ‘singolarista’ è qualcosa di diverso dal cosiddetto individualismo, inteso anche nel senso buono, di un certo anticonformismo alla De Gregori, per intenderci. E’ quello che la filosofa Francesca Rigotti, in un pamphlet del 2021 per Einaudi, aveva definito L’era del singolo, in cui ‘ognuno è originale e speciale e realizza un’opera d’arte unica e irripetibile, la propria vita’. Ed è questo profilo intenzionalmente singolarista a dividere il pubblico di età più matura o più engagé rispetto al ‘romance familiare’ di Banushi, che in fondo è l’esempio aulico di un certo teatro generazionale che si vede sovente in scena anche in Italia. Forse questa Biennale Teatro, con un programma tanto internazionale, sarà davvero così ‘alternativa’ da evocare in concreto la suggestione che si possa superare lo steccato tra singolare e plurale?

L'articolo La Biennale Teatro diretta da Willem Dafoe apre con Miyagi e Banushi: purezza o disimpegno? proviene da Il Fatto Quotidiano.

ICE to stop reporting migrant deaths after release amid historic rise in deaths in custody

Amid growing scrutiny over the rising number of deaths in immigration detention, the Trump administration has eliminated a policy that required U.S. Immigration and Customs Enforcement (ICE) to investigate and report the deaths of detainees that occurred within 30 days of their release.

Seguir leyendo

© Jim Vondruska (REUTERS)

Federal agents at a detention center in Illinois, in September 2025.

Una mossa rumorosa che resterà ininfluente

Donald Trump non può opporre il veto alla risoluzione concorrente appena approvata in applicazione della War Power Resolution del 1973 (Wpr). Tuttavia, proprio questa natura giuridica espone tale atto a una debolezza strutturale: la Corte Suprema già nel 1983 ha infatti sancito l'incostituzionalità di provvedimenti intesi a scavalcare l'autorità presidenziale. D'altra parte, la mancanza di una chiara parte lesa rende difficile un immediato intervento della Corte Suprema. In questo limbo, Trump dovrebbe ritenersi autorizzato a ignorare la risoluzione. Nel caso, il fronte democratico si troverebbe di fronte quattro ipotetici percorsi, tutti politicamente o giuridicamente proibitivi.

Il primo è il blocco del finanziamento delle operazioni militari iraniane. Questa opzione richiede però una legge che andrebbe incontro a un veto presidenziale ovviabile solo con un'inverosimile maggioranza dei due terzi in entrambi i rami del Congresso.

Il secondo è la via giudiziaria. Quando pure una maggioranza dei due terzi riuscisse a superare il veto presidenziale, la leadership del Pentagono potrebbe stornare fondi da altri capitoli di spesa per finanziare il conflitto. Il Congresso potrebbe allora trascinare la leadership in tribunale per aver utilizzato fondi in modo non autorizzato. A quel punto si creerebbe la parte lesa necessaria per investire della questione la Corte Suprema, che, sulla base dell'articolo due, finirebbe con il dichiarare incostituzionali le disposizioni centrali della Wpr, dando così ragione al Pentagono e al presidente.

Il terzo è il rifiuto dei Democratici di approvare l'intero bilancio federale. Si tratterebbe però di un suicidio politico nell'imminenza delle elezioni di midterm.

Il quarto è la messa in stato d'accusa del presidente, ma è difficile configurare il mancato rispetto di una risoluzione concorrente come quell'alto crimine o misfatto richiesto dalla Costituzione. Inoltre, la condanna richiederebbe una maggioranza dei due terzi al Senato, un traguardo fuori discussione nel contesto attuale. Ne consegue che senza una maggioranza a prova di veto e con la Corte Suprema a fare da scudo alla Casa Bianca, la mossa del Congresso è tanto rumorosa quanto ininfluente.

Netanyahu’s Ethnostate and the Greater Israel: A Biblical Mythology or a Geopolitical Project?

5 June 2026 at 09:30
Netanyahu and Trump are conditioning the end of the war in Iran on the condition that all countries in the region sign the Abraham Accords, a tacit submission to Israel. Drawing on Daniel Levy, Omer Bartov, and the Pew Survey, I address the reasons, the urgency, and the limits of Netanyahu’s simultaneous battles on several […]

The Replacement of Diplomats by Dealmakers: Implications for the World Peace, by J. Ricardo Martins

3 June 2026 at 05:00
A persistent misconception in contemporary international politics is the belief that business acumen can substitute for diplomacy. This assumption suggests that individuals adept at negotiating major commercial deals are equally capable of negotiating peace. However, historical evidence consistently demonstrates that diplomacy is fundamentally distinct from commercial transactions. It is a specialized discipline that demands historical...

Israel’s Secret Bases in Iraq: A New Phase of Shadow Warfare in the Middle East, by J. Ricardo Martins

31 May 2026 at 05:00
The revelation that Israel established secret military bases inside Iraq during the recent war against Iran is far more than another episode in the region’s long history of covert operations. It signals a deeper transformation in Middle Eastern geopolitics: the normalization of clandestine cross-border military infrastructures, the erosion of Iraqi sovereignty, and the increasingly blurred...

Israel’s Secret Bases in Iraq: A New Phase of Shadow Warfare in the Middle East

31 May 2026 at 09:59
The revelation that Israel established secret military bases inside Iraq during the recent war against Iran is far more than another episode in the region’s long history of covert operations. It signals a deeper transformation in Middle Eastern geopolitics: the normalization of clandestine cross-border military infrastructures, the erosion of Iraqi sovereignty, and the increasingly blurred […]

ICE expands use of iris scanners in its operations through a multi-million-dollar contract

Amid growing concerns about surveillance and privacy in the Trump administration’s immigration policy, U.S. Immigration and Customs Enforcement (ICE) is significantly expanding its biometric identification infrastructure. According to NPR, the agency entered into an agreement with BI2 Technologies—a company specializing in biometric technology—that includes the deployment of iris scanners, access to private databases, and real-time verification tools for field agents.

Seguir leyendo

© Shannon Stapleton (REUTERS)

ICE agents in Newark, New Jersey, on Wednesday.

Chile's Trump-inspired border controls complicate life for migrants

26 May 2026 at 12:20
Just after taking office, Chile's new far-right President José Antonio Kast pledged to expel more than 300,000 undocumented migrants. Two months into his presidency, the mass departures that many predicted have not happened. The construction of a border wall with Peru, modelled on US President Donald Trump's wall, does not seem to be stopping migrants from attempting to cross into Chile. But in Tacna, the last Peruvian city before the Chilean border, life is becoming increasingly difficult for migrants. FRANCE 24's Martin Chabal and Agathe Fourcade report, with Wassim Cornet.

Putin in Beijing: Russia and China Deepen Their Strategic Axis

25 May 2026 at 12:30
As Vladimir Putin arrived in Beijing, Xi Jinping sent a carefully calibrated message to Washington: China’s dialogue with the United States will not come at the expense of its strategic partnership with Moscow. Beyond the symbolism and grand ceremony, the Putin-Xi summit revealed a deepening Sino-Russian alignment centered on energy, trade, and the construction of […]

Trump in Beijing: Xi Jinping’s Lesson on Power, Taiwan, and the New Balance of Power

21 May 2026 at 12:30
Behind the ceremonial diplomacy and promises of trade deals, the Beijing summit exposed a deeper geopolitical reality: China now negotiates with the United States on equal terms, with confidence and strategic patience. Xi Jinping’s real objective was not economic but to make one point unmistakably clear to Donald Trump — Taiwan remains China’s ultimate red […]

The EU Grotesque Farce of Sanctioning Individual Israeli Settlers in the West Bank

17 May 2026 at 14:59
The EU’s diplomacy has felt the weight of having basically the whole world against its double-standard application of international law and its own values and the accusations of being complicit in genocide and the brutal West Bank-Israel colonialism. In order to appease the world’s wrath, the EU has approved sanctions against individual settlers – not […]
❌