Reading view

UK to ban under-16s from ‘high risk’ social media apps

Measures to include restrictions on ‘safe’ social media apps, with some fearing banning some platforms and not others will lead to legal challenges

Teenagers under the age of 16 are to be banned from accessing “high-risk” social media apps while safer platforms will be subjected to restrictions, under a sweeping government crackdown.

Under-18s will also be banned from using romantic or sexual AI chatbots after a consultation on keeping children safe online.

Continue reading...

© Photograph: David Parry/PA

© Photograph: David Parry/PA

© Photograph: David Parry/PA

  •  

Concerto de Gala dá início às Festas do Concelho da Calheta

O Conservatório – Escola das Artes da Madeira, em colaboração com a Câmara Municipal da Calheta, promove no próximo dia 12 de Junho, pelas 21h00, no Porto de Recreio da Vila da Calheta, um Concerto de Gala, integrado na programação principal das Festas do Concelho da Calheta 2026. Este espectáculo reunirá em palco cerca de […]
  •  

I monaci di Cellole aprono le porte ai giovani e ai prof a San Gimignano: ritiri ed esperienze vissute nel ritmo della comunità

Il monastero di Cellole, secondo la Regola di Bose, apre le porte ai docenti e ai ragazzi. La comunità monastica situata sulle colline di San Gimignano, dal 27 luglio al primo agosto ospiterà una settimana estiva rivolta ai giovani tra i 18 e i 35 anni dal titolo “L’Arte di Vivere e i suoi linguaggi” mentre dal 24 al 27 agosto organizzerà il sesto ritiro spirituale e formativo rivolta a insegnanti, educatori e dirigenti scolastici con Franco Vaccari, psicologo e fondatore di Rondine Cittadella della Pace, e Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva, tra le voci più autorevoli in Italia sui temi dell’educazione e dell’accompagnamento delle giovani generazioni.

La prima iniziativa nasce dal desiderio di offrire ai giovani uno spazio in cui interrogarsi sul senso dell’esistenza, sulle sfide del nostro tempo e sulle forme attraverso cui l’essere umano esprime la propria ricerca di significato. Per sei giorni i partecipanti vivranno accanto alla comunità monastica di Cellole, condividendone ritmi, attività quotidiane e momenti di incontro.

Ogni pomeriggio sarà dedicato a un tema specifico attraverso il dialogo con ospiti che hanno trasformato la propria professione in una ricerca esistenziale e umana. Martedì 28 luglio sarà a Cellole, Omar Pedrini, cantautore rock, ex leader dei Timoria per parlare del del linguaggio della musica; mercoledì 29 luglio il relatore sarà il poeta Marco Piatti, che guiderà una riflessione sul linguaggio della poesia mentre il ì 30 luglio toccherà a Giovanni Covini, regista ad approfondirà il linguaggio della cura.

Venerdì 31 sarà fratel Emiliano Biadene, monaco, ad accompagnare i partecipanti nel linguaggio dell’Interiorità. Accanto agli incontri culturali, il programma prevede attività manuali insieme ai monaci (orto, giardinaggio, cucina e manutenzione del monastero), momenti di confronto, spazi di amicizia e la possibilità di partecipare liberamente alla preghiera monastica.

La partecipazione non prevede una quota fissa. La comunità chiede a ciascuno un contributo libero secondo le proprie possibilità, con una spesa orientativa media di circa 250 euro a persona, nella convinzione che nessuno debba essere escluso per motivi economici. Le iscrizioni sono aperte tramite il modulo online predisposto dal monastero.

Il secondo appuntamento per i docenti avrà come tema “Allenare alla vita attraverso la conoscenza del conflitto”, promosso nell’ambito del progetto “Educare alla vita”. Franco Vaccari guiderà una riflessione dal titolo “Dallo scontro all’incontro: un percorso di rinascita”, mentre Alberto Pellai affronterà il tema della “Generazione fragile: come allenare alla vita”, interrogandosi su ciò che accade oggi nell’età evolutiva e su quali strumenti siano necessari ai più giovani per affrontare le sfide della vita.

“Siamo molto contenti di offrire questa opportunità di confronto e riflessione. Siamo immersi in una cultura aggressiva e competitiva, che crea scarti e marginalità umane. È importante riacquisire la consapevolezza che ciò che apparentemente sembra solo dannoso e di ostacolo, nasconde a volte una possibilità di rinascita e ripartenza nella vita”, afferma fratel Emiliano. Altre informazioni si possono trovare sul sito della comunità oppure scrivendo a ospiti@monasterocellole.it.

L'articolo I monaci di Cellole aprono le porte ai giovani e ai prof a San Gimignano: ritiri ed esperienze vissute nel ritmo della comunità proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

WhatsApp, Instagram y Facebook sufren una caída global de sus servicios

Las plataformas de la tecnológica Meta han sufrido una caída de sus servicios que ha impedido a millones de usuarios compartir sus mensajes e interactuar con normalidad con las aplicaciones WhatsApp, Instagram, Facebook y Messenger. La web DownDetector, especializada en visibilizar en tiempo real percances en servicios conectados a internet, señalaba que las quejas de los usuarios por la caída han comenzado a acumularse en torno a las 16.00, hora peninsular española.

Seguir leyendo

© Samuel Boivin (NurPhoto via Getty Images)

Meta controla WhatsApp, Instagram y Facebook.
  •  

Menino de 9 anos morre após acidente com ônibus e bicicleta elétrica no RJ

Uma criança de 9 anos morreu após um grave acidente de trânsito envolvendo um ônibus e uma bicicleta elétrica na tarde desta quinta-feira (11), na Estrada do Itararé, em Bonsucesso, na zona Norte do Rio. O caso está sendo investigado pela Polícia Civil.

De acordo com a Polícia Militar, equipes da UPP Alemão realizavam patrulhamento de rotina pela região quando encontraram a ocorrência nas proximidades de uma base da corporação, em frente a uma Clínica da Família.

No local, os agentes constataram a colisão entre um coletivo e uma bicicleta elétrica conduzida por um homem que transportava o neto.

Segundo informações registradas pelos policiais que atenderam a ocorrência, a criança, identificada como Theo Fernandes Motta, de 9 anos, sofreu ferimentos graves. Ela foi socorrida por populares e levada para a UPA do Alemão, mas não resistiu às lesões e morreu após dar entrada na unidade de saúde.

O condutor da bicicleta elétrica, Pedro Lopes Fernandes, também ficou ferido e recebeu atendimento médico. Já o motorista do ônibus, permaneceu no local e foi submetido ao exame de alcoolemia, que apontou resultado negativo para consumo de álcool.

A Polícia Militar informou que, quando as equipes chegaram ao endereço do acidente, a cena já havia sido alterada por populares. Ainda assim, o local foi preservado para a realização da perícia técnica, que foi solicitada pela Polícia Civil.

Em nota, a empresa Transportes Fabio’s lamentou o ocorrido e afirmou que está colaborando integralmente com as autoridades responsáveis pela investigação. A companhia destacou que as circunstâncias do acidente ainda estão sendo apuradas.

A ocorrência foi registrada na 22ª Delegacia de Polícia (Penha), onde testemunhas e envolvidos prestam depoimento. As investigações seguem em andamento para esclarecer a dinâmica do acidente e eventuais responsabilidades.

  •  

Ansorena concluye que la joya más valiosa de Zapatero es un collar "cuajado de diamantes" con "esmeraldas de Zambia": tasada en 278.000 euros

La segunda de las piezas de más valor en el ajuar intervenido al ex presidente del Gobierno es otro collar en oro blanco de 18 kilates rematado por "13 zafiros" originarios de Tailandia Leer

La segunda de las piezas de más valor en el ajuar intervenido al ex presidente del Gobierno es otro collar en oro blanco de 18 kilates rematado por "13 zafiros" originarios de Tailandia
  •  

Pagine di diario: la zia bigliettaia, il traffico di Roma e le parodie a Matilde Serao

Ho una zia inglese che ha appena compiuto 100 anni. Alla fine degli anni ’50 faceva la bigliettaia sugli autobus a Liverpool. Fra i clienti abituali della sua linea c’erano due ragazzini: salivano con le loro chitarre al piano superiore, dove era permesso fumare. Una volta quei due salirono a bordo con un terzo amico, anche lui con la chitarra. Dopo un po’ mia zia li sentì suonare una canzone bellissima, piena di ritmo, con tanto di coretti, e ne rimase davvero colpita. No, non erano Paul, George e John.

Nel 1921 Matilde Serao pubblicò un libro piuttosto bizzarro. Intitolato Preghiere, conteneva fra le altre la Preghiera della moglie che sta per tradire il marito per sentimento e la Preghiera del marito ingannato. I parodisti dell’epoca si sbizzarrirono. Achille Campanile aggiunse la Preghiera del debitore che forse non pagherà la cambiale (Dolce Gesù, domani mi scade la cambiale. Dovrei affannarmi tutt’oggi, bussare a molte porte perché ancora non ho il becco di un quattrino. Che devo fare, mio dolce Gesù? Busserò. Non hai tu detto: ‘Bussate e vi sarà aperto’? Ma devo per questo affannarmi tanto? Che accadrebbe, dopotutto, se non pagassi la cambiale? Sarebbe la fine del mondo? No! Non hai tu detto, mio dolce Gesù: ‘Il domani provvederà a se stesso’? Ebbene, la cambiale scade domani. Oggi non pensiamoci più! Domani mi proteggerai come sempre, mio dolce Gesù. Amen).

Cesare Zavattini la Preghiera della cocotte che esce di casa verso l’Ave Maria (Madonnina santa, fatemi la grazia di non farmi incontrare sul marciapiede nessun malvivente. Ci sono tante persone buone a questo mondo: fate che questa sera incontri soltanto persone buone. Qualche persona anziana, possibilmente, seria, qualche padre di famiglia che abbia, venendo con me, molta paura delle chiassate. Io mi accontento di così poco, dopotutto. Aiutatemi sempre, Madonnina mia! Amen!) e Guido Da Verona la Preghiera del ladro che sta per rubare un cero alla Vergine (Vergine santa, il sagrestano è finalmente uscito. La chiesa è deserta e mi vedete solo voi, vergine misericordiosa. Quali di questi due ceri devo rubare? Il più grosso o il più piccolo? Consigliatemi voi, madre pietosa, assistetemi voi! Non mi rispondete? Ah, lo capisco, Vergine santa: non vi importa nulla né del più grosso né del più piccolo. Anche senza la luce di questi due ceri, voi siete ugualmente splendida. Stella mattutina! Li prenderò dunque tutti e due. Grazie, mater dolorosa).

Tempi moderni. L’altro giorno a Roma una mia amica frena di colpo la Mini perché un pedone si è buttato impavido sulle strisce. Da dietro arriva una moto in velocità e inchioda all’ultimo momento. Il motociclista l’affianca e comincia a urlarle frasi di una volgarità inaudita. Arrivano al semaforo, è rosso. Quello continua a trascendere accanto al suo finestrino come un cocainomane rettiliano. La mia amica cerca di mantenere la situazione sotto controllo: “Che dovevo fare? Metterlo sotto?” Ma quello è irrefrenabile: “Sei frigida! Sei così perchè hai preso pochi cazzi!”.

La mia amica: “Lei è veramente maleducato. Mi chiedo che educazione le ha dato sua madre”. E a questo punto quello se ne esce con un argomento incredibile: “Mia madre m’ha dato un’ottima educazione. E sai perché? Perché mia madre prendeva un sacco di cazzi!” La mia amica, voce dal sen fuggita: “Eh, certo, perché era una puttana“. Lui resta di sale, scatta il verde, lei sgomma via. (Tutto vero.).

L'articolo Pagine di diario: la zia bigliettaia, il traffico di Roma e le parodie a Matilde Serao proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

El comandante que se vio en secreto con la 'fontanera' reflejó llamadas con Mercedes González: "Leire dio a la directora de la Guardia Civil el 'feedback' de las reuniones"

El mando investigado en el 'caso Koldo' reflejó, por ejemplo, que tras citarse en un par de ocasiones en un bar de Leganés en marzo de 2025, "estaban impacientes desde arriba" Leer

El mando investigado en el 'caso Koldo' reflejó, por ejemplo, que tras citarse en un par de ocasiones en un bar de Leganés en marzo de 2025, "estaban impacientes desde arriba"
  •  

Sistema Anchieta-Imigrantes passa a ter pedágio eletrônico

Logo Agência Brasil

A concessionária Ecovias concluiu a instalação, no trecho Anchieta-Imigrantes, do sistema eletrônico conhecido como siga fácil, para a cobrança automática do pedágio. Os equipamentos estão no km 33 da Via Anchieta e no km 19 da Rodovia dos Imigrantes, em ambos os sentidos.

Os aparelhos ainda passarão por testes e, por enquanto, não farão a cobrança dos usuários. Neste momento, o pagamento deve ser feito nas praças de pedágio tradicionais.

Notícias relacionadas:

O Siga Fácil substituirá as atuais praças localizadas nos quilômetros 32 da Imigrantes e 31 da Anchieta, que serão desativadas.

“Esta etapa tem como objetivo validar o funcionamento da tecnologia em condições reais de tráfego. O sistema passa por testes para aferir a leitura de tags e placas e preparar a transição para o novo modelo”, afirmou o diretor-superintendente da Ecovias Imigrantes, Ronald Marangon.

Os equipamentos usam tecnologia de identificação por meio de câmeras, sensores e antenas capazes de identificar automaticamente os veículos com a leitura de placas e tags eletrônicas, inclusive em condições de alta velocidade, neblina ou tráfego intenso. O sistema foi desenvolvido pelo governo de São Paulo.

  •  

Sistema Anchieta-Imigrantes passa a ter pedágio eletrônico

Logo Agência Brasil

A concessionária Ecovias concluiu a instalação, no trecho Anchieta-Imigrantes, do sistema eletrônico conhecido como siga fácil, para a cobrança automática do pedágio. Os equipamentos estão no km 33 da Via Anchieta e no km 19 da Rodovia dos Imigrantes, em ambos os sentidos.

Os aparelhos ainda passarão por testes e, por enquanto, não farão a cobrança dos usuários. Neste momento, o pagamento deve ser feito nas praças de pedágio tradicionais.

Notícias relacionadas:

O Siga Fácil substituirá as atuais praças localizadas nos quilômetros 32 da Imigrantes e 31 da Anchieta, que serão desativadas.

“Esta etapa tem como objetivo validar o funcionamento da tecnologia em condições reais de tráfego. O sistema passa por testes para aferir a leitura de tags e placas e preparar a transição para o novo modelo”, afirmou o diretor-superintendente da Ecovias Imigrantes, Ronald Marangon.

Os equipamentos usam tecnologia de identificação por meio de câmeras, sensores e antenas capazes de identificar automaticamente os veículos com a leitura de placas e tags eletrônicas, inclusive em condições de alta velocidade, neblina ou tráfego intenso. O sistema foi desenvolvido pelo governo de São Paulo.

  •  

El Barça supera a un Mills de otro mundo y está a un paso de la final

Hay partidos que se recuerdan por el perdedor. El Palau Blaugrana acogió uno de esos encuentros en los que el derrotado mereció mejor suerte, pero el baloncesto no entiende de justicia poética. El Barça se impuso a La Laguna Tenerife por 97-89 en el segundo partido de la semifinal de la Liga Endesa, coloca el 2-0 en la eliminatoria y ya solo necesita una victoria más para plantarse en la gran final.

Seguir leyendo

© AFP7 vía Europa Press (AFP7 vía Europa Press)

Darío Brizuela entra a canasta en el segundo partido de las semifinales de la Liga ACB entre el Barcelona y La Laguna Tenerife.
  •  

Disabilità nello sport e nelle fiabe: dal ParaMondiale al Mago di Oz, passando per due letture

di Marco Pozzi

In questi giorni d’inizio mondiale di calcio mi è capitato di discutere con amici sulla possibilità di organizzare un ParaMondiale, dopo il torneo principale, alla maniera in cui le Paralimpiadi seguono sempre le Olimpiadi: calcio integrato, per non vedenti, in carrozzina: discipline già esistenti o ancora da progettare.

D’altronde, Olimpiadi e Mondiali sono due eventi simili per portata planetaria, che scandiscono il nostro tempo, alternandosi ogni due anni, come un metronomo delle società.

Insieme alla divagazione sul ParaMondiale di calcio, qui mi piace segnalare due bei libri sulla disabilità, che ho letto da poco. Il primo è Eccentrico di Fabrizio Acanfora (editore Effequ, 2022): a 39 anni all’autore viene diagnosticata una forma di autismo. C’è un prima e un dopo quel momento, un sé prima e un sé dopo, diverso. Una specie di tortura, “vigilanza permanente”, che rende ogni secondo faticosissimo, soprattutto se si fa musica, come l’autore, e si è ossessionato dai rumori, e “il canale preferenziale di entrata delle informazioni esterne è l’udito” (p. 102).

Il libro è un racconto sincero e intenso, un reportage di sé stesso, di com’è star chiuso nei propri pensieri, crearsi routine e ripetibilità per non cedere alle distrazioni laterali, com’è vivere con ridotta capacità di astrazione rispetto alla capacità di vedere i pensieri (quando si pensa un appuntamento, quando si scrive un racconto, tutti i dettagli afferrano l’attenzione), e di come si riempiono le giornate con la musica, studiando clavicembalo e pianoforte.

Il secondo libro è Deforme di Amanda Leduc (editore Nottetempo, 2025), dove l’autrice, che soffre di una lieve paralisi cerebrale e di emiplegia spastica, analizza le disabilità presenti nelle fiabe, spesso elemento centrale della storia: la bestia in Bella e la bestia, la strega con la stampella di Hansel e Gretel, le trasformazioni nelle favole dei fratelli Grimm, i brutti principi e i ranocchi; oppure le disabilità nei cartoni animati, quali il gobbo di Notre Dame, i nani che aiutano Biancaneve, il naso deforme di Pinocchio, o la Fiona in Shrek, trasformata da principessa in orchessa per maledizione di una fata.

Viene in mente la commovente Elsa, in Frozen, col suo potere di manipolare ghiaccio e neve, all’inizio incontrollabile, tanto da costringerla a lasciare la città e ritirarsi da eremita, prima d’essere salvata dalla cara sorella, che Elsa involontariamente aveva quasi ucciso mentre scopriva i suoi poteri. Il superpotere come disabilità, come scarto nefasto dalla normalità (lo dimostra anche l’ultimo “ragno” di Nicolas Cage in Spider-Noir, fra quei supereroi che vorrebbero essere “normali”).

Nelle fiabe particolare è il Brutto Anatroccolo, diverso, emarginato, il quale cresce e si scopre diventare un bellissimo cigno. E il cigno, qui animale simbolo di bellezza (un super potere quasi), lo è altrettanto di bruttezza nei Cigni selvatici di Andersen e nei Sei cigni dei fratelli Grimm, dove undici principi e sei fratelli vengono trasformati in cigni da una matrigna e da una regina malvagia. Si è belli o brutti a seconda del paragone: l’essere cigno, in fiabe diverse, in realtà diverse, può essere un privilegio oppure una condanna.

Per tornare allo sport, il discorso fa venire in mente i quattro personaggi del Mago di Oz: lo Spaventapasseri senza cervello, l’Uomo di Latta senza cuori, il Leone senza coraggio, oltre a Dorothy, che è sola in terra straniera. Ognuno ha una disabilità, insieme sono una squadra impegnata verso un obiettivo comune, che è raggiungere Oz. I quattro hanno obiettivi individuali – il cuore, il coraggio, il cervello, tornare a casa – ma gli obiettivi individuali si fondono in un agire condiviso, che li porta a collaborare l’un l’altro, ciascuno coi propri punti di forza a coprire i punti di debolezza del compagno. Sembra di ascoltare alcuni discorsi di Julio Velasco, che nella definizione dei ruoli identifica un meccanismo chiave per il funzionamento della squadra sul campo.

La durezza dell’Uomo di Latta spezza i pungiglioni delle api nere, le cornacchie sono uccise dallo Spaventapasseri, il ruggito del leone mette in fuga i minacciosi Winkie. Ciascuno con le sue abilità e disabilità, in un viaggio che è una partita, il campo che è l’intero Regno di Oz (una realtà altra rispetto al Kansas di Dorothy), come in un nuovo sport inclusivo.

C’è poi un aspetto mentale. Il “Grande e Terribile Oz” si presenta ai quattro in maniera diversa: una grande testa a Dorothy, una donna magnifica allo Spaventapasseri, un mostro all’Uomo di Latta, una sfera di fuoco al Leone. La suggestione si rompe quando i protagonisti scoprono che Oz è in realtà un anziano e piccolo ventriloquo, arrivato in mongolfiera e scambiato dagli abitanti locali per divinità. Ma l’illusione non svanisce, solo s’interrompe: per soddisfare il desiderio dello Spaventapasseri Oz gli mette in testa crusca e spilli, all’Uomo di Latta infila nel petto un cuore di seta, al Leone offre una bevanda presentandola come coraggio liquido.
Questa la storia dei quattro atleti del Mago di Oz.

L'articolo Disabilità nello sport e nelle fiabe: dal ParaMondiale al Mago di Oz, passando per due letture proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

Águas do Alentejo vai construir 15 unidades de produção de energia elétrica

A empresa Águas Públicas do Alentejo (AgdA), sediada em Beja, vai investir quase 1,8 milhões de euros na construção de 15 unidades de produção de energia elétrica de fonte fotovoltaica, para autoconsumo, foi hoje anunciado.

Num comunicado enviado à agência Lusa, a empresa explicou que o investimento permitirá, «de forma gradual, reduzir a dependência da rede elétrica, os custos e o impacto ambiental».

Para concretizar as 15 unidades de produção de energia elétrica de fonte fotovoltaica destinadas ao autoconsumo, a AgdA lançou, no dia 03 deste mês, o concurso público para a conceção-construção destas infraestruturas, «com um preço base de cerca de 1,76 milhões de euros» e um prazo de execução de 40 meses.

As novas unidades serão instaladas nas estações de tratamento de água (ETA) de Alvito e do Roxo (concelho de Aljustrel), nas estações de tratamento de águas residuais (ETAR) de Almodôvar, Beja, Serpa, Vidigueira e Vila Nova de Milfontes, e nas estações elevatórias de Corte Vicente Anes (Aljustrel), Cerro Ruivo (Castro Verde), Fonte da Telha (Moura), todas no distrito de Beja.

Estão igualmente previstas unidades nas ETAR de Montemor-o-Novo, no distrito de Évora, de Grândola e Alcácer do Sal, no distrito de Setúbal, assim como nas estações elevatórias de Ameira 1 e 2, ambas no concelho de Alcácer do Sal.

De acordo com a empresa, «cerca de 80% da energia» produzida anualmente pelas novas unidades para autoconsumo poderá «ser utilizada internamente nas infraestruturas de abastecimento de água e saneamento de águas residuais».

A AgdA frisou ainda que continua a investir «na produção de energia limpa», devidamente enquadrada nos seus planos de eficiência energética e de descarbonização, em que «o aumento da produção de energia renovável constitui um dos principais vetores para a redução das emissões de gases com efeito de estufa».

O objetivo é «atingir a autossuficiência energética até 2030, assegurando que a energia consumida nas suas operações é totalmente proveniente de fontes renováveis», lê-se no comunicado.

A AgdA foi constituída em 25 de setembro de 2009, tendo por acionistas o grupo Águas de Portugal e a Associação de Municípios para a Gestão da Água Pública do Alentejo, constituída por 20 câmaras municipais dos distritos de Beja, Évora e Setúbal.

A empresa gere o Sistema Público de Parceria Integrado de Águas do Alentejo, criado em 2009, numa parceria entre o Estado e as autarquias.

O conteúdo Águas do Alentejo vai construir 15 unidades de produção de energia elétrica aparece primeiro em Sul Informação.

  •  

Leire Díez se reunió con la trama en la sede de Servinabar para intentar 29 'pelotazos' en el sector público

El acta de la reunión incautada en las agendas de la 'fontanera' acredita su nexo con la empresa navarra de Santos Cerdán Leer

El acta de la reunión incautada en las agendas de la 'fontanera' acredita su nexo con la empresa navarra de Santos Cerdán
  •  

AI fever sparks an IPO race that threatens to change the balance of financial markets

Artificial intelligence (AI) is addicted to money. The major labs developing AI models are intoxicated with the dollars that will finance the technology’s evolution. The three leading companies in the sector, Anthropic, OpenAI and SpaceX, have announced in recent days plans to go public to raise more funds in an endless race. Other long-established tech multinationals such as Google, Microsoft, Meta and Amazon have also launched financial operations in what is shaping up to be the biggest capital raising effort in the sector’s history.

Seguir leyendo

© OLGA FEDOROVA (EFE)

Protests at Nasdaq headquarters against Elon Musk and SpaceX’s IPO.
  •  

Era Agêntica: 80% das pesquisas já incluem IA e obrigam marcas a reinventar estratégias

A crescente integração da Inteligência Artificial (IA) nos motores de pesquisa está a transformar profundamente o marketing digital, obrigando as marcas a competir não apenas pela atenção dos consumidores, mas também pela recomendação dos próprios sistemas de IA. A conclusão foi destacada no evento “What’s Next in the Agentic Era: Disrupção no Marketing, Media e Medição”, promovido pela Incubeta em parceria com a Google, que reuniu em Lisboa profissionais das áreas de marketing, media, dados e tecnologia.

Segundo Michael Ossendrijver, Group Chief Solutions Officer da Incubeta Global, “o manual tradicional do marketing digital foi reescrito”, sublinhando que os consumidores procuram cada vez mais respostas diretas, em vez de navegarem por múltiplos resultados. “Mindshare is becoming Model Share”, afirmou, sintetizando a mudança de paradigma.

De acordo com o responsável, cerca de 80% das pesquisas já apresentam respostas geradas por IA, tendência que deverá intensificar-se nos próximos anos. Em paralelo, o tráfego proveniente de sistemas de IA para plataformas de comércio eletrónico registou um crescimento de 393% face ao ano anterior, com taxas de conversão 42% superiores às do tráfego digital tradicional.

Este novo contexto está a alterar o papel dos agentes digitais, que passam a mediar a relação entre consumidores e marcas. O tradicional funil de marketing — baseado em pesquisas, cliques e navegação em websites — dá lugar a um modelo em que a decisão é cada vez mais influenciada por recomendações automatizadas.

Apesar da rápida evolução, a maioria das empresas ainda não está preparada para esta transformação. Dados da Incubeta indicam que 81% dos profissionais de marketing admitem não ter uma estratégia clara para interpretar e operacionalizar métricas relacionadas com IA.

Também Patrícia Nabeto, country manager da Incubeta em Portugal, alertou para a ausência de uma abordagem estruturada à adoção da tecnologia. “A verdade é que não há uma estratégia para o uso de Inteligência Artificial nas empresas”, afirmou.

Um estudo da empresa junto de líderes de marketing e executivos dos setores do retalho e comércio eletrónico revela ainda inconsistências na perceção de desempenho: embora 70,4% considerem eficaz a aplicação dos orçamentos, apenas 41,6% reconhecem que uma parte significativa do investimento não gera o retorno esperado.

A responsável destaca ainda o chamado “Imposto da Ineficiência”, apontando que muitas organizações continuam a aumentar os seus orçamentos — 73,6% fazem-no anualmente — sem resolver falhas estruturais, o que resulta na amplificação de ineficiências operacionais.

No plano estratégico, a adoção de IA é amplamente reconhecida como crítica: 77% dos líderes acreditam no seu impacto positivo no desempenho, mas apenas 55% dizem ter capacidade para a implementar eficazmente. Além disso, 12% das empresas ainda não utilizam IA nas suas operações de marketing.

O evento evidenciou também a emergência do conceito de “Agentic Commerce”, em que agentes de IA passam a intermediar a descoberta e recomendação de produtos. Neste cenário, a visibilidade baseada em SEO perde relevância, sendo substituída pela capacidade das marcas de comunicarem eficazmente com os algoritmos que orientam as decisões de compra.

A mudança implica uma revisão das estratégias de conteúdo, com menor foco em palavras-chave e maior aposta em descrições semânticas e informativas que facilitem a interpretação por modelos de linguagem.

Com a participação de empresas como Farfetch, Google, Sonae MC, Vodafone e Worten, o encontro reforçou a ideia de que a chamada Era Agêntica representa uma transformação estrutural na forma como as marcas criam valor e competem num ecossistema digital cada vez mais mediado por inteligência artificial.

  •  

Il discorso del papa a Madrid nasconde un classico trucco retorico

A Madrid il papa ha esortato la folla alla fede con un argomento che mi ha fatto sorridere: “Perché temere che l’eternità permei la quotidianità? Non temete! Spalancate le porte a Cristo!” Ho sorriso perché ci ho sentito l’eco di una mia ex quando voleva convincermi a sposarla: “Di cosa hai paura?” Questo argomento è piuttosto truffaldino, come ogni forzatura. Infatti non si limita a sostenere una tesi, ma attribuisce all’interlocutore una motivazione negativa (“temere”, “avere paura”) per spiegare la sua renitenza e il suo dissenso. In questo modo il rifiuto della proposta religiosa viene reinterpretato come effetto di una debolezza psicologica anziché come posizione ragionata.

Questo trucco retorico è micidiale come un gatto a nove code. E’ un argomento ad hominem (non si confuta l’obiezione, ma si lascia intendere che l’atteggiamento dell’interlocutore dipenda da una sua disposizione personale); è un’insinuazione (si suggerisce, senza affermarlo apertamente, che chi non aderisce al cristianesimo è mosso dalla paura); è un argomento delle motivazioni (si spiega la posizione altrui attraverso un movente psicologico); è avvelenare il pozzo (chi non si converte viene preventivamente collocato nella categoria di chi “ha paura”); è psicologizzazione del dissenso (invece di discutere le ragioni dell’altro, gli si attribuisce uno stato emotivo: paura, risentimento, chiusura, ecc.). In questo modo si restringe il campo delle spiegazioni possibili: non vuoi credere perché hai paura, non vuoi impegnarti perché hai paura, non vuoi sposarti perché hai paura.

La mossa è efficace perché sposta il confronto dal merito della decisione alle sue presunte motivazioni psicologiche. L’interlocutore viene posto in una posizione difficile: se nega di avere paura, sembra sulla difensiva; se accetta la premessa, ha già concesso il punto fondamentale.

La psicologia sociale parla di “lettura della mente”: la presunzione di conoscere le cause interiori del comportamento altrui. E’ inoltre una domanda carica (loaded question): si presuppone come vera la diagnosi psicologica. La questione non è più “vuoi o non vuoi credere?”, ma “quale paura ti impedisce di credere?”. La paura viene data per acquisita. E’ inoltre una sfida identitaria: non argomenta sul merito della scelta, ma mette in discussione l’immagine che la persona ha di sé: coraggiosa o paurosa, aperta o chiusa, fiduciosa o timorosa. La sequenza implicita è: le persone coraggiose aderiscono al cristianesimo, tu non vuoi farlo, allora hai paura.

Questa strategia retorica crea una notevole pressione psicologica perché nessuno desidera essere visto come codardo o insicuro. In retorica è detto “appello alla vergogna”: si spinge all’adesione non dimostrando la bontà della proposta, ma rendendo socialmente o moralmente scomodo il rifiuto. Il dissenso viene associato a un tratto svalutante. L’attenzione, insomma, viene spostata dalle ragioni della scelta alla qualità morale o psicologica di chi sceglie.

Infine, che le persone coraggiose aderiscano al cristianesimo è una petizione di principio: si assume come premessa ciò che andrebbe provato, cioè che l’adesione al cristianesimo sia la scelta del coraggioso e che il rifiuto dipenda dalla paura. Dal punto di vista argomentativo è anche una falsa dicotomia: o accetti Cristo oppure hai paura. Vengono escluse altre possibilità: principi differenti, disaccordo, cultura, ecc. La domanda “Di cosa hai paura?” è spesso persuasiva non perché dimostri qualcosa, ma perché ridefinisce il campo del dibattito. Non chiede se esistano ragioni per rifiutare Cristo; presuppone che non ve ne siano e che il problema sia soltanto una paura da confessare.

Lode a Duchamp per aver sollevato all’onor di piedistallo alcuni oggetti che ne han ben donde, come l’orinatoio di fattura industriale.

L'articolo Il discorso del papa a Madrid nasconde un classico trucco retorico proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

Comissão Europeia obriga Meta a reabrir WhatsApp a assistentes de IA de terceiros

A Comissão Europeia obrigou esta terça-feira a Meta a restabelecer o acesso de assistentes de IA de terceiros ao WhatsApp, até concluir uma investigação à empresa, afirmando que isso é imprescindível para impedir “danos irreparáveis” à concorrência no setor.

Esta decisão surge depois de, em fevereiro, a Comissão Europeia ter notificado a Meta sobre um potencial abuso de posição dominante no mercado, após a empresa tecnológica ter anunciado em outubro uma atualização dos termos do WhatsApp Business que impedia a utilização de assistentes de Inteligência Artificial (IA) de terceiros na aplicação.

Em reação a esta notificação da Comissão Europeia, a Meta decidiu, em março, voltar a permitir a utilização desses assistentes, mediante o pagamento de uma taxa, o que o executivo comunitário considerou ser, “na prática, equivalente à anterior proibição de acesso”, uma vez que a taxa em questão é “demasiado elevada”.

Num comunicado hoje divulgado, a Comissão Europeia considera que é necessário forçar a Meta a restabelecer o acesso de assistentes de IA de terceiros ao WhatsApp “para prevenir danos graves e irreparáveis à concorrência no mercado em crescimento dos assistentes de IA de uso geral”.

“A alteração de política da Meta corre o risco de prejudicar a concorrência num momento crucial para o desenvolvimento desse mercado, em que operadores de menor dimensão e novos concorrentes podem desafiar os grandes intervenientes já estabelecidos”, afirma o executivo.

Assim, a Comissão Europeia ordena à Meta que “restabeleça o acesso de assistentes de IA de uso geral de terceiros ao WhatsApp Business, nos mesmos termos e condições que vigoravam antes de 15 de outubro de 2025, altura em que esse acesso era gratuito para todos esses assistentes de IA”.

“A Meta deverá manter esse acesso nessas condições até que a Comissão adote uma decisão final sobre o caso. Tal é necessário para garantir a eficácia dos poderes da Comissão em matéria de aplicação do direito da concorrência, bem como de qualquer decisão final que venha a ser adotada relativamente à legalidade da conduta da Meta”, lê-se.

A Meta tem agora até cinco dias úteis para cumprir a ordem hoje anunciada pela Comissão Europeia.

Citada no comunicado, a vice-presidente da Comissão Europeia com a pasta da Transição Limpa, Justa e Competitiva, Teresa Ribera, refere que é necessário tomar esta medida provisória porque, “nos mercados em rápida evolução, pode-se perder competitividade” no tempo que a Comissão Europeia demora a chegar a uma decisão final.

“É por esta razão que estas medidas provisórias permanecerão em vigor durante toda a investigação, a fim de evitar danos que seriam praticamente impossíveis de reparar”, afirma.

A comissária salienta que a decisão hoje tomada irá “salvaguardar a concorrência no mercado em crescimento dos assistentes de IA, preservando um canal essencial para chegar aos consumidores na Europa – o WhatsApp – e permitindo que as empresas de IA inovem, ganhem escala e concretizem plenamente o seu potencial”.

“Com a decisão hoje adotada, garantimos também que os cidadãos europeus continuem a poder escolher os assistentes de IA que desejam utilizar com o WhatsApp, em vez de essa escolha lhes ser imposta”, acrescenta.

A Meta é a dona das redes sociais Facebook e Instagram, bem como de aplicações de comunicação para consumidores, como o WhatsApp e o Messenger.

  •  
❌