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Il ritorno da eroe di Artan, l’arbitro somalo escluso dai Mondiali: “Non mi scoraggio, nel 2030 sarò presente”. Gli Usa: “Legato a organizzazioni terroristiche”

10 June 2026 at 12:42

Un centinaio di persone hanno accolto questa mattina all’aeroporto di Mogadiscio, in un clima di festa con molte bandiere del Paese, il rientro in Somalia dell’arbitro Omar Artan, respinto nei giorni scorsi alla frontiera statunitense dopo esser stato designato dalla Federcalcio africana per partecipare ai Mondiali del 2026. “Sarò presente ai prossimi Mondiali e continuerò a rendere orgogliosa la Somalia – ha dichiarato ai giornalisti presenti -. Nonostante quello che mi è successo, non mi lascio scoraggiare“. Artan è stato infatti eletto nel 2025 come miglior arbitro di tutta l’Africa e ha anche diretto la finale della Champions League africana.

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Proprio quando stava per partire per gli Usa, dove avrebbe dovuto arbitrare le partite dei Mondiali, è stato bloccato e rispedito in patria. Prima è stato sottoposto a una serie di controlli lunghissimi e a un interrogatorio per circa 11 ore. L’arbitro ha riferito al New York Times di aver ricevuto domande sulla situazione politica della Somalia e in particolare sulle attività terroristiche dell’organizzazione Al-Shabab. Il direttore di gara ha difeso la propria causa mostrando documentazioni e immagini di lui in campo ad arbitrare per fugare ogni dubbio: missione fallita. Dopo l’interrogatorio, Artan ha detto di essere stato trasferito in una cella di detenzione, dove è rimasto per altre ore, prima di essere imbarcato su un volo di ritorno.

Dopo i controlli approfonditi dell’U.S. Customs and Border Protection, le autorità americane hanno negato il visto. L’arbitro è stato costretto a salire di nuovo su un aereo per far ritorno in patria e a Mogadiscio è stato accolto come un eroe, come mostrano i video pubblicati sui social. La Fifa immediatamente si è svincolata dalla questione, spiegando che la decisione su chi deve entrare spetta al Paese ospitante. Nel frattempo, un funzionario del Dipartimento di Stato americano parlando con i media francesi ha dichiarato che l’arbitro era “legato a presunti membri di organizzazioni terroristiche” e che dunque “il viaggiatore non era idoneo all’ingresso negli Stati Uniti”. Come spiega però il New York Times, potrebbe trattarsi di un clamoroso caso di omonimia, visto che Artan ha più volte ribadito di non sapere nulla di organizzazioni terroristiche e di essere solo un arbitro di calcio.

La decisione è stata presa “per ottime ragioni”, si è limitato a dire Andrew Giuliani, direttore esecutivo della task force Fifa della Casa Bianca. “Ci sono cose di cui non possiamo parlare. Posso dire che chiunque parli con ‘soggetti negativi‘ che mirano a danneggiare gli Stati Uniti non saranno ammessi nel nostro paese. Non permetteremo che un torneo di calcio, anche se enorme, diventi una minaccia per gli americani. Siamo orgogliosi del lavoro che è stato fatto sinora a livello di visti: vogliamo che ci sia massima sicurezza per tutti”, ha aggiunto a Sky News.

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Árbitro impedido de participar da Copa é recebido com festa na Somália

10 June 2026 at 12:34

O árbitro somali Omar Abdulkadir Artan retornou a Mogadíscio nesta quarta-feira (10) após ser impedido de entrar nos Estados Unidos para atuar na Copa do Mundo.

Na chegada à capital da Somália, ele foi recebido por torcedores e autoridades locais em clima de festa.

Durante o desembarque, Artan agradeceu o apoio recebido da Fifa, da Confederação Africana de Futebol (CAF) e da população somali.

O árbitro, porém, evitou dar detalhes sobre os motivos que levaram à negativa de sua entrada em território norte-americano.

Omar, eleito árbitro africano do ano em 2025, estava prestes a fazer história como o primeiro somali a participar da arbitragem de uma Copa do Mundo. No entanto, ele foi impedido de entrar no país pela Alfândega e Proteção de Fronteiras dos Estados Unidos no último fim de semana.

O governo Trump afirmou na terça-feira (9) que o árbitro teve sua entrada negada devido a ligações com “suspeitos de pertencerem a organizações terroristas”, parte de uma postura rigorosa em relação à imigração que gerou preocupações antes do torneio coorganizado pelos Estados Unidos, México e Canadá.

O que aconteceu, aconteceu, e foi destino. Sou grato pelo apoio que a Fifa me deu”, disse Artan a jornalistas após retornar à capital da Somália.

O árbitro também fez um apelo aos jovens do país.

“A Somália é nossa, seja nos momentos bons ou ruins. Quero dizer aos nossos jovens para não perderem a esperança em nosso país. Agora estou no meu país, e não há outro lugar onde eu queira estar”, afirmou.

Upon arrival at #Mogadishu’s Adan Abdulle International Airport international Somali referee Omar Abdulkadir Artan received a heroic welcome on Wednesday morning. pic.twitter.com/12B8NSgPW8

— Nasra Bashir Ali (@NasraBashiir) June 10, 2026

Somali World Cup Referee Denied Entry to U.S. Returns Home to Hero’s Welcome

10 June 2026 at 12:30
Omar Abdulkadir Artan, who is widely admired in his home country, would have been the first Somali to referee a World Cup game.

© Feisal Omar/Reuters

Omar Abdulkadir Artan, a soccer referee who had planned to officiate at the World Cup, arriving back in Mogadishu, Somalia, on Wednesday.

On the Eve of the World Cup, U.S. Immigration Policy Turns Some Away

10 June 2026 at 10:04
Some fans and participants hoping to enter the United States for the World Cup have complained that restrictive immigration rules have presented a roadblock.

© Ahmad Al-Rubaye/Agence France-Presse — Getty Images

Iraqi soccer player Aymen Hussein, pictured in a mural near Baghdad wearing his No. 18 jersey, was temporarily detained by U.S. immigration officials before being allowed to enter the country for the World Cup.

Omar Artan given hero’s welcome in Somalia after referee’s US entry blocked

10 June 2026 at 09:11
  • Artan deemed a threat to national security by US officials

  • ‘I promise you that I will attend the next one’

The World Cup referee from Somalia who was denied entry to the US arrived on Wednesday in Somalia’s capital, Mogadishu, where he was received by a crowd of supporters and officials.

Omar Artan was due to be the first referee from Somalia to officiate at a World Cup after making Fifa’s final list for the tournament. He is one of Africa’s top referees and was named the continent’s best male referee in 2025.

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© Photograph: Feisal Omar/Reuters

© Photograph: Feisal Omar/Reuters

© Photograph: Feisal Omar/Reuters

“Mi hanno interrogato per tutta la notte e poi messo in cella. I Mondiali erano il mio sogno”: il racconto dell’arbitro somalo Artan, sbattuto fuori dagli Usa

9 June 2026 at 20:24

“Avevo i documenti giusti”. Omar Abdulkadir Artan racconta così, al telefono con il New York Times, la notte che ha cancellato il suo sogno mondiale. L’arbitro somalo, scelto per partecipare ai Mondiali di calcio di quest’estate, non potrà prendere parte al torneo dopo che gli è stato negato l’ingresso negli Stati Uniti al suo arrivo a Miami, su un volo proveniente da Istanbul. La sua vicenda è diventata il simbolo dell’intolleranza che sta caratterizzando questi Mondiali, tra visti negati e perquisizioni alle Nazionali.

Artan ha spiegato di essere arrivato negli Usa convinto di avere tutto in ordine: “Avevo i documenti e tutto il resto in regola”. Secondo il suo racconto, una volta sbarcato è stato portato in una piccola stanza dell’aeroporto, dove gli agenti lo hanno interrogato per tutta la notte. Undici ore di domande, durante le quali gli sarebbe stato chiesto il motivo del viaggio negli Stati Uniti e anche della politica somala. L’arbitro ha detto di aver mostrato i documenti della Fifa e alcune foto della sua carriera da direttore di gara.

Il passaggio successivo è stato ancora più duro. Dopo l’interrogatorio, Artan ha riferito di essere stato trasferito in una cella di detenzione, dove è rimasto per altre ore, prima di essere imbarcato su un volo di ritorno verso Istanbul e poi rientrare a Mogadiscio. “Sono molto, molto deluso. Sono semplicemente un arbitro che cerca di vivere il suo sogno, il più grande sogno della mia vita, venire ai Mondiali”, ha detto al New York Times.

Artan sarebbe potuto diventare il primo arbitro somalo a dirigere una partita dei Mondiali. Nel 2025 era stato nominato miglior arbitro maschile dell’Africa ed era stato scelto dalla Confederazione Africana di Calcio per partecipare al torneo. Ma dopo il respingimento negli Stati Uniti, la Fifa se n’è lavata le mani e ha confermato che non prenderà parte alla competizione.

Il direttore di gara ha dichiarato di non essere stato informato del motivo preciso per cui gli è stato negato l’ingresso nel Paese. La spiegazione ufficiale fornita dalle autorità statunitensi resta generica. Un portavoce della dogana e della protezione delle frontiere aveva dichiarato alla CNN che Artan era stato sottoposto a un controllo aggiuntivo, una procedura definita di routine per verificare le informazioni o stabilire l’ammissibilità del viaggiatore. Al termine dell’ispezione, era stato ritenuto inammissibile “a causa di problemi di verifica”.

“Penso che abbiano un problema con il mio paese”, ha aggiunto Artan. La Somalia rientra infatti tra i Paesi colpiti dalle restrizioni di viaggio introdotte nell’ambito della stretta sull’immigrazione dell’amministrazione Trump. Il caso ha provocato la protesta del governo somalo, che ha chiesto spiegazioni agli Stati Uniti e alla Fifa. Che, da parte sua, ha dichiarato di non avere competenza diretta sulle procedure migratorie del Paese ospitante. “La FIFA non è coinvolta nei processi di immigrazione del Paese ospitante, comprese le procedure di rilascio dei visti, ed è stata informata dalle autorità che lo status del signor Artan non subirà modifiche al momento”, ha dichiarato un portavoce.

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Somali Referee Says His World Cup Dream Is Dashed After U.S. Denies Entry

9 June 2026 at 23:14
“I had the right papers and everything,” Omar Abdulkadir Artan said in his first interview since he was turned back. He would have been the first Somali to referee a game in the tournament.

© Khaled Desouki/Agence France-Presse — Getty Images

Omar Abdulkadir Artan, right, during an Africa Cup of Nations match in Morocco last year.

El árbitro somalí Omar Artan se perderá el Mundial al prohibirle la entrada a Estados Unidos

9 June 2026 at 12:18

Las restricciones aduaneras para entrar en Estados Unidos han terminado por salpicar directamente al corazón deportivo del Mundial, en concreto a su sistema arbitral. El colegiado somalí Omar Artan, que iba a convertirse en el primero de su país en arbitrar en una Copa del Mundo, no podrá dirigir partidos del torneo, que arranca este jueves y se prolongará hasta el 19 de julio, al denegársele la entrada a Estados Unidos. El Servicio de Aduanas y Protección Fronteriza (CBP, en ingles) indicó en un comunicado que su entrada fue denegada, alegando “preocupaciones en la verificación de antecedentes”.

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© Mosa'ab Elshamy (AP Photo/Mosa'ab Elshamy)

El colegiado Omar Artan, durante la Copa África 2026.

Gli Usa negano l’ingresso all’arbitro somalo Omar Artan: escluso dai Mondiali. La Fifa se ne lava le mani: “È il governo ospitante a decidere”

9 June 2026 at 07:56

Prima il ritardo ai visti per i giocatori dell’Iran (negato a dirigenti e staff), poi Ayman Hussein, stella del calcio iracheno, bloccato in aeroporto e sottoposto a lunghissimi controlli. Adesso anche problemi per i direttori di gara. L’arbitro somalo Omar Abdulkadir Artan non prenderà parte ai Mondiali di calcio di quest’estate dopo che gli è stato negato l’ingresso negli Stati Uniti, come confermato lunedì dalla FIFA. Interpellato sul caso di Artan, un portavoce della dogana e della protezione delle frontiere statunitensi ha dichiarato alla CNN che l’uomo è stato sottoposto a un controllo aggiuntivo al suo arrivo a Miami, dopo un volo proveniente da Istanbul.

“Durante le procedure di controllo, il viaggiatore è stato sottoposto a un’ispezione aggiuntiva, una procedura di routine del CBP (Customs and Border Protection) che prevede la verifica delle informazioni o la determinazione dell’ammissibilità”, ha dichiarato il portavoce. “Dopo l’ispezione, il viaggiatore, arbitro della Coppa del Mondo FIFA, è stato ritenuto inammissibile a causa di problemi di verifica e gli è stato negato l’ingresso“.

La Somalia è uno dei 39 Paesi colpiti dal divieto di viaggio imposto dall’amministrazione Trump. Il portavoce del CBP non ha fornito dettagli sul motivo per cui ad Artan è stato negato l’ingresso nonostante un passaporto diplomatico. Artan è stato nominato miglior arbitro maschile dell’Africa nel 2025 ed è stato scelto dalla Confederazione Africana di Calcio per partecipare ai Mondiali di quest’anno. “La FIFA non è coinvolta nei processi di immigrazione del Paese ospitante, comprese le procedure di rilascio dei visti, ed è stata informata dalle autorità che lo status del signor Artan non subirà modifiche al momento“, ha dichiarato un portavoce della FIFA in un comunicato. “In linea con quanto avvenuto in precedenti eventi FIFA, è il governo ospitante a determinare in ultima analisi chi riceve il visto e chi viene ammesso nel proprio Paese”.

La notizia del divieto di ingresso per Artan giunge dopo che anche altri Paesi, in particolare l’Iran, hanno riscontrato problemi di ingresso negli Stati Uniti a causa delle rigide politiche migratorie dell’amministrazione Trump. Il presidente della federazione calcistica iraniana, Mehdi Taj, ha dichiarato domenica che alla nazionale di calcio iraniana era stato concesso il permesso di entrare negli Stati Uniti per il torneo , ma “solo un giorno prima della partita”, secondo quanto riportato dai media semi-ufficiali iraniani, scatenando accuse di trattamento ingiusto. Amir Ghalenoei, allenatore della nazionale iraniana, ha aggiunto che ad alcuni membri dello staff dirigenziale, ai giornalisti e a un direttore esecutivo non è ancora stato concesso il permesso di partecipare al torneo.

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U.S. Denies Entry to World Cup Referee From Somalia

Omar Artan was one of 52 referees selected for the FIFA World Cup. But on Saturday he was denied entry because of “vetting concerns,” U.S. officials said.

© Khaled Desouki/Agence France-Presse — Getty Images

Omar Artan will not officiate games at the World Cup, FIFA said.

Tom Fletcher, UN humanitarian chief: 'Cuts force us to choose which lives to save and which lives not to'

A few months ago, at a center for malnourished children in the remote Darfur region of Sudan, an orphaned baby who had arrived days earlier on the brink of death gripped Tom Fletcher’s finger with surprising strength. The United Nations’ humanitarian chief says those seconds eased his frustration at international inaction and the “anger” he feels over cuts to aid at a time when needs and conflicts are rising around the world.

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Tom Fletcher, head of OCHA, on a Madrid street this Wednesday.

© Álvaro García

Tom Fletcher, U.N. humanitarian chief, in Madrid on Wednesday.

Civilians flee as Somali troops and opposition-allied militias trade fire in Mogadishu

Violence flares before protests on Thursday over president’s decision to remain in office after his term expired

Fierce clashes have taken place between government troops and militias allied with the opposition in Somalia’s capital, Mogadishu, damaging property and forcing some civilians to flee.

In the runup to the fighting, which started on Wednesday afternoon, opposition leaders embedded with militias set up positions in their clan strongholds the city.

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© Photograph: AFP/Getty Images

© Photograph: AFP/Getty Images

© Photograph: AFP/Getty Images

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