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A Associação Cultural e Recreativa Escola de Música Sambrazense – ACREMS – assinala, a 10 de junho, 23 anos de atividade, numa data que a instituição partilha com a comunidade através de um desfile. Após a cerimónia comemorativa do Dia de Portugal e do hastear da bandeira nos Paços do Concelho, será executado o Hino […]
A cidade de Olhão volta a celebrar as tradicionais Festas da Cidade entre os dias 13 e 16 de junho, no Jardim Pescador Olhanense, com um programa musical diversificado e entrada livre para toda a população. O cartaz deste ano reúne artistas e grupos bem conhecidos do público português, prometendo animar quatro noites de festa […]
Ukrainian President Volodymyr Zelenskyy is willing to stop the war along the current line of contact and move to negotiations, he said in a Sky News interview. He presented the idea as the quickest route to a ceasefire, while rejecting any deal that hands Russia Ukrainian land. He also urged allies to close Ukraine's air defense gaps.
Russia has rejected every ceasefire Ukraine and the US have put forward and keeps refusing to halt an all-out war it has waged since its full-scale invasion in 2022. Whether a freeze ever takes hold rests with the Kremlin, whose demands still stretch far beyond the territory its army has managed to seize.
"The quickest way" to stop the fighting
Asked where he would freeze the lines if Russia agreed to a ceasefire, Zelenskyy said he is ready to accept today's positions.
"Yes, it's the quickest way," he said.
He insisted this is not a giveaway. He does not want to simply freeze the conflict, but to stop the war so it cannot restart "because of some crazy people." A freeze would let Ukraine save children's lives and bring soldiers home. Any ceasefire must be total and free of Russian games, watched by American and European partners. Only then would the sides sit down to end the war through diplomacy. A ceasefire, he added, is "the biggest compromise from our side."
The most urgent need from allies is air defense, Zelenskyy said. Ukraine faces a large deficit in anti-ballistic missiles, with US transfers slowed by the war in the Middle East. He again asked for more Patriot systems. Russia attacks daily, usually with around 300 long-range explosive drones. On the heaviest nights it launches 600 to 850 drones and dozens of missiles.
Ukraine's interceptors now down most of them, but the gaps remain dangerous.
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Ukraine's own arsenal
Ukraine has built more than 400 defense companies since the full-scale invasion, Zelenskyy said. Dozens rank among the world's strongest. They produce drones and missiles, some underground, and the country is close to its own ballistic missile. Ukraine can now share that expertise with allies and even build air defenses for Europe, he said. Kyiv aims to mass-produce drones on a scale few countries can match.
Bringing the war back to Russia
Ukraine's recent strikes on St. Petersburg and the Moscow region answer Russian attacks on Ukrainian energy, Zelenskyy said. St. Petersburg was hit twice last week. He wants Russians far from the front to feel the war they started. Russian President Vladimir Putin understands only "total pressure," he said. Sanctions on Russia's shadow fleet of sanctions-dodging tankers and its oil and gas exports hit hardest.
Zelenskyy said Putin does not want to stop the war and is signaling he wants to win. Whether the fighting ends "100% depends on his decision," he said. His 4 June open letter, which Moscow called rude and rejected, was meant to force an answer and pierce a Russian public living in "some fantastic world." Russian businessman Roman Abramovich came to Kyiv to carry messages to Putin, Zelenskyy said.
The so-called Donbas is a historic name for Ukraine’s two easternmost regions, Luhansk and Donetsk oblasts. Russia still failed to occupy a small part of Luhansk Oblast, as well as a significant swathe of Donetsk Oblast, which contains the so-called “Fortress Belt” that Russia has failed to break through despite its years-long ongoing offensive campaign. Map: ISW
His key message was on the Donbas: Ukraine will not leave its land, and compromises come only after a ceasefire. He is ready to meet in any format, but not in Moscow, Belarus, or Minsk. Leaders cannot decide "without us about us," he said, in a message aimed at Washington. Russia, by contrast, keeps insisting that Ukraine surrender all of the Donbas first.
Ukrainian drones continued their medium-range on western Russia, as well as Russian-occupied territories on June 7, damaging and destroying several military targets, Ukraine's Unmanned Systems Forces (USF) reported.
Lavare la pipì dei cani dai marciapiedi versando il contenuto di una bottiglietta d’acqua non ha alcun fondamento scientifico e non garantisce la reale pulizia delle strade. A smontare la validità di una delle ordinanze municipali più diffuse sul territorio italiano è l’infettivologo Matteo Bassetti. L’esperto ha chiarito che l’obbligo imposto ai padroni degli animali domestici dalle amministrazioni locali è inutile dal punto di vista sanitario, poiché l’acqua da sola è del tutto priva di capacità disinfettanti.
L’acqua non elimina i batteri: la bocciatura medica
Attraverso i propri canali social, Bassetti ha risposto ai dubbi posti dai cittadini sull’effettiva utilità igienica delle normative cittadine: “In molti comuni italiani vi sono ordinanze che obbligano i proprietari dei cani a portare con sé una bottiglietta d’acqua per lavare la pipì che i nostri amici a quattro zampe fanno su strade e marciapiedi”, ha precisato l’infettivologo inquadrando la questione. L’analisi dal punto di vista clinico e sanitario restituisce però un verdetto netto sull’efficacia di questa abitudine: “Risciacquare la pipì del cane con la semplice acqua ha un basso valore igienico e disinfettante, poiché l’acqua non elimina germi o batteri”.
Le soluzioni reali: l’uso dell’aceto e le leggi “all’italiana”
L’infettivologo ha quindi indicato le alternative chimicamente valide per igienizzare correttamente le superfici urbane, evidenziando tuttavia un paradosso normativo che blocca l’uso dei prodotti più efficaci. “Per una vera azione igienica bisognerebbe usare acqua e aceto bianco (in diluizione 1:1) che disinfetta naturalmente, rimuovendo gli odori forti e igienizzando la superficie”, ha spiegato Bassetti. L’altra opzione indicata dall’esperto prevede l’impiego di “detersivi enzimatici”. L’uso di questi prodotti chimici, pur garantendo l’eliminazione dei batteri, si scontra tuttavia con le disposizioni urbane: Bassetti precisa infatti che “però sono vietati per l’utilizzo in strada“. Di fronte all’incompatibilità tra i metodi di pulizia scientificamente validi e le attuali regole in vigore, la conclusione del medico boccia l’intero impianto normativo locale: “Insomma una delle tante leggi all’italiana, fatta con molta approssimazione scientifico-sanitaria”.
Tensione alle stelle nell’ultima puntata di In Onda (La7) tra Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo, e Luca Telese, conduttore del talk show politico insieme a Marianna Aprile. L’argomento del dibattito è la vicenda dell’europarlamentare, ora nel gruppo Renew Europe, dopo l’abbandono del Pd e la fondazione del movimento Spazio Pubblico. Telese ripercorre il suo editoriale pubblicato sul Centro, di cui è direttore. Ricorda, in primis, che Picierno se n’è andata da sola e non ha subito alcuna epurazione. Dopo aver votato più volte contro le indicazioni del partito, senza ricevere alcun richiamo, nemmeno sui fondi strutturali destinati alle armi, e dopo aver ricevuto una delegazione dell’Israel Defense and Security Forum nel pieno dell’offensiva in Palestina, è arrivato il nodo decisivo. Pur di non cedere la vicepresidenza del Parlamento europeo secondo le regole di rotazione del gruppo S&D, ha scelto di lasciare prima il Pd e poi il gruppo europeo.
Telese, quindi, si chiede se non sia un’operazione politica per affermare una leadership moderata: “Picierno potrebbe essere una Vannacci che ruba dei consensi al Pd, diventando la federatrice del centro“.
Pochi minuti dopo arriva in diretta la telefonata di Pina Picierno, visibilmente irritata. “Mi hanno riferito che Telese mi avrebbe definita in diretta una Vannacci”, attacca.
Telese precisa subito: “No, no, guardi, è incompleto. Dico che lei potrebbe essere elettoralmente una Vannacci di sinistra, cioè una persona che porta via un pezzo di consenso alla coalizione del campo largo”.
Picierno non ci sta: “Io da lei sopporto diverse cose, molto spesso il dileggio, senza mai perdere la calma. Da ultimo, il suo articolo sul suo giornale. Non posso però transigere quando lei mi paragona a Vannacci, perché questa è una questione che riguarda i valori, le cose in cui credo e tutto quello che io ho sempre combattuto. Mi oppongo in maniera totale, convintissima a tutto quello che Vannacci è, a tutto quello che Vannacci rappresenta, a tutto quello con cui Vannacci è in contatto”.
Telese replica serafico: “Siamo contenti che lei ce lo dica, ma non era in discussione. Se Prodi dice che serve una Meloni di sinistra, cosa che peraltro ha smentito, non vuol dire che la Meloni diventi leader del centrosinistra. Però bene che lei ce l’abbia spiegato”.
“Vozes na Minha Cabeça”, com guião e a encenação têm a assinatura de Mário Rui Filipe, é a peça que se vai estrear no dia 14 de junho, às 17h00, no auditório do Centro Cultural do Convento S. José, em Lagoa.
Esta que é a 48ª produção teatral da associação cultural Ideias do Levante será levada à cena por um elenco composto por Joana Santos, Laura Vicente, Maria Pacheco, Pedro Rodrigues, Rita Beja e Rui Martins.
Mário Rui Filipe inspirou-se em textos de Filipe Pereira que abordam duas realidades distintas: a vida dos artistas no presente e a dor dos amigos que se perdem no mundo das dependências.
Ao mesmo tempo, exploram as vozes que ecoam na mente de quem tem memória — vozes que desejam consertar o passado, mas que, entre o consciente e o inconsciente, perturbam ao ponto de questionarmos toda uma existência. São textos contemporâneos que, mergulhados na atualidade, servem para transmitir uma mensagem de esperança e resiliência em tempos difíceis.
A associação Ideias do Levante esclarece que «o espetáculo é totalmente amador», de entrada gratuita, recomendado para maiores de 12 anos e limitado à lotação da sala (84 lugares).
«Apesar de gratuito, qualquer donativo será bem-vindo para apoiar a associação».
Há a possibilidade de reservar aqui, pois uma parte da lotação está destinada a pedidos de reserva.
O Centro Cultural Convento de São José fica localizado na Rua Joaquim Eugénio Júdice, 8400-325 Lagoa, dispondo de uma pequena área de estacionamento junto ao espaço com cerca de 20 lugares.
A Ideias do Levante é uma associação cultural fundada a 27 de abril de 1995, com sede em Lagoa e extensão em Portimão (Espaço Portas do Sol). A sua atividade centra-se na formação, produção e promoção cultural, através de projetos nas áreas das artes performativas e do bem-estar. Mais informações clicando aqui.
Esta produção conta com o apoio do Município de Lagoa, Estorninho.biz, Photos4Life e DxO, entre outros parceiros.
A Sociedade Columbófila Olhanense, festejou no passado dia 02 de junho de 2026, uma data de grande significado para uma coletividade com um percurso marcante da história da columbofilia algarvia e portuguesa, as comemorações do 75.º aniversário da sua fundação.
Para assinalar esta efeméride, promoveu, em parceria com a Junta de Freguesia de Olhão, uma exposição dedicada à história da modalidade, reunindo anilhas antigas, aparelhos constatadores, troféus e outros objetos que testemunham a evolução da columbofilia ao longo das décadas, ao serviço do associativismo e do desporto columbófilo.
Várias entidades oficiais marcaram presença, nomeadamente o presidente da Junta de Freguesia de Olhão, Rui Gabriel, o presidente da Câmara Municipal de Olhão, Ricardo Calé, o presidente e o vice-presidente da Federação Portuguesa de Columbofilia, António Branco e Bruno Helena, respetivamente e o presidente da Federação Columbófila Internacional, David Barros Madeira, sendo de assinalar que, estranhamente, a Associação Columbófila do Distrito de Faro, não se fez representar.
Durante a cerimónia, foi entregue ao presidente da Sociedade Columbófila Olhanense, José Daniel Lopes Santos, a Medalha Dourada e o Diploma da Federação Portuguesa de Columbofilia, em reconhecimento pelo contributo prestado ao longo destes 75 anos à columbofilia nacional.
Rui Gabriel, presidente da Junta de Freguesia de Olhão, desejou muitos êxitos desportivos e sociais, oferecendo o brasão da Junta e também uma placa a felicitar a coletividade aniversariante.
Foram entregues ainda lembranças da Federação Columbófila Internacional (FCI), através do seu presidente (David Barros Madeira), aos responsáveis autárquicos (Ricardo Calé e Rui Gabriel).
José Daniel Lopes Santos (presidente da Sociedade Columbófila Olhanense), ofereceu às entidades oficiais presentes, placas comemorativas do 75º aniversário da coletividade.
Ricardo Calé (presidente da Câmara Municipal de Olhão), além das felicitações por mais um aniversário, adiantou que concluída a nova variante de Olhão, perspetiva-se num futuro não muito distante, a criação da Aldeia Columbófila de Olhão. uma obra estruturante e dignificante para a columbofilia olhanense.
A cerimónia terminou com um beberete em ameno convívio na sede da coletividade, promovendo um ambiente de união e de celebração, e no final foi partilhado o bolo de aniversário após se cantar os Parabéns.
A exposição estará patente ao público, de segunda a sexta, das 09 horas às 16h30, de 02 a 29 de junho de 2026, na Galeria da sede da Junta de Freguesia de Olhão, com entrada livre.
A Organização do evento está a cargo da Junta de Freguesia de Olhão, em parceria com a Sociedade Columbófila Olhanense e com o apoio do Município de Olhão.
Saliente-se que toda este informação chegou á nossa redação pela mão de José Carlos Rosa, de Faro, que muito divulga a columbofilia através do seu website.