Reading view

“Oh, bello di notte!”: Deschamps spiazza Ferrara in diretta e scatena le risate in studio. “Dovreste chiedere a lui cosa intendesse”

Uno da commissario tecnico, l’altro da opinionista televisivo. Dopo diversi anni Didier Deschamps e Ciro Ferrara si sono ritrovati a parlare in diretta televisiva a distanza di diversi anni dalla loro esperienza torinese insieme. I due hanno infatti giocato nella Juventus tra il 1994 e il 1999. Dopo la sfida tra Francia e Senegal – vinta proprio dalla nazionale di Deschamps per 3-1 – il ct transalpino è arrivato ai microfoni di Dazn Italia intervistato da Federica Zille. A quel punto la sorpresa. Ciro Ferrara lo saluta in francese: “Ciao Didier, comment ça va? ça va bien?”. “Ciao Didier, come stai? Tutto bene?“.

Mondiali 2026, le partite di oggi
Mondiali 2026, la classifica dei gironi aggiornata
Mondiali 2026, la classifica marcatori in diretta

Deschamps a quel punto risponde: “Oh bello di notte!”, scatenando le risate sia di Ferrara che degli altri presenti in studio. Ferrara – molto divertito – ha proseguito: “Grande Didier, mi fa davvero piacere. Era tanto tempo che non ci vedevamo e non ci sentivamo. Volevo farti anche io i complimenti per la partita”. I due hanno poi proseguito a parlare, ma scendendo più nell’aspetto tecnico della partita vinta dalla nazionale francese.

Mondiali 2026, i gironi e il nuovo regolamento
Calendario Mondiali: date e orari, dove vedere le partite in tv
L’albo d’oro dei Mondiali

Dopo la chiusura del collegamento e un secondo simpatico saluto, il dibattito si è spostato di nuovo sul primo saluto di Deschamps a Ferrara, con quel “bello di notte” che ha suscitato curiosità. Anche i presenti in studio hanno sottolineato il simpatico siparietto: “Bello di notte? Non so, tra l’altro è l’unico che me l’ha detto. Neanche i miei figli mi dicono che sono bello. Perché di notte? Me lo deve spiegare. Dovreste chiedere a lui cosa intendesse. Per fortuna l’ha detto a mezzanotte, così magari tutti stavano dormendo e non se ne sono accorti”, ha concluso Ferrara.

L'articolo “Oh, bello di notte!”: Deschamps spiazza Ferrara in diretta e scatena le risate in studio. “Dovreste chiedere a lui cosa intendesse” proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

“Sono tutti uguali”: Van der Vaart sotto accusa per la frase sui giapponesi. “È un pagliaccio”. Poi le scuse

Un’analisi del gol del 2-2 del Giappone contro l’Olanda ha scatenato diverse critiche nei confronti di Rafael Van der Vaart, ex calciatore e oggi opinionista nella tv pubblica NOS. Van der Vaart stava parlando dell’azione che ha portato al gol subito dall’Olanda su calcio d’angolo, criticando la marcatura di Micky Van de Ven, difensore dell’Olanda che si è perso Kamada, autore del gol del 2-2 di testa.

Mondiali 2026, le partite di oggi
Mondiali 2026, la classifica dei gironi aggiornata
Mondiali 2026, la classifica marcatori in diretta

Argomentando la questione, Van der Vaart ha pronunciato una frase che ha scatenato diverse polemiche. “Comunque, si assomigliano tutti (i giapponesi)…”, ha detto l’ex nazionale olandese, prima di aggiungere rapidamente: “Era solo uno scherzo. Ultimamente ho paura di dire qualsiasi cosa“. E infatti le sue parole si sono diffuse rapidamente sui social, con molte persone che hanno accusato l’ex calciatore di aver fatto un commento discriminatorio sull’aspetto fisico delle persone asiatiche. “Ma questo tizio ha perso il senso dell’umorismo?”, ha commentato un utente su Twitter. Un altro, invece, ha scritto su Reddit: “Non c’è da stupirsi che Zlatan Ibrahimovic lo abbia preso a calci all’epoca”. Molti tifosi hanno definito Van der Vaart “un pagliaccio” senza mezzi termini, sostenendo che la sua successiva spiegazione non ha fatto altro che peggiorare la situazione.

Mondiali 2026, i gironi e il nuovo regolamento
Calendario Mondiali: date e orari, dove vedere le partite in tv
L’albo d’oro dei Mondiali

La situazione stava infatti diventando insostenibile e così l’ex Real Madrid tra le tante ha spiegato che la sua intenzione non era “mai stata quella di insultare, ferire o discriminare nessuno“, sottolineando di nutrire il massimo rispetto per le persone di ogni origine e provenienza. “Capisco che alcune persone abbiano trovato le mie parole offensive. Me ne rammarico sinceramente. Se con questo ho offeso qualcuno, chiedo scusa. Non era assolutamente mia intenzione. Prendo sul serio le reazioni che si sono susseguite e comprendo che le parole possono essere interpretate in modi diversi”, ha concluso Van der Vaart.

L'articolo “Sono tutti uguali”: Van der Vaart sotto accusa per la frase sui giapponesi. “È un pagliaccio”. Poi le scuse proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

Edusport, il progetto Uisp chiude a Roma: movimento e sana alimentazione la formula per il benessere dei bambini

Movimento e sana alimentazione come formula per costruire stili di vita attivi fin dall’infanzia. Si è chiuso mercoledì mattina a Roma, all’impianto sportivo Fulvio Bernardini, il progetto nazionale EdusportPercorsi di educazione alimentare e sportiva per stili di vita attivi, promosso dall’Uisp con il sostegno del Dipartimento per lo Sport. L’iniziativa, durata un anno, ha coinvolto circa 600 studenti delle scuole elementari in sette città italiane. La giornata conclusiva, intitolata “Muovere il futuro”, è servita a presentare i risultati del percorso e a riproporre giochi e tecniche sperimentati dagli alunni durante l’anno.

“Siamo molto soddisfatti di aver coinvolto per un anno circa 600 studenti delle elementari di sette città italiane”, ha detto Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp. “Trasmettere stili di vita sani e attivi sin dalla più tenera età è compito anche dello sport, come agenzia educativa, al fianco di scuola e famiglie”. Al centro del confronto anche il ruolo del gioco nei processi educativi. Fabio Lucidi, prorettore della Sapienza Università di Roma, ha spiegato come avviene l’educazione attraverso il gioco: “Bisogna creare occasioni, rendere più facili delle scelte che riteniamo opportune. È importante sollecitare la molla del guadagnare salute”. Lucidi ha sottolineato che la motivazione dei bambini passa da relazioni positive e dal bisogno di sentirsi competenti, senza imposizioni.

Rossana Ciuffetti, direttrice dell’Area Sport Impact di Sport e Salute, ha ricordato l’impegno per “favorire l’accesso allo sport in tutte le età della vita”. Mentre Massimiliano Maselli, assessore regionale del Lazio, ha indicato nell’integrazione socio-sanitaria e nel contributo del terzo settore una strada per promuovere la salute: “Le Regioni devono esprimere una visione e devono programmare“.

Barbara De Mei, dell’Istituto Superiore di Sanità, ha insistito sull’educazione alimentare: “La costruzione di una sana alimentazione già dall’infanzia non può avvenire attraverso i divieti. Perciò è importante che l’educazione diventi una scelta e la scelta diventi abitudine”. Per Laura Musumeci, dirigente del Ministero della Salute, “il corpo è il principale veicolo attraverso il quale i bambini divengono consapevoli della vita, già dai primissimi anni”. All’incontro sono intervenuti anche Massimo Gasparetto, responsabile delle Politiche per la promozione della salute e welfare Uisp, e Michele Zacchilli, del Dipartimento di Psicologia dei Processi di Sviluppo e Socializzazione della Sapienza.

L'articolo Edusport, il progetto Uisp chiude a Roma: movimento e sana alimentazione la formula per il benessere dei bambini proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

Lo sport come terapia: il progetto per portare il ping pong a bambini e ragazzi con leucemie e linfomi

Portare il ping pong all’interno dei percorsi di cura di bambini e adolescenti affetti da leucemie, linfomi e altre patologie complesse. È l’obiettivo dell’iniziativa promossa da Pinpong Italia APS a sostegno della Fondazione Maria Letizia Verga, con l’intenzione di inserire questa disciplina nel programma Sport Therapy del Centro Maria Letizia Verga.

Il progetto punta a introdurre il tennistavolo come attività strutturata per i giovani pazienti seguiti dalla fondazione. Oltre all’aspetto ludico, il ping pong è stato individuato come una disciplina particolarmente adatta a chi affronta lunghi percorsi terapeutici, grazie alla possibilità di adattare l’intensità dell’attività alle condizioni cliniche quotidiane di ciascun ragazzo.

Sport Therapy è un programma che propone un allenamento personalizzato per bambini e ragazzi dai 9 mesi ai 18 anni in cura presso il centro. L’attività viene modulata giorno per giorno in base alle esigenze dei pazienti, con l’obiettivo di mantenere movimento, autonomia e benessere durante il percorso terapeutico. In questo contesto, il ping pong offre diverse caratteristiche considerate utili. È uno sport a basso impatto fisico, privo di contatto diretto e facilmente interrompibile in qualsiasi momento. Consente inoltre di lavorare contemporaneamente su capacità aerobiche, forza, coordinazione, agilità e flessibilità. La disciplina può essere praticata anche da seduti o con particolari precauzioni, permettendo la partecipazione di ragazzi con condizioni molto diverse tra loro.

Accanto ai benefici fisici, il progetto punta anche sull’aspetto relazionale. Il gioco favorisce infatti momenti di socializzazione e contribuisce a ridurre l’isolamento che spesso accompagna le lunghe permanenze in ospedale, creando occasioni di incontro tra i giovani pazienti e facilitando il graduale ritorno alla vita quotidiana.

La raccolta fondi

A promuovere l’iniziativa è Pinpong Italia APS, associazione nata con l’obiettivo di utilizzare il tennistavolo come strumento di aggregazione sociale e di creazione di spazi di incontro. In questo caso l’attività viene indirizzata verso bambini e ragazzi che, a causa delle cure e delle condizioni di salute, hanno meno opportunità di svolgere attività sportive e ricreative.

L’avvio del progetto “Gesto Tecnico Ping Pong” dipenderà dalla raccolta fondi promossa dall’associazione (qui il link per effettuare una donazione). Le risorse raccolte saranno devolute alla Fondazione Maria Letizia Verga e serviranno a garantire per tre anni la fornitura dell’attrezzatura professionale necessaria e la presenza di un coach dedicato che seguirà le attività all’interno del programma Sport Therapy.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Pinpong App (@pinpongapp)

L'articolo Lo sport come terapia: il progetto per portare il ping pong a bambini e ragazzi con leucemie e linfomi proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

Magia ai Mondiali: l’Inghilterra vince e parte “Wonderwall”, Kane e Bellingham si commuovono guardando i tifosi – Video

Harry Kane e Jude Bellingham immobili con gli occhi lucidi, Anthony Gordon canta a squarciagola. I tifosi anche. L’Inghilterra ha vinto una sola partita, ma sembra già esserci un’alchimia magica tra la gente sugli spalti e i calciatori. La selezione allenata da Thomas Tuchel – tra l’altro molto contestato in patria, ma ci arriveremo – ha battuto per 4-2 la Croazia all’esordio con la doppietta di Kane, i gol di Bellingham e Rashford e già sogna.

A fine partita, infatti, arrivata sotto la parte di stadio maggiormente affollata da sostenitori inglesi, la squadra ha prima ricevuto tantissimi applausi, poi – sulle note di “Wonderwall“, capolavoro degli Oasis – si è creata la magia: nel ritornello infatti si vedono i tifosi cantare, la squadra in campo guardarli con ammirazione, alcuni calciatori hanno gli occhi lucidi. Tra questi proprio Kane e Bellingham, protagonisti del match. Un momento che ha subito fatto il giro del web, con diversi utenti a sottolinearne la bellezza.

Mondiali 2026, le partite di oggi
Mondiali 2026, la classifica dei gironi aggiornata
Mondiali 2026, la classifica marcatori in diretta

Un momento che può sembrare fine a sé stesso, ma che spesso consente alle squadre di creare un’alchimia importante con i tifosi. Fattore che in una competizione di poco più di un mese può far la differenza. L’Italia nel 2006 con “Seven Nation Army“, l’Argentina con “Muchachos” nel 2022. Tutte colonne sonore che hanno accompagnato le nazionali poi a trionfi storici ai Mondiali. Intanto i tre punti hanno già permesso all’Inghilterra di avere un piede ai sedicesimi: la Croazia era l’avversario più ostico e – con le otto migliori terze che si qualificheranno – già 3 punti (con 4 gol fatti) potrebbero bastare. L’Inghilterra inoltre affronterà adesso Ghana e Panama, contro cui partirà senza dubbio favorita.

A proposito di squadre favorite, la nazionale di Tuchel è senza dubbio l’indiziata principale per il primo posto nel proprio gruppo, ma di Kane, Bellingham, Rice e compagni quest’anno si parla poco in ottica vittoria finale. A differenza delle altre edizioni dei Mondiali o degli Europei, la formazione inglese è infatti partita con meno riflettori addosso. Si parla della Francia, della Spagna, del Brasile, dell’Argentina (giustamente), ma poco della squadra di Tuchel, allenatore che comunque ha un palmares di tutto rispetto. Ma in nazionale non è stato accolto benissimo.

Mondiali 2026, i gironi e il nuovo regolamento
Calendario Mondiali: date e orari, dove vedere le partite in tv
L’albo d’oro dei Mondiali

Nonostante i risultati positivi negli ultimi mesi, Tuchel infatti è stato parecchio criticato per le convocazioni ai Mondiali, dove ha deciso di lasciar fuori gente come Phil Foden, Cole Palmer e Trent AlexanderArnold, idoli in patria. Contestato per le sue scelte e per le esclusioni impopolari, potrebbe però aver costruito una squadra più forte rinunciando a qualche singolo. Se sarà abbastanza per arrivare fino in fondo lo dirà il campo. Intanto, tra le note di “Wonderwall” e non più di “It’s coming home” (che non ha mai portato bene all’Inghilterra), qualcuno ha iniziato a crederci davvero.

¡Wonderwall!

???????????????????????????????? Luego de la victoria 4-2 con #Croacia los jugadores de #Inglaterra fueron a celebrar con sus hinchas. De fondo, por los altoparlantes, sonó Wonderwall de #Oasis y esto fue lo que sucedió…
pic.twitter.com/6LiszfP8XE

— Histoporte (@histoporte_) June 18, 2026

L'articolo Magia ai Mondiali: l’Inghilterra vince e parte “Wonderwall”, Kane e Bellingham si commuovono guardando i tifosi – Video proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

Roma multata di sei 6 milioni, Inter e Milan in regola, Marsiglia a rischio esclusione dalle coppe: i provvedimenti Uefa per il fair play finanziario

Sei milioni di euro di multa per la Roma di Ryan e Dan Friedkin, tutto ok per Inter e Milan. Rischio esclusione dalla coppe europee per il Marsiglia. La Uefa ha pubblicato i suoi provvedimenti per quanto riguarda il fair play finanziario dei club europei. Ai giallorossi – che erano già stati multati nel 2025 – due milioni di euro per aver leggermente superato l’obiettivo intermedio per l’esercizio finanziario concluso nel 2025 e altri quattro per aver riportato un rapporto tra costi e ricavi legati alla rosa superiore al 70% per quanto riguarda l’anno solare 2025. In sintesi, la Roma ha superato, anche se di poco, il target finanziario intermedio fissato per il bilancio chiuso nel 2025. Gli altri quattro milioni invece fanno riferimento al rapporto tra costi e ricavi legati alla rosa: in sostanza, la UEFA dice che il club ha speso troppo per la squadra rispetto a quanto ha incassato.

Milan, Monaco, Besiktas, Inter, Paris SaintGermain, Royal Antwerp e Trabzonspor hanno raggiunto l’obiettivo finale dell’accordo rispettando la regola dei guadagni calcistici nella stagione 2025/26 (ovvero coprendo i periodi di riferimento terminati nel 2023, 2024 e 2025) e quindi sono usciti dal regime di insediamento del fair play finanziario. L’Olympique Marsiglia è invece a rischio esclusione dall’Europa League.

L’Organo di Controllo Finanziario dei Club della Uefa ha riscontrato che il club marsigliese non ha rispettato l’accordo transattivo firmato nel 2022, in cui si impegnava a tornare a un bilancio in pareggio, secondo gli standard del fair play finanziario (un deficit non superiore a 60 milioni di euro in tre stagioni, con l’azionista che si fa carico di almeno 55 milioni di euro). I francesi non sono stati esclusi immediatamente dalla prossima Europa League soltanto perché la Uefa ha parzialmente tenuto conto delle argomentazioni del Marsiglia riguardo al calo dei diritti televisivi nel mercato francese.

Al Marsiglia è stata concessa una proroga di un anno per regolarizzare la propria situazione, altrimenti verrà automaticamente esclusa da tutte le competizioni europee nel 20272028 o negli anni successivi, qualora non riuscisse a qualificarsi al termine della prossima stagione. L’OM ha anche pagato più del dovuto i propri giocatori, violando le norme del fair play finanziario: “La Prima Camera dell’ICFC ha inoltre riscontrato che l’Olympique de Marseille ha violato la norma relativa ai costi della rosa, avendo dichiarato un rapporto costi della rosa superiore al 70% per l’anno solare 2025. Dato questo eccesso, il club è stato multato di ulteriori 4 milioni di euro“. Il Marsiglia ha così evitato il peggio, ma dovrà intraprendere un serio programma di rientro per salvarsi ed evitare l’esclusione dalle competizioni europee. Ciò comporterà anche il pagamento di multe per un totale di 10 milioni di euro, che graveranno ulteriormente sulle sue finanze.

L'articolo Roma multata di sei 6 milioni, Inter e Milan in regola, Marsiglia a rischio esclusione dalle coppe: i provvedimenti Uefa per il fair play finanziario proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

Il caso Elye Wahi: arrestato a maggio per sospetta combine, oggi è regolarmente ai Mondiali con la Costa d’Avorio

È stato arrestato due settimane fa con l’accusa di frode sportiva, ma oggi è presente ai Mondiali 2026 in corso. Il New York Times ha svelato il caso che coinvolge Elye Wahi, 23enne attaccante della Costa d’Avorio. Il quotidiano – che cita informazioni fornite da una fonte anonima – ha spiegato che Wahi, che gioca in Francia con il Nizza, è al centro di un’inchiesta per l’ammonizione rimediata il 17 maggio contro il Metz. L’attaccante della Costa d’Avorio era anche diffidato e ha saltato l’andata dello spareggio retrocessione contro il Saint-Etienne, finito 0-0.

Mondiali 2026, le partite di oggi
Mondiali 2026, la classifica dei gironi aggiornata
Mondiali 2026, la classifica marcatori in diretta

“Wahi è stato successivamente arrestato dalla polizia francese il 29 maggio, subito dopo aver segnato una doppietta nella vittoria contro il Saint-Étienne che ha permesso al Nizza di rimanere in Ligue 1″, scrive il New York Times. L’attaccante è regolarmente partito per i Mondiali con la sua nazionale e ha giocato titolare nella vittoria per 1-0 della Costa d’Avorio contro l’Ecuador domenica a Philadelphia. Nella ripresa è andato anche vicino al gol colpendo la traversa.

“Possiamo confermare che un calciatore di 23 anni, militante nella Ligue 1 francese, è stato arrestato il 29 maggio nell’ambito di un’indagine avviata dalla procura di Marsiglia per presunti reati di frode organizzata, corruzione sportiva organizzata, riciclaggio di denaro e proventi illeciti. È stato rilasciato dopo essere stato interrogato in stato di fermo. Le indagini sono tuttora in corso. Il calciatore non fa parte della nazionale francese che parteciperà ai Mondiali“, ha spiegato un portavoce della procura di Marsiglia a The Athletic, la testata sportiva che fa parte del New York Times.

Mondiali 2026, i gironi e il nuovo regolamento
Calendario Mondiali: date e orari, dove vedere le partite in tv
L’albo d’oro dei Mondiali

Dopo la pubblicazione dell’articolo di The Athletic, la LFP – la Lega francese – ha confermato di essere stata allertata in relazione a “un volume insolito di scommesse relative a un’ammonizione del giocatore Elye Wahi. In questa fase, e in considerazione del procedimento in corso e dei relativi obblighi di riservatezza imposti dalle autorità di polizia, la LFP non rilascerà ulteriori commenti e non ha avviato alcun procedimento disciplinare. Si riserva tuttavia il diritto di farlo a seconda dell’andamento delle indagini“. Al momento non è stato individuato nessun complice.

L'articolo Il caso Elye Wahi: arrestato a maggio per sospetta combine, oggi è regolarmente ai Mondiali con la Costa d’Avorio proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

Mondiali 2026, le partite di oggi: Repubblica Ceca-Sudafrica è già decisiva, la Svizzera sfida la Bosnia | Orari e dove vederle in tv

Inizia la seconda giornata della fase a gironi dei Mondiali 2026 e alcune sfide sono già decisive. Tra il 18 e il 19 giugno tornano in campo infatti Messico e Canada, due dei tre Paesi ospitanti che hanno cominciato rispettivamente con una vittoria contro il Sudafrica e un pareggio contro la BosniaErzegovina. Il Messico ora sfida la Corea del Sud: vincere significherebbe non solo ottenere l’aritmetica certezza della qualificazione, ma anche praticamente del primo posto (dipenderà anche dal risultato nel pomeriggio della sfida tra Repubblica Ceca e Sudafrica).

Mondiali 2026, la classifica dei gironi aggiornata
Mondiali 2026, la classifica marcatori in diretta

In mezzo però c’è anche il girone B, con la sfida tra Svizzera e BosniaErzegovina – in diretta anche sulla Rai – già decisiva. Tutte le squadre del gruppo B sono ferme a 1 punto e vincere significherebbe fare un grande balzo verso la qualificazione (tenendo conto anche delle otto migliori terze che andranno avanti).

Mondiali 2026, i gironi e il nuovo regolamento
Calendario Mondiali: date e orari, dove vedere le partite in tv
L’albo d’oro dei Mondiali

Dopo toccherà a Canada e Qatar, con il Paese ospitante che cerca i tre punti per ipotecare appunto il passaggio ai sedicesimi di finale. David cerca riscatto dopo un esordio decisamente da rivedere, ma il Qatar ha già dimostrato di poter dare fastidio a tutti, come già fatto all’esordio contro la Svizzera.

Mondiali 2026, le partite di oggi: 18 e 19 giugno

Repubblica Ceca-Sudafrica (girone A)
Orario: 18:00
Atlanta: Mercedes-Benz Stadium
Dove vedere in tv e streaming: DAZN

Svizzera-Bosnia Erzegovina (girone B)
Orario: 21:00
Inglewood: SoFi Stadium
Dove vedere in tv e streaming: DAZN, Rai 1 e RaiPlay

Canada-Qatar (girone B)
Orario: 00:00 (notte tra il 17 e il 18 giugno)
Vancouver: BC Place
Dove vedere in tv e streaming: DAZN

Messico-Corea del Sud (girone A)
Orario: 03:00
Zapopan: Estadio Akron
Dove vedere in tv e streaming: DAZN

Dove vedere i Mondiali: Dazn e Rai

Tutte le partite del Mondiale di calcio 2026 sono trasmesse in Italia in diretta streaming su DAZN, con l’abbonamento. Ma 35 partite vengono trasmesse anche in chiaro: sono disponibili in diretta televisiva sui canali Rai e in streaming sulla piattaforma RaiPlay.

Per quanto riguarda le partite del 17 e 18 giugno, la sfida tra Svizzera e Bosnia-Erzegovina di giovedì sera si vede sia su Dazn, ma anche in chiaro su Rai1 e in streaming su RaiPlay. Gli altri match invece sono visibili in esclusiva sulla piattaforma streaming.

L'articolo Mondiali 2026, le partite di oggi: Repubblica Ceca-Sudafrica è già decisiva, la Svizzera sfida la Bosnia | Orari e dove vederle in tv proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

Sinner si allena con un sensore per la glicemia sul braccio: cos’è il dispositivo che monitora il glucosio e perché lo usa

Negli ultimi giorni ha attirato l’attenzione una fotografia di Jannik Sinner durante gli allenamenti a Montecarlo in vista di Wimbledon, al rientro post malore al Roland Garros. Sul braccio del numero uno è infatti comparso un piccolo dispositivo adesivo che ha suscitato curiosità tra tifosi e appassionati. A giudicare dalla foto si tratta con molta probabilità di un sensore CGM (Continuous Glucose Monitoring), uno strumento progettato per monitorare in tempo reale i livelli di glucosio nel corpo. Nonostante venga comunemente associato alla misurazione del diabete, il suo utilizzo si sta diffondendo sempre più anche nello sport professionistico come supporto all’analisi delle prestazioni atletiche.

L’utilizzo di questo dispositivo non implica necessariamente la presenza di una patologia. Al contrario, molti atleti d’élite ricorrono a tecnologie di monitoraggio avanzato per raccogliere dati sul funzionamento dell’organismo durante gli allenamenti e le competizioni, in modo da comprendere meglio i meccanismi legati al recupero, alla resistenza fisica in determinate condizioni atmosferiche. La scelta di Sinner arriva dopo alcuni episodi che hanno sollevato interrogativi sulle sue condizioni fisiche durante partita particolarmente impegnative, di cui l’ultima quella appunto contro Juan Manuel Cerundolo al Roland Garros.

Negli scorsi giorni – dopo un periodo di vacanza con la fidanzata Laila Hasanovic – Sinner si era già sottoposto a due giorni di controlli all’Ospedale San Raffaele di Milano. Una volta conclusi i controlli, Sinner è tornato a Montecarlo per riprendere la preparazione in vista degli impegni sull’erba. Proprio da queste valutazioni potrebbe essere nata l’idea di monitorare l’andamento della glicemia durante le sedute. L’obiettivo sarebbe quello di capire come il suo organismo reagisce agli sforzi prolungati, alle alte temperature e alle diverse strategie alimentari adottate durante gli allenamenti e le partite. Attraverso questi dati è possibile individuare eventuali cali durante le sessioni più intense, verificare l’efficacia dell’alimentazione e osservare eventuali variazioni legate all’assunzione di specifici nutrienti. E Sinner in questo momento non vuole lasciare nulla al caso.

L'articolo Sinner si allena con un sensore per la glicemia sul braccio: cos’è il dispositivo che monitora il glucosio e perché lo usa proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

Morto Eric Roy, allenatore del Brest: aveva 58 anni. La famiglia: “Ha continuato a vivere con una forza che ancora ci impressiona”

È morto Eric Roy, allenatore del Brest. Ad annunciarlo è stata la famiglia su Instagram. “È con immensa tristezza che annunciamo la scomparsa del nostro padre e marito, Eric Roy. Negli ultimi tre anni e mezzo, papà ha combattuto contro un cancro al pancreas. Durante tutto questo tempo, ha continuato a vivere con una forza che ancora ci impressiona, sostenuto dall’amore della sua famiglia, dal calcio, dal suo lavoro e dalla passione che non lo ha mai abbandonato”, hanno spiegato i suoi cari. “Ciò che ha realizzato negli ultimi anni rimarrà per noi eccezionale. Superare questa prova continuando a sostenere un club, una squadra e una storia così importanti dice molto sull’uomo che era”, hanno continuato.

Roy era diventato allenatore del Brest nel gennaio 2023. L’anno dopo ottenne una clamoroso terzo posto, portando il club in Champions League. “Amava il calcio in modo assoluto“, ha spiegato la sua famiglia. “Il periodo trascorso allo Stade Brestois è stato uno dei migliori della sua vita. Gli dava energia, gioia e una ragione per andare avanti, anche nei momenti più difficili. Aveva instaurato un legame raro e meraviglioso con i suoi giocatori. Li amava moltissimo ed era orgoglioso di essere il loro allenatore“, si conclude il post.

L'articolo Morto Eric Roy, allenatore del Brest: aveva 58 anni. La famiglia: “Ha continuato a vivere con una forza che ancora ci impressiona” proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

Deridono Son per il servizio militare: la Corea del Sud boicotta la stampa locale

La nazionale sudcoreana di calcio ha deciso di boicottare la stampa del proprio Paese. La scelta è arrivata in seguito a un episodio che ha visto coinvolto il capitano della squadra asiatica, Son Heungmin, il 33enne attaccante ex Tottenham ora al Los Angeles Fc. Secondo quanto riportato da alcuni media internazionali, durante una seduta di allenamento a Guadalajara, in Messico, alcuni cronisti avrebbero deriso l’attaccante per il suo servizio militare e la conversazione sarebbe stata registrata e ascoltata in seguito dal gruppo.

Mondiali 2026, la classifica dei gironi aggiornata
Mondiali 2026, la classifica marcatori in diretta

Son Heung-Min, infatti, pur essendo legalmente esentato dai 21 mesi di servizio obbligatorio dopo aver guidato il suo Paese alla medaglia d’oro ai Giochi Asiatici del 2018, ha comunque completato tre settimane di addestramento di base con i Marines nel 2020. Dopo la diffusione dell’audio con le critiche, tuttavia, i giocatori hanno fatto quadrato attorno al capitano e hanno deciso di evitare i rapporti con la stampa nazionale.

“La recente diffusione di conversazioni inappropriate tra alcuni giornalisti presso il centro di allenamento ha causato grande shock e delusione alla squadra. – si legge in un comunicato diffuso dalla Federcalcio sudcoreana – La Federazione calcistica coreana rispetta l’attività giornalistica e il ruolo dei media. Tuttavia, il lavoro giornalistico sul campo deve essere condotto nel rispetto e nella fiducia reciproci, e il rispetto e la tutela dei giocatori devono avere la priorità”. Dopo aver vinto per 2-1 la prima partita del girone contro la Repubblica Ceca, la Corea del Sud sfiderà il Messico venerdì 17 giugno, alle 3 ora italiana.

Mondiali 2026, i gironi e il nuovo regolamento
Calendario Mondiali: date e orari, dove vedere le partite in tv
L’albo d’oro dei Mondiali

Il filmato in questione è stato registrato durante una sessione di allenamento aperta al pubblico a Verde Valle, trasmessa il 9 giugno dall’emittente JTBC. Un microfono a bordo campo ha captato le voci di alcune persone che deridevano e mettevano in discussione il servizio militare di Son. JTBC ha poi precisato che quelle voci non appartenevano ai suoi giornalisti, ma ad alcuni individui non identificati presenti nella zona. Son ha successivamente accettato le scuse, ma ha deciso fin qui di non parlare con la stampa del proprio Paese.

L'articolo Deridono Son per il servizio militare: la Corea del Sud boicotta la stampa locale proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

Autobus di giovani calciatori bielorussi colpito da un drone ucraino in Russia: un morto e diversi feriti

“Le Forze armate ucraine hanno colpito nella regione russa di Brjansk un autobus con bambini provenienti dalla Bielorussia“. Ad affermarlo è stato il governatore ad interim della regione Egor Kovalchuk sulla piattaforma “Max”. “Le Forze armate ucraine, utilizzando un drone di tipo aereo, hanno attaccato un autobus della squadra di calcio giovanile di Homel, che si stava recando in vacanza a Gelendzhik”, ha scritto. Nell’attacco è morta una donna che accompagnava la squadra. Inoltre, sei persone sono rimaste ferite, tra cui quattro adolescenti (uno in maniera grave). Il veicolo, partito da Gomel con 44 passeggeri a bordo, di cui 28 giovani atleti, era diretto appunto a Gelendzhik per un periodo di vacanza.

Dopo qualche ora lo Stato maggiore delle Forze armate ucraine ha respinto le accuse delle autorità russe, che ritengono Kiev responsabile dell’attacco con droni sull’autobus citato. “Le Forze di difesa dell’Ucraina non hanno utilizzato velivoli a pilotaggio remoto contro obiettivi nella regione di Bryansk”, ha dichiarato il portavoce dello Stato maggiore, Andriy Kovalev, come riporta l’agenzia Unian. Secondo il portavoce si tratta di un’ulteriore provocazione mediatica da parte del Cremlino. “Non riuscendo a raggiungere gli obiettivi dichiarati sul campo di battaglia e subendo perdite significative, la Federazione russa ricorre sempre più spesso alla manipolazione delle informazioni e alla fabbricazione di accuse contro l’Ucraina”, ha sottolineato Kovalev.

Successivamente il ministero degli Esteri bielorusso ha chiesto spiegazioni all’Ucraina. A comunicarlo è stato il dicastero in un messaggio su Telegram. “Condanniamo fermamente l’attacco contro un autobus civile (…) Lo consideriamo un ulteriore atto di terrorismo contro la popolazione civile. Chiediamo alla parte ucraina spiegazioni esaustive“, si legge nel messaggio. Il ministero ha sottolineato che devono essere esclusi casi di spostamento di cittadini bielorussi “in zone di conflitto, di operazioni belliche e nelle regioni a esse limitrofe”.

Alcune analisi per la causa dell’accaduto ipotizzano che l’operatore del drone potrebbe non aver individuato un obiettivo militare, colpendo il primo veicolo disponibile al termine dell’autonomia della batteria. Altre teorie suggeriscono un possibile errore tecnico di un sistema a intelligenza artificiale che avrebbe confuso il mezzo civile con un trasporto militare. Non viene esclusa, da parte delle fonti russe, la possibilità di un atto intenzionale volto a colpire specificamente quel gruppo di passeggeri.

L'articolo Autobus di giovani calciatori bielorussi colpito da un drone ucraino in Russia: un morto e diversi feriti proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

Musetti salta anche Wimbledon: “Non ho ancora iniziato una preparazione, è la decisione giusta”. Berrettini entra in tabellone

Dopo il Roland Garros, Lorenzo Musetti è costretto a saltare anche il torneo di Wimbledon, terza prova stagionale del Grande Slam, in programma sull’erba londinese. Ad annunciarlo è stato lo stesso tennista toscano in un post sul suo profilo Instagram. “Desidero aggiornarvi sul mio recupero dall’infortunio di Roma: la riabilitazione sta procedendo molto bene ed i risultati medici sono incoraggianti. Purtroppo, non avendo ancora iniziato una preparazione atletica completa, e dopo attenta valutazione, siamo giunti alla difficile conclusione che quest’anno non potrò competere a Wimbledon. Non è una decisione facile, ma è quella giusta. La mia priorità è tornare in campo al 100%. Grazie per il vostro supporto costante — ci vediamo presto”, ha scritto Musetti che a Wimbledon vanta una semifinale raggiunta nel 2024. Un infortunio da cui trae vantaggio Matteo Berrettini che con il forfait di Musetti accede in tabellone principale. Berrettini era infatti il primo degli esclusi: non dovrà passare dalle qualificazioni.

Il problema fisico di Musetti risale alla sfida giocata al Foro Italico contro Casper Ruud, quando Musetti era sceso in campo da infortunato per non ritirarsi e aveva praticamente giocato quasi da fermo, non riuscendo mai a spingere a causa di un problema muscolare. Gli esami successivi hanno confermato la gravità dell’infortunio: lesione al retto femorale della coscia sinistra. costringendolo a uno stop più lungo del previsto. Per questo motivo aveva già rinunciato al Roland Garros e ora è arrivata anche la “difficile decisione” di non scendere in campo sui prati londinesi. Dopo aver chiuso prima del previsto dunque la stagione su terra rossa – post Internazionali a Roma – Musetti adesso rinuncia anche a quella su erba. L’obiettivo è tornare al top per la seconda parte su cemento, quando si giocherà anche l’ultimo Slam dell’anno: gli Us Open sui campi di Flushing Meadows.

L'articolo Musetti salta anche Wimbledon: “Non ho ancora iniziato una preparazione, è la decisione giusta”. Berrettini entra in tabellone proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

Colpo di scena in casa Milan, salta l’arrivo di Krosche: l’Eintracht vuole un maxi indennizzo. Ma c’è già un piano B

L’arrivo di Ruben Amorim in panchina, i volti sereni di Cardinale e Ibrahimovic all’evento Ufc di Donald Trump alla Casa Bianca. Sembrava esser tornato il sereno in casa Milan e invece no. Perché quando sembrava tutto fatto per l’arrivo di Markus Krosche come direttore tecnico e Timmo Hardung nel ruolo di direttore sportivo, è saltato tutto. È quanto trapelato nella mattinata del 17 giugno dalla Germania: Bild, Kicker, Sky Sport De. Tutti concordi: Markus Krosche rimarrà all’Eintracht Francoforte.

Il 17 giugno quindi il Milan dovrà ricominciare da capo e scegliere un altro direttore sportivo che nel più breve tempo possibile cominci a fare mercato. A riportarlo per primo è stato Florian Plettenberg, di Sky Sport Deutschland: secondo il giornalista, infatti, Krosche avrebbe rifiutato il Milan. “Markus Krösche resterà all’Eintracht Frankfurt. Nessun trasferimento immediato all’AC Milan. Ci sono stati contatti e un interesse concreto, ma Krösche ha rifiutato il Milan”, scrive Plettenberg su X.

E aggiunge: “Le notizie secondo cui Krösche avrebbe già dato il proprio ok o che fossero stati raggiunti accordi con il Milan erano sempre state lontane dalla realtà“. La notizia è rimbalzata anche in Italia: da capire se davvero Markus Krosche abbia rifiutato il club rossonero oppure il problema sia quello emerso negli ultimi giorni. Ovvero la richiesta di un pagamento da parte dell’Eintracht Francoforte. Per liberarlo infatti il Milan avrebbe dovuto pagare un indennizzo intorno ai 10 milioni di euro: un maxi indennizzo considerando che si tratta di un dirigente. Ibraimovic e Cardinale dovranno così pensare a un’alternativa.

Milan, salta Krosche: chi può arrivare adesso

A questo punto in casa Milan potrebbero salire notevolmente le quotazioni del 31enne Devin Özek, anche lui tedesco. Özek – 31 anni – è stato protagonista in Bundesliga nel 2023/24, quando con il Bayer Leverkusen vinse campionato, coppa e perse solo la finale di Europa League contro l’Atalanta. Nell’ultima stagione è stato il direttore sportivo del Fenerbahce in Turchia, da cui si è separato a fine maggio dopo il secondo posto in campionato e un successo nella Supercoppa di Turchia.

L'articolo Colpo di scena in casa Milan, salta l’arrivo di Krosche: l’Eintracht vuole un maxi indennizzo. Ma c’è già un piano B proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

Adani impazzisce per la tripletta di Messi: sviene in albergo a New York. Quando commenterà l’Argentina

Non era in telecronaca, ma Lionel Messi è riuscito comunque a mandarlo in visibilio. Daniele Adani ha seguito dall’albergo di New York la vittoria dell’Argentina contro l’Algeria, partita entrata nella storia grazie alla tripletta con cui il numero 10 ha raggiunto Miroslav Klose in cima alla classifica dei migliori marcatori di sempre ai Mondiali.

L’ex difensore e commentatore Rai ha documentato la serata attraverso alcune storie pubblicate sui social. Il primo gol di Messi lo ha visto mentre era a cena, gli altri due direttamente dalla sua camera. Dopo la terza rete, quella che ha completato la tripletta e suggellato il record, Adani si è lasciato cadere sulla moquette dell’albergo, simulando uno svenimento e raccontando così, senza parole, tutta la sua ammirazione per il fuoriclasse argentino. Una venerazione che era diventata nota al grande pubblico durante i precedenti Mondiali in Qatar.

Mondiali 2026, la classifica dei gironi aggiornata

Adani era stato protagonista anche poche ore prima durante la telecronaca di FranciaSenegal. Il commentatore aveva esaltato Kylian Mbappé dopo il gol del definitivo 3-1, definendolo addirittura “il Re“. Nel corso della partita aveva inoltre sostenuto che ci fosse un rigore per la Francia per un presunto fallo di Mané sull’attaccante francese e aveva criticato l’arbitro Alireza Faghani, giudicandolo “il peggior direttore di gara visto fin qui” nel torneo. Le sue parole, come spesso accade, hanno acceso il dibattito sui social network, dividendo il pubblico tra estimatori e detrattori. Un copione ormai abituale quando Adani commenta le grandi stelle del calcio mondiale.

Quando Adani commenterà l’Argentina di Messi

Per riascoltare Adani alle prese con Messi non bisognerà attendere molto. La Rai trasmetterà infatti in chiaro la prossima partita dell’Argentina, in programma lunedì 22 giugno alle ore 19 italiane contro l’Austria. I campioni del mondo arrivano all’appuntamento forti del successo per 3-0 sull’Algeria. Contro l’Austria, Messi potrebbe diventare il miglior marcatore all-time dei Mondiali. E, a quel punto, è facile immaginare che Adani abbia già preparato un’altra esultanza.

L'articolo Adani impazzisce per la tripletta di Messi: sviene in albergo a New York. Quando commenterà l’Argentina proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

Wout Van Aert ha un’infezione al gomito: costretto a saltare il Tour de France

Una caduta in allenamento, una ferita che continua a fare male, il ritiro dal Tour Auvergne-Rhône-Alpes e ora la notizia più dura: Wout Van Aert non parteciperà al prossimo Tour de France. Tutto per colpa di un’infezione al gomito. È una batosta per il Team Visma-Lease a Bike, che perde il vincitore della ParigiRoubaix, una pedina fondamentale per supportare Jonas Vingegaard nel suo sogno di completare la doppietta Giro-Tour, sfidando il dominatore delle ultime due edizioni, Tadej Pogacar.

Il 31enne ciclista belga venerdì si era ritirato prima della partenza della sesta tappa del Tour Auvergne-Rhône-Alpes, l’ex Giro del Delfinato, dopo aver vinto la quinta frazione. Già lì era emerso come Van Aert avesse sviluppato un’infezione al gomito durante la corsa, per una ferita che si era provocato cadendo in allenamento. In questi giorni, il gomito è stato nuovamente medicato e il belga ha passato perfino una notte in ospedale, sotto osservazione. Non è bastato per permettergli di essere al via del Tour de France 2026, che scatta da Barcellona il prossimo 4 luglio.

“È ovviamente una grande delusione. Il Tour de France è uno dei miei obiettivi principali ogni anno. Purtroppo, una caduta durante l’allenamento ha mandato all’aria i miei piani, e l’infortunio al gomito si è aggravato e non è ancora guarito a sufficienza”, ha commentato Van Aert, che ha preso la decisione insieme allo staff medico e ai preparatori atletici del Team Visma. “Insieme alla squadra, abbiamo concluso che partire per il Tour in forma smagliante non è fattibile. Ora mi concentrerò completamente sul mio recupero, in modo da poter tornare al mio miglior livello più avanti nella stagione”, ha spiegato il belga.

Per Vingegaard è davvero una pessima notizia. Van Aert ha spesso avuto un ruolo cruciale nelle tattiche della Visma, sia durante i Tour vinti dal danese sia nel Giro conquistato nel 2025 da Simon Yates. Nel frattempo, invece, il rivale Pogacar si ritrova come gregario un Isaac Del Toro uscito in forma smagliante proprio dal Tour Auvergne-Rhône-Alpes, dove ha vinto le ultime due tappe conquistato anche la classifica generale.

L'articolo Wout Van Aert ha un’infezione al gomito: costretto a saltare il Tour de France proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

“Ho passato dei momenti difficili. Non c’entrava il calcio. Quello che sto vivendo ora è la ciliegina sulla torta”: le lacrime di Messi

Dove eravamo rimasti: dalla doppietta nella finale di Qatar 2022, alla tripletta con cui ha aperto l’edizione 2026. Leo Messi sempre più nella storia del calcio, a 39 anni trascina l’Argentina alla vittoria contro l’Algeria con tre gol uno più bello dell’altro. Messi ha così segnato 16 gol nelle sue sei presenze complessive ai Mondiali, un record, e sembra inevitabile che il primato eguagliato di Klose venga battuto nelle prossime settimane. La tripletta è stata la 61esima della carriera di Messi, l’undicesima con la maglia della nazionale e la prima ai Mondiali.

Un Messi emozionato che non ha nascosto le lacrime dopo aver segnato il primo gol: “Ho passato dei momenti difficili. Non c’entrava il calcio. E quelle emozioni erano dovute a quello. Ringrazio i miei compagni di squadra, lo staff tecnico e la delegazione per il supporto che mi hanno dato”, ha detto dopo la partita. “Sono molto felice di aver vissuto tutto quello che ho passato. Quello che sto vivendo ora è la ciliegina sulla torta”, ha detto Messi che è andato a segno anche nella quinta partita consecutiva disputata ai Mondiali. “Sono molto felice e grato per questo gruppo meraviglioso. Mi diverto tantissimo”, ha aggiunto.

La presenza di Messi contro l’Algeria è stata la 200esima della sua carriera in nazionale, iniziata nel 2005 all’età di 18 anni. Gli unici giocatori con più presenze sono il portoghese Cristiano Ronaldo, che disputerà la sua 229esima partita mercoledì, e Bader al-Mutawa, con 202 presenze con il Kuwait. La Pulce ha avuto a che fare con un lieve infortunio al bicipite femorale con l’Inter Miami, che lo ha rallentato nel periodo di preparazione ai Mondiali. “Questo è il mio sesto Mondiale e mi sento ancora in ottima forma“, ha dichiarato Messi. “Fortunatamente sto bene e oggi siamo riusciti a vincere una partita difficile. È importante iniziare il torneo con una vittoria alla prima partita, perché non è mai facile in un Mondiale”, ha concluso.

L'articolo “Ho passato dei momenti difficili. Non c’entrava il calcio. Quello che sto vivendo ora è la ciliegina sulla torta”: le lacrime di Messi proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

Bastoni, il Real Madrid fa sul serio: l’Inter fissa il prezzo a 70 milioni

Alessandro Bastoni torna al centro delle attenzioni del calcio spagnolo. Dopo l’interesse manifestato nei mesi scorsi dal Barcellona, ora è il Real Madrid a guardare con forza al difensore dell’Inter. I contatti tra i due club si sono intensificati nelle ultime settimane, anche grazie ai recenti incontri avvenuti tra le dirigenze nerazzurra e madridista.

Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, durante il viaggio in Spagna per il “Corazon Classic Match”, la partita benefica tra le leggende delle due società disputata al Santiago Bernabeu, il presidente del Real Florentino Perez e quello dell’Inter Beppe Marotta avrebbero avuto modo di confrontarsi anche sul nome di Bastoni. Al club milanese sarebbe stato comunicato il forte gradimento dei blancos per il difensore azzurro.

La posizione dell’Inter, però, resta chiara. Bastoni ha un contratto fino al 2028 ed è considerato uno degli elementi più importanti della rosa. Per questo motivo il club valuta il giocatore non meno di 70 milioni di euro, la stessa cifra richiesta quando sul difensore si era mosso il Barcellona. Pur ritenendolo un pilastro, l’Inter non esclude una cessione di fronte a un’offerta ritenuta adeguata. Un’eventuale operazione di queste dimensioni garantirebbe infatti risorse significative da reinvestire sul mercato e porterebbe a una revisione dei piani estivi della società.

Dal canto suo, il Real Madrid considera Bastoni un profilo ideale per rinforzare il reparto arretrato. Oltre alla sua duttilità tattica, pesa l’esperienza accumulata nelle competizioni europee, con 61 presenze complessive tra Champions League ed Europa League. Al momento però si tratta ancora di un interesse e non di una trattativa vera e propria. Inoltre, la decisione finale sul possibile investimento dovrebbe spettare anche a José Mourinho, appena tornato sulla panchina madridista.

Resta però caldo l’asse tra Milano e Madrid, già percorso nelle scorse settimane dall’operazione che ha portato Denzel Dumfries verso la capitale spagnola. Per l’Inter, un’eventuale partenza di Bastoni aprirebbe inevitabilmente nuovi scenari. Tra i nomi seguiti per la difesa resta quello di Oumar Solet dell’Udinese, ma un’uscita del centrale azzurro costringerebbe il club a intervenire ulteriormente sul mercato per rinforzare la difesa di Cristian Chivu.

L'articolo Bastoni, il Real Madrid fa sul serio: l’Inter fissa il prezzo a 70 milioni proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

“Abbiamo visto un serpente velenoso durante l’allenamento. Se ti morde, devi andare in ospedale. Stiamo cercando di essere prudenti”: paura Germania, la denuncia di Kimmich

Il caldo, le lunghe distanze, il fuso orario e ora anche i serpenti. Già, i rettili stanno diventando la grande paura delle Nazionali europee impegnate nei Mondiali di calcio negli Usa. L’ultima denuncia arriva dalla Germania, che si trova in ritiro nel lussuoso centro sportivo di Wake Forest University, nel WinstonSalem. Il capitano della squadra, Joshua Kimmich, ha denunciato in conferenza stampa che lui e i suoi compagni di squadra hanno avvistato un serpente velenoso nel corso dell’allenamento.

Mondiali 2026, la classifica dei gironi aggiornata
Mondiali 2026, la classifica marcatori in diretta

Non è il primo caso. La Svizzera a San Diego si allena su un campo adiacente a una cosiddetta “snake area”, dove è diffusa anche la presenza dei serpenti a sonagli. Un caso simile riguarda anche la Norvegia di Haaland, vittoriosa all’esordio contro l’Iraq, che si trova in ritiro a Greensboro, nella Carolina del Nord: nella zona sono molto diffusi i serpenti Copperhead, che se disturbati possono diventare molto pericolosi.

Mondiali 2026, i gironi e il nuovo regolamento
Calendario Mondiali: date e orari, dove vedere le partite in tv
L’albo d’oro dei Mondiali

Anche il serpente incontrato dalla Nazionale tedesca avrebbe potuto diventare un pericolo: “Ieri abbiamo visto un serpente durante l’allenamento e ci hanno detto che era velenoso“, ha raccontato Kimmich alla stampa. Manifestando tutte le sue preoccupazioni: “Quindi, se vieni morso, devi andare in ospedale. Non penso che si muoia, ma è sicuramente pericoloso. Se calpesti un animale di questo genere, le cose possono finire molto male…

La Germania di Nagelsmann in campo ha vinto all’esordio contro Curaçao con un netto 7 a 1: sabato sera è attesa a una sfida molto più complessa, contro la Costa d’Avorio, reduce da una pesante vittoria contro l’Ecuador. Ma al momento l’apprensione dei tedeschi più che su Yan Diomande sembra concentrata sui serpenti velenosi: “In Germania, ho l’impressione che non ci siano così tanti animali pericolosi. Stiamo cercando però di mantenere le distanze ed essere prudenti“, ha concluso Kimmich.

L'articolo “Abbiamo visto un serpente velenoso durante l’allenamento. Se ti morde, devi andare in ospedale. Stiamo cercando di essere prudenti”: paura Germania, la denuncia di Kimmich proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

Mondiali 2026, le partite di oggi: c’è Inghilterra-Croazia. In campo anche il Portogallo e l’Uzbekistan di Cannavaro | Orari e dove vederle in tv

La prima tornata di partite dei Mondiali 2026 volge al termine: oggi scendono in campo anche il gruppo K e il gruppo L, per completare il quadro dei match d’esordio. La sfida di cartello è indubbiamente quella tra Inghilterra e Croazia. La sfida tra due big europee, in programma nella serata italiana e visibile anche in chiaro sulla Rai, svelerà la compattezza e gli equilibri della squadra di Tuchel, una delle candidate alla vittoria finale. Ma dirà anche come sta la Croazia dei “vecchietti”, da Modric a Perisic, che quattro anni fa conquistò il terzo posto in Qatar.

Mondiali 2026, la classifica dei gironi aggiornata
Mondiali 2026, la classifica marcatori in diretta

Prima però tocca a un’altra europea candidata a fare strada: il Portogallo di Cristiano Ronaldo e di Vitinha, ad oggi forse il miglior centrocampista al mondo. L’esordio è di quelli soft, contro la Repubblica Democratica del Congo. Nello stesso girone ci sono anche l’Uzbekistan di Cannavaro e la Colombia, che si affrontano a Città del Messico nella notte italiana.

Mondiali 2026, i gironi e il nuovo regolamento
Calendario Mondiali: date e orari, dove vedere le partite in tv
L’albo d’oro dei Mondiali

Prima invece scenderanno in campo Ghana e Panama, inserite nel girone con Inghilterra e Croazia. Gli africani sono i favoriti contro la Nazionale del centroamerica, che sembra destinata a recitare il ruolo di comparsa. Anche se questo Mondiale sta insegnando che le sorprese sono sempre dietro l’angolo.

Mondiali 2026, le partite di oggi: 17 e 18 giugno

Portogallo-DR Congo (girone K)
Orario: 19:00
Houston: NRG Stadium
Dove vedere in tv e streaming: DAZN

Inghilterra-Croazia (girone L)
Orario: 22:00
Dallas: AT&T Stadium, Arlington
Dove vedere in tv e streaming: DAZN, Rai 1 e RaiPlay

Ghana-Panama (girone L)
Orario: 01:00 (notte tra il 17 e il 18 giugno)
Toronto: BMO Field
Dove vedere in tv e streaming: DAZN

Uzbekistan-Colombia (girone K)
Orario: 04:00
Città del Messico: Estadio Banorte
Dove vedere in tv e streaming: DAZN

Dove vedere i Mondiali: Dazn e Rai

Tutte le partite del Mondiale di calcio 2026 sono trasmesse in Italia in diretta streaming su DAZN, con l’abbonamento. Ma 35 partite vengono trasmesse anche in chiaro: sono disponibili in diretta televisiva sui canali Rai e in streaming sulla piattaforma RaiPlay.

Per quanto riguarda le partite del 17 e 18 giugno, la sfida tra Inghilterra-Croazia di mercoledì sera si vede sia su Dazn, ma anche in chiaro su Rai1 e in streaming su RaiPlay. Gli altri match invece sono visibili in esclusiva sulla piattaforma streaming.

L'articolo Mondiali 2026, le partite di oggi: c’è Inghilterra-Croazia. In campo anche il Portogallo e l’Uzbekistan di Cannavaro | Orari e dove vederle in tv proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  
❌