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La Juventus si muove: trovato l’accordo con il ‘Dibu’ Martinez, trattativa con l’Atletico per Sorloth

10 June 2026 at 13:31

Spalletti aspetta, ma la Juventus è pronta a muoversi. Ora più che mai, con una stagione che dovrà servire a ritrovare molto dell’entusiasmo perduto, soprattutto vista la delusione subita per la mancata qualificazione in Champions League. La Juve riparte e lo fa dal mercato, che dovrà essere rivoluzionario nei suoi punti cardine: portiere, centrocampista e attaccante. Il difensore? Forse. Ma dipenderà molto dai sacrifici che verranno fatti.

Aspettando Martinez

Il primo punto riguarda la porta. Perché dopo il passo indietro per Alisson del Liverpool (gli inglesi preferiscono tenerlo, visto il rendimento altalenante di Mamardashvili), i bianconeri si sono concentrati ancora sulla Premier League. Dove giocano Vicario e il ‘Dibu’ Martinez. Due campionati diversissimi per entrambi, con l’argentino che – per quanto più vecchio – è al momento in pole per diventare bianconero. L’accordo con il portiere 33enne è stato trovato (anche se piace molto all’Atletico Madrid), non quello con l’Aston Villa, per cui sarà necessario trattare ancora. Ma che possa essere lui il primo colpo di questa campagna acquisti è una prospettiva concreta. Non definita, ma concreta.

E Sorloth

Come concreta è la pista che permetterebbe di arrivare a Sorloth dell’Atletico Madrid. Con l’attaccante norvegese, prossimo a giocare il Mondiale, i colloqui sono stati approfonditi. E per circa 30 milioni di euro può essere bianconero, soprattutto se verrà inserito come contropartita il cartellino di Nico Gonzalez, che vuole restare a Madrid. La punta prenderebbe il posto di Vlahovic, mentre Kolo Muani – altro nome su cui si lavora con insistenza – sarebbe il giocatore destinato a riempire lo slot che lascerà libero Openda.

Al belga, grande delusione della stagione, le proposte non mancano. Ma sono tutte di prestito con diritto di riscatto. Una formula che la Juve è disposta ad accettare, consapevole del fatto che sarà molto più difficile lasciare partire uno come David, vincolato da un ingaggio molto pesante e per il quale Spalletti punta davvero a un rilancio forte in questa stagione.

Il sacrificio

Già, l’ingaggio. Una Juve fuori dalla Champions impone una serie di attenzioni maggiori per quanto riguarda il Financial Fair Play. Tradotto: oltre ai giocatori poco funzionali, servirà anche vendere in generale qualche big. Il primo indiziato è Cambiaso, che sta ricevendo molti sondaggi (anche il Como ci ha provato, ma sembra fuori portata). Poi, c’è Bremer. Il brasiliano può salutare, sì, ma solo di fronte a un’offerta giudicata fuori mercato, per un’operazione che porterebbe in dote necessariamente un altro arrivo per la difesa.

E il centrocampo? L’altro tassello fondamentale. Koopmeiners è in vetrina, mentre Douglas Luiz in valutazione. In entrata, attenzione a Kessié, che vorrebbe ritornare in Italia. La Juve è pronta, ma non ha la possibilità di pagarli un ingaggio simile a quello che percepisce all’Al-Ahli (quasi 10 milioni di euro netti). Se ne riparlerà. Spalletti aspetta. Ma è convinto che non ci vorrà ancora molto.

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Alisson Santos riscattato dal Napoli: blindata la scommessa vinta da Manna, le cifre dell’operazione

9 June 2026 at 09:30

Alisson Santos è un giocatore del Napoli a titolo definitivo. Il club ha esercitato l’opzione con lo Sporting CP e trasforma una scommessa in un investimento tecnico e patrimoniale.

Alisson Santos-Napoli: il brasiliano resta: riscatto esercitato

Il Napoli ha deciso di tenersi Alisson Santos. Niente attese, niente rinvii. Il club azzurro ha esercitato il diritto di opzione con lo Sporting CP e ha chiuso il passaggio a titolo definitivo del brasiliano. Per una tifoseria che si innamora in fretta dei giocatori capaci di saltare l’uomo, è una conferma che profuma di futuro.

Alisson era arrivato come innesto da seguire con attenzione. In pochi mesi ha fatto cambiare idea a tutti con accelerazioni, uno contro uno e tanta personalità. Non sempre i brasiliani giovani entrano subito dentro il ritmo del campionato italiano. Lui ha mostrato fame e coraggio, due qualità che a Napoli vengono riconosciute prima ancora delle statistiche.

L’operazione complessiva viene indicata intorno ai 20 milioni: prestito oneroso più riscatto. Una cifra che oggi il Napoli considera sostenibile, soprattutto se il valore del giocatore continuerà a crescere. In un mercato dove un esterno offensivo giovane costa spesso molto di più, il ds Giovanni Manna ha chiuso un acquisto che può diventare patrimonio vero.

Alisson Santos-Napoli: cartellino, ammortamento e valore futuro

Sul bilancio, un investimento da 20 milioni con contratto pluriennale può essere spalmato su più stagioni. Con un accordo di cinque anni, l’ammortamento annuo si aggirerebbe sui 4 milioni. Se l’ingaggio resta contenuto rispetto ai big della rosa, l’impatto complessivo diventa gestibile per un club che vuole restare competitivo senza bruciare cassa.

La parte più interessante per il Napoli riguarda la rivalutazione. Se Alisson Santos confermasse rendimento, gol e assist, il suo valore potrebbe salire rapidamente sopra i 30 milioni. In quel caso il club avrebbe in mano un giocatore utile in campo e forte sul mercato. Non serve venderlo subito per guadagnarci. Basta averlo comprato prima dell’esplosione definitiva.

La prossima stagione dirà quanto spazio avrà la scommessa di Manna. La concorrenza non manca, ma il calendario chiede rotazioni vere. Campionato, coppe, infortuni, squalifiche. Un esterno giovane, tecnico e già ambientato può diventare oro nei mesi più duri.

Il Napoli guarda al futuro soprattutto dopo l’arrivo di Massimiliano Allegri in panchina. Lukaku e De Bruyne sembrano intenzionati a restare, mentre per la difesa il nuovo tecnico avrebbe pensato a Norton-Cuffy del Genoa come vice Di Lorenzo. A centrocampo uno degli obiettivi è quello di strappare Saelemaekers al Milan, ma il club rossonero al momento non sembra intenzionato a cedere il belga.

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Napoli, ritorno di fiamma per Norton-Cuffy: Allegri cerca il vice Di Lorenzo

5 June 2026 at 08:36

Il Napoli valuta Brooke Norton-Cuffy come alternativa a Giovanni Di Lorenzo sulla corsia destra. Il terzino del Genoa piace per fisico, corsa e margini di crescita, ma la trattativa dipende dal prezzo.

Di Lorenzo non può giocarle tutte, il Napoli cerca un vice

Giovanni Di Lorenzo resta un riferimento del Napoli: capitano, leader e titolare quasi automatico. Proprio per questo serve una copertura vera. Una stagione tra campionato, coppe e trasferte europee non può poggiare sempre sulle stesse gambe.

Norton-Cuffy del Genoa è uno dei profili monitorati da tempo. Il suo nome era già emerso nei mesi scorsi tra le soluzioni per il ruolo di vice Di Lorenzo, insieme ad altri esterni destri seguiti dal club azzurro.

Il Napoli cerca un laterale capace di correre, difendere in campo aperto e accompagnare l’azione senza perdere equilibrio. Norton-Cuffy ha struttura fisica, gamba e margine. Non è un giocatore finito, ma può diventare una risorsa preziosa se inserito con tempi giusti.

Norton Cuffy-Napoli: prezzo, stipendio e margine di rivendita

Il Genoa non ha bisogno di svendere. Un giovane laterale cresciuto nella Premier, ma già abituato alla Serie A, può attirare più club. Per il Napoli l’operazione avrebbe senso se il prezzo restasse dentro una fascia sostenibile, senza aste al rialzo.

Il valore tecnico è nella prospettiva. Un investimento su Norton-Cuffy non sarebbe solo per coprire Di Lorenzo oggi, ma per costruire un futuro sulla corsia, evitando di arrivare tra un anno senza alternative pronte.

Dal punto di vista del bilancio, un acquisto giovane permette ammortamenti più lunghi e possibile plusvalenza futura. Se il costo del cartellino restasse contenuto, il Napoli potrebbe mettere a bilancio un’operazione pulita: ingaggio non eccessivo, età bassa, margine di crescita e rivendita possibile.

De Laurentiis lavora per costruire ad Allegri una squadra all’altezza, partendo dal riscatto di Højlund. Il tecnico toscano, poi, avrebbe chiesto di strappare Saelemaekers al Milan. I rossoneri però non aprono al prestito.

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Inter, idea Mancini: un muro azzurro per Chivu

4 June 2026 at 08:11

Gianluca Mancini è finito nei radar dell’Inter per rinforzare una difesa destinata a cambiare volto. Il centrale della Roma piace a Cristian Chivu per esperienza, cattiveria agonistica e conoscenza della Serie A.

Mancini-Inter: Chivu cerca un difensore pronto

L’Inter guarda a Gianluca Mancini mentre prepara il ricambio dietro. Il nome non è da laboratorio né da scommessa estiva. È un difensore italiano, 30 anni, abituato a giocare partite sporche, serate europee, duelli fisici e finali accese.

Chivu vuole un centrale capace di entrare subito nelle rotazioni senza mesi di adattamento. Mancini ha caratteristiche che a San Siro si notano: anticipo, gioco aereo, marcatura aggressiva, presenza emotiva. Non è un profilo silenzioso. È uno di quelli che alzano il volume della linea, parlano con l’arbitro, tengono sveglia la squadra quando la partita scivola. Nel prossimo campionato la rosa dell’Inter potrebbe colorarsi ancora di più di azzurro, con Bastoni (che però piace al Real Madrid), Di Marco e Marco Palestra. Dopo l’addio ormai praticamente certo di Dumfries e i dubbi sulla permanenza di De Vrij, Marotta punta forte sull’esterno dell’Atalanta.

Mancini per la Roma è invece uno dei riferimenti dello spogliatoio. Il contratto fino al 2027 rende ogni discorso legato a una trattativa vera, non a un’occasione di saldo. Il valore di mercato indicato da Transfermarkt è di 15 milioni, ma un difensore titolare, italiano, con due anni di contratto, difficilmente si muove a quella cifra se il club venditore non ha bisogno urgente di cassa.

Mancini-Inter: cifre, stipendio e bilancio

L’ingaggio lordo stimato di Mancini è di circa 6,48 milioni a stagione. Per l’Inter significa valutare non solo il cartellino, ma anche il peso sul monte stipendi. Su un contratto triennale, un acquisto da 15-18 milioni genererebbe un ammortamento annuo tra 5 e 6 milioni, ai quali aggiungere lo stipendio lordo. Operazione complessiva sopra i 10 milioni annui a bilancio.

La Roma, in caso di cessione, potrebbe registrare margine se il valore residuo del cartellino fosse ormai ridotto dopo l’acquisto dall’Atalanta. Va considerata anche la clausola del 10% a favore della Dea sull’eccedenza rispetto ai corrispettivi già maturati. Una vendita alta darebbe ossigeno, ma toglierebbe a Gasperini un difensore di primo piano.

Per l’Inter la tentazione è chiara sul campo. Mancini conosce il campionato, non si spaventa davanti a uno stadio pieno, può giocare in una linea a tre e ha il vantaggio di essere italiano. Il prezzo dirà se diventerà una trattativa o resterà un nome da inizio mercato.

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Juve, il dopo Vlahovic è già cominciato. Non solo Kolo Muani, tutti i nomi sulla lista bianconera

4 June 2026 at 08:11

La Juventus cerca un nuovo centravanti mentre il futuro di Dusan Vlahovic si allontana da Torino. Kolo Muani resta il profilo più caldo, ma Icardi e Gonçalo Ramos restano in lizza.

Kolo Muani-Juve, la trattativa più calda

La Juve ha bisogno di gol, presenza e un attaccante capace di riempire l’area senza bloccare la manovra. Dopo la rottura con Vlahovic, il club ha aperto la ricerca del nuovo nove. Kolo Muani resta il nome più logico per caratteristiche e gradimento.

Il francese conosce già l’ambiente bianconero e può giocare sia da centravanti sia muovendosi lungo il fronte offensivo. Il PSG, però, non regala nulla. Le ipotesi degli ultimi mesi hanno parlato di prestito con obbligo di riscatto su cifre alte, anche intorno ai 60 milioni. Per la Juve sarebbe un investimento da spalmare su più stagioni, con impatto forte su ammortamenti e monte ingaggi.

L’uscita di Vlahovic libera il salario più alto della rosa, anche se andrà via a parametro zero. Il serbo ha guadagnato circa 12 milioni netti annui e la proposta bianconera per restare si sarebbe fermata intorno ai 6 milioni. La distanza ha aperto la porta al divorzio.

Calciomercato Juve: Icardi costa poco di cartellino, Ramos pesa sul progetto

Mauro Icardi, che ha vinto la sua battaglia legale con Wanda Nara, è il nome che spacca il tifoso. Gol garantiti, area di rigore, passato italiano, carattere ingombrante. Il contratto con il Galatasaray scade nel 2026 e l’eventuale indennizzo sarebbe basso rispetto al valore tecnico. Il problema è l’ingaggio: in Turchia ha guadagnato circa 10 milioni netti, con richiesta ridotta ma comunque alta per tornare in Serie A.

Gonçalo Ramos, anche lui dal PSG, è una pista diversa: più giovane, più futuribile, meno legata all’effetto immediato. Transfermarkt lo valuta 30 milioni. Capology stima per lui uno stipendio lordo da 6,36 milioni annui fino al 2028. Operazione sostenibile solo con formula creativa, prestito con diritto o obbligo condizionato, oppure sconto importante del club francese.

La Juve deve scegliere il suo nuovo punto di riferimento in attacco. Dopo Vlahovic, sbagliare centravanti costerebbe punti, milioni e un’altra estate di processi.

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Juve-Vlahovic, è finita: niente rinnovo e addio a parametro zero. Da Kolo Muani alla suggestione Salah, tutti i nomi per sostituirlo

3 June 2026 at 15:12

Dusan Vlahovic non indosserà più la maglia della Juventus: il 30 giugno – quando finirà la stagione e scadrà il suo contratto – il serbo sarà svincolato e libero di accasarsi dove vuole. Alla Continassa è infatti andato in scena un incontro tra la dirigenza, il padre e Dusan Vlahovic, in cui – durante il faccia a faccia – si è discusso dell’eventuale rinnovo dell’attaccante serbo, il cui attuale contratto andrà in scadenza appunto alla fine di giugno. Le parti però evidentemente non hanno trovato un accordo: la richiesta del giocatore serbo (8 milioni all’anno più ricche commissioni e premi alla firma) era nettamente superiore rispetto alla proposta della Juve (6 milioni più bonus e niente follie per gli oneri accessori). Motivo per cui si è deciso per non prolungare il contratto. Vlahovic lascia il club bianconero dopo quattro anni e mezzo, 168 presenze totali e 68 gol.

Da capire adesso come la società si muoverà sul mercato per quanto riguarda l’attaccante, ruolo in cui al momento la Juventus è scopertissima. O meglio: ci sarebbero David e Openda, ma sono già stati ampiamente bocciati da Luciano Spalletti, che al contrario ha stima per Dusan Vlahovic, mai nascosta. “La mancanza di Vlahovic l’abbiamo sofferta come il pane – aveva detto l’allenatore della Juve dopo la vittoria contro il Lecce nelle ultime giornate di campionato -. Non si può giocare a calcio senza uno con le sue caratteristiche, senza un terminale fisico, forte, che fa gol”, diceva Spalletti, lanciando chiari segnali alla società.

Vlahovic via dalla Juve: i nomi per l’attacco bianconero

La prima scelta per sostituirlo è Randal Kolo Muani. Per l’attaccante francese sarebbe un ritorno: segnò 8 gol da gennaio a giugno 2025, lasciando ottimi ricordi a Torino. Il mancato riscatto della scorsa estate aveva creato uno strappo, ma la Juve lo riaccoglierebbe volentieri e lui tornerebbe altrettanto volentieri. Dopo il prestito al Tottenham, Kolo Muani tornerà adesso al Psg che lo rimetterà in vendita. Il problema è però la trattativa con il Psg: il club francese non ha necessità di cedere e il contratto di Kolo Muani scadrà nel 2028. Motivo per cui la richiesta sarà comunque alta. I bianconeri non vorrebbero andare oltre i 35 milioni di euro.

Non è da escludere il nome di Mohamed Salah. Con il suo addio al Liverpool dopo nove anni in cui ha vinto tutto, Mohamed Salah è diventato uno dei pezzi pregiati del mercato estivo, finendo nei radar delle squadre italiane per un ritorno nel campionato in cui la sua carriera è decollata fra il 2015 e il 2017. L’egiziano a Torino ritroverebbe Luciano Spalletti, l’allenatore che, proprio nel biennio alla Roma, lo ha lanciato definitivamente nel calcio europeo, ponendo le basi per il trasferimento ai “Reds”.

Altri nomi sul taccuino della dirigenza bianconera sono quelli di Gonzalo Garcia (che potrebbe arrivare con eventuale recompra a favore del Real Madrid) e Jean-Philippe Mateta, già cercato nella scorsa sessione invernale di mercato. Al momento però sono indietro rispetto ai due citati.

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Garnacho può lasciare il Chelsea: mezza Serie A ci pensa, ma una big è più avanti delle altre

3 June 2026 at 11:18

Alejandro Garnacho può diventare un’occasione di mercato se il Chelsea aprirà davvero alla cessione. La Juve e altri club italiani possono pensarci solo con una formula creativa, perché cartellino e ingaggio restano da Premier League.

Garnacho prossimo all’addio al Chelsea: la Serie A sente profumo d’occasione

Garnacho e il Chelsea rischiano di separarsi molto prima del previsto. L’argentino è arrivato da Manchester con talento, strappi e un prezzo pesante. A Londra, però, non ha acceso la stagione come sperato. Le ricostruzioni inglesi parlano di un Chelsea disposto ad ascoltare offerte dopo pochi mesi, con un investimento iniziale vicino ai 40 milioni di sterline.

La Serie A osserva, perché un esterno così cambia il ritmo di una squadra. Garnacho attacca l’uno contro uno, taglia da sinistra, vive di accelerazioni e può incendiare partite chiuse. È il tipo di giocatore che i tifosi vogliono vedere perché non passa il pallone all’indietro per paura .In Italia, dove gli spazi sono più stretti, potrebbe trovare un campionato capace di educarlo tatticamente senza spegnerne l’istinto.

La Juve ci pensa perché ha bisogno di qualità sulle corsie. I bianconeri per la fascia guardano anche a Kluivert del Bournemouth. Anche il Milan è interessato al profilo dell’argentino, ma deve prima sistemare la situazione societaria tra le proteste dei tifosi e l’accordo per la risoluzione del contratto con Allegri (atteso in giornata). Infine, il Napoli aveva già messo Garnacho nel mirino negli anni passati. Nessuna italiana, però, può presentarsi al Chelsea con un assegno leggero e pretendere lo sconto.

Garnacho: cartellino, stipendio e rischio bilancio

Transfermarkt valuta Garnacho circa 40 milioni. Il contratto fino al 2032 mette il Chelsea in una posizione forte, ma anche scomoda: se il giocatore non rientra nei piani, tenerlo a lungo rischia di ridurne valore e centralità. Per questo una formula in prestito con diritto o obbligo condizionato può diventare la via più realistica per la Serie A.

Per la Juve, un acquisto secco da 40 milioni su cinque anni peserebbe circa 8 milioni annui di ammortamento. Con ingaggio lordo e commissioni, il costo stagionale potrebbe superare facilmente i 14-15 milioni. Troppo, senza uscite. Con un prestito oneroso da 5-7 milioni e riscatto legato alla Champions, il discorso cambierebbe. Parlando di uscite, i bianconeri hanno già salutato Kostic e potrebbero dire addio a Di Gregorio, diretto verso l’Atalanta. Per sostituirlo di pensa al “Dibu” Martinez dall’Aston Villa. La Juventus poi fiuta una ricca plusvalenza dalla cessione di Jonathan David.

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De Vrij, l’Inter offre il rinnovo fino al 2027 ma con cifre al ribasso: il punto sulla trattativa

3 June 2026 at 10:56

L’Inter ha proposto a Stefan de Vrij un rinnovo annuale fino al 2027 con stipendio ridotto. Il club vuole trattenere esperienza e affidabilità senza appesantire il monte ingaggi su un difensore di 34 anni.

L’Inter non vuole perdere De Vrij a zero

De Vrij può restare all’Inter un’altra stagione. La proposta nerazzurra è sul tavolo: rinnovo fino al 2027, stipendio più basso e ruolo da difensore esperto dentro una rosa che dovrà reggere campionato, coppe e rotazioni. Il contratto attuale scade il 30 giugno 2026, quindi senza accordo l’olandese sarebbe libero.

Per l’Inter, trattenerlo significa evitare un doppio problema. Il primo è tecnico: trovare un centrale pronto, affidabile, abituato alla difesa a tre e alle notti europee. Il secondo è economico: comprare un sostituto costa cartellino, commissioni e ingaggio. De Vrij, invece, richiede solo una nuova intesa salariale.

A 34 anni il difensore non può essere gestito come un investimento da lungo periodo. L’Inter lo sa e infatti ragiona su un annuale. È la formula più comoda: il club conserva un giocatore che conosce ambiente e compagni, il calciatore resta competitivo in una squadra di vertice, il bilancio non viene caricato da un contratto pluriennale.

Parlando di veterani, Mkhitaryan è destinato a restare per almeno un altro anno. I nerazzurri invece quasi certamente perderanno Dumfries. Il Real Madrid si sarebbe deciso a pagare la clausola per l’olandese. Con i soldi incassati dalla cessione dell’ex PSV, Marotta spinge forte su Marco Palestra dell’Atalanta. In difesa si guarda anche a Curtis Jones del Liverpool.

De Vrij-Inter: stipendio, mercato estero e valore contabile

Transfermarkt valuta De Vrij circa 3 milioni. Il dato fotografa l’età e la scadenza, non la sua utilità reale per l’Inter. Un centrale così, se acquistato da un altro club, costerebbe comunque tra stipendio, bonus alla firma e commissioni. Da svincolato avrebbe mercato, soprattutto all’estero, dove esperienza e parametro zero fanno gola.

La proposta al ribasso serve a proteggere il monte ingaggi. L’Inter ha già vissuto stagioni di contratti pesanti e ora cerca equilibri più rigidi. Tenere De Vrij con una riduzione salariale permette di avere un centrale affidabile senza sottrarre troppe risorse al mercato in entrata.

Per il giocatore la scelta è tra continuità e centralità. All’Inter potrebbe non giocare sempre, ma resterebbe in un club competitivo. Fuori potrebbe trovare più minuti e magari un ingaggio più ricco, soprattutto in campionati con maggiore disponibilità. Le alternative per De Vrij, secondo Sportmediaset, sarebbero Arabia Saudita o Grecia. “Anche l’idea di andare fuori dall’Italia è una delle cose che lui mi ha comunque sollecitato, fermo restando che l’Inter è la squadra del cuore – aveva detto di recente il suo agente Federico Pastorello – È la squadra che l’ha portato a diventare il giocatore che è”. La palla passa all’olandese.

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Inter, è fatta per Dumfries al Real Madrid: i blancos pagheranno la clausola da 20 milioni di euro

3 June 2026 at 09:18

Denzel Dumfries è ormai indirizzato al Real Madrid: i blancos sono pronti a chiudere pagando la clausola da 25 milioni inserita nel contratto con l’Inter. I nerazzurri perdono il titolare della fascia destra, ma incassano una plusvalenza utile per il bilancio e per il prossimo mercato.

Dumfries-Real Madrid, clausola pagata e addio all’Inter

Denzel Dumfries è a un passo dal Real Madrid. La trattativa viene ormai considerata chiusa perché il club spagnolo ha deciso di pagare la clausola rescissoria da 20 milioni presente nel contratto dell’olandese con l’Inter. Per i nerazzurri non c’è margine per alzare il prezzo: la cifra è fissata, la finestra utile si apre a luglio e il Real può completare l’operazione senza passare da un lungo braccio di ferro.

Dumfries a Madrid arriverebbe per dare forza, corsa e centimetri alla corsia destra. A quelle cifre, per un club come il Real, è un colpo sostenibile: 20 milioni per un laterale titolare dell’Inter e della nazionale olandese sono una spesa contenuta rispetto ai prezzi attuali dei terzini di fascia alta.

L’Inter sapeva da settimane che la clausola poteva trasformarsi in una trappola. Dumfries era il big meno controllabile della rosa proprio perché il prezzo di uscita non dipendeva dalla volontà del club. I nerazzurri incassano soldi veri e generano una plusvalenza importante, visto che il giocatore era arrivato dal PSV nel 2021 per circa 14 milioni più bonus. Dopo diversi anni di ammortamento, i 20 milioni del Real entrano bene nei conti.

Sul campo, però, l’addio fa male. Dumfries non è mai stato un esterno da fioretto, ma ha dato corsa, inserimenti, fisicità e gol pesanti. In certe partite europee la sua spinta ha cambiato ritmo e metri alla squadra. Perdere un titolare a prezzo di clausola obbliga l’Inter a ridisegnare la fascia destra.

Calciomercato Inter, con l’addio di Dumfries si punta a Palestra

L’uscita di Dumfries costringe l’Inter a intervenire sul mercato. La fascia destra non può restare scoperta e il nuovo innesto dovrà avere caratteristiche compatibili con il sistema nerazzurro: corsa lunga, capacità di reggere il duello, presenza offensiva e attenzione nelle chiusure.

Non sarà semplice sostituire l’olandese alle stesse condizioni economiche. Un esterno pronto, con esperienza europea e rendimento da titolare, oggi costa spesso più della cifra incassata dal Real. L’Inter dovrà scegliere se puntare su un profilo già formato o su un investimento più giovane da far crescere dentro una squadra che vuole vincere subito. La sensazione è che i nerazzurri abbiano propeso per il secondo scenario. Dopo l’addio dell’olandese, infatti, si è accesa la trattativa per Marco Palestra dell’Atalanta, che i bergamaschi, però, valutando oltre 40 milioni di euro. Per la fascia Marotta guarda con interesse anche a Curtis Jones del Liverpool.

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