Normal view

Tommy Robinson meets Elon Musk’s father in Moscow

Activist, whose real name is Stephen Yaxley-Lennon, shared video of his meeting with Errol Musk

Tommy Robinson has travelled to Russia, where he has met Elon Musk’s father, Errol, in a Moscow hotel.

Robinson – who has been issuing calls for his supporters to take to the streets across the UK over a bloody knife attack in Belfast – shared video of his meeting with Musk, whose son has been a vocal supporter of Robinson, on Monday.

Continue reading...

© Photograph: Finnbarr Webster/Getty Images

© Photograph: Finnbarr Webster/Getty Images

© Photograph: Finnbarr Webster/Getty Images

Cuatro hombres volarán en la misión Artemis 3, el ensayo previo al aterrizaje en la Luna

9 June 2026 at 17:28

La NASA ha revelado los nombres de los astronautas de su siguiente misión lunar, la Artemis 3, prevista para 2027. Los elegindos son tres estadounidenses —el comandante Randy Bresnik y los dos especialistas de misión, Frank Rubio y Andre Douglas— y un italiano —el piloto italiano Luca Parmitano, de la Agencia Espacial Europea (ESA)—. Los cuatro son hombres, a diferencia de la tripulación de la Artemis 2, en la que Christina Koch se convirtió en la primera mujer en viajar a la Luna, batió múltiples récords y fue una pieza clave tanto en las operaciones de la misión como en el carisma y la emoción que los cuatro tripulantes transmitieron al mundo entero.

Seguir leyendo

© NASA

Los cuatro astronautas seleccionados para la misión Artemis 3.

Crosetto: “L’Anthropic l’abbiamo chiamata noi. L’intelligenza artificiale in due anni cambierà tutto”

9 June 2026 at 14:59

Il ministro della Difesa Guido Crosetto, nel corso dell’audizione congiunta con il ministro degli Esteri Tajani in Senato davanti alle commissioni Esteri e Difesa di Montecitorio e Palazzo Madama ha detto che “con gli ultimi satelliti lanciati e con la quantità di lanci in corso il divario costruito da Musk rispetto al resto del mondo aumenta. Oggi non c’è nessuno in Europa, neppure mettendo insieme tutti i paesi, che sia minimamente in grado, nei prossimi dieci anni, di raggiungere qualcosa che assomigli a quello che Musk è in grado di fare oggi.

La Cina come possibile alternativa? “Sì, i cinesi probabilmente sono l’alternativa, ma come lanci anche loro sono a un decimo rispetto a quelli che riesce a fare Musk oggi”.

L'articolo Crosetto: “L’Anthropic l’abbiamo chiamata noi. L’intelligenza artificiale in due anni cambierà tutto” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Basta “modalità aereo”, arriva internet con il wi-fi di Starlink sui voli Wizz Air: ecco come funziona la novità

9 June 2026 at 08:28

L’isolamento digitale a diecimila metri di quota sta per diventare un ricordo del passato, anche per chi viaggia a tariffe ridotte. La “modalità aereo”, che fino a oggi ha trasformato le cabine dei voli commerciali in zone d’ombra per la connettività, ha una data di scadenza: il 2027. Fino a questo momento, navigare su internet in volo con standard qualitativi elevati è stato considerato un privilegio riservato quasi esclusivamente ai passeggeri delle classi premium o delle compagnie di bandiera. Ora, le regole del mercato europeo stanno per cambiare. Wizz Air ha infatti annunciato ufficialmente il piano di integrazione della tecnologia Starlink, la rete satellitare di Elon Musk, su tutta la propria flotta a partire dal prossimo anno. Con questa mossa, il vettore diventa la prima compagnia aerea ultra-low-cost in Europa a fornire una connessione internet avanzata ai propri viaggiatori.

La fine del compromesso digitale

L’installazione dei sistemi Starlink inizierà nel 2027 e riguarderà in particolare tutti gli aeromobili di nuova generazione della flotta Wizz Air. L’obiettivo tecnico è fornire una connessione ad alta velocità, affidabile e a bassa latenza a oltre 9.000 metri di quota, rendendo il servizio uniforme indipendentemente dalla rotta o dalla destinazione finale. Il tempo di volo non coinciderà più con il tempo offline: un passaggio che elimina l’accettazione passiva, storicamente legata ai voli economici, di dover rimanere irraggiungibili per ore.

“Il trasporto aereo ultra-low-cost ha sempre avuto l’obiettivo di rendere le opportunità accessibili a un numero sempre maggiore di persone”, ha dichiarato Ian Malin, Chief Commercial Officer di Wizz Air. “Nel 2027 porteremo questa filosofia nell’era spaziale. I nostri clienti non dovrebbero essere costretti a scegliere tra tariffe convenienti e una connessione internet affidabile a bordo per rimanere in contatto con le persone, il lavoro e i momenti che contano di più. Siamo orgogliosi di guidare questo cambiamento collaborando con Starlink per offrire il massimo valore ai nostri passeggeri”.

A confermare la portata dell’accordo, di cui non sono stati resi noti i termini finanziari, è intervenuta anche SpaceX, la società madre della rete satellitare: “Siamo entusiasti di portare Starlink a bordo degli aeromobili Wizz Air e di trasformare l’esperienza di viaggio per milioni di passeggeri”, ha sottolineato Jason Fritch, Vice President of Starlink Enterprise Sales di SpaceX. “Garantire a passeggeri ed equipaggi una connettività continua e senza interruzioni a oltre 9.000 metri di quota è esattamente ciò per cui questa tecnologia è stata progettata. Non vediamo l’ora di offrire una connessione internet affidabile e ad alta velocità dal decollo all’atterraggio”.

L’espansione di Starlink e i conti di Wizz Air

L’accordo tra Wizz Air e l’azienda spaziale si inserisce in una settimana di forte fermento finanziario, con SpaceX che si appresta a quotare in borsa proprio la divisione Starlink. La rete satellitare di Musk sta rapidamente conquistando il settore dell’aviazione civile globale: prima di siglare l’intesa con il vettore europeo, ha già chiuso partnership strategiche con grandi compagnie a lungo raggio come Singapore Airlines ed Emirates, e con i principali colossi del mercato statunitense, tra cui American Airlines, Southwest, United Airlines e Alaska Airlines. Dal punto di vista societario, per Wizz Air l’introduzione di servizi a valore aggiunto si affianca alle sfide di bilancio. Lo scorso maggio, la compagnia ha comunicato le proprie proiezioni finanziarie, prevedendo di raggiungere il pareggio o un utile leggermente positivo per l’intero anno fiscale 2026 (conclusosi il 31 marzo). I risultati definitivi e ufficiali saranno resi pubblici giovedì 11 giugno.

L'articolo Basta “modalità aereo”, arriva internet con il wi-fi di Starlink sui voli Wizz Air: ecco come funziona la novità proviene da Il Fatto Quotidiano.

Los brókers piden 162 dólares por acción al pequeño inversor español para acceder a la OPV de SpaceX

9 June 2026 at 04:25

La salida a Bolsa de SpaceX está rompiendo moldes. No solo con el dinero que espera levantar en el mercado, unos 75.000 millones de dólares, ni con la valoración que podría tener una vez comience a cotizar, unos 1,77 billones de dólares, sino con la búsqueda del pequeño inversor. Si lo habitual en cualquier estreno bursátil es contar con un tramo dirigido al inversor institucional internacional, la empresa dedicada a la tecnología aeroespacial y la inteligencia artificial se ha abierto al pequeño inversor extranjero, y dentro de él, al español. Un movimiento que abre la puerta a que las otras dos grandes tecnológicas estadounidenses que esperan debutar este año en el parqué (Anthropic y OpenAI) sigan sus pasos, según fuentes del mercado, y que busca compensar la ausencia de tramos minoristas en los debuts bursátiles de las empresas europeas.

Seguir leyendo

© Dado Ruvic (REUTERS)

Logotipo de la salida a Bolsa de SpaceX.

¿Quiere participar en la salida a bolsa de SpaceX? Dónde y cómo comprar acciones en España

9 June 2026 at 01:42
Revolut, Trade Republic, Renta4... y demás bancos y brókeres que dan acceso a la salida a bolsa de SpaceX para pequeños inversores en nuestro país. El gigante aeroespacial protagoniza este viernes el debut más grande de la historia Leer

Revolut, Trade Republic, Renta4... y demás bancos y brókeres que dan acceso a la salida a bolsa de SpaceX para pequeños inversores en nuestro país. El gigante aeroespacial protagoniza este viernes el debut más grande de la historia

OpenAI files to go public as IPO race heats up

8 June 2026 at 22:39
OpenAI has confidentially filed paperwork to go public, the company announced Monday. It is one of three leading AI companies preparing for an initial public offering (IPO), alongside SpaceX and Anthropic, which have both filed with the Securities and Exchange Commission (SEC) in recent months. The company said in a post on X it “recently…

OpenAI files to go public as IPO race heats up

8 June 2026 at 22:39
OpenAI has confidentially filed paperwork to go public, the company announced Monday. It is one of three leading AI companies preparing for an initial public offering (IPO), alongside SpaceX and Anthropic, which have both filed with the Securities and Exchange Commission (SEC) in recent months. The company said in a post on X it “recently…

Elon Musk conseguiu o que queria: se vingar do Brasil 

Quer receber os textos desta coluna em primeira mão no seu e-mail? Assine a newsletter Xeque na Democracia, enviada toda segunda-feira, 12h. Para receber as próximas edições, inscreva-se aqui.

Elon Musk, o homem mais rico do mundo, tem uma vendeta pessoal contra o Brasil. Desde que ele anunciou o fechamento do seu escritório no país em agosto de 2024, violando o Marco Civil da Internet, segundo interpretação do Supremo Tribunal Federal (STF), o sul-africano tem tentado fugir das regulamentações criadas pelos brasileiros para melhorar o chorume que sua rede, X, impõe aos nossos cidadãos. 

Naquela batalha, ele saiu perdendo. Desafiou o STF e levou, em troca, uma suspensão da sua rede durante 39 dias entre agosto e setembro de 2024. Foi um choque para o bilionário que acreditava que a suspensão do X, antigo Twitter, levaria à revolta generalizada e protestos nas ruas a seu favor. Qual o quê. O X perdeu relevância no debate público brasileiro e se tornou a casa do chorume, longe de ser a praça pública que um dia representou. 

Meses antes, Musk anunciou seu embarque na campanha de Donald Trump à presidência americana. 

Com centenas de milhares de dólares em apoio – antes e depois da eleição – Musk e outros tecno-oligarcas convenceram Trump a defender as Big Techs contra qualquer país que tente regular sua atuação. Assim, em agosto de 2025, um ano depois de Musk ter tido de enfiar o rabinho entre as pernas, pagar uma multa de R$ 28,6 milhões e abrir uma representação do X no Brasil, Trump ameaçou pela sua rede Truth Social: “Mostrem respeito pela América e pelas nossas incríveis empresas de tecnologia ou considerem as consequências!”.    

Mesmo afastado da Casa Branca, Musk ainda trabalha para punir o Brasil pela humilhação de dois anos atrás. 

É o que revela um documento que faz parte do processo do Escritório Comercial dos EUA (USTR, na sigla em inglês), que decidiu com base na seção 301 aplicar tarifas de 25% para o Brasil por, entre outras coisas, “práticas desleais” contra empresas americanas, tendo como primeiro item o comércio digital e o PIX. 

Apesar do X ser representado em outros documentos por associações patronais da qual faz parte, como a Associação da Indústria de Computadores e Comunicações (CCIA), Associação de Tecnologia do Consumidor (CTA) e Conselho da Indústria de Tecnologia da Informação (ITI), a plataforma fez questão de enviar comentários separadamente pedindo uma retaliação.

O documento de quatro páginas enviado ao USTR , submetido por Wifredo “Wifi” Fernandez, diretor global de relações governamentais do X em 17 de agosto do ano passado, detalha que o Brasil é um dos maiores mercados da rede em números de usuários e que os desenvolvimentos nos últimos anos foram “acompanhados de perto” pela plataforma e representaram uma “deterioração” no clima regulatório e judicial para serviços digitais no Brasil. 

“Essas tendências impactam diretamente os provedores de serviços digitais dos EUA e justificam um exame minucioso no contexto do processo da Seção 301″, sugere a empresa. 

Defendendo o Artigo 16 do Marco Civil da Internet, que chama de “salvaguarda” de direitos fundamentais, liberdade de informação e expressão ao determinar que conteúdos só poderiam ser removidos depois de decisão de um tribunal e notificação da empresa, o X afirma que a recente decisão do STF de obrigar empresas a retirar conteúdos ilegais após notificação aumenta a “incerteza jurídica”, traz mais custos à empresa e “afeta potencialmente a expressão legal, incluindo a de cidadãos norte-americanos.”

O X, para convencer o governo dos EUA, repete algumas vezes que as ordens judiciais brasileiras “afetam cidadãos norte-americanos”.  

Reclama, ainda, da obrigação de ter um escritório no Brasil sob pena de seus serviços de aplicações de internet serem bloqueados, “garantindo que as autoridades brasileiras mantenham poder de coerção sobre provedores estrangeiros de aplicações de internet.”

O Marco Civil da Internet, como se sabe, dava uma carta branca para as empresas espalharem e lucrarem não só com fake news, mas com postagens criminais que ameaçavam o Estado democrático de Direito, postagens criminosas que expunham crianças a condições vexatórias e golpes digitais. 

Mas, no documento, a empresa argumenta que pedidos de remoção de conteúdo deveriam ser feitos por um MLAT – pedido formal que passa pelo MJ e pelo Departamento de Justiça americano, com um trâmite demoradíssimo.

Enquanto isso, Elon Musk e os demais tech bros continuariam lucrando com o conteúdo ilegal rodando livremente aqui em solo brasileiro.   

“Os tribunais brasileiros têm entendido, ao longo dos anos, que juízes podem compelir diretamente subsidiárias locais de empresas estrangeiras de aplicações de internet a produzir qualquer evidência digital necessária para investigar atos ilícitos e crimes sob jurisdição brasileira, contornando canais diplomáticos estabelecidos, como o processo de Tratado de Assistência Jurídica Mútua (MLAT)”, diz o documento. 

Eles reclamam ainda que a abordagem não leva em conta onde os dados são armazenados ou processados, como se o fato de estarem nos EUA provesse um escudo contra a lei de qualquer outro país.   

“Na prática, os tribunais têm ordenado a divulgação direta de dados e conteúdo localizados fora do Brasil, de titulares de dados que são usuários estrangeiros, incluindo usuários norte-americanos, sem envolver as autoridades dos EUA”.

E reclama das punições, que incluem “multas de milhões de dólares, ameaças de prisão de executivos locais e até mesmo o bloqueio do serviço no Brasil.”

Mas até mesmo no documento oficial elaborado pelo seu head de lobby global, Musk não consegue segurar sua ira contra Alexandre de Moraes. 

O documento gasta dois parágrafos para descrever decisões “notadamente emitidas pelo Ministro Alexandre de Moraes” contra o X – incluindo a suspensão no Brasil e o bloqueio de 2 milhões de dólares da conta bancária da Starlink, que chama de “sequestro”. 

“Essas medidas, tomadas contra subsidiárias locais e terceiros não relacionados (incluindo uma empresa norte-americana diferente), ilustram a extensão com que as ações de fiscalização no Brasil podem escalar para além dos limites jurisdicionais domésticos, gerando incerteza jurídica, risco operacional e potenciais barreiras comerciais para empresas sediadas nos EUA.”

Afinal, a decisão do Escritório Comercial reproduz quase literalmente as reclamações do X, ao relembrar as ordens sigilosas de Moraes, o bloqueio da conta do Starlink e a suspensão da plataforma. Não menciona o nome, mas fica claro que o governo Trump fez exatamente o que queria Musk: usar seu caso para punir todo o país por ousar enfrentar o todo poderoso empresário. 

Ainda bem que, pelo menos, o Brasil ainda é o Brasil. 

Assim, no meio de centenas de pedidos de comentários enviados ao USTR, encontram-se algumas trolagens enviadas por brasileiros que se autointitulam como “Fímilícia na Cadeia” ou “Brasileiro gaúcho”. 

Um deles diz que as ações brasileiras: “não prejudicam nada, apenas os americanos invejosos. Bolsonaro contribuiu para a catástrofe das mortes por COVID-19; seus governos terríveis não fizeram nada.”

Outro: “O Brasil é soberano, e não há nada que a nova ditadura ESTADUNIDENSE possa fazer quanto a isso. Vocês estão tão acostumados a menosprezar a América, mas mexeram com o país errado. VIVA A SOBERANIA BRASILEIRA E VIVA A POLÍTICA DE ESQUERDA.

VOCÊS É QUE DISCRIMINAM, NÓS SOMOS SOBERANOS E VOCÊS TERÃO QUE ENGOLIR ISSO. VIVA O BRASIL, VIVA O BRICS.”

Com a nova rodada de considerações sobre a decisão do governo de Trump aberta até 7 de julho na internet, onde a trolagem brasileira é soberana, podemos esperar mais comentários do tipo. Aliás, se você quiser enviar um, aqui está o link. ;) 

El megalodón de Musk

8 June 2026 at 04:30

Los números son maximalistas: SpaceX sale con una valoración de 1,78 billones de dólares y quiere recaudar 75.000 millones de dólares mediante la venta de 555.555.555 participaciones a 135 dólares por acción. Será la mayor salida a bolsa de la historia, tres veces mayor que la petrolera estatal saudí Saudi Aramco, que rompió todos los récords en 2019. Su valor representaría entre el 2% y el 3% de todo el mercado bursátil de Estados Unidos. Antes de decidir si la empresa vale todo lo que dice, hay que hacer la suma de las partes.

Seguir leyendo

© Matt Rourke (AP Photo/Matt Rourke)

El fundador de SpaceX, Elon Musk, asiste a las finales de lucha libre, el marzo de 2025 en Filadelfia.

SpaceX pone a prueba 'las costuras' de Wall Street ante una 'burbuja' de compras sin precedentes por parte de los fondos

7 June 2026 at 21:55
Se calcula que los inversores pasivos se verán obligados a adquirir unos 20.000 millones de dólares solo por tener que replicar al índice. Nasdaq ha relajado sus normas de entrada para que en 15 días SpaceX pueda cotizar en el índice. En España se podrá participar en la salida, aunque la operación la monopoliza Banco Santander Leer

Se calcula que los inversores pasivos se verán obligados a adquirir unos 20.000 millones de dólares solo por tener que replicar al índice. Nasdaq ha relajado sus normas de entrada para que en 15 días SpaceX pueda cotizar en el índice. En España se podrá participar en la salida, aunque la operación la monopoliza Banco Santander

Frances Haugen: ‘We are worse off today than when I leaked the Facebook documents’

In September 2021, The Wall Street Journal published the Facebook Files, a series of reports based on internal documents from the tech company that, among other things, showed its executives were aware of the harms Instagram and Facebook were causing young people. It was a bombshell. It triggered the biggest reputational crisis for Mark Zuckerberg’s company, which weeks later rebranded as Meta. The person behind it was engineer Frances Haugen, 42, who left her post at Facebook carrying 21,000 internal documents. The U.S. Senate summoned her to testify, and investigations were opened into her revelations.

Seguir leyendo

After the leak, Haugen moved from California to Puerto Rico. From there she runs an NGO that fights for transparency in social media.Haugen decided to reveal herself a month after the leak in a television interview.

💾

©

Engineer Frances Haugen poses at the Llotja de Mar in Barcelona, where she participated in the First International Conference on Digital Rights.

‘Enshittification’ reaches social media: ‘For Zuckerberg and Musk, your ‘friends’ are a burden. They just want you to see ads’

A friend is upset because you didn’t “like” a photo from her last trip, but the truth is you haven’t even had a chance to see it. Instead of displaying it on your feed, Instagram prioritized showing you ads for food.

Seguir leyendo

© NurPhoto (NurPhoto via Getty Images)

There was a time when social media was useful for connecting with like-minded people.

¿Qué es Tesla? Lo que más le convenga a Elon Musk en cada momento

6 June 2026 at 04:30

Michael Burry, el gestor de fondos en el que se basó la película La gran apuesta y que se hizo famoso (y millonario) por anticipar la crisis de las hipotecas subprime, publicó en su blog en diciembre de 2025 su convencimiento de que Tesla, la empresa de automóviles eléctricos y energía de Elon Musk, estaba “ridículamente sobrevalorada desde hace mucho”. En su opinión, el valor de esta empresa para sus inversores no hacía sino diluirse a lo largo del tiempo, entre otras cosas por las exorbitantes retribuciones a Musk, que no se corresponden con los beneficios reales de Tesla, cuya acción se revaloriza un 115% en los últimos cinco años, a pesar de no haber pagado nunca dividendos desde que se estrenó en el parqué hace una década. Han pasado casi seis meses, pero la tesis de Burry se mantiene intacta. En declaraciones recientes se hace eco de un rumor que corre por el mercado según el cual Musk usaría la salida a Bolsa de SpaceX para fusionarla con Tesla, lo que diluiría aún más el valor de una compañía que actualmente es la novena del mundo por capitalización bursátil (1,64 billones de dólares).

Seguir leyendo

© Jiang Qiming (China News Service / VCG / Getty Images) (EL PAÍS)

Presentación del modelo Cybercap de Tesla en una feria de Shanghái, en noviembre de 2025.

Google compra la potenza dell’IA: maxi accordo da oltre 30 miliardi con SpaceX

5 June 2026 at 21:16

La corsa globale alla potenza di calcolo per l’intelligenza artificiale aggiunge un nuovo capitolo miliardario. A pochi giorni dalla sua quotazione in Borsa, SpaceX ha annunciato un accordo di dimensioni eccezionali con Google per la fornitura di capacità computazionale destinata ai sistemi di intelligenza artificiale e ai servizi cloud.

Secondo quanto emerge da documenti finanziari resi pubblici oggi, la società di Elon Musk metterà a disposizione del colosso di Mountain View una infrastruttura composta da circa 110.000 Gpu prodotte da NVIDIA, oltre a Cpu, memoria e altri componenti necessari all’elaborazione avanzata dei dati.

L’intesa prevede che Google versi a SpaceX circa 920 milioni di dollari al mese a partire da ottobre 2026 fino a giugno 2029. Nell’arco dell’intero contratto, il valore complessivo dell’accordo supera i 30 miliardi di dollari, confermandosi tra i più rilevanti mai siglati nel settore delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale.

L’operazione testimonia come il vero collo di bottiglia della rivoluzione dell’IA non sia più soltanto lo sviluppo di modelli sempre più sofisticati, ma la disponibilità di enormi quantità di potenza di calcolo. Le Gpu Nvidia, considerate lo standard di riferimento per l’addestramento e l’esecuzione dei modelli di intelligenza artificiale generativa, sono diventate una risorsa strategica per le grandi aziende tecnologiche.

La domanda di capacità computazionale è infatti cresciuta a ritmi senza precedenti. Le principali società statunitensi stanno investendo centinaia di miliardi di dollari nella costruzione o nell’affitto di data center specializzati, indispensabili per sostenere chatbot, assistenti virtuali, sistemi di ricerca avanzata e applicazioni aziendali basate sull’intelligenza artificiale.

L’accordo tra SpaceX e Google si inserisce proprio in questa competizione. Il mese scorso anche Anthropic, una delle principali aziende americane attive nell’IA generativa, aveva annunciato un maxi contratto con SpaceX per l’utilizzo di uno dei suoi principali data center.

Per SpaceX, tradizionalmente associata alle attività spaziali, ai lanci orbitali e alla rete satellitare Starlink, il contratto rappresenta anche la conferma della crescente diversificazione del business verso il mercato delle infrastrutture digitali. Per Google, invece, l’intesa garantisce accesso a una riserva di capacità computazionale fondamentale per sostenere la competizione con rivali come Microsoft, Amazon e Meta nella corsa all’intelligenza artificiale.

La battaglia tecnologica si gioca ormai sempre meno sugli algoritmi e sempre più sulla disponibilità di energia, chip e data center. E il maxi accordo tra Google e SpaceX ne è una delle dimostrazioni più evidenti.

L'articolo Google compra la potenza dell’IA: maxi accordo da oltre 30 miliardi con SpaceX proviene da Il Fatto Quotidiano.

Elon Musk Fuels Odyssey Casting Debate With AI Trailer Featuring All-White Greek Heroes

4 June 2026 at 21:58
A bronze ancient Greek-style warrior helmet with a red plume lies on a battlefield, with spears, shields, smoke, and armies in the background.
AI-generated Iliad trailer shared by Elon Musk on X amid debate over Christopher Nolan’s The Odyssey. Credit: Screenshot / Elon Musk’s official twitter account

Elon Musk has entered the controversy surrounding Christopher Nolan’s upcoming The Odyssey by sharing an AI-generated trailer featuring an all-white cast of ancient Greek heroes.

Musk posted the video on X on Thursday, June 4, as debate continues over Nolan’s decision to cast Lupita Nyong’o as Helen of Troy in The Odyssey. Musk, who has already criticized the casting online, introduced the clip as an “Iliad (Troy) trailer made by Grok Imagine 1.5,” referring to the video-generation model developed by his artificial intelligence company xAI.

The 40-second trailer quickly went viral and drew more than 18.4 million views, according to the original Greek report. Although Musk did not explicitly mention Nolan’s film in the post, the timing and visual choices linked the clip to the wider argument over how ancient Greek figures should appear on screen.

An AI version of Homer’s world

The trailer presents a dramatic version of the Trojan War, with burning cities, warships, battlefield speeches, emotional close-ups, and large-scale combat scenes. Its visual style closely resembles a Hollywood historical epic. However, AI tools produced the video rather than a traditional studio production.

The choice of The Iliad also matters. Homer’s Iliad and Odyssey are two of the foundational works of ancient Greek literature. The Iliad centers on the Trojan War, while The Odyssey follows Odysseus on his long journey home after the fall of Troy.

That connection made Musk’s post look less like a random AI experiment and more like a response to the current debate around Nolan’s film. By using AI to create his own vision of the Trojan War, Musk placed himself directly inside a cultural dispute involving Greek mythology, Hollywood casting, and the future of filmmaking.

Iliad (Troy) trailer made by Grok Imagine 1.5, which was just released pic.twitter.com/o0zITVlvpn

— Elon Musk (@elonmusk) June 4, 2026

The Helen of Troy debate

Nolan’s The Odyssey is scheduled for release on July 17, 2026. The film stars Matt Damon as Odysseus and Anne Hathaway as Penelope. Its cast also includes Tom Holland, Zendaya, Robert Pattinson, Charlize Theron, and Lupita Nyong’o.

Much of the online backlash has focused on Nyong’o’s role as Helen of Troy. Critics of the casting argue that Helen, one of the most famous figures of Greek mythology, should reflect the traditional image associated with the character.

Supporters of the film, however, say Homeric myth is not documentary history. They argue that artists have reinterpreted the epics for centuries through theater, literature, painting, and cinema. Nyong’o has also addressed the criticism, saying the film’s cast reflects the world and emphasizing that the story belongs to mythology rather than historical reconstruction.

Musk’s AI trailer now adds another layer to the dispute. The clip does not simply promote artificial intelligence as a filmmaking tool. Instead, it presents an alternative visual version of the Homeric world at the exact moment when Hollywood’s version is under scrutiny.

Was very fun to try out the latest 1.5 Grok Imagine model for this one! https://t.co/x5OwuhySyH

— Heavy Pulp (@heavypulp) June 3, 2026

Elon Musk turns AI Iliad trailer into a cultural statement

After Musk posted the trailer, the creative studio Heavy Pulp, which worked on the project, said it had enjoyed making it. Musk then asked whether the team wanted to make a full-length film. Heavy Pulp replied that it was already in.

That exchange helped transform the video from a short viral experiment into a possible challenge to Hollywood. Musk appeared to test whether AI could generate not only trailers, but also full-scale mythological films outside the traditional studio system.

The response online came quickly. Many users praised the trailer’s cinematic look and argued that it showed how fast AI video tools are improving. Others viewed the clip as a direct provocation toward Hollywood, especially because it appeared during a high-profile debate over representation in a film based on Greek mythology.

@starchannelnews

Νέο διαδικτυακό θόρυβο προκαλεί ο Ίλον Μασκ, ο οποίος επανέρχεται στη δημόσια συζήτηση γύρω από τις επιλογές casting στην πολυαναμενόμενη κινηματογραφική μεταφορά της Οδύσσειας από τον Κρίστοφερ Νόλαν. Με αφορμή τη συζήτηση που έχει ανοίξει για τον ρόλο της Ωραίας Ελένης, ο Μασκ ανάρτησε στο Χ ένα βίντεο που παρουσιάζεται ως AI trailer της Ιλιάδας, με όλους τους πρωταγωνιστές να απεικονίζονται ως λευκοί ηθοποιοί. Η Βαλεντίνα Καραγεωργίου είναι μαζί μας με όλες τις λεπτομέρειες και τις αντιδράσεις που έχει προκαλέσει η νέα παρέμβαση του Ίλον Μασκ. #starchannelnews #tiktokgreece #newsgr

♬ original sound – Star News_official – Star News_official

“Não consigo respirar”. Polícia britânica sob pressão após morte de jovem algemado

By: AFP
3 June 2026 at 11:30
Henry Nowak, estudante britânico de 18 anos, foi algemado pela polícia enquanto agonizava após ter sido esfaqueado numa rua de Southampton, no sul de Inglaterra. Um vídeo que mostra o estudante a ser algemado pela polícia britânica, depois de ter sido esfaqueado por um homem que o acusou falsamente de lhe ter dirigido insultos racistas, provocou indignação pública e desencadeou diversos protestos. Nas imagens da detenção, captadas pelas câmaras corporais dos agentes, ouve-se Nowak repetir várias vezes: “Não consigo respirar“, enquanto se encontrava gravemente ferido no chão, após uma saída à noite com colegas da sua equipa de futebol. Tommy

Elon Musk At Milken Conference: AI Will Replace Bloated, Inefficient Federal Gov’t

8 May 2025 at 18:10
by Tyler Durden | Zero Hedge Since President Donald Trump took office in mid-January, the Trump administration has employed Elon Musk’s Department of Government Efficiency (DOGE) to streamline government operations. This initiative eliminates redundancies, fraud, and waste while leveraging artificial intelligence to automate and reduce bureaucratic inefficiencies. On Sunday, Elon Musk attended the closed-door Milken Institute Global Conference, where he provided further details on deploying AI to eliminate government inefficiencies, potentially replacing some public sector workers, according to Bloomberg, citing an attendee of the prestigious conference at the Beverly Hilton in Los Angeles. Musk told financier Michael Milken at the closed-door […]

Technocracy Ascending-Part 5: The Common Good Utopia?

21 April 2025 at 15:27
by Jesse Smith In Technocracy Ascending Part 4, Dark Enlightenment, the Neoreaction(NRx) movement, and accelerationism were exposed as the ideological forces behind the technocrats in the Trump administration. This installment investigates how both Eastern and Western technocrats are creating high-tech utopian societies that supposedly advance the common good of all. Howard Scott of Technocracy Inc. and his merry band of technocrats envisioned an efficiently run system of regional government incorporating a territorial expanse of countries as far south as Panama and north as Canada, known as the North American Technate. It would outlaw politicians and bureaucrats and instead favor rule by experts […]

Elon Musk Funds Carbon Removal

4 April 2025 at 20:01
by Rebecca Terrell Reprinted with permission from TheNewAmerican.com DOGE darling Elon Musk is putting up $100 million for development of carbon dioxide removal technology. It’s touted as the “largest incentive prize in history” and “an extraordinary milestone” on the website XPRIZE.org. That’s the non-profit fronting the project, and the Musk Foundation is funding it. “XPRIZE Carbon Removal is aimed at tackling the biggest threat facing humanity — fighting climate change and rebalancing Earth’s carbon cycle,” claims the non-profit in a statement that holds an ironic double meaning, depending on how you read it. “Fighting climate change” is “the biggest threat facing […]
❌