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Military strikes on water facilities in Iran may constitute a war crime, experts say

Strikes on Bemani damaged key water reservoir for 20,000 people living in area amid a historic drought in the country

Military strikes that damaged two water storage facilities in southern Iran may constitute a war crime, military and legal experts say, after reviewing media reports and visual evidence of a 10 June strike on Bemani, a small district about 2 miles from the strait of Hormuz.

It’s unclear if the strikes deliberately targeted the district’s water tanks, or if they unintentionally destroyed a key reservoir for about 20,000 people living nearby. But if the tanks were the target, then the legal question becomes critical, Brian Finucane, a former state department lawyer, said. “It’s either a military objective or it’s a civilian object: attacking one is lawful, attacking the other is a war crime,” Finucane said.

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© Photograph: Contributor/Getty Images

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Delhi issues ‘strong protest’ after US strikes kill three Indian seafarers in Gulf

Washington claims vessel was violating its blockade of Iranian ports and failed to comply with instructions

The Indian government has voiced a “strong protest” after three Indian seafarers were killed in US military strikes against oil tankers travelling through the strait of Hormuz.

US Central Command confirmed that its aircraft had fired two Hellfire missiles at the engine room of the MT Settebello as it sailed through the Gulf of Oman on Wednesday.

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© Photograph: CENTCOM

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“Guerra Usa-Iran, Trump non può esagerare con gli attacchi: un’escalation manderebbe in cortocircuito l’economia globale”

Hormuz chiuso e lo spettro atomico: l’intervista a Federico Petroni sullo scontro Washington-Teheran

Mentre la tensione sul terreno non accenna a placarsi e i canali diplomatici restano faticosamente aperti, il confronto tra Washington e Teheran entra in una fase cruciale, sospesa tra il test delle rispettive “linee rosse” e la ricerca di una via d’uscita.

Sullo sfondo, i bombardamenti sulle infrastrutture civili, la chiusura dello Stretto di Hormuz e le indiscrezioni sul possibile ricorso ad armi nucleari tattiche sollevano interrogativi drammatici: siamo di fronte a una reale prova di forza o al sintomo di una profonda frustrazione geopolitica da parte di una Casa Bianca incapace di raggiungere i propri obiettivi? E quale ruolo giocano le irrisolte preoccupazioni di sicurezza di Israele nella tenuta di un eventuale accordo?

A fare chiarezza è Federico Petroni, analista geopolitico di Limes, che ad Affaritaliani analizza i nodi più caldi dello scontro e le sue possibili evoluzioni: “Siamo proprio in un momento in cui si testano queste linee rosse. È ovvio che però gli Stati Uniti finora non sembrano in grado di volere o poterle superare, anche perché la risposta dell’Iran potrebbe essere altrettanto catastrofica”.

Nuovi bombardamenti in Iran, ma i colloqui continuano: qual è la linea rossa che Trump non può superare?

“Al momento non ci sono particolari linee rosse, se non quelle ovvie: l’opzione nucleare e gli attacchi alle infrastrutture civili vitali, come la rete elettrica o gli impianti idrici. Tuttavia, i recenti raid contro una di queste strutture sembrano un chiaro messaggio inviato a Teheran per dimostrare che Washington è pronta a valicare quel limite. Inoltre, secondo fonti non confermate, Trump avrebbe sollevato l’ipotesi di utilizzare armi atomiche di basso calibro contro i siti nucleari iraniani, un’indiscrezione che avrebbe suscitato un enorme scandalo nel suo stesso gabinetto.

Siamo in una fase di test reciproco dei limiti. Finora, però, gli Stati Uniti non sembrano avere la forza o la reale volontà di superare queste linee rosse, anche perché la controrisposta iraniana sarebbe catastrofica. Teheran ha finora risposto in modo simmetrico, colpendo le infrastrutture petrolifere e gasiere del Golfo. Un’escalation di questi contrattacchi manderebbe in cortocircuito l’economia globale, traducendosi in un disastro economico anche per gli Stati Uniti”.

Se ci sarà un accordo tra Washington e Teheran, chi ne uscirà vincitore? E quanto potrà durare?

“Temo che un eventuale accordo difficilmente avrebbe vita lunga, a meno che non si riescano a risolvere le preoccupazioni di Israele, che rimangono il nodo fondamentale. Poiché questa guerra all’Iran non ha dato i risultati sperati da Washington e Gerusalemme, il rischio che tra qualche anno Israele si senta talmente poco sicuro da dover riavviare questo tipo di operazioni militari è concreto.

Fondamentalmente, il governo Netanyahu mirava a rovesciare il regime iraniano per poter sbandierare questa vittoria in patria e dichiarare concluso il conflitto. Non essendoci riuscito, lo scenario resta di forte instabilità. Quanto a chi ne uscirà vincitore, è chiaro che gli Stati Uniti non hanno centrato nessuno dei propri obiettivi, anzi hanno peggiorato il quadro geopolitico. L’Iran, dal canto suo, ne esce indubbiamente indebolito per aver perso parte della sua leadership e per l’aggravarsi del soffocamento economico; d’altro modo, però, ne risulta rafforzato, essendo sopravvissuto a una guerra aperta che nessuno, prima d’ora, aveva mai osato muovergli contro”.

L’Iran ha chiuso lo Stretto di Hormuz: che segnale sta mandando a Trump e al mondo? È un punto di non ritorno nel conflitto?

“Teheran ha bloccato Hormuz perché gli Stati Uniti hanno ripreso a bombardare per pura frustrazione. I recenti attacchi americani non sono altro che il sintomo di una crisi di nervi. Di fronte a un Iran che si sente vincitore e che quindi respinge ogni richiesta della Casa Bianca, gli statunitensi hanno pochissime carte da giocare. Si illudono che qualche campagna di bombardamento possa ammorbidire la posizione iraniana, ma penso che non ci credano fino in fondo nemmeno loro. Per questo la definisco un’operazione dettata dalla frustrazione”.

Una tregua è ancora lontana?

“Gli Stati Uniti hanno ampiamente dimostrato di non avere né la forza né la volontà di andare fino in fondo, ovvero di intensificare sensibilmente le operazioni militari. Questo accade anche perché Washington non ha una visione chiara di cosa vuole ottenere da un conflitto avviato per ragioni che hanno pochissimo a che fare con i reali interessi strategici americani.

Allo stesso tempo, però, la Casa Bianca non può fare marcia indietro senza rimediare un gravissimo danno d’immagine. Ritirarsi significherebbe ammettere non solo di aver perso la guerra, ma anche di aver ceduto il controllo di uno stretto marittimo vitale, un passaggio chiave per chiunque voglia continuare a definirsi la prima potenza del pianeta. A un certo punto Trump potrebbe anche stufarsi e decidere di abbandonare il campo, ma finora non lo ha fatto proprio perché è consapevole dell’altissimo prezzo reputazionale che pagherebbe in prima persona”.

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Trump claims US and Iran on verge of signing peace agreement, but Tehran says no final decision made

Iranian leadership has not confirmed claim, after the US president announced that planned strikes on Iran had been cancelled

Donald Trump claimed on Thursday that Washington and Tehran were on the verge of signing a peace agreement, and announced that he was cancelling fresh missile strikes, after two days of escalating attacks on Iran that threatened to collapse the fragile ceasefire.

His comments followed a new bout of public diplomacy by social media, but were dismissed by Iran’s foreign ministry, which said a final decision on an agreement had not been reached.

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© Photograph: Aaron Schwartz/Pool/Aaron Schwartz - Pool/CNP/Shutterstock

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Hegseth on whether strike on civilian infrastructure is a war crime: ‘Disingenuous question’ 

Defense Secretary Pete Hegseth on Wednesday slammed a reporter’s question about whether a U.S. strike on Iran’s civilian infrastructure would be considered a war crime.  “Well, it’s precisely the kind of disingenuous question that I’m used to from the media, impugning the motives of the folks on our side who are incredibly professional and incredibly…

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Hegseth on whether strike on civilian infrastructure is a war crime: ‘Disingenuous question’ 

Defense Secretary Pete Hegseth on Wednesday slammed a reporter’s question about whether a U.S. strike on Iran’s civilian infrastructure would be considered a war crime.  “Well, it’s precisely the kind of disingenuous question that I’m used to from the media, impugning the motives of the folks on our side who are incredibly professional and incredibly…

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Trump threatens to take 'total control' of Iran's oil industry with major strikes

President Donald Trump said in a social media post that the U.S. would hit Iran "VERY HARD TONIGHT" and would "assume total control" of Iran's oil and gas industries, including the key Kharg Island oil terminal, in the "not too distant future."

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US, Iran exchange strikes for second day as hostilities escalate

The U.S. and Iranian militaries continued to exchange strikes early Thursday in the Middle East region, sidelining negotiations between the two nations. U.S. Central Command said it launched strikes on Iranian military surveillance capabilities, communication systems and air defense sites. The agency added that U.S. Marine Corps, Air Force and Navy assets “fired precision munitions”…

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US, Iran exchange strikes for second day as hostilities escalate

The U.S. and Iranian militaries continued to exchange strikes early Thursday in the Middle East region, sidelining negotiations between the two nations. U.S. Central Command said it launched strikes on Iranian military surveillance capabilities, communication systems and air defense sites. The agency added that U.S. Marine Corps, Air Force and Navy assets “fired precision munitions”…

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Irão: Teerão volta a fechar estreito de Ormuz

O Irão voltou hoje a encerrar completamente o estreito de Ormuz, uma passagem estratégica para o transporte de petróleo e gás, em resposta aos mais recentes ataques norte-americanos, anunciou a autoridade marítima iraniana.

“Devido às tensões provocadas pela agressão das forças americanas na região, o estreito de Ormuz está fechado até nova ordem”, afirmou em comunicado a Autoridade do Estreito do Golfo Pérsico, que gere a passagem.

O Irão controla o estreito desde o início do conflito desencadeado por ataques norte-americanos e israelitas contra o regime de Teerão a 28 de fevereiro, mas os militares têm permitido a passagem diária de cerca de 20 navios.

A Guarda Revolucionária Islâmica iraniana disse hoje ter lançado mísseis balísticos contra uma base norte-americana na Jordânia, após anunciar ataques a bases dos EUA no Kuwait e Bahrein, em resposta aos últimos ataques de Washington.

A ofensiva de Teerão surge depois de o exército norte-americano ter lançado, na quarta-feira, novos ataques contra “múltiplos alvos” no Irão como “resposta às agressões” do país persa, de acordo com a justificação do Centcom.

“As forças do Comando Central dos EUA começaram a lançar bombardeamentos adicionais de autodefesa hoje às 17:15 [22:15 em Lisboa] contra múltiplos alvos no Irão, sob a ordem do comandante-chefe”, o Presidente norte-americano, Donald Trump, escreveu o organismo, com sede na Florida, numa mensagem na rede social X.

O Centcom, que não esclareceu a duração dos ataques nem os alvos, afirmando apenas que os “bombardeamentos são uma resposta às agressões injustificadas e contínuas do Irão”.

A agência iraniana Mehr informou que as defesas antiaéreas foram ativadas em Teerão, enquanto a Fars relatou explosões em cidades do sul, como Sirik e a ilha de Qeshm, entre outras.

Tanto o secretário da Defesa dos Estados Unidos, Pete Hegseth, como Trump anunciaram durante uma conferência de imprensa na quarta-feira que os bombardeamentos contra o Irão seriam retomados nas horas seguintes, depois de ataques anteriores na sequência do abate de um helicóptero norte-americano Apache na segunda-feira, e após Trump ter dito no início da semana que o acordo de paz estaria em fase e últimos acertos e deveria ser assinado em “um ou dois dias”.

Esta quarta-feira, o Presidente norte-americano voltou a acusar Teerão de estar a empatar as negociações para pôr fim à guerra no Médio Oriente.

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Irão: Estados Unidos negam que estreito de Ormuz esteja encerrado

Washington negou que o estreito de Ormuz esteja fechado, como afirmou Teerão, pouco depois de os Estados Unidos terem iniciado uma nova onda de ataques, no maior pico de tensão desde a assinatura do cessar-fogo em abril.

“Esta noite [quarta-feira], os navios comerciais continuam a transitar para dentro e para fora do estreito de Ormuz”, afirmou o Comando Central dos EUA (Centcom, na sigla em inglês) num breve comunicado.

O exército do Irão avisou que dispararia contra todo o tipo de embarcações se estas tentassem atravessar o estreito, pelo que declarou fechado este ponto-chave para o comércio global de petróleo bruto.

Até mesmo a Guarda Revolucionária iraniana publicou uma mensagem, divulgada pela agência de notícias Tasnim, na qual afirma ter disparado contra dois navios que tentaram atravessar Ormuz.

“Fontes da comunicação social iraniana afirmam que o Irão atacou um navio de guerra norte-americano no estreito de Ormuz. FALSO”, publicou o Centcom, na rede social X.

Tanto o secretário da Guerra dos Estados Unidos, Pete Hegseth, como o Presidente do país, Donald Trump, ameaçaram durante uma conferência de imprensa de quarta-feira retomar os bombardeamentos, depois de o abate de um helicóptero norte-americano na terça-feira ter desencadeado uma nova troca de ataques.

Trump afirmou hoje que “estavam perto” de selar o acordo e repreendeu o Irão por ter atacado o helicóptero, o que levou a uma ofensiva de retaliação norte-americana, à qual o Irão respondeu contra alvos militares norte-americanos em toda a região, incluindo Jordânia, Kuwait e Bahrein.

Entretanto, o Centcom já veio anunciar que as Forças Armadas dos Estados Unidos estão a atacar vários alvos no Irão.

“As forças do Comando Central dos EUA iniciaram hoje [quarta-feira] ataques adicionais de autodefesa contra múltiplos alvos no Irão, sob ordens do Comandante-Chefe [Donald Trump]. Os ataques são uma resposta à agressão injustificada e contínua do Irão”, adianta a publicação.

Os meios de comunicação iranianos noticiaram explosões na costa sul do Irão, adiantando que foram ouvidas na ilha de Qeshm, em Minab, Sirik e no porto de Bandar Abbas.

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Ceasefire Shattered: US and Iran Trade Heavy Strikes for Second Day

Iran US
US Central Command (CENTCOM) confirmed a fresh wave of “self-defense strikes” directly hitting radar, surveillance, and military facilities in southern Iran. Credit: CENTCOM

For the second straight day, the US and Iran have traded retaliatory military strikes across the Middle East, pushing an already fragile April ceasefire to the brink of collapse.

US Central Command (CENTCOM) confirmed a fresh wave of “self-defense strikes” directly hitting radar, surveillance, and military facilities in southern Iran. The American bombardment followed a stark warning from US President Donald Trump, who declared that Washington would hit Iran “hard” because Tehran had taken “too long to make a deal” to halt hostilities permanently.

Iran is being hit harder than anything we’ve seen. 👀 pic.twitter.com/bwvB2aYaFJ

— USA NEWS 🇺🇸 (@usanewshq) June 11, 2026

Iran targets US bases in the Middle East

Tehran immediately struck back, targeting US military infrastructure across multiple neighboring countries. For a second consecutive day, American bases in Kuwait and Bahrain faced Iranian fire, while Iranian state media reported that the Islamic Revolutionary Guard Corps (IRGC) launched ballistic missiles at a US command center in Jordan. The attacks forced Kuwait to temporarily shut down its airspace after its military intercepted “hostile aerial targets,” while air raid sirens sounded in the middle of the night in Bahrain.

The conflict has also spilled into vital global shipping lanes. Iranian state media claimed the IRGC struck two oil tankers and declared the strategic Strait of Hormuz “completely closed.” While CENTCOM countered that commercial maritime traffic was still successfully transiting the waterway, global energy markets panicked. Brent crude quickly jumped 2%, surging to around $95 a barrel.

The escalating rhetoric suggests no immediate end to the violence. US Defense Secretary Pete Hegseth warned that bombs would continue to drop on Iran’s core facilities if a diplomatic resolution isn’t reached, a sentiment echoed by President Trump on Truth Social.

Meanwhile, Iranian President Masoud Pezeshkian stood defiant, vowing that Iran “will stand firm against any pressure or threat” while slamming Washington for sabotaging peace talks with contradictory diplomacy.

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Oil prices fall after Trump says he is cancelling strikes – as it happened

This blog is now closed – see our latest full report on the Middle East crisis

Three Indian seafarers were killed in a US attack on an oil tanker earlier this week, India’s shipping minister, ‌Sarbananda Sonowal, said.

“It is deeply unfortunate to learn of the tragic incident aboard the Palau-flagged MT Settebello. Sadly, three Indian seafarers initially reported missing are now confirmed dead after bodies have been located and identified,” he wrote in a post on X.

The Middle East is being pulled deeper into crisis & the consequences reach far beyond the region.”

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© Photograph: Jim Lo Scalzo/EPA

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Guerra in Iran, devastanti bombardamenti. Trump: “Lanciati 49 Tomahawk”. Il regime contrattacca – LIVE

Guerra in Iran, gli aggiornamenti in diretta dell'11 giugno
Notte di fuoco, droni e missili sul Medio Oriente
Inizio diretta: 11/06/26 05:35
Fine diretta: 11/06/26 21:00
Iran: Kuwait chiude spazio aereo dopo attacchi

L’Autorità per l’aviazione civile del Kuwait ha annunciato la “chiusura temporanea dello spazio aereo del Paese” a seguito degli attacchi iraniani in risposta ai raid aerei statunitensi. “Questa misura fa seguito agli attacchi iraniani contro lo Stato del Kuwait e ai potenziali rischi che questi comportano per l’aviazione civile nella regione”, ha dichiarato l’autorità in un comunicato.

Iran: media, Teheran smentisce Trump, nessun contatto

L’Iran smentisce Donald Trump. L’agenzia di stampa statale, citando un funzionario iraniano, afferma che non c’è stato alcun contatto con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, aggiungendo che l’Iran risponderà militarmente agli “attacchi in corso”.

Iran: Trump, senza accordo bombardamenti riprenderanno domani

Sono stati usati 49 missili Tomahawks per colpire obiettivi in Iran. E’ quanto ha riferito il presidente americano, Donald Trump, a Fox News. Trump ha anche detto che i bombardamenti saranno sospesi a brevi ma se l’Iran non firmerà un accordo domani riprenderanno.

M.O.: Idf dirama allarme a popolazione, lanci razzi da Libano

L’esercito israeliano ha rilevato lanci di razzi dal Libano e ha diramato un allarme, invitando le comunità del nord del Paese a cercare riparo. “Si invita la popolazione a rifugiarsi in aree protette”, ha dichiarato l’esercito in un breve comunicato pubblicato sui social media dopo aver rilevato lanci di razzi dal Libano “diretti verso diverse comunità nel nord di Israele”. In un altro comunicato, le forze israeliane hanno sottolineato di aver identificato due razzi caduti in aree del Libano meridionale dove “operano soldati israeliani”, senza fornire ulteriori dettagli.

Iran: Guardie rivoluzione, basi attaccate in Kuwait e Bahrain

La Guardia Rivoluzionaria Iraniana annuncia di aver preso di mira 18 siti “importanti” legati all’esercito statunitense nelle basi di Ali Al-Salem e Ahmed Al-Jaber in Kuwait, e nella Sheikh Isa Air Base in Bahrain. Si tratta di parte delle sue operazioni di risposta agli attacchi Usa.

Iran: 22 paesi chiedono stop attacchi a persone su loro territori

Ventidue paesi, tra cui gli Stati Uniti e diverse nazioni europee come Regno Unito, Francia, Germania e Norvegia, hanno chiesto all’Iran di cessare gli attacchi contro le persone sul loro territorio. Questi paesi “condannano i complotti mortali e le altre azioni maligne in Europa, Nord America e Australia” perpetrate da entità statali e di intelligence della Repubblica islamica contro “dissidenti, giornalisti e comunità e interessi ebraici iraniani”, si legge in una dichiarazione congiunta. “I tentativi di uccidere, rapire, molestare, intimidire o attaccare in altro modo le persone sul nostro territorio minano la sovranità nazionale e le norme internazionali. Queste azioni devono cessare immediatamente”, hanno aggiunto.

Iran: comando Usa, navi commerciali passano in Stretto Hormuz

“La Guardia Rivoluzionaria Islamica dell’Iran sostiene che lo Stretto di Hormuz sia chiuso”, ma “le navi commerciali continuano a transitare dentro e fuori lo Stretto di Hormuz stasera”. Lo scrive il Comando centrale degli Stati Uniti sul suo account X, smentendo le affermazioni della marina delle Guardie della rivoluzione.

Iran: Trump, Israele non coinvolto in raid aerei

Gli israeliani non sono coinvolti negli attacchi aerei” contro l’Iran. Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump a Fox News.

Iran: media, attaccata la città portuale di Bandar Abbas

I media statali iraniani hanno riferito che diverse esplosioni hanno colpito la città portuale meridionale di Bandar Abbas, vicino a un aeroporto e a una base aerea. I media non hanno specificato la causa delle esplosioni, avvenute dopo che il Comando Centrale degli Stati Uniti ha dichiarato di aver avviato attacchi contro diversi obiettivi in Iran. Bandar Abbas era già stata colpita in precedenti attacchi.

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Trump’s ‘Secret Mission’ to Ferry Oil Past Iran Was Widely Disclosed

A U.S. military official said the president’s seemingly dramatic announcement on Wednesday referred to a previously reported effort to shepherd commercial vessels through the Strait of Hormuz.

© Reuters

Vessels in the Strait of Hormuz, seen from Oman on Wednesday.
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Trump the unreliable narrator fails to force reality to match his story on Iran

A cycle of threat, detente and deadlock repeats itself wearisomely as the president’s war in Iran drags on

As the story of the US-Iran war is written direct to social media, Donald Trump may be the genre’s premier unreliable narrator.

Since the war began, Trump has again and again threatened Iran with fearsome consequences if Tehran doesn’t come to the table and sign a peace deal that the US president said was imminent weeks ago. And he has also repeatedly claimed that an Iran deal is “close” – without any result. (A CNN tally put the number of times he’s claimed it at 38.)

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© Photograph: Saul Loeb/AFP/Getty Images

© Photograph: Saul Loeb/AFP/Getty Images

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Trump says more Iran strikes coming today 

President Trump told reporters on Wednesday that the U.S. military could continue strikes against Iran after targeting about two dozen sites, mostly near the Strait of Hormuz, in retaliatory attacks on Tuesday.  Trump said he still wanted to work toward a “meaningful deal” with Iran but wasn’t done punishing Iran for shooting down an Apache…

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Trump says more Iran strikes coming today 

President Trump told reporters on Wednesday that the U.S. military could continue strikes against Iran after targeting about two dozen sites, mostly near the Strait of Hormuz, in retaliatory attacks on Tuesday.  Trump said he still wanted to work toward a “meaningful deal” with Iran but wasn’t done punishing Iran for shooting down an Apache…

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