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Festival de Aves estreia-se na FEI-TUR

Vila Nova de Milfontes recebe, de 11 a 14 de junho, a FEI-TUR – Feira de Turismo do SW, que este ano integra uma novidade dedicada à natureza: o Festival de Aves, organizado pela SPEA – BirdLife, em parceria com o Município de Odemira. A iniciativa pretende valorizar o património natural e cultural do concelho, aproximar residentes e visitantes da biodiversidade local e sensibilizar para a conservação dos habitats.  

Inserido na programação da FEI-TUR, o Festival de Aves propõe várias atividades gratuitas, pensadas para diferentes públicos, desde observadores de aves a famílias com crianças. O programa inclui passeios de observação de aves em horário diurno e ao pôr do sol, o ponto fixo de observação “De Olho nas Aves”, o Escape Game das Aves e o atelier infantil “Ovos Musicais”.  

No dia 12 de junho, o Festival arranca com o Escape Game das Aves, uma atividade que desafia os participantes a resolver enigmas e códigos inspirados no mundo das aves, entre as 17h00 e as 19h00. No mesmo dia, entre as 19h00 e as 21h00, realiza-se uma observação de aves ao pôr do sol na Praia das Furnas Rio, com travessia de barco incluída e percurso pedestre até às ruínas, para observação da avifauna local e dos habitats estuarinos.  

A 13 de junho, o programa começa às 8h00 com um passeio de observação de aves no paul de Vila Nova de Milfontes, uma zona húmida relevante para a avifauna local e migradora. Durante a tarde, decorre o atelier infantil “Ovos Musicais”, dedicado aos ovos e ninhos das aves, seguido de uma edição do Escape Game das Aves para famílias. Entre as 17h00 e as 20h00, junto ao Farol de Vila Nova de Milfontes, estará disponível o ponto fixo “De Olho nas Aves”, com binóculos, telescópios e guias de identificação, numa atividade de participação livre e sem necessidade de inscrição.  

O Festival de Aves termina no dia 14 de junho com um passeio de observação de aves no Monte do Zambujeiro, com percurso pedestre por diferentes habitats da área envolvente e regresso de barco a Vila Nova de Milfontes.  

As atividades do Festival de Aves são gratuitas. Algumas requerem inscrição prévia através do site do Município de Odemira; o ponto fixo “De Olho nas Aves” tem participação livre.  Informações e inscrições em CM Odemira / FEI-TUR – Feira de Turismo do SW

A FEI-TUR decorre ao longo de quatro dias e reúne experiências de turismo de natureza, desporto, gastronomia, produtos locais, música, workshops, artesanato e animação infantil. Numa organização do Município de Odemira e Entidade Regional de Turismo do Alentejo e Ribatejo, o evento afirma Vila Nova de Milfontes como referência nas atividades náuticas e promove o território como destino de excelência para a prática desportiva em plena natureza. As entradas na FEI-TUR são livres.  

Lista de atividades com inscrição obrigatória: 

Dia 12 de junho  

17h00 – Escape Games das Aves 

19h00 – Observação de aves ao pôr do sol, com travessia de barco 

Dia 13 de junho 

8h00 – Passeio de Observação de Aves 

13h00 Atelier infantil “Ovos Musicais” 

16h00 – Escape Games das Aves 

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Ddl Valditara sull’educazione affettiva? Fermare questi oscurantisti sta diventando emergenza nazionale

di Enza Plotino

Sarà uno dei primi provvedimenti indegni prodotti dalla destra al Governo che verrà stracciato dai prossimi inquilini di Palazzo Chigi. Speriamo! Perché rappresenta una miscela di rigido moralismo, ipocrita e bigotto, con cui Meloni e i suoi si arrogano il diritto di ergersi a custodi integerrimi del pudore e della morale pubblica, ma anche privata, dando ai genitori “tradizionalmente” intesi la facoltà di esprimere il consenso all’insegnamento nelle scuole medie e superiori dell’educazione sessuale e affettiva. Mentre nella scuola dell’infanzia rimane proibito.

Chiunque sia sano di mente non si capacita di questa grave responsabilità che il Governo si assume con l’approvazione del ddl Valditara, negando a tutta una fascia di minori di poter accedere alle informazioni e a progetti di educazione sessuale e affettiva nelle scuole, ovvero nei luoghi deputati alla formazione collettiva. Di più. Il Disegno di legge rinvigorisce la storica contrapposizione tra la scuola e la famiglia che, da questo momento, viene coinvolta direttamente nella scelta dell’insegnamento sessuale e affettivo, subordinato all’autorizzazione esplicita e scritta da parte dei genitori.

In pratica gli istituti scolastici sono obbligati ad informare le famiglie almeno sette giorni prima dell’inizio delle attività. La comunicazione deve contenere una descrizione dettagliata dei contenuti, degli obiettivi formativi e dell’eventuale partecipazione di esperti o associazioni esterne. Per gli alunni minorenni è, inoltre, prescritta la presenza di un docente della classe durante lo svolgimento dei moduli. In caso di mancata autorizzazione da parte dei genitori, gli studenti non frequenteranno quelle lezioni e la scuola dovrà predisporre attività didattiche alternative, che siano già integrate nel Piano triennale dell’offerta formativa. Un triplo salto mortale all’indietro verso l’oscurantismo medievale.

Per questi negazionisti del progresso culturale e pedagogico, bigotti ascesi al potere, a nulla valgono le ricerche delle miriadi di Fondazioni che hanno da tempo lanciato l’allarme su una generazione che cresce senza strumenti per riconoscere il consenso e sulla diffusione di comportamenti sessisti e di violenza di genere che circolano anche attraverso la rete internet. Mentre le scuole chiedono di essere aiutate, il Governo le imbavaglia, lasciando i ragazzi e le ragazze soli di fronte alla pornografia e alla cultura del possesso del corpo delle donne in cui siamo ancora immersi, invece di sostenere il cambiamento e una nuova grammatica delle relazioni.

A causa di questa spinta oscurantista e ipocrita, tutti i progetti oggi attivi nelle scuole ad opera di dirigenti e insegnanti consapevoli vengono puntualmente messi sotto accusa insieme agli enti locali che si schierano a favore. Il provvedimento dà una patente di sorveglianza speciale alle famiglie e fa diventare l’educazione sessuale e affettiva una “opzione” etica e non un diritto educativo universale, così come dovrebbe essere. Inoltre mina il clima di fiducia reciproca tra scuola e famiglia, già gravemente compromesso in questi tempi di delegittimazione del ruolo pedagogico ed educativo della scuola pubblica.

Un atto gravissimo che si sta compiendo nei confronti delle giovani generazioni e del loro diritto ad ottenere informazioni corrette da professionisti anziché dai social e dalla realtà digitale. “Un danno che si rischia di produrre nei confronti di giovani cittadini e cittadine, considerato anche che l’Italia è uno dei soli sette paesi europei nei quali l’educazione sessuale non è obbligatoria. Ora addirittura si va in direzione contraria e si vieta anche quel poco che le scuole fanno da anni su base volontaria con il servizio socio sanitario”, come dichiarano in una nota i componenti del Pd della Commissione Istruzione della Camera dei Deputati. Fermare la mano di questi oscurantisti sta diventando un’emergenza nazionale.

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Quercus questiona Ministra do Ambiente se já repôs o acesso livre a todas as praias de Grândola

Quase um ano depois da fiscalização levada a cabo pela Agência Portuguesa do Ambiente a 45 km de faixa costeira entre Tróia e Melides, segundo a qual 10 das 22 praias analisadas tinham acesso controlado ou condicionado por empreendimentos turísticos ou barreiras físicas, a Quercus vem questionar o Governo, numa carta enviada à Srª Ministra do […]

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Educazione affettiva, il ddl Valditara condanna una generazione a ignorare consenso, contraccezione e malattie

di Riccardo Capanna

Finalmente in Italia è stata approvata l’educazione sessuale nelle scuole. Anzi no. Il ddl Valditara, approvato giovedì dal Senato con 78 voti favorevoli e 38 contrari, non introduce l’educazione sessuo-affettiva come materia curricolare, ma come corso facoltativo cui partecipare solamente previa consenso informato e scritto di entrambi i genitori, neanche fosse l’insegnamento della religione cattolica. Qualora i genitori non dessero il via libera, si ipotizzano, quali materie di “alternativa”, i seminari.

Nessuna riforma dell’istruzione, prima d’ora, aveva avuto bisogno dell’approvazione dei genitori — se no, nessuno avrebbe acconsentito alle leggi Casati (1859) e Coppino (1877) che hanno reso obbligatoria l’istruzione primaria. Anche la Costituzione assegna il dovere-diritto di istruire i più piccoli allo Stato e non alle famiglie: “La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi” (art. 33). Anzi, “nei casi di incapacità dei genitori”, vedasi famiglia nel bosco, “la legge provvede a che siano assolti i loro compiti” (art. 30).

Ma non è finita qui. Se la Consulta farà passare la legge, i ragazzi, previo consenso di mamma e papà, potranno partecipare ai corsi di educazione sessuo-affettiva a partire dagli 11 anni, anziché dalle elementari come consiglia l’Oms e fanno i Paesi nordici. C’è la paura — dicono dalla destra reazionaria — che s’insegnino “le posizioni sessuali” e “la propaganda gender” ai bambini, ma l’unico rischio è che questi ultimi imparino i nomi corretti delle parti del corpo (pene, vulva, ano…) e riescano a dare un nome ai propri sentimenti (e, dunque, identificarli e denunciarli se tossici o nocivi).

Il neopuritanesimo all’italiana, dove fare sesso non è più un tabù ma è un tabù parlarne, condannerà un’altra generazione a ignorare le Mst, le gravidanze indesiderate, la contraccezione, il consenso. Secondo un’inchiesta della Fondazione Libellula, un ragazzo su 5 tra i 14 e i 19 anni considera normale toccare o baciare una persona senza il suo consenso, per uno su 4 non è strano diffondere i dettagli intimi del proprio partner. Sono i risultati del più prolifico, nonché unico educatore sessuale oggi attivo in Italia: PornHub.

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Aracelis recebe Evento Satélite do New European Bauhaus Festival 2026

“O Que Move as Pessoas” junta Alentejo e Andaluzia com cultura, tradição, inovação territorial e ligação à Europa

No próximo dia 10 de junho de 2026, entre as 10h00 e as 20h00, o Santuário de Nossa Senhora de Aracelis, entre Castro Verde e Mértola, recebe o evento “O Que Move as Pessoas — Aracelis | Evento Satélite NEB Festival 2026”, integrado na programação oficial do New European Bauhaus Festival 2026, iniciativa promovida pela Comissão Europeia.

Ao longo de um dia inteiro, Aracelis transformar-se-á num grande ponto de encontro entre Portugal e Espanha, reunindo cultura, tradição, património, gastronomia, inovação territorial, participação comunitária e cooperação transfronteiriça.

Sob o mote “O Que Move as Pessoas”, o evento convida a refletir sobre aquilo que nos faz partir, regressar, permanecer, cuidar e criar pertença aos territórios. Aracelis, pela sua localização simbólica, ligação à paisagem e relação histórica com práticas de romaria e memória coletiva, será o cenário privilegiado para pensar o presente e o futuro dos territórios rurais.

A iniciativa é organizada pela Incubadora de Inovação Social do Baixo Alentejo, CCDR Alentejo, Municípios de Mértola, Castro Verde e Puebla de Guzmán, Freguesias de Alcaria Ruiva e São Marcos da Ataboeira, em articulação com um vasto conjunto de parceiros, entidades e projetos dos dois lados da fronteira.

O programa cruza três grandes dimensões: Feira, Fórum e Festa. A Feira NEB dará a conhecer projetos, artesãos, produtores e iniciativas territoriais do Alentejo e da Andaluzia. O Fórum contará com os colóquios “Territórios Vivos”, às 11h00, e “T(i)erras de Futuro”, às 15h30, dedicados aos desafios dos territórios rurais, à sustentabilidade, à inovação, à cooperação e às novas formas de habitar e valorizar estes lugares.

O colóquio da tarde contará com a participação especial de Ana Arrebentinha, que se junta ao evento para conduzir e dinamizar uma conversa sobre futuro, identidade e transformação territorial.

Outro dos momentos altos será “(L)Leva Aracelis no Coração”, marcado para as 17h30, que reunirá artistas, comunidades e expressões culturais do território num momento simbólico transmitido em direto no âmbito do NEB Festival, em Bruxelas. Esta ligação internacional levará a identidade, a paisagem e a energia de Aracelis até ao palco europeu.

A programação cultural será um dos grandes destaques do dia, com a participação dos Bandidos do Cante neste momento transmitido em direto, levando a força e a emoção do cante alentejano até ao palco europeu. O evento contará ainda com grupos tradicionais de Puebla de Guzmán, ligados a uma das romarias mais conhecidas da Andaluzia, reforçando a ligação cultural, simbólica e comunitária entre os dois lados da fronteira.

O evento contará também com a presença de entidades da União Europeia, reforçando a dimensão europeia da iniciativa e a promoção das experiências territoriais do Alentejo no contexto do New European Bauhaus, que valoriza territórios mais sustentáveis, belos e inclusivos.

Mais do que um evento, “O Que Move as Pessoas” afirma Aracelis como um laboratório vivo de celebração, reflexão e cooperação sobre o futuro dos territórios de baixa densidade.

A entrada é gratuita, mediante inscrição prévia. A agenda completa e as inscrições estão disponíveis clicando AQUI.

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Encontrado corpo de homem nas Azenhas do Guadiana em Mértola

Um corpo, ao que tudo indica ser do homem de 37 anos e nacionalidade brasileira, que se encontra desaparecido desde a tarde de hoje, 7 de junho, foi encontrado no rio Guadiana, nas Azenhas do Guadiana, no concelho de Mértola.

Na sequência das operações de busca, as equipas de mergulho dos Bombeiros Voluntários encontraram um corpo, tendo-o retirado da água.

O auto de verificação do óbito será efetuado pela Delegada de Saúde Regional, e após contacto com o Ministério Público, o corpo será transportado para o Gabinete Médico-Legal do Baixo Alentejo, pelos Bombeiros Voluntários de Mértola.

Segundo o comunicado da Autoridade Narítima Nacional (AMN), o Comando Local da Polícia Marítima de Vila Real de Santo António encontra-se a tomar conta da ocorrência.

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In Edicola sul Fatto Quotidiano del 8 Giugno:

dopo la grazia

Le chat e gli audio: tutti i racconti di Graciela prima del dietrofront

Nessun “travisamento”. L’ex massaggiatrice avrebbe ritrattato. Pubblichiamo alcune trascrizioni di messaggi e telefonate registrate

Ma mi faccia il piacere di Marco Travaglio

Autoritratto. “Avevamo ragione: siamo tutti puttane” (Giuliano Ferrara, Foglio, 4.6). Tu di sicuro, ma parla per te. L’arma segreta. “Caro Mattarella, se anche noi come Israele avessimo avuto ai confini dei terroristi come Hezbollah avremmo usato la stessa forza ‘indebita’” (Giuliano Ferrara, Foglio, 3.6). Gli sganciavamo direttamente Ferrara ed era fatta. Merlo-bunga. “Io la grazia […]

la denuncia

Commissione Covid: i consulenti FdI fanno audizioni in caserma

Richiesta ai presidenti di Camera e Senato la rimozione del meloniano Lisei

Guerra delle banche

Bagarre su Mps: Intesa disturba il piano Giorgetti per il “terzo polo”

Lo scambio, Mediobanca e Generali a Milano, il resto a Bper

In Europa e da noi

Le pensioni e la flat tax hanno ferito il welfare: la fine arriva col riarmo

Addio redistribuzione. La crisi dei conti pubblici è stata evitata con i tagli: la diseguaglianza cresce e si trasmette per eredità

Medio Oriente

Dall’Iran razzi contro Israele per ritorsione: rischio guerra

razzi intercettati Ben-Gvir: “Ora Teheran Brucerà”

L’analisi Strategie

Sotto Beaufort, nulla: per “Bibi” il fronte nord ormai è un pantano

La riconquista della fortezza è servita a Netanyahu come trofeo politico. Ma il partito di Dio sciita continua a resistere e il conflitto può trasformarsi
in una nuova trappola storica per Tel Aviv

L’intervista capovolta

Marino Niola: “Basta lezioni: la sinistra faccia sognare gli italiani”

“La destra vince perché culla tutti i nostri vizi”

Addio sport

Pubblicità, costi folli, troppe partite: come il calcio si fece intrattenimento. Lo show dei mondiali americani

208 finestre per gli spot vendute a peso d’oro, in finale intervallo di mezz’ora per lo show tipo SuperBowl

tennis

Zverev si prende Parigi, ma piega la resistenza di Cobolli solo al 5° set

La finale del Roland Garros: 6-1, 4-6, 6-4, 6-7, 6-1 per il tedesco

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“Qui con 1.480 euro non riesco più a vivere”. Carovita, salari bassi e nessun aiuto familiare: continua l’esodo dei docenti dalle grandi città | I nuovi dati

“La Gran Milano non me la posso permettere. Mi dispiace lasciare questa città ma qui con 1.480 euro non riesco più a vivere. Non mi vergogno a dirvi che spesso il cinque del mese, il mio stipendio è già prosciugato. Torno a Battipaglia dove vive la mia famiglia”. Mariangela Bukne, 52 anni, tarantina di nascita ma nomade per lavoro, è una dei 46.826 docenti che hanno ottenuto la mobilità, ovvero che a settembre si trasferiranno in un’altra scuola. Di questi poco più di 11mila hanno chiesto di andare in un’altra provincia, spesso dal Nord al Sud. Il fenomeno si registra ogni anno. È una vera e propria emorragia che colpisce soprattutto le scuole Settentrionali, mettendo in crisi la cosiddetta continuità didattica. In parole povere: chi vive in Campania, Sicilia, Calabria spesso diventa di ruolo a Milano, a Torino, Venezia o Bologna (e zone limitrofe), ma dopo il triennio obbligatorio in quella sede, lascia baracca e burattini perché con uno stipendio netto intorno ai 1.480 euro al mese non ce la fa a sostenere le spese di affitto ma non solo.

I numeri dell’esodo

La vita di queste persone si limita obtorto collo al tragitto casa-scuola-casa. Nulla di più. Diventa proibitivo andare a cena fuori, fare un viaggio, andare al cinema. L’esercito dei maestri e dei professori scappa dalle grandi città del Nord per tornare a casa così da avere il sostegno del welfare famigliare. A parlare sono i dati raccolti dalla Flc Cgil. Sia pur con numeri maggiori per la primaria e la secondaria di secondo grado, ma in percentuale il numero dei docenti che si spostano di provincia si attesta intorno al 20%. Quest’anno nella scuola dell’infanzia ci sono stati 1.444 movimenti verso un’altra provincia su un totale di 6.918 domande. Le province che hanno “ceduto” più docenti sono state Roma (153 movimenti), Milano (140), Firenze (62), Torino (53), Catania (43). Passando alla primaria i trasferimenti territoriali e professionali tra province diverse sono stati 3.358 su 16.363 richieste. Nel dettaglio ci sono in uscita 493 docenti dalla provincia di Roma, 334 da Milano (di cui 101 trasferiti in Sicilia), 110 da Firenze, 108 da Torino, 93 da Modena.

Anche la scuola secondaria di primo grado ha la sua porzione di trasferimenti interprovinciali: sono 2.795 su 13.579 richieste. In questo caso il primato dei docenti in uscita lo conquista Milano (231), Roma è al secondo posto (134), seguono Bergamo (89), Varese (85) e Monza-Brianza (82). Infine, la secondaria di secondo grado che ha il volume più alto di movimenti in assoluto e anche di movimenti interprovinciali. Il primato se lo contendono Roma e Milano che registrano entrambe 238 docenti in uscita, segue Napoli con 116 docenti e ancora un parimerito tra Varese e Torino con 108 docenti in uscita. Entrando nei dettagli sono i grafici forniti al nostro giornale dalla Uil Scuola a far comprendere la questione ancor più in profondità. Nel capoluogo milanese sono quasi 5.500 i docenti che hanno presentato domanda per lasciare Milano e la sua provincia e trasferirsi in altre regioni italiane. Poco meno di mille hanno ottenuto esito positivo: ad andarsene saranno 334 maestri della primaria, 140 dell’infanzia, 231 delle mede e 238 delle superiori. Non cambia la musica nella capitale dove a far le valige sono 1.018 insegnanti: 493 della primaria, 153 dell’infanzia, 134 della secondaria di primo grado e 238 di quella di secondo grado.

Le proposte dei sindacati

Ad analizzare questi dati è il segretario nazionale della Uil Scuola, Giuseppe D’Aprile: “Quando migliaia di insegnanti chiedono di lasciare le grandi città emerge una questione che merita attenzione – ha spiegato a ilfattoquotidiano.it – il rapporto tra retribuzioni e costo della vita. Un docente a inizio carriera percepisce mediamente circa 1.480 euro netti al mese e nelle grandi aree metropolitane una quota rilevante di questo reddito viene assorbita da affitti, trasporti e spese quotidiane. I dati della mobilità evidenziano che, accanto alle esigenze di ricongiungimento familiare, nella scelta di trasferirsi, cresce il peso delle condizioni economiche. È un tema che riguarda non solo Milano ma interessa, con intensità diverse, anche altre grandi città del Paese. Le risorse stanziate negli ultimi contratti producono un beneficio netto in busta paga solo se si interviene sulla tassazione. Oggi gli aumenti contrattuali sono tassati a volte anche al 35%. Un primo segnale, per il settore privato, è arrivato con la legge di bilancio 2026: è necessario estendere la detassazione anche alle retribuzioni del personale della scuola statale. Si tratta di una misura “non più procrastinabile che richiede un intervento politico”. Il numero uno della Uil Scuola conosce bene lo stato dell’arte del fenomeno.

D’Aprile ha anche una proposta chiara, necessaria: “Accanto agli interventi sulle retribuzioni, è necessario sviluppare strumenti di welfare contrattuale che aiutino concretamente il personale della scuola ad affrontare i costi legati all’abitare, alla mobilità, alla genitorialità e alla formazione. Soprattutto nelle grandi aree urbane, investire nel welfare può rappresentare un supporto importante per migliorare la qualità della vita e del lavoro del personale della scuola”. Anche Vito Castellana, coordinatore nazionale Gilda Scuola punta il dito contro il Governo: “I docenti tendono a trasferirsi dove c’è la famiglia di origine che fa da ammortizzatore sociale. Nella Scuola a parità di titolo di studio si guadagna 30-40% in meno degli altri dipendenti della pubblica amministrazione”. Secondo il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani tra i settori più colpiti da questa fuga dalle cattedre c’è quello del sostegno: “La mancanza di stabilità didattica penalizza duramente gli alunni e le loro famiglie, che avrebbero diritto a figure competenti e presenti in modo continuativo. Ogni cattedra non coperta stabilmente rappresenta una possibile lesione del diritto all’inclusione e un arretramento rispetto agli obblighi costituzionali e internazionali in materia di tutela delle persone con disabilità”, spiegano.

Le storie e il disagio

“Dal 2020 sono entrata in ruolo a Milano dopo una vita trascorsa in un’azienda lasciata dopo la morte di mio marito – spiega Mariangela Bukne a ilfattoquotidiano.it –. I primi tempi sono arrivata a Novate Milanese dove insegno senza figli andando ad abitare in una camera che affittavano le suore per 420 euro. Avevo il bagno privato ma la cucina in comune con molte colleghe. Poi mi son giocata tutto facendo venire i miei figli qui per frequentare l’università. Abitare a Milano o nell’hinterland con uno stipendio come il nostro non è vita – ha aggiunto – Gli affitti di un monolocale sono attorno ai 600-700 euro. Qui se ho bisogno di una visita medica devo pensarci ben due volte. Da anni non viaggio. Le mie vacanze sono a Battipaglia, dalla mia famiglia perché non posso permettermi altro. A Milano nel momento in cui vai in un supermercato ti accorgi che il tuo stipendio non vale nulla. Non potevo più stare in questo luogo…”.

Lo sa bene Federico Blanco, docente di scuola secondaria di secondo grado prossimo ai 50 anni che ha richiesto e ottenuto la mobilità. Originario di Catania, vive e lavora in provincia di Cuneo da nove anni. “Mi sono trasferito al Nord, a Savigliano, per la quasi impossibilità di trovare – racconta – una posizione stabile in Sicilia. Anche la mia compagna mi ha seguito e entrambi abbiamo ottenuto il ruolo. In quest’ultimi anni l’aumento esponenziale del costo di affitti e case a Savigliano ha reso la situazione economica difficile. L’affitto per un piccolo appartamento (camera da letto e servizio) supera i 600 euro mensili, escluse le bollette, a fronte di uno stipendio da docente di circa 1600 euro. Ad incidere sono anche le spese di riscaldamento. Se poi hai i genitori al Sud devi calcolare che almeno due-tre volte l’anno devi scendere…”. Blanco ha la valigia pronta ma la sua compagna dovrà restare in Piemonte perché non ha ottenuto la mobilità: “Speriamo in un’assegnazione provvisoria per il ricongiungimento in Sicilia ma è un “salto nel buio”.

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“Fight club” a scuola durante la ricreazione: incontro di boxe nel sottoscala, due studenti rischiano la bocciatura

“Fight club” a scuola. Un sottoscala trasformato in un ring, guantoni da pugilato portati da casa, un arbitro improvvisato e una decina di studenti radunati per assistere all’incontro. È la scena che si sono trovati davanti dirigenti e insegnanti di un istituto superiore di Modena dopo che i video di un combattimento organizzato durante una pausa tra le lezioni hanno iniziato a circolare sui social network. Protagonisti dell’episodio due studenti che hanno deciso di affrontarsi a pugni in quello che, più che una semplice bravata, è apparso come un vero e proprio incontro di boxe improvvisato. A organizzarlo sarebbe stato uno studente di terza superiore appassionato di pugilato, che il 13 maggio si è presentato a scuola con un paio di guantoni nello zaino.

Il luogo scelto per il combattimento era un sottoscala vicino al parcheggio delle auto dell’istituto. Lì i due ragazzi si sono affrontati sotto gli occhi di alcuni compagni, mentre un terzo studente svolgeva il ruolo di arbitro. Le immagini mostrerebbero colpi sferrati con una certa violenza, tanto da suscitare forte preoccupazione una volta arrivate all’attenzione della scuola. I filmati, inizialmente condivisi tra gli studenti, hanno rapidamente superato i confini dell’istituto finendo sui social e arrivando anche ai genitori. A quel punto la vicenda è esplosa. La scuola ha avviato gli accertamenti interni e la questione è stata segnalata ai carabinieri. Del caso si sta occupando anche la Procura per i minorenni.

Sul fronte disciplinare sono state adottate misure particolarmente severe. Il consiglio di classe ha inflitto ai due studenti coinvolti quindici giorni di sospensione, mentre il consiglio d’istituto ha deciso di applicare la sanzione massima prevista: l‘esclusione dallo scrutinio finale. Una decisione che, di fatto, equivale alla bocciatura. Stessa sorte, almeno sul piano disciplinare immediato, per il giovane che ha arbitrato l’incontro, sospeso per due settimane.

“Quando ho visto il video sono rimasto senza parole – ha spiegato il dirigente scolastico alla Gazzetta di Modena – perché è evidente che questo genere di cose non possa avvenire in un contesto scolastico”. Il preside ha sottolineato come le decisioni siano state prese dopo aver ascoltato i ragazzi e valutato attentamente la gravità dell’accaduto. Attraverso l’analisi dei filmati sono stati identificati anche otto studenti presenti come spettatori. Per loro sono allo studio ulteriori provvedimenti disciplinari. Rischiano infatti un cinque in condotta, che comporterebbe la non ammissione all’anno successivo, oppure un sei che porterebbe a un giudizio sospeso.

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Hóquei em Patins: Final do Nacional Sub-23 em Grândola

Notícia atualizada dia 7 de junho às 10h20: 1.º jogo adiado para data a determinar

Após garantir a presença histórica na final do Campeonato Nacional de Sub-23, a equipa do Hóquei Clube Patinagem de Grândola deveria jogar o 1.° jogo da final na próxima terça-feira, 9 de junho, pelas 21h30 no Complexo Desportivo Municipal José Afonso, tendo como adversário o União Sport Club de Paredes, no entanto, segundo nota posterior do clube, o jogo irá realizar-se em data ainda a determinar.

Um dos momentos mais altos do desporto grandolense e regional.

Mais um jogo de emoções à flor da pele, dos patins e do stick, onde aos aurinegros da Vila Morena querem dar o primeiro passo rumo a um título inédito e culminar de uma época brilhante.

Certamente não faltará apoio aos alentejanos, sendo de antever um pavilhão José Afonso lotado.

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Prof e famiglie contro Valditara, class action per abolire la riforma degli istituti tecnici. Cgil: “Sciopero nazionale, il governo ritiri le norme”

È scontro tra professori e famiglie dei ragazzi che frequentano gli istituti tecnici e il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara colpevole – a detta dei primi – di aver messo in campo una riforma di questo indirizzo calata dall’alto. Molti docenti si sono organizzati in una rete per fare massa critica e ora sono pronti ad unirsi a centinaia di famiglie che sono decise a fare una class action ovvero a presentare un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per annullare il Decreto-Legge 144 del 23 settembre 2022 che ha introdotto modifiche ordinamentali agli istituti tecnici. Non solo.

Tra le “armi” pacifiche adoperate dai professori c’è anche la decisione, a Bologna e non solo, di non adottare i libri di testo per i ragazzi del primo anno. Intanto la Flc Cgil ha inviato formale proclamazione per uno “sciopero breve nazionale del personale docente delle scuole secondarie di secondo grado – le superiori, ndr – comprendenti gli Istituti di istruzione tecnica, in occasione degli scrutini finali”. Dunque dal 13 al 21 giugno il personale docente impegnato negli scrutini finali potrebbe creare dei problemi alla fase finale dell’anno didattico. Il sindacato capeggiato dalla segretaria generale Gianna Fracassi ha anche indirizzato ai capigruppo parlamentari del Senato e della Camera dei Deputati una urgente richiesta di incontro e, successivamente, ha predisposto emendamenti al Decreto-legge.

“Tante e pesanti – ci spiega Fracassi – sono le criticità segnalate dagli istituti coinvolti, riguardo la penalizzazione di numerosi insegnamenti sia di cultura generale che professionalizzanti, con gravissime ricadute sulla qualità della didattica, sul lavoro della docenza e più in generale sulla riduzione di posti di lavoro per il personale docente e Ata. Con la proclamazione dello sciopero degli scrutini finali chiediamo il ritiro e, in subordine, il rinvio dell’attivazione della riforma degli Istituti tecnici”.
La stessa Cgil sosterrà la class action annunciata dalle famiglie attraverso un link al quale tutti possono aderire.

Mamme e papà non ne vogliono sapere di aver iscritto i figli, a febbraio, a corsi che sono stati cambiati senza essere informati. “L’iscrizione – citano genitori nel comunicato che invita ad aderire alla class action nazionale – è stata fatta sulla base del Piano triennale dell’offerta formativa pubblicato dalla scuola durante l’orientamento (ottobre 2025 – gennaio 2026) ma il 9 marzo a iscrizioni già chiuse, il ministero ha approvato la riforma dei tecnici che cambia radicalmente l’offerta formativa. I nuovi quadri orari, le materie, i programmi e le linee guida non erano noti al momento della scelta. A settembre tuo figlio troverà una scuola diversa da quella che avete scelto. La legge tutela il diritto a scegliere la scuola sulla base di informazioni vere e complete. La giurisprudenza amministrativa è chiara: le modifiche dell’offerta formativa devono intervenire prima delle iscrizioni, per consentire scelte consapevoli. I termini per il ricorso al Tar del Lazio sono scaduti, ma c’è ancora tempo per un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica”.

L'articolo Prof e famiglie contro Valditara, class action per abolire la riforma degli istituti tecnici. Cgil: “Sciopero nazionale, il governo ritiri le norme” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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São Brás de Alportel | Município presente na cerimónia “Escola Amiga da Criança”

O Município de São Brás de Alportel marcou presença na cerimónia regional “Escola Amiga da Criança”, através da participação da Presidente da Câmara Municipal, Marlene Guerreiro, num momento de reconhecimento e valorização do trabalho desenvolvido pela comunidade educativa algarvia na promoção do bem-estar, inclusão e participação das crianças e jovens. Durante a cerimónia, foram atribuídos […]

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A nurse who survived the current Ebola outbreak: ‘I screamed in pain, my body ached and I felt itchy all over’

When Furaha Tikamanyire began feeling ill on April 26, she did not imagine she had contracted Ebola. For weeks, this nurse at the Bunia Evangelical Medical Center in the Democratic Republic of the Congo (DRC) had cared for dozens of people arriving from the Mongbwalu region, about 75 kilometers away, where the virus had begun spreading before it was identified.

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© Gradel Muyisa Mumbere (REUTERS)

Furaha Tikamanyire, a Congolese health worker who recovered from the Ebola virus, on May 31, 2026.
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Maturità 2026, debutta il nuovo modello: “caccia” ai commissari esterni. In arrivo i nomi

Oltre un milione e mezzo tra studenti e famiglie attendono la pubblicazione delle commissioni della maturità 2026. Nella giornata di oggi il ministero dell’Istruzione renderà disponibili i nominativi dei commissari esterni e dei presidenti di commissione, informazioni particolarmente attese dai circa 500mila maturandi che tra poche settimane affronteranno l’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione.

I docenti interni, designati dai consigli di classe nei mesi scorsi, sono già noti agli studenti. L’incognita riguarda invece i commissari esterni, che avranno un ruolo decisivo sia nella correzione delle prove scritte sia durante il colloquio orale, esaminando i candidati in due discipline specifiche.

Il calendario delle prove

L’esame prenderà il via giovedì 18 giugno con la prima prova scritta di Italiano, comune a tutti gli indirizzi di studio. Il giorno successivo sarà la volta della seconda prova, differenziata in base al percorso scolastico: Matematica al liceo scientifico, Latino al liceo classico e Lingua straniera 1 al liceo linguistico, tra gli esempi più significativi.

Le nuove commissioni volute dal governo

Quella del 2026 rappresenta la prima maturità organizzata secondo il nuovo assetto introdotto dal ministro Giuseppe Valditara. La principale novità riguarda la composizione delle commissioni, ridimensionate per contenere la spesa pubblica. Dopo oltre vent’anni di commissioni formate da sette esaminatori più il presidente, il nuovo modello prevede cinque componenti effettivi: due commissari interni, due commissari esterni e un presidente esterno. Ogni commissione continuerà comunque a operare su due classi quinte abbinate. La riduzione del numero dei commissari comporta un alleggerimento dell’apparato organizzativo e una significativa diminuzione del personale coinvolto.

I numeri dell’esame

Negli ultimi anni le commissioni di maturità si sono attestate intorno alle 14mila unità. Con il nuovo assetto, il numero complessivo di docenti e presidenti impegnati negli esami dovrebbe restare sotto le 100mila persone. Secondo le stime, rispetto all’anno precedente il contingente degli esaminatori si ridurrà di circa 40mila unità, generando un risparmio stimato in circa 27 milioni di euro tra compensi e rimborsi per trasferte. Gli oltre 500mila candidati saranno distribuiti tra commissioni che seguiranno due classi ciascuna, con i commissari esterni chiamati a valutare gli studenti di entrambe.

Compensi fermi da quasi vent’anni

La pubblicazione delle commissioni riaccende anche le proteste del mondo della scuola. Docenti e dirigenti contestano infatti il mancato aggiornamento delle indennità riconosciute per il lavoro svolto durante gli esami. I compensi restano infatti invariati dal 2007: 399 euro lordi per i commissari interni, 911 euro per quelli esterni e 1.249 euro per i presidenti di commissione. A tali importi si aggiunge un’indennità di 171 euro per chi deve raggiungere sedi situate a oltre trenta minuti dal comune di servizio o di residenza.

Le organizzazioni sindacali evidenziano come, al netto delle trattenute fiscali, le somme effettivamente percepite risultino sensibilmente inferiori. Inoltre, la riduzione del numero dei commissari comporterà una maggiore mole di lavoro per ciascun docente, con possibili ripercussioni sui tempi di correzione delle prove scritte.

La “caccia” ai commissari esterni

L’annuncio delle commissioni segna tradizionalmente anche l’inizio della ricerca di informazioni sui commissari esterni. Se in passato gli studenti si affidavano al passaparola, oggi gruppi WhatsApp, forum e social network consentono una rapida circolazione di notizie e testimonianze.

Tra i maturandi si condividono indicazioni sul metodo di valutazione dei docenti, sugli argomenti ritenuti più importanti, sul carattere degli insegnanti e sulle modalità con cui conducono gli esami orali. Una sorta di “profilazione informale” che, pur senza garantire vantaggi reali, viene considerata da molti studenti uno strumento utile per arrivare più preparati e meno sorpresi all’appuntamento con l’esame. Con la pubblicazione delle commissioni si entra così nella fase più intensa della maturità: quella in cui l’attesa lascia spazio alla preparazione finale e al conto alla rovescia verso la prima prova.

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Jean-Marc Sabatier on Emerging Viruses, Vaccines, and Alpha-Gal Syndrome

Interview with Jean-Marc Sabatier by François Cotard on emerging viruses

Interview with Jean-Marc Sabatier by François Cotard on emerging viruses

During a lengthy interview broadcast on alternative media platforms, Jean-Marc Sabatier shared his views on several current public health topics, including hantaviruses, the Ebola virus, and Alpha-Gal syndrome.

Hantaviruses Under Scrutiny

The interview first focused on hantaviruses, a family of viruses that can cause pulmonary syndromes or hemorrhagic fevers. Jean-Marc Sabatier noted that these viruses are generally transmitted through contact with the feces, urine, or saliva of infected rodents and are not easily spread from person to person.

According to Sabatier, Moderna’s development of an mRNA vaccine targeting certain hantavirus strains as early as 2024 raises questions, particularly because these viruses are considered to have limited pandemic potential. He also described several biological mechanisms associated with these infectious agents and discussed laboratory research involving pseudoviruses.

The speakers emphasized that, based on the information available to them, the number of reported cases in Europe remains limited and that the situation does not currently warrant major concern.

Ebola: Vigilance and Debate Over Vaccination Strategies

The second part of the interview addressed the Ebola virus, particularly the Bundibugyo strain, which is currently being monitored in Central Africa.

Jean-Marc Sabatier reviewed the biological characteristics of the virus, its high fatality rate under certain circumstances, and its modes of transmission, primarily through contact with bodily fluids. He stressed that Ebola outbreaks have historically been contained through targeted public health measures.

The two participants also discussed funding for vaccine research directed at this specific strain. They expressed skepticism about the possibility of large-scale vaccination campaigns being implemented if the virus were to spread beyond Africa.

In addition, several potential treatments were mentioned, including certain monoclonal antibodies and older medications such as ivermectin and hydroxychloroquine, although their effectiveness remains a subject of debate within the scientific community.

Alpha-Gal Syndrome and Red Meat Allergy

The third topic concerned Alpha-Gal syndrome, a red meat allergy that can develop following bites from certain tick species, particularly the Lone Star tick, which is found primarily in North America.

Jean-Marc Sabatier explained that the condition results from an immune reaction to a sugar molecule known as galactose-α-1,3-galactose, which is present in most mammals but absent in humans.

During the discussion, the participants referred to various claims circulating on social media regarding Bill Gates’s alleged involvement in programs related to ticks or synthetic meat. They suggested that connections between these topics might exist, although no direct evidence was presented during the interview.

Ongoing Criticism of Public Health Institutions

Throughout the conversation, the participants expressed skepticism toward certain public health institutions, including the World Health Organization (WHO), regulatory agencies, and major pharmaceutical companies.

Jean-Marc Sabatier specifically criticized the development of mRNA vaccines and argued that dissenting voices face difficulties being heard within scientific and media circles. He stated that he himself has experienced a form of marginalization because of his views.

A Call for Caution

In conclusion, despite the concerns raised during the interview, Jean-Marc Sabatier encouraged listeners not to panic in response to new public health alerts. According to him, it is important to maintain a critical mindset, consult multiple sources of information, and closely monitor evolving epidemiological situations without resorting to alarmism.

Jean-Marc Sabatier, Director of Research at the CNRS, holds a PhD in cell biology and microbiology and a Habilitation à diriger des recherches (HDR) in biochemistry

Anti-Covid vaccines : Jean-Marc Sabatier was right !

 

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Caro ministro Valditara, la Scuola non è una caserma

Caro ministro dell’Istruzione e del Merito, non ci siamo proprio! Stavolta non si tratta di un lapsus, di un errore, di uno scivolone. Di fronte all’aggressione di un professore (l’ennesima) dell’Istituto di istruzione superiore “Peano – C. Rosa” di Nereto, lei ha inviato un comunicato stampa dove dichiara: “Va ripristinato il rispetto della autorità dei docenti, non vi può essere nessuna indulgenza verso i violenti. La scuola è il luogo della educazione e del rispetto non della prevaricazione e della prepotenza”.
Ha scritto autorità, non autorevolezza. Non so se si rende conto ma il termine autorità evoca la capacità di farsi obbedire o rispettare, basata sul potere legittimo (riconosciuto da leggi e istituzioni) mentre l’autorevolezza è la capacità di farsi ascoltare, rispettare e seguire in modo spontaneo grazie alle proprie competenze, alla coerenza e al carisma. A differenza dell’autorità (imposta da un ruolo o da una gerarchia), l’autorevolezza si guadagna sul campo e si basa sulla fiducia.

Capirà che si tratta di una questione pedagogica.
Chi scrive è tra i giornalisti e maestri che non l’ha “condannata” per aver erroneamente attribuito l’omicidio di Piersanti Mattarella alle Brigate Rosse perché so bene che lei, professore di diritto romano, conosce bene la nostra Storia. A proposito dell’uso di quell’ “umiliandosi”, nel mio libro La pubblica (d)istruzione, ho parlato di un chiaro lapsus.

Stavolta, invece, non riesco proprio a pensare che l’uso di “autorità” anziché di autorevolezza” si tratti di un errore non intenzionale. Anzi, questa sua frase mi ha immediatamente ricordato le parole che lei cita nel suo libro “E’ l’Italia che vogliamo. Il manifesto della Lega per governare il Paese” ove è scritto: “La nostra unità nazionale si è costruita grazie a due fattori decisivi: la Scuola e il servizio militare”. Lei, mette sullo stesso piano una caserma e un luogo dove si educa. Il problema, tuttavia, non è suo. Lo dico con sincerità. E’ della premier, Giorgia Meloni che ha scelto per il dicastero di viale Trastevere un leghista che probabilmente poco conosce o poco ha praticato la pedagogia.

A volte, infatti, mi chiedo: Valditara avrà letto Lettera a una professoressa di don Lorenzo Milani? Sarà stato a Barbiana? Avrà parlato qualche volta con gli allievi di quel prete/maestro molto autorevole? Avrà studiato Albero Manzi prendendo in mano L’avventura di un maestro del professore Roberto Farné? Chissà se il ministro avrà mai incontrato Mario Lodi? E Giorgia Meloni?

La questione è molto più seria di un lapsus perché con quest’idea della Destra di punire, di dichiarare che il professore è un’autorità (e non chiedendo ai docenti e ai presidi, autorevolezza ovvero carisma, fascino, erotismo per dirla con le parole di Recalcati) la Scuola ha perso empatia e com’è sempre accaduto nella Storia, i giovani, gli adolescenti, si stanno ribellando. E a volte lo fanno con gli strumenti (sbagliati) che hanno o meglio che abbiamo lasciato loro, purtroppo.

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Caro ministro Valditara, la Scuola non è una caserma

Caro ministro dell’Istruzione e del Merito, non ci siamo proprio! Stavolta non si tratta di un lapsus, di un errore, di uno scivolone. Di fronte all’aggressione di un professore (l’ennesima) dell’Istituto di istruzione superiore “Peano – C. Rosa” di Nereto, lei ha inviato un comunicato stampa dove dichiara: “Va ripristinato il rispetto della autorità dei docenti, non vi può essere nessuna indulgenza verso i violenti. La scuola è il luogo della educazione e del rispetto non della prevaricazione e della prepotenza”.
Ha scritto autorità, non autorevolezza. Non so se si rende conto ma il termine autorità evoca la capacità di farsi obbedire o rispettare, basata sul potere legittimo (riconosciuto da leggi e istituzioni) mentre l’autorevolezza è la capacità di farsi ascoltare, rispettare e seguire in modo spontaneo grazie alle proprie competenze, alla coerenza e al carisma. A differenza dell’autorità (imposta da un ruolo o da una gerarchia), l’autorevolezza si guadagna sul campo e si basa sulla fiducia.

Capirà che si tratta di una questione pedagogica.
Chi scrive è tra i giornalisti e maestri che non l’ha “condannata” per aver erroneamente attribuito l’omicidio di Piersanti Mattarella alle Brigate Rosse perché so bene che lei, professore di diritto romano, conosce bene la nostra Storia. A proposito dell’uso di quell’ “umiliandosi”, nel mio libro La pubblica (d)istruzione, ho parlato di un chiaro lapsus.

Stavolta, invece, non riesco proprio a pensare che l’uso di “autorità” anziché di autorevolezza” si tratti di un errore non intenzionale. Anzi, questa sua frase mi ha immediatamente ricordato le parole che lei cita nel suo libro “E’ l’Italia che vogliamo. Il manifesto della Lega per governare il Paese” ove è scritto: “La nostra unità nazionale si è costruita grazie a due fattori decisivi: la Scuola e il servizio militare”. Lei, mette sullo stesso piano una caserma e un luogo dove si educa. Il problema, tuttavia, non è suo. Lo dico con sincerità. E’ della premier, Giorgia Meloni che ha scelto per il dicastero di viale Trastevere un leghista che probabilmente poco conosce o poco ha praticato la pedagogia.

A volte, infatti, mi chiedo: Valditara avrà letto Lettera a una professoressa di don Lorenzo Milani? Sarà stato a Barbiana? Avrà parlato qualche volta con gli allievi di quel prete/maestro molto autorevole? Avrà studiato Albero Manzi prendendo in mano L’avventura di un maestro del professore Roberto Farné? Chissà se il ministro avrà mai incontrato Mario Lodi? E Giorgia Meloni?

La questione è molto più seria di un lapsus perché con quest’idea della Destra di punire, di dichiarare che il professore è un’autorità (e non chiedendo ai docenti e ai presidi, autorevolezza ovvero carisma, fascino, erotismo per dirla con le parole di Recalcati) la Scuola ha perso empatia e com’è sempre accaduto nella Storia, i giovani, gli adolescenti, si stanno ribellando. E a volte lo fanno con gli strumenti (sbagliati) che hanno o meglio che abbiamo lasciato loro, purtroppo.

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Ebola “Virus” Summer Re-runs: We’ve Seen This Show Before – It’s All Fake

by Brian Shilhavy
Health Impact News

Efforts to create enough fear over new strains of the mythical COVID “virus” have been largely ineffective by the Pharmaceutical Cartel, so they are rolling out a re-run of another fake virus, the “dreaded Ebola virus” in a lame effort to create fear and roll out new vaccines and products.

Their most successful attempt to sow fear into the American public over a mythical Ebola “virus” was in 2014, over a decade ago. We covered it then, and if you search for “ebola” on Health Impact News, you will get a search result of over 100 articles.

Who could forget this scary picture of a nurse returning from Africa who was treating Ebola patients as then NJ Governor Chris Christie forced her to be locked up like a caged animal for 21 days?

KACI_HICKOX

New Jersey Governor Chris Christie forced a nurse returning from Africa where she was treating Ebola patients to be quarantined like a prisoner for 21 days back in 2014, even though she had no symptoms and posed no danger to the public according to medical experts. She lived in a tent with no running water. Story here.

This fear was used during the Obama Administration to roll out new CDC rules for quarantine, and began laying the groundwork for a future “pandemic” that we all know now was the COVID scam of 2020:

CDC Publishes New Rules for Quarantine and Isolation on Last Day of Obama Presidency

Dr. Cyril Broderick, a Liberian scientist and professor, penned an editorial piece about the African’s perspective of the cause of Ebola back then in 2014, and it is probably just as true today as it was 12 years ago when we published it.

He does start from the premise that there is an actual pathogen, but that it was created by the U.S. military.

Liberian Scientist and Professor: Ebola Virus Manufactured by Western Pharmaceuticals, US DoD?

Excerpts:

Dear World Citizens:

I have read a number of articles from your Internet outreach as well as articles from other sources about the casualties in Liberia and other West African countries about the human devastation caused by the Ebola virus.

About a week ago, I read an article published in the Internet news summary publication of the Friends of Liberia that said that there was an agreement that the initiation of the Ebola outbreak in West Africa was due to the contact of a two-year old child with bats that had flown in from the Congo.

That report made me disconcerted with the reporting about Ebola, and it stimulated a response to the “Friends of Liberia,” saying that African people are not ignorant and gullible, as is being implicated.

A response from Dr. Verlon Stone said that the article was not theirs, and that “Friends of Liberia” was simply providing a service. He then asked if he could publish my letter in their Internet forum.

I gave my permission, but I have not seen it published.

Because of the widespread loss of life, fear, physiological trauma, and despair among Liberians and other West African citizens, it is incumbent that I make a contribution to the resolution of this devastating situation, which may continue to recur, if it is not properly and adequately confronted.

I will address the situation in five (5) points:

1.    EBOLA IS A GENETICALLY MODIFIED ORGANISM (GMO)

2.  EBOLA HAS A TERRIBLE HISTORY, AND TESTING HAS BEEN SECRETLY TAKING PLACE IN AFRICA

3.    SITES AROUND AFRICA, AND IN WEST AFRICA, HAVE OVER THE YEARS BEEN SET UP FOR TESTING EMERGING DISEASES, ESPECIALLY EBOLA

4.    THE NEED FOR LEGAL ACTION TO OBTAIN REDRESS FOR DAMAGES INCURRED DUE TO THE PERPETUATION OF INJUSTICE IN THE DEATH, INJURY AND TRAUMA IMPOSED ON LIBERIANS AND OTHER AFRICANS BY THE EBOLA AND OTHER DISEASE AGENTS. 

5.   AFRICAN LEADERS AND AFRICAN COUNTRIES NEED TO TAKE THE LEAD IN DEFENDING BABIES, CHILDREN, AFRICAN WOMEN, AFRICAN MEN, AND THE ELDERLY. THESE CITIZENS DO NOT DESERVE TO BE USED AS GUINEA PIGS! 

Full article.

Related:

The Virus Hunter Dr. Stefan Lanka: Belief in “Viruses” is a Religion

This article was written by Human Superior Intelligence (HSI)

See Also:

Understand the Times We are Currently Living Through

New FREE eBook! Restoring the Foundation of New Testament Faith in Jesus Christ – by Brian Shilhavy

What Kind of Person did Jesus Say was True with no Injustice in Them?

KABBALAH: The Anti-Christ Religion of Satan that Controls the World Today

Christian Teaching on Sex and Marriage vs. The Actual Biblical Teaching

Exposing the Christian Zionism Cult

The Bewitching of America with the Evil Eye and the Mark of the Beast

Jesus Christ’s Opposition to the Jewish State: Lessons for Today

Identifying the Luciferian Globalists Implementing the New World Order – Who are the “Jews”?

The Brain Myth: Your Intellect and Thoughts Originate in Your Heart, Not Your Brain

What is the Condition of Your Heart? The Superiority of the Human Heart over the Human Brain

The Seal and Mark of God is Far More Important than the “Mark of the Beast” – Are You Prepared for What’s Coming?

The Satanic Roots to Modern Medicine – The Image of the Beast?

Medicine: Idolatry in the Twenty First Century – 10-Year-Old Article More Relevant Today than the Day it was Written

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EBOLA OUTBREAK after Biolabs’ Tests. Kenya: ONE KILLED in Protests vs US Quarantine Plan. 200 Deaths in Africa. MODERNA & GATES Developing mRNA “Vaccine” since 4 Months ago

by Fabio Giuseppe Carlo Carisio

VERSIONE IN ITALIANO

UPDATE ON JUNE, 10, 2026

One killed as hundreds protest in Kenya against US Ebola quarantine centre

At least one person has been killed after Kenyan police opened fire as hundreds of demonstrators protested a quarantine centre for US citizens exposed to Ebola, which the United States government is racing to build in the central town of Nanyuki.

On Tuesday, the NGO Vocal Africa posted on X that one person had died after being shot in the head by Kenyan police who earlier used water cannon, tear gas to disperse the crowds.

The proposed 50-bed unit at an air force base in Nanyuki has angered many Kenyans, who accuse the US of offloading the health risk of caring for those exposed to the Ebola outbreak in the eastern Democratic Republic of the Congo (DRC) and Uganda.

Last week, hundreds took to the streets in Nanyuki amid growing frustration among residents as Kenyan and US authorities publicly reaffirmed their commitment to the plan despite court orders. At the time, the demonstration also turned violent, with at least two people killed and one wounded.

UPDATE ON JUNE, 1, 2026

Fury erupts in Kenya over joint US Ebola quarantine plan – VIDEO

Hundreds of Nanyuki town residents took to the streets to oppose the construction of an infectious disease isolation facility in Laikipia County.

Protesters say resources earmarked for the facility should be directed to regional development, fearing it could still expose communities to Ebola.

The army even sent a tank to quell the protest by intimidating the crowd.

The Fear of an International Plot

The Ebola virus of the international epidemic emergency in Africa, where in Congo and Uganda it has already killed dozens of people, is at the center of many suspicions for two reasons:

  1. The dangerous tests on this pathogen conducted by the US Pentagon in the infamous biolaboratories in Ukraine
  2. Research on a vaccine for the specific strain of the current alarm began 4 months ago by Moderna with the contribution of Ngo Gavi by Bill Gates

Further details in the updates below

UPDATED ON MAY, 29, 2026

MSF doctor exposed to the virus at Spallanzani Hospital in Rome

The Doctors Without Borders (MSF aka Médecins Sans Frontières) doctor who was exposed to patients who tested positive for Ebola in the Democratic Republic of Congo arrived overnight at the Lazzaro Spallanzani National Institute for Infectious Diseases in Rome. The woman is well and asymptomatic. She will remain under observation at the Roman hospital until June 8th, MSF sources confirmed.

As part of her clinical practice, the surgeon came into contact with patients who later tested positive on May 16th. This is therefore a case of direct contact. The doctor also performed emergency lifesaving surgery on May 18th on a child who was the victim of a grenade explosion. The child is a suspected case of Ebola, and a test for Ebola is not yet available.

Ebola: Three Red Cross workers die as more than 1000 cases and 200 deaths reported

«Three Red Cross volunteers have died in the Democratic Republic of the Congo (DRC) as the Ebola outbreak continues to spread rapidly and cases (suspected and confirmed) surpass 1000» according to BMJ (British Medical Journal).

The volunteers-Ajiko Chandiru Viviane, Sezabo Katanabo, and Alikana Udumusi Augustin-were all helping the Red Cross manage the dead bodies of Ebola victims. Their deaths occurred over 12 days, on 5, 15, and 16 May, respectively.

The World Health Organization’s director general, Tedros Adhanom Ghebreyesus, expressed his “deepest condolences” over the fatalities. “They paid the ultimate price on the line of duty,” he wrote.

Meanwhile British researchers announced they are producing an experimental jab for the Ebola strain behind the outbreak, which currently has no approved vaccines or therapeutics (read details below).

According to the latest updates (24 and 25 May), there are currently 101 confirmed Ebola cases in the DRC and 930 suspected cases.

There have so far been 223 deaths among people with suspected cases and 10 confirmed deaths. In Uganda, seven cases and one death have been confirmed. The outbreak-currently the third largest Ebola outbreak on record (based on confirmed and


UPDATED ON MAY, 19, 2026

Panic in the United States for Ebola after dangerous Tests in Pentagon-funded Ukraine Biolabs

Is there a reason Americans are so worried about the new Ebola epidemic in Africa?

Is it perhaps because the US Pentagon itself has been secretly researching this virus, conducting the usual experiments to enhance it as a bioweapon in top-secret laboratories in Ukraine?

In this article, we try to provide answers and confirmation to these questions…

US suspends entry of foreign citizens from Ebola-affected areas

The United States has suspended entry to non-US citizens who have been in Ebola-affected areas in the past 21 days: Uganda, the Democratic Republic of the Congo, and South Sudan.

The measure, issued by the Centers for Disease Control and Prevention (CDC), will be in effect for the next 30 days and is justified by the need to “protect the health of the United States from the serious risk posed by the introduction of Ebola virus disease into the United States by these foreign nationals.”

At the moment it is one of the few countries to have taken this drastic health measure.

Just hours earlier, the United States announced that it had strengthened precautionary measures to prevent the spread of Ebola hemorrhagic fever, implementing health screenings for air travelers from affected areas and temporarily suspending visa services.

WHO will convene an emergency committee due to the rapid spread of the Ebola Bundibugio strain – VIDEO

WHO will convene an emergency committee due to the rapid spread of the Ebola Bundibugio strain.

“At the moment, 30 cases of the disease have been confirmed in the northern province of Ituri. Uganda has also reported two confirmed cases in the capital Kampala, including one death among two people who arrived from the Democratic Republic of the Congo,” said Tedros Adhanom Ghebreyesus, head of the organization, during a briefing.

Breaking – WHO declares emergency as strain kills 100 in DRC and Uganda

A new outbreak of Ebola virus disease in central Africa, caused by the rare Bundibugyo version of the virus, has caused more than 300 suspected cases and killed 100 people, health officials have said.

The World Health Organization (WHO) has declared the situation a public health emergency of international concern.

The Africa Centres for Disease Control and Prevention (Africa CDC) has so far identified 336 suspected and 10 confirmed cases in the Democratic Republic of the Congo (DRC). There have been 87 deaths in the DRC to date. Uganda has had two confirmed cases and one additional death.

In response WHO has sent five tonnes of medical supplies to the DRC, and $500 000 (£374 000; €430 000) has been released from the agency’s contingency fund for emergencies.

This Ebola outbreak is causing particular concern because it has been caused by the Bundibugyo strain, which has been detected in only two previous outbreaks, in 2007 and 2012. There are no approved treatments or vaccines for Bundibugyo Ebola.

Excerpt from BMJ


POSTED ON MAY, 18, 2026

Pentagon Tests in Africa on Dangerous Virus before the last WHO Emergency

We republish below an excellent, albeit brief, investigative article by renowned American epidemiologist Nicolas Hulsher on the extraordinary coincidence of vaccine research funding granted to Big Pharma Moderna of Cambridge, Massachusetts, just months before the Ebola emergency in the DRC.

We’ll add just two preliminary notes. Moderna has been accused of developing the mRNA COVID vaccine many months before the first outbreak in Wuhan, thanks to direct funding from the Bill & Melinda Gates Foundation and the Pentagon’s DARPA military agency.

The US Army’s own health research centers conducted worrying and dangerous experiments on the Ebola virus in Pentagon-funded Ukrainian laboratories, which are now at the center of an investigation by US Intelligence Director Tulsi Gabbard.

UKRAINE BIOLABS & BIOWEAPONS VIRUSES: US Intel Director Gabbard Challenges CIA Plots to Discover Secrets of Tests funded by Pentagon

These tests to enhance pathogens to transform them into bioweapons have been denounced to the UN in Geneva by Russia.

Other experiments have been conducted in Africa, especially in Congo, thanks in part to contributions from Bill Gates.

“US BIO-LABS of KILLER VIRUSES from Ukraine to Africa”. Russian MoD Unveils Pandemic WARFARE by Pentagon together Gates & Clinton Foundations

It is therefore true, as Hulsher expertly states, that the Ebola virus has little chance of becoming a pandemic, but it is equally true that this refers to the wild viral strain and not those with laboratory-enhanced genotypes (such as SARS-CoV-2, according to a CIA whistleblower) as recombinant synthetic pathogens, i.e., those obtained by inserting multiple pathogens, such as HIV-AIDS, into the Covid-19 virus.

UKRAINE BIOLABS – 7. “Illicit Ebola and Smallpox researches run by US”. Alert by Russian Lawmaker. Intrigue between Gates, NATO, Soros, CIA on SARS-2

Bill Gates-backed CEPI awarded Moderna and Oxford $26.7 million to develop multivalent Ebola mRNA in January 2026

by Nicolas Hulscher, MPH – originally published on his substack Focal Points

All links to previous Gospa News investigations or video have been added in the aftermath

Just a few months ago (January 2026), Bill Gates’ vaccine cartel CEPI gave Moderna and University of Oxford $26.7 million to begin developing Bundibugyo ebolavirus (BDBV) mRNA and viral vector injections. These are multivalent filovirus “vaccine” platforms, meaning they are designed to target multiple Ebola viruses and related filoviruses simultaneously — including Bundibugyo ebolavirus (BDBV).

WHO declared a Public Health Emergency of International Concern (PHEIC) over a Bundibugyo Ebola outbreak

Four months later (today), the WHO declared a Public Health Emergency of International Concern (PHEIC) over a Bundibugyo Ebola outbreak in the Democratic Republic of Congo.

The same playbook always repeats:

Develop “vaccine” → Fearmonger new outbreak → Declare emergency → Gain power & control → push “vaccine” as only solution.

This marks the 17th Ebola outbreak recorded in the Democratic Republic of Congo since the virus was first identified there in 1976 — and the third known outbreak of the Bundibugyo strain since it was first identified in 2007. Across Africa, there have been dozens of Ebola outbreaks over the last 50 years.

Every previous Ebola outbreak has been successfully contained to the affected region without becoming a global pandemic.

WUHAN-GATES – 89. “FAUCI & US INTELLIGENCE Hid SARS-Cov-2 BIO-WEAPON LAB-MADE”. CIA Whistleblower before Senate (VIDEO). He Tells the same that Gospa News wrote

No biological basis for this to become a worldwide pandemic.

Why? Because Ebola — including the Bundibugyo strain — spreads through direct contact with bodily fluids from symptomatic individuals, not through the air or casual contact.

There is simply no biological basis for this to become a worldwide pandemic.

53 KILLED by “X DISEASE” IN CONGO where GATES’ DRONES for VACCINES Operate… Epidemic Massacre in Region Heaklth Projects funded by IT Tycoon’s Foundation as SARS-2 Manmade

So why the rapid escalation to a full Public Health Emergency of International Concern at this moment?

The WHO says because, as of May 16, there are 8 laboratory-confirmed cases, 246 suspected cases, and 80 suspected deaths in Ituri Province, with the outbreak spreading to Uganda. They cite the lack of any approved vaccines or treatments for this specific strain, high population mobility, and risk of further cross-border spread as major concerns.

HANTAVIRUS KILLER – Dossier 1. This RATS-VIRUS Tested as LETHAL BIOWEAPON by US PENTAGON in Ukraine Biolabs (DTRA U-8 project)

However, perhaps they actually declared an emergency because the WHO’s pandemic treaty negotiations recently hit a major roadblock over the Pathogen Access and Benefit-Sharing (PABS) annex, preventing the treaty from being put into effect.

It also appears that the botched hantavirus situation didn’t yield the level of perceived fear they were hoping for.

There is simply no biological basis for this to become a worldwide pandemic.

Bill Gates is now the WHO’s top funder so nothing does should be accepted at face value.

With America’s exit, Bill Gates is now the WHO’s top funder. Thus, nothing the WHO says or does should be accepted at face value.

CLICK TO READ MORE INTRIGUES AMONG GATES, WHO AND PENTAGON

Whatever the WHO and mass media throw at us, America should NOT rejoin the WHO under any circumstances. We must not give in to their extortion tactics designed to pressure America into rejoining and becoming trapped under sweeping powers of surveillance, vaccine passports, and mandates.

Nicolas Hulsher is an Epidemiologist and Foundation Administrator, McCullough Foundation

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EU GREEN PASS, UNDER SKIN MICROCHIP AND GATES’ 666 MARK OF THE BEAST. Transhumanist Plot by Klaus Schwab (Great Reset) & NWO against Christianity

WUHAN-GATES – 83. CHINA-US Terroristic PLOT on “New” Dangerous COVID STRAIN. NYT Alert on HKU5 Virus! But it was used in 2014 for Lethal SARS Built in North Carolina BioLab

NEW VIDEO – Rep. LUNA: “The CIA RAIDS Gabbard Intel office, Seizing documents on JFK assassination, MKUltra”. On BioLabs too?

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Anvisa recolhe lote da água Crystal após detectar bactéria em análise

A Anvisa (Agência Nacional de Vigilância Sanitária) determinou o recolhimento e a suspensão da venda, distribuição e uso de um lote de água mineral sem gás da marca Crystal, que é parte do sistema Coca-Cola, e fabricada pela Mineração Bom Jesus Ltda, em Luziânia (GO).

Segundo a Anvisa, a medida foi tomada após um laudo técnico identificar a presença da bactéria pseudomonas aeruginosa em amostra do produto coletada durante ação de rotina da Diretoria de Vigilância Sanitária do Distrito Federal para análise de alimentos.

O lote que está sendo retirado do mercado é o LZ1 VAL200127 3 P 200126, que aparece no rótulo da garrafa, e foi fabricado em 20/1/2026, com data de validade em 20/01/2027.

A orientação da Anvisa é que o consumidor não consuma o produto do lote. Caso tenham o produto em casa, também precisam aguardar as orientações públicas da empresa sobre devolução e reembolso.

Segundo a fabricante, o lote tem 374,4 mil garrafas de 500 ml. As unidades foram distribuídas no Distrito Federal (230.443), em cidades vizinhas de Goiás (66.768), em Tocantins (1.439) e no interior de São Paulo (75.750).

O que fazer se tiver o produto em casa

A orientação da Anvisa é que o consumidor não consuma o produto do lote. Caso tenham o produto em casa, também precisam aguardar as orientações públicas da empresa sobre devolução e reembolso.

De acordo com as informações apresentadas pela empresa à Anvisa, o recolhimento do produto foi iniciado imediatamente em distribuidoras, e cerca de 99,2% das unidades do lote já não estariam mais disponíveis nas prateleiras para compra pelo consumidor.

Segundo a empresa, consumidores que possuam unidades do lote P 200126 (leia-se na embalagem LZ1 VAL 200127 3 P 200126) devem entrar em contato com o SAC (Serviço de Atendimento ao Consumidor) para orientações sobre substituição ou reembolso pelo telefone 0800-061-5000 ou email contato@brasal.com.br.

Como foi o teste que encontrou a bactéria

O teste de contraprova, que gerou o Laudo de Análise Fiscal Definitivo, foi realizado conforme previsão do Guia para Harmonização de Procedimentos no Âmbito do Sistema Nacional de Vigilância Sanitária (SNVS), e o resultado confirmou a presença da bactéria na amostra analisada. Com isso, a Divisa/DF determinou a interdição local e comunicou o caso à Anvisa.

A decisão sobre o recolhimento voluntário do produto pela empresa foi publicada pela agência reguladora foi publicada nesta quarta (3).

Segundo a fabricante, não havia ainda registro de reclamações de consumidores relacionadas a esse lote nos canais oficiais de atendimento.

O que diz a empresa

A Mineração Bom Jesus informa que está finalizando o recolhimento preventivo e voluntário. O lote, segundo a empresa, foi envasado em janeiro, e foi comercializado no Distrito Federal, em municípios do Tocantins (Arraias, Combinado e Novo Alegre), de Goiás (Águas Lindas de Goiás, Luziânia, Novo Gama, Valparaíso de Goiás, Cidade Ocidental, Santo Antônio do Descoberto, Planaltina de Goiás e Cristalina, Formosa, Campos Belos, Alexânia, Abadiânia e Catalão) e nas cidades de Sorocaba, Itapetininga, Itu, São Roque e Tatuí (SP).

Durante ação de fiscalização da Vigilância Sanitária, em março, em um ponto de venda localizado no Distrito Federal, foi identificada a presença de Pseudomonas aeruginosa em uma amostra coletada. A empresa diz que, desde a notificação, foram realizadas análises em mais de 300 amostras no processo e nos produtos, todas com resultados negativos para microrganismos indicadores de contaminação. A empresa acredita que o lote já não esteja mais disponível no mercado.

Fiscalização

A Anvisa reforça que a medida se aplica exclusivamente às unidades do lote LZ1 VAL 200127, fabricado em 20/1/2026, com data de validade em 20/01/2027, produzido na unidade de Luziânia, município localizado a cerca de 60 km de Brasília. Além do recolhimento, a medida impede a venda, a distribuição e o uso das unidades desse lote.

A empresa também protocolou documentos junto à Anvisa demonstrando a realização de investigação interna abrangente para avaliar a ocorrência e suas possíveis causas. Representantes da empresa se reuniram com a Agência, prestaram esclarecimentos e vêm cooperando com as autoridades sanitárias, adotando providências de forma diligente.

A investigação sobre o caso segue em andamento, com acompanhamento da Anvisa e das vigilâncias sanitárias envolvidas. Até o momento, as informações disponíveis, incluindo o laudo fiscal e as evidências apresentadas, indicam ocorrência restrita ao lote informado. (Luciana Lazarini/FOLHAPRESS)

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