Normal view

Maturità: le possibili tracce per la prima prova da Svevo a Montale. Anniversari, trend e autori già usciti negli anni scorsi

13 June 2026 at 08:10

Meno otto. Mancano pochi giorni al via alla Maturità (non si chiama più esame di Stato) 2026. Gli studenti, in primis ma anche gli insegnanti stanno scommettendo sugli argomenti che usciranno per il primo scritto. Alcuni elementi da tenere in considerazione sono le scelte degli anni passati, gli anniversari ma anche i trend del momento. Abbiamo fatto un’analisi prendendo in considerazione quanto emerge dai social, dalla Rete ma raccogliendo anche informazioni utili.

Prima tipologia (A) Analisi del testo – L’anniversario da tenere d’occhio, in questo caso, sono i cent’ anni dalla nascita di Giangiacomo Feltrinelli (1926-2026) che potrebbero dare spunto per un tema sull’editoria, la diffusione della cultura. Gli autori scelti negli ultimi cinque anni (le proposte sono due) sono: Pascoli (2022), Verga (2022), Quasimodo (2023), Moravia (2023), Ungaretti (2024), Pirandello (2024), Pasolini (2025) e Tomasi di Lampedusa (2025). Quelli “storicamente in ritardo” e quindi molto ripetuti nei pronostici sono: Gabriele D’Annunzio (assente da moltissimo tempo); Eugenio Montale (ultimo anno 2012), Italo Svevo (2009), Umberto Saba (2000) e Giacomo Leopardi (mai uscito nella tipologia A). In molti, sono convinti che il tema mito della macchina e della velocità, potrebbe favorire il Futurismo di Filippo Tommaso Marinetti di cui tra l’altro nel 2026 ricorrono i 150 anni dalla nascita ma anche il contrasto tra natura e progresso in Giacomo Leopardi (la “natura matrigna” della Ginestra) o San Francesco d’Assisi (a 800 anni dalla morte) con il suo Cantico delle creature. In pole position anche Svevo e “Il male di vivere” di Eugenio Montale di cui si è molto parlato ultimamente. Se sui social dedicati alla Maturità fino a poche settimane fa c’era Gabriele D’Annunzio ora il primato passa a Giovanni Verga. Tra i nomi citati (come ogni anno) anche Alessandro Manzoni, Italo Calvino, Giovanni Pascoli, Primo Levi e Elsa Morante. Tra le novità Carlo Collodi, probabilmente trainato anche dalle celebrazioni per i 200 anni dalla nascita dell’autore di “Pinocchio”: una traccia che potrebbe parecchio piacere al nostalgico ministro di Destra. In Rete, “girano” anche le figure di Dario Fo e Alda Merini, forse un po’ troppo “lontane” dalla sensibilità del governo.

La tipologia B è quella del testo argomentativo con tre proposte – Qui gli anniversari da prendere in considerazione sono: gli 80 anni della Repubblica Italiana (1946-2026); i 165 anni dell’Unità d’Italia (1861-2026) e i 40 anni dal Maxiprocesso di Palermo (1986-2026) anche se già lo scorso anno tra i temi c’era Paolo Borsellino. Gli argomenti che si sono ripetuti più spesso negli ultimi anni sono: tecnologia e innovazione; comunicazione e social media; memoria storica e democrazia; rapporto individuo – società; cultura, lettura e informazione. Visti gli argomenti già usciti, potrebbero essere particolarmente plausibili l’intelligenza artificiale e il lavoro; la disinformazione e i social media (altro tema caro a Valditara); la pace e i conflitti internazionali; l’educazione civica e la Costituzione; lo sviluppo sostenibile e l’energia. In Rete si parla meno dell’ipotesi di una traccia collegata ai 25 anni dall’11 settembre mentre resta tra i papabili il ricordo di Chernobyl, a 40 anni dal disastro nucleare. Anche qui potrebbe spuntare San Francesco collegato alla pace. Da tenere in considerazione anche i 100 anni dalla morte di Antoni Gaudí (1926-2026) per parlare di arte, architettura, patrimonio culturale.

Tipologia C, l’attualità con due proposte – Ci sono due spunti che sono dati dagli anniversari. Il primo: gli 80 anni delle Nazioni Unite (1945-2025/26). Il secondo i 100 anni dalla nascita di Marilyn Monroe (1926-2026) per argomentare su mass media, società dell’immagine, ruolo della donna. I temi usciti negli ultimi anni riguardano la legalità e la cittadinanza (Borsellino, Dalla Chiesa); i giovani e la società; la comunicazione digitale; i valori civili l’impatto sul lavoro/studio. La traccia legata alle guerre e alle crisi internazionali, non sembra più essere presa in considerazione mentre in classifica restano la violenza sulle donne e la parità di genere così anche la salute mentale dei giovani. Da non sottovalutare i cambiamenti climatici e la necessità di una transizione ecologica equa che sono costantemente al centro del dibattito pubblico mentre pare arduo che spunti il fenomeno delle Migrazioni.

L'articolo Maturità: le possibili tracce per la prima prova da Svevo a Montale. Anniversari, trend e autori già usciti negli anni scorsi proviene da Il Fatto Quotidiano.

Esame di maturità, 10 libri da leggere per superare la prova scritta: dalla Russia a Pasolini, fino al sovrumano

13 June 2026 at 08:10

Mancano meno di venti giorni al primo scritto della Maturità. Il programma scolastico è ormai terminato ma a volte, per poter affrontare il famoso tema non basta aver studiato bene l’Ottocento e il Settecento oppure aver conosciuto molti autori della letteratura italiana. Il primo scritto prevede l’analisi di un testo letterario in prosa o poesia di un autore italiano vissuto tra l’Unità d’Italia e il Novecento, ma anche tre tracce su un tema specifico accompagnato da un testo di riferimento che può essere di arte o storico. Infine due tracce che affrontano tematiche vicine all’esperienza degli studenti o al dibattito pubblico e sociale contemporaneo. Vale quindi la pena di aver letto o di prendere in mano qualche buon libro prima di arrivare all’esame. Ne abbiamo scelti alcuni per voi.

1 / 10

415Dxd5khJL._SX342_SY445_ML2_

2 / 10

9791281724488_0_0_0_350_75

3 / 10

9791259962256_0_0_536_0_75

4 / 10

611UjmrD0pL._AC_UY218_

5 / 10

Schermata 2026-06-04 alle 00.29.15

6 / 10

9788856692853_0_0_0_350_75

7 / 10

9788806271541_0_0_0_350_75

8 / 10

9788868575014_0_0_0_350_75

9 / 10

9788806268763_0_0_0_350_75

10 / 10

9788815392107_0_0_0_350_75

“Appunti di Russia. Viaggio nella normalità di un Paese in guerra”, di Nicolas Rodigari (Ediciclo editore)

Un libro per comprendere la Russia di oggi trovando spunti anche del passato. L’autore laureato in filosofia e relazioni internazionali (una combinazione – scrive – “forse necessaria per capire” il Paese) compie un viaggio nello Stato capeggiato da Putin proprio ora che la Russia è sempre più isolata e impenetrabile per capire cosa pensano davvero i suoi abitanti tra propaganda di regime e distorsioni mediatiche. Un cammino tra sanzioni, censure e buste di rubli necessarie per affrontare quest’impresa che “non è certo un romanzo russo – dice Rodigari – ma ci somiglia parecchio”.

“La rivoluzione incompiuta. La Chiesa dopo Papa Francesco”, di Marco Politi (Il Millimetro)

Il tema del cristianesimo è di fondo in ogni argomento. Marco Politi, è uno dei maggiori esperti di Vaticano. La morte di Papa Francesco ha lasciato irrisolto un conflitto interno alla Chiesa cattolica che sta attraversando una crisi profonda, segnata dal calo dei fedeli e delle vocazioni e dalle tensioni tra riformisti e tradizionalisti. Questo testo scritto in maniera agevole aiuta a comprendere con chiarezza le dinamiche della Chiesa su alcuni temi rilevanti come la comunione per i separati o la benedizione delle coppe gay.

“Sulla porta del mondo. Storie di migranti italiani”, di Luigi Dal Cin (Terre di mezzo editore)

Un libro straordinario perché in 200 pagine riesce a condensare la storia dell’emigrazione italiana (il Belgio, la tragedia di Marcinelle, Corrado Alvaro e il suo “Quasi una vita”, vincitore del premio Strega nel 1951, Petrosino etc), l’immigrazione di oggi in Italia e l’emigrazione attuale degli italiani nel mondo attraverso un’analisi dettagliata ma anche con le storie che Dal Cin è riuscito a recuperare attraverso la Fondazione “Migrantes”. Un buon “bigino” (senza offesa per l’autore e l’editore) utile agli studenti che vogliono approfondire questa tematica tanto antica ma anche attuale dei “cervelli in fuga”.

“The passenger. Artico”, di Morten A. Strøksnes (Iperborea)

Si è parlato tanto in quest’ultimo anno di Polo Nord, di Groenlandia tanto che questo luogo ai confini del mondo è diventato pane quotidiano anche per noi Europei. Perché è così importante? Ma chi abita questa parte di mondo? Improvvisamente – “grazie” a Trump – l’Artico è diventato d’attualità. Per conoscerlo, questo lavoro edito da Iperborea, è indispensabile per affrontare la tematica sia dal punto di vista geopolitico che sociale. In appendice sono segnalati anche alcuni film e documentari per approfondire.

“Hokusai e il Fujisan” di Eva Bensard e Daniele Catalli (Ippocampo edizioni)

Mai come oggi si parla di Giappone. E quando si cita questo Paese subito vien in mente Hokusai, un pittore e incisore giapponese, conosciuto principalmente per la sua produzione di ukiyo-e. La sua “onda” e i dipinti del monte Fujisan sono i protagonisti principali. Questo libro -illustrato – non è per bambini e può essere adoperato anche dai maturandi per arrivare preparati qualora tra i temi artistici dovesse spuntare proprio questo nome. Il narratore ci guida alla scoperta non solo del più grande maestro della stampa giapponese ma anche su quella cima tanto legata a Hokusai.

“Pasolini e i giovani”, di Roberto Carnero (Interlinea)

Pier Paolo Pasolini è spesso citato nel tototema. Questo libro indaga la tematica dei giovani nell’opera dello scrittore in cui si evidenza tutta l’attualità e la capacità di parlare, oggi, alle nuove generazioni, senza evitare di interrogarsi sullo “scandalo” provocato dalla vita e dalla sua morte. Pasolini è senz’altro l’autore italiano del Novecento attualmente più studiato. I giovani in questo libro del professor Carnero sono una presenza centrale nell’opera pasoliniana come personaggi, come oggetto di analisi sociale, come interlocutori.

“La disperanza. Un sentimento del nostro tempo”, di Franco Marcoaldi (Einaudi)

Il concetto è totalmente una novità ed è entrato a far parte del vocabolario di quest’ultima epoca. Dietro questa parola ci sono le voci di alcuni giganti del pensiero e della poesia: da Caproni a Mutis, da Montaigne a Camus, da Canetti a Huizinga. L’autore offre attraverso queste pagine edite per la prestigiosa collana “Gli struzzi”, l’opportunità di comprendere questa nuova filosofia che ha a che fare con “la rassegnazione attiva”, fattiva e vitale. La disperanza non è nulla di cupo ma è “il restare umani in un’epoca disumana”.

“Amicizia. Un incontro che riempie la vita”, di Josè Tolentino de Mendoca (Piemme)

Il tema dell’amicizia ha spesso sfiorato gli argomenti della Maturità. Questo libro parla di uno dei valori più importanti per ciascuno di noi ma ha uno sguardo anche universale perché l’amicizia può superare i confini per unire nel suo abbraccio i popoli diversi rendendo così il mondo un posto migliore, un luogo di pace. Queste pagine sono un buono spunto per fare una riflessione sul significato di questa parola che non può essere data per scontata.

“Oltre i limiti della nostra intelligenza”, di Nello Cristianini (Il Mulino)

Non poteva mancare un libro sull’AI. Nello Cristianini, professore di Intelligenza artificiale presso l’Università di Bath offre una panoramica chiara e attuale sull’evoluzione dell’AI, dalle origini con Turing agli strumenti moderni come ChatGPT. L’autore esplora il concetto di tecnologie “sovrumane”, capaci di superare l’intelligenza umana in alcuni ambiti, e riflette su cosa significhi davvero convivere con macchine così potenti. Un testo alla portata di tutti.

“Il continente ignoto. Filosofia dell’amore moderno”, di Emanuele Coccia (Einaudi)

Un altro dei valori di cui si parla molto non solo nelle canzoni è quello dell’amore. Da Ovido a Umberto Galimberti, si parla dell’Eros. Questo libro analizza il sentimento che più ci sfugge passando dalla filosofia alla politica alla religione al diritto e alla letteratura. Un viaggio per nulla banale che può aiutare un maturando ad affrontare questo argomento senza scadere nei toni semplicistici o nella solita retorica legata a questa meravigliosa parola adoperata dai filosofi di ogni epoca.

L'articolo Esame di maturità, 10 libri da leggere per superare la prova scritta: dalla Russia a Pasolini, fino al sovrumano proviene da Il Fatto Quotidiano.

Maturità 2026, personalizzazione, senso critico e punteggiatura: i dieci consigli dell’esperto per affrontare il tema

13 June 2026 at 08:10

Ogni anno migliaia di studenti si trovano davanti alla stessa sfida: la prima prova dell’Esame di Stato (da quest’anno chiamato solo Maturità). Il cosiddetto tema, che, come abbiamo già spiegato, ha tre tipologie possibili tra cui scegliere: analisi ed interpretazione di un testo letterario; testo argomentativo; tema di attualità. L’obiettivo non è solo valutare le conoscenze acquisite durante il percorso scolastico, ma anche la capacità di ragionare, argomentare e scrivere in modo chiaro ed efficace.

Ci siamo fatti aiutare da un esperto, il professore Gian Carlo Visitilli, scrittore e giornalista per dare dieci consigli preziosi per affrontare la prima prova. Il docente insegna lettere al liceo “Tommaso Fiore”, da anni svolge il ruolo di presidente di commessione all’esame di Stato ed è autore di numerosi libri tra cui l’ultimo “Prof te la imparo io” edito da “Meridiana”.

Ecco dieci suggerimenti per affrontare il “tema” con maggiore sicurezza.

1 – La personalizzazione. “Può essere una traccia di letteratura, di storia, di attualità ma lo studente – dice Visitilli – deve poter inserire quel ‘secondo me’ che permette di rendere il testo più vivo, meno asettico”. Un sinonimo di maturità che viene preso in considerazione dalle commissioni.

2 – Per chi sceglie una traccia che non è quella d’attualità è importante “comunque contestualizzare all’oggi, al nostro tempo, mostrando di non aver paura di esprimere un proprio punto di vista rispetto a quanto accade”.

3 – Avere senso critico. “Lo studente – a detta di Visitilli – deve saper analizzare la traccia con degli elementi che sappiano esprimere ciò che la Scuola gli ha insegnato in questi anni”.

4 – Buona la prima. Non serve tornare e ritornare sul testo scritto o rimuginare ciò che si vuole scrivere. Secondo il professore pugliese ciò che si esprime “di getto” ha una forza vincente ma serve adoperare bene il tempo per leggere alla fine almeno due volte l’elaborato.

5 – Fare molta attenzione ai segni di interpunzione (il punto, la virgola, i due punti, il punto e virgola etc). “Negli ultimi anni nei panni di presidente di commissione – precisa il professore – ho notato che gli studenti hanno un flusso di coscienza nello scrivere senza sosta. La punteggiatura, invece, è essenziale in un testo affinché sia compreso da chi legge”.

6 – Non scrivere come si parla o come si messaggia. “Non c’è più distinzione – puntualizza lo scrittore – tra discorso diretto e indiretto. Spesso si esprimono nel linguaggio scritto come se fossero sui social, scrivono come su WhatsApp”.

7 – Povertà di linguaggio. Da tempo si dice che i giovani hanno un linguaggio meno ricco rispetto al passato. Anche per Visitilli è importante che adoperino più parole, utilizzando bene il dizionario per evitare gaffe ma anche i sinonimi e contrari.

8 – Usare il tempo presente. Il docente interpellato dal Fattoquotidiano.it promuove i ragazzi per l’uso del congiuntivo ma suggerisce di usare bene il presente.

9 – È preferibile utilizzare un linguaggio formale ma chiaro, evitando espressioni colloquiali, frasi troppo lunghe o termini di cui non si conosce il significato preciso.

10 – Il primo errore da evitare è scegliere una traccia troppo in fretta. È importante leggere tutte le proposte con calma, individuando quella che meglio si adatta alle proprie conoscenze e capacità.

L'articolo Maturità 2026, personalizzazione, senso critico e punteggiatura: i dieci consigli dell’esperto per affrontare il tema proviene da Il Fatto Quotidiano.

Blanco con il pappagallino sulla spalla si prepara per l’esame di maturità e torna sui libri – IL VIDEO

12 June 2026 at 14:48

Dalla musica ai libri di scuola. A quasi quattro anni dall’esplosione del suo successo, Blanco è alle prese con una sfida molto diversa dai concerti e dagli studi di registrazione: l’esame di maturità. Il cantante, che aveva interrotto il percorso scolastico dopo la firma del suo primo contratto discografico, ha deciso di riprendere gli studi e conseguire il diploma.

Nelle ultime ore l’artista ha condiviso sui social un breve video che lo ritrae mentre ripassa in vista degli esami di Stato ormai imminenti. Accanto a lui compare anche il suo inseparabile pappagallino giallo, protagonista di alcuni momenti della clip che ha subito attirato l’attenzione dei fan.

La decisione di tornare tra i banchi era stata annunciata alcuni mesi fa. Dopo aver lasciato la scuola per dedicarsi completamente alla carriera musicale, Blanco si è iscritto al liceo delle Scienze Umane con l’obiettivo di completare il percorso interrotto negli anni del debutto artistico. Una scelta che lo stesso cantante aveva spiegato all’inizio dell’anno, raccontando di aver maturato una diversa consapevolezza rispetto al passato.

In un’intervista rilasciata a Icon, aveva infatti spiegato di aver sentito il bisogno di investire nuovamente nella propria formazione personale: “Ho capito che è fondamentale crescere, arricchirsi. Non tutto gira intorno a questa roba”, aveva dichiarato, riferendosi al mondo della musica e al successo arrivato in giovanissima età.

A 23 anni, quindi, Blanco si prepara a vivere un’esperienza comune a migliaia di studenti italiani. Una parentesi insolita per una delle voci più popolari della musica italiana degli ultimi anni, ma che racconta la volontà di completare un percorso lasciato in sospeso e di affiancare alla carriera artistica anche il traguardo del diploma.

L'articolo Blanco con il pappagallino sulla spalla si prepara per l’esame di maturità e torna sui libri – IL VIDEO proviene da Il Fatto Quotidiano.

Esami di maturità 2026, il toto-traccia delle intelligenze artificiali: ecco le previsioni di ChatGPT, Gemini e Claude

10 June 2026 at 07:14

Fino alla mattina del 18 giugno nulla si saprà delle tracce ufficiali della prima prova di Maturità ma il “toto-tema” è già scattato e tra gli “alleati” degli studenti, naturalmente, c’è anche l’intelligenza artificiale. Per ChatGPT gli autori più quotati per l’analisi del testo (tipologia A) sono Giovanni Pascoli, Gabriele D’Annunzio, Elsa Morante, Grazia Deledda e Italo Calvino. Questi nomi ricorrono spesso nelle previsioni perché sono autori importanti del programma e alcuni sono legati a ricorrenze culturali del 2026. Temi possibili per il testo argomentativo e il tema d’attualità: l’AI e l’impatto sulla società; i social network e l’identità digitale; la pace, i conflitti internazionali e la cooperazione tra i popoli e l’ ambiente. Mentre tra le ricorrenze storiche molto citate ci sono gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi (1226-2026), considerato uno dei candidati più forti per una traccia culturale o storico-letteraria.

Più o meno identiche le previsioni di Gemini. Per l’analisi dei testi letterari spuntano Luigi Pirandello, uno dei nomi più attesi tra gli scrittori del Novecento. Nel 2026 ricorrono sia i 90 anni dalla morte sia i cento anni dalla pubblicazione in volume di “Uno, nessuno e centomila”. Ancora Giovanni Pascoli e Giovanni Verga e la già citata Grazia Deledda visto che nel 2026 cadono i cento anni dal suo Premio Nobel per la Letteratura (l’unica donna italiana ad averlo vinto). Un suo testo rappresenterebbe un debutto assoluto alla Maturità. L’ assistente Ia di Google prevede anche Gabriele D’Annunzio che manca dalle tracce delle sessioni ordinarie dal lontano 1999. Per il tema argomentativo (tipologia B), invece, si parla degli ottant’anni della Repubblica Italiana ma anche di Chernobyl che permette di argomentare sulla transizione energetica, la sicurezza nucleare e l’impatto ambientale. Nel “toto tracce” compare anche l’11 settembre 2001, un anniversario (25 anni) che si presta a riflessioni sulla geopolitica moderna e sul terrorismo internazionale, magari partendo da testi di intellettuali come Oriana Fallaci.

Il modello di Anthropic adotta un taglio differente. In comune con gli altri assistenti virtuali c’è l’intelligenza artificiale collegata stavolta alla responsabilità umana. Il secondo tema ipotizzato è il disagio giovanile e il rapporto con la tecnologia. Claude cita anche l’esplosione dell’uso problematico degli smartphone in classe, con insegnanti che segnalano un forte aumento delle distrazioni. Infine, un testo letterario o saggistico sul confine tra vita digitale e reale. Non sappiamo se e quanto l’Ia tenga conto delle idee del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che ha il suo “peso” nelle decisioni della commissione ministeriale che propone gli argomenti dell’esame di Stato, ma gli anniversari sono sicuramente un elemento da tenere in considerazione alla luce di quanto avvenuto negli ultimi anni.

L'articolo Esami di maturità 2026, il toto-traccia delle intelligenze artificiali: ecco le previsioni di ChatGPT, Gemini e Claude proviene da Il Fatto Quotidiano.

Maturità 2026, tutte le novità per gli studenti: commissioni, crediti e condotta. E saltare l’orale per protesta costerà la bocciatura

10 June 2026 at 07:14

Cinquecento mila ragazzi si preparano alla Maturità 2026 che quest’anno cambia in molti aspetti. Abbiamo considerato una ad una le novità partendo da quelle con le quali gli studenti dovranno fare i conti. A differenza dell’anno scorso, rifiutarsi di sostenere la prova orale come segno di protesta costerà la bocciatura.

Colloquio orale impossibile da evitare (neppure per protesta): il calendario e le domande

Il restyling maggiore voluto dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara riguarda il cosiddetto orale che si svolge dopo la prima prova scritta (18 giugno) e la seconda (19 giugno) secondo un calendario deciso dal presidente della Commissione durante la riunione plenaria svolta prima dell’avvio della Maturità.
E’ il sorteggio a stabilire quali classi iniziano prima mentre l’ordine di convocazione avviene come da sempre seguendo l’ordine alfabetico ma sempre con l’estrazione a sorte.

La novità principale dell’orale riguarda proprio la modalità dell’interrogazione. Se fino allo scorso anno lo studente partiva dal materiale scelto dalla commissione la mattina stessa del colloquio (testo, grafico, immagine etc) per poi presentare una “tesina” sull’ “alternanza scuola/lavoro” e parlare, infine, anche di educazione civica, ora le domande verteranno su quattro materie scelte, da viale Trastevere, per ogni indirizzo e reperibili all’albo online della scuola. Nessun collegamento obbligatorio quindi tra discipline ma spazio alla centralità dei ragazzi che all’inizio del colloquio dovranno fare una breve riflessione sul proprio percorso scolastico. Non spariscono le domande sull’educazione civica e i gli ex Ptco (ovvero l’alternanza scuola-lavoro). Il tutto della durata di 40-60 minuti. Nessuno potrà – com’è accaduto l’anno scorso – fare scena muta perché l’esame è valido se svolto in tutte le sue parti.

Commissione, voto in condotta e regole di ammissione alle prove

Valditara ha scelto di “asciugare” la commissione: si passa da sette a cinque membri. Due saranno interni mentre il presidente e gli altri due saranno esterni. Tra i cambiamenti la questione del voto in condotta perché chi si ritroverà con il sei in comportamento dovrà preparare un elaborato sul tema della cittadinanza , assegnato dal consiglio di classe, da trattate all’orale. Con il cinque non si è ammessi alle prove. Per poterle svolgere serve aver frequentato almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato, aver fatto l’Invalsi e le ore di formazione-lavoro. Decisamente irrilevante per gli studenti è il cambio del nome: non più esame di Stato (come aveva voluto l’ex ministro dell’Istruzione Luigi Berlinguer) ma solo Maturità.

Cosa non cambia: la 1ª prova scritta e il Credito scolastico

Le prove scritte sarà sempre la stessa: sei ore per svolgerla, sette le tracce. La tipologia A prevede l’analisi di un testo letterario d’italiano con due proposte. La tipologia B è l’analisi di un testo argomentativo con tre proposte. La tipologia C è una riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità con due proposte.

Si attribuisce in sede di scrutinio finale fino ad un massimo di 40 punti: 12 per il terzo anno; 13 per il quarto; 15 per il quinto. Il credito concorre alla definizione del voto finale. I 60 punti restanti sono dati dalla commissione che ha a disposizione venti punti per prova. Una piccola novità riguarda i bonus che scendono a tre anziché cinque e potranno essere dati solo a chi arriva alla fine dell’esame con almeno 90 punti.

L'articolo Maturità 2026, tutte le novità per gli studenti: commissioni, crediti e condotta. E saltare l’orale per protesta costerà la bocciatura proviene da Il Fatto Quotidiano.

Maturità 2026, debutta il nuovo modello: “caccia” ai commissari esterni. In arrivo i nomi

4 June 2026 at 09:58

Oltre un milione e mezzo tra studenti e famiglie attendono la pubblicazione delle commissioni della maturità 2026. Nella giornata di oggi il ministero dell’Istruzione renderà disponibili i nominativi dei commissari esterni e dei presidenti di commissione, informazioni particolarmente attese dai circa 500mila maturandi che tra poche settimane affronteranno l’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione.

I docenti interni, designati dai consigli di classe nei mesi scorsi, sono già noti agli studenti. L’incognita riguarda invece i commissari esterni, che avranno un ruolo decisivo sia nella correzione delle prove scritte sia durante il colloquio orale, esaminando i candidati in due discipline specifiche.

Il calendario delle prove

L’esame prenderà il via giovedì 18 giugno con la prima prova scritta di Italiano, comune a tutti gli indirizzi di studio. Il giorno successivo sarà la volta della seconda prova, differenziata in base al percorso scolastico: Matematica al liceo scientifico, Latino al liceo classico e Lingua straniera 1 al liceo linguistico, tra gli esempi più significativi.

Le nuove commissioni volute dal governo

Quella del 2026 rappresenta la prima maturità organizzata secondo il nuovo assetto introdotto dal ministro Giuseppe Valditara. La principale novità riguarda la composizione delle commissioni, ridimensionate per contenere la spesa pubblica. Dopo oltre vent’anni di commissioni formate da sette esaminatori più il presidente, il nuovo modello prevede cinque componenti effettivi: due commissari interni, due commissari esterni e un presidente esterno. Ogni commissione continuerà comunque a operare su due classi quinte abbinate. La riduzione del numero dei commissari comporta un alleggerimento dell’apparato organizzativo e una significativa diminuzione del personale coinvolto.

I numeri dell’esame

Negli ultimi anni le commissioni di maturità si sono attestate intorno alle 14mila unità. Con il nuovo assetto, il numero complessivo di docenti e presidenti impegnati negli esami dovrebbe restare sotto le 100mila persone. Secondo le stime, rispetto all’anno precedente il contingente degli esaminatori si ridurrà di circa 40mila unità, generando un risparmio stimato in circa 27 milioni di euro tra compensi e rimborsi per trasferte. Gli oltre 500mila candidati saranno distribuiti tra commissioni che seguiranno due classi ciascuna, con i commissari esterni chiamati a valutare gli studenti di entrambe.

Compensi fermi da quasi vent’anni

La pubblicazione delle commissioni riaccende anche le proteste del mondo della scuola. Docenti e dirigenti contestano infatti il mancato aggiornamento delle indennità riconosciute per il lavoro svolto durante gli esami. I compensi restano infatti invariati dal 2007: 399 euro lordi per i commissari interni, 911 euro per quelli esterni e 1.249 euro per i presidenti di commissione. A tali importi si aggiunge un’indennità di 171 euro per chi deve raggiungere sedi situate a oltre trenta minuti dal comune di servizio o di residenza.

Le organizzazioni sindacali evidenziano come, al netto delle trattenute fiscali, le somme effettivamente percepite risultino sensibilmente inferiori. Inoltre, la riduzione del numero dei commissari comporterà una maggiore mole di lavoro per ciascun docente, con possibili ripercussioni sui tempi di correzione delle prove scritte.

La “caccia” ai commissari esterni

L’annuncio delle commissioni segna tradizionalmente anche l’inizio della ricerca di informazioni sui commissari esterni. Se in passato gli studenti si affidavano al passaparola, oggi gruppi WhatsApp, forum e social network consentono una rapida circolazione di notizie e testimonianze.

Tra i maturandi si condividono indicazioni sul metodo di valutazione dei docenti, sugli argomenti ritenuti più importanti, sul carattere degli insegnanti e sulle modalità con cui conducono gli esami orali. Una sorta di “profilazione informale” che, pur senza garantire vantaggi reali, viene considerata da molti studenti uno strumento utile per arrivare più preparati e meno sorpresi all’appuntamento con l’esame. Con la pubblicazione delle commissioni si entra così nella fase più intensa della maturità: quella in cui l’attesa lascia spazio alla preparazione finale e al conto alla rovescia verso la prima prova.

L'articolo Maturità 2026, debutta il nuovo modello: “caccia” ai commissari esterni. In arrivo i nomi proviene da Il Fatto Quotidiano.

❌