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Gran Premio di Monaco – Antonelli “strappa” la pole a Verstappen: è il più giovane di sempre a partire in testa

Andrea Kimi Antonelli conquista la pole position del Gran Premio di Monaco al termine di una sessione mozzafiato, strappando il miglior tempo all’ultimo respiro a Max Verstappen e confermando di essere il protagonista assoluto di questo inizio di stagione.

Sul circuito più iconico del mondiale, dove il coraggio vale spesso quanto la velocità, il pilota della Mercedes ha fermato il cronometro sull’1:12.051, centrando la quarta pole position della sua giovane e scintillante carriera e scrivendo un’altra pagina di storia. A soli 19 anni diventa infatti il più giovane poleman di sempre a Montecarlo, superando il precedente primato detenuto da Charles Leclerc, che aveva conquistato la pole nel Principato a 23 anni. Una prestazione costruita giro dopo giro e completata nel momento decisivo. Antonelli è riuscito a mettere insieme il settore perfetto proprio quando contava di più, beffando Verstappen per pochi millesimi e lasciando al terzo posto Lewis Hamilton con la Ferrari.

“È stato uno di quei giri in cui sono riuscito a mettere tutto insieme”, ha raccontato il bolognese subito dopo essere sceso dalla vettura. “La qualifica qui è una delle più intense dell’anno, devi sempre andare al limite e avvicinarti al muro. Avevo grande fiducia e sono molto felice”.

Parole che raccontano bene la difficoltà di una pista unica nel calendario, dove ogni errore si paga carissimo e dove servono precisione assoluta e sangue freddo. Qualità che Antonelli ha mostrato ancora una volta, confermando una maturità sorprendente per un pilota alla sua prima stagione da protagonista assoluto. La soddisfazione è ancora maggiore considerando le difficoltà incontrate dalla Mercedes nelle prove del venerdì. “Ieri abbiamo faticato, oggi siamo migliorati enormemente. Un enorme ringraziamento al team”, ha sottolineato il giovane italiano, che ha evidenziato il lavoro svolto dagli ingegneri per trasformare una macchina in difficoltà nella più veloce del sabato monegasco.

Alle sue spalle scatterà Max Verstappen. Il campione del mondo della Red Bull non ha nascosto una certa soddisfazione nonostante la pole sfuggita nel finale. “Se ieri mi avessero detto che sarei partito in prima fila avrei accettato subito”, ha ammesso l’olandese. “Abbiamo avuto delle difficoltà e quindi sono molto contento. Domani sarà importante la partenza perché queste macchine sono complicate da far scattare”. Verstappen sa bene che a Monaco la gara spesso si decide nei primi metri e nelle strategie. Alle sue spalle ci saranno infatti due rivali particolarmente pericolosi, a partire da Hamilton.

Il sette volte campione del mondo ha chiuso terzo una qualifica che lascia sentimenti contrastanti in casa Ferrari. Da una parte la soddisfazione per essere rimasti nella lotta per la pole fino all’ultimo tentativo, dall’altra la sensazione di aver perso qualcosa rispetto alle ottime indicazioni del venerdì. “Prima di tutto congratulazioni a Kimi, ha fatto un lavoro eccezionale e la sua prima pole qui è speciale”, ha detto il britannico. “Pensavo quasi di aver fatto la pole. Tra ieri e oggi abbiamo perso qualcosa e dobbiamo capire perché”.

Più amaro il bilancio per Charles Leclerc. Il monegasco, che davanti al pubblico di casa sperava di poter lottare per la prima posizione, ha dovuto accontentarsi del quarto posto, precedendo Hadjar e George Russell. Solo settima e ottava le due McLaren di Oscar Piastri e Lando Norris, una sorpresa negativa su un tracciato che sembrava poter esaltare le caratteristiche della monoposto britannica. Chiudono invece la griglia le Aston Martin di Lance Stroll e Fernando Alonso.

“Ho avuto un problema specifico che ho dal Canada, di cui non entro nel dettaglio (ai freni, ndr), e sto facendo tantissima fatica. La soluzione c’è, ma per diverse ragioni non ho voluto provarla pensando di ritrovare la fiducia qui a Montecarlo – commenta Leclerc -È stata una combinazione di cose, c’erano 2-3 macchine davanti poi era il secondo giro sulla gomma e ho provato a dare più velocità. Stava andando bene io ce la metto tutta ma se non c’è fiducia nella macchina è troppo rischioso”, ha aggiunto il pilota monegasco in riferimento all’ultimo tentativo finito contro il muro. “La gara? La vedo molto difficile che domani ce la facciamo ad arrivare al livello di quelli davanti ma lo spero. Non parto battuto ma a Monaco è sempre più difficile che altrove“.

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Cobolli-Zverev, la finale del Roland Garros sarà trasmessa in chiaro: orario e dove vederla

Quattro precedenti con un quasi dominatore dei confronti diretti. Uno più fresco, grazie a una semifinale non giocata, e l’altro arrivato all’appuntamento perfetto per vincere il suo primo Slam, approfittando del k.o. di Jannik Sinner e dell’assenza Carlos Alcaraz che lo rendono il favorito naturale. Eppure sarà una finale aperta, quella del Roland Garros, tra Flavio Cobolli e Alexander Zverev. Perché il tennista azzurro ha raggiunto l’ultimo atto dello Slam di Parigi senza scendere in campo a causa del ritiro di Matteo Arnaldi, colpito da un virus nelle ore precedenti alla semifinale.

Come sono arrivati alla fine

Zverev ha invece dovuto faticare ben tre ore per piegare Jakub Mensik sul Philippe-Chatrier: ha vinto in quattro set con il punteggio di 7-5, 6-2, 3-6, 6-3 in due ore e 59 minuti di gioco. Prima aveva superato Bonzi, Machac, Halys, De Jong e Jodar. Cobolli, oltre al forfait di Arnaldi, ha invece avuto la meglio nei confronti con Pellegrino, Wu, Tien, Svajda e Auger-Aliassime.

Cobolli-Zverev, orario e precedenti

La finale tra Cobolli e Zverev è in programma domenica 7 alle 15 sul centrale di Parigi. I due tennisti si sono affrontati in 4 precedenti, con il tedesco che conduce 3-1. Nell’ultimo incrocio a vincere è stato lo stesso Zverev, che ha superato il romano in due set nei quarti di finale dell’ultimo Masters 1000 di Madrid.

Dove vedere Cobolli-Zverev in chiaro

La finale del Roland Garros Cobolli-Zverev sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv, ma anche in chiaro sul Nove per scelta del gruppo Warner Bros-Discovery. I match saranno quindi disponibili anche in streaming su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels.

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MotoGp, Marquez domina la Sprint Race in Ungheria. Bezzecchi è terzo e allunga nella classifica generale

Uno scatenato Marc Marquez domina e vince la gara Sprint del Gran Premio di Ungheria, valido per il Mondiale della MotoGp. Il pilota spagnolo della Ducati, reduce da una operazione alla spalla, ha fatto gara di testa dall’inizio alla fine partendo dalla pole position. Il solo che ha provato ad impensierirlo è stato il connazionale Pedro Acosta, su Ktm, che ha provato ad attaccarlo nei primi giri. Alla fine si è dovuto accontentare del secondo posto davanti al leader del Mondiale, Marco Bezzecchi, terzo con la sua Aprilia.

Bagnaia in difficoltà

In difficoltà Pecco Bagnaia solo nono con l’altra Ducati ufficiale davanti a Fabio Di Giannantonio con una Ducati del Team VR46. Per Marquez vittoria numero 16 nelle Sprint, la terza quest’anno. Complice anche il sesto posto del compagno di squadra Jorge Martin, Bezzecchi consolida il primato nella classifica del Mondiale portandosi a +20 sullo spagnolo. Domenica è in programma la gara lunga.

La nuova classifica mondiale della MotoGp

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Elefanti, gorilla e puma: gli animali di uno zoo del Messico prevedono i risultati dei prossimi Mondiali di calcio – Video

Gli animali dello zoo di Guadalajara, in Messico, hanno previsto i risultati di alcune partite dei Mondiali di calcio che si svolgeranno per la prima volta in tre nazioni, Canada, Messico e Stati Uniti d’America.

Gli elefanti hanno scelto il Messico al posto del Sudafrica, i gorilla hanno preferito l’Uruguay alla Spagna, un puma ha optato per la Corea del Sud al posto della Repubblica Ceca e le giraffe hanno scelto la Repubblica del Congo al posto della Colombia. Un’iniziativa curiosa che trasforma lo zoo in un insolito “osservatorio” calcistico a misura di animale.

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“Arnaldi ha portato l’organismo al limite, è un caso unico. In condizioni di sforzi fisici si è suscettibili alle infezioni”: la spiegazione del medico-fisiatra

“Il ritiro di Matteo Arnaldi a un passo dalla semifinale del Roland Garros lascia l’amaro in bocca agli appassionati, e a chi aspettava il primo derby italiano della storia in semifinale a livello Slam. Oltre alla sfortuna di un evento del genere a un passo da una partita storica, quello che è capitato al tennista ligure fornisce degli interessanti spunti di riflessione” agli occhi del medico-fisiatra Andrea Bernetti, professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa all’UniSalento e segretario generale della Simfer (Società italiana di medicina fisica e riabilitativa).

“Arnaldi – spiega l’esperto all’Adnkronos Salute – non ha semplicemente giocato tanto, ma ha battuto ogni record di ore giocate per arrivare ad una semifinale Slam nella storia: 19 ore e 42 minuti di gioco effettivo. Questo non è infatti solo il primato del torneo parigino, ma rappresenta il record assoluto in tutti i tornei del Grande Slam da quando esiste il cronometraggio ufficiale. Aver accumulato un simile minutaggio significa aver portato l’organismo al limite” e “la letteratura scientifica spiega molto bene la suscettibilità alle infezioni gastroenteriche in condizioni di sforzi fisici”, sottolinea Bernetti commentando l’ipotesi che sia stato un virus a mettere ko l’atleta.

In conferenza stampa all’Open di Francia, infatti, Arnaldi ha descritto i sintomi che lo hanno costretto al ritiro: vomito ripetuto dalla scorsa notte e un malessere che “non migliorava. Non potevo mangiare” e “ogni volta che mi alzavo mi sentivo male. Credo sia una sorta di virus perché sentivo freddo. Penso di aver avuto febbre durante il giorno“, ha detto. “A causa dello sforzo massimale – illustra il medico-fisiatra – si verifica un picco di ormoni dello stress e una drastica riduzione transitoria dei linfociti e delle immunoglobuline di tipo A (molto importanti nella protezione delle pareti intestinali dalle aggressioni virali), creando una finestra temporale in cui l’atleta è paradossalmente molto più vulnerabile alle infezioni rispetto a una persona sedentaria. A questa temporanea riduzione delle difese immunitarie, si unisce una riduzione dell’apporto di ossigeno all’intestino in quanto il sangue viene preferenzialmente dirottato verso la muscolatura durante lo sforzo, con un danno delle complesse giunzioni proteiche che ‘sigillano’ la parete intestinale aumentandone la permeabilità. Di conseguenza batteri, tossine e virus hanno maggiore facilità ad attraversare la mucosa, innescando potenziali infezioni gastroenteriche“.

“A onor del vero – osserva lo specialista – è difficile dire cosa, e se, si sarebbe potuto fare di diverso. Il caso Arnaldi è infatti un caso unico, era dal 1992 che un atleta non giocava così tanto in un torneo Slam e stiamo parlando di un’era tennistica e della medicina estremamente distante da oggi, il suo fisico è stato veramente portato al limite. Speriamo che possa recuperare presto e andare in fondo ai prossimi tornei”, conclude Bernetti.

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“Quando Arnaldi è venuto da me e me l’ha detto, ho quasi pianto. Sono triste e felice allo stesso tempo”: parla Cobolli

“È dura anche per me parlare ora. Quando è venuto a dirmelo un’ora fa ho quasi pianto”, dopo Arnaldi, anche Flavio Cobolli ha parlato in conferenza stampa commentando il ritiro di Matteo Arnaldi prima della semifinale del Roland Garros e il suo approdo in finale contro il tedesco Alexander Zverev. “È un qualcosa che non ti aspetti, ero pronto a giocare, e quando lui è venuto da me ero davvero triste ma al tempo stesso felice per i risultati ottenuti in questa settimana“, ha aggiunto.

Quindi rivolto proprio ad Arnaldi, il tennista romano ha aggiunto: “Volevo farti i complimenti per quello che hai fatto questa settimana. Hai lottato per tante ore in campo. Sii orgoglioso di quello che hai fatto e di come l’hai fatto. Cerco di prendere esempio da te anche fuori dal campo, sei l’emblema di un atleta eccezionale. In bocca al lupo”. “Mi dispiace per come è finita oggi. La sfida tra noi sarebbe stata epica“, ha concluso Arnaldi.

Per Cobolli comunque sono arrivate diverse soddisfazioni oggi: in primis, il tennista 24enne è sicuro di entrare in top 10 da lunedì dopo la sconfitta di Mensik. Sarà il nuovo numero due d’Italia dopo Jannik Sinner. E se dovesse vincere contro Alexander Zverev, sarebbe addirittura numero 5 al mondo. Un momento d’oro per il 24enne, che ora sogna la prima vittoria in uno Slam. In più Cobolli è diventato il sesto italiano di tutti i tempi in finale negli Slam, il terzo a Parigi nell’Era Open dopo Adriano Panatta (che proprio nel 1976, 50 anni fa, trionfò) e ovviamente Jannik Sinner. Sarà la 13esima finale Slam con un azzurro impegnato nel singolare maschile.

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Iran ai Mondiali: arrivano i visti Usa, ma solo per i calciatori. Negato ad almeno 15 membri dello staff

Il caso diplomatico che rischiava di compromettere la partecipazione dell’Iran ai Mondiali di calcio negli Stati Uniti sembra essersi risolto. I calciatori della nazionale iraniana hanno infatti ottenuto i visti necessari per entrare nel territorio americano e prendere parte alla competizione che inizierà tra pochi giorni. La conferma è arrivata da un funzionario della Casa Bianca, che ha riferito la notizia all’agenzia Reuters. La svolta arriva dopo giorni di incertezza e polemiche. Ma solo ai calciatori: Fonti interne hanno riferito ad Al Jazeera che almeno 15 membri dello staff della nazionale iraniana si sono visti negare il visto negli Stati Uniti. Si tratta di allenatori, personale tecnico e dirigenti. Le stesse fonti dicono che alcuni di coloro a cui è stato negato il visto erano ufficialmente riconosciuti dalla FIFA come parte dello staff tecnico e/o di allenatori.

Soltanto nelle scorse ore l’ambasciatore iraniano in Messico, Abolfazl Pasandideh, aveva denunciato pubblicamente il mancato rilascio dei visti ai giocatori, sottolineando come la squadra fosse ancora bloccata a dieci giorni dall’esordio previsto a Los Angeles. Una situazione che aveva alimentato timori sulla possibilità che la nazionale iraniana non riuscisse a raggiungere gli Stati Uniti in tempo per l’inizio del torneo.

Le restrizioni

La vicenda aveva assunto rapidamente una dimensione politica. L’Iran figura infatti tra i Paesi colpiti dalle nuove restrizioni all’ingresso negli Stati Uniti introdotte dall’amministrazione Trump. Sebbene gli eventi sportivi internazionali prevedano generalmente deroghe specifiche per atleti, tecnici e delegazioni ufficiali, il ritardo nell’emissione dei documenti aveva sollevato interrogativi sull’effettiva applicazione di tali eccezioni. Nei giorni scorsi la federazione iraniana aveva scelto di trasferire la squadra in Messico, trasformando il Paese nordamericano in una sorta di base operativa temporanea in attesa dello sblocco della situazione. Una soluzione logistica necessaria per non compromettere la preparazione alla competizione e per consentire alla delegazione di essere pronta a partire non appena fosse arrivato il via libera dalle autorità statunitensi.

L’annuncio della Casa Bianca mette ora fine, almeno sul piano pratico, a una vicenda che aveva suscitato preoccupazione sia nel mondo del calcio sia in quello diplomatico. Con i visti finalmente concessi, la nazionale iraniana potrà raggiungere gli Stati Uniti e preparare regolarmente il proprio debutto mondiale.

Il significato

La partecipazione dell’Iran assume inoltre un significato particolare perché la squadra si prepara a giocare il Mondiale mentre il Paese è coinvolto in un conflitto con una delle nazioni ospitanti, una situazione senza precedenti nella storia della competizione.

Durante il ritiro in Turchia, dove la nazionale ha trascorso oltre due settimane prima di trasferirsi in Messico, alcuni giocatori hanno raccontato all’Associated Press le difficoltà di preparare un appuntamento sportivo di tale portata mentre si seguono quotidianamente le notizie provenienti dal proprio Paese. “Non è facile”, ha spiegato il centrocampista Saeid Ezatolahi, alla sua terza Coppa del Mondo. “La situazione politica può influenzare la mentalità dei giocatori e della gente”.

Nonostante il contesto, i calciatori insistono sulla volontà di rappresentare il Paese e offrire un momento di unità a una popolazione provata dalla guerra. “Sappiamo che il nostro popolo ha sofferto molto e andiamo lì per loro, per ottenere i migliori risultati possibili“, ha dichiarato il 24enne Mohammad Ghorbani. Le prime due partite dell’Iran si giocheranno nell’area di Los Angeles, città che ospita una delle più grandi comunità iraniane all’estero, composta in larga parte da oppositori del regime di Teheran. “Ci aspettiamo molti tifosi allo stadio e molta pressione”, ha detto ancora Ezatolahi. “Il nostro dovere è lottare per il nostro popolo, rappresentare il nostro Paese e dimostrare quanto valiamo”. Un messaggio condiviso anche da Ghorbani: “Vogliamo portare gioia agli iraniani e mostrare al mondo la forza del nostro popo

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Calendario Serie A 2026/27: l’Inter fa l’esordio con il Monza. Alla terza il big match con il Napoli e Juventus-Milan

È stato svelato oggi, a Parma, il calendario della Serie A 2026/27, con la prima giornata prevista per il weekend del 22-23 agosto 2026. Una stagione – quella scorsa – che ha visto il trionfo dell’Inter di circa un mese fa, Milan e Juventus fuori dalla Champions (dove invece ci sarà il Como per la prima volta), le retrocessioni di Pisa, Verona e Cremonese, le promozioni dalla Serie B di Venezia, Frosinone e Monza. Tante le novità per il prossimo anno. Intanto, la più sostanziale riguarda l’accorpamento delle finestre Fifa di settembre e ottobre in un’unica sosta con 4 date per le nazionali. Il campionato infatti si interromperà consecutivamente domenica 27 settembre e domenica 4 ottobre 2026.

Giornata 1

  • Atalanta-Sassuolo
  • Bologna-Lazio
  • Frosinone-Juventus
  • Genoa-Napoli
  • Inter-Monza
  • Parma-Cagliari
  • Roma-Fiorentina
  • Torino-Milan
  • Udinese-Como
  • Venezia-Lecce

Giornata 2

  • Atalanta-Bologna
  • Cagliari-Inter
  • Fiorentina-Frosinone
  • Juventus-Parma
  • Lazio-Genoa
  • Lecce-Roma
  • Milan-Venezia
  • Monza-Udinese
  • Napoli-Como
  • Sassuolo-Torino.

Giornata 3

  • Bologna-Sassuolo
  • Cagliari-Lecce
  • Fiorentina-Torino
  • Frosinone-Venezia
  • Genoa-Como
  • Inter-Napoli
  • Juventus-Milan
  • Parma-Monza
  • Roma-Atalanta
  • Udinese-Lazio

Giornata 4

  • Atalanta-Cagliari
  • Como-Parma
  • Genoa-Frosinone
  • Inter-Udinese
  • Lazio-Milan
  • Lecce-Monza
  • Napoli-Bologna
  • Sassuolo-Juventus
  • Torino-Roma
  • Venezia-Fiorentina

Giornata 5

  • Bologna-Torino
  • Fiorentina-Napoli
  • Frosinone-Como
  • Juventus-Atalanta
  • Milan-Lecce
  • Monza-Sassuolo
  • Parma-Genoa
  • Roma-Inter
  • Udinese-Cagliari
  • Venezia-Lazio

Giornata 6

  • Atalanta-Venezia
  • Cagliari-Juventus
  • Como-Roma
  • Genoa-Fiorentina
  • Inter-Parma
  • Lazio-Monza
  • Lecce-Bologna
  • Napoli-Frosinone
  • Sassuolo-Milan
  • Torino-Udinese

Giornata 7

  • Bologna-Inter
  • Fiorentina-Como
  • Frosinone-Sassuolo
  • Juventus-Lazio
  • Milan-Atalanta
  • Monza-Cagliari
  • Parma-Torino
  • Roma-Genoa
  • Udinese-Lecce
  • Venezia-Napoli

Giornata 8

  • Atalanta-Frosinone
  • Cagliari-Bologna
  • Como-Sassuolo
  • Genoa-Venezia
  • Inter-Fiorentina
  • Lazio-Parma
  • Lecce-Juventus
  • Napoli-Roma
  • Torino-Monza
  • Udinese-Milan

Giornata 9

  • Fiorentina-Atalanta
  • Frosinone-Lecce
  • Genoa-Juventus
  • Milan-Bologna
  • Monza-Napoli
  • Parma-Udinese
  • Roma-Cagliari
  • Sassuolo-Lazio
  • Torino-Como
  • Venezia-Inter

Giornata 10

  • Atalanta-Parma
  • Bologna-Monza
  • Como-Venezia
  • Frosinone-Torino
  • Juventus-Napoli
  • Lazio-Cagliari
  • Lecce-Genoa
  • Milan-Inter
  • Sassuolo-Fiorentina
  • Udinese-Roma

Giornata 11

  • Cagliari-Frosinone
  • Fiorentina-Juventus
  • Genoa-Milan
  • Inter-Como
  • Monza-Atalanta
  • Napoli-Lazio
  • Parma-Bologna
  • Roma-Sassuolo
  • Torino-Lecce
  • Venezia-Udinese

Giornata 12

  • Atalanta-Inter
  • Bologna-Udinese
  • Como-Cagliari
  • Juventus-Venezia
  • Lazio-Lecce
  • Milan-Frosinone
  • Monza-Fiorentina
  • Napoli-Torino
  • Parma-Roma
  • Sassuolo-Genoa

Giornata 13

  • Cagliari-Milan
  • Como-Juventus
  • Frosinone-Parma
  • Inter-Genoa
  • Lecce-Atalanta
  • Roma-Monza
  • Sassuolo-Napoli
  • Torino-Lazio
  • Udinese-Fiorentina
  • Venezia-Bologna

Giornata 14

  • Bologna-Roma
  • Fiorentina-Cagliari
  • Frosinone-Inter
  • Genoa-Torino
  • Juventus-Udinese
  • Lazio-Atalanta
  • Milan-Parma
  • Monza-Como
  • Napoli-Lecce
  • Venezia-Sassuolo

Giornata 15

  • Atalanta-Genoa
  • Cagliari-Venezia
  • Como-Bologna
  • Inter-Torino
  • Juventus-Monza
  • Lazio-Roma
  • Lecce-Sassuolo
  • Napoli-Milan
  • Parma-Fiorentina
  • Udinese-Frosinone

Giornata 16

  • Atalanta-Napoli
  • Fiorentina-Bologna
  • Frosinone-Lazio
  • Genoa-Udinese
  • Lecce-Inter
  • Milan-Como
  • Roma-Juventus
  • Sassuolo-Parma
  • Torino-Cagliari
  • Venezia-Monza

Giornata 17

  • Bologna-Juventus
  • Cagliari-Genoa
  • Como-Lecce
  • Fiorentina-Lazio
  • Inter-Sassuolo
  • Monza-Milan
  • Parma-Napoli
  • Roma-Frosinone
  • Torino-Venezia
  • Udinese-Atalanta

Giornata 18

  • Atalanta-Como
  • Frosinone-Bologna
  • Genoa-Monza
  • Juventus-Torino
  • Lazio-Inter
  • Lecce-Parma
  • Milan-Fiorentina
  • Napoli-Cagliari
  • Sassuolo-Udinese
  • Venezia-Roma

Giornata 19

  • Bologna-Genoa
  • Cagliari-Sassuolo
  • Como-Lazio
  • Fiorentina-Lecce
  • Inter-Juventus
  • Monza-Frosinone
  • Parma-Venezia
  • Roma-Milan
  • Torino-Atalanta
  • Udinese-Napoli

Giornata 20

  • Atalanta-Roma
  • Cagliari-Como
  • Juventus-Genoa
  • Lazio-Bologna
  • Lecce-Udinese
  • Milan-Torino
  • Napoli-Fiorentina
  • Parma-Inter
  • Sassuolo-Monza
  • Venezia-Frosinone

Giornata 21

  • Bologna-Atalanta
  • Como-Napoli
  • Fiorentina-Sassuolo
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  • Inter-Venezia
  • Juventus-Cagliari
  • Lecce-Torino
  • Monza-Lazio
  • Roma-Udinese

Giornata 22

  • Atalanta-Fiorentina
  • Cagliari-Parma
  • Genoa-Lecce
  • Lazio-Venezia
  • Milan-Juventus
  • Monza-Roma
  • Napoli-Inter
  • Sassuolo-Como
  • Torino-Frosinone
  • Udinese-Bologna

Giornata 23

  • Atalanta-Lazio
  • Bologna-Milan
  • Como-Monza
  • Fiorentina-Udinese
  • Inter-Cagliari
  • Juventus-Sassuolo
  • Lecce-Napoli
  • Parma-Frosinone
  • Roma-Torino
  • Venezia-Genoa

Giornata 24

  • Bologna-Como
  • Cagliari-Lazio
  • Genoa-Atalanta
  • Frosinone-Fiorentina
  • Inter-Milan
  • Monza-Lecce
  • Napoli-Juventus
  • Roma-Parma
  • Torino-Sassuolo
  • Udinese-Venezia

Giornata 25

  • Atalanta-Monza
  • Como-Torino
  • Fiorentina-Inter
  • Juventus-Bologna
  • Lazio-Napoli
  • Lecce-Frosinone
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  • Sassuolo-Roma
  • Udinese-Parma
  • Venezia-Cagliari

Giornata 26

  • Bologna-Lecce
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  • Como-Milan
  • Frosinone-Napoli
  • Genoa-Lazio
  • Inter-Atalanta
  • Monza-Juventus
  • Parma-Sassuolo
  • Roma-Venezia
  • Torino-Fiorentina

Giornata 27

  • Atalanta-Torino
  • Fiorentina-Venezia
  • Juventus-Roma
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  • Lecce-Como
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  • Monza-Genoa
  • Napoli-Parma
  • Sassuolo-Bologna
  • Udinese-Inter

Giornata 28

  • Bologna-Napoli
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  • Como-Udinese
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  • Udinese-Atalanta

Giornata 29

  • Atalanta-Milan
  • Fiorentina-Genoa
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  • Juventus-Como
  • Monza-Bologna
  • Napoli-Venezia
  • Parma-Lazio
  • Roma-Lecce
  • Sassuolo-Cagliari
  • Udinese-Torino

Giornata 30

  • Cagliari-Napoli
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  • Frosinone-Udinese
  • Lecce-Lazio
  • Genoa-Inter
  • Milan-Monza
  • Roma-Bologna
  • Sassuolo-Atalanta
  • Torino-Juventus
  • Venezia-Parma

Giornata 31

  • Bologna-Venezia
  • Cagliari-Atalanta
  • Fiorentina-Milan
  • Frosinone-Genoa
  • Inter-Roma
  • Juventus-Lecce
  • Lazio-Torino
  • Napoli-Sassuolo
  • Parma-Como
  • Udinese-Monza

Giornata 32

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  • Fiorentina-Parma
  • Milan-Napoli
  • Monza-Inter
  • Roma-Lazio
  • Sassuolo-Lecce
  • Torino-Genoa
  • Venezia-Juventus

Giornata 33

  • Cagliari-Monza
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  • Napoli-Udinese
  • Parma-Atalanta
  • Venezia-Torino

Giornata 34

  • Atalanta-Juventus
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  • Roma-Napoli
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  • Torino-Parma
  • Udinese-Genoa

Giornata 35

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  • Napoli-Monza
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  • Udinese-Juventus
  • Venezia-Como

Giornata 36

  • Bologna-Frosinone
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  • Lecce-Fiorentina
  • Juventus-Inter
  • Lecce-Fiorentina
  • Milan-Roma
  • Monza-Parma
  • Napoli-Genoa
  • Sassuolo-Venezia

Giornata 37

  • Atalanta-Lecce
  • Fiorentina-Monza
  • Frosinone-Cagliari
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  • Torino-Napoli
  • Udinese-Sassuolo
  • Venezia-Milan

Giornata 38

  • Bologna-Parma
  • Cagliari-Roma
  • Como-Genoa
  • Juventus-Frosinone
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  • Milan-Udinese
  • Monza-Torino
  • Napoli-Atalanta
  • Sassuolo-Inter

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Zverev non sbaglia: batte Mensik ed è in finale al Roland Garros: “Qualche volta bisogna essere stupidi per giocare bene a tennis”. Tra lui e il primo Slam c’è un italiano

Alexander Zverev batte Jakub Mensik in quattro set e vola in finale al Roland Garros, dove era già arrivato nel 2024. Il tedesco non ha avvertito ancora una volta la pressione e il peso da favorito – è lui dopo l’eliminazione di Jannik Sinner – e ha sconfitto il 20enne Jakub Mensik per 3-1 (7-5, 6-2, 3-6, 6-3), perdendo così il secondo set in tutto il torneo. Ora tra Zverev e il primo storico Slam della sua carriera c’è un italiano: da capire se sarà Flavio Cobolli o Matteo Arnaldi, in campo proprio dopo la prima semifinale vinta dal tedesco.

“Le ultime due settimane Mensik ha giocato in modo incredibile, ma sono felice di aver gestito bene la sfida e aver vinto. Nel terzo ha iniziato a giocare in maniera incredibile, su un altro livello”, ha spiegato Alexander Zverev nella classica intervista in mezzo al campo dopo la vittoria. “Ma questo è uno Slam, si gioca 3 su 5 e devi accettarlo e gestirlo. Spero di giocare una gran partita domenica. L’atmosfera è sempre fantastica, il pubblico francese è sempre dentro la partita. Mi piace giocare qui. Siamo atleti, qualche volta bisogna essere stupidi per giocare bene a tennis“.

Per Zverev è la seconda finale in carriera al Roland Garros, dopo quella persa contro Carlos Alcaraz nel 2024. Per il tedesco è in totale la quarta finale di un torneo del Grande Slam, dopo quelle perse anche agli Us Open nel 2020 e agli Australian Open nel 2025.

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A Marano dei ragazzini giocano a basket senza canestro: il video simbolo di passione e degrado

Non c’è il ferro. Non c’è la rete. Del canestro a Marano di Napoli c’è solo la base e il tabellone. Eppure ogni pomeriggio, nel campetto in questione, un gruppo di ragazzi continua a giocare a basket come se nulla mancasse. Palleggiano, costruiscono azioni e tirano verso un bersaglio invisibile, affidando all’immaginazione ciò che il degrado ha portato via. Ha fatto il giro del web il video che mostra 7 ragazzi palleggiare e tirare a canestro, ma senza il ferro: “Abbiamo una regola: per segnare si colpisce la parte interna del quadrato nero”, dice uno de ragazzi. È stato condiviso da “La Giornata Tipo”, pagina social che si occupa di basket.

Immagini che sono il simbolo della passione e dei campetti degradati, ma che fanno riflettere: si dice spesso che i giovani non giochino più per strada – calcio, basket o qualsiasi altro sport che sia -, ma poi le condizioni in cui sono costretti a giocare sono queste. “La loro passione per lo sport mi ha colpito. Per questo ho deciso di riprenderli e di diffondere il filmato: volevo mandare un messaggio di speranza“, riassume Francesco Calabrese, l’autore del video, in una dichiarazione pubblicata dal Corriere della Sera.

Da quel video, qualcosa si è mosso. Diversi i personaggi del mondo dello sport che si sono fatti avanti per capire se, e come, poter aiutare. Da Giovanni Malagò all’ex cestista Andrea Bargnani, fino alla Federazione Italiana Pallacanestro. E si è mosso anche qualcosa nel Comune, che in una nota ha comunicato “l’accelerazione ai previsti lavori di riqualificazione e ammodernamento“, che cominceranno il 10 giugno con un finanziamento di 200 mila euro.

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Roland Garros, Bolelli e Vavassori eliminati in semifinale: il 39enne cade e gioca con una fasciatura al piede, ma non basta

Si ferma in semifinale la corsa di Simone Bolelli e Andrea Vavassori al Roland Garros, seconda prova stagionale del Grande Slam. Gli azzurri sono usciti sconfitti contro la coppia composta dallo spagnolo Marcel Granollers e dall’argentino Horacio Zeballos, con il punteggio di 7-6 (7-4), 6-4 in un’ora e 55 minuti. Un match condizionato da un problema per Simone Bolelli a metà del primo set, quando il doppista è caduto e si è fatto male al piede destro.

Bolelli ha chiamato un medical time out ed è stato costretto a un trattamento e a una fasciatura per continuare il match, anche se da quel momento non è più riuscito a ritrovare brillantezza. Tra primo e secondo set il suo angolo gli suggerisce di ritirarsi, visto che anche a distanza di diversi game continuava a mostrare segni di sofferenza. Ma Bolelli ha voluto proseguire fino alla fine in un match combattuto, equilibrato e deciso da un tie-break nel primo set e da un break (l’unico del match) nell’ultimo game nel secondo set. Granollers e Zeballos si riscattano dopo la finale persa a Roma proprio contro Bolelli e Vavassori e si qualificano per la finale del Roland Garros.

Granollers/Zeballos, campioni in carica a Parigi, puntano a diventare i primi a trionfare nel doppio maschile per due anni di fila dopo i tedeschi Kevin Krawietz e Andreas Mies (2019-2020): sabato si giocheranno il trofeo con la formazione composta dal finlandese Harri Heliovaara e dal britannico Henry Patten (entrambi n.4 nel ranking di doppio), secondi favoriti del seeding ma primi nella Race to Turin, che giovedì in semifinale hanno regolato per 6-3 6-4 i francesi Quentin Halys e PierreHugues Herbert (rispettivamente n.87 e n.57), 19esimi nella Race.

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Il sindaco di New York Zohran Mamdani ha citato Mario Balotelli per spiegare la sua strategia sui Mondiali

A pochi giorni dall’inizio dei Mondiali di calcio 2026, il sindaco di New York Zohran Mamdani ha scelto un riferimento inatteso per spiegare l’approccio della sua amministrazione all’organizzazione dell’evento: Mario Balotelli. Durante una conferenza stampa dedicata alla mobilità e alla gestione dei trasporti in vista della manifestazione che si svolgerà tra Stati Uniti, Canada e Messico, Mamdani ha citato una delle frasi più celebri dell’ex attaccante della Nazionale italiana, trasformandola in una metafora del lavoro che attende la città. I Mondiali iniziano il prossimo 11 giugno e New York sarà la città in assoluta protagonista dell’evento: la finale è in programma il 19 luglio al MetLife Stadium.

La citazione di Balotelli

Nel passaggio conclusivo del suo intervento, il sindaco Mamdani ha ricordato una dichiarazione diventata famosa negli anni in cui Balotelli era considerato uno dei talenti più brillanti del calcio mondiale. Mamdani lo ha definito “uno degli attaccanti più forti dei tempi recenti” e ha raccontato: “Mario Balotelli una volta parlò delle sue esultanze contenute dopo un gol. Disse: ‘Quando segno non esulto perché sto solo facendo il mio lavoro“. Poi Mamdani ha aggiunto: “Quando un postino consegna le lettere, festeggia forse?’”.

Da lì il parallelo con l’organizzazione dei Mondiali. “Quando New York ospiterà un Mondiale organizzato, sicuro, che funzionerà in modo fluido e senza problemi, festeggeremo? No, perché staremo solo facendo il nostro lavoro”, ha affermato Mamdani. Il sindaco ha poi aggiunto di essere convinto che la città abbia “le persone, la preparazione e l’eccellenza” necessarie per realizzare “un grande Mondiale”.

Un sindaco appassionato di calcio

La citazione può sorprendere chi conosce poco Mamdani, ma non chi segue la sua passione per il calcio. Tifoso dell’Arsenal fin dall’adolescenza, il sindaco ha giocato come difensore in una squadra amatoriale di Brooklyn e ha spesso utilizzato il calcio anche nelle sue iniziative politiche. In passato si è inoltre schierato contro il sistema dei prezzi dinamici adottato dalla FIFA per i biglietti dei Mondiali del 2026.

Nel corso della stessa conferenza stampa, Mamdani ha fatto riferimento anche a José Mourinho, altro personaggio simbolo del calcio internazionale. Il richiamo all’ex allenatore di Inter e Roma conferma quanto il sindaco abbia scelto di utilizzare esempi e citazioni provenienti dal mondo del pallone per comunicare il messaggio principale dell’amministrazione: garantire che l’evento si svolga senza disagi per residenti e tifosi.

Il video del discorso di Mamdani

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Riecco Marcell Jacobs: al Golden Gala di Roma torna sotto i 10 secondi. “So che posso dare ancora tanto”

Dopo due anni difficili, Marcell Jacobs torna sotto la barriera dei 10 secondi. Al Golden Gala di Roma il campione olimpico di Tokyo chiude i 100 metri in 9.99, quinto nella gara vinta da Noah Lyles in 9.88, ma soprattutto ritrova un tempo che mancava dall’agosto 2024. Più del piazzamento, conta il segnale lanciato dall’azzurro, che davanti al pubblico dell’Olimpico ha confermato i progressi mostrati nelle ultime settimane e rilanciato le proprie ambizioni. Una prestazione che rappresenta un passo importante nel percorso di rilancio iniziato con il ritorno a Roma e alla guida tecnica di Paolo Camossi.

Jacobs ritrova fiducia: “È un percorso, posso dare ancora tanto”

La gara regina è stata conquistata da Noah Lyles, oro olimpico a Parigi 2024, che ha chiuso in 9.88. Alle sue spalle il camerunense Eseme (9.94) e il botswano Letsile Tebogo (9.95). Jacobs ha terminato al quinto posto, ma il 9.99 rappresenta probabilmente la notizia più importante della sua serata. Il cronometro racconta una storia incoraggiante. Jacobs è tornato sotto la barriera dei 10 secondi, un risultato che fino a poco tempo fa sembrava lontano. Dopo il 10.01 corso a Savona, l’azzurro ha abbassato ulteriormente il tempo fermandosi a 9.99. A fine gara il velocista ha sottolineato soprattutto i progressi tecnici: “Sono contento fifty fifty. È stata una buona partenza, poi ho faticato a prendere il ritmo, l’ho preso dopo e ho fatto una discreta gara”. E ancora: “Ero qui per migliorare rispetto a Savona. Stiamo lavorando bene, passo dopo passo”.

Nel dopo gara Jacobs ha spiegato come il ritorno ad allenarsi a Roma stia contribuendo alla sua crescita: “Da quando ho deciso di allenarmi qui a Roma, mi sono auto-segregato e devo dire che sta funzionando”. Un percorso ancora all’inizio, ma che sta già dando risposte concrete. “Sono felicissimo di questo risultato e di averlo ottenuto qui a Roma: fa parte di un percorso che stiamo iniziando”, ha detto. Il campione olimpico guarda avanti con rinnovata fiducia: “So perfettamente che in passato il mio corpo non mi è stato sempre d’aiuto nel dimostrare la mia continuità ma io dentro di me so che posso dare ancora tanto e ho tanta velocità nelle gambe”. L’obiettivo dell’Olimpico era soprattutto uno: “Lo scopo a Roma era dimostrare di essere ancora competitivo e credo proprio di averlo dimostrato, non tanto agli altri ma a me stesso”.

Festa azzurra: vincono Sioli, Fabbri e Diaz

Il Golden Gala ha regalato anche altre soddisfazioni all’atletica italiana. Matteo Sioli ha conquistato la vittoria nel salto in alto con 2,28 metri, precedendo il messicano Erick Portillo e il giamaicano Romaine Beckford. Successo anche per Leonardo Fabbri nel getto del peso. Il fiorentino è stato l’unico atleta oltre i 22 metri grazie al lancio da 22,14 ottenuto al terzo tentativo. Nel salto triplo, infine, Andy Diaz ha firmato il suo terzo successo al Golden Gala. L’azzurro ha vinto con 17,59 metri, miglior misura europea stagionale, confermando di essere tra i protagonisti assoluti della specialità e diventando il primo triplista a conquistare per tre volte la manifestazione romana.

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Palline buttate in mare davanti ai Faraglioni di Capri: il video di LeBron James che gioca a golf sul suo yacht

LeBron James, terminata la stagione NBA, si sta godendo la sua vacanza in Italia. La star del basket ha pubblicato un video sui social mentre gioca a golf sul suo yacht davanti ai Faraglioni dell’isola di Capri.

Nelle immagini si vede LeBron James effettuare un paio di colpi: la pallina da golf viene scaraventata in mare. Si vede anche una cesta con all’interno altre palline, probabilmente tutte utilizzate per il suo allenamento da vip.

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“Non c’è nessuna scusa. C’è un difetto in quel tipo di preparazione, perché è una cosa su cui si può lavorare”: così Agassi su Sinner

“Non c’è nessuna scusa per andare a sbattere contro un muro dopo un’ora e 45“. Diretto e ficcante, come le sue riposte: Andre Agassi non si nasconde quando gli viene chiesto di analizzare il crollo di Jannik Sinner al secondo turno del Roland Garros. Attenzione: quella dell’americano non è una critica all’altoatesino, tutt’altro. Agassi sostiene che Sinner sia in grado di affrontare match lunghi, anche sotto il sole. Il problema, a suo avviso, è da ricercare nella preparazione: “Deve capire cosa cambiare – sottolinea – Io non so niente della sua preparazione, so solo che può giocare cinque ore e mezza, lo ha dimostrato, so che in questo momento è il miglior giocatore del pianeta“.

Nonostante sia passata più di una settimana e il Roland Garros sia ormai arrivato alle semifinali, il tema dell’eliminazione del numero 1 al mondo continua a tenere banco anche all’estero. Agassi ha parlato di Sinner durante la sua ospitata a TNT Sports, l’emittente che trasmette tutto lo Slam parigino negli Usa. L’ex campione, oggi 56enne, va dritto al punto: “Passare dal giocare cinque ore e mezza l’anno scorso in finale a crollare dopo un’ora e 45 minuti col caldo…”, dice, mettendo a confronto la storica finale 2025 contro Carlos Alcaraz e l’inattesa eliminazione contro Juan Manuel Cerundolo. “Devo proprio indicare un difetto nella sua preparazione, perché è una cosa su cui si può lavorare. Non è che questo ragazzo non si alleni duro, non è che non sia atleticamente pronto”.

Secondo Agassi, insomma, è inconcepibile che Sinner non fosse preparato adeguatamente per affrontare il caldo estremo di Parigi. “Oggi sono così scientifici sulla preparazione, sul recupero, su tutto quanto. Io sono sicuro che lui ha uno staff di medici e specialisti“, prosegue l’ex numero 1. Che punta il dito appunto sulla preparazione: “Però ripetere la stessa cosa due volte e aspettarsi risultati diversi… è un azzardo. Deve capire cosa cambiare“. Secondo Agassi, Sinner potrebbe aver bisogno di una nuova figura professionale all’interno del team, di cui fa parte tra l’altro il suo ex allenatore Darren Cahill: “Magari deve portare dentro qualcun altro. Probabilmente c’è una qualche forma di problema di idratazione“.

Su questo punto, l’idratazione, Agassi insiste molto: “Prima di andare a giocare in Australia al meglio dei cinque set con il caldo, bevevo 10-12 litri d’acqua nelle 24 ore precedenti alla partita, il mio rapporto carboidrati-proteine era 4 a 1, il ‘recovery drink’ era fatto in un certo modo…”. Per questo ribadisce: “Metterei in discussione quello che assume, se lo sta facendo correttamente…”. Insomma, questo è il consiglio di Agassi. Un tema che Sinner peraltro aveva già colto da solo: nel periodo tra Parigi e Wimbledon ha annunciato dei controlli al J Medical di Torino. Informazioni utili per capire cosa è successo e come si possa evitare che riaccada. Perché l’altoatesino finora ha sempre dimostrato di saper trarre lezioni importanti da ogni sconfitta.

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Hrishikesh Koloth ucciso da un orso nero: il 27enne lottatore di MMA era in Canada per inseguire il suo sogno. “Non ha avuto scampo”

Era arrivato in Canada per inseguire il suo sogno di gareggiare nella UFC, la più famosa organizzazione di arti marziali miste al mondo. Oltre ad allenarsi, si era anche dovuto trovare un lavoro per mantenersi. E proprio mentre stava lavorando Hrishikesh Koloth è stato ucciso da un orso nero. Un’aggressione fatale per il 27enne lottatore di MMA, nato nello stato di Kerala, in India. “Non ha avuto scampo”, ha raccontato un civile che si trovava nella zona e che è intervenuto sparando all’animale: ha ucciso l’orso, ma per Hrishikesh Koloth era ormai troppo tardi.

L’atleta 27enne era al lavoro come tecnico subappaltatore in un sito di esplorazione di uranio vicino al lago Nordbye, in una zona disabitata e selvaggia del Canada. Hrishikesh Koloth viveva molto lontano da lì, a Penticton, dove si era trasferito con il fratello maggiore Arjun nel 2023: “Il sogno di Hrishikesh era combattere, ecco perché è venuto in Canada. Voleva combattere nell’UFC”, ha raccontato. Per questo si divideva tra lavoro e allenamento in palestra.

Nonostante fosse un atleta e un lottatore di alto livello, nulla ha potuto di fronte all’aggressione dell’orso nero. Un animale massiccio, che però raramente attacca l’uomo: l’ultimo caso noto nella zona risaliva al 2020 e complessivamente sono stati registrati solo 4 attacchi mortali nella storia in questa regione del Canada. L’orso nero infatti è molto meno aggressivo rispetto al bruno: tra Canada e Usa sono presenti oltre 800mila esemplari.

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Roland Garros, oggi Cobolli-Arnaldi: la semifinale tra in diretta anche gratis in chiaro | Orario e dove vederla in tv e streaming

La storica prima semifinale Slam con due italiani in campo è visibile per tutti gratis e in chiaro. Il match tra Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi in programma oggi nel prima delle ore 19 al Roland Garros sarà infatti trasmesso anche gratuitamente sul canale Nove del digitale terrestre e non solo su Eurosport.

Il match si gioca oggi, venerdì 5 giugno, nella sessione serale del PhilippeChatrier, e vede di fronte le due rivelazioni del torneo sfidarsi nel penultimo atto del torneo: comunque andrà, l’Italia avrà un rappresentante nella finale di domenica, nonostante l’assenza di Jannik Sinner. Cobolli arriva alla sfida dopo dei mesi in crescendo e vuole definitivamente consacrarsi nell’élite del tennis: vincendo infatti si assicurerebbe la top 10. Dopo Zverev, è il giocatore che fin qui è rimasto meno tempo in campo.

Discorso inverso invece per Matteo Arnaldi, arrivato in semifinale Slam (la prima della sua carriera) dopo un exploit incredibile: nel 2025 un problema al piede lo ha tormentato, qualche mese fa ha ritrovato continuità, poi dal Challenger vinto a Cagliari ha sempre avuto un rendimento in crescendo, fino alla semifinale del Roland Garros, arrivata dopo il derby ai quarti di finale contro Matteo Berrettini, costretto al ritiro per un problema all’anca. Ha già guadagnato 70 posizioni nel ranking: è arrivato a Parigi da 104 al mondo, sarà nella peggiore delle ipotesi il numero 34 del mondo.

Roland Garros, il programma completo di venerdì 5 giugno

COURT PHILIPPE-CHATRIER

Dalle 14:30

Jakub Mensik – Alexander Zverev

Non prima delle 19:00

Matteo ArnaldiFlavio Cobolli

COURT SIMONNE-MATHIEU

Dalle 12:00

Marcel Granollers/Horacio Zeballos – Simone Bolelli/Andrea Vavassori

A seguire

Katerina Siniakova/Taylor Townsend – Gabriela Dabrowski/Luisa Stefani

A seguire

Shuko Aoyama/Hsieh Su-Wei Liang – Anna Danilina/Aleksandra Krunic

Roland Garros 2026, semifinale Cobolli-Arnaldi: dove vedere in tv e streaming (anche in chiaro)

La semifinale del Roland Garros tra Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi si gioca venerdì, 5 giugno, non prima delle 19 sul Philippe-Chatrier. Come tutte le altre partite, il match viene trasmesso sui canali Eurosport, che sono visibili solo per gli abbonati alle seguenti piattaforme streaming: HBO Max, Discovery+, DAZN, TimVision e Prime Video Channels.

Ma c’è una novità: il match viene trasmesso anche in chiaro, sul canale Nove. L’emittente proprietario dei diritti, Warner Bros. Discovery Italia, ha infatti deciso di trasmettere in chiaro il match che vede due italiani in corsa. È stata una decisione da parte del gruppo che ne detiene i diritti, in quanto la nuova norma – che prevede l’obbligo di trasmettere in chiaro i match rilevanti con gli italiani impegnati in tornei importanti (come ad esempio Slam, Masters 1000 e Finals) – “decorre dalla scadenza dei contratti in essere“.

In sintesi: Discovery ha i diritti del Roland Garros fino al 2030. Ciò significa che fino al 2030 sarà a discrezione di Discovery decidere – anche in accordo con gli altri partner (i match dello Slam parigino sono visibili anche su HBO Max, DAZN, TimVision e Prime Video Channels) – la trasmissione o meno in chiaro dei match in questione.

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Igli Tare indagato per corruzione e riciclaggio: l’ex ds del Milan coinvolto nell’inchiesta sull’ex vice premier albanese

Possibili guai giudiziari in vista per Igli Tare, ex direttore sportivo del Milan, finito sotto inchiesta nel suo paese d’origine, l’Albania. Secondo fonti presso la Procura speciale albanese contro la criminalità organizzata e la corruzione (Spak), Tare sarebbe sospettato di presuntoriciclaggio“, nell’ambito dell’indagine contro l’ex vice premier albanese Belinda Balluku, accusata inizialmente di “violazioni in gare d’appalto“. Oggi la procura ha fatto sapere di aver iscritto nel registro degli indagati il nome di Tare, in passato anche calciatore e dirigente della Lazio, anche per “corruzione“. Il presunto collegamento tra Tare e Balluku riguarderebbe una villa sulla costa ionica albanese, in un complesso turistico.

L’abitazione sarebbe stata offerta a Balluku, come tangente per un appalto concesso ad un’impresa edile, quando era dirigente della società di controllo del traffico aereo “Albcontrol”. Per far perdere le tracce dell’operazione, la villa è stata registrata a nome di Igli Tare, il quale, secondo gli investigatori, avrebbe stipulato “un fittizio contratto d’affitto con l’ex capogabinetto di Balluku”. La procura sostiene che “de facto” l’abitazione sarebbe di Balluku, la quale ne avrebbe fatto uso insieme alla sua famiglia, in tutti questi anni. Tare è stato sottoposto a un interrogatorio in procura, lasciandola dopo circa sei ore senza rilasciare dichiarazioni ai giornalisti.

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Mondiali, caos in Messico a 7 giorni dal match inaugurale: manifestanti abbattono statue dei calciatori e assaltano i palazzi della politica

Ancora caos a Città del Messico a una settimana dall’inizio dei Mondiali di calcio che si svolgeranno tra Usa, Canada e Messico appunto: diverse proteste di insegnanti e giudici in pensione, chiusure stradali e lavori edili dell’ultimo minuto, anche ieri hanno provocato forti disagi a milioni di residenti, costretti a subire lunghi ritardi e complesse deviazioni dei percorsi quotidiani. Con il Paese centroamericano sotto i riflettori internazionali, dato che l’11 giugno si giocherà la partita inaugurale dei Mondiali tra Messico e Sudafrica nel rinnovato stadio Azteca della capitale, sindacati dei docenti e di altri settori hanno organizzato marce e bloccato le principali vie di circolazione.

Nello specifico, un gruppo di manifestanti ha fatto irruzione al Ministero dell’Istruzione di Città del Messico, usando lampioni come ariete, durante una nuova giornata di proteste. Membri di un gruppo dissidente del sindacato degli insegnanti, il Coordinamento nazionale dei lavoratori dell’istruzione (CNTE), hanno vandalizzato una postazione di guardia, sono entrati nel cortile e hanno rotto i vetri dell’ingresso, secondo fonti del ministero. “Vogliono portarci a una repressione in vista della Coppa del Mondo”, ha dichiarato la presidente Claudia Sheinbaum durante la sua conferenza stampa quotidiana. Prima di far irruzione al Ministero, i manifestanti hanno fatto cadere alcune statue alte 5 metri che rappresentano i giocatori di calcio dei paesi partecipanti al torneo. Da alcuni giorni la polizia ha bloccato l’accesso alla piazza dello Zòcalo, dove si trovano il palazzo presidenziale e un’area per seguire in diretta le partite dei Mondiali.

I manifestanti hanno reso noto che le loro azioni, non legate al torneo, potrebbero intensificarsi se il governo della presidente Claudia Sheinbaum non prenderà in considerazione le loro richieste nel brevissimo termine. In particolare, il sindacato di insegnanti CNTE chiede all’esecutivo di mantenere la promessa elettorale di abrogare una legge del 2007 che ha riformato il sistema pensionistico per i dipendenti del settore pubblico, nonché di concedere aumenti salariali. In caso contrario, non sono escluse nuove manifestazioni in occasione della partita inaugurale dei Mondiali, che causerebbe altri e non pochi disagi sotto ogni aspetto.

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Golden Gala 2026, Roma pronta per lo spettacolo: faccia a faccia tra Jacobs e Lyles al Colosseo | Programma, orari e diretta tv

Roma si prepara a una serata di grande atletica. Oggi, giovedì 4 giugno, lo stadio Olimpico ospita il Golden Gala Pietro Mennea, quarta tappa della Diamond League 2026 dopo gli appuntamenti disputati in Cina e a Rabat. L’attesa è soprattutto per la sfida regina dei 100 metri tra Marcell Jacobs e Noah Lyles, ma il meeting vedrà in gara anche numerosi campioni olimpici e mondiali, con diciotto azzurri pronti a confrontarsi con alcuni dei migliori atleti del panorama internazionale. L’antipasto dello spettacolo è andato in scena davanti al Colosseo, dove Jacobs e Lyles si sono ritrovati per una suggestiva anteprima della gara più attesa della serata. L’americano, campione olimpico a Parigi 2024, arriva nella Capitale forte di un 9”95 stagionale che conferma il suo ottimo stato di forma. Dall’altra parte c’è Jacobs, oro olimpico a Tokyo, chiamato a misurarsi con il rivale davanti al pubblico di casa nell’ultima prova del programma.

Gli azzurri protagonisti all’Olimpico

Riflettori puntati sui tanti protagonisti dell’atletica azzurra. In pista e in pedana ci saranno Nadia Battocletti, Andy Diaz, Leonardo Fabbri e Zane Weir, oltre a Elisa Molinarolo, Ayomide Folorunso, Alice Muraro, Matteo Sioli, Francesco Pernici, Giada Carmassi, Alessia Succo, Gabriele Chilà, Giovanni Frattini, Anna Polinari, Elisa Valensin, Ludovica Cavalli e Gaia Sabbatini. Oltre ovviamente al già citato Jacobs.

Tra gli ospiti internazionali più attesi figurano invece Lyles, Miltiadis Tentoglou, Julien Alfred, Letsile Tebogo, Ryan Crouser, Melissa JeffersonWooden, Jordan Anthony e Keely Hodgkinson.

Il programma: si parte con il giavellotto, chiusura con i 100 metri

Il sipario sul Golden Gala si alzerà alle 19.10 con il lancio del giavellotto maschile, che vedrà impegnato Giovanni Frattini. Alle 19.15 spazio al salto con l’asta femminile con Elisa Molinarolo, mentre alle 19.48 sarà la volta del triplo maschile con Andy Diaz.

Dalle 21 entrerà nel vivo il programma: i 400 ostacoli femminili con Folorunso e Muraro, l’alto maschile con Sioli, gli 800 metri di Pernici e il peso con Fabbri e Weir. In successione andranno in scena anche i 100 ostacoli femminili, il lungo maschile, i 5000 metri femminili con Nadia Battocletti, i 110 ostacoli maschili, i 400 e i 200 femminili e i 1500 metri con Cavalli e Sabbatini.

La chiusura, come da tradizione, sarà affidata alla gara più attesa: alle ore 22.52 sono in programma i 100 metri maschili, con Jacobs e Lyles pronti a infiammare lo stadio Olimpico in una delle sfide più prestigiose dell’intera stagione.

Dove vedere il Golden Gala 2026 in tv

Il Golden Gala “Pietro Mennea” 2026 viene trasmesso dalle ore 21 in diretta tv in chiaro su Rai 2. Si può inoltre seguire integralmente in diretta streaming su Rai Play.

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