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“Mi spiace per il calcio, ma è bello adesso vedere anche altri sport. Da quando è nata mia figlia non ho più pianto per Parigi 2024”: la rinascita di Tamberi

8 June 2026 at 14:16

“Da quando è nata mia figlia non ho più pianto per Parigi 2024, prima succedeva“. Per Gianmarco Tamberi è un nuovo inizio. Lo ha scritto anche lui in un post Instagram dell’1 giugno, giorno del suo 34esimo compleanno, lo ha confermato anche nel corso di un’intervista a margine dell’evento di presentazione del nuovo spot del Gruppo Montenegro per il brand “Olio Cuore” svolto a Milano, alla Fondazione Riccardo Catella. Tamberi è infatti il testimonial della nuova campagna che ha come slogan “salti o non salti?”. “Mi spiace per il calcio, ma è bello vedere non solo calcio in tv. Auguro al calcio di riprendersi e a quel punto saremmo pronti su tutti i campi”, ha detto il campione olimpico di salto in alto a Tokyo 2021 a proposito dell’ottimo momento dello sport italiano e di quello complicato del calcio.

Cosa si prova a essere papà? Quali emozioni le trasmette sua figlia Camilla?
“La cosa più bella e grande che ti possa capitare, ti stravolge la vita. Io e Chiara stiamo insieme da 17 anni, non vedevamo l’ora arrivasse questo momento e diventare genitori. Spesso si dice che è la mamma che si prende cura della figlia, ma sono totalmente in disaccordo con questa cosa. Io voglio essere più presente possibile nella vita di mia figlia e negli anni passati, tipo il 2024 con le Olimpiadi di Parigi, sarebbe stato più difficile. Ora stiamo trovando un nuovo equilibrio ma è una cosa sensazionale. Dalla nascita di mia figlia non ho più pianto per Parigi 2024, prima succedeva spesso. Mi ha cambiato gli equilibri della vita, servirà del tempo per abituarci ma sono felicissimo”.

Da Tokyo 2021 sembra esserci stata la rinascita dello sport italiano, una nuova era. Bezzecchi e Antonelli nei motori, Sinner e altri nel tennis, la pallavolo e tanti altri sport. L’Olimpiade di Tokyo può esser stato un momento di svolta per lo sport italiano, anche inconsapevolmente ai suoi occhi?
“Non so, ma se dovesse esser così mi farebbe molto piacere. Sono molto contento di vedere lo sport italiano che sta dominando in lungo e in largo, è bello vederlo. Mi spiace per il calcio, ma è bello vedere non solo calcio. Sono molto contento per i miei colleghi, anche per gli altri sport. Auguro al calcio di riprendersi e a quel punto saremmo pronti su tutti i campi. Da amante dello sport è bello, c’è sempre qualcosa di interessante da vedere, è super stimolante, c’è sempre qualcuno che sta facendo bene ed è bello vedere colleghi che emergono in qualsiasi settore”.

Per lei i 34 anni, per Jacobs la prima volta sotto i 10 secondi a Roma dopo diverso tempo. Questo mese di giugno può essere un nuovo inizio per entrambi, guardando a Los Angeles 2028 e ripensando a Tokyo 2021?
“Sarà un nuovo inizio, ma le cose cambiano. Pensare che io e Jacobs a Los Angeles saremo quelli di Tokyo è una follia. Ma è una follia perché stiamo facendo un percorso diverso. ma io non faccio sport giusto per farlo. Voglio lavorare al massimo e tirare fuori il meglio di me. Magari uno dei due riuscirà a vincere, o magari tutti e due prenderemo il bronzo o non ci riusciremo neanche a qualificare. Ipotizzare un futuro che sia uguale al passato è la cosa più sbagliata che si possa fare. Devi cercare quanto più possibile di trovare la tua nuova dimensione, con tutti i cambiamenti che ci sono stati perché sia nella mia che nella sua vita ci sono stati stravolgimenti enormi, sia dal punto di vista personale che sportivo. Tutto quello che faccio personalmente è cercare sempre nuovi stimoli che mi spingono a cercare di dare il meglio di me, quindi un qualcosa che sia in grado visceralmente di dare il meglio. Dopo esser stato un atleta professionista, fare sport giusto per farlo non fa per me. Mi sentirei in colpa a farlo nella mia posizione, quindi ciò che voglio è spronarmi al massimo per tirare fuori il meglio di me. Quel che riuscirò a fare non posso saperlo, ma ci son delle possibilità per far bene e questo mi basta per dare il meglio di me ogni giorno”.

Cosa si sente di dire a Giovanni Malagò, tra i candidati per la presidenza della Figc?
“Sono contento per lui che abbia di nuovo la possibilità di fare qualcosa di importante. Gli ho scritto subito e gli ho fatto un in bocca al lupo e le congratulazioni per essersi messo in gioco di nuovo. Penso che con lo sport italiano abbia fatto un lavoro straordinario, non sono io a dirlo ma i risultati. Può fare altrettanto nel calcio. Ha le competenze e il carattere giusto per prendere in mano delle situazioni difficili. Se guardiamo a quando prese lo sport in mano, l’Italia e l’atletica erano in un momento disastroso, il nuoto non era quello di oggi, il tennis non era quello di oggi. Non siamo arrivati a questo punto solo grazie a lui, ma lui ha aiutato a crescere i vari movimenti. Quindi può far bene anche nel calcio se dovesse essere lui a prendere questo ruolo. È una persona che consiglio e suggerisco da atleta e anche in base al rapporto che abbiamo avuto”.

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“Fare sport giusto per farlo non fa per me, mi sentirei in colpa. Voglio spronarmi al massimo e tirare fuori il meglio di me”: parla Tamberi

8 June 2026 at 13:32

“Sarà un nuovo inizio, ma le cose cambiano. Pensare che io e Jacobs a Los Angeles saremo quelli di Tokyo è una follia. Ma è una follia perché stiamo facendo un percorso diverso. ma io non faccio sport giusto per farlo. Voglio lavorare al massimo e tirare fuori il meglio di me”. Così Gianmarco Tamberi a ilfattoquotidiano.it in un’intervista a margine dell’evento di presentazione del nuovo spot del Gruppo Montenegro per il brand “Olio Cuore” svolto a Milano, alla Fondazione Riccardo Catella. Spot il cui testimonial era proprio il campione olimpico di salto in alto a Tokyo 2021 Gianmarco Tamberi, insieme alla mamma Sabrina. “Magari uno dei due riuscirà a vincere, o magari tutti e due prenderemo il bronzo o non ci riusciremo neanche a qualificare”, ha spiegato Tamberi parlando di lui e Jacobs.

Per entrambi infatti il mese di giugno è stato un nuovo inizio. Tamberi, nel giorno dei suoi 34 anni, ha raccontato la sua difficile annata ed è pronto per una nuova ripartenza. Jacobs, invece, è sceso sotto i 10 secondi a Roma per la prima volta dopo diverso tempo. “Ipotizzare un futuro che sia uguale al passato è la cosa più sbagliata che si possa fare. Devi cercare quanto più possibile di trovare la tua nuova dimensione, con tutti i cambiamenti che ci sono stati perché sia nella mia che nella sua vita ci sono stati stravolgimenti enormi, sia dal punto di vista personale che sportivo“.

Tamberi ora è pronto a tornare in gara a luglio, in vista poi degli Europei di agosto in programma a Birmingham. “Tutto quello che faccio personalmente è cercare sempre nuovi stimoli che mi spingono a cercare di dare il meglio di me, quindi un qualcosa che sia in grado visceralmente di dare il meglio. Dopo esser stato un atleta professionista, fare sport giusto per farlo non fa per me. Mi sentirei in colpa a farlo nella mia posizione, quindi ciò che voglio è spronarmi al massimo per tirare fuori il meglio di me. Quel che riuscirò a fare non posso saperlo, ma ci son delle possibilità per far bene e questo mi basta per dare il meglio di me ogni giorno”, ha concluso Tamberi.

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Riecco Marcell Jacobs: al Golden Gala di Roma torna sotto i 10 secondi. “So che posso dare ancora tanto”

5 June 2026 at 10:34

Dopo due anni difficili, Marcell Jacobs torna sotto la barriera dei 10 secondi. Al Golden Gala di Roma il campione olimpico di Tokyo chiude i 100 metri in 9.99, quinto nella gara vinta da Noah Lyles in 9.88, ma soprattutto ritrova un tempo che mancava dall’agosto 2024. Più del piazzamento, conta il segnale lanciato dall’azzurro, che davanti al pubblico dell’Olimpico ha confermato i progressi mostrati nelle ultime settimane e rilanciato le proprie ambizioni. Una prestazione che rappresenta un passo importante nel percorso di rilancio iniziato con il ritorno a Roma e alla guida tecnica di Paolo Camossi.

Jacobs ritrova fiducia: “È un percorso, posso dare ancora tanto”

La gara regina è stata conquistata da Noah Lyles, oro olimpico a Parigi 2024, che ha chiuso in 9.88. Alle sue spalle il camerunense Eseme (9.94) e il botswano Letsile Tebogo (9.95). Jacobs ha terminato al quinto posto, ma il 9.99 rappresenta probabilmente la notizia più importante della sua serata. Il cronometro racconta una storia incoraggiante. Jacobs è tornato sotto la barriera dei 10 secondi, un risultato che fino a poco tempo fa sembrava lontano. Dopo il 10.01 corso a Savona, l’azzurro ha abbassato ulteriormente il tempo fermandosi a 9.99. A fine gara il velocista ha sottolineato soprattutto i progressi tecnici: “Sono contento fifty fifty. È stata una buona partenza, poi ho faticato a prendere il ritmo, l’ho preso dopo e ho fatto una discreta gara”. E ancora: “Ero qui per migliorare rispetto a Savona. Stiamo lavorando bene, passo dopo passo”.

Nel dopo gara Jacobs ha spiegato come il ritorno ad allenarsi a Roma stia contribuendo alla sua crescita: “Da quando ho deciso di allenarmi qui a Roma, mi sono auto-segregato e devo dire che sta funzionando”. Un percorso ancora all’inizio, ma che sta già dando risposte concrete. “Sono felicissimo di questo risultato e di averlo ottenuto qui a Roma: fa parte di un percorso che stiamo iniziando”, ha detto. Il campione olimpico guarda avanti con rinnovata fiducia: “So perfettamente che in passato il mio corpo non mi è stato sempre d’aiuto nel dimostrare la mia continuità ma io dentro di me so che posso dare ancora tanto e ho tanta velocità nelle gambe”. L’obiettivo dell’Olimpico era soprattutto uno: “Lo scopo a Roma era dimostrare di essere ancora competitivo e credo proprio di averlo dimostrato, non tanto agli altri ma a me stesso”.

Festa azzurra: vincono Sioli, Fabbri e Diaz

Il Golden Gala ha regalato anche altre soddisfazioni all’atletica italiana. Matteo Sioli ha conquistato la vittoria nel salto in alto con 2,28 metri, precedendo il messicano Erick Portillo e il giamaicano Romaine Beckford. Successo anche per Leonardo Fabbri nel getto del peso. Il fiorentino è stato l’unico atleta oltre i 22 metri grazie al lancio da 22,14 ottenuto al terzo tentativo. Nel salto triplo, infine, Andy Diaz ha firmato il suo terzo successo al Golden Gala. L’azzurro ha vinto con 17,59 metri, miglior misura europea stagionale, confermando di essere tra i protagonisti assoluti della specialità e diventando il primo triplista a conquistare per tre volte la manifestazione romana.

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Golden Gala 2026, Roma pronta per lo spettacolo: faccia a faccia tra Jacobs e Lyles al Colosseo | Programma, orari e diretta tv

4 June 2026 at 14:38

Roma si prepara a una serata di grande atletica. Oggi, giovedì 4 giugno, lo stadio Olimpico ospita il Golden Gala Pietro Mennea, quarta tappa della Diamond League 2026 dopo gli appuntamenti disputati in Cina e a Rabat. L’attesa è soprattutto per la sfida regina dei 100 metri tra Marcell Jacobs e Noah Lyles, ma il meeting vedrà in gara anche numerosi campioni olimpici e mondiali, con diciotto azzurri pronti a confrontarsi con alcuni dei migliori atleti del panorama internazionale. L’antipasto dello spettacolo è andato in scena davanti al Colosseo, dove Jacobs e Lyles si sono ritrovati per una suggestiva anteprima della gara più attesa della serata. L’americano, campione olimpico a Parigi 2024, arriva nella Capitale forte di un 9”95 stagionale che conferma il suo ottimo stato di forma. Dall’altra parte c’è Jacobs, oro olimpico a Tokyo, chiamato a misurarsi con il rivale davanti al pubblico di casa nell’ultima prova del programma.

Gli azzurri protagonisti all’Olimpico

Riflettori puntati sui tanti protagonisti dell’atletica azzurra. In pista e in pedana ci saranno Nadia Battocletti, Andy Diaz, Leonardo Fabbri e Zane Weir, oltre a Elisa Molinarolo, Ayomide Folorunso, Alice Muraro, Matteo Sioli, Francesco Pernici, Giada Carmassi, Alessia Succo, Gabriele Chilà, Giovanni Frattini, Anna Polinari, Elisa Valensin, Ludovica Cavalli e Gaia Sabbatini. Oltre ovviamente al già citato Jacobs.

Tra gli ospiti internazionali più attesi figurano invece Lyles, Miltiadis Tentoglou, Julien Alfred, Letsile Tebogo, Ryan Crouser, Melissa JeffersonWooden, Jordan Anthony e Keely Hodgkinson.

Il programma: si parte con il giavellotto, chiusura con i 100 metri

Il sipario sul Golden Gala si alzerà alle 19.10 con il lancio del giavellotto maschile, che vedrà impegnato Giovanni Frattini. Alle 19.15 spazio al salto con l’asta femminile con Elisa Molinarolo, mentre alle 19.48 sarà la volta del triplo maschile con Andy Diaz.

Dalle 21 entrerà nel vivo il programma: i 400 ostacoli femminili con Folorunso e Muraro, l’alto maschile con Sioli, gli 800 metri di Pernici e il peso con Fabbri e Weir. In successione andranno in scena anche i 100 ostacoli femminili, il lungo maschile, i 5000 metri femminili con Nadia Battocletti, i 110 ostacoli maschili, i 400 e i 200 femminili e i 1500 metri con Cavalli e Sabbatini.

La chiusura, come da tradizione, sarà affidata alla gara più attesa: alle ore 22.52 sono in programma i 100 metri maschili, con Jacobs e Lyles pronti a infiammare lo stadio Olimpico in una delle sfide più prestigiose dell’intera stagione.

Dove vedere il Golden Gala 2026 in tv

Il Golden Gala “Pietro Mennea” 2026 viene trasmesso dalle ore 21 in diretta tv in chiaro su Rai 2. Si può inoltre seguire integralmente in diretta streaming su Rai Play.

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