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Mondiali, per la prima volta il Var inverte un giallo tra 2 avversari: è successo in Usa-Paraguay. È uno dei quattro nuovi casi in cui può intervenire

Per la prima volta nella storia il Var è stato usato per invertire un’ammonizione che era stata data dall’arbitro per un fallo a un giocatore e invece poi attribuita, per simulazione, a un altro. È successo in UsaParaguay, finita 4-1 in favore della formazione di Mauricio Pochettino. È uno dei quattro nuovi casi in cui il Var può intervenire a partire da questa edizione dei Mondiali.

Prima dell’inizio, infatti, la Fifa ha deciso di ampliare le possibilità di utilizzo del Var per cambiare le decisioni prese sul campo: ora si può correggere la scelta dell’arbitro non solo quando un cartellino giallo o rosso viene dato al compagno di squadra sbagliato, ma anche quando il direttore di gara penalizza la squadra errata, ovvero quando il fallo è commesso da una squadra ma il cartellino mostrato all’altra, come appunto successo in Usa-Paraguay. Ciò – da regolamento – è incluso nel caso di “mistaken identity“, cioè scambio di persona. In realtà in questo caso non è uno scambio di persona, ma casistiche simili sono incluse anche e soprattutto per limitare anche le simulazioni e penalizzare i “furbi” in campo.

Tutto è accaduto all’ottavo minuto del secondo tempo, quando il paraguayano Almiron è sfuggito nei pressi della linea di fondo all’americano Ream: l’arbitro olandese Makkelie ha fischiato fallo contro il difensore, ammonendolo. A quel punto è stato battuto il calcio di punizione, ma con la palla già in gioco (e questo è stato un errore di utilizzo del protocollo, bisognava intervenire prima) l’arbitro ha interrotto l’azione per andare al Var (dove c’era lo spagnolo Del Cerro Grande) per una revisione, da cui è emerso che Almiron aveva simulato: quindi, decisione finale, cartellino giallo revocato a Ream e attribuito ad Almiron e punizione per gli Usa.

Come detto, questo è solo uno dei quattro nuovi casi in cui il Var può intervenire. Ma quali sono gli altri tre? Uno riguarda i calci d’angolo: il VAR potrà correggere l’assegnazione sbagliata di un corner. Ma l’intervento sarà possibile solo se non rallenterà la ripresa del gioco. E poi ancora i falli commessi prima della ripresa del gioco: le infrazione avvenute prima della battuta di angoli, punizioni o rigori potranno essere rivisti. Il VAR potrà suggerire provvedimenti disciplinari all’arbitro anche su episodi che precedono la battuta. Infine il doppio giallo. Per intenderci, uno dei motivi per cui sarebbe con molta probabilità nel famoso caso KaluluBastoni: il VAR potrà intervenire infatti anche in caso di cartellino rosso mostrato dopo un secondo giallo assegnato in maniera errata.

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“Se appare un leone, potresti pensare che sia un gatto”: la metafora di Ancelotti sul debutto col Brasile ai Mondiali

Carlo Ancelotti è al debutto ai Mondiali sulla panchina del Brasile, ma ha già dimostrato di sapersi muovere da ct con la stessa naturalezza con cui ha conquistato spogliatoi e trofei in tutto il mondo. Alla vigilia dell’esordio della Seleção contro il Marocco, il commissario tecnico italiano ha regalato ai giornalisti una delle sue immagini più efficaci: semplice, divertente e allo stesso tempo significativa. Parlando della paura, Ancelotti ha spiegato che non è necessariamente un nemico da combattere. Anzi. “La paura è una parte importante della vita… perché se non hai paura e appare un leone, potresti pensare che sia un gatto”, ha detto il tecnico emiliano, provocando l’immediata risata dell’intera sala stampa.

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Una battuta che racconta bene il suo approccio: alleggerire la tensione senza mai perdere di vista la sostanza. Perché il Brasile si presenta a questo Mondiale con enormi aspettative e una pressione che pochi allenatori al mondo sarebbero in grado di gestire. Ancelotti, invece, sembra perfettamente a suo agio. “Sono molto ottimista e siamo ben preparati per il Mondiale”, ha assicurato. Per lui si tratta di una sfida completamente nuova. “È una nuova esperienza, la responsabilità è qualcosa di speciale. Rappresentare il paese del calcio… e la nazionale più titolata del mondo. Due cose: responsabilità e impegno. È un momento bellissimo della mia storia”.

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Sul campo, il nuovo Brasile porta già i primi segni della sua gestione. Più controllo del gioco e maggiore possesso palla, anche se per Ancelotti le priorità restano altre: “È un aspetto del gioco, ma non è la cosa più importante. La cosa più importante sono i gol segnati e i gol subiti. Il controllo è importante, ma non la cosa più importante”. Nessuna sottovalutazione, poi, per il debutto contro il Marocco, una delle squadre più attese del torneo. “Sono una squadra molto ben organizzata, con qualità in ogni aspetto. Dobbiamo giocare una partita completa; non possiamo dimenticare nulla”. E ancora: “Nel calcio moderno non esistono squadre deboli”. Insomma, Ancelotti sa che ai Mondiali basta un attimo per scambiare un leone per un gatto.

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“Il mio vicino arrogante ha iniziato la ‘guerra dei bidoni’. Continua a buttare la spazzatura da me, sono incaz**to e ora mi vendicherò”: lo sfogo su Reddit

Un uomo, esasperato dal vicino che continuamente buttava la spazzatura nel suo bidone senza alcun consenso, ha deciso di passare alle vie di fatto, condividendo la sua esperienza sulla piattaforma Reddit. Non si tratta di un episodio isolato: anche in passato erano emersi casi analoghi, in cui alcuni residenti si erano ritrovati a fare i conti con vicini che, con noncuranza, occupavano i bidoni condominiali altrui senza richiedere alcun permesso, alimentando tensioni e malumori all’interno delle comunità di quartiere.

“Qualche tempo fa un vicino sconosciuto ha iniziato a buttare la sua spazzatura nel mio bidone – ha detto la presunta ‘vittima’, come riporta il Daily Star – All’inizio si trattava di qualche sacco in più qua e là, poi la situazione è degenerata al punto che si sono impossessati del bidone e lo hanno lasciato in fondo al vicolo. Ero stanco, incazzato dopo mesi di questa situazione.

“A quel punto il bidone era stato occupato nel giardino di qualcuno e io ero lì seduto con un neonato e un mucchio di pannolini di cui non riuscivo a liberarmi (no, non ho fatto quello che state pensando, ma ci ho pensato seriamente). Ho aspettato pazientemente, senza poter usare il mio bidone, fino al giorno della raccolta. La raccolta è verso le 9 del mattino. Alle 6 del mattino recupero il mio amato bidone che avevano lasciato fuori la sera prima”.

E ancora: “Ho rimosso tutti i loro sacchi e li ho svuotati sul marciapiede in fondo al vicolo, dove vengono portati i cassonetti per la raccolta, ho riempito il mio con la mia spazzatura e ho continuato la mia giornata. Tornando a casa nel pomeriggio, con mia grande sorpresa, ho scoperto che i sacchi dei responsabili erano stati tutti riconfezionati dal Comune in sacchi blu brillante con il logo del Comune e una dicitura tipo ‘prove dell’indagine sull’abbandono di rifiuti’. Immagino che il Comune abbia trovato una lettera o qualcosa del genere e che abbiano ricevuto una multa o almeno un avvertimento, perché il mio cassonetto non è stato più toccato, nemmeno una lattina di Coca-Cola”.

La vicenda ha rapidamente acceso il dibattito online, sollevando interrogativi sul rispetto delle proprietà altrui e sui limiti entro cui è lecito farsi giustizia da soli.

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La nostra collega Erminia Guastella si sposa con il compagno Tiziano Scolari: gli auguri de ilFattoQuotidiano.it

Aperta campagna, a pochi chilometri da Milano. Oggi, a Inveruno, la nostra collega Erminia Guastella ha sposato Tiziano Scolari, compagno di una vita e papà della loro figlia Viola.

Le nozze arrivano dopo oltre un decennio condiviso insieme, tra lavoro, famiglia, amicizie e progetti costruiti giorno dopo giorno. A festeggiare con gli sposi, in un agriturismo immerso nel verde, parenti, amici e colleghi che hanno voluto accompagnarli in questa giornata speciale di inizio estate.

Giornalisti entrambi, siciliana lei e lombardo lui, Erminia e Tiziano hanno scelto una cerimonia semplice e informale, circondati dalle persone più care.

Erminia Guastella è da molti anni una delle figure centrali del lavoro del Fatto Quotidiano. Dietro numeri, strategie, social network, analisi dei dati e sviluppo dell’audience c’è il suo contributo quotidiano, spesso lontano dai riflettori ma fondamentale per la crescita del giornale.

Alla coppia arrivano gli auguri della redazione, del direttore e del vicedirettore de ilfattoquotidiano.it, Peter Gomez e Simone Ceriotti, per una vita insieme piena di serenità, amore e nuove avventure da condividere.

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Ennesima grana per Salvini: tutte le Regioni bocciano il Piano casa. “Rifinanziare contributo affitti e fondo per la morosità incolpevole”

Il Piano casa del governo Meloni, cavallo di battaglia di Matteo Salvini lungamente atteso e approvato in consiglio dei ministri un mese e mezzo fa, si arena davanti all‘opposizione delle Regioni. Che hanno ottenuto il rinvio del parere previsto in Conferenza Unificata per proseguire il confronto con Palazzo Chigi e i ministeri competenti. A pesare le risorse giudicate insufficienti, il mancato rifinanziamento del contributo affitti e del fondo per la morosità incolpevole e i poteri attribuiti al commissario straordinario, considerati eccessivamente invasivi rispetto alle competenze di Regioni e Comuni.

Il segnale politico è significativo perché, come ha sottolineato l’assessore umbro Fabio Barcaioli, nessuna Regione si è espressa a favore del provvedimento. Nel voto della Commissione Infrastrutture della Conferenza si sono registrate l’astensione di Lombardia e Abruzzo – a guida centrodestra – e la contrarietà di Emilia-Romagna, Toscana, Campania, Sardegna e Provincia autonoma di Bolzano. Il presidente, il leghista Massimiliano Fedriga, ha chiesto di conseguenza di rinviare l’esame del testo per tentare un’intesa con il governo sulle modifiche proposte.

Le contestazioni riguardano innanzitutto le risorse. Secondo le Regioni gli stanziamenti previsti non sono sufficienti a fronteggiare una crisi abitativa che negli ultimi anni si è aggravata in molte aree del Paese, soprattutto nelle grandi città e nei territori caratterizzati da forte pressione turistica. Tra le principali criticità anche l’assenza di rifinanziamenti per gli strumenti considerati essenziali per sostenere le famiglie in difficoltà. Un secondo nodo riguarda la governance del piano. Le Regioni contestano i poteri attribuiti al commissario straordinario incaricato di accelerare gli interventi. Secondo gli enti territoriali il rischio è che il nuovo assetto riduca il loro ruolo e quello dei Comuni, concentrando nelle mani della struttura commissariale funzioni che tradizionalmente appartengono alle amministrazioni locali.

Non a caso molte delle osservazioni formulate dalle Regioni coincidono con quelle avanzate nelle scorse settimane dall’Anci, che chiede maggior peso per i Comuni, una revisione dei poteri commissariali e una strategia maggiormente orientata al recupero del patrimonio pubblico inutilizzato e alla rigenerazione urbana nel tentativo di coniugare l’aumento dell’offerta abitativa con gli obiettivi di contenimento del consumo di suolo. Nella stessa giornata, tra l’altro, si è aperto un nuovo fronte tra governo e autonomie locali sulla classificazione dei Comuni montani. L’Anci ha chiesto di sospendere l’iter del Dpcm temendo l’esclusione di numerosi territori dai benefici previsti, mentre il ministro Roberto Calderoli ha respinto le critiche sostenendo che un rinvio bloccherebbe sia le agevolazioni previste dalla legge sia la ripartizione delle risorse del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane.

Il capogruppo del Partito democratico in Commissione Ambiente della Camera, Marco Simiani, ha parlato apertamente di una bocciatura, sottolineando come nessuna Regione abbia espresso parere favorevole. Secondo il parlamentare dem, le richieste avanzate dalle amministrazioni territoriali coincidono con gli emendamenti presentati dal Pd, a partire dall’aumento delle risorse per le politiche abitative e dal rifinanziamento dei fondi per affitti e morosità incolpevole.

Sulla stessa linea Alleanza Verdi e Sinistra e il Movimento 5 Stelle, che hanno interpretato il voto come la dimostrazione delle debolezze del provvedimento. Critiche sono arrivate anche dall’Unione Inquilini. Per la segretaria nazionale Silvia Paoluzzi, che chiede alla Commissione Ambiente della Camera di acquisire il parere espresso dalla Commissione infrastrutture, si tratta di una bocciatura “clamorosa” anche perché “segnala una criticità molto estesa e che coinvolge anche Regioni governate dalle destre”.

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Isernia, il sindaco smonta la tenda dopo 167 giorni di protesta contro i tagli alla sanità. Ma le chiusure sono confermate: “La battaglia è appena iniziata”

Centosessantasette giorni davanti all’ospedale Veneziale di Isernia, poi la tenda è stata smontata. Nella notte tra il 10 e l’11 giugno, il sindaco Piero Castrataro ha concluso il presidio che aveva avviato il 26 dicembre 2025, annunciando in conferenza stampa che “la battaglia è appena iniziata“. Ma dopo quasi sei mesi di protesta non sono arrivati i risultati sperati: il Piano operativo sanitario 2026-2028 per la Regione Molise è stato firmato dai commissari con le temute chiusure.

Dal municipio, Castrataro ha parlato di un “risveglio delle coscienze” e di una comunità che ora “deve trovare il coraggio di istituzionalizzare quanto denunciato”. La partita si sposta altrove: nelle aule dei tribunali amministrativi, nei tavoli istituzionali e in un grande evento pubblico che il sindaco vorrebbe organizzare in autunno. Ma cosa ha ottenuto finora? Sul piano concreto quasi nulla. Il Pos conferma la chiusura di un punto nascita e di un’emodinamica, senza indicare esplicitamente quale presidio sarà colpito, ma con una rete hub-spoke che lascia pochi dubbi: il Cardarelli di Campobasso è l’hub regionale, il Veneziale di Isernia resta spoke con il ridimensionamento di alcuni reparti. Tagli pesanti anche nell’Alto Molise, dove l’ospedale di Agnone è definitivamente riconvertito in ospedale di comunità.

Eppure, qualcosa il presidio l’ha prodotto: la fiaccolata del 18 gennaio, con oltre settemila persone per le vie del capoluogo di provincia, è stata la manifestazione più partecipata nella storia recente della città. Ha costretto la politica regionale – assente in quella piazza la giunta di centrodestra- a fare i conti con una mobilitazione che non si esauriva nel gesto simbolico di un singolo. “Tutti quanti ci siamo sentiti partecipi di un destino comune”, ha dichiarato il sindaco: “Credo che sia la più grande espressione che la politica non di parte possa dare a una regione piccola come questa”.

La vicenda

Il 26 dicembre 2025, mentre la maggior parte d’Italia smaltiva il pranzo di Natale, una tenda compariva davanti all’ingresso dell’ospedale di Isernia. La protesta nasceva da una richiesta precisa: ricevere il Piano operativo 2026-2028 e avere garanzie che il punto nascita e il reparto di emodinamica non sarebbero stati soppressi. L’Asrem aveva risposto definendo il gesto “strumentale“. A marzo, a tre mesi dall’avvio del presidio, su un tabellone 6×3 affisso all’ingresso dell’ospedale era comparso un manifesto dell’Aiop, l’Associazione italiana ospedalità privata: cavolfiore in primo piano e la scritta “Cosa c’entra il debito degli ospedali pubblici con la sanità privata? Un cavolo!” La collocazione non era casuale: in Molise il 28,7% della spesa sanitaria regionale è destinato a rimborsare le prestazioni del privato convenzionato, seconda percentuale più alta d’Italia secondo il rapporto Gimbe. “Non si vuole cambiare perché all’interno della politica regionale c’è un conflitto pubblico-privato che non è stato mai sanato”, ha dichiarato Castrataro in conferenza.

Cosa succede adesso

Il 9 maggio il consiglio comunale di Isernia ha votato all’unanimità il mandato al sindaco di impugnare il Piano davanti al Tar. Castrataro ha annunciato anche la costituzione di un comitato per il Veneziale, una raccolta firme per il punto nascita e gli Stati Generali della Sanità Pubblica in Molise, da tenersi in autunno. Sul fronte politico, ha chiesto apertamente che il presidente della Regione Francesco Roberti e i parlamentari molisani portino in Consiglio dei ministri la raccomandazione di un tavolo tecnico ministeriale congiunto che avrebbe già certificato la necessità di rimuovere i commissari. “Un conto è approvare in consiglio regionale una sfiducia al commissario, un conto è chiedere che quei commissari che hanno fallito vengano rimossi”, ha fatto notare il sindaco. Constatando infine una cosa: “Questo piano operativo dimostra che la provincia di Isernia conta meno (di Campobasso, ndr) e che quei politici che ci rappresentano in regione e in Parlamento non sanno difendere i diritti alla cura di questa provincia”, che rischia di diventare l’unica in Italia a non avere un punto nascita. La tenda è stata smontata, ma la partita – viene assicurato – è tutt’altro che chiusa.

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“Il mio vicino lascia che il suo cane faccia pipì e cacca nel mio giardino: devo fare qualcosa per fermarlo”: lo sfogo di un proprietario di casa esasperato

Gli animali che utilizzano il giardino come toilette possono rappresentare un serio problema per i proprietari di casa. Un residente, ormai esasperato dalla situazione, ha deciso di condividere il suo disagio sulla piattaforma Reddit, dove altri utenti gli hanno suggerito una soluzione che potrebbe rivelarsi risolutiva.

Secondo quanto riportato dal Daily Star, il problema sarebbe insorto solo di recente, portando il proprietario dell’abitazione a ipotizzare l’arrivo di un nuovo vicino nella zona o che qualcuno nelle vicinanze avesse acquisito un cane. L’uomo ha riferito di aver già provveduto ad affiggere un avviso in cui si invitavano i proprietari di animali a non consentire ai propri animali domestici di sporcare il prato, arrivando persino a raccogliere gli indesiderati “regalini” in un sacchetto, accompagnandola con un biglietto in cui si sollecitava un corretto smaltimento dei rifiuti.

“Qualcuno ha dei consigli su come fare per convincere il mio (sconosciuto) vicino che lascia che il suo cane faccia i suoi bisogni nel mio giardino e non li raccoglie?”, ha chiesto il protagonista di questa storia sulla piattaforma. I consigli non sono mancati. Il proprietario dell’abitazione ha dichiarato di stare valutando seriamente l’installazione di un sistema di videosorveglianza, con l’obiettivo di identificare il responsabile e raccogliere le prove necessarie.

La proposta ha riscosso ampio consenso tra gli utenti della piattaforma, i quali hanno indicato nell’installazione di una telecamera di sorveglianza o di un videocitofono lo strumento più efficace per individuare il proprietario del cane in flagrante. A supporto di questa tesi, un utente ha condiviso una testimonianza diretta, raccontando di aver risolto una situazione analoga proprio grazie all’ausilio di una telecamera, rivelatasi determinante nell’identificazione del colpevole.

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Genesis Magma GT3 Concept, a Le Mans debutta la sfida coreana alle GT

Il Circuit de la Sarthe è il palcoscenico ideale per la presentazione del programma motorsport del marchio Genesis, nato da una costola della Hyundai. In occasione della leggendaria 24 Ore di Le Mans, il brand coreano fa il suo ingresso nella classe regina delle Hypercar e delinea la propria strategia per il prossimo decennio, svelando in anteprima mondiale la Magma GT3 Concept e una nuova versione della Magma GT Concept.

Schierando la Genesis GMR-001 Hypercar nella celebre maratona francese, la scuderia Genesis Magma Racing punta a dimostrare la propria competitività su uno dei palcoscenici automobilistici più esigenti al mondo. Il team si presenta all’appuntamento forte dei primi punti conquistati nel FIA World Endurance Championship (WEC) durante la 6 Ore di Spa-Francorchamps. Per la maratona della Sarthe, l’obiettivo principale sarà completare le 24 Ore puntando al contempo a un posizionamento di rilievo.

E poi c’è la Magma GT3 Concept: sviluppata in stretta sinergia con Hyundai Motorsport e in conformità con i regolamenti tecnici GT3, la vettura nasce come un progetto indipendente incentrato sulle prestazioni pure, escludendo qualsiasi derivazione da modelli stradali esistenti. Questo studio esplora soluzioni strutturali e aerodinamiche d’avanguardia destinate a influenzare i futuri modelli di serie del marchio. Caratterizzata da carreggiate allargate, uno splitter anteriore pronunciato e una pinna aerodinamica integrata nelle portiere, la GT3 Concept ottimizza la gestione termica e l’efficienza dei flussi.

Genesis (ri)presenta pure la Magma GT Concept con interni completamente inediti. Concepita come una granturismo di lusso a due posti a motore centrale, propone un abitacolo a doppio cockpit orientato al guidatore con strumentazione analogica ispirata ai cronografi da corsa. L’obiettivo è chiaro: per Genesis il motorsport diventa l’acceleratore per l’espansione nei mercati europei, affermando il brand quale sinonimo di lusso e alte prestazioni.

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Donna attaccata da uno squalo è in condizioni critiche in ospedale: ferite profonde a braccia e gambe

Una donna di circa 30 anni è rimasta gravemente ferita in seguito a un attacco di squalo avvenuto nelle acque antistanti Coogee Beach, a Sydney, in Australia. La vittima è stata prontamente soccorsa dopo l’aggressione, che le ha causato serie lacerazioni a una gamba e a un braccio. La donna è stata trasportata d’urgenza in ospedale, dove si trova attualmente ricoverata in condizioni critiche. Le spiagge della zona est di Sydney sono state chiuse in seguito al grave incidente.

Come riporta il The Guardian, il servizio di salvataggio Surf Life Saving NSW (SLSNSW) ha dichiarato che la donna è stata portata in ospedale “semi-cosciente e in grado di respirare”. Un portavoce della polizia del Nuovo Galles del Sud ha affermato che la donna “è stata tirata fuori dall’acqua da alcuni passanti che le hanno prestato i primi soccorsi in attesa dell’arrivo dei servizi di emergenza”.

“La polizia ha prestato i primi soccorsi alla donna, che si ritiene abbia circa 30 anni, la quale ha riportato gravi ferite a braccia e gambe, prima dell’arrivo dei paramedici del servizio di ambulanza del Nuovo Galles del Sud”, hanno dichiarato le forze dell’ordine.

La polizia ha provveduto a sgomberare il vicino Coogee Oval per permettere l’atterraggio dell’elicottero dei soccorsi, prontamente intervenuto per trasportare la donna in ospedale. Un frequentatore abituale della spiaggia di Coogee, presente al momento dell’attacco, ha riferito che uno dei componenti del suo gruppo aveva udito un grido prima che venisse lanciato l’allarme squalo. Il gruppo si è immediatamente avvicinato, constatando che qualcosa di grave era accaduto a circa trenta metri di distanza.

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Un siciliano di 15 anni è il più giovane al mondo ad avere una super memoria: “Ricorda alla perfezione eventi pubblici e dettagli di vacanze e viaggi”

Un ragazzo siciliano di soli 15 anni è entrato nella storia come il più giovane al mondo ad essere dotato di una memoria autobiografica superiore, una straordinaria capacità che gli consente di ricordare con precisione assoluta la data di ogni singolo avvenimento della sua vita.

Questa eccezionale abilità cognitiva è stata documentata e analizzata sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Cortex, grazie al lavoro dei ricercatori Valerio Santangelo dell’Università di Perugia e Patrizia Campolongo della Sapienza, Università di Roma, che hanno studiato a fondo il caso del giovane, destando grande interesse nella comunità scientifica mondiale.

“Si tratta dell’individuo più giovane al mondo individuato con ipertimesia, o ipermemoria autobiogafica – ha dichiarato Santangelo all’Ansa – È il primo caso documentato in questa fascia d’età. Prima esistevano solo segnalazioni aneddotiche di esordio adolescenziale dell’ipermemoria, ma non una dimostrazione oggettiva in età precoce”.

“Il giovane – ha aggiunto – è un ragazzo siciliano che adesso ha 15 anni e che abbiamo conosciuto e testato due anni fa, quando aveva 13 anni”.

Il giovane dalle straordinarie capacità mnemoniche è stato segnalato ai ricercatori dalla propria madre, che ha notato le sue eccezionali doti di memoria. Dopo essere stato sottoposto a una serie di test specifici, il ragazzo ha dimostrato di essere in grado di ricordare con precisione tre categorie di ricordi autobiografici: eventi pubblici legati ai suoi interessi personali, episodi della vita scolastica e dettagli di vacanze e viaggi documentati in fotografie. Gli esperti hanno potuto verificare e confermare sia le date esatte che i particolari di ciascun ricordo, certificando così le straordinarie capacità del giovane.

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“Questa è una cosa che non dovresti mai mettere in lavatrice perché col tempo può danneggiare le fibre dei tuoi vestiti”: la rivelazione dell’esperta di bucato

C’è un prodotto che, secondo un’esperta di bucato, non si dovrebbe usare in lavatrice. Come riporta il Daily Star, i motivi sono molteplici, ma l’invito è categorico: “Smettete di usare un prodotto che potrebbe essere dannoso per i vestiti e, secondo alcuni, anche per la lavatrice”.

Un’esperta del settore ha lanciato un avvertimento riguardo a un determinato prodotto, sottolineando che esistono molteplici motivi per cui sarebbe opportuno non tenerlo in casa. L’esperta ha inoltre fornito alcune raccomandazioni su metodi alternativi per il lavaggio dei capi d’abbigliamento. Attraverso un post pubblicato sulla piattaforma social X, l’esperta di consumi ha dichiarato: “Dovresti usare l’ammorbidente quando lavi i vestiti? Potrebbe sorprenderti sapere che la risposta è no. Può funzionare per un breve periodo di tempo sui vestiti nuovi”.

E poi ha continuato: “Col tempo può danneggiare le fibre dei tuoi vestiti, lasciandoli rigidi e croccanti invece che morbidi. Può anche causare irritazioni cutanee. Invece, immergerei i miei vestiti incuna miscela di aceto bianco e acqua prima di risciacquarli e buttarli nel cestello”.

“Terrei l’ammorbidente ben lontano dagli asciugamani – ha spiegato – perché può effettivamente ridurne la capacità di assorbire l’acqua“. Dunque il modo migliore per ammorbidire gli asciugamani è con una breve centrifuga nell’asciugatrice, ma asciugarli all’aperto in una giornata calda e ventilata.

Anche il Servizio Sanitario Nazionale britannico (NHS) avverte che le persone con eczema dovrebbero evitarne l’uso. Il sito web del Newcastle Upon Tyne Hospitals NHS Foundation Trust afferma: “Le persone con eczema dovrebbero prestare particolare attenzione agli articoli che entrano in contatto diretto con la pelle. Fragranze (profumi) e detersivi possono provocare reazioni cutanee. Anche deodoranti per ambienti, candele, cialde di cera profumata e diffusori sono irritanti e il loro utilizzo dovrebbe essere evitato. Per tenere la situazione sotto controllo, si possono: utilizzare detersivi non biologici per il bucato; utilizzare il secondo ciclo di risciacquo extra della lavatrice, se disponibile; non utilizzare ammorbidente”.

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Colpo grosso ai Mondiali, svaligiato il furgone dell’Inghilterra: spariti scarpini, palloni e le lavagne tattiche del ct Tuchel

L’Inghilterra di Thomas Tuchel non ha ancora giocato una partita ai Mondiali 2026, ma si è già ritrovata protagonista di una vicenda che sembra uscita da un film. Durante il trasferimento del materiale della squadra dalla Florida al Missouri, infatti, una parte dell’equipaggiamento dei Tre Leoni è stata rubata. Un colpo che la stampa britannica ha definito un “furto colossale” e che rischia di creare più di un grattacapo allo staff tecnico a pochi giorni dall’esordio contro la Croazia.

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Spariti scarpini, palloni e materiale tecnico

Il furto è avvenuto mentre il carico viaggiava da West Palm Beach, sede del ritiro pre-Mondiale in Florida, allo Swope Soccer Village di Kansas City, dove l’Inghilterra resterà almeno per le prossime tre settimane. Proprio lì era previsto il primo allenamento ufficiale della squadra.

Secondo le ricostruzioni, dal furgone sarebbero scomparsi gli scarpini di alcuni dei giocatori più rappresentativi della nazionale, tra cui Harry Kane e Jude Bellingham, oltre ai palloni ufficiali del torneo e a numerose attrezzature utilizzate durante gli allenamenti. Fonti vicine alla squadra sostengono che, tra il materiale arrivato a destinazione, sarebbe rimasto addirittura un solo pallone. Ma non è tutto. Tra gli oggetti sottratti figurerebbero anche apparecchiature per l’analisi dei dati dei giocatori, lavagne tattiche utilizzate da Tuchel e persino lettini per i massaggi. In pratica, una parte significativa dell’arsenale logistico e tecnico preparato nei minimi dettagli dalla Football Association per la spedizione mondiale.

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Indaga la polizia: due persone fermate

La polizia di Kansas City ha aperto immediatamente un’indagine. In un comunicato ha confermato di stare verificando il furto di materiale da un veicolo della squadra inglese arrivato in città con diversi oggetti mancanti. Le autorità hanno inoltre reso noto che due persone sono state fermate e restano sotto osservazione nell’ambito delle indagini. Secondo alcune indiscrezioni riportate dalla stampa inglese, tra le ipotesi al vaglio ci sarebbe anche un possibile coinvolgimento degli stessi autisti incaricati del trasporto del materiale. Al momento, però, non sono state formulate accuse ufficiali.

Una corsa contro il tempo prima della Croazia

La Football Association sta collaborando con le forze dell’ordine e, parallelamente, lavora per recuperare o sostituire il materiale sottratto. Una situazione tutt’altro che ideale per Tuchel, che aveva programmato nei dettagli la preparazione al debutto mondiale. L’Inghilterra arriva comunque da un periodo positivo. Nel ritiro in Florida ha disputato alcune amichevoli vincendo contro Nuova Zelanda e Costa Rica, in un clima che sembrava particolarmente sereno. Ora, però, oltre agli avversari, i Tre Leoni devono fare i conti anche con un imprevisto decisamente insolito: il debutto contro la Croazia è previsto mercoledì 17 giugno alle ore 22 italiane.

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Mondiali, trovato un cadavere davanti allo stadio dove si allena l’Iran

Un cadavere in decomposizione è stato ritrovato nel bagagliaio di un Suv parcheggiato vicino allo stadio dove la nazionale di calcio iraniana si sta allenando durante i Mondiali, a Tijuana, nel nord-ovest del Messico. La macabra scoperta è avvenuta nel parcheggio del supermercato situato proprio di fronte allo stadio Caliente, dove la squadra iraniana si allena quotidianamente dal suo arrivo domenica – dopo aver ottenuto l’ok per i visti – a un minuto di auto dal loro hotel, in attesa dell’esordio previsto nella notte tra lunedì e martedì alle 3 contro la Nuova Zelanda, a Los Angeles.

L’auto sospetta era parcheggiata lì da mercoledì, secondo un portavoce della procura. In Messico, Tijuana è considerata una delle città più pericolose del paese: secondo le statistiche ufficiali, nel 2025, si sono verificati oltre 1.200 omicidi. L’Iran ha regolarmente continuato ad allenarsi sempre nella stessa struttura, ma l’area è stata posta sotto sequestro dalle autorità locali, che hanno avviato le indagini per identificare la vittima – che presentava segni di violenza – e ricostruire la dinamica dell’omicidio.

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“A 20 anni ho interpretato un cadavere, esperienza traumatica. Una delle più grandi delusioni della mia carriera? La mancata nomination per ‘Suburra’”: parla Greta Scarano

Greta Scarano ha presentato al Taormina Film Festival “Piccolo miracolo”, dal 25 giugno nelle sale. Il protagonista è Davide Lancia (Marco D’Amore), ricco quarantenne dai gusti raffinati e un debole per tutto ciò che è bello, dalle donne all’arte, deve la sua fortuna al fatto di essere figlio di uno dei più potenti e spregiudicati costruttori romani.

Il padre (Giorgio Colangeli), per spronarlo, gli offre l’occasione per dimostrare finalmente di poter essere il degno erede del suo impero: deve demolire una palazzina malandata e realizzare al suo posto un edificio di lusso. Un affare a cui Davide non può rinunciare. Nella palazzina però vive ancora una inquilina che non intende lasciare il suo appartamento: Ursula (Scarano), una donna cieca, bella, determinata e battagliera. L’incontro con Ursula scompagina i piani di Davide e gli permette di aprirsi a un nuovo modo di vivere e vedere le cose.

Scarano a La Repubblica ha ricordato i primi passi nel mondo del cinema: “Ho iniziato a lavorare a e guadagnare a ventidue anni. Ricordo una parte in Ris. Interpretavo un cadavere. Fu un’esperienza estremamente traumatica. Ero in una vasca da bagno, completamente nuda e morta. Non c’era nulla di sensuale o di ambiguo, era una scena asettica. Però, avevo vent’anni, e la vissi malissimo, anche se poi mi ha reso più forte”.

E ancora: “Poco dopo arrivò Un posto al sole. un ruolo importante, un anno di lavoro. Poi però decisi di andarmene senza avere nient’altro ad aspettarmi. Facevo la pendolare tra Roma e Napoli. Ma soprattutto avevo bisogno di muovermi, di andare oltre. Una delle più grandi delusioni della mia carriera, invece, è stata non essere stata candidata ai David per Suburra. Poi, col tempo, ho capito che premi e candidature contano, ma non bisogna lasciare che definiscano il proprio valore”.

“Oggi, guardandomi indietro, – ha concluso – vedo quasi vent’anni di lavoro. Ho fatto talmente tante cose che forse sono diventata più lucida. Ora so che ciò che resta è il viaggio, le persone incontrate. Da questo nuovo film porto a casa una bellissima amicizia con Marco D’Amore”.

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Tutti contro Infantino: “Caduta di stile”, “Non ci servono le sue battutine da 4 soldi”, “Offende Pozzo e Bearzot”. Lui fa marcia indietro

“È stata un’uscita infelice, una caduta di stile che ha ferito il sentimento dell’intera comunità sportiva italiana. Nella vittoria e nella sconfitta il calcio insegna i valori, a cominciare dal rispetto“. La Figc risponde al presidente della Fifa Gianni Infantino, che ieri aveva dichiarato “vediamo se l’Italia si qualifica con 64 squadre o forse dovrò metterne 228”, chiudendo con una risata. Il presidente della Fifa ha poi fatto parzialmente un passo indietro, scrivendo su Instagram: “È stato fantastico incontrare Gianni Rivera alla partita inaugurale della Coppa del Mondo Fifa 2026 allo Stadio di Città del Messico, teatro della celebre ”Partita del Secolo’, la semifinale dei Mondiali Fifa contro la Germania Ovest, disputata il 17 giugno 1970, quasi 56 anni fa esatti. Quello del 1970 fu un torneo straordinario, proprio come lo sarà questo nel 2026, anche se senza i quattro volte campioni del mondo dell’Italia. Ma gli Azzurri torneranno presto, e non vedo l’ora di vederli nuovamente protagonisti alla qualificazione del centenario nel 2030″.

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Le sue precedenti parole avevano però già fatto rumore a livello internazionale e hanno scatenato diverse reazioni in Italia, anche e soprattutto da parte della politica. “Una cosa sono le informazioni riportate e una cosa è sentirlo direttamente. Preferisco prima fare una verifica e poi dopo mi esprimerò“, aveva spiegato il ministro dello sport Andrea Abodi. “Se mi sentirò con lui? Penso e spero proprio di sì, nonostante i suoi impegni. Cercherò di farlo perché mi interessa sapere qual è il suo pensiero in maniera diretta“, aveva aggiunto il ministro a margine della presentazione delle piste di curling al parco del Colle Oppio a Roma.

Più nette e decise le parole di Gaetano Amato, deputato del M5S, che in una nota ha commentato così le parole di Infantino: “Si ricordi che non parla da tifoso al bancone di un bar, ma da presidente della Fifa. Un ruolo che ricopre anche grazie al sostegno della federazione italiana e che dovrebbe imporre equilibrio, rispetto e senso delle istituzioni“, ha tuonato Amato. “Siamo i primi a vergognarci del declino della nostra Nazionale e del disastro in cui versa il calcio italiano, non abbiamo bisogno delle sue battutine da quattro soldi per accorgercene”, ha poi concluso il deputato del Movimento 5 Stelle, “deridere l’Italia è un esercizio di rara pochezza, soprattutto da parte di chi dovrebbe rappresentare tutto il calcio mondiale, Italia compresa. Le figuracce degli azzurri sono gravi. Quelle del presidente FIFA lo sono ancora di più”.

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Dello stesso pensiero anche il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, che ha dichiarato: “L’Italia calcistica è in difficoltà, è un dato di fatto. Confidiamo che i futuri vertici della Figc portino a politiche virtuose, sia di riorganizzazione generale che di tutela e rafforzamento soprattutto dei settori giovanili, per avere una nazionale finalmente di nuovo competitiva e all’altezza della sua storia. Storia del calcio che l’Italia ha scritto: per questo trovo fuori luogo e gratuite le battute irriguardose di Infantino nei confronti della nostra nazionale. Il presidente della Fifa, da italiano d’origine, dovrebbe avere più rispetto per la storia di quattro volte campioni del mondo. L’ironia infantile sul numero delle squadre non colpisce la Federazione di oggi: offende Pozzo, Bearzot e generazioni campioni e di tifosi”.

Il senatore di Forza Italia ha poi concluso: “Dopo questa parentesi di difficoltà sportiva l’Italia calcistica continuerà a essere protagonista, così come lo è stata per decenni – ha concluso il senatore di Forza Italia -. Certe uscite resteranno una parentesi sbagliata nella storia della Fifa. L’Italia va rispettata”.

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Anthropic blocca i suoi nuovi modelli Ai su ordine del governo Usa: continua lo scontro tra Trump e Amodei

Dopo la causa contro il Pentagono, continua lo scontro tra il governo degli Stati Uniti e Anthropic, la startup di intelligenza artificiale guidata dall’italoamericano Dario Amodei. La Casa Bianca ha infatti ordinato all’azienda leader del settore di vietare l’accesso ai propri modelli Fable 5 e Mythos 5 a tutti i cittadini e organizzazioni straniere. Anthropic per conformarsi alla direttiva ha così disabilitato d’urgenza i due sistemi per tutti gli utenti a livello globale, avendo difficoltà a filtrare gli utenti in base alla nazionalità. Tutti gli altri modelli Ai invece, come Claude, sono rimasti accessibili senza interruzioni. La società si è scusata con i clienti e ha annunciato di essere in contatto con le autorità per sistemare il “malinteso” e ripristinare i sistemi il prima possibile.

Fable 5 e Mythos 5 sono i modelli più potenti della startup ed erano stati presentati il 9 giugno: hanno dunque avuto, per ora, vita breve. La direttiva, stando a quanto riferito dall’azienda, non fornisce dettagli tecnici approfonditi ma si fonda sulla presunta scoperta da parte di Washington di un metodo per aggirare le protezione dei modelli per ottenere capacità in ambito cyber, il cosiddetto jailbreaking. L’azienda statunitense ha confermato di aver analizzato un report che ritiene essere alla base dell’ordine, non indicato dall’amministrazione Usa, ma ne ha ridimensionato la gravità. “Come detto pubblicamente, riteniamo che il governo debba avere la facoltà di bloccare le applicazioni non sicure, nell’ambito di un processo normativo trasparente, equo, chiaro e basato su dati tecnici concreti”, ha detto in una nota l’azienda, specificando però che “questa azione non rispetta tali principi”.

Anthropic ha ribadito di aver adottato una rigorosa strategia di “difesa di profondità“, tra l’altro testata per migliaia di ore in collaborazione con il governo Usa e anche con quello del Regno Unito. Comunicando la chiusura dei due sistemi, la startup ha ricordato che non esiste una resistenza “perfetta e universale” e che solo immaginarlo è impossibile per ogni azienda. “Dissentiamo dal fatto che la scoperta di un potenziale jailbreak di portata limitata debba essere motivo di richiamo per un modello commerciale distribuito a centinaia di milioni di persone – si legge nella nota -. Se questo standard venisse applicato all’intero settore, riteniamo che paralizzerebbe di fatto il rilascio di nuovi modelli per tutti i fornitori di Ai di frontiera“.

Se la direttiva rimanesse in vigore sarebbe un grave danno per la startup considerando che entrambi i modelli sono considerati all’avanguardia. Fable 5, in particolare, ha segnato la prima volta in cui Anthropic ha reso pubblica un’offerta così avanzata, grazie a nuove misure di sicurezza che bloccano le risposte in specifiche aree ad alto rischio. I modelli si basavano sul rilascio di Claude Mythos Preview, che ad aprile aveva colpito Wall Street e i funzionari governativi grazie alle avanzate capacità di sicurezza informatica. L’azienda, nell’occasione, aveva dichiarato di non voler rendere il modello disponibile al grande pubblico, limitandone il lancio a un primo gruppo selezionato di aziende nell’ambito di un’iniziativa di sicurezza informatica denominata Project Glasswing.

A marzo l’azienda di Amodei aveva fatto causa al Dipartimento della Difesa Usa perché il Pentagono l’aveva etichettata come “rischio per la catena di approvvigionamento” americana, di fatto limitandone l’uso nelle agenzie federali. Il governo ha di fatto ritenuto l’azienda una minaccia per la sicurezza nazionale: una definizione riservata ad avversari stranieri e che impone agli appaltatori della difesa di certificare che non useranno i modelli Claude di Anthropic nelle attività svolte per le forze armate. Un’azione che la società ritiene illegale in quanto violazione della libertà di parola e una punizione per motivi ideologici.

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Mondiali, il Canada vieta a Partey di entrare nel Paese: il centrocampista del Ghana ha 7 capi d’accusa per stupro

Il centrocampista del Ghana Thomas Partey non può giocare la prima partita della sua nazionale ai Mondiali, in programma a Toronto contro Panama il prossimo 18 giugno. Il Canada infatti gli ha negato il visto, impedendo il suo ingresso nel Paese. Questa volta però le stringenti misure di sicurezza anti-immigrazioni, che riguardano le frontiere Usa, non centrano nulla. Il motivo del respingimento infatti riguarda la situazione giudiziaria di Partey, in attesa di processo: ha sette capi d’accusa per stupro e uno per violenza sessuale, relativi a denunce presentate da quattro donne diverse tra il 2020 e il 2022.

Partey, che oggi compie 33 anni, gioca nel Villareal ed è il vice capitano del Ghana. Nonostante le pesantissime accuse nei suoi confronti, il ct Carlos Queiroz ha scelto di non rinunciare alla colonna del suo centrocampo. Una decisione formalmente non contestabile, ma che crea un certo imbarazzo alla Fifa e al Mondiale in generale. La scelta del governo canadese, che ha respinto la sua richiesta di visto, crea il primo precedente. La Fifa continua a ripetere la solita formula: “Non è coinvolta nelle procedure di immigrazione dei paesi ospitanti, compresa la concessione dei visti. È il governo del paese ospitante a determinare in ultima analisi chi riceve un visto e chi viene ammesso nel paese”. Ma è evidente il problema: Partey potrà giocare tutte le altre partite senza contestazioni?

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Le accuse contro Partey

La prima denuncia per stupro nei confronti di Partey fa scattare le indagini della polizia londinese nel febbraio 2022. Il centrocampista, all’epoca in forza all’Arsenal, continua a giocare nel club di Londra per altre tre stagioni, pur rimanendo sotto inchiesta. A giugno 2025 Partey viene formalmente accusato di stupro e violenza sessuale: i reati sarebbero avvenuti a casa sua, tra il 2020 e il 2022, nei confronti di tre donne. Interrotto il rapporto con l’Arsenal, ad agosto il tribunale gli concede la libertà su cauzione, permettendogli così di firmare con il Villareal, con cui disputa questa stagione. A febbraio però emergono nuove accuse di una quarta donna.

Partey si è sempre dichiarato non colpevole per tutti i capi d’accusa. L’inizio del processo a suo carico è atteso per novembre: “Il mio cliente non vede l’ora che si arrivi al processo per poter avere finalmente l’opportunità di ripulire il suo nome”, dice il suo avvocato.

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Il problema in vista del match contro l’Inghilterra

Partey sarà processato appunto da un tribunale inglese. E il suo Ghana giocherà il secondo match dei Mondiali, il 23 giugno a Boston, proprio contro l’Inghilterra. La FA, la federazione inglese, starebbe addirittura valutando se imporre ai suoi giocatori di non stringere la mano a Partey durante la cerimonia prepartita. Il centrocampista ghanese è stato riempito di fischi durante l’ultima amichevole giocato contro il Galles a Cardiff. Lo stesso trattamento potrebbe venirgli riservato dai tifosi inglesi che saranno presenti a Boston. Una situazione che in Premier si è già vista per molto tempo: anche se il suo nome non era mai emerso pubblicamente, tutti i tifosi sapevano delle accuse di stupro. E non hanno mai smesso di ricordargliele.

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Vannacci apre l’assemblea di FnV e attacca il centrodestra: “Porta avanti l’agenda Draghi”. Più di mezz’ora contro la stampa: “Orgogliosi di essere la feccia”. Poi recita una preghiera

“Allacciate le cinture, oggi ce n’è per tutti, non risparmierò nessuno”. Oltre 30 minuti di attacchi alla stampa, con tanto di nomi e cognomi di giornalisti “che si infiltrano tra di noi come tra i vietcong, come se io fossi il colonnello Kurtz di Apocalipse Now”. La denuncia di quello che definisce “il metodo Formigli“. Che consiste nella “registrazione di nascosto delle vostre conversazioni private, prendono le parole non troppo sveglie di due-tre di voi per estenderle a tutti e dimostrare che siamo la feccia. Bene, vi risparmio il lavoro. Siamo orgogliosi di essere lo scarto, siamo orgogliosi di essere la feccia“. Così Roberto Vannacci ha deciso di aprire il proprio discorso all’Auditorium della Conciliazione, a Roma, nella giornata che segna il debutto ufficiale di Futuro Nazionale, con la propria assemblea costituente, che si chiuderà domani.

“Ringrazio i giornalisti che ci stanno regalando tutta questa notorietà. Migliaia di italiani parlano di Vannacci”, (sì, parla di sé in terza persona). Poi cita Matteo Pucciarelli, Gad Lerner, Sigfrido Ranucci, Giacomo Salvini e Alessandro Mantovani. “Ormai ho cominciato a conoscerli. Carpiscono le vostre conversazioni private”. Poi l’ironia: “I pelati stiano attenti, perché vengono considerati estremisti. Anche chi ha i tatuaggi. E poi chi ha monili strani. Ma ve lo dico, l’ascia bipenne è tornata, eccola qua” e mostra la collanina alle telecamera. E ancora, l’ironia: “Chiedo ai massoni presenti in sala di alzare la mano, così risparmiamo il lavoro di ricerca a Report“. Infine la preghiera: “In piedi”. E comincia a recitare la preghiera del paracadutista francese, scritta nel 1938 da André Zirnheld: “O mio Dio, dammi ciò che ti viene rifiutato. Voglio l’insicurezza e l’inquietudine, la tormenta e la rissa“.

Il generale, presidente di Fn, passa poi all’attacco al centrodestra: “Io mi dovrei alleare con chi porta avanti l’agenda Draghi, il Green Deal e il debito comune?”. Applausi e ovazione. Tutti in piedi anche quando elenca ogni voto di Forza Italia, a Bruxelles, insieme al Pd e al gruppo dei Socialisti. “Si parla di patrimoniale negli ultimi giorni, con la sinistra che la vuole imporre, senza rendersi conto che non funziona e che di patrimoniali ne paghiamo già parecchie. Tajani ha detto: ‘Fintanto che ci sono io al governo, non ci sarà’. Bene. In Europa però ha votato a favore per dare altri soldi all’Ue. E io sarei quello che vota con la sinistra e le fa da stampella? Che aiuta Zan e finanzia il Gay Pride, o aiuta Schlein? Alla prova dei conti c’è un asse tra il Partito popolare europeo e i socialdemocratici in Europa” e questo governo “si allinea totalmente a supportare questa Commissione europea e la rinsecchita von del Leyen. E io sarei quello che parteggia per la sinistra? Poi si invoca il voto utile: secondo questo manicheismo o stai con noi o stai con la sinistra… Io rispondo chiaramente: o con noi, con Futuro Nazionale, guardiani della sovranità, o con von der Leyen, Draghi e il globalismo”.

Ampio passaggio sul suo cavallo di battaglia, la cosiddetta remigrazione. “Sono orgoglioso di aver portato questo termine in Italia”. E poi: “Chissà perché ci dicono che non si può attuare, che è impossibile metterla in pratica”. Dopo un lungo excursus sulla storia dell’ex poliziotto britannico, Mark Bullen, “sposato con una signora russa e al quale è stata tolta la cittadinanza inglese”, la sintesi: “Diciamolo insieme, l’Italia agli italiani. L’Italia agli italiani”. Mantra caro a quello che per tutto il tempo, senza mai citarlo, chiama “Re Mida la contrario”, cioè Matteo Salvini. “Noi non ci sentiamo africani, siamo italiani” ripete il generale più di una volta. “Il nostro progetto politico è radicato nella cultura romana e cristiana”. “La civiltà occidentale rischia di scomparire in pochi decenni, ecco perché combattiamo per il futuro nostro e dei nostri figli”.

L’assemblea si è aperta col saluto del deputato Edoardo Ziello: “Buongiorno, legionari. Se ci sono i facinorosi di sinistra che vi provocano, fate come il grande Dante Alighieri, passate oltre”. Poi il ringraziamento alla sparuta rappresentanza dei partiti di centrodestra, che hanno mandato dirigenti locali. Dopo Ziello, tocca all’inno nazionale – cantato fuori tempo dal tenore – e al braccio destro di Vannacci, il coordinatore nazionale Massimiliano Simoni, che ha ricordato “il rogo di Primavalle, che quando ero bambino mi ha spinto ad approfondire e capire”, e la “cristianità che ci unisce, che ha sempre rispettato tutti, ma che oggi viene calpestata e vilipesa”.

Oltre 1.700 i delegati provenienti da tutta Italia e presenti all’assemblea: in prima fila si vedono Mario Borghezio, Laura Ravetto e l’economista Antonio Maria Rinaldi.

In sala stampa, dopo l’intervento, Vannacci ha risposto per circa un’ora alle domande dei cronisti. Ed è tornato sull’alleanza col centrodestra: “Non ho mai parlato di adesione al centrodestra. Non è una mia istanza, sembra che sia una aspettativa di questo centrodestra e io dovrei ammorbidirmi? Io le mie posizioni non le ammorbidisco e non le cambio. FnV è al 5% ancora prima di nascere grazie a queste posizioni e linee rosse. Eventualmente ho detto che siamo il sestante del centrodestra”. Sul riarmo europeo “io non ho mai votato a favore a Bruxelles”, mentre “la Lega in Italia ha fatto l’esatto opposto”. Spendere “800 miliardi di euro in armamenti non ha senso, è un feticcio per rilanciare le industrie francesi e tedesche, io non ho mai visto cosacchi russi in Italia. Nessuno ci sta minacciando”. L’Unione europea sta “spendendo più del doppio in armi” rispetto alla Russia. Oltre a ciò, “abbiamo tre volte i cittadini della Federazione russa. Non c’è ragione di cui preoccuparsi”.

Mail: a.marzocchi@ilfattoquotidiano.it
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“Voglio che sembri carnosa e giovane”: la Barbie umana si sottoporrà a un intervento per la vagina con il grasso dei cadaveri. Il costo? 25-30mila dollari

Non più solo i filler dermici per il viso, il peeling per eliminare le cellulare morte e la biorivitalizzazione della cute. La medicina estetica sulla zona genitale, a quanto pare, è richiesta. Marisa Iglesias, la donna autoproclamatosi la “Barbie umana”, ha deciso di portare all’estremo gli interventi sul suo corpo. A luglio, si sottoporrà a un restyling della vagina con l’iniezione di tessuto di donatori deceduti. Un’operazione distante dalla semplice labioplastica, ma che legherà il rimodellamento delle labbra vaginali al trasferimento di grasso e alla riduzione del cappuccio clitoride.

Quest’ultima, suggerita alla cliente dal chirurgo plastico Ariel Ourian, che si occuperà dell’intero processo in una clinica di Beverly Hills. “Gli ho chiesto perché ne avessi bisogno”, ha raccontato Iglesias, come riporta il New York Post. E il medico ha risposto che ne avrebbe guadagnato in “sensazioni”. “Molte donne non mettono nemmeno uno specchio laggiù per vedere le loro zone intime. Perché non costruire la versione migliore di noi stesse?”, ha riflettuto l’influencer argentina.

Lei, tra l’altro, non è nuova a stare in bilico sull’estremità dei confini cosmetici. A 26 anni è volata dalla sua Buenos Aires a Los Angeles perché pensava che in California “tutti somigliassero alla gente di Baywatch”. Nel 2022 il primo intervento per accrescere il seno e ottenere un “look alla Pamela Anderson”. Poi, una lunga serie di trattamenti: lifting ai glutei, terapia con le sanguisughe (usata anche nella medicina estetica) e infusioni di cellule staminali. Oltre che un regime di benessere alternativo che comprende l’uso di bevande di insetti vivi. L’anno scorso ha pure ricevuto una trasfusione con il sangue del figlio per combattere l’invecchiamento.

Ora, attraverso il grasso dei cadaveri, mira a ridisegnare anche uno dei suoi organi genitali. “Allo stesso modo in cui perdiamo volume sul viso con gli anni, succede laggiù sulle labbra vaginali – ha specificato Iglesias –. Volevo sembrassero un po’ più carnose e giovani. Questo è fondamentalmente un lifting per la vagina”. Tutta la procedura, per cui la donna spera in un’anestesia locale, dovrebbe costare tra i 25.000 e i 30.000 dollari e richiedere un recupero di circa due settimane.

Per Iglesias, però, quelle a cui si è sottoposta nel tempo non sono procedure drastiche: “Considero estremo rimuovere le costole o cambiare la struttura ossea. Non è qualcosa che farei. Abbiamo la possibilità di avere un bell’aspetto e sentirci meglio con noi stessi. Allora, perché no?”

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“Non più di 10 milioni di abitanti”: la Svizzera vota la stretta sull’immigrazione

Un referendum per limitare il numero degli abitanti prima che questo raggiunga quota 10 milioni. E’ la proposta di legge avanzata dal Partito Popolare Svizzero, corrente populista detentrice della maggior parte dei seggi parlamentari, su cui la popolazione dei cantoni sarà chiamata ad esprimersi questa domenica. I cittadini voteranno per decidere se limitare a 10 milioni il numero dei residenti permanenti entro il 2050, imponendo una stretta sull’immigrazione e rescindendo l’Accordo sulla libera circolazione delle persone tra Ue e Svizzera entrato in vigore nel 2002. Un possibile punto di svolta che modificherebbe la Costituzione e, secondo il ministro della Giustizia, Beat Jans, potrebbe provocare una sorta di “Brexit svizzera”, isolando la Confederazione da Bruxelles.

Secondo i promotori, che sottolineano come gli stranieri rappresentino oltre un quarto dei cittadini, la priorità è contrastare “gli effetti negativi dell’immigrazione di massa“, tra cui la carenza di alloggi, l’aumento degli affitti, il sovraffollamento dei treni e la congestione del traffico. In caso di approvazione del testo referendario, se la popolazione dovesse superare i 9,5 milioni prima del 2050, il Consiglio federale e il Parlamento sarebbero obbligati ad adottare provvedimenti nel settore dell’asilo e del ricongiungimento familiare, e ad invocare le clausole d’eccezione previste dagli accordi internazionali che contribuiscono alla crescita demografica. L’attuazione di queste misure metterebbe in discussione la partecipazione svizzera agli accordi di Schengen e di Dublino con l’Ue, compromettendo la cooperazione su sicurezza e accoglienza.

Gli oppositori del progetto hanno soprannominato la proposta “iniziativa del caos“, sostenendo che il disegno anti-immigrazione potrebbe avere ricadute economiche gravi. In prima fila il mondo imprenditoriale, preoccupato per l’aggravarsi della carenza di manodopera e per un possibile deterioramento dei legami economici con l’Europa. Sulla stessa linea anche gli operatori sanitari, secondo cui una riduzione del numero di immigrati potrebbe compromettere i servizi, visto che quasi la metà dei medici che operano sul suolo svizzero è di nazionalità straniera. “È davvero questo il momento giusto per rompere con l’Europa?”, recita uno dei manifesti contro il quesito referendario, con il ritratto di Donald Trump, Vladimir Putin e Xi Jinping.

Stando agli ultimi sondaggi, la Svizzera sembra spaccata tra il fronte del No e quello del Sì. L’ultima rilevazione fatta dall’istituto gsf.bern dava il primo al 52%, preannunciando un testa a testa serrato. Ma le previsioni più recenti sono state effettuate prima del 28 maggio, giorno in cui un uomo turco-svizzero, armato di coltello, ha ferito tre persone in quello che le autorità hanno definito un atto terroristico. Un episodio che potrebbe mobilitare ulteriori sostenitori in favore di un referendum che potrebbe cambiare la storia elvetica.

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