Normal view

Praia e ruas do Carvoeiro voltam a transformar-se na 12ª Noite Black & White

10 June 2026 at 16:28

A praia e as ruas do centro do Carvoeiro vão transformar-se, no dia 20 de Junho, numa gigantesca celebração ao ar livre, com música, arte e muita animação no programa da 12ª Noite Black & White, anunciou o município de Lagoa.

Com vários palcos e cenários de animação espalhados por diferentes zonas do Carvoeiro, o evento, que decorre das 20h30 às 3h00 da madrugada do dia seguinte, apresenta um programa diversificado que cruza diferentes estilos musicais e expressões artísticas.

Nesta edição, sobem ao palco, entre outros, os mexicanos Mariachi Mezcal, a cantora brasileira Lidia Brandão, os portugueses Six Irish Men e os DJ nacionais Francisco Gil, Pedro Carrilho e Christian F, que prometem contagiar o público com ritmos que atravessam décadas — dos clássicos dos anos 70, 80 e 90 aos grandes sucessos da dance music atual.

«Mais do que a primeira grande festa de verão do Algarve, o Carvoeiro Noite Black & White consolidou-se, ao longo dos últimos 12 anos, como uma das maiores festas de verão realizadas em Portugal, reunindo mais de 30 mil pessoas numa única noite», sublinha a organização, a cargo do município de Lagoa.

O branco e o preto assumem-se como elementos centrais de toda a experiência, inspirando a decoração, os espetáculos, a animação de rua e a energia vibrante que invade cada recanto da vila.

Com entrada livre e transportes gratuitos assegurados pelo município, entre os parques de estacionamento de apoio e o centro de Carvoeiro, o evento «convida residentes e visitantes a celebrar o início do verão numa noite memorável junto ao mar».

Pode consultar o programa completo aqui ou na imagem em baixo.

O conteúdo Praia e ruas do Carvoeiro voltam a transformar-se na 12ª Noite Black & White aparece primeiro em Sul Informação.

Delfins recordam os grandes êxitos no Dia da Cidade de Tavira

10 June 2026 at 15:39

Tavira assinala a 24 de Junho mais um Dia da Cidade, o qual inclui a atribuição de medalhas de mérito municipal e de bons serviços aos funcionários municipais, e o concerto da banda Delfins.

As comemorações integram, pelas 10h30, o hastear das bandeiras, nos Paços do Concelho, seguido da sessão solene, pelas 11h00, no Teatro Municipal António Pinheiro.

A cerimónia contempla a distinção de um trabalhador com medalha de bons serviços e dedicação grau prata (30 anos de serviço) e 14 funcionários com medalhas de bons serviços e dedicação grau cobre (20 anos de serviço).

A autarquia presta, ainda, homenagem, através da atribuição de medalha de mérito municipal grau prata e cobre a cidadãos e entidades locais que se distinguiram, na sociedade, pelo seu percurso.

Os Delfins marcam o momento alto das celebrações, no dia 24, pelas 22h00, na Praça da República.

Os fãs vão poder reviver temas que marcaram várias gerações, como “Sou Como Um Rio”, “Baía de Cascais”, “Aquele Inverno”, “Um Lugar ao Sol” e “Saber Amar”, os maiores êxitos da banda.

A “Lenda da Moura Encantada”, o espetáculo piromusical, a marcha de São João (“Todos a caminhar sob as estrelas”) e os arraiais dos Santos Populares completam o programa de festividades.

A Rua do Cais e o Jardim do Coreto voltam a ser palco dos arraiais promovidos pela Câmara Municipal, a partir das 21h00, com a seguinte agenda: dia 20 – Grupo Gerações; dia 21 – Ruben Filipe; dia 23 – Nelson Campos e Rancho Folclórico de Santo Estêvão (22h00); dia 24 – Silvino Campos; dia 27 – Cristiano Martins; e dia 28 – Hélder Reis

Para além do Jardim do Coreto decorrem, um pouco por todo o concelho, num ambiente de festa, diversos arraiais que prometem alegrar as primeiras noites de verão.

Ainda na noite de São João tem lugar, no Castelo de Tavira, pelas 22h30, a encenação da “Lenda da Moura Encantada” pela Armação do Artista, e segue-se, pelas 23h59, na Ponte dos Descobrimentos, o espetáculo piromusical que dá as boas-vindas ao Dia da Cidade.

Mais tarde, pelas 06h00, realiza-se a marcha de São João “Todos a caminhar sob as estrelas”, uma iniciativa do município de Tavira dinamizada pela Casa do Povo de Santo Estêvão.

Sul Informação

O conteúdo Delfins recordam os grandes êxitos no Dia da Cidade de Tavira aparece primeiro em Sul Informação.

La presencia de Israel en Eurovisión 2026 le cuesta al festival 35 millones de espectadores, en una edición marcada por la ausencia de España

10 June 2026 at 12:32

La ausencia de España, Irlanda, Islandia, Países Bajos y Eslovenia en Eurovisión, a modo de protesta por la presencia de Israel en el certamen, y el debate interno que viven los eurofans del resto de países, ha provocado una profunda caída de audiencia. La final de la edición de 2026 ha logrado 131 millones de espectadores a nivel global, según datos de la organizadora del evento, la Unión Europea de Radiodifusión (UER). Son 35 millones menos que el año anterior.

Seguir leyendo

© HANNIBAL HANSCHKE (EFE)

Dara, representante de Bulgaria, ganó Eurovisión 2026 el pasado mes de mayo.

“Il malanno è andato a colpire proprio quello che è sempre stato un mio motivo di vanto, la capacità polmonare. Ma mi avete dato fiato per continuare”: Claudio Baglioni torna sui social

10 June 2026 at 11:57

“Otto giorni fa ho fatto un annuncio attraverso un videomessaggio, uno dei più difficili della mia intera carriera, sicuramente il più difficile di questa fase così significativa della mia vita: quello di essere costretto a rinviare di un anno il progetto GrandTour La Vita è adesso“. Inizia così il video pubblicato da Claudio Baglioni sui social per ringraziare le tante persone che gli hanno manifestato affetto e vicinanza dopo la notizia dello stop.

Nei giorni scorsi il cantautore aveva annunciato il rinvio del tour a causa dei postumi di una polmonite interstiziale. Seduto al pianoforte, Baglioni spiega le ragioni della scelta: “Perché un anno intero? Perché quelli erano i luoghi giusti per questo itinerario, che non è soltanto artistico ma anche umano e documentaristico. Mi seccava doverlo modificare per una costrizione, per un malanno che andava a colpire proprio quello che è sempre stato uno dei miei motivi di vanto: la capacità polmonare”.

L’artista ricorda quindi un episodio: “Quando studiavo canto mi fecero misurare la capacità respiratoria e risultò superiore ai sette litri, un valore considerevole. Me ne sono sempre vantato. Con i colleghi scherzavamo e facevamo a gara a chi riusciva a tenere le note più lunghe”.

Da qui anche il ricordo di un episodio avvenuto 41 anni fa, durante uno dei concerti del primo tour de La Vita è adesso allo stadio Flaminio di Roma. “L’Istituto di Medicina dello Sport monitorò la mia capacità respiratoria durante lo spettacolo. I medici si meravigliarono perché, pur essendo un cantante, sembravo quasi un atleta di fondo“.

Proprio per questo, ammette Baglioni, la malattia lo ha colpito anche sul piano emotivo: “Essere fermato proprio da ciò che avevo sempre considerato un gioiello da esibire mi ha messo in serio imbarazzo e in grave disagio. Però ho pensato che questo tempo potrà servire anche a rimettere a posto alcune cose, a riprendere tecniche nuove di emissione vocale e di utilizzo del respiro che stavo già sperimentando prima dell’interruzione”.

Il cuore del videomessaggio arriva però nel finale, dedicato ai fan: “In questi otto giorni abbiamo sentito un riscontro straordinario di interesse, attenzione, cura e affetto. Non era scontato. Una situazione del genere può anche prestarsi a essere dileggiata. Invece abbiamo percepito un vento favorevole, un respiro che a volte fa bene quanto le medicine e aiuta perfino i farmaci a fare meglio il loro lavoro”.

Poi il ringraziamento conclusivo, affidato a una citazione della sua canzone più celebre: “C’è un verso de La Vita è adesso che dice: ‘E un altro che ti dia respiro e che si curvi verso te‘. Ecco, io ho visto questo curvarsi. Un po’ come facciamo noi artisti sul palco. Per una volta ho immaginato persone che si inchinavano per comprendere e soccorrere questa situazione, dandomi il fiato necessario per continuare a suonare e cantare. Perché La Vita è adesso”.

L'articolo “Il malanno è andato a colpire proprio quello che è sempre stato un mio motivo di vanto, la capacità polmonare. Ma mi avete dato fiato per continuare”: Claudio Baglioni torna sui social proviene da Il Fatto Quotidiano.

Eros Ramazzotti a San Siro dopo 28 anni: “Sono arrivato qui con un peso sullo stomaco. Questa è umanità? Non credo, ma l’amore vincerà su tutto” – La scaletta

10 June 2026 at 07:48

“Cosa stiamo vivendo? Cosa stiamo passando? Ma questa è umanità? Non credo. Penso che ci sia ancora gente meravigliosa al mondo. Non disperiamo, non molliamo. L’amore vincerà sempre”, ha recitato un voice over di Eros Ramazzatti, durante il suo concerto di ritorno, “dopo quasi 30 anni”, allo stadio San Siro. “Una storia importante”, questo il nome del tour mondiale di Eros, che “nasce nel 2025” e conta “31 date in tutta Europa”, con l’aggiunta di “7 date negli stadi”, ci ha comunicato il fondatore di Friends & Partners, Ferdinando Salzano, poco prima che iniziasse lo show di Ramazzotti. “Siamo oltre 800.000 biglietti già venduti”, ha proseguito Salzano.

Ma il ghiotto obiettivo rimane quello a sei zeri. E, per raggiungere il milione di paganti, Eros tornerà anche in Italia nel 2027, con quattro appuntamenti nei principali palasport: l’Unipol Dome (Milano), l’Unipol Arena (Bologna), il Nelson Mandela Forum (Firenze), e l’Inalpi Arena (Torino).

Con un sold out da “51.000 biglietti venduti” ieri sera, martedì 9 giugno, San Siro ha risposto più che presente. Il live si è aperto con una riflessione di Ramazzotti: “La vita non l’ho mai capita. Arriva, va, inizia, finisce, scorre, pulsa, cresce, meraviglia, confonde, cura, ferisce, costruisce, distrugge. La vita moltiplica, sorprende, accompagna, tradisce, perdona, diverte, gioca, reclama, ricomincia, genera, fiorisce, illumina, svanisce, ama. Io non l’ho mai capita, voi?”, ha indirettamente chiesto l’artista al suo pubblico. Si è cominciato con un’entrata vagamente cinematografica, sulle note di “Taxi story”. “Un cuore con le ali”, è stato introdotto da un raffinato arrangiamento iniziale e, col brano, la platea ha trasformato le prime file in un parterre vero e proprio.

La produzione, che è rimasta quella dei concerti indoor, è stata però riadattata e allargata per lo stadio. Il palco è stato pensato per valorizzare la dimensione live con due passerelle che si aprivano verso il pubblico per ridurre la distanza con l’artista. “Buonasera Milano, l’emozione è forte. Sono arrivato qui con un peso sullo stomaco”, ha esordito Eros. “Il messaggio che voglio trasmettere è sempre lo stesso, di pace. Perché soprattutto oggi di questo ce n’è tantissimo bisogno. Ho sempre cantato canzoni un po’ più leggere, ma che hanno anche tirato su un problema che c’è sempre stato, come la guerra ed i problemi dell’infanzia”, ha detto il cantante.

L'articolo Eros Ramazzotti a San Siro dopo 28 anni: “Sono arrivato qui con un peso sullo stomaco. Questa è umanità? Non credo, ma l’amore vincerà su tutto” – La scaletta proviene da Il Fatto Quotidiano.

La familia de Robe rechaza actos con ánimo de lucro y reivindica que el músico "no es una excusa para hacer caja"

10 June 2026 at 07:34

El fallecimiento el pasado 10 de diciembre de Roberto Iniesta, conocido como Robe, provocó un luto extendido por cada rincón del país. El fundador de Extremoduro era valorado por miles de personas que abrazaron su estilo y sus canciones como versos y melodías personales. Fue uno de los artistas más valorados de la historia de nuestra música reciente, y tal es así que meses después de su muerte se le siguen rindiendo homenajes en actos, conciertos y todo tipo de eventos. No obstante, la familia ha visto necesario pedir respeto. No por ser este tipo de conmemoraciones molestas, sino que se refieren a aquellas iniciativas que responden a intereses personales y que lejos quedan de rendir homenaje al músico.

La familia y la oficina Robe han pedido este martes, a través de un comunicado, respeto para la memoria del artista y han advertido de que algunos homenajes e iniciativas impulsados en su nombre responden más a intereses promocionales o económicos que al reconocimiento sincero de su legado. A través de un comunicado, sus familiares y colaboradores más cercanos han recordado saben que "el cariño de la gente es inmenso" y lo agradecen de corazón, pero advierten de que en los últimos meses han observado la organización de actos que utilizan su nombre sin responder, a su juicio, al respeto que merece su figura.

"Estamos viendo actos, homenajes e iniciativas que se presentan en su nombre, pero que, en algunos casos, no nacen del cariño verdadero ni del respeto, sino del interés y de llenar la saca de fans con promoción personal además del ánimo de lucro", afirman. La familia sostiene que estas actuaciones "desvirtúan su memoria y hacen daño" y recalca que "Robe no es una excusa para hacer caja ni ganar visibilidad".

Asimismo, recuerda que el músico, como cualquier creador, cuenta con derechos de autor y de imagen que protegen tanto su nombre como su obra y cuya utilización requiere las correspondientes autorizaciones por parte de la familia, sus representantes legales y su oficina.

En este sentido, los responsables del legado del artista han mostrado su disposición a asesorar a quienes deseen organizar actividades relacionadas con su figura para que puedan desarrollarse "desde el corazón, con responsabilidad, empatía y decencia". El comunicado concluye con un nuevo agradecimiento a quienes continúan acompañando a la familia "con cariño y comprensión".

© EUROPAPRESS

MADRID.-Getafe.- La nueva edición del festival 'De poesía por Getafe' comienza este miércoles y rendirá tributo a Robe Iniesta

Enrico Sangiuliano porta “Journey of Sound” alla Triennale di Milano

10 June 2026 at 03:45

Milano si prepara a entrare nel clima del Kappa FuturFestival con un appuntamento che punta sull’ascolto e sull’immersione sonora più che sul formato classico da club. Sabato 13 giugno, alle 21, Enrico Sangiuliano sarà protagonista di Journey of Sound negli spazi di Voce Triennale, all’interno della Triennale Milano.

L’evento fa parte del calendario di Road to Kappa FuturFestival, la serie di iniziative che anticipano il festival torinese in programma dal 3 al 5 luglio al Parco Dora. Non un semplice warm up, ma un percorso di avvicinamento che mette al centro la cultura elettronica e le sue possibilità espressive fuori dai contesti consueti.

Per l’occasione Sangiuliano proporrà una listening session di tre ore costruita come un viaggio sonoro collettivo. L’idea è superare la dimensione del dancefloor per trasformare il set in un’esperienza di ascolto immersiva, dove spazio, ritmo e progettazione del suono assumono un ruolo centrale. Un formato che riflette l’evoluzione artistica del producer emiliano, da tempo interessato a un rapporto più narrativo e sensoriale con la musica elettronica.

Nato a Reggio Emilia, Enrico Sangiuliano è considerato uno dei nomi più influenti della techno contemporanea. DJ, produttore, performer e sound designer, ha costruito una carriera internazionale grazie a produzioni riconoscibili per struttura cinematica, ricerca timbrica e forte impatto emotivo. Negli ultimi anni ha consolidato la propria posizione ai vertici della scena mondiale, esibendosi nei principali festival e club internazionali.

Il 2026 ha segnato per lui la chiusura del progetto concettuale NINETOZERO, concluso con l’EP finale Absence e con l’ultimo evento SOLO All Night Long. Archiviata quella fase, Sangiuliano ha iniziato a esplorare nuove forme di performance, orientate verso esperienze più immersive e meno legate alla dinamica del party tradizionale. Journey of Sound nasce proprio da questa direzione artistica.

La scelta della Triennale Milano non è casuale. Voce Triennale è uno spazio pensato per progetti di ascolto, ricerca sonora e contaminazione tra musica, arti visive e design. Inserire qui un artista abituato ai grandi palchi internazionali significa spostare l’attenzione dal volume e dall’energia della folla alla qualità dell’ascolto e alla costruzione del paesaggio sonoro.

L’appuntamento milanese rappresenta anche un’anteprima significativa del Kappa FuturFestival 2026. La manifestazione torinese, giunta alla tredicesima edizione, è considerata il più grande festival open air di musica elettronica in Italia e figura stabilmente nella Top 10 mondiale stilata da DJ Mag. Dal 3 al 5 luglio il Parco Dora ospiterà oltre 130 artisti internazionali, con una line up che include, oltre a Sangiuliano, nomi come Peggy Gou, Skrillex, Diplo, Solomun e Charlotte De Witte.

Negli ultimi anni il Kappa FuturFestival ha contribuito in modo decisivo a trasformare Torino in una delle capitali europee dell’elettronica estiva. La combinazione tra archeologia industriale, grandi produzioni e programmazione internazionale ha reso il festival un punto di riferimento non solo per il pubblico italiano, ma anche per migliaia di visitatori provenienti dall’estero.

L’iniziativa milanese si inserisce in questo contesto come un momento di approfondimento culturale e artistico. Più che una semplice anticipazione del festival, Journey of Sound propone un’altra idea di fruizione della techno: meno legata all’intrattenimento immediato, più vicina all’ascolto attivo e alla dimensione immersiva del suono.

L’ingresso alla serata è previsto negli spazi della Triennale Milano, in viale Emilio Alemagna 6, con inizio alle 21. Informazioni e dettagli sono disponibili sui siti ufficiali della Triennale e del Kappa FuturFestival.

L'articolo Enrico Sangiuliano porta “Journey of Sound” alla Triennale di Milano proviene da Linkiesta.it.

Djavan cancela show na Angola por questões sanitárias

9 June 2026 at 18:52
Djavan anunciou o cancelamento do show da turnê "Djavanear 50 Anos. Só Sucessos" em Angola, país da África Central, nesta terça-feira, 9, por meio das redes sociais.De acordo com a equipe do cantor, a decisão de cancelar a apresentação no país foi motivada pela atual situação sanitária em algumas regiões do continente africano."Após uma avaliação criteriosa do atual contexto sanitário em algumas regiões do continente africano e das recomendações de monitoramento emitidas por organismos internacionais de saúde, foi tomada a decisão de não realizar a participação do artista Djavan no evento previsto para acontecer em Angola na data anunciada", disse.  Leia Também: COMEMORAÇÃO Sidney Magal reúne estrelas em show histórico para 60 anos de carreira LOTOU Baile da World reúne grande público em Feira de Santana GUIA COMPLETO Rock in Rio 2026: ingressos, atrações e venda para público geral Ainda em nota, a equipe explica que "a medida tem caráter exclusivamente preventivo e decorre da responsabilidade inerente à gestão de uma produção internacional que envolve um grande número de profissionais em constante deslocamento entre diferentes países". Leia a nota completa:  Ver essa foto no Instagram Um post compartilhado por Djavan (@djavanoficial)

Sidney Magal reúne estrelas em show histórico para 60 anos de carreira

9 June 2026 at 14:03
Salvador será o ponto de partida das comemorações pelos 60 anos de carreira de Sidney Magal. No dia 18 de julho, o cantor sobe ao palco da Concha Acústica do Teatro Castro Alves (TCA) para apresentar o espetáculo Baile do Magal, que contará com convidados especiais e terá registro audiovisual ao vivo.A apresentação marca a abertura de um novo ciclo na trajetória do artista e reunirá nomes de diferentes gerações da música brasileira. Leia Também: LOTOU Baile da World reúne grande público em Feira de Santana GUIA COMPLETO Rock in Rio 2026: ingressos, atrações e venda para público geral FORTUNA R$ 10 bilhões: Taylor Swift se torna a musicista mais rica da história Carlinhos Brown, Zeca Baleiro, Sandra de Sá e Gilmelândia participam da celebração, dividindo o palco com Magal em uma noite dedicada à música, à dança e à memória afetiva de sucessos que atravessaram décadas.A escolha de Salvador para sediar o evento não foi por acaso. O cantor vive na capital baiana desde 1997, tem laços familiares com o estado e mantém uma relação de longa data com a cidade.“Salvador é minha casa. Não há lugar mais justo para celebrar 60 anos do que aqui, neste palco, com este público”, afirma o artista.Além de canções que marcaram sua carreira, como 'Sandra Rosa Madalena', 'Meu Sangue Ferve por Você' e 'Me Chama Que Eu Vou', o espetáculo contará com um repertório especial formado por sucessos nacionais e internacionais. Uma carreira que atravessa geraçõesA trajetória artística de Sidney Magal começou nos anos 1960, quando participou de programas de rádio e televisão ainda muito jovem. Antes de se tornar um fenômeno popular, passou por experiências ligadas ao canto lírico e à música erudita, construindo uma formação marcada pela disciplina e pela relação precoce com os palcos.O reconhecimento nacional veio principalmente entre o fim dos anos 1970 e o início dos anos 1980, período em que “Sandra Rosa Madalena (A Cigana)” se tornou presença constante em programas de auditório comandados por nomes como Silvio Santos e Chacrinha.Já no início dos anos 1990, durante o auge da lambada, Magal voltou a ocupar posição de destaque na cultura popular brasileira com 'Me Chama Que Eu Vou', música que integrou a trilha sonora da novela Rainha da Sucata, da TV Globo.Ao longo das décadas, o artista também atuou no cinema, estrelando o filme Amante Latino, e consolidou uma carreira marcada pela mistura de música latina, romantismo, dança e teatralidade. Convidados especiaisPara a celebração das seis décadas de carreira, o cantor receberá Carlinhos Brown, Zeca Baleiro, Sandra de Sá e Gilmelândia. Os convidados participarão de apresentações conjuntas ao longo da noite, em um encontro que promete reunir diferentes linguagens, sotaques e gerações da música nacional.Baile do Magal — Sidney Magal 60 AnosConvidados: Carlinhos Brown, Zeca Baleiro, Sandra de Sá e GilmelândiaLocal: Concha Acústica do TCA — Salvador, BahiaData: 18 de julhoHorário: 19hIngressos: Sympla

“Ho trovato strepitoso Bruce Springsteen contro Trump. Non sono d’accordo per niente con De Gregori, anche se lo amo. La Costituzione è il punto più alto della nostra politica”: così Daniele Silvestri

9 June 2026 at 13:03

Si intitola “Canzoni a sdraio (Live in studio)”, il nuovo progetto discografico di Daniele Silvestri, disponibile dal 12 giugno, che raccoglie alcuni brani meno noti della sua ricca discografia, riletti e riarrangiati in trio. Il progetto sarà accompagnato anche da “Canzoni a sdraio Tour 2026”, prodotto e organizzato da OTR Live, al via il 26 giugno da Porto Torres. Ad anticipare il disco è stato l’inedito, unico del disco, “Sana e robusta Costituzione”. E non è un caso.

“Eravamo in studio e ci separavamo pochi giorni dal Referendum sulla Giustizia – ha affermato Silvestri nel presentare il suo ultimo progetto discografico -. Un tema che ci ha appassionato. La Costituzione ha una storia meravigliosa, che va raccontata. Ha tantissimi pregi perché non è solo un insieme di articoletti di leggi è proprio una scoperta. Secondo il mio punto di vista è il momento più alto della nostra storia politica”.

La scelta della sedia a sdraio è precisa: “Quando sono in studio, e le persone che lavorano con me lo sanno bene, gli orari non esistono più. Riesco a lavorare solo con persone che condividono la stessa passione che non è abnegazione è proprio quella roba che ‘finché non sei contento di quello che hai fatto non smetti’. E devo dire che si sono fatte anche le quattro di mattina (ride, ndr). La sdraio si inserisce in questo contenso. Questo è un disco che non ci è stato ordinato da nessuno, c’era però l’urgenza di comunicare, ma di farlo con il giusto relax. Intendiamoci non è il relax vacanziero, ma quello che si toglie dal flusso a cui siamo abituati, che ci impone sempre di correre e andare veloci. Questo disco ha senz’altro un ritmo diverso”.

Nessuna corsa alla performance né ai numeri: “Ci sono tante sfumature di grigio, ma c’è stato il Circo Massimo pure per me e miei due amichetti (Niccolò Fabi e Max Gazzè; ndr). Ci siamo ritrovati dentro la ‘bolla’, ma magari ci torneremo. Comunque è una esperienza che non rinnegherò mai. Sicuramente non ho l’esigenza di rincorrere i numeri, annunciare sold out, insomma non mi interessa, non mi riguarda e ti dirò di più non ho nemmeno i mezzi per arrivarci. Noi artisti abbiamo bisogno di connessione. C’è chi lo fa con show spettacolari che hanno come obbiettivo quello di stupire le persone che vengono ad ascoltarti e poi c’è chi, invece, preferisce una dimensione intima per affascinare la comunità”.

Infine sul dibattito acceso da De Gregori sull’opportunità o meno degli artisti di esporsi e sulla utilità di Springsteen di fare proclama contro Trump, Silvestri ha le idee chiare: “Nonostante io ami De Gregori, credo che abbia perso un’occasione per non dire nulla, forse era meglio nel suo caso. Io sono totalmente contrario a quelle sue parole. A parte che, nello specifico, quando ho sentito quello che aveva scritto Bruce Springsteen e gliel’ho visto cantare un istante dopo, nell’immediatezza delle cose che stavano succedendo (Trump e le guerre, ndr), l’ho trovato strepitoso. Non ci ho visto proprio niente di ridicolo come è sembrato dire Francesco. Ognuno ha le sue opinioni ed è libero di esprimerle”.

E ancora: “La mia storia credo chiarisca abbastanza bene che, dal mio punto di vista, non penso sia un obbligo che ogni artista debba per forza prendere posizione. Ognuno ha il diritto di ritagliarsi un ruolo diverso che può essere altrettanto utile alla società, anche se non c’entra con lo schierarsi. Non penso che si svaluti chi è solo poeta nel senso più lirico del termine, perché anche dentro quello, dal mio punto di vista, c’è una visione dell’essere umano. La politica è quella che cerca di mettere insieme gli esseri umani nel loro essere società e collettività. Però, per come sono fatto io e per quello che ho sempre pensato, non sono capace di descrivere il mondo che vedo intorno senza darne la mia interpretazione. Non lo riesco a fare, perché è l’unico modo in cui poi sento che sia vero quello che scrivo, che nel mio caso ha spesso a che fare con una dimensione sociopolitica. Quindi è molto improbabile che io possa essere d’accordo con quel tipo di posizione, e nello specifico non lo sono per niente. Però amo De Gregori”.

L'articolo “Ho trovato strepitoso Bruce Springsteen contro Trump. Non sono d’accordo per niente con De Gregori, anche se lo amo. La Costituzione è il punto più alto della nostra politica”: così Daniele Silvestri proviene da Il Fatto Quotidiano.

Projeto artístico em Odemira lança programa para jovens de diferentes culturas

9 June 2026 at 10:44

Teatro, cinema, música e dança são algumas das propostas do programa para jovens de diferentes culturas que o projeto artístico “Novo Bowing” promove, entre os dias 15 e 19 deste mês, em Odemira.

A iniciativa Summer Bowing é promovida pela cooperativa cultural Lavrar o Mar, sediada em Aljezur, e vai decorrer na Casa Novo Bowing – Centro para as Relações Planetárias, em Odemira, destinando-se a jovens dos 10 aos 18 anos.

«A Summer Bowing propõe durante seis dias um espaço de criação, convivência e descoberta, onde jovens de diferentes culturas, línguas e percursos se encontram através da arte e da vida em comum», explicou a cooperativa, em comunicado enviado à agência Lusa.

De acordo com a Lavrar o Mar, «mais do que uma escola de verão convencional, a Summer Bowing procura criar experiências de imaginação, autonomia, criação coletiva e encontro intercultural».

«Num território marcado pela diversidade cultural e pela presença de comunidades migrantes de diferentes partes do mundo”, esta iniciativa “afirma-se como uma experiência de encontro entre jovens com origens, referências e sensibilidades distintas, valorizando a convivência, a escuta e a criação artística enquanto ferramentas de aproximação humana», justificou a cooperativa.

Nesse âmbito, ao longo da semana, os participantes poderão explorar atividades ligadas ao teatro, cinema, música, dança, barro, desenho, cozinha e criação coletiva.

O programa inclui «experiências tão diversas quanto inventar personagens, realizar pequenos filmes, criar playlists para a casa, modelar criaturas fantásticas em barro, cozinhar em conjunto, entrevistar pessoas, construir objetos, dançar, escrever, ouvir música ou simplesmente conversar e partilhar tempo em comum», pode ler-se no comunicado.

A programação vai desenvolver-se «num ambiente aberto e colaborativo, onde cada participante pode encontrar a sua própria forma de participar, seja através do movimento, da palavra, da observação, da construção manual, da música ou da convivência quotidiana», explicou a cooperativa.

A iniciativa termina a 21 de Junho, com o Dia Aberto ao Planeta #9, evento promovido regularmente pela Lavrar o Mar e que reúne comunidade, artistas, famílias e participantes em torno de experiências de encontro, criação e convivência.

Nesta edição, o dia funcionará também como momento de partilha pública desta escola de verão, abrindo a Casa Novo Bowing a amigos, vizinhos e curiosos para conhecerem as experiências e criações desenvolvidas ao longo da semana, adiantou a cooperativa.

O “Novo Bowing” é um projeto artístico e social da Lavrar o Mar, que visa promover a integração através da arte, «fortalecendo os laços entre as comunidades oriental e ocidental do concelho de Odemira».

Apoiado pelo programa operacional Alentejo 2030 e cofinanciado pela União Europeia, pela Fundação Calouste Gulbenkian e pela Câmara de Odemira, o projeto é coordenado por Madalena Victorino.

A iniciativa baseia-se em três eixos de intervenção, visando o desenvolvimento de práticas artísticas como ferramenta de inclusão e aprendizagem no contexto escolar, a dinamização de atividades culturais e colaborativas que promovem o encontro e o diálogo, e a valorização do conhecimento e capacitação para a inclusão laboral e social da população migrante.

«Mais do que um projeto artístico, o ‘Novo Bowing’ é um gesto de futuro: uma proposta de encontro onde a arte serve de linguagem comum para imaginar e construir uma comunidade mais coesa, justa e plural», concluiu a Lavrar o Mar.

O conteúdo Projeto artístico em Odemira lança programa para jovens de diferentes culturas aparece primeiro em Sul Informação.

Stop ai concerti di Kanye West e Travis Scott e annullati gli show previsti il 4, 5 e 11 luglio alla RCF Arena di Reggio Emilia. Le modalità di rimborso dei biglietti

9 June 2026 at 09:17

Nulla da fare per i concerti di luglio previsti alla Rcf Arena di Reggio Emilia. “Avendo dovuto constatare che non sussistono le condizioni necessarie per lo svolgimento dei concerti del 4, 5 e 11 luglio 2026, si comunica l’annullamento delle date. I biglietti acquistati in prevendita verranno rimborsati secondo le modalità previste”.

Così in una nota gli organizzatori comunicano l’annullamento dei concerti della Rcf Arena, nota anche come Campovolo, la più grande venue per concerti all’aperto d’Europa. Dopo il divieto da parte del prefetto ai concerti di Travis Scott, previsto per il 17 luglio, e Ye/Kanye West, in programma il 18 luglio, i due eventi di punta del “Pulse of Gaia Festival”, gli organizzatori hanno deciso di annullare anche gli eventi previsti nelle altre tre giornate, quelli del 4, 5 e 11 luglio.

Il 4 luglio erano in cartellone Martin Garrix, Lost Frequencies, Offset, Ice Spice, Ty Dolla $ign, Wiz Khalifa, Poison Beatz e Baby Gang; il 5 luglio The Chainsmokers, Rita Ora, Ozuna, Nicky Jam, Lolita, Afrojack, Dimitri Vegas e Like Mike, DJ Snake, mentre l’11 luglio si sarebbero dovuti esibire invece Swedish House Mafia, Alok, Benny Benassi e Clean Bandit.

“Siamo profondamente dispiaciuti per la decisione che abbiamo dovuto prendere – dichiara Andrea Cattini, Presidente C.Volo S.p.A. – Il nostro obiettivo è sempre stato quello di creare degli eventi di qualità per il pubblico e fino all’ultimo abbiamo cercato una soluzione che ci permettesse di confermare i concerti di queste tre giornate ma, a seguito di una serie di valutazioni complesse, non possiamo procedere. Confidiamo nella comprensione di questa decisione, alla quale siamo giunti spinti da circostanze al di fuori del nostro controllo. Ringraziamo tutti i professionisti coinvolti per il sostegno e l’impegno dimostrati in questi mesi”.

L'articolo Stop ai concerti di Kanye West e Travis Scott e annullati gli show previsti il 4, 5 e 11 luglio alla RCF Arena di Reggio Emilia. Le modalità di rimborso dei biglietti proviene da Il Fatto Quotidiano.

Câmara Municipal de Lagoa promove 12.ª Carvoeiro Noite Black & White

Inspirado na tradição celta de Litha, este momento do ano em que o Sol permanece por mais tempo no céu será assinalado com performances de dança tribal com fogo e a atuação vibrante da banda de música celta Deira Band, prometendo envolver o público numa atmosfera mágica, marcada pela ancestralidade e pelo espírito festivo.

Desde a sua criação, esta iniciativa da Câmara Municipal de Lagoa tem crescido exponencialmente, deixando de ser apenas a primeira grande festa do verão algarvio para se afirmar como uma das maiores celebrações ao ar livre do país, reunindo, numa só noite, mais de 30 mil visitantes nacionais e estrangeiros.

Como habitual, o evento decorre no coração da Praia do Carvoeiro, com vários cenários de animação distribuídos por diferentes zonas da vila. O programa arranca no dia 20 de junho às 20h30 e prolonga-se até às 03h00, com especial destaque para a grande pista de dança montada no largo e areal da Praia do Carvoeiro, onde serão ouvidos alguns dos maiores êxitos da dance music, num ambiente único de festa e partilha.

O preto e o branco são o dress code obrigatório, refletindo-se também nas múltiplas expressões artísticas que animarão a noite – da música à dança, passando pela magia, o cinema e a animação de rua.

Para facilitar o acesso ao evento, o Município voltará a disponibilizar a linha regular de autocarros gratuitos, que assegurará a ligação contínua entre a Praia do Carvoeiro e os parques de estacionamento localizados no Parque Municipal de Feiras e Exposições de Lagoa (recinto da Fatacil), Intermarché, Apolónia, Aldi e Gramital (em frente ao Aldi), entre as 18h00 e as 04h00. 

A Carvoeiro Noite Black & White é uma celebração da cultura, da música e da energia do verão, e promete, uma vez mais, transformar a Praia do Carvoeiro num palco vibrante de experiências inesquecíveis.

A sugestão do Município de Lagoa é que vá vestido de preto e branco e se junta aos milhares que fazem da Carvoeiro Noite Black & White uma das maiores festas ao ar livre do país, a qual tem entrada livre e transporte gratuito disponível.

Baile da World reúne grande público em Feira de Santana

9 June 2026 at 03:02
O Baile da World arrastou uma multidão em Feira de Santana no último domingo, 7. Realizado pela World Produções, empresa fundada pelo jogador de futebol Anderson Talisca, o evento reuniu uma programação musical gratuita na região. Leia Também: GUIA COMPLETO Rock in Rio 2026: ingressos, atrações e venda para público geral FORTUNA R$ 10 bilhões: Taylor Swift se torna a musicista mais rica da história NOVO ÁLBUM Cantora baiana lança álbum inspirado por memória e ancestralidade Ao todo foram cinco apresentações ao longo da noite. A abertura ficou por conta do DJ CQuatro, seguido de um show do cantor de arrocha Davizinho, o trapper Spark (nome artístico de Anderson Talisca), a banda Pagode do Segredo e o cantor de pagodão baiano Polly. Davizinho, Polly e Spark durante suas apresentações - Foto: Divulgação | @linscllick Além dos shows, o Baile da World também foi palco para a grande final do campeonato da Arena T10, competição de futebol amador do bairro Aviário em Feira de Santana.

Evento em Aracelis junta cultura, inovação e património de Alentejo e Andaluzia

A cultura, tradição e inovação territorial de Alentejo e Andaluzia vão estar em destaque num evento marcado para a Ermida de Nossa Senhora de Aracelis, na fronteira entre os concelhos de Castro Verde e Mértola, na quarta-feira, dia 10 de Junho.

O evento “O Que Move as Pessoas – Aracelis | Evento Satélite NEB Festival 2026” é promovido pela Incubadora de Inovação Social do Baixo Alentejo (IISBA) e pela Comissão de Coordenação e Desenvolvimento Regional do Alentejo.

Integra também a programação oficial do New European Bauhaus Festival 2026, organizado pela Comissão Europeia.

Em comunicado, a IISBA explicou que o evento «convida a refletir sobre aquilo que (…) faz partir, regressar, permanecer, cuidar e criar pertença aos territórios».

Também em comunicado, a Câmara de Castro Verde, parceira da iniciativa, juntamente com o município de Mértola, frisou que esta «procura lançar uma reflexão contemporânea sobre os territórios do interior».

Nesse âmbito, o programa do evento vai cruzar «três grandes dimensões», incluindo uma feira para dar «a conhecer projetos, artesãos, produtores e iniciativas territoriais do Alentejo e da Andaluzia».

Estão igualmente previstos os colóquios “Territórios Vivos”, às 11:00, e “T(i)erras de Futuro”, às 15:30, «dedicados aos desafios dos territórios rurais, à sustentabilidade, à inovação, à cooperação e às novas formas de habitar e valorizar estes lugares», acrescentou a IISB.

O programa inclui também a performance “(L)Leva Aracelis no Coração”, que reunirá artistas, comunidades e expressões culturais do território, e um espetáculo do grupo Bandidos do Cante, ambos com transmissão em direto no âmbito do NEB Festival, em Bruxelas, na Bélgica.

«Esta ligação internacional levará a identidade, a paisagem e a energia de Aracelis até ao palco europeu», lê-se no comunicado da IISBA.

A programação cultural do evento contará também com a atuação de grupos tradicionais de Puebla de Guzmán (Espanha), assim como do grupo coral Os Ganhões de Castro Verde e de alunos dos agrupamentos de escolas de Castro Verde e Mértola que frequentam aulas de cante alentejano.

«Mais do que um evento, ‘O Que Move as Pessoas’ afirma Aracelis como um laboratório vivo de celebração, reflexão e cooperação sobre o futuro dos territórios de baixa densidade», concluiu a IISBA.

Foto de destaque: Elisabete Rodrigues | Sul Informação

Gostou do que leu? Ajude-nos a continuar!
 
O nosso compromisso é levar até si notícias rigorosas, relevantes e próximas da sua comunidade. Para continuarmos a fazer o que fazemos, precisamos do seu apoio. Qualquer donativo, por mais pequeno que seja, faz a diferença e ajuda a garantir a continuidade deste projeto. Juntos, mantemos a informação viva no Algarve e no Alentejo.
Obrigado por fazer parte desta missão!
Contribua aqui!

O conteúdo Evento em Aracelis junta cultura, inovação e património de Alentejo e Andaluzia aparece primeiro em Sul Informação.

Francesca Michielin: “Che tempi di me**a di finto ordine, ma di vera guerra. La libertà di Emma e la mia danno fastidio. Mi sposo con Davide, che è empatico e vede il buono in ogni cosa”

8 June 2026 at 23:01

Nuovo management (dopo dieci anni con Marta Donà), nuova visione artistica e il coronamento del suo rapporto con il compagno Davide Spigarolo con un matrimonio. In tutto questo c’è il nuovo album dal titolo “Magia Bianca”, in uscita il 12 giugno. Insomma Francesca Michielin sorprende ancora una volta e lo fa trattando temi e figure lontane nel tempo come il Medioevo, la magia bianca e nera, le streghe, per analizzare, criticare anche duramente, la società di oggi. Un lavoro che dal punto di vista produttivo e musicale si attesta come tra i migliori realizzati dalla cantautrice e musicista. I riferimenti sono: dungeon synth, suggestioni fantasy, pop contemporaneo, R&B, Anni 90, casse Anni 80, videogiochi fantasy, Kate Bush, Peter Gabriel, Mike Oldfield e Jethro Tull.

L’album è stato anticipato dai singoli “Una donna non può”, accompagnato dal videoclip diretto da The Rings con la partecipazione di Giovanna Mezzogiorno, e “Strega Comanda”, uscito il 5 giugno insieme al videoclip ufficiale girato durante il Mi Ami Festival. Proprio al festival, Francesca Michielin è apparsa sul palco sotto lo pseudonimo di Costanza D’Este, presentando in anteprima il nuovo progetto attraverso un immaginario sonoro e visivo completamente inedito.

Francesca Michielin tornerà live per l’estate 2026 con Strega comanda Summer Tour. I live estivi, che vedranno in azione due formazioni (trio acustico e full band), anticipano gli appuntamenti nei teatri italiani in programma il prossimo autunno.

“Questo disco è un omaggio alle mie terre (è nata a Bassano del Grappa, ndr). Tutto è iniziato da un viaggio di ricerca sugli elementi magici, folclorici, esoterici che poi mi hanno portato a decidere di scrivere un concept album sulle streghe. Elisa nel 2019 mi ha detto una cosa, che ho realizzata a disco fatto finito e masterizzato. Lei mi disse: ‘Dobbiamo decidere se fare musica con la magia bianca o con quella nera. Se seguire una logica commerciale o vivere questo lavoro come missione’. E questo per me racchiude l’essenza di questo progetto. Chiaro che io avrei potuto fare scelte molto più convenienti, molto più comode, molto più sensate per molti. Però con questo disco volevo prendermi tante libertà sia per il sottotesto politico, ma anche la libertà sonora di giocare”.

Nel brano che apre il disco “1484” non le mandi a dire: che mondo noioso, che tempi di merda di finto ordine ma di vera guerra. Come mai parti subito diretta?
Mi riferisco a un momento storico specifico che è il tardo Medioevo che è proprio l’inizio di quella che è veramente l’epoca oscura. È l’anno della bolla papale che diede avvio alla caccia alle streghe. Quindi di roghi, di caccia, di inquisizioni facendo un parallelismo, chiaramente con la società italiana di oggi.

Come trovi l’Italia?
La nostra è una società che riflette un mondo noioso, perché io, su tante cose, lo trovo estremamente noioso e ripetitivo, dove nessuno ha più voglia di rischiare e lanciare il cuore oltre l’ostacolo. Ma è tutto molto rassicurante perché quando c’è inquietudine, in qualche modo, sentiamo tutti che dobbiamo rassicurare e non stridere. E poi c’è la guerra lì fuori, però sembra tutto molto composto, molto rigoroso, anche se c’è il caos totale, in realtà.

Dici anche che viviamo nella mediocrità perché?
Perché viviamo in una società mediocre che vuole ancora una donna sempre perfetta, composta, pulita tutta, senza una virgola fuori posto, magra, anche lì c’è un un tema che si apre.

Quale?
Perché io non posso essere un po’ sbagliata?

Che risposta ti sei data?
Perché devo essere per forza dotta e sapiente, non sbagliare nulla È impossibile perché poi c’è una mediocrità spesso maschile che viene manifestata serenamente e non so come dire, anzi, è diventata quasi un un valore. Essere basic è, in realtà, un valore.

Qual è il modo per superare ciò?
Dovrebbe essere un valore essere innanzitutto riconoscere che siamo tutti imperfetti, ma soprattutto i valori sono ben altri.

Emma, tu, ma anche altre tue colleghe siete costantemente criticate sui social, perché?
Emma la stimo tantissimo, proprio non gliene frega più niente di certe cose ed è estremamente libera e questa libertà purtroppo a tante persone dà fastidio.

Come mai?
Perché se tu non riesci ‘incasellare’ una persona allora, come le streghe, sei perturbante, crei uno scompiglio. Ci si chiede ‘perché questa si veste così?’ oppure ‘perché si trucca così’. Invece è bene che ci siano queste figure che, in qualche modo, vanno a creare una sorta di frizione, perché questa cosa ci aiuta tantissimo. E credo che il motivo sia perché più andiamo avanti nell’era digitale, più tutto si polarizza e quindi tutto sia assolutizza.

In “Solstizio d’estate” canti “è così bello, sembra un velo da sposa”. Alla fine ti sposerai veramente?
Eh sì. Anche se non ho mai amato parlare della mia vita privata e soprattutto non avrei mai detto del matrimonio, ma sono apparse le pubblicazioni nei nostri Comuni…

Perché hai deciso di sposarti?
Sono felice di sposare Davide, perché comunque è una persona che è vero che fa tutt’altro lavoro, fa l’osteopata, il preparatore atletico. Però lui arriva dal mondo dell’atletica, è stato un atleta e forma atleti, quindi sa che cos’è sacrificio. Sa soprattutto che cosa significhi cadere, farsi male, infortunarsi, vivere anche un rapporto con il proprio corpo che è costantemente di dialogo. Sa che cos’è essere affaticati, perché devi fare un tour, non puoi tornare mai a casa e soprattutto è una persona che ha una grandissima empatia e sa sempre trovare il buono in ogni cosa. Sono molto felice poi, in realtà, non c’è mai un motivo secondo me, perché se ti metti a fare la lista dei pro e contro vuol dire che non è quello giusto ed è meglio essere semplicemente sicuri.

Cosa è cambiato dopo la chiusura dei rapporti con il vecchio management La Tarma. Quanto ha influito nel nuovo processo di creazione?
Io ho lavorato 10 anni con uno dei team manageriali più capaci e importanti in Italia. Avevo 16 anni quando ci siamo incontrate io e Marta (Donà, ndr). Quindi ho assimilato tanto di quel modo di lavorare e vedere le cose. Però Marta mi ha sempre riconosciuto che comunque ho sempre avuto tante idee… Ho una visione, un certo modo di vivere la musica. Sono una stacanovista, cioè non faccio solo ‘l’artista’ ma penso alle grafiche, mi scrivo i videoclip. Cioè sono molto dentro le cose che faccio, quindi semplicemente ad un certo punto, volevo provare a fare questa cosa, sempre con gratitudine nei suoi confronti, volevo provare a prendere proprio le redini della mia visione artistica. Poi io penso che, in generale, gli artisti debbano sempre sentirsi appunto liberi di poter esprimere la propria visione artistica. Io faccio questo lavoro da metà della mia vita, sono 15 anni. Ho imparato un sacco di cose e avevo forse anche il bisogno di sbattere il muso per terra.

L'articolo Francesca Michielin: “Che tempi di me**a di finto ordine, ma di vera guerra. La libertà di Emma e la mia danno fastidio. Mi sposo con Davide, che è empatico e vede il buono in ogni cosa” proviene da Il Fatto Quotidiano.

❌