Normal view

Luísa Sobral: “Depois do meu primeiro grande desgosto de amor, fui viver para Nova Iorque. Andava pelas ruas a chorar e a sentir-me num filme”

“Mandava currículos todos os dias e ninguém me queria como professora de música, para ir limpar casas ou como babysitter. E, ao mesmo tempo, o amor da minha vida tinha dito que já não me amava”. Luísa Sobral recorda, no Posto Emissor, os primeiros tempos dos anos em que viveu nos Estados Unidos

La presencia de Israel en Eurovisión 2026 le cuesta al festival 35 millones de espectadores, en una edición marcada por la ausencia de España

10 June 2026 at 12:32

La ausencia de España, Irlanda, Islandia, Países Bajos y Eslovenia en Eurovisión, a modo de protesta por la presencia de Israel en el certamen, y el debate interno que viven los eurofans del resto de países, ha provocado una profunda caída de audiencia. La final de la edición de 2026 ha logrado 131 millones de espectadores a nivel global, según datos de la organizadora del evento, la Unión Europea de Radiodifusión (UER). Son 35 millones menos que el año anterior.

Seguir leyendo

© HANNIBAL HANSCHKE (EFE)

Dara, representante de Bulgaria, ganó Eurovisión 2026 el pasado mes de mayo.

Kneecap revienta La Riviera con un concierto repleto de energía, felicidad y reivindicaciones políticas

10 June 2026 at 11:58

Fue celebración tanto como llamada a la acción. Fue reflexión tanto como chorro de energía, pogos y rave. Ante una abarrotada sala La Riviera —1.800 personas, no había entradas disponibles desde meses antes— el trío norilandés Kneecap, un conjunto creado por dos alumnos gamberros y su profesor de gaélico irlandés en 2018, sacó partido de todo su repertorio, una furiosa combinación de rap, techno clásico, cultura rave y unas letras con mensaje que comparten rabia con el hip hop francés nacido en las banlieues de sus grandes urbes y al rock-punk clásico euskera. El cóctel funcionó; va a ser difícil vivir en los próximos meses otra actuación con tanta felicidad asalvajada.

Seguir leyendo

© Ricardo Rubio (Europa Press)

Kneecap, el martes por la noche en la Sala La Riviera, en Madrid.

“Il malanno è andato a colpire proprio quello che è sempre stato un mio motivo di vanto, la capacità polmonare. Ma mi avete dato fiato per continuare”: Claudio Baglioni torna sui social

10 June 2026 at 11:57

“Otto giorni fa ho fatto un annuncio attraverso un videomessaggio, uno dei più difficili della mia intera carriera, sicuramente il più difficile di questa fase così significativa della mia vita: quello di essere costretto a rinviare di un anno il progetto GrandTour La Vita è adesso“. Inizia così il video pubblicato da Claudio Baglioni sui social per ringraziare le tante persone che gli hanno manifestato affetto e vicinanza dopo la notizia dello stop.

Nei giorni scorsi il cantautore aveva annunciato il rinvio del tour a causa dei postumi di una polmonite interstiziale. Seduto al pianoforte, Baglioni spiega le ragioni della scelta: “Perché un anno intero? Perché quelli erano i luoghi giusti per questo itinerario, che non è soltanto artistico ma anche umano e documentaristico. Mi seccava doverlo modificare per una costrizione, per un malanno che andava a colpire proprio quello che è sempre stato uno dei miei motivi di vanto: la capacità polmonare”.

L’artista ricorda quindi un episodio: “Quando studiavo canto mi fecero misurare la capacità respiratoria e risultò superiore ai sette litri, un valore considerevole. Me ne sono sempre vantato. Con i colleghi scherzavamo e facevamo a gara a chi riusciva a tenere le note più lunghe”.

Da qui anche il ricordo di un episodio avvenuto 41 anni fa, durante uno dei concerti del primo tour de La Vita è adesso allo stadio Flaminio di Roma. “L’Istituto di Medicina dello Sport monitorò la mia capacità respiratoria durante lo spettacolo. I medici si meravigliarono perché, pur essendo un cantante, sembravo quasi un atleta di fondo“.

Proprio per questo, ammette Baglioni, la malattia lo ha colpito anche sul piano emotivo: “Essere fermato proprio da ciò che avevo sempre considerato un gioiello da esibire mi ha messo in serio imbarazzo e in grave disagio. Però ho pensato che questo tempo potrà servire anche a rimettere a posto alcune cose, a riprendere tecniche nuove di emissione vocale e di utilizzo del respiro che stavo già sperimentando prima dell’interruzione”.

Il cuore del videomessaggio arriva però nel finale, dedicato ai fan: “In questi otto giorni abbiamo sentito un riscontro straordinario di interesse, attenzione, cura e affetto. Non era scontato. Una situazione del genere può anche prestarsi a essere dileggiata. Invece abbiamo percepito un vento favorevole, un respiro che a volte fa bene quanto le medicine e aiuta perfino i farmaci a fare meglio il loro lavoro”.

Poi il ringraziamento conclusivo, affidato a una citazione della sua canzone più celebre: “C’è un verso de La Vita è adesso che dice: ‘E un altro che ti dia respiro e che si curvi verso te‘. Ecco, io ho visto questo curvarsi. Un po’ come facciamo noi artisti sul palco. Per una volta ho immaginato persone che si inchinavano per comprendere e soccorrere questa situazione, dandomi il fiato necessario per continuare a suonare e cantare. Perché La Vita è adesso”.

L'articolo “Il malanno è andato a colpire proprio quello che è sempre stato un mio motivo di vanto, la capacità polmonare. Ma mi avete dato fiato per continuare”: Claudio Baglioni torna sui social proviene da Il Fatto Quotidiano.

Sorpresa en el estreno de ‘Toy Story 5’: Taylor Swift canta ‘Hay un amigo en mí’

10 June 2026 at 08:50

Aunque era la noche de Toy Story, la sorpresa la dio Taylor Swift. En la gran velada de Buzz Lightyear, Woody y Jessie, la cantante de Pensilvania, de 36 años, aparecía sobre el escenario del Teatro Dolby de Hollywood como la invitada más especial del estreno de Toy Story 5. Y no solo eso: la artista cantó dos temas para enorme sorpresa del público.

Seguir leyendo

💾

© EPV.

La cantante Taylor Swift, con Randy Newman al piano, interpretando 'Hay un amigo en mí' de Toy Story, el 9 de junio de 2026 en el Teatro Dolby de Los Ángeles. La gala transcurrió sin la presencia de fotoperiodistas.

Eros Ramazzotti a San Siro dopo 28 anni: “Sono arrivato qui con un peso sullo stomaco. Questa è umanità? Non credo, ma l’amore vincerà su tutto” – La scaletta

10 June 2026 at 07:48

“Cosa stiamo vivendo? Cosa stiamo passando? Ma questa è umanità? Non credo. Penso che ci sia ancora gente meravigliosa al mondo. Non disperiamo, non molliamo. L’amore vincerà sempre”, ha recitato un voice over di Eros Ramazzatti, durante il suo concerto di ritorno, “dopo quasi 30 anni”, allo stadio San Siro. “Una storia importante”, questo il nome del tour mondiale di Eros, che “nasce nel 2025” e conta “31 date in tutta Europa”, con l’aggiunta di “7 date negli stadi”, ci ha comunicato il fondatore di Friends & Partners, Ferdinando Salzano, poco prima che iniziasse lo show di Ramazzotti. “Siamo oltre 800.000 biglietti già venduti”, ha proseguito Salzano.

Ma il ghiotto obiettivo rimane quello a sei zeri. E, per raggiungere il milione di paganti, Eros tornerà anche in Italia nel 2027, con quattro appuntamenti nei principali palasport: l’Unipol Dome (Milano), l’Unipol Arena (Bologna), il Nelson Mandela Forum (Firenze), e l’Inalpi Arena (Torino).

Con un sold out da “51.000 biglietti venduti” ieri sera, martedì 9 giugno, San Siro ha risposto più che presente. Il live si è aperto con una riflessione di Ramazzotti: “La vita non l’ho mai capita. Arriva, va, inizia, finisce, scorre, pulsa, cresce, meraviglia, confonde, cura, ferisce, costruisce, distrugge. La vita moltiplica, sorprende, accompagna, tradisce, perdona, diverte, gioca, reclama, ricomincia, genera, fiorisce, illumina, svanisce, ama. Io non l’ho mai capita, voi?”, ha indirettamente chiesto l’artista al suo pubblico. Si è cominciato con un’entrata vagamente cinematografica, sulle note di “Taxi story”. “Un cuore con le ali”, è stato introdotto da un raffinato arrangiamento iniziale e, col brano, la platea ha trasformato le prime file in un parterre vero e proprio.

La produzione, che è rimasta quella dei concerti indoor, è stata però riadattata e allargata per lo stadio. Il palco è stato pensato per valorizzare la dimensione live con due passerelle che si aprivano verso il pubblico per ridurre la distanza con l’artista. “Buonasera Milano, l’emozione è forte. Sono arrivato qui con un peso sullo stomaco”, ha esordito Eros. “Il messaggio che voglio trasmettere è sempre lo stesso, di pace. Perché soprattutto oggi di questo ce n’è tantissimo bisogno. Ho sempre cantato canzoni un po’ più leggere, ma che hanno anche tirato su un problema che c’è sempre stato, come la guerra ed i problemi dell’infanzia”, ha detto il cantante.

L'articolo Eros Ramazzotti a San Siro dopo 28 anni: “Sono arrivato qui con un peso sullo stomaco. Questa è umanità? Non credo, ma l’amore vincerà su tutto” – La scaletta proviene da Il Fatto Quotidiano.

La familia de Robe rechaza actos con ánimo de lucro y reivindica que el músico "no es una excusa para hacer caja"

10 June 2026 at 07:34

El fallecimiento el pasado 10 de diciembre de Roberto Iniesta, conocido como Robe, provocó un luto extendido por cada rincón del país. El fundador de Extremoduro era valorado por miles de personas que abrazaron su estilo y sus canciones como versos y melodías personales. Fue uno de los artistas más valorados de la historia de nuestra música reciente, y tal es así que meses después de su muerte se le siguen rindiendo homenajes en actos, conciertos y todo tipo de eventos. No obstante, la familia ha visto necesario pedir respeto. No por ser este tipo de conmemoraciones molestas, sino que se refieren a aquellas iniciativas que responden a intereses personales y que lejos quedan de rendir homenaje al músico.

La familia y la oficina Robe han pedido este martes, a través de un comunicado, respeto para la memoria del artista y han advertido de que algunos homenajes e iniciativas impulsados en su nombre responden más a intereses promocionales o económicos que al reconocimiento sincero de su legado. A través de un comunicado, sus familiares y colaboradores más cercanos han recordado saben que "el cariño de la gente es inmenso" y lo agradecen de corazón, pero advierten de que en los últimos meses han observado la organización de actos que utilizan su nombre sin responder, a su juicio, al respeto que merece su figura.

"Estamos viendo actos, homenajes e iniciativas que se presentan en su nombre, pero que, en algunos casos, no nacen del cariño verdadero ni del respeto, sino del interés y de llenar la saca de fans con promoción personal además del ánimo de lucro", afirman. La familia sostiene que estas actuaciones "desvirtúan su memoria y hacen daño" y recalca que "Robe no es una excusa para hacer caja ni ganar visibilidad".

Asimismo, recuerda que el músico, como cualquier creador, cuenta con derechos de autor y de imagen que protegen tanto su nombre como su obra y cuya utilización requiere las correspondientes autorizaciones por parte de la familia, sus representantes legales y su oficina.

En este sentido, los responsables del legado del artista han mostrado su disposición a asesorar a quienes deseen organizar actividades relacionadas con su figura para que puedan desarrollarse "desde el corazón, con responsabilidad, empatía y decencia". El comunicado concluye con un nuevo agradecimiento a quienes continúan acompañando a la familia "con cariño y comprensión".

© EUROPAPRESS

MADRID.-Getafe.- La nueva edición del festival 'De poesía por Getafe' comienza este miércoles y rendirá tributo a Robe Iniesta

Un rito sexual en el escenario y bombas de humo en la grada: medio siglo del primer concierto de The Rolling Stones en España

10 June 2026 at 04:30

Aún son los representantes del otro Dios en la tierra. Hace exactamente medio siglo sus Satánicas Majestades visitaron España por vez primera. Una década después de los conciertos de los Beatles en pleno desarrollismo franquista, The Rolling Stones actuaron en la plaza de toros Monumental de Barcelona. Son mundos distintos. Del elegante público yeyé que había enseñado el NO-DO en blanco y negro cuando cantaron trajeados los cuatro de Liverpool se había pasado a una juventud más pasota y fumeta, como muestra una grabación amateur. El 11 de junio de 1976, la Transición atravesaba un momento crítico: el rey Juan Carlos I había regresado de un viaje trascendental a Estados Unidos y Carlos Arias Navarro agonizaba en la presidencia. El show tuvo algo del espíritu lampedusiano del momento. Glamur decadentista en un país que hasta ese momento había quedado fuera del circuito de las grandes giras.

Seguir leyendo

© Francesc Fàbregas

The Rolling Stones en su primer concierto en España, en la plaza de toros Monumental de Barcelona, el 11 de junio de 1976.

De trabajar de camareros a teloneros de Bad Bunny: “No sabemos cómo más decirle gracias”

10 June 2026 at 04:30

Hace un año, a pesar de tener una colaboración con Bad Bunny en la canción Weltita, incluida en uno de los discos más populares de la década, Debí tirar más fotos, los miembros de la banda puertorriqueña Chuwi no habían renunciado a sus trabajos fuera de la música. Tenían miedo de que lo de la música no funcionara. “Todavía existe ese temor”, contaban hace unas semanas tras realizar la prueba de sonido para su primer concierto en Portugal, donde fueron después de pasar por Barcelona y antes de hacer 10 fechas en Madrid, hasta el 15 de junio, como teloneros de la gira mundial de Bad Bunny.

Seguir leyendo

© Chris Pizzello (AP PHOTO)

Lorén Aldarondo, de Chuwi, con Bad Bunny en el escenario de los Latin Grammys de 2025. (AP Photo/Chris Pizzello)

Enrico Sangiuliano porta “Journey of Sound” alla Triennale di Milano

10 June 2026 at 03:45

Milano si prepara a entrare nel clima del Kappa FuturFestival con un appuntamento che punta sull’ascolto e sull’immersione sonora più che sul formato classico da club. Sabato 13 giugno, alle 21, Enrico Sangiuliano sarà protagonista di Journey of Sound negli spazi di Voce Triennale, all’interno della Triennale Milano.

L’evento fa parte del calendario di Road to Kappa FuturFestival, la serie di iniziative che anticipano il festival torinese in programma dal 3 al 5 luglio al Parco Dora. Non un semplice warm up, ma un percorso di avvicinamento che mette al centro la cultura elettronica e le sue possibilità espressive fuori dai contesti consueti.

Per l’occasione Sangiuliano proporrà una listening session di tre ore costruita come un viaggio sonoro collettivo. L’idea è superare la dimensione del dancefloor per trasformare il set in un’esperienza di ascolto immersiva, dove spazio, ritmo e progettazione del suono assumono un ruolo centrale. Un formato che riflette l’evoluzione artistica del producer emiliano, da tempo interessato a un rapporto più narrativo e sensoriale con la musica elettronica.

Nato a Reggio Emilia, Enrico Sangiuliano è considerato uno dei nomi più influenti della techno contemporanea. DJ, produttore, performer e sound designer, ha costruito una carriera internazionale grazie a produzioni riconoscibili per struttura cinematica, ricerca timbrica e forte impatto emotivo. Negli ultimi anni ha consolidato la propria posizione ai vertici della scena mondiale, esibendosi nei principali festival e club internazionali.

Il 2026 ha segnato per lui la chiusura del progetto concettuale NINETOZERO, concluso con l’EP finale Absence e con l’ultimo evento SOLO All Night Long. Archiviata quella fase, Sangiuliano ha iniziato a esplorare nuove forme di performance, orientate verso esperienze più immersive e meno legate alla dinamica del party tradizionale. Journey of Sound nasce proprio da questa direzione artistica.

La scelta della Triennale Milano non è casuale. Voce Triennale è uno spazio pensato per progetti di ascolto, ricerca sonora e contaminazione tra musica, arti visive e design. Inserire qui un artista abituato ai grandi palchi internazionali significa spostare l’attenzione dal volume e dall’energia della folla alla qualità dell’ascolto e alla costruzione del paesaggio sonoro.

L’appuntamento milanese rappresenta anche un’anteprima significativa del Kappa FuturFestival 2026. La manifestazione torinese, giunta alla tredicesima edizione, è considerata il più grande festival open air di musica elettronica in Italia e figura stabilmente nella Top 10 mondiale stilata da DJ Mag. Dal 3 al 5 luglio il Parco Dora ospiterà oltre 130 artisti internazionali, con una line up che include, oltre a Sangiuliano, nomi come Peggy Gou, Skrillex, Diplo, Solomun e Charlotte De Witte.

Negli ultimi anni il Kappa FuturFestival ha contribuito in modo decisivo a trasformare Torino in una delle capitali europee dell’elettronica estiva. La combinazione tra archeologia industriale, grandi produzioni e programmazione internazionale ha reso il festival un punto di riferimento non solo per il pubblico italiano, ma anche per migliaia di visitatori provenienti dall’estero.

L’iniziativa milanese si inserisce in questo contesto come un momento di approfondimento culturale e artistico. Più che una semplice anticipazione del festival, Journey of Sound propone un’altra idea di fruizione della techno: meno legata all’intrattenimento immediato, più vicina all’ascolto attivo e alla dimensione immersiva del suono.

L’ingresso alla serata è previsto negli spazi della Triennale Milano, in viale Emilio Alemagna 6, con inizio alle 21. Informazioni e dettagli sono disponibili sui siti ufficiali della Triennale e del Kappa FuturFestival.

L'articolo Enrico Sangiuliano porta “Journey of Sound” alla Triennale di Milano proviene da Linkiesta.it.

Niall Horan revela quais cantoras gostaria de convidar para uma collab

10 June 2026 at 00:32

O músico Niall Horan, 32, revelou que Taylor Swift, 36, está entre as artistas com quem mais gostaria de colaborar no futuro.

Ao falar sobre possíveis parcerias, o ex-integrante do One Direction também citou Gracie Abrams, 26, e afirmou que as duas estrelas ocupam um lugar especial em sua lista de desejos musicais.

Em entrevista à BANG Showbiz durante o Capital’s Summertime Ball, no último sábado (6), em Londres, o astro irlandês declarou: “Adoro Gracie Abrams ou Taylor. Não sei o quão viável isso seria, mas as duas seriam incríveis.”

A relação entre Niall e Taylor remonta aos anos de auge do One Direction. A cantora, uma das artistas mais influentes do pop contemporâneo, teve um breve relacionamento com Harry Styles, 32, então colega de banda de Niall, em 2012.

Niall vive atualmente uma nova fase da carreira com o lançamento de “Dinner Party”, seu quarto álbum de estúdio em carreira solo.

Ao disponibilizar o material no último dia 5, o artista afirmou que o projeto foi inspirado em seu relacionamento com a parceira, Amelia Woolley, e reúne reflexões “sobre amor, intimidade, medo, perda, esperança e sonhos”.

‘Dinner Party’ é um agradecimento ao passado e um olá ao presente. Aborda os grandes acontecimentos da vida e também aqueles momentos pequenos, às vezes turbulentos, que na verdade compõem essas histórias.”

De acordo com o músico, boa parte do trabalho explora as contradições típicas dos relacionamentos amorosos.

“Muito do álbum explora esse cabo de guerra entre se apaixonar e, ao mesmo tempo, sentir medo de perder alguém. E como esse risco é justamente a melhor parte. Há amor, intimidade, medo, perda, esperança e sonhos, tudo isso reunido ao longo do disco”, explicou.

O cantor descreveu o material como “uma coleção de canções sinceras com tons de nostalgia”, em referência ao caráter contemplativo das faixas.

Em “Tastes So Good”, uma das músicas do repertório, Niall se aproxima do pop-punk e experimenta sonoridades diferentes das que marcaram seus projetos anteriores.

O encerramento do álbum ficou a cargo de “End of an Era” [fim de uma era, em tradução livre], faixa dedicada ao ex-companheiro de banda Liam Payne, que faleceu em outubro de 2024, aos 31 anos, após cair da sacada de um hotel em Buenos Aires, na Argentina.

Em entrevista recente, Niall disse que o amigo provavelmente teria gostado da canção.

“Acho que é o tipo de música dele. Liam gostava de Coldplay, adorava canções como ‘You and I’, do One Direction, músicas que te levam para algum lugar. É engraçado pensar nisso – agora que você mencionou -, falar sobre as coisas de que ele gostava”, disse ele ao jornal Sunday Times.

O que aconteceu com Stanley, cão de Liam Payne, após morte do cantor

BTS no RJ: secretário fala sobre vinda do grupo ao “Todo Mundo no Rio”

9 June 2026 at 22:04

O Secretário de Cultura do Rio de Janeiro, Lucas Padilha, revelou que apoia a campanha de pedidos pela vinda do grupo BTS no “Todo mundo no Rio”.

A declaração foi dada durante o evento Rio2C, que aconteceu na última semana de maio, e foi publicada pela plataforma Genius Lab.

No vídeo, Padilha diz que “se não for diva pop, tem que ser BTS”.

“Eu estou na campanha por divas pop e BTS até 2028. Não vou sossegar até isso acontecer. Tenho certeza que seria um evento para parar não só o Brasil, mas o mundo inteiro”, disse ele.

O secretário de cultura ainda completou: “Estou animado, porque a gente tem a perspectiva de fazer isso acontecer”.

Assista ao vídeo abaixo:

 

Ver essa foto no Instagram

 

Um post compartilhado por GENIUS LAB (@geniuslab.rj)

Todo Mundo no Rio

Desde 2024, a Prefeitura do Rio de Janeiro tem promovido megashows gratuitos de grandes artistas internacionais em Copacabana, como Madonna, em 2024, Lady Gaga, em 2025, e Shakira neste ano.

Após a última edição do evento, que aconteceu em maio, o público brasileiro tem especulado possíveis nomes para o próximo ano, como Beyoncé, Adele, Britney Spears e até mesmo Katy Perry.

BTS no Brasil

O grupo sul-coreano passará pelo Brasil em outubro, com duas apresentações na cidade de São Paulo que fazem parte da turnê do álbum “Arirang”. O Estádio MorumBIS recebe o grupo de K-Pop nos dias 28 e 30 de outubro.

Além disso, os fãs têm organizado a campanha “Projeto Brasil Roxo”. O objetivo é mobilizar marcas e instituições em ações que celebrem o vínculo entre o Brasil e o BTS, com o intuito de organizar monumentos iluminados e ativações urbanas em homenagem ao grupo.

SUGA, do BTS, revela o significado por trás do nome artístico

 

Djavan cancela show na Angola por questões sanitárias

9 June 2026 at 18:52
Djavan anunciou o cancelamento do show da turnê "Djavanear 50 Anos. Só Sucessos" em Angola, país da África Central, nesta terça-feira, 9, por meio das redes sociais.De acordo com a equipe do cantor, a decisão de cancelar a apresentação no país foi motivada pela atual situação sanitária em algumas regiões do continente africano."Após uma avaliação criteriosa do atual contexto sanitário em algumas regiões do continente africano e das recomendações de monitoramento emitidas por organismos internacionais de saúde, foi tomada a decisão de não realizar a participação do artista Djavan no evento previsto para acontecer em Angola na data anunciada", disse.  Leia Também: COMEMORAÇÃO Sidney Magal reúne estrelas em show histórico para 60 anos de carreira LOTOU Baile da World reúne grande público em Feira de Santana GUIA COMPLETO Rock in Rio 2026: ingressos, atrações e venda para público geral Ainda em nota, a equipe explica que "a medida tem caráter exclusivamente preventivo e decorre da responsabilidade inerente à gestão de uma produção internacional que envolve um grande número de profissionais em constante deslocamento entre diferentes países". Leia a nota completa:  Ver essa foto no Instagram Um post compartilhado por Djavan (@djavanoficial)

❌