“Il malanno è andato a colpire proprio quello che è sempre stato un mio motivo di vanto, la capacità polmonare. Ma mi avete dato fiato per continuare”: Claudio Baglioni torna sui social
“Otto giorni fa ho fatto un annuncio attraverso un videomessaggio, uno dei più difficili della mia intera carriera, sicuramente il più difficile di questa fase così significativa della mia vita: quello di essere costretto a rinviare di un anno il progetto GrandTour La Vita è adesso“. Inizia così il video pubblicato da Claudio Baglioni sui social per ringraziare le tante persone che gli hanno manifestato affetto e vicinanza dopo la notizia dello stop.
Nei giorni scorsi il cantautore aveva annunciato il rinvio del tour a causa dei postumi di una polmonite interstiziale. Seduto al pianoforte, Baglioni spiega le ragioni della scelta: “Perché un anno intero? Perché quelli erano i luoghi giusti per questo itinerario, che non è soltanto artistico ma anche umano e documentaristico. Mi seccava doverlo modificare per una costrizione, per un malanno che andava a colpire proprio quello che è sempre stato uno dei miei motivi di vanto: la capacità polmonare”.
L’artista ricorda quindi un episodio: “Quando studiavo canto mi fecero misurare la capacità respiratoria e risultò superiore ai sette litri, un valore considerevole. Me ne sono sempre vantato. Con i colleghi scherzavamo e facevamo a gara a chi riusciva a tenere le note più lunghe”.
Da qui anche il ricordo di un episodio avvenuto 41 anni fa, durante uno dei concerti del primo tour de La Vita è adesso allo stadio Flaminio di Roma. “L’Istituto di Medicina dello Sport monitorò la mia capacità respiratoria durante lo spettacolo. I medici si meravigliarono perché, pur essendo un cantante, sembravo quasi un atleta di fondo“.
Proprio per questo, ammette Baglioni, la malattia lo ha colpito anche sul piano emotivo: “Essere fermato proprio da ciò che avevo sempre considerato un gioiello da esibire mi ha messo in serio imbarazzo e in grave disagio. Però ho pensato che questo tempo potrà servire anche a rimettere a posto alcune cose, a riprendere tecniche nuove di emissione vocale e di utilizzo del respiro che stavo già sperimentando prima dell’interruzione”.
Il cuore del videomessaggio arriva però nel finale, dedicato ai fan: “In questi otto giorni abbiamo sentito un riscontro straordinario di interesse, attenzione, cura e affetto. Non era scontato. Una situazione del genere può anche prestarsi a essere dileggiata. Invece abbiamo percepito un vento favorevole, un respiro che a volte fa bene quanto le medicine e aiuta perfino i farmaci a fare meglio il loro lavoro”.
Poi il ringraziamento conclusivo, affidato a una citazione della sua canzone più celebre: “C’è un verso de La Vita è adesso che dice: ‘E un altro che ti dia respiro e che si curvi verso te‘. Ecco, io ho visto questo curvarsi. Un po’ come facciamo noi artisti sul palco. Per una volta ho immaginato persone che si inchinavano per comprendere e soccorrere questa situazione, dandomi il fiato necessario per continuare a suonare e cantare. Perché La Vita è adesso”.
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