Normal view

BCE entre a espada e a parede e a prestação da discórdia

10 June 2026 at 18:05
A reunião do BCE deve trazer uma subida das taxas. O BCE está entre a inflação e a economia. Em Portugal, discute-se a prestação social única. E há uma operação milionária em Wall Street.

Investors Feed A.I. Firms’ Voracious Appetite for New Money

In the race to dominate the artificial intelligence industry, companies like SpaceX and Alphabet are borrowing cash and raising equity from investors at the fastest pace in decades.

© Joe Raedle/Getty Images

The amount of cash needed for A.I. development is thought to be so enormous that already cash-rich companies are looking for more money.

Violence erupts against immigrants in Belfast following attempted beheading: ‘Burning families out of their homes is nothing less than disgusting cowardice’

10 June 2026 at 15:28

Political and religious leaders in Northern Ireland saw early Wednesday morning — with the embers of a long night of violence in Belfast and other parts of the region still smoldering — that their calls for calm had fallen on deaf ears. Cars, buses, phone booths, and trash cans set ablaze. Homes where immigrants — or simply people from ethnic minorities — were believed to live, completely engulfed in flames after violent groups targeted them as places that needed to be “liberated.”

Seguir leyendo

© Peter Morrison (AP Photo/Peter Morrison)

Protesters in Belfast following a stabbing incident, June 9.

SpaceX IPO: What You Need to Know

10 June 2026 at 10:02
As the company prepares for its stock market debut, here’s what the initial public offering means for banks, Elon Musk and everyday investors.

© Gabriel V. Cárdenas for The New York Times

Shares of SpaceX are expected to start trading on Friday.

Compute becomes lifeblood, constraint of AI boom

10 June 2026 at 11:00
Computing power has become the lifeblood — and a key limiting factor — of the race to develop AI, as the push to integrate the technology into daily life clashes with the finite supply of one of its most crucial inputs. Often referred to simply as “compute,” the processing power that forms the foundation of…

Compute becomes lifeblood, constraint of AI boom

10 June 2026 at 11:00
Computing power has become the lifeblood — and a key limiting factor — of the race to develop AI, as the push to integrate the technology into daily life clashes with the finite supply of one of its most crucial inputs. Often referred to simply as “compute,” the processing power that forms the foundation of…

Stephen Ogilvie’s family appeal for calm on second night of disorder – as it happened

This blog is now closed. Read our main report here: Police use water cannon against rioters in Northern Ireland

Hadi Alodid refused legal representation and made no reply to charges which were put put to him through an Arabic interpreter as he appeared in court charged with attempted murder following the Belfast knife attack, the Press Association reports.

The 30-year-old, with an address at Duncairn Avenue in Belfast, appeared before the city’s magistrates’ court on Wednesday morning.

He is charged with the attempted murder of Stephen Ogilvie on Monday, with threatening to kill an NHS radiographer on the same day and with the possession of a knife.

Continue reading...

© Photograph: Henry Nicholls/AFP/Getty Images

© Photograph: Henry Nicholls/AFP/Getty Images

© Photograph: Henry Nicholls/AFP/Getty Images

Tommy Robinson meets Elon Musk’s father in Moscow

Activist, whose real name is Stephen Yaxley-Lennon, shared video of his meeting with Errol Musk

Tommy Robinson has travelled to Russia, where he has met Elon Musk’s father, Errol, in a Moscow hotel.

Robinson – who has been issuing calls for his supporters to take to the streets across the UK over a bloody knife attack in Belfast – shared video of his meeting with Musk, whose son has been a vocal supporter of Robinson, on Monday.

Continue reading...

© Photograph: Finnbarr Webster/Getty Images

© Photograph: Finnbarr Webster/Getty Images

© Photograph: Finnbarr Webster/Getty Images

Crosetto: “L’Anthropic l’abbiamo chiamata noi. L’intelligenza artificiale in due anni cambierà tutto”

9 June 2026 at 14:59

Il ministro della Difesa Guido Crosetto, nel corso dell’audizione congiunta con il ministro degli Esteri Tajani in Senato davanti alle commissioni Esteri e Difesa di Montecitorio e Palazzo Madama ha detto che “con gli ultimi satelliti lanciati e con la quantità di lanci in corso il divario costruito da Musk rispetto al resto del mondo aumenta. Oggi non c’è nessuno in Europa, neppure mettendo insieme tutti i paesi, che sia minimamente in grado, nei prossimi dieci anni, di raggiungere qualcosa che assomigli a quello che Musk è in grado di fare oggi.

La Cina come possibile alternativa? “Sì, i cinesi probabilmente sono l’alternativa, ma come lanci anche loro sono a un decimo rispetto a quelli che riesce a fare Musk oggi”.

L'articolo Crosetto: “L’Anthropic l’abbiamo chiamata noi. L’intelligenza artificiale in due anni cambierà tutto” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Basta “modalità aereo”, arriva internet con il wi-fi di Starlink sui voli Wizz Air: ecco come funziona la novità

9 June 2026 at 08:28

L’isolamento digitale a diecimila metri di quota sta per diventare un ricordo del passato, anche per chi viaggia a tariffe ridotte. La “modalità aereo”, che fino a oggi ha trasformato le cabine dei voli commerciali in zone d’ombra per la connettività, ha una data di scadenza: il 2027. Fino a questo momento, navigare su internet in volo con standard qualitativi elevati è stato considerato un privilegio riservato quasi esclusivamente ai passeggeri delle classi premium o delle compagnie di bandiera. Ora, le regole del mercato europeo stanno per cambiare. Wizz Air ha infatti annunciato ufficialmente il piano di integrazione della tecnologia Starlink, la rete satellitare di Elon Musk, su tutta la propria flotta a partire dal prossimo anno. Con questa mossa, il vettore diventa la prima compagnia aerea ultra-low-cost in Europa a fornire una connessione internet avanzata ai propri viaggiatori.

La fine del compromesso digitale

L’installazione dei sistemi Starlink inizierà nel 2027 e riguarderà in particolare tutti gli aeromobili di nuova generazione della flotta Wizz Air. L’obiettivo tecnico è fornire una connessione ad alta velocità, affidabile e a bassa latenza a oltre 9.000 metri di quota, rendendo il servizio uniforme indipendentemente dalla rotta o dalla destinazione finale. Il tempo di volo non coinciderà più con il tempo offline: un passaggio che elimina l’accettazione passiva, storicamente legata ai voli economici, di dover rimanere irraggiungibili per ore.

“Il trasporto aereo ultra-low-cost ha sempre avuto l’obiettivo di rendere le opportunità accessibili a un numero sempre maggiore di persone”, ha dichiarato Ian Malin, Chief Commercial Officer di Wizz Air. “Nel 2027 porteremo questa filosofia nell’era spaziale. I nostri clienti non dovrebbero essere costretti a scegliere tra tariffe convenienti e una connessione internet affidabile a bordo per rimanere in contatto con le persone, il lavoro e i momenti che contano di più. Siamo orgogliosi di guidare questo cambiamento collaborando con Starlink per offrire il massimo valore ai nostri passeggeri”.

A confermare la portata dell’accordo, di cui non sono stati resi noti i termini finanziari, è intervenuta anche SpaceX, la società madre della rete satellitare: “Siamo entusiasti di portare Starlink a bordo degli aeromobili Wizz Air e di trasformare l’esperienza di viaggio per milioni di passeggeri”, ha sottolineato Jason Fritch, Vice President of Starlink Enterprise Sales di SpaceX. “Garantire a passeggeri ed equipaggi una connettività continua e senza interruzioni a oltre 9.000 metri di quota è esattamente ciò per cui questa tecnologia è stata progettata. Non vediamo l’ora di offrire una connessione internet affidabile e ad alta velocità dal decollo all’atterraggio”.

L’espansione di Starlink e i conti di Wizz Air

L’accordo tra Wizz Air e l’azienda spaziale si inserisce in una settimana di forte fermento finanziario, con SpaceX che si appresta a quotare in borsa proprio la divisione Starlink. La rete satellitare di Musk sta rapidamente conquistando il settore dell’aviazione civile globale: prima di siglare l’intesa con il vettore europeo, ha già chiuso partnership strategiche con grandi compagnie a lungo raggio come Singapore Airlines ed Emirates, e con i principali colossi del mercato statunitense, tra cui American Airlines, Southwest, United Airlines e Alaska Airlines. Dal punto di vista societario, per Wizz Air l’introduzione di servizi a valore aggiunto si affianca alle sfide di bilancio. Lo scorso maggio, la compagnia ha comunicato le proprie proiezioni finanziarie, prevedendo di raggiungere il pareggio o un utile leggermente positivo per l’intero anno fiscale 2026 (conclusosi il 31 marzo). I risultati definitivi e ufficiali saranno resi pubblici giovedì 11 giugno.

L'articolo Basta “modalità aereo”, arriva internet con il wi-fi di Starlink sui voli Wizz Air: ecco come funziona la novità proviene da Il Fatto Quotidiano.

OpenAI files to go public as IPO race heats up

8 June 2026 at 22:39
OpenAI has confidentially filed paperwork to go public, the company announced Monday. It is one of three leading AI companies preparing for an initial public offering (IPO), alongside SpaceX and Anthropic, which have both filed with the Securities and Exchange Commission (SEC) in recent months. The company said in a post on X it “recently…

Elon Musk conseguiu o que queria: se vingar do Brasil 

Quer receber os textos desta coluna em primeira mão no seu e-mail? Assine a newsletter Xeque na Democracia, enviada toda segunda-feira, 12h. Para receber as próximas edições, inscreva-se aqui.

Elon Musk, o homem mais rico do mundo, tem uma vendeta pessoal contra o Brasil. Desde que ele anunciou o fechamento do seu escritório no país em agosto de 2024, violando o Marco Civil da Internet, segundo interpretação do Supremo Tribunal Federal (STF), o sul-africano tem tentado fugir das regulamentações criadas pelos brasileiros para melhorar o chorume que sua rede, X, impõe aos nossos cidadãos. 

Naquela batalha, ele saiu perdendo. Desafiou o STF e levou, em troca, uma suspensão da sua rede durante 39 dias entre agosto e setembro de 2024. Foi um choque para o bilionário que acreditava que a suspensão do X, antigo Twitter, levaria à revolta generalizada e protestos nas ruas a seu favor. Qual o quê. O X perdeu relevância no debate público brasileiro e se tornou a casa do chorume, longe de ser a praça pública que um dia representou. 

Meses antes, Musk anunciou seu embarque na campanha de Donald Trump à presidência americana. 

Com centenas de milhares de dólares em apoio – antes e depois da eleição – Musk e outros tecno-oligarcas convenceram Trump a defender as Big Techs contra qualquer país que tente regular sua atuação. Assim, em agosto de 2025, um ano depois de Musk ter tido de enfiar o rabinho entre as pernas, pagar uma multa de R$ 28,6 milhões e abrir uma representação do X no Brasil, Trump ameaçou pela sua rede Truth Social: “Mostrem respeito pela América e pelas nossas incríveis empresas de tecnologia ou considerem as consequências!”.    

Mesmo afastado da Casa Branca, Musk ainda trabalha para punir o Brasil pela humilhação de dois anos atrás. 

É o que revela um documento que faz parte do processo do Escritório Comercial dos EUA (USTR, na sigla em inglês), que decidiu com base na seção 301 aplicar tarifas de 25% para o Brasil por, entre outras coisas, “práticas desleais” contra empresas americanas, tendo como primeiro item o comércio digital e o PIX. 

Apesar do X ser representado em outros documentos por associações patronais da qual faz parte, como a Associação da Indústria de Computadores e Comunicações (CCIA), Associação de Tecnologia do Consumidor (CTA) e Conselho da Indústria de Tecnologia da Informação (ITI), a plataforma fez questão de enviar comentários separadamente pedindo uma retaliação.

O documento de quatro páginas enviado ao USTR , submetido por Wifredo “Wifi” Fernandez, diretor global de relações governamentais do X em 17 de agosto do ano passado, detalha que o Brasil é um dos maiores mercados da rede em números de usuários e que os desenvolvimentos nos últimos anos foram “acompanhados de perto” pela plataforma e representaram uma “deterioração” no clima regulatório e judicial para serviços digitais no Brasil. 

“Essas tendências impactam diretamente os provedores de serviços digitais dos EUA e justificam um exame minucioso no contexto do processo da Seção 301″, sugere a empresa. 

Defendendo o Artigo 16 do Marco Civil da Internet, que chama de “salvaguarda” de direitos fundamentais, liberdade de informação e expressão ao determinar que conteúdos só poderiam ser removidos depois de decisão de um tribunal e notificação da empresa, o X afirma que a recente decisão do STF de obrigar empresas a retirar conteúdos ilegais após notificação aumenta a “incerteza jurídica”, traz mais custos à empresa e “afeta potencialmente a expressão legal, incluindo a de cidadãos norte-americanos.”

O X, para convencer o governo dos EUA, repete algumas vezes que as ordens judiciais brasileiras “afetam cidadãos norte-americanos”.  

Reclama, ainda, da obrigação de ter um escritório no Brasil sob pena de seus serviços de aplicações de internet serem bloqueados, “garantindo que as autoridades brasileiras mantenham poder de coerção sobre provedores estrangeiros de aplicações de internet.”

O Marco Civil da Internet, como se sabe, dava uma carta branca para as empresas espalharem e lucrarem não só com fake news, mas com postagens criminais que ameaçavam o Estado democrático de Direito, postagens criminosas que expunham crianças a condições vexatórias e golpes digitais. 

Mas, no documento, a empresa argumenta que pedidos de remoção de conteúdo deveriam ser feitos por um MLAT – pedido formal que passa pelo MJ e pelo Departamento de Justiça americano, com um trâmite demoradíssimo.

Enquanto isso, Elon Musk e os demais tech bros continuariam lucrando com o conteúdo ilegal rodando livremente aqui em solo brasileiro.   

“Os tribunais brasileiros têm entendido, ao longo dos anos, que juízes podem compelir diretamente subsidiárias locais de empresas estrangeiras de aplicações de internet a produzir qualquer evidência digital necessária para investigar atos ilícitos e crimes sob jurisdição brasileira, contornando canais diplomáticos estabelecidos, como o processo de Tratado de Assistência Jurídica Mútua (MLAT)”, diz o documento. 

Eles reclamam ainda que a abordagem não leva em conta onde os dados são armazenados ou processados, como se o fato de estarem nos EUA provesse um escudo contra a lei de qualquer outro país.   

“Na prática, os tribunais têm ordenado a divulgação direta de dados e conteúdo localizados fora do Brasil, de titulares de dados que são usuários estrangeiros, incluindo usuários norte-americanos, sem envolver as autoridades dos EUA”.

E reclama das punições, que incluem “multas de milhões de dólares, ameaças de prisão de executivos locais e até mesmo o bloqueio do serviço no Brasil.”

Mas até mesmo no documento oficial elaborado pelo seu head de lobby global, Musk não consegue segurar sua ira contra Alexandre de Moraes. 

O documento gasta dois parágrafos para descrever decisões “notadamente emitidas pelo Ministro Alexandre de Moraes” contra o X – incluindo a suspensão no Brasil e o bloqueio de 2 milhões de dólares da conta bancária da Starlink, que chama de “sequestro”. 

“Essas medidas, tomadas contra subsidiárias locais e terceiros não relacionados (incluindo uma empresa norte-americana diferente), ilustram a extensão com que as ações de fiscalização no Brasil podem escalar para além dos limites jurisdicionais domésticos, gerando incerteza jurídica, risco operacional e potenciais barreiras comerciais para empresas sediadas nos EUA.”

Afinal, a decisão do Escritório Comercial reproduz quase literalmente as reclamações do X, ao relembrar as ordens sigilosas de Moraes, o bloqueio da conta do Starlink e a suspensão da plataforma. Não menciona o nome, mas fica claro que o governo Trump fez exatamente o que queria Musk: usar seu caso para punir todo o país por ousar enfrentar o todo poderoso empresário. 

Ainda bem que, pelo menos, o Brasil ainda é o Brasil. 

Assim, no meio de centenas de pedidos de comentários enviados ao USTR, encontram-se algumas trolagens enviadas por brasileiros que se autointitulam como “Fímilícia na Cadeia” ou “Brasileiro gaúcho”. 

Um deles diz que as ações brasileiras: “não prejudicam nada, apenas os americanos invejosos. Bolsonaro contribuiu para a catástrofe das mortes por COVID-19; seus governos terríveis não fizeram nada.”

Outro: “O Brasil é soberano, e não há nada que a nova ditadura ESTADUNIDENSE possa fazer quanto a isso. Vocês estão tão acostumados a menosprezar a América, mas mexeram com o país errado. VIVA A SOBERANIA BRASILEIRA E VIVA A POLÍTICA DE ESQUERDA.

VOCÊS É QUE DISCRIMINAM, NÓS SOMOS SOBERANOS E VOCÊS TERÃO QUE ENGOLIR ISSO. VIVA O BRASIL, VIVA O BRICS.”

Com a nova rodada de considerações sobre a decisão do governo de Trump aberta até 7 de julho na internet, onde a trolagem brasileira é soberana, podemos esperar mais comentários do tipo. Aliás, se você quiser enviar um, aqui está o link. ;) 

How Banks Are Using the SpaceX IPO to Woo the Super Rich

8 June 2026 at 17:27
Wall Street is giving its richest clients velvet rope access to this week’s public listing of SpaceX, reflecting the growing importance of the wealth management business.

© Callaghan O'Hare for The New York Times

SpaceX’s I.P.O. will be an opportunity for banks to nurture their relationships with their richest clients and develop new ones, too.

Frances Haugen: ‘We are worse off today than when I leaked the Facebook documents’

In September 2021, The Wall Street Journal published the Facebook Files, a series of reports based on internal documents from the tech company that, among other things, showed its executives were aware of the harms Instagram and Facebook were causing young people. It was a bombshell. It triggered the biggest reputational crisis for Mark Zuckerberg’s company, which weeks later rebranded as Meta. The person behind it was engineer Frances Haugen, 42, who left her post at Facebook carrying 21,000 internal documents. The U.S. Senate summoned her to testify, and investigations were opened into her revelations.

Seguir leyendo

After the leak, Haugen moved from California to Puerto Rico. From there she runs an NGO that fights for transparency in social media.Haugen decided to reveal herself a month after the leak in a television interview.

💾

©

Engineer Frances Haugen poses at the Llotja de Mar in Barcelona, where she participated in the First International Conference on Digital Rights.

‘Enshittification’ reaches social media: ‘For Zuckerberg and Musk, your ‘friends’ are a burden. They just want you to see ads’

A friend is upset because you didn’t “like” a photo from her last trip, but the truth is you haven’t even had a chance to see it. Instead of displaying it on your feed, Instagram prioritized showing you ads for food.

Seguir leyendo

© NurPhoto (NurPhoto via Getty Images)

There was a time when social media was useful for connecting with like-minded people.

Google compra la potenza dell’IA: maxi accordo da oltre 30 miliardi con SpaceX

5 June 2026 at 21:16

La corsa globale alla potenza di calcolo per l’intelligenza artificiale aggiunge un nuovo capitolo miliardario. A pochi giorni dalla sua quotazione in Borsa, SpaceX ha annunciato un accordo di dimensioni eccezionali con Google per la fornitura di capacità computazionale destinata ai sistemi di intelligenza artificiale e ai servizi cloud.

Secondo quanto emerge da documenti finanziari resi pubblici oggi, la società di Elon Musk metterà a disposizione del colosso di Mountain View una infrastruttura composta da circa 110.000 Gpu prodotte da NVIDIA, oltre a Cpu, memoria e altri componenti necessari all’elaborazione avanzata dei dati.

L’intesa prevede che Google versi a SpaceX circa 920 milioni di dollari al mese a partire da ottobre 2026 fino a giugno 2029. Nell’arco dell’intero contratto, il valore complessivo dell’accordo supera i 30 miliardi di dollari, confermandosi tra i più rilevanti mai siglati nel settore delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale.

L’operazione testimonia come il vero collo di bottiglia della rivoluzione dell’IA non sia più soltanto lo sviluppo di modelli sempre più sofisticati, ma la disponibilità di enormi quantità di potenza di calcolo. Le Gpu Nvidia, considerate lo standard di riferimento per l’addestramento e l’esecuzione dei modelli di intelligenza artificiale generativa, sono diventate una risorsa strategica per le grandi aziende tecnologiche.

La domanda di capacità computazionale è infatti cresciuta a ritmi senza precedenti. Le principali società statunitensi stanno investendo centinaia di miliardi di dollari nella costruzione o nell’affitto di data center specializzati, indispensabili per sostenere chatbot, assistenti virtuali, sistemi di ricerca avanzata e applicazioni aziendali basate sull’intelligenza artificiale.

L’accordo tra SpaceX e Google si inserisce proprio in questa competizione. Il mese scorso anche Anthropic, una delle principali aziende americane attive nell’IA generativa, aveva annunciato un maxi contratto con SpaceX per l’utilizzo di uno dei suoi principali data center.

Per SpaceX, tradizionalmente associata alle attività spaziali, ai lanci orbitali e alla rete satellitare Starlink, il contratto rappresenta anche la conferma della crescente diversificazione del business verso il mercato delle infrastrutture digitali. Per Google, invece, l’intesa garantisce accesso a una riserva di capacità computazionale fondamentale per sostenere la competizione con rivali come Microsoft, Amazon e Meta nella corsa all’intelligenza artificiale.

La battaglia tecnologica si gioca ormai sempre meno sugli algoritmi e sempre più sulla disponibilità di energia, chip e data center. E il maxi accordo tra Google e SpaceX ne è una delle dimostrazioni più evidenti.

L'articolo Google compra la potenza dell’IA: maxi accordo da oltre 30 miliardi con SpaceX proviene da Il Fatto Quotidiano.

❌