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“Abbiamo aspettato troppo tempo, oggi non è più il momento dei rinvii”: Capri pronta a dichiarare l’Area Marina Protetta dopo il caso Lebron James

11 June 2026 at 14:40

Da decenni se ne parla, tra rinvii, polemiche e resistenze. Ora, però, l’Area Marina Protetta di Capri sembra finalmente pronta a diventare realtà. Una svolta che arriva mentre l’isola si prepara a una nuova estate da protagonista del turismo internazionale e mentre il tema della tutela del mare è tornato al centro dell’attenzione dopo il caso LeBron James (durante una vacanza nel Golfo di Napoli, il campione americano di basket è stato ripreso mentre giocava a golf dal ponte del suo yacht davanti ai Faraglioni, colpendo alcune palline verso il mare).

Secondo quanto riportato da La Repubblica, l’attesa è legata all’approvazione definitiva del decreto istitutivo alla Camera dei Deputati, un passaggio che potrebbe chiudere una vicenda iniziata molti anni fa e completare il sistema di aree marine protette del Golfo di Napoli. A sottolineare l’importanza del momento è stato il presidente di Federalberghi Isola di Capri, Lorenzo Coppola: “Sì, oggi è una giornata storica per la tutela del nostro patrimonio naturale e per il futuro economico del territorio. Con la prevista definitiva approvazione del decreto istitutivo alla Camera dei Deputati, l’Area Marina Protetta dell’Isola di Capri diventa finalmente realtà. Si tratta dell’ultimo, fondamentale tassello che va a completare lo scacchiere delle tutele nel Golfo di Napoli. Con questo provvedimento, infatti, il golfo partenopeo diventa ufficialmente il primo in Italia a essere interamente coperto e salvaguardato da aree marine protette, un primato nazionale che restituisce centralità alla salute del nostro mare”.

L’idea di proteggere in modo strutturato le acque che circondano Capri non è nuova. Associazioni ambientaliste come Marevivo sostengono il progetto da decenni, ma il percorso si è spesso scontrato con dubbi e perplessità di una parte degli operatori del mare, preoccupati per i possibili effetti di nuove regole sulle attività economiche.

Per il presidente degli albergatori, però, il tempo delle attese è finito: “Abbiamo aspettato veramente troppo tempo, a discapito del nostro territorio e della salute dei nostri ecosistemi, e oggi non è più il momento dei rinvii. Si concretizza finalmente un’iniziativa che avrebbe dovuto essere realizzata già da anni. L’istituzione del parco marino non deve essere vista come un vincolo, bensì come una straordinaria opportunità di valorizzazione del mare e di tutte le attività a esso collegate”.

Tra turismo e conservazione, il richiamo alla tutela

L’episodio è stato citato anche da Sergio Costa, vicepresidente della Camera dei Deputati, che ha richiamato l’attenzione sulla mancanza di uno strumento di tutela specifico per l’isola. “Paradossale che uno dei tratti di costa più preziosi del Mediterraneo sia ancora privo di un’Area Marina Protetta, nonostante anni di richieste rimaste senza risposta”. Per Costa, casi come quello che ha coinvolto LeBron James evidenziano la necessità di intervenire: “Quando un luogo tanto delicato viene lasciato senza tutele e senza regole, finisce per essere trattato come un set turistico in cui tutto diventa lecito. Istituire l’Area Marina Protetta di Capri non è un vincolo contro chi ama quel mare, ma lo strumento che lo difende da un consumo senza limiti, e ogni episodio come questo ne dimostra l’urgenza. Proteggere un patrimonio naturale come quello di Capri, custodirlo per chi verrà dopo di noi, è un dovere da cui non è esentato nessuno”

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Valerio Bianchini: “Saremo pronti per Serie A e Nba Europe con la nuova squadra, si chiamerà Roma Basket Club”

10 June 2026 at 16:43

“Il Fatto a spicchi” è la rubrica dedicata a chi ama il rumore dei rimbalzi e il fischio delle suole sui parquet dei templi del basket o sul cemento dei campetti di quartiere, a chi non rinuncia a giocare con gli amici neppure se più vecchio e meno tutto di Lebron o a chi vorrebbe farlo senza rompersi le ossa, a chi sogna di diventare campionessa o campione, a chi si commuove quando la figlia o il figlio fanno canestro in palestra e poi nella vita. Perché il basket può essere una scuola di vita. Vediamo come con grandi personaggi che ne hanno fatto e ne fanno la storia in Italia. Settima puntata

Prima puntata: Datome
Seconda puntata: Capobianco
Terza puntata: Sottana
Quarta puntata: Bufacchi
Quinta puntata: Linton Johnson
Sesta puntata: Luca Banchi

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Valerio Bianchini, 80 anni il prossimo 22 luglio, è sempre proiettato al futuro con una tenacia che, mentre parla, pare ancora di vederlo a bordo parquet mentre dirige come un direttore d’orchestra il suo quintetto. É talmente proiettato al futuro che è stato scelto per “posare la prima pietra” della nuova società che si propone di riportare Roma in Serie A (con il titolo sportivo acquisito dalla Vanoli Cremona dalla cordata americana di Donnie Nelson e Luka Doncic) e, soprattutto, di aprirle le porte della nuova massima competizione continentale Nba Europe che dovrebbe cominciare nell’autunno 2027. Infatti, è una sorta di senior advisor della nuova compagine, proprio Bianchini che da coach negli anni Ottanta tra Cantù e Roma (Virtus) vinse ben due volte la vecchia Coppa dei Campioni.

Come si chiamerà la nuova squadra di Roma?
Roma Basket Club. Forse ci sarà un suffisso, un nickname, come da tradizione americana. Ma siccome non vogliamo neppure fare un’americanata, può anche essere che rimanga solo Roma Basket Club, è allo studio. In ogni caso il 25 giugno ci sarà la presentazione e sarete invitati. Saranno svelati anche i colori delle canotte.

I colori? Giallorossi? Biancocelesti? Lupi? Aquile?
Assolutamente no. Niente di questo. É tutto ancora allo studio, ma ci siamo quasi.

C’è un po’ di affollamento attorno all’idea di Nba Europe per Roma: c’è anche il progetto di Paul Matiasic che si è aggiudicato già il PalaEur per giocare…
La differenza è che il nostro gruppo è tutto di gente di sport. Donnie Nelson, figlio di Don, è stato il general manager dei Mavericks che ha portato a Dallas prima Dirk Nowitzki e poi Luka Doncic. Insomma, uno che se ne intende sia di Nba sia di pallacanestro europea direi… e quel che mi ha convinto a partecipare e metterci il mio impegno è l’interesse primario per approdare a Nba Europe, ma soprattutto un’idea di sviluppo della pallacanestro romana e di tutte le sue risorse che condivido e sposo in pieno. Faremo un accordo con una realtà esistente e di pregio per far crescere anche un settore giovanile. Rispetto al PalaEur che dire… è stato fermato con cifre vertiginose dall’avvocato Matiasic per una squadra che presto sapremo se ci sarà veramente o no. Noi partiremo al Palazzetto dello Sport di viale Tiziano.

Dove adesso gioca la Virtus Roma, la storica squadra della capitale, che sta provando a risalire dalla B nazionale alla A2 proprio in questi giorni con le finali dei playoff. Non ci sarebbero poi troppe squadre?
Tre sarebbero troppe, due sarebbe perfetto e l’altra per quel che mi riguarda dovrebbe essere la Virtus con il nome e la storia che porta avanti. E sarebbe preziosa, anzi, una collaborazione di ampio livello tra noi e la Virtus.

Avete già pensato al coach? Matiasic, si legge, cerca Ettore Messina…
Mi auguro che ci riescano… Il mio preferito in assoluto sarebbe Luca Banchi, ma è il ct della nazionale. Bisogna vedere se arriverà dal bacino americano o da quello europeo. Probabile alla fine sia un italiano, che conosca bene l’ambiente. Anche se ricordatevi di Dan Peterson, è vero che prima di venire qua ebbe un’esperienza in Cile, ma era pur sempre americano. E che allenatore è stato…

Per Nba Europe si parla di due squadre per nazione, quindi Milano e Roma. Certo alla Virtus Bologna avrebbero di che lamentarsi, no?
Io penso che se la città produce pallacanestro e infrastrutture per la pallacanestro gli americani capiranno che potranno essere anche più di due per paese. Anche a Napoli, proprietà americana per altro, stanno provando a perseguire questo progetto e fanno bene. Il punto è non solo sognare più l’Nba, ma averla qui. Come richiamo e immaginario, perché il livello della pallacanestro in Italia e in Europa è già altissimo. Eppure provate a chiedere ai ragazzini delle scuole nomi di giocatori italiani, risponderanno Bargnani, Datome, Gallinari, Fontecchio… quelli che sono stati o sono in Nba, insomma.

A Milano si è parlato anche dei club di calcio ma alla fine dovrebbe essere l’Olimpia?
L’Olimpia è molto legata all’Eurolega. Ma sarà importante un accordo di Nba con Eurolega e Fiba per avere una sola competizione europea di massimo livello e credo che ormai il tempo sia maturo perché ciò avvenga.

L’Olimpia Milano vincerà lo scudetto o ci sarà la sorpresa Reyer Venezia? (Gara 1 è giovedì 11 giugno).
Venezia è stata una mina vagante per tutta la stagione. Ha rotto il duopolio Milano-Bologna. Ha Amedeo Tessitori, per cui stravedo e non a caso recuperato in ottica nazionale dal ct Banchi. Un pivot che sa giocare la pallacanestro con intelligenza, sapendo cosa fare, in un’epoca in cui in quel ruolo conta soprattutto la fisicità. Infatti, una delle cose più belle della finale sarà la sfida tra i due pivot, tra il talento di Tessitori e la fisicità di Josh Nebo.

Qual è il valore che il basket le ha dato?
Enormi valori. Ero un ragazzino che si nascondeva dietro ai libri. Vivevamo a Milano. Avevo difficoltà ad avere amici, non volevo andare in cortile a giocare a calcio con gli altri, odiavo giocare a calcio. Invece, un giorno, verso i 10 anni credo, mia mamma mi portò in parrocchia dove c’era un campetto di pallacanestro. É stato subito amore. Poi arrivarono gli anni Sessanta, l’American Dream, prima fui un modesto giocatore e poi un allenatore, ma non è stata Milano ma Roma a farmi diventare un grande allenatore. Prima con la Stella Azzurra, in Serie B, quando la società ebbe il coraggio di riportare il basket al PalaEur. Ricordo di aver portato i ragazzi a vedere il parquet e ricordo cosa dissi loro: “Qui ci sono ancora le impronte di Jerry West” (la leggenda dei Lakers, l’uomo-logo dell’Nba, che a Roma nel 1960 vinse l’oro olimpico con la nazionale statunitense). E uno dei miei ragazzi ruppe la poesia rispondendo: “Per forza coach, non hanno più spazzato qui”. Luciano e Alberto Acciari, proprietari della Stella Azzurra, erano secoli avanti, s’inventarono gli spettacoli tra primo e secondo tempo, rivitalizzarono il movimento della pallacanestro a Roma. Poi arrivò la Serie A e poi, per me, anche scudetti e coppe Campioni prima con il passaggio a Cantù e poi col ritorno nella capitale alla Virtus.

Qual è l’errore che un genitore non deve fare portando al minibasket i figli?
Pensare che nel basket sia più importante una prospettiva da professionista rispetto alla capacità formativa straordinaria che questo sport ha. Un giocatore timido impara a prendersi le sue responsabilità tirando quando è nella posizione migliore rispetto ai compagni e viceversa il cestista egoista per giocare bene deve imparare a passarla quando ha compagni in posizione migliore per il tiro. E s’impara il rispetto per l’avversario che nella pallacanestro comincia dall’essere un no contact game per definizione.

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Ken Paxton’s Former Defense Lawyer Endorses James Talarico

8 June 2026 at 20:13
The lawyer, Dan Cogdell, helped save Mr. Paxton from criminal charges and an impeachment, but now he says the Texas attorney general has “lost sight of his mission.”

© Jordan Vonderhaar for The New York Times

Dan Cogdell, a defense attorney for Ken Paxton, at the State Capitol in Austin during Mr. Paxton’s impeachment trial in 2023.

How Banks Are Using the SpaceX IPO to Woo the Super Rich

8 June 2026 at 17:27
Wall Street is giving its richest clients velvet rope access to this week’s public listing of SpaceX, reflecting the growing importance of the wealth management business.

© Callaghan O'Hare for The New York Times

SpaceX’s I.P.O. will be an opportunity for banks to nurture their relationships with their richest clients and develop new ones, too.

How the Drive to Find a Conspiracy Against Trump Rocked the Justice Dept.

8 June 2026 at 10:01
The push to investigate what the president’s allies saw as a “deep state” cabal intent on taking him down set off cascading crises, ended careers and undercut the department’s credibility with judges.

© Kenny Holston/The New York Times

The F.B.I. director Kash Patel’s “grand conspiracy case” sought to tie together actions by a group of people that President Trump blamed for various investigations into him.

Palline buttate in mare davanti ai Faraglioni di Capri: il video di LeBron James che gioca a golf sul suo yacht

5 June 2026 at 09:51

LeBron James, terminata la stagione NBA, si sta godendo la sua vacanza in Italia. La star del basket ha pubblicato un video sui social mentre gioca a golf sul suo yacht davanti ai Faraglioni dell’isola di Capri.

Nelle immagini si vede LeBron James effettuare un paio di colpi: la pallina da golf viene scaraventata in mare. Si vede anche una cesta con all’interno altre palline, probabilmente tutte utilizzate per il suo allenamento da vip.

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Knicks end their curse, New York erupts in joy

2 June 2026 at 09:37

When Mangue Banzima arrived in New York at 17 from an African country — he prefers not to say which — the only thing that made him feel at home was the Knicks. He remembers wearing sneakers as a child like those of his idol Patrick Ewing. And when he arrived in the United States, he found a city where his basketball team was everywhere. Banzima’s arrival in New York coincided with something no Knicks fan will ever forget: they had just reached the NBA Finals, where they lost to the San Antonio Spurs. That was in 1999. It has not happened since in 27 years — until now, when the New Yorkers have finally qualified to compete for the famed ring, for which they will face the Spurs again. After so many disappointments, the success of a team used to failure has infected the whole city with euphoria.

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© David Richard (IMAGN IMAGES via Reuters Connect)

Knicks players hold the Eastern Conference trophy in Cleveland, May 25.
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