Reading view

Messi fa tripletta, Cristiano Ronaldo sparisce e il Portogallo si divide: “È ora di farsi da parte”

Non sappiamo se sia stato l’input di un algoritmo o un piano ben preciso, ma il calendario del mondiale ha fatto scendere in campo, nel giro di 24 ore, gli uomini migliori del calcio attuale: Mbappé, Haaland, Messi, Cristiano Ronaldo e Kane in ordine cronologico. Mbappé ha firmato una doppietta decisiva per stroncare le velleità del Senegal (3-1). Haaland ha risposto con due gol all’Iraq (è finita 4-1) che portano il suo bottino a quota 57 in 51 partite: ai confini della fantascienza. Messi ha calato un tris contro l’Algeria, nel giorno della sua presenza numero 200 in nazionale, vent’anni esatti dopo il suo esordio nella Coppa del Mondo, per un totale di 120 centri con la maglia dell’Argentina. Harry Kane ha trascinato l’Inghilterra nel 4-2 sulla Croazia e anche per lui ci sono cifre importanti: 81 reti in 115 match con i Tre Leoni. Unico assente, letteralmente non pervenuto, Cristiano Ronaldo, 41 anni compiuti il 5 febbraio scorso: un fantasma nell’1-1 del Portogallo contro la RD del Congo, in uno stadio, quello di Houston, inondato dalle maglie numero 7. La Gazzetta dello Sport, per dire, gli ha rifilato un sonoro 4,5 nelle pagelle.

Mondiali 2026, le partite di oggi
Mondiali 2026, la classifica dei gironi aggiornata
Mondiali 2026, la classifica marcatori in diretta

Conoscendo il soggetto e il suo ego smisurato, la botta è stata pesante. Steccare, mentre gli altri giganti lasciavano il segno e il mondo s’inchinava di fronte alla classe divina di Leo Messi, è stato insopportabile per CR7. Senza giri di parole: è stato una zavorra per una squadra che ha talento da vendere dalla metà campo in su. A un certo punto, ha sottratto persino dai piedi di Bruno Fernandes un pallone importante, per sporcarlo come nelle altre due occasioni in cui Ronaldo è uscito dalla sua bolla. La stampa portoghese per ora non ha il coraggio di affondare i colpi, ma qualche segnale di ribellione a uno strapotere che sta condizionando da anni la Seleçao inizia ad affiorare. Scrive O Pùblico: “La nazionale, che ha mostrato una grande mancanza di verticalità, è stata tenuta in ostaggio dai movimenti individuali di Conceição e dalla fiducia riposta in Ronaldo. Ma la fiducia non basta, tanto meno nel Ronaldo di oggi”. A Bola fa parlare gli altri: vedi Thierri Henry che su Fox dice “Ronaldo vuole segnare e ruba il pallone a Bruno Fernandes”, oppure cita la stampa internazionale, secondo la quale il ct Roberto Martinez, sotto processo per l’esordio sbiadito, avrebbe dovuto sostituire CR7.

Mondiali 2026, i gironi e il nuovo regolamento
Calendario Mondiali: date e orari, dove vedere le partite in tv
L’albo d’oro dei Mondiali

Lui, il diretto interessato, diventato il giocatore più anziano a indossare la maglia della nazionale, con l’aria tra il deluso e il seccato, si è limitato a dire: “Cosa è mancato? Nulla, questo è il calcio. Il Portogallo avrebbe potuto vincere, ma avrebbe anche potuto perdere. Non è stato il debutto che volevamo, ma il mondiale non finisce dopo la prima partita. Ora testa alta e concentrazione massima sulla prossima gara”. Sui siti dei giornali e sui social, alta marea. Sintesi: “Cristiano sei stato grande, ma è giunta l’ora di farti da parte. La tua presenza sta diventando un problema serio per il Portogallo. Non si può giocare in dieci”.

CR7 ha dovuto incassare anche l’ironia dei tifosi della Repubblica Democratica del Congo: hanno intonato più volte il nome di Messi. Nell’eterna sfida a distanza tra i due, alla sesta partecipazione al mondiale, la sensazione è che, sfottò a parte, l’argentino sia considerato ancora un fuoriclasse in piena attività, mentre il portoghese sia giudicato un campione spremuto che non ha più nulla da dare e farebbe bene a chiamarsi fuori per non macchiare con un finale triste una carriera formidabile. CR7 non ha però intenzione di mollare. Il 23 giugno il Portogallo gioca contro l’Uzbekistan, battuto (3-1) dalla Colombia: per CR7 e per Martinez siamo già alla resa dei conti.

L'articolo Messi fa tripletta, Cristiano Ronaldo sparisce e il Portogallo si divide: “È ora di farsi da parte” proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  

El genio de Leo Messi enciende el Mundial después de días de polémicas ajenas al fútbol

Leo Messi debutó con la selección ante el mismo rival que Diego Armando Maradona: Hungría. Los asuntos del destino, quizá. O de las famosas cábalas argentinas. En la jornada inaugural de La Pulga en 2005, sus compañeros en defensa eran Lionel Scaloni y Roberto Ayala, hoy sus entrenadores. Este martes, casi en la medianoche estadounidense, al técnico de la Albiceleste le preguntaron qué podía decir a estas alturas de la vida y después de todo lo visto de la nueva exhibición del genio contra Argelia (3-0), y el de Pujato apretó fuerte los labios, casi de forma cómica. Unos aprietan el entrecejo y él, los labios. “Podría estar una hora acá hablando de él, pero hay que estar ahí para ver el aura que contagia. Es difícil de explicar. Será el mejor hasta que él quiera. Hace 20 años que lo hace todos los santos partidos, es emocionante verlo”, respondió el preparador después del triplete del astro.

Seguir leyendo

💾

©

Messi celebra el primer gol a Argelia.
  •  

“Messi é o melhor jogador de todos os tempos”, diz Ronaldo Fenômeno

Ronaldo Fenômeno afirmou que Lionel Messi é o melhor jogador de futebol de todos os tempos. A declaração foi feita após o craque argentino se tornar o maior artilheiro da história da Copa do Mundo ao lado do alemão Klose.

Messi, que fez os três gols da Argentina na vitória de 3 a 0 sobre a Argélia na última terça-feira, 16, também se tornou o primeiro jogador a entrar em campo em seis mundiais – marca alcançada por Cristiano Ronaldo nesta quarta.

Na opinião do ex-atacante da seleção brasileira, chegou o momento de admitir que o camisa 10 da Argentina está acima de todos os outros.

“Toda vez que Messi entra em campo, tudo se torna histórico e elegante. É hora de o mundo parar de se esconder e aceitar o fato de que ele é o melhor jogador de todos os tempos. Ele continua a ter um desempenho excepcional a cada temporada, e na Copa do Mundo, porém, ainda existem dúvidas sobre ele. É uma noite inesquecível e histórica que ficará para sempre nos livros de história”, disse Ronaldo, em entrevista ao jornal Mundo Deportivo, da Espanha.

Ronaldo somou 15 gols em Copas do Mundo e foi o maior artilheiro da história do torneio até ser superado por Miroslav Klose em 2014 e, agora, por Messi.

Com Messi no topo, veja como está a artilharia histórica da Copa do Mundo

  •  
❌