Um despiste de um automóvel na A3, no sentido norte/sul, em Ponte de Lima, provocou dois feridos, ao final da tarde desta sexta-feira.
Ao que O MINHO apurou junto de fonte da Proteção Civil, os feridos são um homem de 42 anos e uma mulher de 50.
Foram assistidos por meios dos Bombeiros Voluntários de Ponte de Lima, Vila Verde e Amares. Foram depois transportados para o Hospital de Braga com ferimentos considerados ligeiros.
O alerta foi dado às 17:40 para a zona de Calvelo, junto à saída de Anais.
A concessionária da autoestrada – Brisa – esteve no local a apoiar as operações e a GNR registou a ocorrência.
Nelle ultime due settimane, il settore culturale italiano s’è caratterizzato per una complessiva sonnolenza, forse provocata anche dalla calura estiva… A fronte di una crisi diffusa e pervasiva, sembra prevalere rassegnazione. Anzi, mestizia.
Nella giornata di venerdì 12 giugno… un sussulto: è stato proclamato dalla Cgil un inedito “sciopero della cultura”, iniziativa mai promossa in passato in Italia. Ha dichiarato Maurizio Landini, leader della Confederazione: “i lavoratori rivendicano il riconoscimento della dignità economica e professionale, negata paradossalmente proprio nel nostro Paese. E condannano i tagli alla spesa culturale, la precarietà strutturale, i salari bassi e le tutele insufficienti”. Fp Cgil e NIdiL (Nuove Identità di Lavoro) Cgil chiedono “contratti di filiera giusti, la reinternalizzazione dei servizi, la stabilizzazione dei lavoratori, tutele adeguate per i lavoratori discontinui, il contrasto all’abuso del lavoro autonomo e maggiori investimenti nel settore culturale”.
È la prima volta nella storia del Paese in cui scioperano tuttiinsieme: personale dei musei, biblioteche, archivi, teatri, ma anche lavoratori e lavoratrici autonome dell’editoria, dello spettacolo e della produzione artistica e culturale. Si sono tenuti per l’intera giornata presidi in diverse città italiane: agli Uffizi un intero piano ha chiuso, così come hanno chiuso una decina di padiglioni della Biennale di Venezia, biblioteche e musei civici o universitari, musei statali, archivi di Stato e tante mostre private…
Non è possibile stimare l’adesione complessiva all’iniziativa, anche perché l’“universo” del “lavoro culturale” non è mai stato oggetto in Italia di adeguato studio ed approfondita analisi (non vi è nemmeno una risposta scientificamente validata su quanti siano realmente i lavoratori del sistema culturale): si tratta peraltro di realtà policentriche e multidimensionali, che oscillano tra la “stabilità” delle istituzioni museali alle infinite forme di precarietà, basti pensare agli attori teatrali.
“Nonostante le precettazioni, il comportamento di tante istituzioni che hanno scelto di non informare sullo sciopero, la parcellizzazione del lavoro, oggi stiamo scioperando a migliaia. Non c’è tutela e non c’è valorizzazione del patrimonio culturale senza salari adeguati per chi ci lavora. Gli amministratori, dagli enti locali al Governo, devono ascoltarci. Si alzino i salari, non i biglietti”, hanno dichiarato le attiviste del movimento “Mi Riconosci? Sono un professionista dei beni culturali” dalle piazze…
Il deficit di conoscenza riguarda non soltanto la dimensione lavorativa, ma la struttura stessa del sistema culturale italiano, il suo assetto economico-organizzativo: eclatante, ai limiti dell’incredibile, la dinamica del settore cinematografico e audiovisivo… In gestazione a Montecitorio una nuova legge per il settore (incardinata presso la VII Commissione, presieduta da Federico Mollicone di Fratelli d’Italia), ma a metà 2026 non è ancora stata pubblicata – come ho già denunciato anche su questo blog – la relazione annuale che il Ministero della Cultura deve trasmettere al Parlamento, ovvero la “valutazione di impatto” per l’anno… 2024 (nota bene: duemilaventiquattro)!
Questa relazione doveva essere trasmessa a Camera e Senato entro settembre 2025, e a distanza di nove mesi da questo termine (previsto dalla stessa Legge n. 220 del 2016, la cosiddetta “Legge Franceschini”) è ancora misteriosamente custodita nella cassaforte della Direzione Cinema e Audiovisivo, guidata dall’estate del 2025 da Giorgio Carlo Brugnoni, che è anche Vice Capo di Gabinetto del Ministero della Cultura, anomalia più unica che rara nella P.A. italiana (una combinazione di incarichi tra ruolo “amministrativo” e ruolo “politico”), denunciata il 3 giugno scorso dalla Cisl e Flp e Unsa. Conterrà forse dati pericolosi o finanche esplosivi?!
Va ricordato che nelle precedenti edizioni della “valutazione” non è mai stato segnalato il crash ovvero il collasso contabile da centinaia di milioni di euro del “tax credit”… Un esempio sintomatico del (mal) governo del sistema, ovvero – nel caso in ispecie – di una pubblica amministrazione estremamente lenta, che ritarda i processi gestionali, mettendo in ginocchio migliaia di produttori, organizzatori culturali ed artisti, ed ostacola paradossalmente la stessa “politica”, allorquando non mette a disposizione un minimo di strumentazione tecnica per comprendere come correggere la rotta, in un settore che attraversa una delle fasi più critiche della sua storia…
Si naviga a vista, si governa nasometricamente. Non che ai tempi del centro-sinistra le cose andassero granché meglio, ma certamente il centro-destra non ha promosso quella “tecnocrazia” (e “meritocrazia”) che pure era stata sventolata come vessillo del cambiamento possibile, in primis dalla Premier Giorgia Meloni durante la campagna elettorale.
Nel mentre il cinema italiano boccheggia, la produzione arranca, al Festival di Cannes veniamo ignorati… si organizzano simpatiche iniziative come la seconda edizione dell’“Italian Global Series Festival 2026”, che si terrà dal 3 all’11 luglio 2026 a Rimini e Riccione, un festival ideato e organizzato dall’Apa ovvero l’Associazione Produttori Audiovisivi, presieduta da ChiaraSbarigia, che è stata anche Presidente di Cinecittà spa fino a giugno 2025. Festival realizzato in collaborazione con Cinecittà – giustappunto – assieme a Regione Emilia-Romagna, Siae, Enel, Gruppo Fs, ecc.
Quanto costa questa kermesse?! Quali risultati reali produce?! Non è dato sapere. Trasparenza zero, ancora una volta, anche nell’utilizzazione del pubblico danaro: secondo quanto risulta il Ministero della Cultura le assegna 2 milioni di euro, con una sorta di affidamento diretto all’Apa, attraverso i misteriosi “progetti speciali” di Cinecittà. Si tratta di un evento “fortemente voluto” (si legge nei comunicati stampa) dalla Sottosegretaria leghista Lucia Borgonzoni, che casualmente ha in Emilia-Romagna il collegio elettorale che le ha assegnato il seggio senatoriale.
Questa ennesima kermesse è realmente utile per la promozione del settore?! Nessuno si è posto la domanda, e quindi nessuno può dare una risposta. Un ennesimo caso di “politica culturale” approssimativa e di allocazione delle risorse pubbliche priva di valutazioni di impatto (vedi supra…).
Lo Stato italiano non dispone ancora degli strumenti conoscitivi necessari per governare razionalmente le politiche culturali.
Lo si annunciava da mesi, ora è arrivato. Il Servizio Meteorologico degli Stati Uniti, Noaa, ha annunciato che El Niño è iniziato nel Pacifico tropicale. L’agenzia federale americana prevede che il fenomeno meteorologico si intensificherà fino a raggiungere un livello moderato o forte in autunno. Stando alle previsione dei meteorologi c’è una probabilità del 63% che le temperature superficiali del mare aumentino di 2,0 gradi nella regione del Pacifico monitorata. Superata quella soglia la Noaa riqualifica l’evento come Super Niño: un’anomalia per quell’area del globo che si verifica in media ogni 15 anni con effetti devastanti.
El Niño è un evento raro ma che si forma ciclicamente, in media ogni 2-7 anni. Quando si verifica, produce un riscaldamento da 0,5 a 3 gradi delle acque superficiali del Pacifico centro meridionale ed orientale, di fronte alle coste dell’America Latina, producendo però effetti in tutto il mondo. Dura dai 9 ai 12 mesi e tra gli effetti principali ci sono inverni caldi e secchi nel Nord degli Stati Uniti e tempeste e neve negli stati meridionali. Nonostante la sua ciclicità, si tratta di un fenomeno difficile da prevedere perché, come spiegato da Ken Graham, direttore della Noaa, “ogni El Niño è diverso. Ognuno è unico e lascia la propria impronta sul nostro clima”.
Di solito è proprio nel periodo invernale che El Niño tende ad essere più intenso, soprattutto per l’emisfero settentrionale del mondo. In un tipico inverno caratterizzato da questo evento atmosferico, la corrente sull’Oceano Pacifico settentrionale si sposta verso sud, muovendo le tempeste verso la fascia meridionale degli Stati Uniti. Per questi motivi, spesso si traduce in un inverno più caldo del normale nell’America del Nord. Come un effetto a catena, i venti in quota più forti tendono a sopprimere lo sviluppo di tempeste e uragani nel bacino atlantico, mentre quelli più deboli favoriscono lo sviluppo di cicloni tropicali nei bacini del Pacifico orientale e centrale. Da qui il rischio di inondazioni dovute all’alta marea, soprattutto nella costa occidentale degli Stati Uniti.
Gli effetti di El Niño colpiscono anche la fauna marina e gli altri organismi oceanici, provocando cambiamenti nella migrazione dei pesci. Le specie di acqua calda infatti si spostano verso nord, mentre quelle che prediligono temperature più fredde si spostano ancora più a nord del normale, prediligendo acque profonde. Tutti comportamenti fuori dalla normalità che influiscono negativamente su crescita, sopravvivenza e riproduzione, provocando, come accaduto in passato, anche la formazione di alghe nocive nelle coste a ovest degli Stati Uniti.
O Caminho de Torres, que liga Sernancelhe (Viseu) a Valença, seguindo depois para Santiago de Compostela, acabou de ser certificado pelo Governo, de acordo com uma portaria que foi publicada hoje em Diário da República.
Para o secretário de Estado da Cultura, Alberto Santos, que falou à margem da sessão de abertura das Jornadas Europeias da Cultura, em Barcelos, este é um marco “importante” na “construção turística e cultural” do Norte de Portugal.
Alberto Santos, secretário de Estado, foi recebido nos Paços do Concelho de Barcelos pelo autarca Mário Constantino Lopes. Foto: Pedro Gonçalo Costa / O MINHO
O novo Caminho Português de Santiago, que se junta a outros já certificados (Central, Litoral e Interior) em território nacional, tem uma extensão de 180,49 quilómetros e atravessa 15 municípios: Sernancelhe, Moimenta da Beira, Tarouca, Lamego, Peso da Régua, Mesão Frio, Baião, Amarante, Felgueiras, entrando no Minho por Guimarães, seguindo para Braga, Vila Verde, Ponte de Lima, Paredes de Coura e Valença.
Imagem: DR
A certificação aponta que existem “condições de segurança, transitabilidade, equipamentos de apoio e informação”.
Registos remontam ao século XII
Na portaria, o Governo sublinha a antiguidade do itinerário e do uso consistente até ao presente que se encontra documentada por uma “rigorosa pesquisa académica, suportada por registos escritos, vestígios arqueológicos e outros bens patrimoniais de relevo”.
“Destaque natural para o relato de Torres Villarroel, peregrino que dá nome ao itinerário, e de outros testemunhos de peregrinações no território atravessado, como os caminhos trilhados por São Gonçalo (séculos XII-XII), as notícias de um peregrino inglês na Sé de Lamego em 1683 ou os testemunhos da peregrinação de João Valente em 1723, que evidenciam a importância e dinâmica histórica deste Caminho”, nota.
O itinerário conta com reconhecidos pontos históricos de peregrinação, com destaque para as “edificações religiosas e civis que se interligam à devoção a Santiago e que servem de testemunho, material e imaterial, da presença de peregrinos e viajantes no itinerário desde a época medieval”.
Dois sítios Património Mundial da UNESCO
Entre os quais, de referir a Sé de Lamego e a sua capela de São Sebastião; o túmulo de São Gonçalo e a ponte sobre o Tâmega em Amarante; o mosteiro de Pombeiro; a imagem de Santa Maria de Guimarães e a colegiada de Nossa Senhora da Oliveira; os conventos de São Francisco e de São Domingos, últimas moradas de São Gualter e do beato Frei Lourenço Mendes, também em Guimarães; a Catedral de Braga; ou a Ponte de Ponte de Lima, um “dos símbolos mais emblemáticos das peregrinações jacobeias em território nacional”.
A dimensão patrimonial do Caminho de Torres é um dos fatores de destaque deste itinerário que atravessa duas unidades classificadas de Património Mundial da UNESCO – o Alto Douro Vinhateiro e o Centro Histórico de Guimarães – passando ainda por outras áreas de “relevância nacional e internacional, elementos de referência que conferem ao itinerário uma multiplicidade de pontos de especial interesse, essencialmente pelo seu valor histórico, cultural, geográfico, paisagístico e territorial”.
O Governo aponta ainda outras manifestações de cultura imaterial e práticas de culto relacionadas com o Caminho de Santiago, bem como a interessante proposta de “caminho literário” associado a este itinerário, marcado pela sua proximidade aos espaços habitados por alguns dos autores mais relevantes da história cultural portuguesa, como Raul Brandão, Teixeira de Pascoaes, Miguel Torga, José Leite Vasconcelos, Camilo Castelo Branco ou Aquilino Ribeiro.
An Illinois man whose home was destroyed by a tornado on Thursday was pulled from the rubble by a police officer and a photojournalist, who captured the terrifying storm and subsequent rescue in dramatic video footage.
Scott Lasker, who describes himself as a storm chaser, recorded the tornado ripping through the town of Streator and was filming the damage it inflicted when he came across the man trapped in the debris of his house.
A estreia da Seleção Brasileira na Copa do Mundo de 2026 tem movimentado não apenas os torcedores, mas também uma série de celebridades que decidiram acompanhar o torneio diretamente dos Estados Unidos.
Entre compromissos profissionais, férias em família e viagens de luxo, nomes conhecidos da internet, da música e do esporte já começaram a mostrar os bastidores da competição nas redes sociais.
Anitta e Virginia já estão nos Estados Unidos
Uma das primeiras a chegar foi Anitta. A cantora embarcou rumo aos Estados Unidos em um jatinho particular acompanhada do irmão, Renan Machado, e da influenciadora Hariany Almeida. O grupo escolheu uma mansão em Los Angeles como base para os primeiros dias do Mundial e vem compartilhando momentos de lazer enquanto aguarda os jogos da Seleção.
Quem também está vivendo a experiência da Copa em território americano é Virginia Fonseca. A influenciadora desembarcou em Nova York para um compromisso profissional: ela integra a cobertura especial do torneio para o programa “Domingão”, comandado por Luciano Huck. Ao longo da viagem, Virginia tem mostrado os bastidores da rotina de gravações e dos passeios pela cidade.
A empresária não viajou sozinha. Ao seu lado estão os amigos Lucas Guedes e Hebert Gomes, que também vêm registrando a passagem pelos Estados Unidos e dividindo com os seguidores detalhes da viagem.
Trabalho, férias e cobertura do Mundial
Outra personalidade que uniu trabalho e futebol foi Karoline Lima. A influenciadora participa da cobertura realizada pela Rede Ronaldo e deverá circular por diferentes cidades-sede ao longo das próximas semanas. Nas redes sociais, ela já começou a compartilhar os preparativos para acompanhar os eventos ligados ao Mundial.
Já Maisa Silva aproveitou o período para transformar a viagem em férias ao lado da família. Hospedada em Nova York, a atriz publicou registros de passeios por Manhattan, visitas a pontos turísticos e até uma recepção especial preparada pelo hotel, com doces personalizados inspirados nas cores do Brasil.
Atletas também marcam presença
Os esportistas também marcaram presença na lista de brasileiros que cruzaram o continente para acompanhar a competição. O surfista Pedro Scooby e o jogador de vôlei Bruninho viajaram juntos para acompanhar os primeiros dias da Copa e vêm mostrando encontros, eventos e bastidores da experiência nos Estados Unidos.
Bruninho, inclusive, esteve recentemente entre os convidados de uma celebração organizada por Neymar em Santos, pouco antes da convocação oficial da Seleção para o Mundial.
Com a aproximação da estreia do Brasil, a expectativa é que outros famosos desembarquem nos Estados Unidos nos próximos dias. (FOLHAPRESS)
An Alabama man facing the death penalty by nitrogen gas was spared Thursday as the U.S. Supreme Court refused to set aside a lower-court ruling that found the method is unconstitutionally cruel, issuing a brief order that came well after the hour originally planned to initiate Jeffery Lee's execution.
Mondo del cinema in lutto. È morto a 72 anni Claudio Spadaro, che dal 2008 al 2010 ha impersonato l’agente dei servizi segreti Pigreco nella serie tv “Romanzo criminale”.
L’attore si è spento a Taranto, dove era nato il 17 giugno 1953. I funerali sono stati celebrati oggi, 12 giugno, nella Chiesa del Santissimo Crocifisso della città ionica. Spadaro era tornato a casa nei mesi scorsi per affrontare il tumore che ne aveva progressivamente compromesso le condizioni di salute.
Dopo gli esordi sul grande schermo alla fine degli anni Settanta, Spadaro ha sbarcato il lunario con il film come “Corse a perdicuore” di Mario Garriba e “Sogni d’oro” di Nanni Moretti.
Nel corso degli anni ha collaborato con autori del calibro di Marco Bellocchio, Mario Monicelli, Ricky Tognazzi, Marco Tullio Giordana, Peter Greenaway e Franco Zeffirelli. Poi il ruolo di Benito Mussolini nel film “Un tè con Mussolini” di Franco Zeffirelli, accanto a Maggie Smith e Cher.
Successo anche con le produzioni televisive come “La Piovra”, “Distretto di Polizia”, “Don Matteo”, “Paolo Borsellino” e “Le indagini di Lolita Lobosco“.
Sino al 14 giugno 2026 tornano le “GEA,” Giornate Europee dell’Archeologia e, per l’occasione, la Soprintendenza Speciale di Roma – sotto l’egida del Ministero della Cultura – propone un ricco programma di aperture straordinarie, visite guidate e attività inclusive per tutte le età.Queste Giornate offrono l’opportunità di conoscere da vicino alcuni siti e cantieri della città, per la valorizzazione del patrimonio culturale attraverso esperienze, laboratori e percorsi.
Le grandi riaperture e le novità
Domus aristocratica appena restaurata, riapre la Villa romana monumentale al Cimitero Flaminio, dopo oltre 15 anni di chiusura. Il sito archeologico include il mausoleo di famiglia che rappresenta la prima testimonianza funeraria nell’area del cimitero più grande d’Italia. Situato nel complesso ospedaliero San Giovanni-Addolorata, Horti di Domitia Lucilla, invece, svela la zona produttiva della residenza della madre dell’imperatore Marco Aurelio, tra cortili, vasche, magazzini e botteghe affacciate su una strada basolata. Apertura straordinaria, infine, dell’area archeologica Santa Croce in Gerusalemme con la presentazione del nuovo progetto di allestimento e valorizzazione.
Iniziative per bambini e famiglie
Alle Terme di Caracalla, il 14 giugno, verrà organizzato il laboratorio didattico “Un giorno alle terme di Caracalla”, pensato per bambini dai 3 ai 6 anni per scoprire la vita quotidiana degli antichi romani. All’Arco di Malborghetto-sino al 14 giugno-ci sono visite guidate all’Arco di Costantino, laboratori sulle tecniche costruttive e sulla Via Flaminia, percorsi interattivi e la mostra Memorie Archeologiche di Pellegrini e Giubilei. Infine, il Drugstore Museum, in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi e la Cooperativa Il Treno 33, ospiterà visite guidate accessibili e laboratori sui miti romani per bambini dai 6 anni in su.
Da 76 anni la storica rivendita era un simbolo del quartiere. La sua chiusura improvvisa scatena la protesta dei residenti. Decisamente un risveglio amaro per Angelo Piccirillo. Quando ieri mattina è arrivato davanti al suo storico chiosco di via dei Monti Parioli, ha trovato i sigilli e i nastri di sequestro. Così si è interrotta, almeno per ora, una storia iniziata nel 1950 e diventata parte integrante dell’identità del quartiere Parioli. Lo storico chiosco Piccirillo non è infatti una semplice attività commerciale. Da oltre sette decenni accompagna la vita del quartiere, tanto da essere stato riconosciuto dal Comune di Roma come esercizio storico, inserito tra le attività da tutelare nel piano del II Municipio. Una presenza familiare per generazioni di residenti, abituati a vedere quel piccolo presidio floreale all’angolo della strada, servendosene per ogni ricorrenza.
Una chiusura arrivata dopo anni di incertezza
Alla base del provvedimento ci sarebbe una vicenda amministrativa che affonda le radici nel tempo. Secondo quanto emerso, la concessione relativa all’area occupata dal chiosco non sarebbe mai stata rinnovata dopo il 2004. Una situazione rimasta sospesa per anni e che avrebbe portato ora all’intervento delle autorità con il conseguente sequestro della struttura.
La notizia si è diffusa rapidamente tra i residenti dell’iconico quartiere, provocando sorpresa e indignazione generale. Molti parlano di una decisione arrivata senza preavviso apparente, tanto da spingere il quartiere a mobilitarsi immediatamente.
Oltre mille firme per salvare il fioraio
Nel giro di poche ore, infatti, è stata avviata una raccolta firme per chiedere la riapertura del chiosco e trovare una soluzione che consenta alla famiglia Piccirillo di proseguire l’attività. L’iniziativa ha già superato quota mille adesioni, segno di quanto il negozio sia considerato un patrimonio sociale oltre che commerciale.
La vicenda riapre così il dibattito sul destino delle attività storiche romane. In una città che spesso fatica a tutelare e preservare le sue botteghe più rappresentative, il caso del chiosco Piccirillo si trasforma nel simbolo di un equilibrio sempre più fragile tra norme amministrative e tutela della memoria dei quartieri. Ai Parioli, intanto, la speranza è che quei sigilli non rappresentino la fine di una storia lunga 76 anni.
Todos os distritos de Portugal continental e os arquipélagos da Madeira e dos Açores estão hoje em risco muito elevado de exposição à radiação ultravioleta (UV), segundo o Instituto Português do Mar e da Atmosfera (IPMA).
De acordo com o IPMA, o risco muito elevado de exposição à radiação UV vai manter-se no continente e arquipélagos da Madeira e Açores pelo menos até segunda-feira.
A escala de radiação ultravioleta tem cinco níveis, entre risco extremo e baixo.
Para as regiões em risco extremo, o instituto recomenda que se evite a exposição ao sol sempre que possível.
No que diz respeito a regiões com risco muito elevado, o IPMA aconselha a utilização de óculos de sol com filtro UV, chapéu, ‘t-shirt’, guarda-sol, protetor solar e que se evite a exposição das crianças ao sol.
Para as regiões com risco elevado recomenda-se o uso de óculos de sol com filtro UV, chapéu, ‘t-shirt’ e protetor solar.
Portugal continental vai registar temperaturas elevadas até sábado com valores da temperatura máxima a variar entre 30 e 37 graus Celsius, podendo variar entre 38 e 40 graus em alguns locais do Alentejo, Ribatejo e vale do rio Douro.
Na faixa costeira ocidental, os valores mais elevados da temperatura máxima deverão registar-se hoje, e na costa sul do Algarve, os valores da temperatura máxima serão ligeiramente inferiores a 30 graus.
No que diz respeito à temperatura máxima, estão previstos valores de 20 graus (noites tropicais), ou ligeiramente superiores, em muitos locais.
The GSMA cautioned European regulations must be aligned to enable the infrastructure investments needed for the mobile industry to maintain steady growth in an already substantial contribution to GDP.
In a statement promoting the release of GSMA Intelligence’s latest regional Mobile Economy report issued ahead of the pending presidency of the European Union (EU) by the Republic of Ireland, the association reiterated concerns over network quality, 5G penetration and a gap in the funding required.
GSMA director general Vivek Badrinath noted the decisions taken during the six-month presidency and beyond “will ultimately determine how well we bolster the foundational role mobile technologies play in modern society”.
Improved mobile capabilities would also help determine “how well-equipped Europe’s digital ecosystem is to grow and compete with leading global markets”, he said.
GSMA Intelligence’s research indicates the mobile sector contributed €1.2 trillion to the EU’s GDP in 2025, up from €1 trillion in 2024.
It forecast the sum could reach €1.6 trillion in 2030, 8.2% of overall GDP compared with 6.1% in 2025.
The industry accounted for 1.3 million direct and 1.1 million indirect jobs at end-2025.
But the GSMA reiterated 5G accounted for 43% of mobile connections at end-2025 and highlighted a potential €270 billion shortfall in future funding needs.
Backing Politicians and lobbyists said they recognise the importance of mobile connectivity to the Republic of Ireland and Europe as a whole.
The nation’s Minister for Culture, Communications and Sport Patrick O’Donovan said creating conditions which “allow Europe’s digital ecosystem to truly thrive is a high agenda item” during its EU presidency.
He highlighted the importance of getting politicians and industry players together to “ensure opportunities are not missed to drive European competitiveness and growth”.
Nicola Cooke, director of lobby group Ibec’s Telecommunications Industry Ireland, noted the sector is at “an important crossroads” due to pending digital networks and cybersecurity legislation, and vowed to step up efforts to advance investment “in this vital national infrastructure”.
Quatro distritos do continente, entre os quais Bragança e Vila Real, região de Trás-os-Montes, vão estar no sábado e domingo sob aviso amarelo devido à previsão de condições favoráveis à ocorrência de trovoadas, sendo por vezes de granizo e acompanhadas de rajadas de vento, informou hoje o IPMA.
De acordo com o Instituto Português do Mar e da Atmosfera (IPMA), os distritos de Bragança, Viseu, Guarda e Vila Real vão estar sob aviso amarelo entre as 15:00 de sábado e as 00:00 de domingo.
Por causa do tempo quente, o IPMA emitiu aviso amarelo para todos os distritos de Portugal continental até às 21:00 de sábado.
O IPMA colocou também sob aviso amarelo o distrito de Faro por causa da agitação marítima forte até às 12:00 de sábado.
Portugal continental vai registar temperaturas elevadas até sábado com valores da temperatura máxima a variar entre 30 e 37 graus Celsius, podendo variar entre 38 e 40 graus em alguns locais do Alentejo, Ribatejo e vale do rio Douro.
Na faixa costeira ocidental, os valores mais elevados da temperatura máxima deverão registar-se hoje, e na costa sul do Algarve, os valores da temperatura máxima serão ligeiramente inferiores a 30 graus.
No que diz respeito à temperatura mínima, estão previstos valores de 20 graus (noites tropicais), ou ligeiramente superiores, em muitos locais.
De acordo com o IPMA, o vento tenderá a ser pouco intenso, com exceção do Algarve e terras altas, pelo que pode contribuir para um maior desconforto térmico em termos da temperatura sentida.
A previsão aponta ainda para um aumento temporário de nebulosidade, em especial no interior com condições favoráveis à ocorrência de aguaceiros e trovoada e possível queda de granizo.
No domingo e na segunda-feira, está prevista uma descida acentuada dos valores da temperatura máxima, nomeadamente no litoral oeste, devido a uma maior influência de uma massa de ar mais fresco vinda de oeste, segundo o IPMA.
Filippo Maria Fanti, in arte “Irama”, può ripartire da Milano moderatamente soddisfatto dell’andamento dei suoi affari. Il cantautore e rapper italiano, che ieri ha tenuto un concerto “sold out” a San Siro, è infatti proprietario al 100% della Maira (anagramma del suo nome) srl che costituita nel 2019 ha come oggetto l’organizzazione o allestimento, non In forma di agenzia, di rappresentazioni di concerti e di altre produzioni artistiche, attività di musicisti o cantanti.
“Irama”, pur socio al 100%, non compare nel consiglio d’amministrazione presieduto dal padre Marco e dove figura anche la madre Patrizia. Il bilancio del 2025, da poco approvato, ha evidenziato una crescita dell’utile a 132mila euro dai 95 mila euro del precedente esercizio mentre anno su anno i ricavi sono saliti da 231mila euro a 260mila euro. L’intero profitto mandato a riserva ha fatto salire il patrimonio netto a 547mila euro.
Temperaturas vão chegar aos 40 graus em várias regiões do país, nos próximos dias. Saiba como se proteger. Todos os distritos de Portugal continental e os arquipélagos da Madeira e dos Açores estão esta sexta-feira em risco muito elevado de exposição à radiação ultravioleta (UV), segundo o Instituto Português do Mar e da Atmosfera (IPMA). Portugal continental vai registar temperaturas elevadas até sábado com valores da temperatura máxima a variar entre 30 e 37 graus Celsius, podendo variar entre 38 e 40 graus em alguns locais do Alentejo, Ribatejo e vale do rio Douro. Na faixa costeira ocidental, os valores
“Un film debole resta un film debole, anche se è fatto con le migliori intenzioni”. Nel cinema sociale la buona intenzione ha spesso la meglio sulla qualità, e se poi la storia tocca la disabilità, il resto – regia, sceneggiatura, rigore artigianale – passa troppo spesso in secondo piano, come se il tema fosse un’esimente per i difetti tecnici. La Poti Pictures, nata ad Arezzo dentro la cooperativa “Il Cenacolo”, lavora esattamente al contrario. Il loro principio è netto: chi lavora con attori con disabilità non ha il diritto di abbassare l’asticella, ha il dovere di alzarla. Senza retorica, ma con un’idea precisa di mestiere. Scrivere un cortometraggio di venti minuti che coinvolga otto personaggi e affronti il tema senza scivolare nel pietismo non è un’eccezione, è la regola. Da questa tensione nasce Gerry, diretto da Salvatore Lizzio e Daniele Bonarini, con la partecipazione di Vittoria Bianchini, in concorso al Taormina Film Festival nella sezione “Sguardi di Sicilia”.
Presentato da Terry George (Premio Oscar per The Shore), il punto di partenza del lavoro è la vita di Angelo Giardili, studente della Poti Pictures Academy. Tuttavia Gerry non è Angelo: non lo imita, non lo traduce e non lo imprigiona in una biografia mascherata. “Crediamo – spiegano i registi – che tra realtà e finzione esista un confine molto sottile: attraversarlo con rispetto significa dare alla verità una nuova forma”. Angelo è un ragazzo con una passione “travolgente” per la stop-motion e i Lego da cui Lizzio e Bonarini hanno tratto un racconto che parla di perdita, lutto e assenza, senza mai alzare la voce e soprattutto senza ricorrere alla solita scorciatoia del “potere speciale” come risarcimento della vita. L’immaginazione qui non è una fuga infantile, ma il modo in cui il protagonista decide di stare dentro il proprio dolore, e lo fa provando a non crollare.
“Molte storie contemporanee – proseguono i registi – raccontano personaggi che diventano straordinari acquisendo poteri o capacità eccezionali. Gerry, invece, intraprende un viaggio che nasce da una ferita profonda e molto umana: la perdita della zia, una figura alla quale era profondamente legato. Per noi l’immaginazione non è uno strumento per sentirsi invincibili, ma uno spazio in cui elaborare la realtà e metabolizzare il dolore. Il mondo che Gerry costruisce non serve a cancellare il lutto o a fuggire dalla sofferenza, ma a trovare un modo per attraversarla. L’avventura diventa così una forma di elaborazione emotiva, un percorso che gli permette di convivere con l’assenza e di trasformarla in qualcosa che possa continuare a far parte della sua vita. Gerry non diventa più forte perché sconfigge un cattivo o acquisisce un superpotere: cresce perché accetta la propria fragilità e trova il coraggio di guardare in faccia la realtà. Quando abbiamo mostrato il film ad Angelo per la prima volta, ha compiuto il gesto che fa quando è emozionato o felice sfarfalla, cioè muove le braccia come se fossero un battito d’ali”.
Dietro l’opera c’è una macchina produttiva solida. Nove mesi di formazione alla Poti Pictures Academy, un percorso che non somiglia affatto a un laboratorio ricreativo o improvvisato. Un ruolo fondamentale è quello di Sara Borri, definita dagli autori “psicologa di set”: il suo intervento non comincia davanti alla macchina da presa, ma mesi prima, studiando i punti di forza e i blocchi di ogni partecipante. Il cinema, in questo contesto, non è una protezione paternalistica, ma un lavoro di messinscena millimetrica. “La rabbia non deve essere per forza un urlo. Può essere uno sguardo, una pausa, la postura di un corpo”, spiegano i registi.
Negli anni il progetto ha raccolto riconoscimenti che vanno oltre il perimetro della solidarietà: oltre 120 premi, selezioni ai Nastri d’Argento, passaggi nei circuiti BAFTA e percorsi accademici all’Università del Texas. La presenza di Terry George a Taormina, poi, non ha il tono della passerella, ma quello di un riconoscimento al valore artistico dell’opera. La sua reazione è sintetica: “Gerry is beautiful… it conveys a profound message… congratulations”. Gerry non è un’opera costruita per dimostrare una tesi o rassicurare lo spettatore. Evita il pietismo e non usa la fragilità come dispositivo narrativo o scorciatoia emotiva e nella sua misura controllata lascia affiorare momenti di grazia e una commozione mai dichiarata, affidata alle immagini più che alle intenzioni.
Os distritos de Braga e Viana do Castelo mantêm-se sob aviso amarelo devido ao calor até às 21:00 de sábado, indica o Instituto Português do Mar e da Atmosfera (IPMA).
De acordo com as previsões do IPMA, hoje será o dia mais quente da semana, com os termómetros a chegarem aos 38 graus Celsius em Braga.
No entanto, para amanhã, o IPMA prevê que, nas zonas mais montanhosas dos dois distritos, ocorram episódios de trovoada e granizo.
Fonte: IPMAFonte: IPMA
O aviso amarelo estende-se hoje a todo Portugal continental e amanhã só o distrito de Faro será exceção.
O calor sentido em todo o país deve-se, segundo o IPMA, à “ação conjunta de um anticiclone localizado a nordeste do arquipélago dos Açores, que se deslocará gradualmente para o Golfo da Biscaia, e que se estende em crista até França, e de um vale depressionário que se estende desde o norte de África até à Península Ibérica”.
“A influência destes dois centros de ação irá originar o transporte de uma massa de ar quente e seco sobre Portugal continental, a qual será responsável por uma subida acentuada dos valores de temperatura”, explica o instituto.
Todo o país em risco muito elevado de exposição à radiação UV
Todos os distritos de Portugal continental e os arquipélagos da Madeira e dos Açores estão hoje em risco muito elevado de exposição à radiação ultravioleta (UV), segundo o Instituto Português do Mar e da Atmosfera (IPMA).
De acordo com o IPMA, o risco muito elevado de exposição à radiação UV vai manter-se no continente e arquipélagos da Madeira e Açores pelo menos até segunda-feira.
A escala de radiação ultravioleta tem cinco níveis, entre risco extremo e baixo.
Para as regiões em risco extremo, o instituto recomenda que se evite a exposição ao sol sempre que possível.
No que diz respeito a regiões com risco muito elevado, o IPMA aconselha a utilização de óculos de sol com filtro UV, chapéu, ‘t-shirt’, guarda-sol, protetor solar e que se evite a exposição das crianças ao sol.
Para as regiões com risco elevado recomenda-se o uso de óculos de sol com filtro UV, chapéu, ‘t-shirt’ e protetor solar.
Portugal continental vai registar temperaturas elevadas até sábado com valores da temperatura máxima a variar entre 30 e 37 graus Celsius, podendo variar entre 38 e 40 graus em alguns locais do Alentejo, Ribatejo e vale do rio Douro.
Na faixa costeira ocidental, os valores mais elevados da temperatura máxima deverão registar-se hoje, e na costa sul do Algarve, os valores da temperatura máxima serão ligeiramente inferiores a 30 graus.
No que diz respeito à temperatura máxima, estão previstos valores de 20 graus (noites tropicais), ou ligeiramente superiores, em muitos locais.
Mais de 160 concelhos de 17 distritos do continente em perigo máximo
Mais de 160 concelhos de todos os distritos do continente, exceto Viana do Castelo, apresentam hoje perigo máximo de incêndio rural, segundo o IPMA.
Em perigo máximo de incêndio estão mais de 160 concelhos do Porto, Aveiro, Braga, Vila Real, Bragança, Guarda, Viseu, Coimbra, Leiria, Santarém, Lisboa, Castelo Branco, Portalegre, Setúbal, Évora, Beja e Faro.
Vários concelhos dos distritos de Viana do Castelo, Braga, Porto, Vila Real, Aveiro, Guarda, Viseu, Coimbra, Leiria, Lisboa, Santarém, Setúbal e Faro apresentam hoje perigo muito elevado e elevado de incêndio.
O perigo de incêndio rural vai manter-se máximo e muito elevado pelo menos até domingo devido ao tempo quente.
Este perigo, determinado pelo IPMA, tem cinco níveis, que vão de reduzido a máximo. Os cálculos são obtidos a partir da temperatura do ar, humidade relativa, velocidade do vento e quantidade de precipitação nas 24 horas anteriores.
Devido ao tempo quente, a Autoridade Nacional de Emergência e Proteção Civil (ANEPC) alertou para o perigo de incêndio rural “muito elevado a máximo” na generalidade do território nos próximos dias, recomendando à população medidas preventivas.
Em comunicado, a ANEPC refere que o agravamento das condições meteorológicas para os próximos dias tem como efeitos expectáveis o agravamento do perigo de incêndio, com condições favoráveis à eventual ocorrência e propagação de incêndios rurais, bem como o aumento da dificuldade das ações de supressão, em especial nas regiões do interior Norte, Centro e Algarve.
Como medidas preventivas, recorda que é proibido fazer queimada extensiva, queima de amontoados, usar fogo para cozinhar alimentos em espaço rural, exceto se for fora das zonas críticas e em locais autorizados, usar motorroçadoras, corta-matos e destroçadores, e evitar o uso de grades de discos.
Para proteger a ameaça do calor, a ANEPC recomenda especial atenção com doentes crónicos, crianças e idosos e reforça a importância de beber mais água, pelo menos oito copos por dia (1,5 litros), aplicar a cada duas horas protetor solar com fator superior a 30, usar chapéu e roupas claras, largas e frescas, e optar por refeições leves.
Portugal continental vai registar temperaturas elevadas até sábado com valores da temperatura máxima variar entre 30 e 37 graus Celsius, podendo variar entre 38 e 40 graus em alguns locais do Alentejo, Ribatejo e vale do rio Douro.
Na faixa costeira ocidental, os valores mais elevados da temperatura máxima deverão registar-se hoje, e na costa sul do Algarve, os valores da temperatura máxima serão ligeiramente inferiores a 30 graus.
No que diz respeito à temperatura mínima, estão previstos valores de 20 graus (noites tropicais), ou ligeiramente superiores, em muitos locais.
De acordo com o IPMA, o vento tenderá a ser pouco intenso, com exceção do Algarve e terras altas, pelo que pode contribuir para um maior desconforto térmico em termos da temperatura sentida.
Por causa do tempo quente, o IPMA emitiu aviso amarelo para todos os distritos de Portugal continental até às 21:00 de sábado.
O IPMA emitiu também aviso amarelo para o distrito de Faro por causa da agitação marítima forte até às 12:00 de sábado.
No domingo e na segunda-feira, está prevista uma descida acentuada dos valores da temperatura máxima, nomeadamente no litoral oeste, devido a uma maior influência de uma massa de ar mais fresco vinda de oeste, segundo o IPMA.
Il calcio dà. I soldi certo, e poi la fama, la gratitudine delle persone, la riconoscibilità. Ad imperitura memoria, quest’ultima, se hai regalato trionfi, coppe, vittorie, gol. E se non l’hai fatto nella vita reale pure. Già, perché AlessandroSimonetta non lo troverete tra i pluriscudettati di tutti i tempi, non lo troverete come capocannoniere e vincitore di più Champions, non troverete traccia di storie torbide di carte false e pratiche losche e fraudolente messe in campo per assicurarsene il cartellino: eppure tutto ciò è accaduto. Ha vinto più scudetti Alessandro, con più squadre e nella stessa stagione. Ha vinto più Champions, alla stessa maniera. Spesso a sua insaputa.
E se oggi si palesa su un social viene preso d’assalto da chi ne ha beneficiato, da chi non potrà mai dimenticare quanto a dato: tutti i giocatori di Football Manager2004. “In realtà io avevo solo chiesto se qualcuno sapesse restaurare una foto” dice Alessandro, che in effetti aveva solo postato una foto di un vecchioritiro della Roma in cui ci sono lui, un altro ragazzo delle giovanili della Roma, Fabrizio Grillo… e FrancescoTotti. La foto gliel’hanno restaurata, ma prima di tutto gli hanno reso grazie per i campionativinti nel popolare gioco manageriale “Al quale peraltro non ho mai giocato” racconta Alessandro.
Oggi è un assistente capo in Polizia Penitenziaria, ma all’epoca (parliamo del 2004) era un promettenteattaccante della Primaveragiallorossa: “In foto ero in ritiro in Austria con Capello: c’erano Totti, Cassano che era poco più grande di me, Emerson. Ricordo che in quel ritiro prima di un amichevole, giusto per non farmi sentire la tensione, Capello mi disse ‘Guarda domani giochi titolare, stai tranquillo, fai quello che sei abituato a fare in Primavera’, credo fosse contro il Genk la gara, o il Gent non ricordo bene”.
Un sogno, per un ragazzino: “Sì, chiaro: già solo guardare quello che facevaTotti in allenamento era pazzesco. Poi un giorno prima di Roma–RealMadrid io ero a scuola, vengono a chiamarmi in classe ‘Simonetta, devi venire in presidenza‘… ovviamente un ragazzetto delle superiori che pensa in questi caso ‘Eccallà, ho fatto qualcosa e m’hannobeccato‘ e invece no, mi volevano al telefono ed era Bruno Conti che mi informava che sarei andato in panchina contro il Real. Finì 3 a 0 per loro, ma che emozione”. Esordio in giallorosso sognato, ma mai arrivato: “Mi ruppi il perone, andai in prestito: ad Arezzo trovai Conte e Sarri, due allenatori diversissimi ma già allora bravissimi. Antonio era già un martello, sì, ma sempre positivo, mister Maurizio invece maniaco della tattica”.
E poi una carriera che si sviluppa tra Serie C e Serie D. Nel gioco invece è un’altra cosa: “In realtà – racconta Alessandro molto divertito – io non sapevo nemmeno di esistere in un gioco manageriale, figuriamoci. Poi è capitato nei social, quattro o cinque anni fa, di scrivere qualcosa ed essere preso d’assalto da questi che dicevano ‘Eri fortissimo‘, ‘Mi hai fatto vincere tutto’ facendo scatenare una miriade di ricordi. E ovviamente da un lato mi sono molto divertito, dall’altro mi ha fatto piacere. Io ci ho anche scherzato: ad un ragazzo che mi elencava gol e vittorie di trofei ho commentato ‘E pensa che non ci ho nemmeno maigiocato‘”. Con lui diventavano fenomeni AlessioCerci “Che forte lo era davvero” racconta Alessandro, e poi StefanoOkaka, LeandroGreco: “Che poi sono gli amici che mi restano nel mondo del calcio: anche Daniele De Rossi, con cui ogni tanto mi sento ancora”.
Bomber micidiale e iridato dei giochi manageriali, bomber di provincia nella realtà: “Ho smesso l’anno scorso però, ora mi dedico solo al lavoro e alla famiglia e non ho rimpianti: mi prendo la carriera che ho fatto e va bene così”. Alla fine il calcio, seppur virtuale, gli ha dato ciò che promette a pochi: l’immortalità. Non quella degli stadi pieni o delle bacheche stracolme di trofei, ma quella più curiosa e imprevedibile. Per migliaia di appassionati di FootballManager, Alessandro Simonetta resta ancora oggi uno degli attaccanti più forti di sempre. E poco importa se quei gol non sono mai stati segnati davvero. Finisce così, con un sorriso e nessun rimpianto, la storia del bomberbilaterale.
Da un lato la vita vera, fatta di polvere in Serie C, spogliatoi di provincia e la concretezza di un lavoro sicuro nello Stato. Dall’altro la gloriaeterna di un algoritmo che aveva visto lungo, regalandogli un posto nell’Olimpo dei “fenomeni che potevano essere”. Bruno Conti lo chiamò in presidenza per portarlo in panchina contro il Real Madrid; il destino lo ha portato un po’ più lontano. Ma se vi capita di passare su un vecchio forum di appassionati, non dite che Simonetta non ha vinto il Pallone d’Oro: vi risponderanno che nel 2004, con lui davanti, la Champions l’ha alzata pure chi partiva dalla C2.
Un campionato, e un movimento in generale, ridotto ai minimi termini. Società che traballano o saltano proprio, squadre che si spostano come soprammobili, e altre che spuntano come funghi dal nulla. C’è grande confusione sotto il cielo del basket italiano, e non è chiaro se si tratta di un fermento positivo, o semplicemente di caos. Tutto ruota intorno a Nba Europe, il lancio della nuova competizione targata Nba, che vorrebbe replicare anche nel Vecchio continente il successo americano: un campionato semi-chiuso, con 12 franchigie permanenti che in parallelo continueranno a giocare anche nei rispettivi campionati nazionali, e un numero molto limitato di posti (pare inizialmente quattro) per chi si qualificherà, probabilmente attraverso la Champions League. Un progetto non ancora ufficializzato, che dovrebbe partire nell’autunno 2027 nonostante molti punti interrogativi (a partire dalla convivenza con l’Eurolega, con cui da mesi si discute di un possibile, difficile accordo), ma che promette di essere una gallina dalle uova d’oro. Nelle intenzioni degli organizzatori, che guardano più alla piazza intesa come bacino d’utenza che alla tradizione sportiva, l’Italia avrà due squadre: una a Milano, che già da anni è leader del campionato con l’Armani, l’altra a Roma, dove una squadra di massima serie invece manca da tempo. Proprio per questo adesso nella Capitale stanno nascendo non una, ma ben due.
Per semplicità, ribattezziamole Roma1 e Roma2. Il primo progetto è quello che fa capo a Donnie Nelson, figlio del leggendario allenatore Nba Don, e che ha di fatto formalizzato l’iscrizione al prossimo campionato, acquistando il titolo da Cremona e poi spostandolo nella Capitale. Il secondo, invece, è la cordata di Paul Matiasic, imprenditore americano già patron della Pallacanestro Trieste. Roma1 fin qui è stata più reclamizzata, un po’ perché banalmente ha già una squadra acquisita senza particolari tensioni (Cremona conviveva da tempo con ristrettezze e difficoltà e in pochi si sono lamentati della scomparsa, a parte i suoi tifosi, ovvio). E poi, soprattutto, grazie anche al coinvolgimento in società della stella Nba Luka Doncic: alcune voci lo vorrebbero addirittura fisicamente presente alla conferenza del 25 giugno in Campidoglio. Un nome clamoroso, che da solo illuminerebbe l’intero movimento, chiaro che media e istituzioni stendano il tappeto rosso. Dimenticandosi di un piccolo dettaglio, che fin qui non è stato approfondito a dovere: le norme Nba vietano espressamente ai tesserati di detenere qualsiasi tipo di interesse finanziario, diretto o indiretto, in altre franchigie. Si potrà sostenere che quello europeo è un circuito a parte e non comunicante con quello americano, ma servirà comunque un chiarimento interpretativo per sdoganare il tanto sbandierato coinvolgimento di Doncic.
È solo una delle tante incognite di un progetto che fin qui è andato avanti a colpi di annunci sensazionali, non sempre rispettati. Come allenatore doveva arrivare Sasha Djordjevic, che però è andato in Turchia. Come impianto hanno ripiegato sul PalaTiziano, che nonostante la recente ristrutturazione non ha i minimi nemmeno per le coppe europee, figuriamoci per Nba Europe. Mentre il sogno del Foro Italico (dopo la copertura del Centrale del tennis, non prima del 2028) pare più che altro una chimera: il vero piano del Comune e del sindaco Roberto Gualtieri (che si tratti di Roma1 o 2), porta a Fiera di Roma, dove sono disponibili enormi cubature e trasporto pubblico, senza congestionare ulteriormente il centro.
Dall’altra parte, Matiasic si muove a fari spenti ma in maniera forse più concreta. Si è aggiudicato, ad esempio, il PalaEur con un’offerta faraonica di circa 170mila euro a partita, sbaragliando quella del rivale, a riprova della propria solidità. E si sente in vantaggio nei colloqui con Nba Europe, dove entrerà semplicemente chi avrà la maggior disponibilità economica (l’investimento iniziale è esorbitante, si parla di almeno mezzo miliardo). Certo, sconta un problemino non da poco, cioè non avere ancora una squadra a Roma. Matiasic è proprietario di Trieste, che però lascerebbe volentieri lì dov’è, anche per rispetto della realtà che lui stesso ha costruito con discreto successo: preferirebbe piuttosto venderla e acquisire un altro titolo, da portare nella Capitale. Per questo, in pieni playoff scudetto, era uscito il nome della semifinalista Brescia, che a sua volta avrebbe poi dovuto procurarsi un altro titolo magari in una categoria inferiore per sopravvivere: uno spettacolo desolante per il nostro campionato. Vedremo come andrà a finire: una data cerchiata in rosso sul calendario è quella del 26 giugno, per allora dovrebbero definirsi le iscrizioni al prossimo campionato.
La sensazione, come detto, è che alla fine, in un modo o nell’altro, entrambe giocheranno in Serie A. La vera partita, però, è l’ingresso in Nba Europe, e qui il posto rimane uno. Visto che è abbastanza evidente che sia Nelson jr. che Matiasic stiano facendo tutto ciò soltanto per quell’obiettivo, è legittimo chiedersi cosa ne sarà dell’esclusa: il rischio è di ritrovarsi una squadra fantasma nel giro di un paio d’anni. Così come, più in generale, sarebbe importante interrogarsi se sia questa la strada giusta per salvare il basket italiano. La Federazione del presidente Gianni Petrucci e tutto l’ecosistema Fiba guardano con favore all’avvento di Nba Europe perché promette di portare nuove risorse in un movimento agonizzante. E – dettaglio non trascurabile – di concedere i giocatori nelle finestre delle nazionali, cosa che non avviene con Nba, Ncaa, e sempre con maggior difficoltà anche con Euroleague, competizione che alla lunga si è rivelata poco sostenibile, se non per limitate realtà. Si tratta però anche di trapiantare in Europa un modello americano che poco ha a che fare con la nostra idea di sport, dove le squadre sono franchigie che si possono comprare e spostare a piacimento, proprio quello che sta accadendo in Serie A, e gli spettatori non sono necessariamente dei tifosi. Magari lo diventeranno.
Ho una zia inglese che ha appena compiuto 100 anni. Alla fine degli anni ’50 faceva la bigliettaia sugli autobus a Liverpool. Fra i clienti abituali della sua linea c’erano due ragazzini: salivano con le loro chitarre al piano superiore, dove era permesso fumare. Una volta quei due salirono a bordo con un terzo amico, anche lui con la chitarra. Dopo un po’ mia zia li sentì suonare una canzone bellissima, piena di ritmo, con tanto di coretti, e ne rimase davvero colpita. No, non erano Paul, George e John.
Nel 1921 Matilde Serao pubblicò un libro piuttosto bizzarro. Intitolato Preghiere, conteneva fra le altre la Preghiera della moglie che sta per tradire il marito per sentimento e la Preghiera del marito ingannato. I parodisti dell’epoca si sbizzarrirono. Achille Campanile aggiunse la Preghiera del debitore che forse non pagherà la cambiale (Dolce Gesù, domani mi scade la cambiale. Dovrei affannarmi tutt’oggi, bussare a molte porte perché ancora non ho il becco di un quattrino. Che devo fare, mio dolce Gesù? Busserò. Non hai tu detto: ‘Bussate e vi sarà aperto’? Ma devo per questo affannarmi tanto? Che accadrebbe, dopotutto, se non pagassi la cambiale? Sarebbe la fine del mondo? No! Non hai tu detto, mio dolce Gesù: ‘Il domani provvederà a se stesso’? Ebbene, la cambiale scade domani. Oggi non pensiamoci più! Domani mi proteggerai come sempre, mio dolce Gesù. Amen).
Cesare Zavattini la Preghiera della cocotte che esce di casa verso l’Ave Maria (Madonnina santa, fatemi la grazia di non farmi incontrare sul marciapiede nessun malvivente. Ci sono tante persone buone a questo mondo: fate che questa sera incontri soltanto persone buone. Qualche persona anziana, possibilmente, seria, qualche padre di famiglia che abbia, venendo con me, molta paura delle chiassate. Io mi accontento di così poco, dopotutto. Aiutatemi sempre, Madonnina mia! Amen!) e Guido Da Verona la Preghiera del ladro che sta per rubare un cero alla Vergine (Vergine santa, il sagrestano è finalmente uscito. La chiesa è deserta e mi vedete solo voi, vergine misericordiosa. Quali di questi due ceri devo rubare? Il più grosso o il più piccolo? Consigliatemi voi, madre pietosa, assistetemi voi! Non mi rispondete? Ah, lo capisco, Vergine santa: non vi importa nulla né del più grosso né del più piccolo. Anche senza la luce di questi due ceri, voi siete ugualmente splendida. Stella mattutina! Li prenderò dunque tutti e due. Grazie, mater dolorosa).
Tempi moderni. L’altro giorno a Roma una mia amica frena di colpo la Mini perché un pedone si è buttato impavido sulle strisce. Da dietro arriva una moto in velocità e inchioda all’ultimo momento. Il motociclista l’affianca e comincia a urlarle frasi di una volgarità inaudita. Arrivano al semaforo, è rosso. Quello continua a trascendere accanto al suo finestrino come un cocainomane rettiliano. La mia amica cerca di mantenere la situazione sotto controllo: “Che dovevo fare? Metterlo sotto?” Ma quello è irrefrenabile: “Sei frigida! Sei così perchè hai preso pochi cazzi!”.
La mia amica: “Lei è veramente maleducato. Mi chiedo che educazione le ha dato sua madre”. E a questo punto quello se ne esce con un argomento incredibile: “Mia madre m’ha dato un’ottima educazione. E sai perché? Perché mia madre prendeva un sacco di cazzi!” La mia amica, voce dal sen fuggita: “Eh, certo, perché era una puttana“. Lui resta di sale, scatta il verde, lei sgomma via. (Tutto vero.).