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Nasce il Pci ispirato da Bettini (ma significa Progetto Civico Italia). Onorato: “Siamo il partito degli amministratori”

“Quasi 700 amministratori, diecimila iscritti veri, 400 comitati civici e siamo migliaia di persone”. Alessandro Onorato, assessore allo sport, turismo e grandi eventi del Comune di Roma, si presenta così al Palazzo dei Congressi a Roma, per l’assemblea nazionale di un nuovo partito di centrosinistra. Formazione politica nata su impulso di Goffredo Bettini e spinto anche dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. “Vogliamo contribuire alla rinascita dell’Italia e il nostro campo politico è chiaro” afferma Onorato che alla domanda si la nuova formazione è un partito politico centrista e moderato, replica: “io non ho mai visto un sindaco o un amministratore moderato”. Tutti i leader del ‘fronte progressista’ erano presenti ad eccezione di Matteo Renzi, che invitato, ha declinato l’invito.

Sullo sfondo resta il cantiere per il programma. Alla domanda se ci sia già una data per iniziare a scrivere il programma coi, une, Giuseppe Conte preferisce elogiare il nascente progetto politico civico. La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlien, invece, è l’unica a non aver fatto punto stampa e a parlare solo dal palco. Ma la necessità di accelerare è apertamente affermata dal segretario di +Europa, Riccardo Magi.

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Silvestri (M5s): “Meloni con le ginocchiere? Non erano parole sessiste. La malizia è di chi guarda”

“Dopo il referendum sia detto che la linea del governo Meloni era di raddrizzare la schiena, rialzarsi da una posizione supina che aveva avuto nei confronti di Trump e Netanyahu, lei non ha rialzato la schiena, ha semplicemente indossato delle ginocchiere per stare più comoda”. Queste le parole del deputato 5 Stelle, Francesco Silvestri, nell’Aula di Montecitorio che hanno innescato la reazione furente della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della sua replica durante il dibattito parlamentare sul prossimo consiglio europeo. “Il riferimento era sulla postura del governo” dichiara Silvestri ai cronisti fuori dalla camera dei Deputati,.

“Purtroppo la storia di questo Paese è di uomini che si sono inginocchiati ai poteri forti, quindi non c’è nessun riferimento sessista in nessun modo, poi se qualcuno ha voluto strumentalizzare per cambiare l’oggetto della giornata parlamentare che verteva su cose estremamente importanti, io non posso farci nulla” la difesa di Silvestri.

Parole che sono state un autogol? “Loro hanno fatto un artifizio comunicativo in mancanza di risposte politiche più concrete. Probabilmente – continua il deputato del Movimento 5 Stelle – quando non si hanno risposte in materia economica e sociale, rispetto ai provvedimento che si fanno e rispetto alla politica estera disastrosa di questo governo probabilmente ci si attacca ad un termine”.

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Bergamini la trottola: dalla Lega a Forza Italia a Vannacci. “Non sono un rifiuto parlamentare”. Candiani (Lega): “Futuro nazional-personale”

Tecnicamente un voltagabbana o un trasfugo. Un cambio di casacca, tra i tanti, ma più clamoroso di altri. E’ la storia di Davide Bergamini. Sul finire dello scorso gennaio l’annuncio del passaggio del deputato dalla Lega a Forza Italia. Virgolettati mai smentiti e riportati da varie testate erano eloquenti sulle regioni del passaggio dal partito guidato da Matteo Salvini a quello capitanato da Antonio Tajani. “Passo dalla Lega a Forza Italia per non farmi trascinare a destra da Vannacci“. Oggi spiega con altre parole: “Uscii dalla Lega per contraddizioni interne”. Contraddizioni che lo portarono nel partito più moderato della coalizione. Deputato e sindaco di un piccolo centro nel Ferrarese annunciava fiero: “La posizione estremista nelle nostre terre ora incontra un muro”. Superato il muro, Bergamini cinque mesi dopo è in Futuro Nazionale. Dunque nel partito più a destra del panorama di centrodestra all’interno del Parlamento.

Ieri sera, ospite di Ottoemezzo Roberto Vannacci, ha parlato della sua truppa parlamentare come di una “sporca dozzina” e di “rifiuti degli altri partiti“. “Io non mi sento un rifiuto parlamentare – afferma Bergamini – facente parte della sporca dozzina sì, ma un rifiuto parlamentare direi di no. E’ stato probabilmente interpretato non nel modo giusto che voleva essere trasmesso. Il ‘generale’ con la sporca dozzina porterà a casa sicuramente risultati importanti per gli italiani”. Stefano Candiani, leghista di ferro, commenta tra l’ironia e l’amarezza: “Forse si tratta di futuro nazional-personale”.

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“Tutto andrà bene”, “La Lega è una”: leghisti tra fuggi fuggi e ottimismo ostentato dopo il vertice sull’effetto Vannacci

Tre ore di riunione negli uffici dei gruppi parlamentari. Il ‘federale’ della lega termina senza né colpi di scena né novità di nessun tipo. Al termine della riunione il primo a lasciare il palazzo è il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che si allontana a passo svelto dai giornalisti. Luca Zaia riesce persino a rispondere “io non ho idee” alla domanda quale fosse la sua idea di idea di rilancio della Lega. Sorride e si prende gioco dei cronisti. “Non ci sono state nomine” afferma e per altre domande la risposta è “non ho altro da dichiarare” manco fosse ad un controllo frontaliero.

Roberto Vannacci, con il suo nuovo partito che sta intercettando parlamentari, in particolare, leghisti nei commenti davanti alle telecamere non è visto come un problema. “Preocccupato perché?” Domanda Armando Siri che assicura “arriveranno altri più motivati che trovano nelle idee e nei progetti qualcosa di più importante di un seggio. Vedrete tutto andrà bene”. E nessuno propone o parla di un congresso.

Si minimizza anche rispetto all’inchiesta intorno al progetto del Ponte sullo Stretto. “Fiducia nella magistratura” afferma Luca Zaia e “l’opera va avanti” è il commento di Siri.

Stando alle dichiarazioni il progetto di ‘due Leghe’ è già archiviato. “La lega è una come ha detto anche Luca Zaia” afferma l’europarlamnetare della Lega Susanna Ceccardi. “Noi facciamo la Lega, siamo da sempre la Lega, siamo il partito dei territori e cercheremo di valorizzare ancora di più questa nostra peculiarità” afferma l’europarlamentare Silvia Sardone.

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“Una soluzione militare della guerra in Ucraina è difficilmente perseguibile. E torna attuale la minaccia atomica”: le parole del ministro Crosetto in Parlamento

“In Ucraina una soluzione militare del conflitto appare difficilmente perseguibile a lungo termine. Siamo davanti a un conflitto che registra livelli di violenza che l’Europa non conosceva dai tempi della seconda guerra mondiale. Ci colpisce la dimensione complessiva del conflitto, il numero fra morti e feriti si avvicina a due milioni verso la fine dell’anno, con pesanti ricadute, finanziarie ed energetiche”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in audizione a Palazzo Madama, alle commissioni riunite Esteri e Difesa della Camera e del Senato, nell’ambito dell’esame della deliberazione del Consiglio dei ministri in merito alla partecipazione dell’Italia a ulteriori missioni internazionali per l’anno 2026 e della Relazione analitica sulle missioni internazionali in corso e sullo stato degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, anche al fine della relativa proroga per l’anno 2026.

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Tajani: “Non ci sono passi avanti sul Board of Peace per Gaza perché concentrati sull’Iran”

“Dopo gli inaccettabili atti compiuti ai danni degli attivisti della Global Sumud Flotilla, ho chiesto all’Alto rappresentante Kallas di portare al Consiglio Affari Esteri una proposta di sanzioni nei confronti del ministro Ben Gvir, responsabile politico di quel grave atto. Non ho parole per commentare ciò che lui ha detto nei confronti dell’Italia ieri, dopo aver saputo che era indagato dalla Procura della Repubblica. Sono parole inaccettabili che rispediamo al mittente, non sono degne di un ministro”. Così il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, in audizione in Senato davanti alle commissioni Esteri e Difesa di Senato e Camera.

“L’Italia – ha aggiunto Tajani – è un Paese amico di Israele che ha sempre difeso la libertà, la democrazia, è protagonista della pace e rispediamo al mittente qualsiasi offesa, qualsiasi tentativo di denigrare. Ma le parole pronunciate da Ben Gvir dimostrano qual è il livello politico e morale di questo signore. Molti Paesi hanno accolto con favore la nostra proposta di sanzionarlo, a partire dalla Francia e ad esempio il ministro degli Esteri olandese che ho incontrato ieri a Roma. Vedremo nei prossimi giorni se sarà possibile raggiungere un consenso in Europa ma desidero rassicurare quest’Aula sul fatto che continueremo ad insistere per raggiungere questo obiettivo”.

Poi ad una domanda del senatore 5 Stelle Bruno Marton, Tajani spiega che “sul Board of Peace non sono stati fatti passi in avanti, tutti sono più impegnati sul fronte iraniano”.

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Crosetto: “L’Anthropic l’abbiamo chiamata noi. L’intelligenza artificiale in due anni cambierà tutto”

Il ministro della Difesa Guido Crosetto, nel corso dell’audizione congiunta con il ministro degli Esteri Tajani in Senato davanti alle commissioni Esteri e Difesa di Montecitorio e Palazzo Madama ha detto che “con gli ultimi satelliti lanciati e con la quantità di lanci in corso il divario costruito da Musk rispetto al resto del mondo aumenta. Oggi non c’è nessuno in Europa, neppure mettendo insieme tutti i paesi, che sia minimamente in grado, nei prossimi dieci anni, di raggiungere qualcosa che assomigli a quello che Musk è in grado di fare oggi.

La Cina come possibile alternativa? “Sì, i cinesi probabilmente sono l’alternativa, ma come lanci anche loro sono a un decimo rispetto a quelli che riesce a fare Musk oggi”.

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Cittadini interrogati in commissariato: scontro in Commissione Covid. Le opposizioni abbandonano i lavori

Caos in Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza sanitaria Covid. Nella seduta di oggi Pd, M5s, Avs e ItaliaViva hanno abbandonato i lavori. La scintilla è stata innescata dalle audizioni odierne di due persone, già formalmente interrogate come persone informate sui fatti, ma al di fuori delle procedure previste per una commissione parlamentare. I due testimoni infatti sarebbero stati sentiti “all’insaputa dei commissari che compongono la Commissione parlamentare” e in una sede diversa da quella istituzionale: gli interrogatori si sarebbero svolti negli uffici del commissariato di Polizia di Trevi Campo Marzio, condotti da consulenti della Commissione nominati da Fratelli d’Italia.

“Questo è gravissimo e questa vicenda pone questa commissione fuori dal perimetro costituzionale e istituzionale” denuncia il capogruppo del Movimento 5 stelle in Commissione, Alfredo Colucci. Filiberto Zarattidi di Alleanza Verdi-Sinistra chiede le dimissioni del presidente della Commissione, Marco Lisei di Fratelli d’Italia. E Francesco Boccia, capogruppo dem in Senato rincara la dose: “Fanno paura. È grave il modo di utilizzare questa Commissione che è un plotone d’esecuzione su un governo (il Conte 2, ndr) ovviamente fatto da chi non ha mai creduto né che ci fosse stato il virus e da colleghi no-vax”.

Anche Galeazzo Bignami ha raggiunto i cronisti per affermare “che i colleghi dell’opposizione di sono dimenticare di dire che anchiloso hanno deciso questa attività” (l’interrogatorio in caserma di due persone, ndr). “Attività” secondo il presidente dei deputati di Fratelli d’Italia e membro della Commissione Covid “normalmente usata da decenni”.

Mentre le opposizioni contestano questa ricostruzione. “È evidente che Fratelli d’Italia sta piegando questa commissione per finalità politiche”.

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Vannacci: “Pozzolo? Resta nel partito”. E incalza i giornalisti: “Mi date una definizione di ubriaco?”

Il primo evento pubblico di Roberto Vannacci a Roma è preceduto da una conferenza stampa al Salone delle Fontane dell’Eur. Alle domande dei giornalisti sul caso di Emanuele Pozzolo, il presidente di Futuro Nazionale afferma “non ho visto il video”. Parla di “un incidente automobilistico che riguarda la vita privata e che nulla ha a che vedere con l’attività politica che stiamo svolgendo”.

“Io sono un pochettino strabiliato dalla reazione che ha avuto (la vicenda, nrd) su tutte le pagine dei quotidiani”. Vannacci non gradisce essere interrotto, anche se pone domande giornalisti ai presenti. “Parla lei o parlo io”.

“Ma se lo stesso incidente fosse avvenuto ad un cardiochirurgo il giorno dopo gli sarebbe stato vietato l’ingresso in sala operatoria? Se lo stesso incidente fosse avvenuto ad un professore, di liceo o di università, il giorno dopo gli sarebbe stato proscritto l’ingresso all’aula presso la quale insegna?”.

Il leader di Futuro Nazionale prosegue con gli esempi, poi ai cronisti pone altre domande “mi date una definizione di ubriaco?”. Tutto questo per dire che “Pozzolo resta nel partito. Io non abbandono nessuno, nessuno rimane indietro di quelli che sono stati con me in mille campi di battaglia e non rimane indietro nel mio partito politico”.

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Salvini a Pichetto Fratin: “Acquisto gas russo cag… pazzesca? I più anti-russi come Macron e Sanchez lo comprano e noi no”

L’ipotesi lanciata da Matteo Salvini che il governo italiano possa tornare ad effettuare importazioni di gas russo per far fronte alla crisi energetica, nella giornata di ieri è stata stroncata in modo netto dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica del governo Meloni. “E’ una cagata pazzesca” il virgolettato non smentito e riportato nelle cronache parlamentari. Il ragionamento di Gilberto Pichetto Fratin è che “costerebbe molto lo stesso”. E che non sarebbe vantaggioso l’acquisto di gas russo.

Oggi il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e Trasporti prima finge stupore e si lascia andare ad una esclamazione sarcastica, poi spiega: “Tengo presente il fatto che oggi, mentre stiamo parlando, cinque paesi europei stanno continuando ad acquistare combustibile dalla Russia, tra cui Francia e Spagna“. “Quindi – continua il leader della Lega – mentre noi discutiamo di quello che potremmo fare ma non facciamo a discapito di famiglie e imprese, altri paesi europei oggi stanno comprando. E quindi quelli che sono i più anti-russi stanno finanziando l’economia russa, chiedete a Macron e a Sanchez per quale motivo stanno comprando combustibili oggi per centinaia di milioni di euro. Nel mese di aprile 1 miliardo e 700 milioni di euro. E quindi per quello che mi riguarda tornare a comprare a prezzi più vantaggiosi rispetto a quello che stiamo spendendo oggi, combustibili in tutto il mondo, Russia compresa, è un tema sul tavolo”.

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Più stipendio, diritto alla casa e trasporti gratis: la ricetta Pd contro la fuga dei giovani all’estero

La fuga all’estero degli italiani “è un esodo che ci è costato 170 miliardi di euro”, con “192mila giovani che se ne sono andati negli ultimi quattro anni, 630mila persone tra il 2021 e 2024. Una perdita da tutti i punti di vista, ma anche dal punto di vista economico. Questo non è ancora un Paese per giovani”. La segretaria del Pd, Elly Schlein, sceglie questi dati per illustrare un fenomeno che da anni porta all’estero un flusso sempre più consistente di connazionali, che decidono di lasciare l’Italia alla ricerca di migliori opportunità professionali e qualità di vita. E per questo presenta una rosa di iniziative che possano trattenere chi ha meno di 35 anni. “Proponiamo una serie di interventi concreti che vanno dall’aumento salariale di 200 euro al mese, per i primi tre anni sui nuovi contratti stabili attivati under 35; diritto alla casa; diritto al trasporto rendendo gratuito quello pubblico per i giovani studenti; sostegno alla ricerca con borse di studio per i dottorati nelle università del sud; fondi di sostegno all’imprenditoria giovanile nelle aree interne di questo Paese. Quindi un insieme di interventi concreti che possano dare una buona ragione per restare”. Il primo firmatario della proposta di legge, Marco Sarracino, responsabile Sud e Aree Interne nella segreteria nazionale ha indicato dove il Partito Democratico intende trovare le risorse. “Per gli interventi sui salari e per il sostegno all’abitare le risorse le prendiamo dagli extraprofitti delle imprese che faranno ricavi superiori a 50 milioni di euro l’anno”. “Partire – ha aggiunto – deve essere sempre una scelta fatta per arricchire il proprio percorso professionale e il proprio percorso di vita. Mai deve essere una scelta obbligata dalla mancanza di opportunità dove si nasce, dove si cresce, dove si studia, dove si lavora e dove si vuole restare”, ha concluso Schlein.

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