Reading view

Oriol Balaguer abre su primera cafetería más informal: “Hay jóvenes a los que les da miedo entrar en una pastelería de lujo”

Después de recuperar dos pastelerías históricas como La Duquesita, en Madrid, y Sans, en La Bisbal d’Empordà (Girona), el maestro pastelero Oriol Balaguer (54 años, Calafell, Tarragona) ha abierto en Madrid Balaguer Coffee & Bakery, un nuevo concepto de cafetería con bollería y pastelería más informal, pensado para el día a día y alejado de los otros formatos que tiene abiertos: Oriol Balaguer Chocolates, con cuatro tiendas en Barcelona, a las que se suma la que abrió en 2008 en Madrid. El objetivo con este nuevo proyecto es llegar a tener 35 tiendas entre locales propios y franquiciados.

Seguir leyendo

Oriol Balaguer posa en el escaparate de Balaguer, la cafetería que ha abierto en Madrid. Imagen proporcionada por la compañía.
  •  

Más viejos rockeros que nunca en el Mundial. Por primera vez, ocho futbolistas superan los 40 años

Nunca en la historia de la Copa del Mundo había habido ocho jugadores con al menos 40 años en las convocatorias de las selecciones que participan en el torneo. Tan solo siete futbolistas habían jugado tras rebasar esa edad en los 22 mundiales anteriores al de Estados Unidos, México y Canadá. Pese al incremento en esta edición de 32 a 48 equipos, los expertos en Ciencias del Deporte no tienen dudas de que la acumulación en el campeonato que se celebra en Norteamérica del 11 de junio al 19 de julio de viejos rockeros, algunos tan ilustres como Cristiano Ronaldo (41), Luka Modric (40, 41 el próximo 9 de septiembre) o Manuel Neuer (40), no es un fenómeno aislado, sino que responde a una profesionalización en los ámbitos de la preparación y la medicina deportiva que ha estirado la vida de los deportistas. “La ciencia ha tenido muchísimo que ver. Ahora tienen buenos entrenamientos, muy buenas recuperaciones y, en general, se cuidan muchísimo más que antes”, resalta Carlos Villarón, doctor en Fisioterapia y profesor de la Universidad Europea de Valencia.

Seguir leyendo

© ANTONIO PEDRO SANTOS (EFE)

Cristiano Ronaldo saluda a sus compañeros de selección el miércoles tras ser sustituido durante el amistoso ante Nigeria disputado en Leiria (Portugal).
  •  

La presencia de Israel en Eurovisión 2026 le cuesta al festival 35 millones de espectadores, en una edición marcada por la ausencia de España

La ausencia de España, Irlanda, Islandia, Países Bajos y Eslovenia en Eurovisión, a modo de protesta por la presencia de Israel en el certamen, y el debate interno que viven los eurofans del resto de países, ha provocado una profunda caída de audiencia. La final de la edición de 2026 ha logrado 131 millones de espectadores a nivel global, según datos de la organizadora del evento, la Unión Europea de Radiodifusión (UER). Son 35 millones menos que el año anterior.

Seguir leyendo

© HANNIBAL HANSCHKE (EFE)

Dara, representante de Bulgaria, ganó Eurovisión 2026 el pasado mes de mayo.
  •  

Cinco finales del Mundial que han hecho historia

El periodista deportivo Santiago Segurola elige cinco finales históricas que consagraron a sus protagonistas e hicieron del Mundial la cita más esperada para los aficionado al fútbol.

Seguir leyendo

Especial Mundial 2026

Este reportaje forma parte del número monográfico de 'El País Semanal' del 7 de junio dedicado al Mundial de fútbol.

© Getty Images

La selección alemana celebra tras ganar la final de la Copa Mundial de la FIFA de 1954 entre Hungría y Alemania el 4 de julio de 1954 en Berna, Suiza.
  •  

“Bianca stai conducendo un programma su Rete4, non puoi essere d’accordo con me sul Governo. Non posso più dire un cazz*”, “Io dico quello che penso su Rai3 e su Rete4”: scontro Iacchetti-Berlinguer

Un botta e risposta tra Enzo Iacchetti e Bianca Berlinguer ha tenuto banco nel corso dell’ultima puntata di “È Sempre CartaBianca“. Il conduttore nel rivedere le immagini storiche del 2 giugno 1946 fornisce un suo primo commento: “Sono immagini contrarie a quello che si è visto recentemente. È inutile che si parli di democrazia o di un altro tipo di democrazia. La maggioranza di questo governo ha già dimostrato simpatie per un regime poco democratico per cui io resto dell’idea che dovrebbero avere vergogna”.

La padrona di casa chiede all’ospite a quale regime si stesse riferendo: “Quello di adesso, santo cielo. Stanno cercando di togliere gli articoli dalla Costituzione in ogni modo, e speriamo che non riescano a farlo, perché se no non c’è una democrazia”. Il comico si sofferma poi sull’assenza di moltissimi esponenti di Fratelli d’Italia al ricordo di Giacomo Matteotti: “Mi fanno sempre ridere le cose che dice la Meloni. Lei e il suo Governo non sono sempre vicinissimi alla Repubblica. Lo dimostra il fatto che quando si è onorato Matteotti alla Camera, Fratelli d’Italia non si è presentata, quindi questo governo è simpatizzante del fascismo. L’aula deserta per la commemorazione di Matteotti è stato uno degli atti più sconsiderati di un Governo, perché è come essere complici di chi lo ha ammazzato e chi lo ha ammazzato lo sappiamo benissimo, non è che si può negare”.

“Complici mi sembra eccessivo”, interviene Berlinguer. “Bianca almeno tu cerca di capirmi, io non parlo come un libro, complici nel senso che erano solo una decina, nessuno ammette mai un errore. Figurati se dico se sono stati loro a uccidere Matteotti. Sennò domani sono sui giornali, anche se a me quello che scrivono non me ne frega niente“, la replica di Iacchetti. La giornalista prova a frenare: “Tu gli dai un significato molto connotato, può darsi che tu abbia ragione, secondo me è stata una scelta di disinteresse”.

Da qui la stoccata del conduttore di Striscia la notizia: “Ma certo che ho ragione, Bianca tu sei troppo democratica, stai conducendo un programma su Rete4 ed è logico e consequenziale che tu non possa essere completamente d’accordo con me”. Berlinguer piccata reagisce: “Oddio no, aspetta. Questa francamente non la capisco, quindi me la devi spiegare. Perché io conduco e dico tutto quello che penso, non è che mi costringo ad avere un pensiero diverso perché sto conducendo su Rete4 o su Rai3“.

“Ma perché tu devi giustificare una mia frase? Lasciala lì”, insiste Iacchetti. “Mi sembrava un po’ forte”, spiega Berlinguer. “E che forte sia, l’aula era vuota perché nessuno voleva andare a quella commemorazione, e forse qualcuno anche di sinistra. Questo è il mio dire, non offenderti però! Sennò non vengo più, non posso dire più un ca**o da nessuna parte”, conclude il conduttore. “Tu puoi dire quello che vuoi, perché mai mi dovrei offendere”, la chiosa della giornalista.

“Quando si è onorato Matteotti alla Camera, i Fratelli d’Italia non si sono presentati. Il Governo italiano simpatizza per il fascismo”

Enzo Iacchetti è ospite a #ÈsempreCartabianca pic.twitter.com/9d2s2MrEKf

— È sempre Cartabianca (@CartabiancaR4) June 2, 2026

L'articolo “Bianca stai conducendo un programma su Rete4, non puoi essere d’accordo con me sul Governo. Non posso più dire un cazz*”, “Io dico quello che penso su Rai3 e su Rete4”: scontro Iacchetti-Berlinguer proviene da Il Fatto Quotidiano.

  •  
❌