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Trump Rescinds Endorsement of Right-Wing Pastor After Texting Scandal

17 June 2026 at 20:14
The pastor, Jackson Lahmeyer, dropped out of the race for a House seat in Oklahoma as President Trump backed Mr. Lahmeyer’s Republican rival in a runoff election.

© Michael Noble Jr. for The New York Times; Tedford for U.S. Congress

Jackson Lahmeyer, left, and Mark Tedford had advanced to a Republican primary runoff election on Tuesday, but Mr. Lahmeyer ended his bid on Wednesday.

Stellantis insieme a Uber e Wayve. Parte la sfida globale dei robotaxi

By: F. Q.
17 June 2026 at 16:07

Stellantis punta sulla guida autonoma e si allea con Uber e Wayve per portare sulle strade di tutto il mondo una nuova generazione di robotaxi senza conducente. Le tre aziende hanno annunciato la firma di un memorandum d’intesa non vincolante che apre la strada allo sviluppo e alla commercializzazione di veicoli autonomi di Livello 4, cioè capaci di muoversi senza intervento umano in determinate condizioni operative.

L’accordo mette insieme competenze complementari. Stellantis fornirà i veicoli, Uber gestirà la piattaforma di ride-hailing e Wayve metterà a disposizione il proprio software di guida autonoma basato sull’intelligenza artificiale. L’obiettivo è creare un ecosistema integrato in grado di accelerare la diffusione dei servizi di mobilità autonoma su scala globale.

Al momento non sono stati comunicati né i tempi né le località precise del lancio. Tuttavia Uber e Wayve hanno già avviato una collaborazione che prevede l’introduzione di robotaxi a Londra, Tokyo e in altre dieci città nel mondo, lasciando intuire le possibili direttrici di sviluppo del nuovo progetto.

Nella fase iniziale Stellantis utilizzerà una versione modificata della piattaforma K0, quella da cui derivano veicoli commerciali come Opel Vivaro. Successivamente entreranno in gioco le nuove architetture progettate specificamente per la guida autonoma, comprese versioni dedicate della piattaforma STLA. Entro la fine del decennio è previsto anche l’arrivo di una nuova generazione di veicoli sviluppati fin dall’origine per applicazioni autonome.

Secondo il Chief Technology Officer di Stellantis, Ned Curic, il vantaggio principale consiste nel fornire ai gestori di flotte e agli sviluppatori di software un veicolo già predisposto per l’autonomia. Sensori, telecamere, cablaggi, sistemi di calcolo e ridondanze di sicurezza saranno integrati direttamente in fabbrica, riducendo costi e complessità rispetto alle tradizionali conversioni aftermarket.

Wayve, startup britannica specializzata in sistemi di guida basati sull’intelligenza artificiale, contribuirà con una tecnologia capace di adattarsi rapidamente a differenti città e condizioni di traffico. La società ha già attirato investimenti da parte di Stellantis, oltre che di Mercedes-Benz e Nissan. Per Stellantis non si tratta del primo progetto nel settore. Lo scorso anno il gruppo aveva annunciato una collaborazione con Bolt per sperimentare veicoli autonomi in Europa e sta inoltre lavorando con Pony.ai per testare furgoni a guida autonoma nel Vecchio Continente.

Dietro questa corsa c’è un mercato che promette margini molto elevati. Secondo le stime di Goldman Sachs, il settore globale dei robotaxi potrebbe raggiungere un valore di circa 400 miliardi di dollari entro il 2035. Per i costruttori che riusciranno a controllare l’intera filiera, dalla produzione dei veicoli alla gestione del servizio, i margini operativi potrebbero arrivare tra il 30% e il 50%. Anche per questo la competizione si sta intensificando rapidamente. In Europa si preparano all’ingresso sul mercato anche Waymo, il gruppo Volkswagen e Mercedes-Benz, mentre in Cina avanzano operatori come WeRide e Pony.ai. Negli Stati Uniti, invece, la sfida vede protagonisti Tesla, Waymo e Zoox, controllata da Amazon.

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Bellezza, potere e finzione. “Ultra Flat” di Alberto Maggini trasforma un centro estetico in un’opera d’arte

17 June 2026 at 14:45

La bellezza non è mai neutrale. Dietro l’ossessione contemporanea per l’immagine si nascondono regole, modelli e meccanismi di potere che influenzano il modo in cui ciascuno costruisce la propria identità. È da questa riflessione che nasce “Ultra Flat”, la nuova mostra personale di Alberto Maggini, curata da Gianlorenzo Chiaraluce. L’esposizione è aperta al pubblico fino a venerdì 10 luglio presso Spazio Mensa, in via Santa Maria dell’Anima 30, nel cuore di Roma.

Bellezza, potere e finzione. “Ultra Flat” di Alberto Maggini trasforma un centro estetico in un’opera d’arte

Un centro estetico diventa laboratorio sociale

L’esposizione sorprende fin dal primo impatto: lo spazio espositivo assume le sembianze di un centro estetico immaginario. Lettini per trattamenti, superfici lucide, luci fredde e strumenti professionali dialogano con sculture in ceramica, installazioni e opere video, dando vita a un ambiente sospeso tra spa, showroom e installazione artistica.

L’obiettivo della mostra va ben oltre la semplice ricostruzione di un ambiente dedicato al benessere e alla cura del corpo. Il centro estetico diventa un espediente narrativo, uno spazio simbolico attraverso il quale Alberto Maggini invita il pubblico a riflettere sul modo in cui la società costruisce il concetto di bellezza. Ogni elemento dell’allestimento spinge il visitatore a interrogarsi su quanto il desiderio di apparire sia realmente frutto di una scelta personale e quanto, invece, sia condizionato da modelli culturali, logiche di mercato e aspettative sociali. In questo contesto, l’immagine non è più soltanto un’espressione dell’identità individuale, ma il risultato di un sistema che orienta gusti, comportamenti e aspirazioni, trasformando il conformismo in una delle forme più invisibili e pervasive del nostro tempo.

Bellezza, potere e finzione. “Ultra Flat” di Alberto Maggini trasforma un centro estetico in un’opera d’arte

Quando la bellezza diventa uno strumento di potere

Al centro del progetto c’è una domanda tanto semplice quanto attuale: chi decide cosa è bello?

Secondo Maggini, la bellezza non rappresenta un valore universale, bensì il risultato di processi culturali, economici e simbolici che definiscono modelli estetici, alimentano aspettative e orientano i comportamenti collettivi. Il centro estetico diventa così una metafora della società contemporanea, dove il corpo si trasforma in un territorio da modellare secondo standard sempre più codificati.

Quattro spazi per raccontare la trasformazione dell’identità

Il percorso espositivo si sviluppa in quattro ambienti immersivi, pensati come tappe di un rituale simbolico. Ogni spazio accompagna il visitatore in un’esperienza che supera la dimensione estetica per interrogare il rapporto tra percezione, memoria e costruzione dell’identità.

La trasformazione proposta dall’artista non riguarda soltanto l’esteriorità, ma coinvolge il modo stesso in cui osserviamo noi stessi e gli altri.

Bellezza, potere e finzione. “Ultra Flat” di Alberto Maggini trasforma un centro estetico in un’opera d’arte

Arte contemporanea, pubblicità e cultura pop

La ricerca dell’artista si distingue per la capacità di fondere linguaggi apparentemente distanti. Iconografie religiose, estetica cosmetica, riferimenti alla storia dell’arte, oggetti kitsch, campagne pubblicitarie immaginarie e autorappresentazione convivono nello stesso spazio, dando vita a un universo visivo volutamente ironico e destabilizzante.

“Ultra Flat” prosegue il percorso iniziato con il progetto editoriale Adore, una rivista di moda reinventata in chiave critica, portando ancora più in profondità la riflessione sui meccanismi della rappresentazione contemporanea.

Il risultato è un’esperienza immersiva che invita il pubblico a guardare oltre la superficie, mettendo in discussione i codici della bellezza, il valore attribuito all’immagine e il sottile confine tra autenticità e artificio.

La bellezza estetica tra etica e autenticità

Per approfondire il tema della bellezza abbiamo incontrato il professor Roberto Valeriani, specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica e docente presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Internazionale UniCamillus di Roma.

Professore, come definirebbe l’ideale di bello?

La bellezza è un concetto rigido o puramente oggettivo. Esistono proporzioni, armonie anatomiche e criteri tecnici che guidano ogni scelta chirurgica, ma l’idea di bello cambia in base alla cultura, al contesto sociale, all’età e soprattutto alla percezione che ogni paziente ha di sé.

La chirurgia estetica non dovrebbe inseguire un modello unico, né trasformare una persona in una copia di qualcun altro. Il vero obiettivo è valorizzare i tratti, correggere ciò che crea disagio ed ottenere un risultato coerente con il volto, il corpo e la personalità del paziente.

Quanto la chirurgia estetica rischia di alimentare questi modelli?

I social hanno influenzato le richieste dei pazienti. Sempre più spesso arrivano in studio desideri costruiti su immagini viste online, su volti filtrati o su canoni estetici molto simili tra loro. In questo senso la chirurgia estetica ha una grande responsabilità: può limitarsi a rincorrere le mode oppure diventare uno strumento serio, consapevole e personalizzato.

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Culla vuota, futuro incerto: Roma smette di fare figli, i numeri parlano chiaro

17 June 2026 at 12:30

Se a Tor Bella Monaca si registra la natalità più alta, il Centro storico è un fanalino di coda. Nel 2025 sono stati registrati all’anagrafe 15961 nuovi nati: oltre mille in meno rispetto all’anno precedente. L’anno scorso, poi, nella Capitale si è registrato un tasso di natalità di circa 5,7 nascite ogni mille abitanti. Ben al di sotto dell’ultimo dato nazionale, del 2024, di 6,3. Il Municipio VI ha il numero maggiore di nascite, seguito dal V. Se queste sono le statistiche, poi, anche a Roma, molte donne ricorrono al Social Freezing, cioè il congelamento dei propri ovuli in giovane età.

Oltre l’orologio biologico: il potere di scegliere quando essere madri

Single, o per esigenze di carriera, programmano una gravidanza a data da destinarsi, facendo estrarre e conservare, congelandole, le proprie cellule riproduttive femminili, da conservare inalterate nel tempo e da utilizzare in futuro. Molte donne rimandano, arrivando tardi all’idea di avere un bambino e i dati parlano chiaro. Infatti l’Italia è il Paese che in Europa ha l’età media più alta di donne con il primo figlio.

La scienza incontra l’autonomia femminile

Il Italia il Social Freezing è una pratica legale, ma non coperto dal Servizio Sanitario Nazionale, se è richiesta solo per motivi personali o sociali. Eseguibile in molte cliniche specializzate in Procreazione Medicalmente Assistita-PMA-è una pratica sempre più diffusa anche nella Capitale, il processo dura dalle 2 alle 3 settimane e si articola in 4 fasi, una visita e valutazione, stimolazione ovarica con farmaci ormonali, prelievo di ovociti e congelamento in azoto liquido a -196° C tramite un processo che ne preserva intatte le caratteristiche. L’età consigliata va dai 30 ai 35 anni e i costi variano tra i 2500 e i 4000 euro, ai quali va aggiunto il costo annuo per il mantenimento in crioconservazione. Sulla base dell’attività dei centri romani e dell’aumento delle richieste registrate sino al 2025, gli esperti ritengono che il numero delle donne che ogni anno ricorrono al congelamento degli ovociti nel Lazio sia nell’ordine di alcune centinaia, non ancora delle migliaia. Ma è una stima dedotta dall’attività dei centri e non un dato ufficiale certificato.

Il domani nel ghiaccio: speranze, paure e consapevolezza della maternità rimandata

Dal punto di vista psicologico, se questa pratica dona serenità alle donne, potrebbe dare l’illusione di una garanzia di gravidanza, quando, invece, le percentuali di successo dipendono da tanti fattori. Può, infatti, capitare che gli ovuli congelati restino inutilizzati perché la donna sceglie, poi di non avere figli, o concepisce naturalmente, o cambia le prospettive della sua vita.

Il labirinto delle adozioni

Alla fine resta un dubbio: con tutte le case famiglia, gli orfanotrofi e le associazioni che accolgono i bambini senza genitori, perché non agevolare le pratiche di affido e di adozione? La maternità non equivale solo al concepimento naturale di un figlio, ma alla sua crescita. E voi, cosa ne pensate?

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Trump stakes out territory in Georgia and Oklahoma primaries to shape Republican Party ahead of midterms

The United States set the election clock in motion weeks ago. Since then, both parties have rushed to hold primaries to select candidates for the House of Representatives, the Senate and for several governorships ahead of midterm elections in November that are shaping up as a decisive measure of public discontent with the excesses of Donald Trump. The process is complex because electoral rules are intricate and vary by state, and they will showcase the firm grip the Republican president holds over his party. The pattern of endorsements from the occupant of the White House has been decisive so far in these preliminary races.

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© Colin Hubbard (AP Photo/Colin Hubbard)

U.S. Senate candidate Mike Collins in Jackson, Georgia.

Il 20 Giugno i monumenti si illuminano con il colore dell’energia

17 June 2026 at 08:48

M’illumino D’Arancio

Torna a Roma l’appuntamento organizzato da FSHD Italia APS insieme alla UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) e al Gruppo FSHD dell’Associazione Italiana di Miologia, in occasione della Giornata Mondiale della FSHD. Molti edifici simbolici si illumineranno di arancione, colore identitario che richiama luce, speranza ed energia, come, nella Capitale, il Colosseo, Palazzo Montecitorio e Palazzo Madama.

Il Convegno Nazionale e la presenza del Prof. Enzo Ricci, Direttore scientifico di FSHD Italia e responsabile del Centro FSHD del Policlinico Gemelli di Roma

All’UNA Hotels Decò — Sala Campidoglio (140 posti)-Via Giovanni Amendola – 57 Roma, adiacente alla Stazione Termini, Il programma è costruito con sessioni dedicate alla rigenerazione muscolare, con la partecipazione di alcuni dei massimi esperti mondiali, al benessere psicofisico dei pazienti, ai trial clinici in corso e all’accesso dei pazienti alle future terapie: temi di particolare rilevanza in questa fase, in cui i farmaci in fase di ricerca e sviluppo per la FSHD sono molto numerosi e la prospettiva di terapie approvate si fa sempre più concreta. Nel corso dell’appuntamento, il Prof. Enzo Ricci, Direttore scientifico di FSHD Italia e responsabile del Centro FSHD del Policlinico Gemelli di Roma, presenterà il PDTA FSHD sviluppato dalla Regione Lazio come modello di riferimento per le altre regioni italiane. Le istituzioni saranno presenti con i saluti della Presidente dell’Assemblea Capitolina, Svetlana Celli, e con la moderazione della sessione istituzionale da parte della Sen. Prof.ssa Paola Binetti, neuropsichiatra e voce autorevole sui diritti delle persone con disabilità.  Il convegno è aperto a pazienti, caregiver, medici, ricercatori e istituzioni, con partecipazione gratuita, in presenza o in streaming sul canale youtube .

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Tre sere in jazz trasformano una piazza in un grande salotto a cielo aperto: accadrà al Rive Gauche Festival

17 June 2026 at 06:00

Roma si prepara a vivere un lungo weekend all’insegna delle note, dell’incontro e della cultura condivisa. Dal 19 al 21 giugno, infatti, Piazza Perin del Vaga, nel quartiere Flaminio, si trasformerà in un elegante palcoscenico all’aperto grazie alla prima edizione del Rive Gauche Jazz Festival, una manifestazione che punta a portare il jazz fuori dai teatri e dentro la vita quotidiana della città.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra La Maison Rive Gauche, Etablino Caffè Due Fontane e la Istituzione Universitaria dei Concerti, con il sostegno di Roma Capitale e del Municipio II. L’obiettivo è semplice ma ambizioso: fare della musica un’occasione di partecipazione e valorizzazione urbana, coinvolgendo non solo il Flaminio ma anche i quartieri limitrofi come Parioli, Fleming, Vigna Clara, Corso Francia, Balduina e Prati.

Tre sere in jazz trasformano una piazza in un grande salotto a cielo aperto: accadrà al Rive Gauche Festival

Tre concerti per raccontare il jazz di oggi

Ad aprire il festival, venerdì 19 giugno, sarà il Ross Quintet guidato dal chitarrista Rosario Moricca. Una formazione giovane e premiata che mescola composizioni originali, tradizione jazzistica e ricerca contemporanea, rappresentando una delle realtà emergenti più interessanti della scena nazionale. Sabato 20 giugno toccherà all’Antonio Floris Quartet. Il progetto del chitarrista sardo propone un repertorio raffinato, costruito su melodie evocative e suggestioni letterarie. Un percorso artistico maturato negli anni e culminato con la pubblicazione dell’album Errori di Deprogrammazione.

La Festa della Musica parla cubano

Il gran finale coinciderà con la Festa della Musica del 21 giugno. Protagonista sarà il pianista cubano Ernesto Oliva, che porterà a Roma il recital De regreso a la Aldea. Un viaggio tra ritmi popolari, memoria e identità, dove la tradizione musicale cubana incontra il jazz e la musica colta in una narrazione intensa e coinvolgente.

“Porta una sedia”: l’invito che fa la differenza

Tra gli aspetti più originali dell’evento c’è l’iniziativa “Porta una sedia”. Oltre ai posti predisposti dagli organizzatori, i residenti saranno invitati a portare da casa una sedia per contribuire simbolicamente alla costruzione di uno spazio comune. Un gesto semplice che trasforma il pubblico da spettatore a protagonista.

In un’estate romana ricca di grandi eventi, il Rive Gauche Jazz Festival sceglie così una strada diversa: meno effetti speciali e più relazioni umane. Tre serate gratuite in cui una piazza diventa un salotto, la musica un linguaggio universale e il quartiere una comunità che si ritrova sotto le stelle.

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Trump marca territorio en las primarias de Georgia y Oklahoma para moldear el Partido Republicano de cara a las elecciones de mitad de mandato

17 June 2026 at 03:47

Estados Unidos activó el reloj electoral hace semanas. Desde entonces, los partidos se apresuran a celebrar las primarias para elegir candidatos a la Cámara de Representantes, el Senado y a los gobernadores de algunos estados para unas elecciones intermedias en noviembre que se antojan decisivas para medir el descontento popular por los excesos de Donald Trump. El proceso es complejo, porque las reglas electorales son intrincadas y varían en cada estado, y serán una muestra del férreo poder del presidente republicano sobre su partido. El juego de apoyos del ocupante de la Casa Blanca está siendo decisivo hasta ahora en estas carreras previas.

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© Colin Hubbard (AP Photo/Colin Hubbard)

El candidato al Senado estadounidense, Mike Collins, en Jackson, Georgia.

What to watch in midterm primaries and runoffs in Alabama, Georgia, D.C. and more

President Donald Trump has been at the center of this year's midterm campaigns, and his influence will be tested in different ways Tuesday as four states and the District of Columbia hold primaries.

Intesa Sanpaolo, presentato a Roma il 12° rapporto con Cluster SPRING: la Bioeconomia in Italia vale €433,3 miliardi

16 June 2026 at 14:14

Intesa Sanpaolo, illustrato a Roma il 12° rapporto in collaborazione con Cluster SPRING: in Italia la Bioeconomia vale €433,3 miliardi

La bioeconomia si conferma un pilastro sempre più rilevante per la crescita, la sostenibilità e l’autonomia strategica dell’Europa. È quanto emerge dal 12° Rapporto “La Bioeconomia in Europa”, presentato oggi a Roma, presso la Presidenza del Consiglio, e redatto dal Research Department di Intesa Sanpaolo in collaborazione con il Cluster SPRING. Alla nuova edizione hanno contribuito anche SRM, Studi e Ricerche per il Mezzogiorno, Intesa Sanpaolo Innovation Center e l’Università della Campania Luigi Vanvitelli.

Il Rapporto, arrivato alla dodicesima edizione, quantifica il complesso insieme di settori che utilizzano materie prime di origine biologica e rinnovabile, ambiti considerati sempre più cruciali non solo per la sostenibilità, ma anche per l’autonomia strategica europea. Secondo le stime presentate, nel 2025 la bioeconomia dell’UE27 ha raggiunto un valore della produzione pari a 3.174 miliardi di euro, l’8,8% del totale delle attività dell’Unione, occupando oltre 17 milioni di addetti. In termini assoluti, la Germania si colloca al primo posto, seguita da Francia, Italia e Spagna. In termini relativi, invece, Italia e Spagna mostrano una maggiore specializzazione, con un peso della bioeconomia sul totale dell’economia superiore alla media europea.

In Italia l’output della bioeconomia è stato pari a 433,3 miliardi di euro nel 2025, in crescita del 2,7% a prezzi correnti, grazie soprattutto alla competitività sui mercati internazionali della filiera agroalimentare. L’occupazione resta stabile, con poco più di due milioni di addetti. Nel complesso, la bioeconomia pesa circa il 10% sul totale delle attività economiche italiane e il 7,6% dell’occupazione complessiva. Dal punto di vista territoriale, le regioni del CentroNord concentrano la quota prevalente del valore aggiunto, con Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna ai primi posti. Il Mezzogiorno si distingue invece per una maggiore incidenza occupazionale e per una forte specializzazione nella filiera agroalimentare e nella valorizzazione delle risorse naturali. Nel 2023 il NordEst registra 37,1 miliardi di euro di valore aggiunto della bioeconomia, con un peso dell’8,3%, mentre il Mezzogiorno conta 741,2 mila occupati, pari al 10,4% dell’occupazione dell’area.

Un ruolo centrale è attribuito anche all’innovazione. Nel 2025 sono state individuate 707 start-up innovative attive nella bioeconomia, pari al 6,2% del totale delle start-up innovative. La concentrazione maggiore riguarda il comparto della Ricerca e Sviluppo, con traiettorie che includono materiali bio-based, valorizzazione degli scarti, nuovi modelli alimentari, energia e costruzioni sostenibili. Durante la presentazione, Stefania Trenti, Responsabile Industry and Local Economies Research di Intesa Sanpaolo, ha sottolineato il valore strategico della sostituzione delle materie prime fossili. “La sostituzione di materie prime di origine fossile, al centro dello sviluppo della Bioeconomia, rappresenta nel contesto attuale un obiettivo sempre più strategico e non soltanto di sostenibilità ambientale. La filiera del legno rappresenta, in questo senso, un caso paradigmatico: la crescita della superficie forestale e della produzione di legno per riscaldamento in Europa ed in Italia, sostenuta anche dalle politiche di protezione della biodiversità, ha rappresentato un asset importante durante la fase più acuta della crisi del gas del 2022. L’Italia evidenzia una crescita significativa della superficie forestale, che si è accompagnata, a differenza di quanto avvenuto in altri paesi, ad uno sviluppo delle attività di sfruttamento. La silvicoltura e le attività più a monte di prima lavorazione del legno rivestono tuttavia ancora un ruolo limitato, a fronte dell’elevata capacità competitiva nelle fasi a valle, in particolare nella produzione di mobili, dove il Paese si colloca ai vertici europei per fatturato e tra i principali player mondiali nei prodotti di qualità elevata”.

Il Rapporto dedica infatti un focus specifico alla filiera forestale e alla lavorazione del legno, considerate componenti rilevanti della bioeconomia europea e italiana. Nell’UE27 la superficie forestale è aumentata dell’11% tra il 1990 e il 2025, anche se il ritmo di crescita si è ridotto negli anni più recenti. L’Unione europea appare sostanzialmente autonoma negli approvvigionamenti di materie prime legnose: la quota di legname grezzo importato copre soltanto il 2% del fabbisogno stimato. L’Italia presenta un andamento significativo: tra il 1990 e il 2025 la superficie forestale è cresciuta del 24%, mentre l’occupazione nella silvicoltura è aumentata del 56,9% nel periodo 20002023. Il Paese mantiene inoltre un ruolo di primo piano nella produzione di mobili, confermando nel 2025 la leadership europea in termini di fatturato anche per la sola componente bio-based.

Catia Bastioli, Presidente Cluster SPRING, ha richiamato il ruolo della bioeconomia circolare come modello industriale e territoriale. “La bioeconomia circolare rappresenta una risposta concreta e sistemica alle sfide contemporanee, ripensando produzione, uso e fine vita, generando bioprodotti che non si accumulano negli ecosistemi, e nuove tecnologie applicabili a scarti e sottoprodotti, senza sprecare nulla. È un modello di innovazione industriale che apre nuove prospettive per un Made in Italy e un Made in Europe sempre più sostenibili, resilienti e competitivi. Grazie alla nuova Strategia europea per la Bioeconomia 2025, abbiamo un’opportunità concreta per mettere a terra misure che premino rapidamente i modelli virtuosi e sostengano la domanda di prodotti bio-based, a partire anche da nuovi codici statistici per le bioraffinerie e dal supporto a progetti territoriali. La vera sfida è costruire una visione condivisa del futuro europeo, rafforzando dialogo e cooperazione tra Paesi, regioni, filiere e ricerca: solo così la bioeconomia potrà affermarsi come un asset strategico, capace di generare valore ambientale, sociale ed economico e contribuire a un’Europa più resiliente e prospera”.

La sostenibilità è uno dei punti chiave dell’analisi. La filiera del legno rappresenta uno dei principali ambiti di applicazione dei modelli circolari. In Italia si registra una diffusione crescente di pratiche di riutilizzo e recupero degli scarti e livelli elevati di riciclo dei rifiuti in legno. Per gli imballaggi, l’Italia raggiunge una percentuale di riciclo del 64,9%, risultando, insieme alla Spagna, che arriva al 77,8%, tra i paesi più virtuosi a livello europeo. Per i rifiuti solidi urbani in legno, tra il 2014 e il 2024 i quantitativi raccolti sono cresciuti del 66,8%. Restano tuttavia ampi margini di miglioramento. Una survey sulle imprese del settore mostra che oltre la metà delle aziende non utilizza materie prime seconde e solo il 6,1% concepisce i propri prodotti in ottica di riciclabilità e disassemblaggio.

Fabio Fava, Professore ordinario presso la Scuola di Ingegneria dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna e Coordinatore del Gruppo di Coordinamento Nazionale Bioeconomia del Comitato Nazionale Biosicurezza, Biotecnologie e Scienza della Vita, ha evidenziato il peso economico e occupazionale del metasettore. “L’analisi contenuta nel Rapporto conferma ancora una volta la rilevanza economica e occupazionale della bioeconomia, sia a livello europeo che nel nostro Paese, dove il metasettore continua a crescere, trainato soprattutto dalla filiera agroalimentare, generando valore e nuova occupazione sull’intero territorio nazionale. Si conferma così la resilienza di un comparto che contribuisce concretamente alla decarbonizzazione, alla rigerenazione dei suoli e degli ecosistemi terrestri e marini e, nel caso italiano, alla valorizzazione di tante aree rurali, forestali e costiere. Queste evidenze rappresenteranno un importante riferimento per le attività del Gruppo di Coordinamento Nazionale Bioeconomia della Presidenza del Consiglio, contribuendo ad orientare l’attuazione sul territorio nazionale delle raccomandazioni contenute nel Piano di implementazione della Strategia Nazionale per la Bioeconomia e nella nuova Strategia presentata dalla Commissione UE per il settore. Un sentito ringraziamento al Research Department di Intesa Sanpaolo e al Cluster SPRING per il Rapporto e per l’importante occasione di confronto e condivisione ospitata presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, da parte mia, del Gruppo di Corrdinamento Nazionale per la Bioeconomia, del Prof. Andrea Lenzi e del Comitato Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della Vita”.

La presentazione si è aperta con gli interventi di Mario Bonaccorso, Direttore del Cluster SPRING, e Fabio Fava. Dopo i saluti istituzionali di Andrea Lenzi e Roberto Gabrielli, Direttore Regionale Lazio e Abruzzo di Intesa Sanpaolo, Laura Campanini, Serena Fumagalli e Stefania Trenti, del Research Department di Intesa Sanpaolo, hanno illustrato i principali contenuti del Rapporto. È seguita una tavola rotonda moderata da Massimo Deandreis, con la partecipazione di rappresentanti di istituzioni, ricerca, imprese e filiere produttive. I lavori si sono chiusi con un videomessaggio del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin.

Le recenti iniziative europee, tra cui il Clean Industrial Deal e la revisione della Bioeconomy Strategy, attribuiscono alla bioeconomia un ruolo centrale nella transizione ecologica e nella riduzione delle dipendenze strategiche. Il rafforzamento delle filiere biobased e circolari, il sostegno agli investimenti e all’innovazione, una maggiore integrazione tra territori e imprese e lo sviluppo di nuove competenze emergono come le priorità per consolidare il ruolo della bioeconomia in Italia e in Europa.

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“Non ci siamo accorti di quello che è accaduto vicino a noi. Spiace leggere che sia sembrato qualcosa di diverso. Non siamo persone che si girano dall’altra parte”: Giorgia e Emanuel Lo chiariscono sul video sul borseggio

16 June 2026 at 13:16

Alcune immagini di qualche secondo, poi il video diventa virale e giù a giudicare, puntare il dito, è il trend sempre più pressante sui social network. Stavolta a farne le spese sono Giorgia con il compagno Emanuel Lo. La coppia è stata ripresa, casualmente, da utente di TikTok mentre passeggiava in centro per Roma, mano nelle mano. Mentre stavano salendo le scale però un signore sarebbe rimasto vittima di un tentativo di borseggio.

Da qui una sequenza di commenti tra chi ha giudicato che la situazione fosse troppo appartata perché qualcuno potesse accorgersene, e chi, invece, li ha giudicati “responsabili”, insieme agli altri passanti, di non essere intervenuti.

Immediata la replica della coppia che condividendo le stesse parole sulle story di Instagram hanno commentato quanto accaduto: “Purtroppo io ed Emanuel Lo non ci siamo accorti di quello che è accaduto vicino a noi qualche giorno fa a Roma, ce ne siamo resi conto vedendo il video online. C’erano diverse persone, stavamo parlando tra di noi e abbiamo sentito solo un signore chiedere ad un altro di non appoggiarsi a lui mentre saliva le scale e l’altro chiedere scusa”.

E ancora: “Non abbiamo, e aggiungo purtroppo, percepito un pericolo o una situazione in cui fosse necessario intervenire. Ci spiace leggere che sia sembrato qualcosa di diverso perché chi conosce me o Emanuel sa che non siamo persone che si girano dall’altra parte se vediamo qualcuno in difficoltà“.

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Tim Summer Hits, più di 80 artisti sul palco per la canzone dell’estate 2026: da Emma al neo sposo Tommaso Paradiso. Achille Lauro farà “una grande sorpresa”. Il cast completo dello show

16 June 2026 at 12:35

È stata presentata oggi, martedì 16 giugno, in Campidoglio a Roma la nuova edizione del Tim Summer Hits, l’appuntamento con le canzoni dell’estate in onda prossimamente su Rai Uno e condotto da Carlo Conti e Andrea Delogu. Gli appuntamenti fissati per le registrazioni in Piazza del Popolo a Roma sono per domenica 21, lunedì 22, martedì 23 e mercoledì 24 giugno.

Sul palco si alterneranno oltre 80 ospiti musicali: Achille Lauro (è stata annunciata una grande sorpresa da parte del cantautore “anche per chi non è potuto andare al concerto all’Olimpico”), Aiello, Alex Britti, Angelica Bove, Anna Tatangelo, Annalisa, Arisa, Baby K, Bambole Di Pezza, Benji & Fede, Chiello, Clara, Clementino, Cristiano Malgioglio, Delia, Ditonellapiaga, Eddie Brock, Elena D’Elia, Elettra Lamborghini, Emis Killa, Emma, Enrico Nigiotti, Ermal Meta, Ernia, Fabrizio Moro, Fedez, Frah Quintale, Francesca Michielin, Francesco Gabbani, Francesco Renga, Fred De Palma, Fulminacci, Gaia, Gio Evan, Giusy Ferreri, Il Tre, Irama, J-Ax.

E ancora Lda & Aka 7even, Leo Gassmann, Levante, Lorenzo Salvetti, Ludwig con Il Pagante, Malika Ayane, Mara Sattei, Marco Masini, Mari Froes, Maria Antonietta & Colombre, Merk & Kremont, Michele Bravi, Myss Keta, Mr.Rain, Nayt, Negramaro, Nicolo Filippucci, Noemi, Orietta Berti con Il Rosso e Iaem, Paola Iezzi, Paola Turci, Pinguini Tattici Nucleari, Raf, Rkomi, Rocco Hunt, Sal Da Vinci, Samurai Jay, Sangiovanni, Sarah Toscano, Sayf, Serena Brancale, Skt The Bausa, The Kolors, Tommaso Paradiso (reduce dal matrimonio con Carolina Sansoni), Tormento, Tredici Pietro, Trigno e Welo.

L’evento sarà trasmesso contemporaneamente anche su Rai Radio2, con collegamenti, contenuti esclusivi e interviste dal backstage affidati a Nicol Angelozzi, e sarà disponibile on demand su RaiPlay.

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Che te voi magnà? Dove mangiare quando la fame ti assale alle due di notte

16 June 2026 at 12:13

Carbonara all’una, pizza alle tre, cornetto caldo e cappuccino all’alba. A Roma esiste ancora una geografia segreta della fame notturna, fatta di locali storici, paninari leggendari e indirizzi che resistono al tempo. Ecco dove rifugiarsi quando il frigorifero di casa non basta più.

La città che mangia mentre gli altri dormono

C’è un momento preciso in cui Roma cambia volto. Succede dopo mezzanotte, quando i turisti tornano in albergo, i tram si svuotano e la città eterna mostra il suo lato più autentico: quello dei nottambuli affamati. Che sia dopo un concerto al Circo Massimo, una serata a Trastevere o una lunga chiacchierata tra amici, la domanda è sempre la stessa: dove si mangia adesso?

La buona notizia è che Roma conserva ancora una tradizione quasi romantica del pasto fuori orario. Una cultura che affonda le radici nei paninari degli anni Ottanta, nelle cornetterie aperte fino all’alba e nei ristoranti che hanno deciso di non spegnere mai davvero i fornelli.

Dai grandi classici alle cucine aperte fino a tardi

Tra i punti di riferimento più consolidati c’è senza dubbio il quartiere Ostiense. Qui il celebre Porto Fluviale continua a essere uno dei santuari della fame notturna romana: pizza, burger, cucina tradizionale e street food disponibili fino a tarda notte, con alcune postazioni operative fino alle 2 del mattino.

Chi preferisce il centro storico può trovare rifugio in locali che mantengono la cucina aperta oltre la mezzanotte, soprattutto nelle zone di Prati, Testaccio e Trastevere, dove la tradizione del dopoteatro e del dopolavoro è ancora viva. Per gli irriducibili del panino, i punti vendita di 200Gradi rappresentano da anni una certezza, con aperture prolungate soprattutto nei fine settimana.

Il regno dei cornetti e delle pizzette all’alba

Ma il vero simbolo della notte romana resta lui: il cornetto caldo delle quattro del mattino. A San Lorenzo, la storica Cornetteria di via dei Piceni continua a essere una meta di pellegrinaggio per studenti, musicisti, tassisti e reduci dalla movida. Cornetti, trecce, pizzette e focacce vengono sfornati praticamente senza sosta. E per chi vuole spingersi oltre, esistono ancora bar aperti 24 ore su 24 come il Gerry Caffè, uno degli indirizzi più noti per chi cerca un espresso, un tramezzino o qualcosa di dolce quando il resto della città dorme.

In fondo, Roma è fatta anche di questo: uno spaghetto a mezzanotte, una pizza alle due, una brioche all’alba guardando schiarire il cielo sopra i tetti della città. Perché nella Capitale si può discutere su tutto… ma non sul fatto che la fame, prima o poi, vada sempre rispettata.

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What to Watch in Primary and Runoff Elections in Georgia, Alabama and Oklahoma

16 June 2026 at 10:02
The top race of the day is in Georgia, where Republican voters will pick a nominee to challenge Senator Jon Ossoff, a Democrat.

© Audra Melton for The New York Times, David Walter Banks for The New York Times

Representative Mike Collins has President Trump’s endorsement in his bid for the Republican Senate nomination in Georgia. Derek Dooley has the backing of Gov. Brian Kemp.

L’ombra di Cospito sul sabotaggio dell’Alta Velocità: blitz contro la rete anarchica, sette misure cautelari a Roma

16 June 2026 at 08:19

L’ombra di Cospito sul sabotaggio dell’Alta Velocità

Dalle prime ore di oggi, nell’ambito di un procedimento della Procura della Repubblica di Roma riguardante indagini su attività delittuose di natura terroristica e di matrice anarchica, la Polizia di Stato, in particolare personale della D.I.G.O.S. della Questura di Roma, a seguito di complesse indagini a questa delegate, sta dando esecuzione, in stretto raccordo con la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione anche per l’interessamento di diverse aree del territorio nazionale, a diverse misure cautelari nei confronti di soggetti gravemente indiziati di aver costituito e organizzato  una compagine criminale o gruppo di affinità connotato dallo scopo di compiere atti di violenza con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico e strutturato secondo modalità e metodologie note e sperimentate nel movimento anarchico, gruppo radicato nel territorio capitolino, ma anche in relazione con realtà affini individuabili, tra l’altro, nelle aree di  Bologna, Forlì-Cesena, Milano e Napoli.

In particolare, si tratta della esecuzione di 5 ordinanze di custodia cautelare in carcere e di 2 ordinanze di arresti domiciliari, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Roma, su richiesta della Procura della Repubblica, sulla base del materiale probatorio raccolto nel corso delle attività investigative della D.I.G.O.S. di Roma, per il reato di associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico di cui all’art. 270 bis c.p.

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Due degli arrestati sono anche gravemente indiziati di aver concorso nella realizzazione di attentato a impianti di pubblica utilità, interruzione di pubblico servizio e istigazione per delinquere, aggravati dalla finalità di terrorismo. Si tratta in particolare dell’azione compiuta il 14 febbraio 2026 ai danni della rete ferroviaria dell’Alta Velocità Roma – Firenze, con l’uso di manufatti esplosivi rudimentali, ma di sicura efficacia, che hanno provocato gravi danni all’infrastruttura per un costo di ripristino pari a 455 mila euro.

Tale sabotaggio, ed altro contestuale effettuato sulla linea Roma – Napoli, è stato rivendicato sul sito web ispiraazione.noblogs.org creato appositamente qualche mese prima. Il comunicato faceva riferimento alla concomitanza con le Olimpiadi Invernali di Milano – Cortina e agli intenti antimilitaristi e di attacco violento alle infrastrutture.

Nelle prospettive del gruppo in questione anche l’obbiettivo di mantenere attiva la mobilitazione dell’anarco-insurrezionalismo avverso la sottoposizione al regime del 41bis OP dell’anarchico Alfredo Cospito, anche attraverso violente azioni dimostrative. 

Nel contesto dell’attività di esecuzione delle misure cautelari, con l’ausilio delle D.I.G.O.S. di Milano, Bologna, Napoli, Torino, Terni e Rieti, è in corso anche l’esecuzione di numerosi decreti di perquisizione, emessi dalla Procura di Roma, nei confronti di soggetti sottoposti ad indagine, con riguardo a luoghi ubicati in tali aree geografiche.  Interessato inoltre a tale attività il centro anarchico romano Bencivenga Occupato ed altri similari.

Proprio il carattere diffuso delle attività criminose e la presenza di reti e collegamenti, anche a livello internazionale, vede e impegna importanti azioni di coordinamento, in primo luogo della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.   

Va sottolineato che, poiché il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che dunque il materiale probatorio raccolto e da raccogliere dovrà essere vagliato nelle successive fasi di giudizio, tutte le persone sottoposte ad indagine debbono ritenersi innocenti fino a che non divenga definitiva una eventuale sentenza di condanna.

IL VIDEO DELL’OPERAZIONE

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Soulé-Borussia, Roma al bivio: 40 milioni possono cambiare il mercato giallorosso

16 June 2026 at 08:01

Matias Soulé piace al Borussia Dortmund. La Roma non lo ha messo ufficialmente in vendita, ma davanti a una proposta da circa 40 milioni di euro può sedersi a trattare. L’argentino vorrebbe restare, ma il club giallorosso deve fare i conti con bilancio, plusvalenze e margini di manovra sul mercato.

Soulé-Borussia Dortmund: la Roma fissa il prezzo

Il Borussia Dortmund continua a seguire Matias Soulé. Il club tedesco cerca un esterno offensivo giovane, tecnico, con margini di crescita e già abituato a un campionato di alto livello. Soulé risponde al profilo. Mancino, rapido nello stretto, capace di partire largo e accentrarsi, l’argentino è uno di quei giocatori che accendono il tifoso perché dà sempre la sensazione di poter creare qualcosa.

La Roma, però, non vuole regalare nessuno. Secondo RomaForever, la valutazione del giocatore resta intorno ai 40 milioni di euro. Non risultano accordi chiusi, ma l’interesse del Borussia Dortmund è concreto e il prezzo è già una prima barriera. Parlando invece di rinforzi, per la difesa Gasperini avrebbe chiesto Lucumì del Bologna. Il colombiano può arrivare nella Capitale sfruttando la clausola estiva.

Per i tifosi romanisti la possibile partenza di Soulé avrebbe un sapore amaro. L’argentino è arrivato come investimento tecnico, non come pedina da rivendere dopo poco tempo. La Roma, però, deve allargare lo sguardo al bilancio. Una cessione da 40 milioni permetterebbe di generare una plusvalenza stimata intorno ai 22 milioni, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport. Soldi veri, utili per rispettare i paletti economici e finanziare nuove operazioni.

Soulé vuole la Roma, ma i conti spingono

Soulé non avrebbe chiesto la cessione. La sua idea, secondo le ricostruzioni di mercato, sarebbe quella di restare a Trigoria e giocarsi le proprie carte. Il problema è che la volontà del giocatore non sempre basta quando un club ha bisogno di incassi.

La Roma può usare l’eventuale vendita per alleggerire la pressione sul bilancio. Un incasso da 40 milioni cambierebbe il mercato in entrata. Consentirebbe di muoversi con più libertà su un attaccante, un esterno o un centrocampista. La plusvalenza, in questa fase, vale quasi quanto il rendimento in campo.

Il Borussia osserva. L’Aston Villa resta alla finestra. La Roma aspetta una proposta formale. La sensazione tra i tifosi è chiara senza bisogno di giri di parole: perdere Soulé farebbe male, ma una cifra vicina ai 40 milioni obbliga la società a riflettere.

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