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Já foi encontrado o corpo de homem desaparecido nas Azenhas do Guadiana em Mértola

7 June 2026 at 20:21

Um corpo, ao que tudo indica ser do homem de 37 anos e nacionalidade brasileira, que se encontra desaparecido desde a tarde de hoje, 7 de junho, foi encontrado no rio Guadiana, nas Azenhas do Guadiana, no concelho de Mértola.

Na sequência das operações de busca, as equipas de mergulho dos Bombeiros Voluntários encontraram um corpo, tendo-o retirado da água.

O auto de verificação do óbito será efetuado pela Delegada de Saúde Regional, e após contacto com o Ministério Público, o corpo será transportado para o Gabinete Médico-Legal do Baixo Alentejo, pelos Bombeiros Voluntários de Mértola.

O Comando Local da Polícia Marítima de Vila Real de Santo António encontra-se a tomar conta da ocorrência.

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“Fight club” a scuola durante la ricreazione: incontro di boxe nel sottoscala, due studenti rischiano la bocciatura

7 June 2026 at 16:50

“Fight club” a scuola. Un sottoscala trasformato in un ring, guantoni da pugilato portati da casa, un arbitro improvvisato e una decina di studenti radunati per assistere all’incontro. È la scena che si sono trovati davanti dirigenti e insegnanti di un istituto superiore di Modena dopo che i video di un combattimento organizzato durante una pausa tra le lezioni hanno iniziato a circolare sui social network. Protagonisti dell’episodio due studenti che hanno deciso di affrontarsi a pugni in quello che, più che una semplice bravata, è apparso come un vero e proprio incontro di boxe improvvisato. A organizzarlo sarebbe stato uno studente di terza superiore appassionato di pugilato, che il 13 maggio si è presentato a scuola con un paio di guantoni nello zaino.

Il luogo scelto per il combattimento era un sottoscala vicino al parcheggio delle auto dell’istituto. Lì i due ragazzi si sono affrontati sotto gli occhi di alcuni compagni, mentre un terzo studente svolgeva il ruolo di arbitro. Le immagini mostrerebbero colpi sferrati con una certa violenza, tanto da suscitare forte preoccupazione una volta arrivate all’attenzione della scuola. I filmati, inizialmente condivisi tra gli studenti, hanno rapidamente superato i confini dell’istituto finendo sui social e arrivando anche ai genitori. A quel punto la vicenda è esplosa. La scuola ha avviato gli accertamenti interni e la questione è stata segnalata ai carabinieri. Del caso si sta occupando anche la Procura per i minorenni.

Sul fronte disciplinare sono state adottate misure particolarmente severe. Il consiglio di classe ha inflitto ai due studenti coinvolti quindici giorni di sospensione, mentre il consiglio d’istituto ha deciso di applicare la sanzione massima prevista: l‘esclusione dallo scrutinio finale. Una decisione che, di fatto, equivale alla bocciatura. Stessa sorte, almeno sul piano disciplinare immediato, per il giovane che ha arbitrato l’incontro, sospeso per due settimane.

“Quando ho visto il video sono rimasto senza parole – ha spiegato il dirigente scolastico alla Gazzetta di Modena – perché è evidente che questo genere di cose non possa avvenire in un contesto scolastico”. Il preside ha sottolineato come le decisioni siano state prese dopo aver ascoltato i ragazzi e valutato attentamente la gravità dell’accaduto. Attraverso l’analisi dei filmati sono stati identificati anche otto studenti presenti come spettatori. Per loro sono allo studio ulteriori provvedimenti disciplinari. Rischiano infatti un cinque in condotta, che comporterebbe la non ammissione all’anno successivo, oppure un sei che porterebbe a un giudizio sospeso.

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Autoridades procuram homem desaparecido nas Azenhas do Guadiana, em Mértola

7 June 2026 at 16:41

A Autoridade Marítima Nacional está a fazer buscas por um homem, de 37 anos e nacionalidade brasileira, que está desaparecido no rio Guadiana, na zona das Azenhas do Guadiana, no concelho de Mértola, depois de ter entrado em dificuldades na água.

Fonte do Comando Sub-regional de Emergência e Proteção Civil do Baixo Alentejo indicou que o alerta para o desaparecimento foi dado pelas 12h48.

Uma outra fonte da AMN – Comando Local da Polícia Marítima de Vila Real de Santo António, entidade que está a coordenar as buscas, disse à Lusa que o homem “encontrava-se a banhos, pediu auxílio e desapareceu” nas águas do rio Guadiana.

Nas operações de socorro estão envolvidos 20 operacionais, oito dos quais da AMN, auxiliados por três motas de água e uma outra semirrígida, uma embarcação dos bombeiros de Mértola e uma equipa mergulhados de Serpa, bem como cinco militares da GNR, apoiados por dois veículos.

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Hóquei em Patins: Final do Nacional Sub-23 em Grândola

6 June 2026 at 16:15

Notícia atualizada dia 7 de junho às 10h20: 1.º jogo adiado para data a determinar

Após garantir a presença histórica na final do Campeonato Nacional de Sub-23, a equipa do Hóquei Clube Patinagem de Grândola deveria jogar o 1.° jogo da final na próxima terça-feira, 9 de junho, pelas 21h30 no Complexo Desportivo Municipal José Afonso, tendo como adversário o União Sport Club de Paredes, no entanto, segundo nota posterior do clube, o jogo irá realizar-se em data ainda a determinar.

Um dos momentos mais altos do desporto grandolense e regional.

Mais um jogo de emoções à flor da pele, dos patins e do stick, onde aos aurinegros da Vila Morena querem dar o primeiro passo rumo a um título inédito e culminar de uma época brilhante.

Certamente não faltará apoio aos alentejanos, sendo de antever um pavilhão José Afonso lotado.

Prof e famiglie contro Valditara, class action per abolire la riforma degli istituti tecnici. Cgil: “Sciopero nazionale, il governo ritiri le norme”

6 June 2026 at 07:56

È scontro tra professori e famiglie dei ragazzi che frequentano gli istituti tecnici e il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara colpevole – a detta dei primi – di aver messo in campo una riforma di questo indirizzo calata dall’alto. Molti docenti si sono organizzati in una rete per fare massa critica e ora sono pronti ad unirsi a centinaia di famiglie che sono decise a fare una class action ovvero a presentare un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per annullare il Decreto-Legge 144 del 23 settembre 2022 che ha introdotto modifiche ordinamentali agli istituti tecnici. Non solo.

Tra le “armi” pacifiche adoperate dai professori c’è anche la decisione, a Bologna e non solo, di non adottare i libri di testo per i ragazzi del primo anno. Intanto la Flc Cgil ha inviato formale proclamazione per uno “sciopero breve nazionale del personale docente delle scuole secondarie di secondo grado – le superiori, ndr – comprendenti gli Istituti di istruzione tecnica, in occasione degli scrutini finali”. Dunque dal 13 al 21 giugno il personale docente impegnato negli scrutini finali potrebbe creare dei problemi alla fase finale dell’anno didattico. Il sindacato capeggiato dalla segretaria generale Gianna Fracassi ha anche indirizzato ai capigruppo parlamentari del Senato e della Camera dei Deputati una urgente richiesta di incontro e, successivamente, ha predisposto emendamenti al Decreto-legge.

“Tante e pesanti – ci spiega Fracassi – sono le criticità segnalate dagli istituti coinvolti, riguardo la penalizzazione di numerosi insegnamenti sia di cultura generale che professionalizzanti, con gravissime ricadute sulla qualità della didattica, sul lavoro della docenza e più in generale sulla riduzione di posti di lavoro per il personale docente e Ata. Con la proclamazione dello sciopero degli scrutini finali chiediamo il ritiro e, in subordine, il rinvio dell’attivazione della riforma degli Istituti tecnici”.
La stessa Cgil sosterrà la class action annunciata dalle famiglie attraverso un link al quale tutti possono aderire.

Mamme e papà non ne vogliono sapere di aver iscritto i figli, a febbraio, a corsi che sono stati cambiati senza essere informati. “L’iscrizione – citano genitori nel comunicato che invita ad aderire alla class action nazionale – è stata fatta sulla base del Piano triennale dell’offerta formativa pubblicato dalla scuola durante l’orientamento (ottobre 2025 – gennaio 2026) ma il 9 marzo a iscrizioni già chiuse, il ministero ha approvato la riforma dei tecnici che cambia radicalmente l’offerta formativa. I nuovi quadri orari, le materie, i programmi e le linee guida non erano noti al momento della scelta. A settembre tuo figlio troverà una scuola diversa da quella che avete scelto. La legge tutela il diritto a scegliere la scuola sulla base di informazioni vere e complete. La giurisprudenza amministrativa è chiara: le modifiche dell’offerta formativa devono intervenire prima delle iscrizioni, per consentire scelte consapevoli. I termini per il ricorso al Tar del Lazio sono scaduti, ma c’è ancora tempo per un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica”.

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Ebola spread in central Africa could match 2014 record outbreak, US health officials say

Modelling from US CDC shows Ebola spread could be on ‘dangerous trajectory’, but experts warn outbreaks can be very hard to predict

Central Africa’s Ebola outbreak could spread to be similar in scale to the worst outbreak in history, west Africa’s 2014-2016 outbreak that killed more than 11,000 people, according to a new analysis by US health officials.

The US Centers for Disease Control and Prevention (CDC) on Friday published a range of scenarios generated by computer models, from 10,000 cases to more than 20,000. In the west Africa outbreak, more than 28,000 cases were reported.

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© Photograph: Glody Murhabazi/AFP/Getty Images

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São Brás de Alportel | Município presente na cerimónia “Escola Amiga da Criança”

5 June 2026 at 20:34

O Município de São Brás de Alportel marcou presença na cerimónia regional “Escola Amiga da Criança”, através da participação da Presidente da Câmara Municipal, Marlene Guerreiro, num momento de reconhecimento e valorização do trabalho desenvolvido pela comunidade educativa algarvia na promoção do bem-estar, inclusão e participação das crianças e jovens. Durante a cerimónia, foram atribuídos […]

Faro: Agrupamento de Escolas Pinheiro e Rosa ajuda jovens atletas a conciliar aulas e desporto

5 June 2026 at 13:06

O Agrupamento de Escolas Pinheiro e Rosa, de Faro, integra a rede do programa nacional UAARE – Unidade de Apoio ao Alto Rendimento na Escola, que se destina a ajudar a «conciliar uma carreira desportiva exigente com o percurso académico», algo que continua a ser «um dos maiores desafios enfrentados por muitos jovens atletas».

Foi para responder a esta realidade que foi criado o programa nacional UAARE – Unidade de Apoio ao Alto Rendimento na Escola –, uma iniciativa da Direção-Geral da Educação que procura garantir que os alunos possam desenvolver o seu potencial desportivo sem comprometer o sucesso escolar.

O modelo assenta numa articulação entre escolas, famílias, federações e clubes, permitindo criar condições para que os alunos-atletas consigam gerir as exigências dos treinos, estágios e competições em simultâneo com as responsabilidades académicas.

Através de planos pedagógicos individualizados, apoio ao estudo e acompanhamento próximo, o programa promove aquilo que é conhecido como uma “dupla carreira”: formar atletas de excelência sem deixar para trás a formação escolar.

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Em Faro, esta missão é desenvolvida pelo Agrupamento de Escolas Pinheiro e Rosa, através da sua integração na Rede Nacional UAARE.

O projeto da AEPROSA tem vindo, segundo este Agrupamento, «a criar respostas adaptadas às necessidades dos alunos-atletas, assegurando mecanismos de acompanhamento que facilitam a recuperação de aprendizagens, a gestão das ausências por motivos competitivos e a articulação entre todos os intervenientes do processo educativo e desportivo».

A intervenção da AEPROSA vai além da componente académica. O programa contempla igualmente áreas relacionadas com a saúde, o bem-estar psicológico e o desenvolvimento pessoal dos alunos, reconhecendo que o rendimento desportivo e o sucesso escolar dependem de um acompanhamento global e equilibrado.

Num contexto em que cada vez mais jovens procuram conciliar objetivos desportivos ambiciosos com uma formação sólida, a existência de estruturas como a UAARE assume um papel determinante.

«O projeto desenvolvido em Faro demonstra que é possível criar um ambiente educativo flexível, capaz de responder às exigências do alto rendimento sem abdicar da qualidade das aprendizagens», acrescenta a AEPROSA.

Mais do que apoiar atletas, a UAARE contribui para formar jovens preparados para enfrentar desafios, gerir responsabilidades e construir percursos de sucesso dentro e fora das competições.

«Em Faro, a AEPROSA continua a afirmar-se como um exemplo dessa visão, integrando uma rede nacional que coloca a educação e o desporto a trabalhar em conjunto pelo futuro dos seus alunos», conclui aquele agrupamento.

Para mais informações, deve contactar-se com a professora Joana Ferreira, pessoalmente, no Gabinete UAARE: Sala SEAM (ao lado da Biblioteca), ou através do email uaare@aeprosa.pt

Clique aqui para ver o folheto informativo (PDF).

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A nurse who survived the current Ebola outbreak: ‘I screamed in pain, my body ached and I felt itchy all over’

5 June 2026 at 11:24

When Furaha Tikamanyire began feeling ill on April 26, she did not imagine she had contracted Ebola. For weeks, this nurse at the Bunia Evangelical Medical Center in the Democratic Republic of the Congo (DRC) had cared for dozens of people arriving from the Mongbwalu region, about 75 kilometers away, where the virus had begun spreading before it was identified.

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© Gradel Muyisa Mumbere (REUTERS)

Furaha Tikamanyire, a Congolese health worker who recovered from the Ebola virus, on May 31, 2026.

Nova greve, escolas fechadas hoje

By: ZAP
5 June 2026 at 08:35
Paralisação abrange todos os trabalhadores não docentes de creches e escolas. Presidente da FESINAP explica reivindicações. Apenas dois dias depois de uma greve geral que fechou muitas escolas, hoje, sexta-feira, também é dia de muitas escolas estarem fechadas: há nova greve. Numa escola em Matosinhos, apurou a Antena 1, o portão estava fechado às 8h da manhã. A habitual folha A4 no portão avisava: por motivos de greve, não há condições para a escola funcionar. Os pais chegam, estacionam, olham para o aviso e vão embora. À mesma hora, a RTP confirmou que uma escola em Oeiras também tinha um

Experts criticise plan for American-only Ebola quarantine centre in Kenya

Plan departs from policy of bringing CDC staff back to US for treatment and offering support to all health workers

Former top US officials and other experts are urging the Trump administration to abandon plans for an Ebola quarantine and treatment centre in Kenya, as the union for workers with the US Centers for Disease Control and Prevention (CDC) calls for Americans exposed to Ebola to be brought home for treatment.

Soon after the US revealed it was setting up a field hospital in Kenya for the Ebola quarantine and treatment of Americans, the Kenyan high court blocked the order – but the Kenyan and US governments moved forward anyway, with the first American responders reportedly landing at the Laikipia airbase on Saturday.

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© Photograph: Tony Karumba/AFP/Getty Images

© Photograph: Tony Karumba/AFP/Getty Images

© Photograph: Tony Karumba/AFP/Getty Images

Israel and Lebanon agree to Washington-mediated ceasefire

4 June 2026 at 10:27

Israel and Lebanon have agreed to a ceasefire, a tripartite statement from both governments and the U.S. State Department announced. The cessation of hostilities is conditional on the Lebanese fundamentalist militant group Hezbollah completely halting its attacks and withdrawing its operatives from south of the Litani River. If implemented, the pact would open the door to relaunching peace talks between the United States and Iran.

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© Mohammed Zaatari (AP Photo/Mohammed Zaatari)

Rescuers search for victims beneath the rubble of a building in Tyre, Lebanon.

Maturità 2026, debutta il nuovo modello: “caccia” ai commissari esterni. In arrivo i nomi

4 June 2026 at 09:58

Oltre un milione e mezzo tra studenti e famiglie attendono la pubblicazione delle commissioni della maturità 2026. Nella giornata di oggi il ministero dell’Istruzione renderà disponibili i nominativi dei commissari esterni e dei presidenti di commissione, informazioni particolarmente attese dai circa 500mila maturandi che tra poche settimane affronteranno l’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione.

I docenti interni, designati dai consigli di classe nei mesi scorsi, sono già noti agli studenti. L’incognita riguarda invece i commissari esterni, che avranno un ruolo decisivo sia nella correzione delle prove scritte sia durante il colloquio orale, esaminando i candidati in due discipline specifiche.

Il calendario delle prove

L’esame prenderà il via giovedì 18 giugno con la prima prova scritta di Italiano, comune a tutti gli indirizzi di studio. Il giorno successivo sarà la volta della seconda prova, differenziata in base al percorso scolastico: Matematica al liceo scientifico, Latino al liceo classico e Lingua straniera 1 al liceo linguistico, tra gli esempi più significativi.

Le nuove commissioni volute dal governo

Quella del 2026 rappresenta la prima maturità organizzata secondo il nuovo assetto introdotto dal ministro Giuseppe Valditara. La principale novità riguarda la composizione delle commissioni, ridimensionate per contenere la spesa pubblica. Dopo oltre vent’anni di commissioni formate da sette esaminatori più il presidente, il nuovo modello prevede cinque componenti effettivi: due commissari interni, due commissari esterni e un presidente esterno. Ogni commissione continuerà comunque a operare su due classi quinte abbinate. La riduzione del numero dei commissari comporta un alleggerimento dell’apparato organizzativo e una significativa diminuzione del personale coinvolto.

I numeri dell’esame

Negli ultimi anni le commissioni di maturità si sono attestate intorno alle 14mila unità. Con il nuovo assetto, il numero complessivo di docenti e presidenti impegnati negli esami dovrebbe restare sotto le 100mila persone. Secondo le stime, rispetto all’anno precedente il contingente degli esaminatori si ridurrà di circa 40mila unità, generando un risparmio stimato in circa 27 milioni di euro tra compensi e rimborsi per trasferte. Gli oltre 500mila candidati saranno distribuiti tra commissioni che seguiranno due classi ciascuna, con i commissari esterni chiamati a valutare gli studenti di entrambe.

Compensi fermi da quasi vent’anni

La pubblicazione delle commissioni riaccende anche le proteste del mondo della scuola. Docenti e dirigenti contestano infatti il mancato aggiornamento delle indennità riconosciute per il lavoro svolto durante gli esami. I compensi restano infatti invariati dal 2007: 399 euro lordi per i commissari interni, 911 euro per quelli esterni e 1.249 euro per i presidenti di commissione. A tali importi si aggiunge un’indennità di 171 euro per chi deve raggiungere sedi situate a oltre trenta minuti dal comune di servizio o di residenza.

Le organizzazioni sindacali evidenziano come, al netto delle trattenute fiscali, le somme effettivamente percepite risultino sensibilmente inferiori. Inoltre, la riduzione del numero dei commissari comporterà una maggiore mole di lavoro per ciascun docente, con possibili ripercussioni sui tempi di correzione delle prove scritte.

La “caccia” ai commissari esterni

L’annuncio delle commissioni segna tradizionalmente anche l’inizio della ricerca di informazioni sui commissari esterni. Se in passato gli studenti si affidavano al passaparola, oggi gruppi WhatsApp, forum e social network consentono una rapida circolazione di notizie e testimonianze.

Tra i maturandi si condividono indicazioni sul metodo di valutazione dei docenti, sugli argomenti ritenuti più importanti, sul carattere degli insegnanti e sulle modalità con cui conducono gli esami orali. Una sorta di “profilazione informale” che, pur senza garantire vantaggi reali, viene considerata da molti studenti uno strumento utile per arrivare più preparati e meno sorpresi all’appuntamento con l’esame. Con la pubblicazione delle commissioni si entra così nella fase più intensa della maturità: quella in cui l’attesa lascia spazio alla preparazione finale e al conto alla rovescia verso la prima prova.

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Jean-Marc Sabatier on Emerging Viruses, Vaccines, and Alpha-Gal Syndrome

4 June 2026 at 09:42
Interview with Jean-Marc Sabatier by François Cotard on emerging viruses

Interview with Jean-Marc Sabatier by François Cotard on emerging viruses

During a lengthy interview broadcast on alternative media platforms, Jean-Marc Sabatier shared his views on several current public health topics, including hantaviruses, the Ebola virus, and Alpha-Gal syndrome.

Hantaviruses Under Scrutiny

The interview first focused on hantaviruses, a family of viruses that can cause pulmonary syndromes or hemorrhagic fevers. Jean-Marc Sabatier noted that these viruses are generally transmitted through contact with the feces, urine, or saliva of infected rodents and are not easily spread from person to person.

According to Sabatier, Moderna’s development of an mRNA vaccine targeting certain hantavirus strains as early as 2024 raises questions, particularly because these viruses are considered to have limited pandemic potential. He also described several biological mechanisms associated with these infectious agents and discussed laboratory research involving pseudoviruses.

The speakers emphasized that, based on the information available to them, the number of reported cases in Europe remains limited and that the situation does not currently warrant major concern.

Ebola: Vigilance and Debate Over Vaccination Strategies

The second part of the interview addressed the Ebola virus, particularly the Bundibugyo strain, which is currently being monitored in Central Africa.

Jean-Marc Sabatier reviewed the biological characteristics of the virus, its high fatality rate under certain circumstances, and its modes of transmission, primarily through contact with bodily fluids. He stressed that Ebola outbreaks have historically been contained through targeted public health measures.

The two participants also discussed funding for vaccine research directed at this specific strain. They expressed skepticism about the possibility of large-scale vaccination campaigns being implemented if the virus were to spread beyond Africa.

In addition, several potential treatments were mentioned, including certain monoclonal antibodies and older medications such as ivermectin and hydroxychloroquine, although their effectiveness remains a subject of debate within the scientific community.

Alpha-Gal Syndrome and Red Meat Allergy

The third topic concerned Alpha-Gal syndrome, a red meat allergy that can develop following bites from certain tick species, particularly the Lone Star tick, which is found primarily in North America.

Jean-Marc Sabatier explained that the condition results from an immune reaction to a sugar molecule known as galactose-α-1,3-galactose, which is present in most mammals but absent in humans.

During the discussion, the participants referred to various claims circulating on social media regarding Bill Gates’s alleged involvement in programs related to ticks or synthetic meat. They suggested that connections between these topics might exist, although no direct evidence was presented during the interview.

Ongoing Criticism of Public Health Institutions

Throughout the conversation, the participants expressed skepticism toward certain public health institutions, including the World Health Organization (WHO), regulatory agencies, and major pharmaceutical companies.

Jean-Marc Sabatier specifically criticized the development of mRNA vaccines and argued that dissenting voices face difficulties being heard within scientific and media circles. He stated that he himself has experienced a form of marginalization because of his views.

A Call for Caution

In conclusion, despite the concerns raised during the interview, Jean-Marc Sabatier encouraged listeners not to panic in response to new public health alerts. According to him, it is important to maintain a critical mindset, consult multiple sources of information, and closely monitor evolving epidemiological situations without resorting to alarmism.

Jean-Marc Sabatier, Director of Research at the CNRS, holds a PhD in cell biology and microbiology and a Habilitation à diriger des recherches (HDR) in biochemistry

Anti-Covid vaccines : Jean-Marc Sabatier was right !

 

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Caro ministro Valditara, la Scuola non è una caserma

4 June 2026 at 05:50

Caro ministro dell’Istruzione e del Merito, non ci siamo proprio! Stavolta non si tratta di un lapsus, di un errore, di uno scivolone. Di fronte all’aggressione di un professore (l’ennesima) dell’Istituto di istruzione superiore “Peano – C. Rosa” di Nereto, lei ha inviato un comunicato stampa dove dichiara: “Va ripristinato il rispetto della autorità dei docenti, non vi può essere nessuna indulgenza verso i violenti. La scuola è il luogo della educazione e del rispetto non della prevaricazione e della prepotenza”.
Ha scritto autorità, non autorevolezza. Non so se si rende conto ma il termine autorità evoca la capacità di farsi obbedire o rispettare, basata sul potere legittimo (riconosciuto da leggi e istituzioni) mentre l’autorevolezza è la capacità di farsi ascoltare, rispettare e seguire in modo spontaneo grazie alle proprie competenze, alla coerenza e al carisma. A differenza dell’autorità (imposta da un ruolo o da una gerarchia), l’autorevolezza si guadagna sul campo e si basa sulla fiducia.

Capirà che si tratta di una questione pedagogica.
Chi scrive è tra i giornalisti e maestri che non l’ha “condannata” per aver erroneamente attribuito l’omicidio di Piersanti Mattarella alle Brigate Rosse perché so bene che lei, professore di diritto romano, conosce bene la nostra Storia. A proposito dell’uso di quell’ “umiliandosi”, nel mio libro La pubblica (d)istruzione, ho parlato di un chiaro lapsus.

Stavolta, invece, non riesco proprio a pensare che l’uso di “autorità” anziché di autorevolezza” si tratti di un errore non intenzionale. Anzi, questa sua frase mi ha immediatamente ricordato le parole che lei cita nel suo libro “E’ l’Italia che vogliamo. Il manifesto della Lega per governare il Paese” ove è scritto: “La nostra unità nazionale si è costruita grazie a due fattori decisivi: la Scuola e il servizio militare”. Lei, mette sullo stesso piano una caserma e un luogo dove si educa. Il problema, tuttavia, non è suo. Lo dico con sincerità. E’ della premier, Giorgia Meloni che ha scelto per il dicastero di viale Trastevere un leghista che probabilmente poco conosce o poco ha praticato la pedagogia.

A volte, infatti, mi chiedo: Valditara avrà letto Lettera a una professoressa di don Lorenzo Milani? Sarà stato a Barbiana? Avrà parlato qualche volta con gli allievi di quel prete/maestro molto autorevole? Avrà studiato Albero Manzi prendendo in mano L’avventura di un maestro del professore Roberto Farné? Chissà se il ministro avrà mai incontrato Mario Lodi? E Giorgia Meloni?

La questione è molto più seria di un lapsus perché con quest’idea della Destra di punire, di dichiarare che il professore è un’autorità (e non chiedendo ai docenti e ai presidi, autorevolezza ovvero carisma, fascino, erotismo per dirla con le parole di Recalcati) la Scuola ha perso empatia e com’è sempre accaduto nella Storia, i giovani, gli adolescenti, si stanno ribellando. E a volte lo fanno con gli strumenti (sbagliati) che hanno o meglio che abbiamo lasciato loro, purtroppo.

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Caro ministro Valditara, la Scuola non è una caserma

4 June 2026 at 05:50

Caro ministro dell’Istruzione e del Merito, non ci siamo proprio! Stavolta non si tratta di un lapsus, di un errore, di uno scivolone. Di fronte all’aggressione di un professore (l’ennesima) dell’Istituto di istruzione superiore “Peano – C. Rosa” di Nereto, lei ha inviato un comunicato stampa dove dichiara: “Va ripristinato il rispetto della autorità dei docenti, non vi può essere nessuna indulgenza verso i violenti. La scuola è il luogo della educazione e del rispetto non della prevaricazione e della prepotenza”.
Ha scritto autorità, non autorevolezza. Non so se si rende conto ma il termine autorità evoca la capacità di farsi obbedire o rispettare, basata sul potere legittimo (riconosciuto da leggi e istituzioni) mentre l’autorevolezza è la capacità di farsi ascoltare, rispettare e seguire in modo spontaneo grazie alle proprie competenze, alla coerenza e al carisma. A differenza dell’autorità (imposta da un ruolo o da una gerarchia), l’autorevolezza si guadagna sul campo e si basa sulla fiducia.

Capirà che si tratta di una questione pedagogica.
Chi scrive è tra i giornalisti e maestri che non l’ha “condannata” per aver erroneamente attribuito l’omicidio di Piersanti Mattarella alle Brigate Rosse perché so bene che lei, professore di diritto romano, conosce bene la nostra Storia. A proposito dell’uso di quell’ “umiliandosi”, nel mio libro La pubblica (d)istruzione, ho parlato di un chiaro lapsus.

Stavolta, invece, non riesco proprio a pensare che l’uso di “autorità” anziché di autorevolezza” si tratti di un errore non intenzionale. Anzi, questa sua frase mi ha immediatamente ricordato le parole che lei cita nel suo libro “E’ l’Italia che vogliamo. Il manifesto della Lega per governare il Paese” ove è scritto: “La nostra unità nazionale si è costruita grazie a due fattori decisivi: la Scuola e il servizio militare”. Lei, mette sullo stesso piano una caserma e un luogo dove si educa. Il problema, tuttavia, non è suo. Lo dico con sincerità. E’ della premier, Giorgia Meloni che ha scelto per il dicastero di viale Trastevere un leghista che probabilmente poco conosce o poco ha praticato la pedagogia.

A volte, infatti, mi chiedo: Valditara avrà letto Lettera a una professoressa di don Lorenzo Milani? Sarà stato a Barbiana? Avrà parlato qualche volta con gli allievi di quel prete/maestro molto autorevole? Avrà studiato Albero Manzi prendendo in mano L’avventura di un maestro del professore Roberto Farné? Chissà se il ministro avrà mai incontrato Mario Lodi? E Giorgia Meloni?

La questione è molto più seria di un lapsus perché con quest’idea della Destra di punire, di dichiarare che il professore è un’autorità (e non chiedendo ai docenti e ai presidi, autorevolezza ovvero carisma, fascino, erotismo per dirla con le parole di Recalcati) la Scuola ha perso empatia e com’è sempre accaduto nella Storia, i giovani, gli adolescenti, si stanno ribellando. E a volte lo fanno con gli strumenti (sbagliati) che hanno o meglio che abbiamo lasciato loro, purtroppo.

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Rebel attacks in eastern DRC kill 30 people and hamper Ebola response

Islamic State-linked militia blamed for raids in North Kivu as governor says three patients with disease fled clinics

Rebel attacks around a town that is one of the centres of the Ebola outbreak in the Democratic Republic of the Congo have left more than 30 people dead over the past few days, complicating the response to the disease.

At least 10 people were massacred in raids on three villages around the city of Beni, in North Kivu, in the early hours of Wednesday morning.

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© Photograph: Seros Muyisa/AFP/Getty Images

© Photograph: Seros Muyisa/AFP/Getty Images

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Ebola “Virus” Summer Re-runs: We’ve Seen This Show Before – It’s All Fake

4 June 2026 at 00:23

by Brian Shilhavy
Health Impact News

Efforts to create enough fear over new strains of the mythical COVID “virus” have been largely ineffective by the Pharmaceutical Cartel, so they are rolling out a re-run of another fake virus, the “dreaded Ebola virus” in a lame effort to create fear and roll out new vaccines and products.

Their most successful attempt to sow fear into the American public over a mythical Ebola “virus” was in 2014, over a decade ago. We covered it then, and if you search for “ebola” on Health Impact News, you will get a search result of over 100 articles.

Who could forget this scary picture of a nurse returning from Africa who was treating Ebola patients as then NJ Governor Chris Christie forced her to be locked up like a caged animal for 21 days?

KACI_HICKOX

New Jersey Governor Chris Christie forced a nurse returning from Africa where she was treating Ebola patients to be quarantined like a prisoner for 21 days back in 2014, even though she had no symptoms and posed no danger to the public according to medical experts. She lived in a tent with no running water. Story here.

This fear was used during the Obama Administration to roll out new CDC rules for quarantine, and began laying the groundwork for a future “pandemic” that we all know now was the COVID scam of 2020:

CDC Publishes New Rules for Quarantine and Isolation on Last Day of Obama Presidency

Dr. Cyril Broderick, a Liberian scientist and professor, penned an editorial piece about the African’s perspective of the cause of Ebola back then in 2014, and it is probably just as true today as it was 12 years ago when we published it.

He does start from the premise that there is an actual pathogen, but that it was created by the U.S. military.

Liberian Scientist and Professor: Ebola Virus Manufactured by Western Pharmaceuticals, US DoD?

Excerpts:

Dear World Citizens:

I have read a number of articles from your Internet outreach as well as articles from other sources about the casualties in Liberia and other West African countries about the human devastation caused by the Ebola virus.

About a week ago, I read an article published in the Internet news summary publication of the Friends of Liberia that said that there was an agreement that the initiation of the Ebola outbreak in West Africa was due to the contact of a two-year old child with bats that had flown in from the Congo.

That report made me disconcerted with the reporting about Ebola, and it stimulated a response to the “Friends of Liberia,” saying that African people are not ignorant and gullible, as is being implicated.

A response from Dr. Verlon Stone said that the article was not theirs, and that “Friends of Liberia” was simply providing a service. He then asked if he could publish my letter in their Internet forum.

I gave my permission, but I have not seen it published.

Because of the widespread loss of life, fear, physiological trauma, and despair among Liberians and other West African citizens, it is incumbent that I make a contribution to the resolution of this devastating situation, which may continue to recur, if it is not properly and adequately confronted.

I will address the situation in five (5) points:

1.    EBOLA IS A GENETICALLY MODIFIED ORGANISM (GMO)

2.  EBOLA HAS A TERRIBLE HISTORY, AND TESTING HAS BEEN SECRETLY TAKING PLACE IN AFRICA

3.    SITES AROUND AFRICA, AND IN WEST AFRICA, HAVE OVER THE YEARS BEEN SET UP FOR TESTING EMERGING DISEASES, ESPECIALLY EBOLA

4.    THE NEED FOR LEGAL ACTION TO OBTAIN REDRESS FOR DAMAGES INCURRED DUE TO THE PERPETUATION OF INJUSTICE IN THE DEATH, INJURY AND TRAUMA IMPOSED ON LIBERIANS AND OTHER AFRICANS BY THE EBOLA AND OTHER DISEASE AGENTS. 

5.   AFRICAN LEADERS AND AFRICAN COUNTRIES NEED TO TAKE THE LEAD IN DEFENDING BABIES, CHILDREN, AFRICAN WOMEN, AFRICAN MEN, AND THE ELDERLY. THESE CITIZENS DO NOT DESERVE TO BE USED AS GUINEA PIGS! 

Full article.

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This article was written by Human Superior Intelligence (HSI)

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