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Armenia apuesta por Europa

13 June 2026 at 04:30

Vladímir Putin acaba de sufrir un nuevo revés este domingo en las elecciones legislativas celebradas en Armenia, país situado en la antigua área de influencia soviética, donde por tercera vez ha obtenido la mayoría de gobierno el actual primer ministro en funciones y candidato europeísta Nikol Pashinián, frente al multimillonario ruso-armenio Samvel Karapetyan, de simpatías putinistas. Retrocede respecto a anteriores elecciones el voto a Contrato Civil, el partido que ha gestionado la derrota militar en la última guerra con Azerbaiyán y la dolorosa pérdida de Nagorno Karabaj, el histórico enclave de mayoría armenia hasta 2023, cuya población fue expulsada al finalizar la contienda.

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© CONTACTO / Europa Press

Pashinián, el día 8 en una rueda de prensa en Ereván tras su triunfo en las elecciones.

Trump prevé que la tregua con Irán se firme este domingo y que Ormuz quede abierto “inmediatamente”

13 June 2026 at 19:18

El presidente de EE UU, Donald Trump, ha asegurado este sábado que la tregua con Irán se firmará este domingo. En una ceremonia de la confusión que se ha convertido en rutina en Oriente Próximo, Irán ha negado que la rúbrica del acuerdo de paz se vaya a producir tan pronto.

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© ZUMA vía Europa Press (ZUMA vía Europa Press)

Trump, en el Despacho Oval.

Tensioni nei cieli del Baltico: caccia svedesi intercettano aerei da guerra russi

Momenti di tensione nei cieli della Svezia. Le forze armate del Paese scandinavo hanno fatto decollare per ben due volte in un solo giorno i suoi caccia di reazione rapida per intercettare e allontanare alcuni velivoli militari russi. Gli ospiti indesiderati si sono avvicinati allo spazio aereo controllato da Stoccolma, nelle zone settentrionali e meridionali del Mar Baltico, costringendo l'aeronautica svedese a intervenire. Il doppio episodio, andato in scena nella giornata di venerdì, è stato reso noto soltanto adesso. Non è la prima volta che la Russia invia i suoi mezzi a ridosso dei confini della Nato, seguendo una strategia presumibilmente pensata per testare le difese e la prontezza avversaria, ma anche per provocare l'Alleanza atlantica.

Cosa è successo in Svezia

Le forze armate svedesi hanno spiegato che tra i due avvistamenti sono trascorsi solo pochi minuti. Per contenere la minaccia sono decollati quattro aerei Jas 39 Gripen. "Li abbiamo seguiti finché non abbiamo ritenuto che fossero a una distanza sufficiente e avessimo la certezza che il nostro territorio fosse al sicuro", ha dichiarato Maria Heurlin, addetta stampa dell'esercito.

Impossibile sapere di più, come la vicinanza dei velivoli al territorio controllato da Stoccolma. "Non posso entrare nei dettagli, ma erano vicini al nostro spazio aereo", ha tagliato corto la stessa funzionaria. "Non si è verificata alcuna violazione dello spazio aereo nazionale", si legge invece in un comunicato ufficiale.

Sappiamo che l'aeronautica ha ordinato alle sue squadre di allerta rapida (Qra) di eseguire due missioni di decollo d'emergenza separate per un bombardiere supersonico russo Su-24 e un caccia d'attacco Su-34. "Entrambe le situazioni sono molto gravi. Si tratta di un comportamento ricorrente che minaccia sia la nostra integrità territoriale sia la nostra sicurezza. Pertanto, è fondamentale agire rapidamente", ha specificato ancora Heurlin. "Questa volta non c'è stata alcuna violazione dello spazio aereo svedese. Ma l'incidente dimostra quanto velocemente possa cambiare la situazione e quanto sia importante che la Svezia, insieme ai nostri alleati, rilevi, identifichi e intercetti i caccia russi per proteggere il nostro spazio aereo", ha invece affermato il primo ministro svedese, Ulf Kristersson.

La mossa della Russia

I Gripen hanno individuato i jet russi e li hanno seguiti fino a quando non si sono trovati a una distanza considerata sufficiente. Uno dei due aerei del Cremlino si è poi diretto verso Kaliningrad. Nell'operazione nel Mar Baltico meridionale, invece, anche i caccia danesi hanno partecipato alle attività di difesa aerea collettiva della Nato.

L'emittente pubblica danese DR ha intanto fatto sapere che la Russia ha ampliato le infrastrutture militari vicino al confine con i Paesi membri dell'Alleanza Atlantica. A detta degli analisti, Mosca starebbe espandendo la sua presenza militare vicino al confine con la Finlandia, la Norvegia e gli Stati baltici. Questi episodi rientrano, come detto, nell'alveo delle provocazioni del Cremlino.

"L'azione russa è grave e rappresenta un comportamento ricorrente che minaccia sia la nostra integrità territoriale che la nostra sicurezza. I caccia svedesi e alleati hanno agito rapidamente, con decisione e chiarezza, intercettando gli aerei russi e mettendo in sicurezza il territorio svedese e dell'alleanza", ha concluso Ewa Skoog Haslum, capo del Comando operazioni delle forze armate svedesi.

Última hora de la guerra de Estados Unidos e Israel contra Irán, en directo | Irán retrasa la firma de la tregua con Estados Unidos, que asegura que ya hay un “acuerdo sólido”

13 June 2026 at 17:15

El portavoz del Ministerio de Exteriores iraní ha declarado que la firma del memorándum de acuerdo con Estados Unidos se retrasa y finalmente no tendrá lugar este domingo. Esmaeil Baghaei ha llamado además a la cautela después de que el primer ministro de Pakistán, Shehbaz Sharif, afirmase que la tregua podía alcanzarse en las próximas 24 horas. Un alto funcionario de la Administración estadounidense ha trasladado a Reuters que ya existe “un acuerdo sólido” de alto el fuego y que el presidente Donald Trump tiene prevista una ronda de contactos en la cumbre del G7 con los países mediadores para afianzarlo. El esperado pacto pondría fin a un conflicto que se prolonga desde hace meses en Oriente Próximo y que amenaza a la cadena de suministro global del petróleo y sus derivados. Sobre el terreno, el ejército de Israel ha ordenado a los residentes de una veintena de poblaciones del sur de Líbano que abandonen sus hogares ante la ejecución inminente de nuevos ataques aéreos, después de denunciar que las milicias de Hezbolá han roto el alto el fuego en vigor.

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© Stringer (REUTERS)

Una columna de humo se eleva sobre el sur de Líbano tras un ataque israelí este sábado.

O Estreito de Schrödinger está aberto e fechado ao mesmo tempo (e funciona)

By: ZAP
13 June 2026 at 12:00
Ormuz já não está fechado. Mas também não está totalmente aberto. A administração Trump está a recorrer às táticas da “frota-sombra” russa para pôr os navios a circular. Quando o presidente norte-americano, Donald Trump, disse que iria abrir o estreito de Ormuz, o que aparentemente queria dizer era que os Estados Unidos iriam promover o tipo de práticas obscuras que alimentam as “frotas-sombra” da Rússia, do Irão e da Venezuela, diz o The Atlantic. Muitos dos navios que agora entram ou saem de Ormuz fazem-no às escuras, com os dispositivos de localização desligados desligados. O objetivo é evitar a deteção

Irão afasta assinatura de acordo em 24 horas

13 June 2026 at 09:19
O Irão antecipa que o acordo com os Estados Unidos possa ficar fechado, mas não espera assinar nas próximas 24 horas.

© ABEDIN TAHERKENAREH/EPA

Teerão arrefece expectativas da assinatura de um acordo nas próximas 24 horas

Irão afasta assinatura de acordo em 24 horas

13 June 2026 at 09:19
O Irão antecipa que o acordo com os Estados Unidos possa ficar fechado, mas não espera assinar nas próximas 24 horas.

© ABEDIN TAHERKENAREH/EPA

Teerão arrefece expectativas da assinatura de um acordo nas próximas 24 horas

Documenti segreti russi finiti su Telegram: così una falla ha esposto ordini, droni e piani d’inganno

Una significativa compromissione della sicurezza informatica avrebbe interessato per oltre dodici mesi una delle principali formazioni operative delle Forze Armate russe. L’esistenza di un gruppo Telegram accessibile pubblicamente avrebbe consentito la condivisione continuativa di documentazione classificata, ordini operativi e dati sensibili relativi alle attività militari russe sul teatro ucraino. La vicenda, emersa grazie a un’indagine giornalistica indipendente, sembra evidenziare profonde criticità nei protocolli di protezione delle informazioni adottati dalle strutture di comando coinvolte.

Cosa sappiamo

Secondo quanto emerso dall’analisi dei contenuti pubblicati nel canale, il gruppo veniva utilizzato come piattaforma informale per la distribuzione quotidiana di collegamenti alle videoconferenze ospitate sulla piattaforma Y-T e destinate ai comandanti sul campo. Parallelamente, venivano trasmessi ordini provenienti dal quartier generale della quinta Armata, oltre a elenchi nominativi di militari, richieste logistiche per la distribuzione di munizionamento, dati relativi ai sistemi di videosorveglianza e documentazione amministrativa interna.

Tra i materiali rinvenuti figuravano anche fogli di calcolo contenenti credenziali di accesso, password e chiavi per l’autenticazione a due fattori utilizzate dai comandanti di reparto per monitorare in diretta i flussi video provenienti dai droni impiegati sul fronte. Ulteriori documenti facevano riferimento a nomenclature codificate per elementi geografici, procedure di occultamento tattico, attività di raccolta informativa e misure connesse alla guerra cognitiva e all’influenza informativa.

Carenze, sistemi autonomi e operazioni d’inganno

Tra i documenti più rilevanti compare una direttiva dell’agosto 2025. Il documento evidenziava l’elevato tasso di perdite registrato dalle unità d’assalto, attribuito a insufficienze logistiche e alla limitata efficacia dei sistemi robotizzati impiegati nelle operazioni. In un successivo ordine, il comando disponeva l’installazione di terminali Starlink su piattaforme terrestri automatizzate e richiedeva aggiornamenti periodici sulla loro disponibilità.

Un ulteriore provvedimento, datato 7 dicembre 2025, delineava una complessa attività di deception militare nel settore di Vremivka. Il piano prevedeva, secondo le fonti, la realizzazione di obiettivi fittizi destinati a simulare la presenza di mezzi, personale e infrastrutture di supporto logistico, comprese cucine da campo e movimenti veicolari. Le autorità militari richiedevano inoltre la produzione di materiale fotografico e video che apparisse come registrato clandestinamente da civili locali filo-ucraini, con l’obiettivo di veicolare informazioni ingannevoli verso l’intelligence di Kiev. Il documento identificava con precisione le unità coinvolte, tra cui la cento ventisettesima Divisione fucilieri motorizzati, il trecentonovantaquattresimo Reggimento fucilieri motorizzati, il duecento diciottesimo Reggimento carri armati, il mille e cento settantunesimo Reggimento missilistico antiaereo e l’otto centosettantaduesimo Reggimento di artiglieria semovente, indicando anche specifiche coordinate geografiche per le attività pianificate.

Intelligence, guerra elettronica e conseguenze interne

All’interno del gruppo sarebbero stati inoltre individuati documenti relativi alle operazioni di intelligence nelle aree occupate dalle forze russe. La documentazione comprendeva piani d’inganno radioelettronico, procedure per operazioni psicologiche e linee guida destinate a influenzare la percezione del nemico e della popolazione locale.

Il canale avrebbe continuato a funzionare regolarmente per circa un anno, interrompendo la pubblicazione di nuovi contenuti all’inizio di maggio 2026. Già nelle settimane precedenti, uno degli amministratori aveva segnalato accessi non autorizzati da parte di soggetti sconosciuti. La successiva divulgazione pubblica dei materiali avrebbe innescato verifiche e controlli interni nelle strutture militari interessate, alimentando interrogativi sulla resilienza dei sistemi di sicurezza delle comunicazioni operative russe e sulla protezione delle informazioni strategiche in tempo di guerra.

Accordo fatto tra Usa e Teheran, attesa per la firma. Ma nella notte sono stati abbattuti diversi droni iraniani a Hormuz

Il presidente Usa Donald Trump esulta: "Finita la guerra all'Iran". Il ministro degli Esteri iraniano, Seyed Araghchi, in un tweet scrive che "il memorandum d'intesa di Islamabad non è mai stato così vicino alla conclusione". A Ginevra è tutto pronto per la firma. Hormuz, nucleare e beni congelati: la tenuta dell'intesa si gioca sui dettagli. Intanto l'ottimismo contagia i mercati: frena l'energia. Nella notte, però, si è continuato a combattere. L'Iran ha lanciato diversi droni d'attacco per colpire navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz, le forze statunitensi fanno sapere di averli abbattuti.

Marcin Bosacki, secretario de Estado de Exteriores en Polonia: “Putin percibe divisiones y caos en la OTAN”

13 June 2026 at 04:30
Marcin Bosacki, en la residencia de la embajadora polaca en Madrid, este martes.

Polonia comparte frontera con Ucrania, Bielorrusia y el enclave ruso de Kaliningrado. Por meras cuestiones geográficas, pero también históricas, Varsovia se toma muy en serio las ambiciones estragégicas de Moscú que, sostiene, no se limitan a Ucrania. El Gobierno de coalición liberal encabezado por Donald Tusk urge a los socios europeos de la OTAN a tomarse en serio la amenaza rusa. A Varsovia le preocupa, porque como dice el secretario de Estado de Exteriores, Marcin Bosacki (Poznań, 55 años), en una entrevista con EL PAÍS el martes pasado en Madrid, el presidente ruso, Vladímir “Putin percibe divisiones y caos en la OTAN”. Bosacki contestaba así acerca del mensaje que envían al Kremlin algunas decisiones de los socios, como las declaraciones erráticas de Donald Trump, presidente de Estados Unidos, tradicional garante de la seguridad europea, aunque Polonia sigue siendo el más firme defensor de la alianza euroatlántica.

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Bosacki, durante la entrevista el martes en Madrid.

Las diferencias entre Putin y su banco central, una nueva señal del deterioro de la economía rusa

13 June 2026 at 04:30

Tomarse una baja por enfermedad es tanto un derecho como un deber inalienables del trabajador, pero en el caso de la gobernadora del Banco Central de Rusia, Elvira Nabiúllina, también se convierte en una cuestión de Estado. La economía rusa atraviesa un momento delicado y el paradero de su salvadora ha provocado una ola de rumores desde que suspendió a última hora su intervención en el Foro Económico Internacional de San Petersburgo el pasado 3 de junio. En estos últimos nueve días ni la economista ni su equipo han acudido tampoco a otra reunión con el presidente, Vladímir Putin, para discutir la política monetaria. De hecho, la economía rusa encara una encrucijada en la que los deseos del Kremlin son incompatibles con la visión de los expertos del banco central. Estos intentan mantener bajo control la inflación y el desbarajuste provocados por el gasto militar, mientras que Putin quiere más madera para su guerra.

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© ANTON VAGANOV (REUTERS)

La gobernadora del Banco Central de Rusia, Elvira Nabiúllina, en el Foro Económico Internacional de San Petersburgo de 2025.
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