Meo espera saída de 1.200 trabalhadores por mútuo acordo

© Miguel A. Lopes/LUSA

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A operadora de telecomunicações Meo solicitou ao Governo o estatuto de empresa em reestruturação, que foi concedido, e espera fechar a saída por mútuo acordo de 1.200 trabalhadores no âmbito do programa de transformação interna, foi hoje noticiado.
“No âmbito do seu programa de transformação interna, a Meo tem privilegiado soluções de saída por mútuo acordo, acompanhadas pelas estruturas representativas dos trabalhadores, assegurando que cada decisão é livre e informada”, justificou a empresa ao jornal Público, precisando que “o total de saídas voluntárias é de 1.200 colaboradores”.
Segundo o diário, o pedido da operadora da Altice para obtenção do estatuto de empresa em reestruturação foi feito em 2025 e atribuído no início deste ano.
“Em janeiro de 2026 foi proferido despacho que concedeu a atribuição de estatuto de empresa em reestruturação, até ao dia 30 de junho corrente”, confirmou ao Público o Ministério do Trabalho, Solidariedade e Segurança Social.
A solicitação invocava os “fundamentos previstos na lei, nomeadamente, reestruturar para assegurar a sustentabilidade financeira da empresa”.
A atribuição daquele estatuto a uma empresa é um passo que facilita a rescisão de contratos com os trabalhadores, uma vez que permite ir além das quotas legalmente previstas nas saídas por mútuo acordo com atribuição de subsídio de desemprego, explica o jornal.
C’è un momento, all’Autodromo Riccardo Paletti di Varano de’ Melegari, in cui il rumore dei motori lascia spazio alle parole. Accade all’inizio della giornata, quando Gordon de Adamich e il suo staff accolgono gli allievi per una breve introduzione teorica. Pochi minuti, giusto il tempo di spiegare la posizione di guida, le mani sul volante e la ripartizione dei pesi in auto durante le manovre. Poi si esce dall’aula e si va in pista. Ed è lì che inizia il vero viaggio dentro il mondo del Biscione.
La Alfa Romeo Driving Academy powered by Scuderia de Adamich non è un semplice corso di guida. È un’esperienza costruita attorno a uno dei valori ancora centrali: il piacere di stare al volante. Un concetto che può sembrare quasi anacronistico in un’epoca dominata da assistenti elettronici, radar e software sempre più sofisticati, ma che a Varano continua a essere insegnato con metodo e rigore.
La formula è collaudata. Dopo il briefing iniziale si passa immediatamente alla pratica. Si affrontano esercizi dedicati alle traiettorie, alla gestione del sottosterzo e del sovrasterzo, alle tecniche di frenata e all’analisi della telemetria. Nulla viene lasciato al caso. Ogni errore viene spiegato, ogni miglioramento misurato, ogni progresso costruito giro dopo giro.
La differenza la fanno soprattutto gli istruttori. Tutti provengono dal mondo delle competizioni. Non si limitano a spiegare una tecnica, ma la trasmettono attraverso l’esperienza maturata in anni di attività. Ed è probabilmente questo il motivo per cui, al termine della giornata, si torna a casa guidando meglio di come si era arrivati. Anche i momenti di pausa diventano parte integrante dell’esperienza. I box sono stati trasformati in veri salotti climatizzati dove confrontarsi con gli istruttori, analizzare i dati raccolti in pista o semplicemente osservare il lavoro degli altri partecipanti. L’atmosfera è rilassata ma professionale. Le vetture sono nuove, perfettamente mantenute e preparate con la stessa attenzione che ci si aspetterebbe da una struttura che della qualità ha fatto uno dei propri punti di forza.
Il circuito di Varano sembra nato per questo genere di attività. Le curve consentono di affrontare situazioni molto diverse tra loro, mentre il rettilineo permette di lavorare su accelerazione e frenata in totale sicurezza. Ogni tratto del tracciato diventa uno strumento didattico. La scuola porta il nome di Andrea de Adamich, pilota, collaudatore e divulgatore che ha contribuito a formare generazioni di automobilisti. Oggi il timone è nelle mani del figlio Gordon, cresciuto all’interno della struttura e per anni al fianco del padre nell’organizzazione e nell’evoluzione dei corsi. Una continuità che si percepisce in ogni dettaglio.
A disposizione degli allievi c’è una gamma che racconta bene il presente di Alfa Romeo. Giulia Quadrifoglio e Stelvio Quadrifoglio rappresentano il vertice delle prestazioni e del coinvolgimento emotivo, ma una delle sorprese della giornata arriva dalla Junior Veloce. La compatta elettrica dimostra infatti come il piacere di guida possa convivere con la nuova mobilità, offrendo reazioni precise e una dinamica capace di divertire anche tra i cordoli. Accanto a lei trova spazio anche Tonale, interprete di un equilibrio riuscito tra comfort, tecnologia e comportamento stradale.
La Driving Academy si inserisce in una fase di rilancio per Alfa Romeo. Il brand ha chiuso il 2025 con una crescita globale del 20%, registrando risultati significativi in Europa e nei principali mercati internazionali. A trainare questa espansione è soprattutto la Junior, che ha già superato quota 70.000 ordini in quaranta Paesi e rappresenta oggi uno dei pilastri della strategia commerciale del Biscione.
L'articolo Alfa Romeo, a Varano la passione si impara in pista. Tra i cordoli con le auto del Biscione proviene da Il Fatto Quotidiano.