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The Rio-Antirrio Bridge: An Engineering Marvel That Changed Greece

11 June 2026 at 21:46
Rio-Antirrio Bridge
The Rio-Antirrio Bridge in Western Greece is one of the world’s longest multi-span, cable-stayed bridges. Credit: Eusebius, Eusebius CC BY-SA 3.0/ Wikipedia

The Rio-Antirrio Bridge was inaugurated on August 7, 2004, one week before the opening of the 2004 Summer Olympics in Athens.

Within two decades, it changed the economic landscape in Greece. The Rio-Antirrio Bridge, which connects the Peloponnese with Central Greece, had the aim of making the transport of passengers and cargo much easier. That has certainly been achieved.

The opening of the bridge was a celebration, with the first people to officially cross it being none other than the Olympic torchbearers of the 2004 Olympics. One member of that group was Otto Rehhagel, the German football coach who had led the Greek national team to their triumph in the Euro 2004 Cup just a month earlier.

The official name of the bridge is the Charilaos Trikoupis Bridge, named after the nineteenth-century prime minister of Greece, who was the first man to envision such a span connecting the Peloponnese with Central Greece. Unfortunately, state finances at the time did not allow for such a large-scale project.

The 2,380-meter (approximately 1.8-mile) long bridge is one of the longest cable-stay bridges in the entire world. It improves access to and from the Peloponnese, which could previously only be reached by ferry or via the Isthmus of Corinth.

Rio-Antirrio Bridge
The bridge connects Peloponnese with western Greece. Public Domain

According to a recent study by the Observatory of Road Networks in Western Greece and the Peloponnese, the construction of the graceful white cable-stay bridge has already resulted in enormous financial benefits. To date, this amount is estimated to be over 400 million euros.

The experts believe that the total amount of funds the bridge’s construction will bring to the area will be more than one billion euros during the period of 2017 to 2032.

Tourist flows have also improved, which is especially noted with arrivals coming into the area from the north from the port of Patras. Travelers heading for the Ionian Sea islands and areas in Central Greece can now easily and swiftly cross through the central area of the country and back again.

The study also noted that the bridge has already had a positive effect on property values in the northern region, which has led to a significant rise in land prices. This has given added value to an area that had been largely underdeveloped, attracting investment.

Traffic flows have also benefited immensely from the creation of the Charilaos Trikoupis Bridge. It not only connects two major motorways, the Ionian Odos and Olympia Odos, but transport connections between Epirus and Aitoloakarnania have been greatly improved, as well.

Before the construction of the new span, Aitoloakarnania had basically been almost completely cut off from the rest of the country.

Rio-Antirrio Bridge considered an engineering masterpiece

The construction of the imposing cable-stay bridge is widely considered to be an engineering masterpiece, owing to several solutions applied to overcome difficulties caused by its location and the geology of the region.

These difficulties included the especially deep waters of the river, the once-unstable underlying ground under the bases of the bridge, seismic activity, the probability of tsunamis, and the expansion of the Gulf of Corinth due to plate tectonics.

The seabed was first reinforced and stabilized by driving two hundred hollow steel pipes into the ground beneath each pier. The pier footings themselves were not driven into the seabed; they rest on a bed of gravel meticulously leveled to an even surface (a difficult endeavor at this depth).

During an earthquake, the piers are able to move laterally along the sea floor, with the gravel bed absorbing the energy. The bridge decking is also connected to the pylons using special jacks and dampers designed to absorb any movement.

View the fascinating video below to see all the special features of this unique and beautiful cable-stay bridge, which has already contributed immensely to the economy of the country.

House Democrat: Vance part of White House Epstein ‘cover up’

11 June 2026 at 17:49
On Thursday, Rep. Robert Garcia (D-Calif.), Democrats’ ranking member on the House Oversight and Government Reform Committee, pledged to investigate Vice President Vance’s role in the Trump administration’s “cover-up” of actions tied to now-deceased convicted sex offender Jeffrey Epstein. His comments follow a report from The New York Times that alleged Vance headed the White…

House Democrat: Vance part of White House Epstein ‘cover up’

11 June 2026 at 17:49
On Thursday, Rep. Robert Garcia (D-Calif.), Democrats’ ranking member on the House Oversight and Government Reform Committee, pledged to investigate Vice President Vance’s role in the Trump administration’s “cover-up” of actions tied to now-deceased convicted sex offender Jeffrey Epstein. His comments follow a report from The New York Times that alleged Vance headed the White…

Estate, che salasso per le famiglie italiane: ecco il conto extra da pagare

11 June 2026 at 09:20

L’estate costa di più perché vacanze, trasporti, centri estivi e servizi turistici assorbono una quota crescente del bilancio familiare. Per i nuclei con figli, il conto può avvicinarsi o superare i 3mila euro tra ferie, assistenza ai minori e rincari stagionali.

Il rincaro non riguarda una sola voce. Si sommano alberghi, case in affitto, voli, traghetti, carburanti, pasti fuori casa, stabilimenti balneari e attività per i bambini quando la scuola è chiusa.

Vacanze e figli, il conto sale già prima di partire

La fine della scuola apre il primo capitolo di spesa. Per molte famiglie con entrambi i genitori al lavoro, giugno non coincide con le ferie ma con la ricerca di un centro estivo, di un campus o di una soluzione privata. Otto settimane di frequenza possono sfiorare 1.400 euro per un figlio e superare i 2.600 euro con due bambini. Se alla cifra si aggiungono mensa, gite, trasporto e materiale richiesto dalle strutture, il margine verso i 3mila euro diventa sottile.

Il governo ha confermato per il 2026 un Fondo da 60 milioni destinato ai Comuni per attività socio-educative a favore dei minori. Le risorse servono a finanziare o potenziare iniziative locali, ma non cancellano il costo immediato per chi deve iscrivere i figli già nelle prime settimane di giugno.

Il contributo Inps per i centri estivi resta riservato ai figli di dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. La misura copre in tutto o in parte le spese, entro limiti e graduatorie. Per tutti gli altri, la disponibilità di voucher dipende dai Comuni, dall’Isee e dai bandi territoriali.

Trasporti e alloggi spingono il carovita estivo

La vacanza vera arriva su un bilancio già provato. Le voci turistiche continuano a mostrare aumenti rispetto agli anni precedenti. Voli, traghetti, strutture ricettive e pacchetti vacanza incidono più del passato, soprattutto nelle settimane centrali di agosto. Chi viaggia in quattro deve spesso scegliere tra ridurre i giorni, cambiare destinazione o rinunciare all’albergo. In più ci si mette anche il costo elevato dai carburanti dovuto alle tensioni in Medio Oriente.

Le famiglie stanno modificando le abitudini. Crescono le partenze fuori picco, le case condivise, i viaggi in treno e le mete meno note. La settimana piena al mare resta il modello desiderato, ma non sempre quello sostenibile. Il confronto tra preventivi mostra differenze ampie tra regioni, località e formule di soggiorno. La ricerca delle offerte si esprime al suo massimo con i saldi estivi che partiranno a breve. L’obiettivo è ridurre al minimo la spesa.

Tagli alle ferie e spese più controllate

Il caro estate cambia anche i consumi quotidiani. Meno pranzi al ristorante, stabilimenti balneari scelti per singole giornate, spesa al supermercato al posto dei pasti fuori. Per chi resta in città, il problema non sparisce: centri estivi, piscine, attività sportive e trasporti locali continuano a incidere.

Le associazioni dei consumatori legano il rincaro estivo all’andamento generale dei prezzi. L’inflazione pesa sui beni di tutti i giorni e sulle voci legate al turismo. Il risultato per molte famiglie è una programmazione più rigida: budget fissato prima di partire, prenotazioni anticipate, tagli sulle spese accessorie.

Gli aiuti ci sono, ma non coprono tutti

Bonus, voucher comunali e welfare aziendale possono alleggerire il conto, ma l’accesso non è automatico. Servono requisiti, domande nei tempi previsti e fondi disponibili. Chi resta fuori dalle graduatorie deve coprire l’intera spesa.

L’estate diventa così una somma di costi obbligati e scelte ridotte. Per una famiglia con figli, il conto extra non nasce da una singola vacanza di lusso, ma da settimane di scuola chiusa, servizi da pagare e prezzi più alti proprio quando la domanda cresce.

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Niente bambini o over 65? Allora l’ombrellone in spiaggia libera è vietato: i folli divieti dell’estate in Sardegna (e non solo)

10 June 2026 at 09:27

Estate che arriva, divieti folli che trovi. La stagione balneare 2026 è ufficialmente partita e, con essa, il consueto corollario di ordinanze municipali pronte a infiammare il dibattito sotto il solleone. Come riportato dal quotidiano Repubblica, quest’anno il fronte più caldo delle polemiche non riguarda unicamente i rincari tariffari, ma il diritto stesso di potersi riparare dal sole. Tra regolamenti a tutela dell’ecosistema e nuovi standard di distanziamento imposti dall’alto, le spiagge italiane si stanno trasformando in veri e propri laboratori normativi.

Il caso Punta Molentis: ombra vietata agli adulti

A far discutere in queste settimane è soprattutto la Sardegna, nello specifico l’incantevole baia di Punta Molentis a Villasimius, nel sud-est dell’isola. La spiaggia, circondata da acque turchesi e reduce da un devastante incendio doloso divampato lo scorso luglio, riapre ai bagnanti con una stretta drastica. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianluca Dessì ha varato un’ordinanza entrata in vigore a inizio giugno (valida fino al 31 ottobre) che prevede accessi contingentati dalle 8:00 alle 20:30 e un ticket d’ingresso di 10 euro a persona (gratuito per un massimo di tre persone con disabilità accompagnate).

Il dettaglio che ha scatenato la bufera riguarda però la gestione delle zone d’ombra. Il testo dell’ordinanza impone infatti il “divieto di installare ombrelloni, gazebo, tende e altri sistemi di ombreggio. Consentito 1 ombrellone per famiglie con bambini fino ai 10 anni o persone anziane oltre i 65 anni di età”. La drastica misura, motivata dal Comune con la necessità di “preservare l’habitat e per limitare la pressione antropica sull’equilibrio del già fragile arenile”, ha scatenato l’ira dei turisti. Le bacheche social sono state rapidamente inondate di proteste: “E chi non ha bambini cosa deve fare, abbrustolire sotto il sole?” domanda polemicamente un utente, a cui fa eco un altro bagnante che sottolinea i rischi per la salute: “Si rischia l’insolazione così”. Restano confermati, a corredo della tutela ambientale, i divieti assoluti di transitare sulle dune, danneggiare la flora, asportare sabbia o abbandonare rifiuti.

Jesolo: più spazio, ma 20mila ombrelloni in meno

Spostandosi in Veneto, la situazione cambia ma genera altrettante preoccupazioni legate alla disponibilità dei posti. A Jesolo, recependo le indicazioni regionali, l’amministrazione ha avviato un piano quinquennale per aumentare il distanziamento tra i bagnanti. I tradizionali moduli da 3×2 metri verranno progressivamente sostituiti da piazzole più ampie, di 4×4 metri. Se da un lato la misura garantirà maggior respiro e privacy ai turisti, dall’altro comporterà un drastico taglio della capienza: le stime parlano di circa 45mila ombrelloni totali installabili, ovvero un taglio di ben 20.000 postazioni rispetto alle stagioni passate. Una riduzione che alimenta già il timore di non riuscire a trovare posto nei periodi di alta stagione.

Bibione: il debutto della postazione per single

Sempre sul litorale veneto, la spiaggia di Bibione sperimenta nuove forme di accoglienza, strizzando l’occhio ai viaggiatori solitari. Nella zona della Pineta fanno il loro debutto 120 piazzole pensate esclusivamente per i single, dotate di un singolo lettino a una piazza e mezzo. L’innovazione passa anche per la tecnologia: alcune di queste postazioni sono equipaggiate con pannelli solari per permettere la ricarica dello smartphone direttamente in spiaggia. Infine, per razionalizzare l’offerta e sradicare la pratica dei posti “prenotati” ma lasciati vuoti, l’occupazione degli ombrelloni sarà monitorabile tramite un’apposita applicazione, introdotta come sistema per “contrastare le occupazioni abusive”.

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Quale costume comprare per l’estate 2026? Tendenze, colori e modelli per lui e per lei da usare anche fuori dalla spiaggia

Quest’anno, l’estate non ha aspettato il 21 giugno per arrivare, ma ha anticipato i tempi. Ed è così che sono già iniziati i primi weekend al mare, tra acque cristalline, sole cocente e puro relax. Con questi primi momenti di vacanza arriva, però, anche il grande dilemma dell’estate: quale costume comprare per essere pratici, a proprio agio e di tendenza? Come ogni anno, il panorama di proposte lanciate dai brand è molto vasto, ognuno può trovare il modello, il colore e la fantasia che più rispecchia le proprie esigenze. Ci sono però dei minimi comuni denominatori che fanno da file rouge alle proposte di stagione, delle vere e proprie tendenze in fatto di costumi donna e uomo, per essere al passo con i tempi in quest’estate 2026.

Le tendenze costumi donna per l’estate 2026: colori e fantasie, non solo sulla spiaggia

Due anime abitano le tendenze costumi donna di quest’estate 2026: una più audace e un’altra più minimale. Infatti, a tagli asimmetrici e costruzioni cut-out si affiancano modelli senza cuciture, top a triangolo o a fascia e bikini con laccetti, per non farsi mancare un po’ di nostalgia degli anni Duemila, che quest’anno si fa sentire più che mai. Se il bikini regna ancora sovrano ed è la scelta più gettonata, anche il costume intero prende sempre più piede, in versione liscia o drappeggiata, così come il due pezzi con slip a vita alta, versione bon ton del classico bikini. La doppia natura audace e minimale delle proposte di quest’anno si trova anche nei colori. Da un lato ci sono tinte vitaminiche come il rosso, l’arancione acceso o il giallo limone, che danno quel tocco di vivacità tipico dell’estate, dall’altro lato invece compaiono tinte neutre come il cloud dancer (il Colore dell’Anno 2026 di Pantone), il sabbia, il marrone o il bronzo, ma anche nuance sofisticate come il giallo burro e i colori pastello. In questo magma di proposte, però, ci sono alcune tendenze che spiccano maggiormente: quella delle stampe, che siano floreali, soprattutto in versione tropicale, a pois o a righe (dal sapore più retrò) e quella del bicolore, tendenza proveniente dalle passerelle primavera/estate 2026 che fa incursione anche nella moda mare. Da aggiungere all’appello i costumi con dettagli gioiello, in grado di far brillare con eleganza riflettendo la luce dei raggi solari. Dalla spiaggia all’aperitivo vista mare, quest’anno il costume, specialmente quello intero, si fa anche parte integrante del look, indossato insieme a gonne o pantaloni, camicie di lino e infradito con kitten heel.

Da Calzedonia a Reina Olga, le proposte beachwear per il 2026

Cut-out e dettagli gioiello sono protagonisti del costume intero firmato Calzedonia, un modello raffinato ma audace in grado di fare la differenza in un look, anche usato come body dopo una giornata sotto il sole. Il beachwear che prende spazio fuori dalla spiaggia è centrale anche nella nuova collezione mare di Fracomina, che accompagna durante ogni momento dell’estate con costumi e capi confortevoli e sensuali dotati di un’eleganza disinvolta, proprio come il due pezzi con slip a vita alta che unisce la delicatezza dei fiori e la grinta dell’animalier. Anche Parfois e Yamamay propongono diverse stampe, il primo con un costume intero a righe bianche e blu e profili bordeaux e il secondo con un bikini dalla stampa audace, un tripudio di fiori tropicali declinati in colori vibranti come il rosa, il rosso, l’arancione e il giallo, con un tocco di menta. Zara segue l’onda dei colori vitaminici con un rosso acceso dal taglio asimmetrico dato da un’unica spallina che si innesta su un taglio a fascia. Color albicocca invece per LATTE The Label, brand di intimo sostenibile e Made in Italy, che propone un due pezzi essenziale nella linea, ma d’impatto per il colore. Oltre a LATTE The Label, spiccano nel panorama attuale anche Festa Foresta, Reina Olga e Clara Aestas, marchi che uniscono la sostenibilità a un design contemporaneo: le loro proposte mare includono un costume intero drappeggiato color burro, un costume intero monospalla con dettaglio gioiello e un bikini bianco con top a fascia e ricami su spallina e slip. Uno sguardo sulle ultime tendenze lo offrono poi Mango, con un bicolore bianco e marrone, ma anche Tezenis, con un modello con laccetti anni Duemila e pois, una reinterpretazione moderna di codici vintage. Colori accesi e bikini con laccetti anche per Gant, che si inserisce nelle tendenze di stagione con un due pezzi fucsia dal fascino di inizio millennio. Infine, un intramontabile bikini nero per Polo Club, con un top insieme elegante e pratico, diverso dal solito triangolo.

1 / 11

Calzedonia

2 / 11

Clara Aestas

3 / 11

Festa Foresta

4 / 11

Gant

5 / 11

LATTE The Label

6 / 11

Mango

7 / 11

Parfois

8 / 11

Polo Club

9 / 11

Reina Olga

10 / 11

Tezenis

11 / 11

Yamamay

Le tendenze costumi uomo per l’estate 2026: spazio alle fantasie, ma con discrezione

Anche per l’uomo vale la dicotomia audace-minimale già vista nelle tendenze femminili. A tonalità vitaminiche come l’arancione acceso, il lime, ma anche l’azzurro intenso, si accostano colori neutri come il blu, il sabbia, il verde oliva e il nero, classico intramontabile. Anche qui le stampe sono protagoniste e si declinano in versione sofisticata: micro-stampe geometriche, righe verticali, stampe floreali e tropicali discrete sono le fantasie che dominano questa stagione, senza dimenticare le fantasie dal sapore vintage ispirate all’estetica degli anni Settanta e Ottanta. Per quanto riguarda i modelli, restano in testa alla classifica i classici boxer, affiancati dagli shorts mare a lunghezza media per un look più ricercato, specialmente se dalla linea sartoriale. La parola d’ordine per la moda mare uomo di quest’anno è “lusso rilassato”, un mix tra dettagli e linee eleganti, ma anche di carattere e in linea con la vivacità della stagione. Infine, come per la donna, quest’anno i modelli uomo si prestano per passare direttamente dalla spiaggia all’aperitivo, se abbinati con una camicia in lino e un paio di mocassini in suede.

Da Iuman a MOSSO Sunwear, le proposte beachwear per il 2026

Le stampe sono le vere protagoniste dei costumi uomo di quest’estate, sempre in versione elegante e discreta. Zara propone una fantasia floreale dai toni chiari con sfondo scuro, una versione più chic della classica e variopinta stampa tropicale, mentre Tezenis, sulla stessa linea d’onda, presenta un modello a righe bianche e blu, un classico dell’estate. Un pizzico di creatività in più la mettono MC2 Saint Barth e Peninsula, il primo con un paio di boxer a righe arricchiti da una micro-fantasia a forma di stelle marine e il secondo – brand 100% Made in Italy e a basso impatto ambientale – con un costume con stampa paisley anni Settanta rivisitata in chiave contemporanea, un tuffo nel passato che si ispira alle estati in Sardegna dell’infanzia del fondatore del brand Edoardo Pasolini. Un tocco di vivacità anche per Sundek, con il suo boxer in arancione vitaminico, e un tocco di leggerezza per Iuman e MOSSO Sunwear, che propongono un costume verde oliva con micro-fantasia tono su tono e un boxer utility color sabbia, pratico ma raffinato. Infine, se il boxer non è il vostro prediletto e preferite un look più sportivo, Arena propone diversi modelli di slip, come questo bicolore in verde oliva e blu navy.

1 / 8

Zara

2 / 8

Tezenis

3 / 8

Sundek

4 / 8

Peninsula

5 / 8

MOSSO Sunwear

6 / 8

MC2 Saint Barth

7 / 8

Arena

8 / 8

Iuman

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Dimagrire a qualunque costo in vista dell’estate diventa un’ossessione pericolosa. Soprattutto per i più giovani

4 June 2026 at 05:47

di Flavia Palomba

Se fino a qualche anno fa il fisico perfetto era il risultato di diete restrittive, montagne di insalate a tutte le ore, spietati allenamenti, e perché no anche una certa complicità di madre natura, oggi si assiste ad una radicale inversione di tendenza; si può e si deve avere tutto e subito!

L’ossessione dell’essere belli a tutti i costi, torna a risvegliarsi con prepotenza sempre prima della prova costume. Il mantra è dimagrire a qualunque prezzo. Complice, ovviamente, anche la dura legge dei social, che impone le sue regole, rigidissime, e guai a contestarle…

Tra maggio e giugno la pressione estetica per molti ragazzi diventa insopportabile, si assiste un delirio collettivo che attraversa in maniera trasversale un po’ tutte le generazioni, e che galvanizza i più giovani.
Ai rischi fisici, numerosissimi, si associano anche quelli mentali, la propria immagine viene sempre più percepita come distorta, inadeguata, non all’altezza. Soprattutto se paragonata ai modelli virtuali, con i quali non può esserci competizione, non foss’ altro perchè spesso sono inanimati.

Purtroppo la società sta subendo sempre di più la manipolazione digitale, che costringe tutti ad assomigliare a qualcuno, ad omologarsi. Viene meno l’importanza della diversità, dell’unicità anche nell’imperfezione. Questo porta inevitabilmente ad intraprendere scorciatoie, spesso pericolose come l’utilizzo spregiudicato di farmaci e le numerose trasferte dal chirurgo estetico.

Si inizia con i primi ritocchi già da adolescenti, visto che l’autostima è ormai strettamente dettata dall’apparenza, non è importante ciò che dici o pensi, ma è fondamentale come appari. Ormai l’immagine si costruisce attraverso gli occhi degli altri, ed è vietato deludere le aspettative degli schermi…

Parliamo di un percorso illusorio e del tutto in salita, perché non si sarà mai abbastanza belli, abbastanza magri, non si sarà mai abbastanza. Ormai si vive in costante aggiornamento.

La necessità di sfoggiare un aspetto perfetto, ancor peggio se plasmato sulle proposte dei social, implica purtroppo rischi biologici e blocchi metabolici, ma questo poco importa se serve a guadagnare un like in più. E per chi ha fretta la promessa di una bevanda prodigiosa o di una pillola magica diventa irresistibile, al bando di qualsiasi controindicazione.

Questo va in netta controtendenza con il senso dell’estate che dovrebbe essere il periodo del riposo, della spensieratezza e della libertà. La bella stagione è ormai solo un banco di prova, un momento di privazione, che può portare con se un senso di svuotamento, e a volte inevitabile fallimento.

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