Xénophobie en Afrique du Sud: 5000 Malawites espèrent un rapatriement depuis Durban

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Ruínas Romanas de Milreu, em Estoi, recebem obras financiadas pelo PRR para melhorar acessos, percurso e valorizar elementos do templo.
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Los pasajeros afectados por un retraso de sus vuelos seguirán teniendo derecho a ser indemnizados a partir de las tres horas de demora y por cuantías que oscilarán entre los 250 y los 600 euros, dependiendo de la tardanza y la distancia del trayecto. Tras duras y largas negociaciones —han pasado 13 años desde que se presentó la propuesta de reforma— los Estados de la UE han aceptado un compromiso, que el Parlamento Europeo validará previsiblemente el lunes, sobre los derechos de los pasajeros aéreos. Estos también garantizarán que los menores, así como personas vulnerables, puedan sentarse junto a sus familiares o acompañante sin pagar extra.

© Rodrigo Jiménez (EFE)
Um topógrafo de 42 anos, que havia desaparecido no Parque Nacional Cavernas do Peruaçu em Minas Gerais, na ultima quarta-feira (10), foi encontrado nesta quinta-feira (11).
Segundo o Corpo de Bombeiros de Minas Gerais (CBMMG), além dos militares, servidores do ICMBio, funcionários da empresa responsável pelos serviços de topografia e voluntários participaram das buscas pelo homem.
Os bombeiros informaram que ele conseguiu deixar a mata sozinho e chegou à comunidade rural de Parapitanga, situada no entorno do parque, a cerca de 10 km em linha reta do último ponto onde havia sido visto.
Ele relatou que, durante os trabalhos realizados na mata, os equipamentos eletrônicos para navegação e orientação descarregaram, o que comprometeu sua capacidade de localização.
Durante o tempo que ficou perdido no Parque, o homem contou que encontrou uma garrafa PET com aproximadamente dois litros de água, o que o auxiliou na hidratação. No final da tarde, ainda localizou uma lanterna carregada.
Ao todo, cerca de 15 pessoas atuaram na operação. “Também foram empregados drones para reconhecimento aéreo e apoio às ações de busca. Foram percorridos aproximadamente 15 quilômetros em uma região de relevo extremamente acidentado, caracterizada por maciços calcários, afloramentos rochosos, escarpas, cânions, cavernas, vales encaixados, ravinas e grotas, fatores que dificultaram significativamente a progressão das equipes e os trabalhos de busca terrestre”, concluiu a corporação.
De acordo com os bombeiros, o topógrafo estava consciente, orientado, sem ferimentos aparentes nem alterações clínicas importantes.
Non solo Indopacifico e Hormuz, ma anche capisaldi della geopolitica futura come chip, IA e spazio con nel mezzo il piano d’azione strategico 2026-2030. Ricco il paniere di temi fra Italia e Repubblica di Corea: il vertice di oggi a Villa Doria Pamphilj tra Giorgia Meloni e Lee Jae Myung ha decretato una svolta fra Roma e Seul. Il bilaterale, la cerimonia di scambio degli accordi e il forum imprenditoriale di alto livello, con la partecipazione di una qualificata delegazione di aziende coreane e italiane, racconta di un’accelerazione oggettiva impressa alle relazioni fra i due Paesi.
Si tratta del terzo incontro tra il presidente Meloni e il presidente Lee in meno di un anno (dopo quelli del 19 gennaio 2026 a Seul e del 24 settembre 2025 a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York) che punta forte sulla collaborazione bilaterale in ambito politico, economico, scientifico-tecnologico, culturale e nel campo della sicurezza e difesa. Quattro gli accordi siglati nel settore della cooperazione allo sviluppo, nel campo delle scienze, delle tecnologie avanzate e delle tecnologie dell’informazione e comunicazione, nella collaborazione nel campo dell’economia sociale e solidale e nel settore delle micro, piccole e medie imprese.
La delegazione italiana è stata composta dai ministri Tajani, Bernini; dai viceministri Valentini e Bellucci. Per la Repubblica di Corea presenti il vice primo ministro e ministro della Scienza e delle Tecnologie dell’Informazione, Bae Kyung Hoon; il ministro dell’interno e della sicurezza, Yun Ho-Jung; il vice ministro delle PMI e delle Start-Up, Yong-Seok Roh. La visita di Stato in Italia di Lee, che l’11 giugno è stato ricevuto al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si inserisce all’interno dell’ampia missione del leader sudcoreano in Europa, che ha visto il 10 giugno Lee partecipare al Vertice Ue-Corea a Bruxelles.
Il Paese è caratterizzato da un interscambio commerciale con l’Italia da circa 11 miliardi di euro, rendendolo il primo mercato asiatico per l’export italiano in termini pro capite. In cima al dialogo tra i due leader ci sono stati i semiconduttori, settore nel quale la Corea è uno dei leader mondiali, senza dimenticare anche la cooperazione industriale in settori nevralgici come spazio, automotive ed energia. Nel corso del loro incontro il presidente del Consiglio e il presidente della Repubblica di Corea hanno deciso di elevare le relazioni tra le due Nazioni al livello di Partenariato Strategico Speciale e hanno concordato il Piano d’azione strategico per il periodo 2026-2030.
Si tratta di un impegno per rafforzare la cooperazione economica, promuovendo le opportunità di investimento tra i rispettivi settori privati. Verrà creato, per questa ragione, un comitato di coordinamento congiunto per i semiconduttori, le materie prime critiche e la produzione automobilistica, sulla base del Memorandum d’intesa sulla cooperazione industriale firmato il 9 novembre 2023 tra il ministero delle Imprese e del Made in Italy della Repubblica Italiana e il ministero del Commercio, dell’Industria e dell’Energia della Repubblica di Corea. Inoltre verrà data un’accelerata all’attuazione dell’accordo di libero scambio Ue-Repubblica di Corea per massimizzare le opportunità derivanti dall’accordo Ue-Repubblica di Corea sul commercio digitale e verrà consentito ai rispettivi settori privati di cogliere le opportunità comuni nei mercati terzi, inclusa l’Africa.
In questo senso saranno preziose le sinergie tra il Piano Mattei per l’Africa e le iniziative attuate dalla Korea International Cooperation Agency (KOICA) per promuovere la crescita, la prosperità e la creazione di posti di lavoro in Africa. In grande evidenza anche il XIV Programma Esecutivo sulla cooperazione scientifica e tecnologica per il periodo 2026-2028, attraverso progetti congiunti in aree di ricerca prioritarie quali: scienze ambientali e transizione energetica; fisica e scienza quantistica; materiali avanzati e nanotecnologie; patrimonio culturale; intelligenza artificiale in medicina e biotecnologia. Un’alleanza che spazierà anche alla cultura, al turismo, alla sicurezza e alla difesa.
Non solo accordi, anche l’attualità della geopolitica è stata inevitabilmente attenzionata dai leader: lo scambio di vedute è stato “sui principali dossier internazionali, riaffermando il comune impegno per la stabilità e la prosperità dell’Indopacifico e l’intenzione condivisa di contribuire agli sforzi in corso per riaprire lo Stretto di Hormuz”.

As we move into the busy summer months, everyone at our shelter would like to extend a heartfelt thank you to the local businesses and residents who continue to support
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Autoridades retomaram buscas por jovem britânico desaparecido no mar na Praia do Peneco, em Albufeira.
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Sara Corning was a Canadian nurse who saved thousands of Armenian and Greek orphans during the Genocide in Turkey.
Her life of dedication and offering to fellow human beings made her a prominent figure in Canada, Armenia, and Greece, where descendants of the genocide have been honoring her contribution.
Corning was born in the village of Chegoggin, Nova Scotia in 1872. At 24, she decided to become a nurse and moved to the United States for training. She then worked in New England for almost twenty years. Her first experience with disaster relief likely came in 1917, when she returned to Nova Scotia to help the ten thousand victims of the Halifax Explosion.
In 1918, at the age of 46, Corning was certified by the American Red Cross. She joined Near East Relief, an organization established to help civilians affected by World War I, in 1919. Soon after, she landed in Constantinople (Istanbul) with 250 other relief workers and helped rescue and care for thousands of Armenian and Greek orphans over the following decade, often risking her life in the process.
Corning’s first post was in the South Caucasus in the Republic of Armenia. Stationed near Yerevan, she worked among hundreds of thousands of starving refugees who were often infected with typhoid and cholera. Her second post was at Anatolia College in north-central Anatolia. Most mornings, Sara and her colleagues would gather babies left at the college’s entrance by desperate parents.
World War I had ended in 1918, but postwar conflicts continued to rage. The Greco-Turkish War of 1919 to 1922 was one such conflict. By September 1922, Turkish forces were pushing an invading Greek army back to the Aegean coastal city of Smyrna (Izmir).
Amid the turmoil, hundreds of thousands of people flooded into Smyrna with hopes of being rescued by Allied warships. The United States Navy chose to pursue a policy of strict non-involvement, however, and the Red Cross and Near East Relief were instructed to evacuate only those who were US citizens. A medical team, which included Corning, was assigned to assist. Initially forbidden from bringing locals aboard the ships, they were able to set up triage stations for the refugees.
On September 13th, a conflagration began to rage. As Turkish forces entered the city, entire neighborhoods were set ablaze. Under these conditions, Corning and her colleagues rescued hundreds of children trapped inside two schools. They led them through the smoke and bloodshed, finally delivering them to American warships headed for Greece.
In Greece, Corning helped establish new orphanages and became responsible for running one herself. She adopted five girls and funded their education. For her bravery, King George II of Greece awarded her the Knight’s Silver Cross of the Order of the Redeemer, one of the country’s highest honors. She was reassigned to Anatolia College in the late 1920s and worked in the new Republic of Turkey until the college closed in 1930.
Returning to Chegoggin, she lived in her childhood home until her death in 1969 at the age of 97. Her headstone was inscribed with the words “She Lived to Serve Others.”
In 2016, the Sara Corning Society was established in the Canadian province of Nova Scotia to commemorate Corning’s heroic deeds. A memorial was built to honor her.

According to the founders of the society, David and Jennifer Chown, the sculptor’s work reflects Armenian roots, and Sara would have been deeply touched that someone from the country and people she came to know so well erected a statue in her honor a hundred years later.