Gli animali dello zoo di Guadalajara, in Messico, hanno previsto i risultati di alcune partite dei Mondiali di calcio che si svolgeranno per la prima volta in tre nazioni, Canada, Messico e Stati Uniti d’America.
Gli elefanti hanno scelto il Messico al posto del Sudafrica, i gorilla hanno preferito l’Uruguay alla Spagna, un puma ha optato per la Corea del Sud al posto della Repubblica Ceca e le giraffe hanno scelto la Repubblica del Congo al posto della Colombia. Un’iniziativa curiosa che trasforma lo zoo in un insolito “osservatorio” calcistico a misura di animale.
“Il Fatto a spicchi” è la rubrica dedicata a chi ama il rumore dei rimbalzi e il fischio delle suole sui parquet dei templi del basket o sul cemento dei campetti di quartiere, a chi non rinuncia a giocare con gli amici neppure se più vecchio e meno tutto di Lebron o a chi vorrebbe farlo senza rompersi le ossa, a chi sogna di diventare campionessa o campione, a chi si commuove quando la figlia o il figlio fanno canestro in palestra e poi nella vita. Perché il basket può essere una scuola di vita. Vediamo come con grandi personaggi che ne hanno fatto e ne fanno la storia in Italia.Sesta puntata
Luca Banchi, 60 anni, spirito da ragazzino, vive in simbiosi con la pallacanestro da sempre, ed è uno dei migliori coach in circolazione. Ha allenato negli StatiUniti, in Russia, in Grecia, in Turchia, in Francia, in Germania e top team italiani tra Milano, Bologna e Siena. Oggi siede sulla panchina azzurra dopo un’esperienza epica su quella della nazionale lettone, dove è riuscito a mettere in fila 24 vittorie su 25 partite nei tornei di qualificazione e il miglior risultato di sempre col quinto posto al campionato del mondo. Parlerebbe di pallacanestro per ore senza fermarsi ed è un piacere ascoltarlo, piacere che qui proviamo a riproporre ai lettori nella necessaria sintesi di un’intervista.
Qual è il valore che il basket le ha dato? Il fortissimo senso di appartenenza a qualcosa che è molto più grande di me. Partecipare a qualcosa che va ben al di là dell’affermazione di sé: il risultato della squadra, i cui progressi come gruppo sono un valore maggiore della gratificazione individuale. Per questo motivo mi sono attaccato a questo sport in un’altra veste una volta che ho smesso di giocare. Il legame era troppo forte e all’epoca, avevo appena diciotto anni, per prendere il patentino di allenatore bisognava per regolamento arbitrare per ventiquattro mesi almeno quaranta partite l’anno. Era positivo perché in un territorio vasto come la provincia di Grosseto in questo modo si riusciva a dare regolare copertura ai campionati giovanili. E, personalmente, mi ha aiutato molto a capire le problematiche dell’arbitraggio e mettermi in quei panni, rendermi conto della gestione del ruolo dell’arbitro rispetto al pubblico, ai genitori soprattutto, ed è stato molto utile per la successiva esperienza da allenatore. In quei momenti, in quegli anni, ho percepito che la pallacanestro era parte della mia vita a prescindere dal ruolo.
E cosa le hanno insegnato gli anni successivi da allenatore? Che la qualità del lavoro di un istruttore di bambini e ragazzi non la misuri dal numero di partite vinte, ma dal numero di atleti che fai ereditare alla categoria di età successiva, a quanto riesci ad allargare la base dei partecipanti e quanti di questi giovani contribuisci a far rimanere nel movimento della pallacanestro: come futuro ct della nazionale, come dirigente sportivo, come genitore che possa indirizzare il figlio al basket pensandolo come il posto migliore in cui stare.
Archivio FIP/Ciamillo-Castoria
Ci sono le finali under19 eccellenza domenica 7 giugno a Roma, negli ultimi anni sempre vetrina di nuovi talenti, e sono in corso le conclusive spettacolari serie per lo scudetto, ma si parla molto di titoli sportivi ceduti, società che spariscono e altre che dovrebbero nascere. Sullo sfondo il sogno o lo spauracchio di Nba Europe. Qual è lo stato di salute della pallacanestro italiana? Nell’ultima stagione ci sono stati episodi capaci di gettare discredito sull’intero movimento, con Serie A e A2 che hanno perso una squadra a stagione in corso. Ma non si può ridurre solo a questo lo stato di salute della nostra pallacanestro. Le categorie giovanili continuano a sfornare ragazzi di grande talento e prospettiva e ci sono dei fiori all’occhiello di cui farci vanto: presenza diffusa sul territorio e organizzazione. Le finali under19 in questi ultimi anni stanno trovando a Roma un palcoscenico capace di esaltare l’evento e impreziosirlo sempre di più: al clinic per allenatori con Zeljko Obradovic c’erano quattrocento giovani coach in apertura di manifestazione… In generale a livello di nazionali giovanili mi pare si ottengano spesso risultati positivi, sia a livello maschile sia femminile e c’è un grande impegno della Fip per dare impulso alle attività per le ragazze e ottenere numeri più elevati di partecipazione. Rispetto ai titoli sportivi trasferiti bisogna dire che il regolamento lo concede e che nessun aspetto di quelle operazioni viola l’etica sportiva. Il basket ha costi sempre più importanti, certo capisco che la delusione sia tanta se realtà con grandi tradizioni vedono scomparire la propria squadra, c’è la passione e c’è il cuore, ma purtroppo non bastano per mantenere in piedi un’impresa sportiva sostenibile. Dove accade, dove appunto squadre di grande tradizione scompaiono, non bisogna affliggersi, nella consapevolezza che le rinascite e il ritorno al vertice sono percorsi possibili: penso a quanto è successo a Bologna, Treviso, Torino… Nella nostra Serie B nazionale, la terza divisione italiana, abbiamo realtà rinate come la Juve Caserta, la Virtus Roma, la Pielle Livorno, Montecatini; queste compagini, se trovano nella presenza dei tifosi e nella gestione sostenibile del club pilastri solidi, sono destinate a ritornare protagoniste ad alti livelli.
Quindi Nba Europe potrà far bene al movimento? Mi pare che ci sia questa volontà di Nba di estendere il marchio nel nostro continente e credo che l’operazione possa riuscire molto bene se si terrà conto delle peculiarità europee, della passione che si vive nei nostri palazzetti. A proposito di palasport, l’arrivo qui di Nba credo possa far fare un salto di qualità alle strutture. E in Italia qualcosa si è già mosso a prescindere, non vedo l’ora di vedere i nuovi impianti avveniristici che dalla prossima stagione avremo a Cantù, Venezia e Bologna. E ipoteticamente anche a Roma, tra ritorno al PalaEur e copertura del Centrale del Foro italico. In ogni caso penso che Nba Europe possa funzionare se sapranno creare una sinergia con Fiba ed Eurolega.
Nazionali. Nei tre più popolari sport di squadra stiamo tra il disastro del calcio fuori per tre mondiali consecutivi alla pallavolo con maschile e femminile contemporaneamente campioni del mondo. L’Italbasket sta un po’ nel mezzo, cosa possiamo aspettarci dai suoi azzurri? Si può sognare? Difficile fare dei confronti. Nel caso del calcio tutti i campionati si fermano a livello mondiale per le finestre di qualificazione delle nazionali, tutte le federazioni riconoscono la Fifa. Però anche loro hanno pochissimo tempo come noi per radunare le squadre e organizzare allenamenti. Noi in più conviviamo con realtà come Nba, Wnba ed Eurolega i cui calendari non coincidono con gli impegni delle nazionali. Abbiamo giocato un match con la nazionale, fondamentale per la qualificazione ai mondiali (in Qatar dal 27 agosto al 12 settembre 2027), preparato con i giocatori della Virtus Bologna che sono arrivati a Livorno subito dopo la partita a Barcellona per poi venire con noi a Newcastle. I club spesso percepiscono le gare delle nazionali come una minaccia per l’integrità fisica dei giocatori. Bisognerebbe sedersi a un tavolo con federazioni e leghe e ragionare su calendari meno fitti. Adesso io devo lavorare con finestre per le qualificazioni che consentono al massimo tre allenamenti, impossibile dare una identità di squadra in così poco tempo a giocatori che non hanno alcun vissuto comune. Nel volley è un altro discorso, oltre al grande talento di giocatori e giocatrici e ad allenatori favolosi, bisogna osservare come l’attività delle nazionali sia al centro e come i campionati dei club siano disegnati in funzione di quelle attività: la nazionale maschile è stata assieme tre mesi per il mondiale vinto. Un territorio che per noi nel basket è totalmente sconosciuto. Ma conosco il contesto in cui siamo e ci combatto ogni giorno, in ogni caso dobbiamo sapere che i risultati delle nazionali non indicano lo stato di salute del movimento sportivo.
É virale un video di ragazzi che giocano in un campetto privo del ferro del canestro a Marano di Napoli. Giocano lo stesso, lo immaginano. Si legge degrado o si legge forza dello sport? É talmente forte l’amore per lo sport che non lo ferma il degrado degli impianti all’aperto. Non è solo carenza, ma anche scarsa cura e qui mi appello alle amministrazioni locali: mettetecela la cura perché dal piacere di giocare all’aperto nei nostri sport di squadra sono emersi i più grandi talenti. Per giocare a calcio è sempre bastato un parcheggio, un pallone sgonfio e due sassi grandi per immaginare le porte. Per giocare a pallacanestro basta disegnare un bersaglio sul muro e non serve la palla a spicchi di ultima generazione. Ma curiamoli questi campetti all’aperto, coccoliamo i nostri talenti dove è possibile.
Qual è l’errore che un genitore non deve fare portando al minibasket i figli? Parlerei piuttosto di quello che devono fare: partecipare e sostenere! I genitori sono una risorsa indispensabile per far funzionare le cose. Non demonizzo la loro presenza, non tutti i ragazzi hanno le risorse per vivere lo sport in autonomia dalle famiglie. Anzi, alimentate il loro entusiasmo, certo senza intromissioni tecniche, ma partecipate e restate vigili. Lo sport deve essere inteso per i ragazzi come legato a una collettività che si muove insieme e a un divertimento. Il ruolo dei genitori, ripeto, è fondamentale.
Originally presented as being ready by the end of 2023, Lisbon’s long-awaited expansion of the underground (Metro) network, should now be coming on track during the first quarter of 2027.
Portugal has one of the lowest per capita greenhouse gas (GHG) emissions in Europe and generates a ‘high amount’ of renewable energy – but this performance is undermined by its
Nato per trasformare piazze, teatri e territori in luoghi di incontro tra benessere, arte e partecipazione, “Sportcity cult” arriva anche in Versilia. Il 5 e il 6 giugno va in scena la prima edizione del format pensato da Fondazione Sportcity in collaborazione con il Comune di Pietrasanta. L’evento avrà anche ospiti d’eccezione del mondo dell’arte, della cultura e dello sport.
“Il nostro obiettivo è ‘sportivizzare‘ le città, ma ci siamo resi conto che per farlo occorre parlare anche alle coscienze: è qui che arte e sport si incontrano”. Così Fabio Pagliara, presidente della Fondazione Sportcity, presenta l’evento al Fatto Quotidiano. “Sport significa educazione e formazione ma anche cultura – prosegue -. Noi abbiamo pensato di farlo in strada, per renderlo accessibile a tutti e a tutte. Tra spettacoli, incontri, eventi, film: tutto sul palcoscenico perfetto di Pietrasanta, un museo a cielo aperto”. Per Pagliara Sportcity cult significa “contaminazione” perché “lo sport deve avere la forza e il coraggio di uscire dalla propria auto-referenzialità e la cultura è un ottimo modo per farlo”.
Venerdì mattina ci sarà l’anteprima di questo laboratorio sociale, con partecipazione gratuita. Allo stabilimento Nimbus Surfing Club di Marina di Pietrasanta, si terrà l’iniziativa “Sport in spiaggia“, durante la quale si potrà partecipare a vari sport, tra cui beach volley e bocce, ma anche apprendere qualcosa in più sull’educazione al mare. In parallelo, tra le 9.15 e le 13.00, si terrà l’incontro “Lo sport in Costituzione 3.0 – Un patto fra generazioni“: alla Green House della Versiliana ragazzi e personalità del mondo scolastico, sportivo e giuridico si confronteranno su temi come lo sport a scuola, la figura dello studente-atleta, i mestieri nello sport e i luoghi di pratica sportiva.
“Pietrasanta è, per natura, una città-laboratorio – ha detto l’assessore allo sport Andrea Cosci – non solo per l’artigianato ma per le idee che qui nascono, prendono forma e si perfezionano, fino a diventare eventi consolidati di livello nazionale. La Fondazione Sportcity ha colto questa nostra prerogativa e ci ha scelto come sua fucina ideale: è stato così, lo scorso anno, per ’Sportcity Edu’ e così sarà anche quest’anno con ’Sportcity cult’. Due giorni in cui la nostra città dimostrerà ancora una volta come lo sport sia cultura, incontro e crescita sociale”.
L’evento clou della giornata sarà alle 18 con il taglio del nastro che darà l’avvio ufficiale a “Sportcity cult”. Sul palco di piazza Duomo di Pietrasanta ci sarà l’incontro “Tra sport e cultura”, durante il quale dialogheranno il comico Dario Vergassola, il presidente di “Cultura Italiae” Angelo Argento, Fausto Brizzi, sceneggiatore e regista e i giornalisti sportivi Jacopo Volpi e Simona Rolandi. La due giorni però avrà molti incontri e molti nomi noti al mondo dello sport e non solo. Sono attese Alessia Mesiano, campionessa del mondo di pugilato femminile nei 57 chili, e Cinzia Monteverdi, presidente dell’Accademia di Belle Arti di Carrara e amministratrice delegata di Seif. Monteverdi il 5 giugno riceverà il premio Cultura Italiae, a cura del comune di Pietrasanta. Oltre a loro, anche Massimiliano Finazzer Flory, regista e attore di cinema e teatro, e il professor Marco Macchia, docente dell’Università di Pisa e membro della Commissione Federale Antidoping della Figc. Chiuderà l’evento un ospite di eccezione: il noto pilota di Formula Uno, Giancarlo Fisichella, in un’inedita versione dj che sabato sera farà ballare la piazza della città fino a mezzanotte.
With 35 young drivers on the grid and five races scheduled across two action-packed days, Portimão will once again become a showcase for some of motorsport’s brightest emerging talents. Among
Russian tennis player Diana Shnaider defeated world number one Belarusian Aryna Sabalenka to reach the semifinals of Roland Garros, RIA Novosti reported.
In the quarterfinal match, Shnaider won 3-6, 7-5, 6-0 after 2 hours and 12 minutes on court.
It is the first time Shnaider will play in a Grand Slam semifinal. Her previous best result was reaching the fourth round of the US Open. At Roland Garros, the 22-year-old had never progressed beyond the second round before this year.
In a match packed with tension, pressure and late scares, the Algarve side did just enough to complete their survival mission, while Belenenses suffered the bitter blow of failing promotion
Toyota compie un nuovo passo nello sviluppo delle tecnologie a idrogeno applicate al motorsport. In occasione della 94ª edizione della 24 Ore di Le Mans, il costruttore giapponese porterà in pista per la prima volta davanti al pubblico il prototipo TR LH2 Racing, una vettura alimentata a idrogeno liquido che esplora le potenzialità di questa soluzione nelle competizioni.
Il modello, sviluppato sulla stessa base tecnica della Hypercar impegnata nella gara francese, sarà protagonista di due sessioni dimostrative sul Circuit de la Sarthe, in programma l’11 e il 13 giugno. L’obiettivo è quello di evidenziare le possibilità offerte da un motore a combustione interna alimentato a idrogeno, tecnologia sulla quale Toyota sta investendo da tempo.
Il progetto rappresenta infatti l’ultima evoluzione di un percorso iniziato cinque anni fa con la partecipazione della GR Corolla H2 alle competizioni della serie giapponese Super Taikyu. In una prima fase il costruttore ha utilizzato idrogeno gassoso, per poi passare all’idrogeno liquido nel 2023, soluzione che consente una maggiore densità energetica e quindi una migliore gestione di autonomia e prestazioni.
Toyota ha portato avanti sperimentazioni del genere anche nei rally. Dopo la prima apparizione della GR Yaris H2 al Rally di Ypres nel 2022, il marchio ha continuato a sviluppare la tecnologia con successive dimostrazioni della GR Yaris Rally2 H2 Concept in eventi del Campionato Mondiale Rally.
Le Mans rappresenta, nondimeno, una vetrina particolarmente significativa. Già nel 2023 Toyota aveva portato sul circuito francese la GR H2 Racing Concept, anticipando una possibile futura categoria dedicata all’idrogeno. Da allora lo sviluppo è proseguito fino ad arrivare all’attuale TR LH2 Racing Prototype, che segna un ulteriore avanzamento nella ricerca.
Prima di scendere in pista, la vettura sarà esposta all’interno dell’Hydrogen Village, l’area dedicata alle tecnologie dell’idrogeno allestita nel contesto della manifestazione. Qui Toyota presenterà ai visitatori i propri progetti legati alla mobilità sostenibile e alla strategia di neutralità carbonica, utilizzando ancora una volta le competizioni come laboratorio per accelerare l’evoluzione tecnologica.
ICC’s decision comes amid growing concerns the team is being influenced by members of a notorious gang in India
Cricket’s international governing body has suspended Canada over what it described as “serious breaches of its membership obligations”, dealing the latest blow to an organization that critics say has become a “laughing stock” within the sport.
The suspension also comes amid growing concerns that one of Canada’s fastest-growing sports is being influenced by members of a notorious gang that operates with impunity from an Indian prison cell.
World long jump champion Gerson Baldé has been given a hero’s welcome in his hometown of Albufeira after making Portuguese athletics history with a stunning gold-medal performance in March. The
From July 25 to 31, 2026, the Chambley-Bussières Air Base in northeastern France will host the official qualifying week for the Ultimate Air Challenge (UAC), a one-of-a-kind European ultralight aircraft competition.
Held as part of “Chambley Air Passion – The Sky Celebration,” the event will place France’s Grand Est region at the heart of a major continental aviation gathering. Georges Humeau, president of the Chambley ultralight flying club, and Vincent Pouilleux, owner of the well-known restaurant La Carlingue à Mémé, are the driving forces behind the project.
The official start of the European race will take place in Chambley on August 1, 2026, with crews expected to return by August 8, bringing to a close nearly two weeks of aviation activities in the region.
A european showcase
Pilots from several European countries will converge on Chambley to validate their performance during the qualifying phase. The results will determine the official starting order for the race and provide a strategically important and highly competitive stage of the event.
Throughout the week, spectators will be able to watch aircraft departures and arrivals, attend pilot briefings, follow the evolving rankings, meet competitors, and enjoy a variety of activities and entertainment on the airfield.
Highlighting the regional aviation industry
chambley-logo
Chambley Air Passion will open its hangars and facilities to the public, showcasing flying clubs, aviation professionals, schools, industrial partners, and training organizations.
The event aims to highlight the region’s aviation expertise, attract families and aviation enthusiasts, generate local economic benefits, and establish Chambley as a major aviation hub in eastern France.
A seven-day journey across twenty countries
The Ultimate Air Challenge presents a deceptively simple yet formidable challenge: take off from Chambley, fly over as many designated checkpoints across Europe as possible, and return to the starting point within seven days.
Between August 1 and August 7, 2026, participants will be free to chart their own routes through countries including Germany, Spain, Greece, Norway, the United Kingdom, and Finland. In total, approximately twenty countries will be accessible, with some competitors potentially accumulating more than fifty flight hours during the event.
Chambley, a cradle of regional aviation
The Ultimate Air Challenge aims to become for ultralight aviation what major ocean races are for sailing: an iconic, widely followed, and highly publicized competition.
By hosting both the qualifying week and the official start of the European race, Chambley is reinforcing its position as the birthplace of a competition designed to leave a lasting mark on the European aviation landscape.
Georges Humeau: President and Organizer of the UAC
Georges Humeau, Président du club ULM de Chambley (DR)
A co-organizer of Chambley Air Passion alongside Vincent Pouilleux, Georges Humeau, 69, is a lifelong aviation enthusiast with a particular passion for ultralight aircraft.
For the past fifteen years, he has led the Chambley Sport & Leisure Ultralight Club, sharing his enthusiasm with new generations of pilots. He also serves as president of the Chambley-Based Aviation Users Association (AUAB) and of the Ultimate Air Challenge itself.
Previously, Humeau served as vice president of the regional committee of the French Ultralight Federation and secretary of the national federation, which represents approximately 16,000 members. He stepped away from those positions to focus on his region, his airfield, and the ambitious projects he is now developing.
Originally from Issy-les-Moulineaux near Paris, Humeau eventually settled in Metz and joined the Chambley ultralight club.
“I joined when I turned fifty,” he recalls. “I’ve always been involved in nonprofit organizations, and I wanted to contribute my own vision and ideas. I started as the club’s secretary, then became vice president, and finally president in 2014.”
A former Airbus A380 pilot among the students
Today, the Chambley Sport & Leisure Ultralight Club has approximately 160 members and owns six aircraft. It also trains around fifty students, some of whom travel from La Rochelle, Saint-Brieuc, Luxembourg, and Paris.
One student is even a former Airbus A380 pilot.
“They appreciate the atmosphere and the energy of the club,” Humeau explains, “but above all, they value our operating model, which relies entirely on volunteers.”
An ultralight pilot license can generally be earned after 25 to 30 hours of flight instruction, at a cost of approximately €93 per flight hour. As with a driver’s license, candidates must pass both a written and a practical examination.
As part of Chambley Air Passion, Humeau will also introduce young people to aviation through a “Youth Passport” program. Participants who demonstrate commitment through regular visits to the club will be rewarded with a complimentary ultralight flight.
Another initiative involves a partnership between the club and Jean XXIII High School in Metz. The school plans to launch a higher-education aviation program next academic year. The bachelor’s degree program, developed by the IPSA School of Advanced Sciences and Engineering in partnership with Jean XXIII, is expected to further strengthen aviation education in the region.
These efforts appear to be paying off: membership has increased steadily by about five percent annually for the past twelve years.
Vincent Pouilleux: “A Popular, Friendly, and Festive Event”
Vincent Pouilleux, owner of La Carlingue restaurant in Mémé (DR)
Vincent Pouilleux, owner of the restaurant La Carlingue à Mémé, is one of the key organizers of Chambley Air Passion, which will run from the morning of July 25 through the evening of August 2, 2026.
“Our goal is to create an event that is popular, friendly, and festive, centered around aviation,” he says. “Every association based at the airfield and affiliated with the AUAB is taking part, along with neighboring municipalities and numerous partners.”
Games, Entertainment, and Activities for All Ages
The festival program includes a wide variety of family-friendly attractions, exhibitors, games, and workshops for children. Visitors can enjoy face-painting stations, jugglers, circus performers, amusement rides, and live entertainment announced throughout the event.
Military units and firefighters will also participate.
The sky itself will be part of the celebration, featuring kites, indoor model-aircraft workshops, miniature hot-air balloons, full-size hot-air balloons, airplanes, gliders, ultralights, paragliders, and skydivers.
Wednesday will be dedicated entirely to children. Hospitalized children and individuals with disabilities will be invited as honored guests.
Throughout the festival, visitors will have opportunities to win flights in hot-air balloons, airplanes, ultralights, gliders, and paragliders.
Music and dance enthusiasts can gather at a traditional open-air dance pavilion set up on the main esplanade.
The cultural side of aviation has not been overlooked. The event will also feature lectures by pilots and aviation experts, book signings by specialized authors, and aviation-themed booksellers.
The final weekend will conclude with what organizers promise will be a major surprise.
I had not entered an official race since running my first marathon back in October the year before. I was staying in Porto and decided to check whether there were