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Trump Rescinds Endorsement of Right-Wing Pastor After Texting Scandal

The pastor, Jackson Lahmeyer, dropped out of the race for a House seat in Oklahoma as President Trump backed Mr. Lahmeyer’s Republican rival in a runoff election.

© Michael Noble Jr. for The New York Times; Tedford for U.S. Congress

Jackson Lahmeyer, left, and Mark Tedford had advanced to a Republican primary runoff election on Tuesday, but Mr. Lahmeyer ended his bid on Wednesday.
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Stellantis insieme a Uber e Wayve. Parte la sfida globale dei robotaxi

Stellantis punta sulla guida autonoma e si allea con Uber e Wayve per portare sulle strade di tutto il mondo una nuova generazione di robotaxi senza conducente. Le tre aziende hanno annunciato la firma di un memorandum d’intesa non vincolante che apre la strada allo sviluppo e alla commercializzazione di veicoli autonomi di Livello 4, cioè capaci di muoversi senza intervento umano in determinate condizioni operative.

L’accordo mette insieme competenze complementari. Stellantis fornirà i veicoli, Uber gestirà la piattaforma di ride-hailing e Wayve metterà a disposizione il proprio software di guida autonoma basato sull’intelligenza artificiale. L’obiettivo è creare un ecosistema integrato in grado di accelerare la diffusione dei servizi di mobilità autonoma su scala globale.

Al momento non sono stati comunicati né i tempi né le località precise del lancio. Tuttavia Uber e Wayve hanno già avviato una collaborazione che prevede l’introduzione di robotaxi a Londra, Tokyo e in altre dieci città nel mondo, lasciando intuire le possibili direttrici di sviluppo del nuovo progetto.

Nella fase iniziale Stellantis utilizzerà una versione modificata della piattaforma K0, quella da cui derivano veicoli commerciali come Opel Vivaro. Successivamente entreranno in gioco le nuove architetture progettate specificamente per la guida autonoma, comprese versioni dedicate della piattaforma STLA. Entro la fine del decennio è previsto anche l’arrivo di una nuova generazione di veicoli sviluppati fin dall’origine per applicazioni autonome.

Secondo il Chief Technology Officer di Stellantis, Ned Curic, il vantaggio principale consiste nel fornire ai gestori di flotte e agli sviluppatori di software un veicolo già predisposto per l’autonomia. Sensori, telecamere, cablaggi, sistemi di calcolo e ridondanze di sicurezza saranno integrati direttamente in fabbrica, riducendo costi e complessità rispetto alle tradizionali conversioni aftermarket.

Wayve, startup britannica specializzata in sistemi di guida basati sull’intelligenza artificiale, contribuirà con una tecnologia capace di adattarsi rapidamente a differenti città e condizioni di traffico. La società ha già attirato investimenti da parte di Stellantis, oltre che di Mercedes-Benz e Nissan. Per Stellantis non si tratta del primo progetto nel settore. Lo scorso anno il gruppo aveva annunciato una collaborazione con Bolt per sperimentare veicoli autonomi in Europa e sta inoltre lavorando con Pony.ai per testare furgoni a guida autonoma nel Vecchio Continente.

Dietro questa corsa c’è un mercato che promette margini molto elevati. Secondo le stime di Goldman Sachs, il settore globale dei robotaxi potrebbe raggiungere un valore di circa 400 miliardi di dollari entro il 2035. Per i costruttori che riusciranno a controllare l’intera filiera, dalla produzione dei veicoli alla gestione del servizio, i margini operativi potrebbero arrivare tra il 30% e il 50%. Anche per questo la competizione si sta intensificando rapidamente. In Europa si preparano all’ingresso sul mercato anche Waymo, il gruppo Volkswagen e Mercedes-Benz, mentre in Cina avanzano operatori come WeRide e Pony.ai. Negli Stati Uniti, invece, la sfida vede protagonisti Tesla, Waymo e Zoox, controllata da Amazon.

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Bellezza, potere e finzione. “Ultra Flat” di Alberto Maggini trasforma un centro estetico in un’opera d’arte

La bellezza non è mai neutrale. Dietro l’ossessione contemporanea per l’immagine si nascondono regole, modelli e meccanismi di potere che influenzano il modo in cui ciascuno costruisce la propria identità. È da questa riflessione che nasce “Ultra Flat”, la nuova mostra personale di Alberto Maggini, curata da Gianlorenzo Chiaraluce. L’esposizione è aperta al pubblico fino a venerdì 10 luglio presso Spazio Mensa, in via Santa Maria dell’Anima 30, nel cuore di Roma.

Bellezza, potere e finzione. “Ultra Flat” di Alberto Maggini trasforma un centro estetico in un’opera d’arte

Un centro estetico diventa laboratorio sociale

L’esposizione sorprende fin dal primo impatto: lo spazio espositivo assume le sembianze di un centro estetico immaginario. Lettini per trattamenti, superfici lucide, luci fredde e strumenti professionali dialogano con sculture in ceramica, installazioni e opere video, dando vita a un ambiente sospeso tra spa, showroom e installazione artistica.

L’obiettivo della mostra va ben oltre la semplice ricostruzione di un ambiente dedicato al benessere e alla cura del corpo. Il centro estetico diventa un espediente narrativo, uno spazio simbolico attraverso il quale Alberto Maggini invita il pubblico a riflettere sul modo in cui la società costruisce il concetto di bellezza. Ogni elemento dell’allestimento spinge il visitatore a interrogarsi su quanto il desiderio di apparire sia realmente frutto di una scelta personale e quanto, invece, sia condizionato da modelli culturali, logiche di mercato e aspettative sociali. In questo contesto, l’immagine non è più soltanto un’espressione dell’identità individuale, ma il risultato di un sistema che orienta gusti, comportamenti e aspirazioni, trasformando il conformismo in una delle forme più invisibili e pervasive del nostro tempo.

Bellezza, potere e finzione. “Ultra Flat” di Alberto Maggini trasforma un centro estetico in un’opera d’arte

Quando la bellezza diventa uno strumento di potere

Al centro del progetto c’è una domanda tanto semplice quanto attuale: chi decide cosa è bello?

Secondo Maggini, la bellezza non rappresenta un valore universale, bensì il risultato di processi culturali, economici e simbolici che definiscono modelli estetici, alimentano aspettative e orientano i comportamenti collettivi. Il centro estetico diventa così una metafora della società contemporanea, dove il corpo si trasforma in un territorio da modellare secondo standard sempre più codificati.

Quattro spazi per raccontare la trasformazione dell’identità

Il percorso espositivo si sviluppa in quattro ambienti immersivi, pensati come tappe di un rituale simbolico. Ogni spazio accompagna il visitatore in un’esperienza che supera la dimensione estetica per interrogare il rapporto tra percezione, memoria e costruzione dell’identità.

La trasformazione proposta dall’artista non riguarda soltanto l’esteriorità, ma coinvolge il modo stesso in cui osserviamo noi stessi e gli altri.

Bellezza, potere e finzione. “Ultra Flat” di Alberto Maggini trasforma un centro estetico in un’opera d’arte

Arte contemporanea, pubblicità e cultura pop

La ricerca dell’artista si distingue per la capacità di fondere linguaggi apparentemente distanti. Iconografie religiose, estetica cosmetica, riferimenti alla storia dell’arte, oggetti kitsch, campagne pubblicitarie immaginarie e autorappresentazione convivono nello stesso spazio, dando vita a un universo visivo volutamente ironico e destabilizzante.

“Ultra Flat” prosegue il percorso iniziato con il progetto editoriale Adore, una rivista di moda reinventata in chiave critica, portando ancora più in profondità la riflessione sui meccanismi della rappresentazione contemporanea.

Il risultato è un’esperienza immersiva che invita il pubblico a guardare oltre la superficie, mettendo in discussione i codici della bellezza, il valore attribuito all’immagine e il sottile confine tra autenticità e artificio.

La bellezza estetica tra etica e autenticità

Per approfondire il tema della bellezza abbiamo incontrato il professor Roberto Valeriani, specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica e docente presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Internazionale UniCamillus di Roma.

Professore, come definirebbe l’ideale di bello?

La bellezza è un concetto rigido o puramente oggettivo. Esistono proporzioni, armonie anatomiche e criteri tecnici che guidano ogni scelta chirurgica, ma l’idea di bello cambia in base alla cultura, al contesto sociale, all’età e soprattutto alla percezione che ogni paziente ha di sé.

La chirurgia estetica non dovrebbe inseguire un modello unico, né trasformare una persona in una copia di qualcun altro. Il vero obiettivo è valorizzare i tratti, correggere ciò che crea disagio ed ottenere un risultato coerente con il volto, il corpo e la personalità del paziente.

Quanto la chirurgia estetica rischia di alimentare questi modelli?

I social hanno influenzato le richieste dei pazienti. Sempre più spesso arrivano in studio desideri costruiti su immagini viste online, su volti filtrati o su canoni estetici molto simili tra loro. In questo senso la chirurgia estetica ha una grande responsabilità: può limitarsi a rincorrere le mode oppure diventare uno strumento serio, consapevole e personalizzato.

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Culla vuota, futuro incerto: Roma smette di fare figli, i numeri parlano chiaro

Se a Tor Bella Monaca si registra la natalità più alta, il Centro storico è un fanalino di coda. Nel 2025 sono stati registrati all’anagrafe 15961 nuovi nati: oltre mille in meno rispetto all’anno precedente. L’anno scorso, poi, nella Capitale si è registrato un tasso di natalità di circa 5,7 nascite ogni mille abitanti. Ben al di sotto dell’ultimo dato nazionale, del 2024, di 6,3. Il Municipio VI ha il numero maggiore di nascite, seguito dal V. Se queste sono le statistiche, poi, anche a Roma, molte donne ricorrono al Social Freezing, cioè il congelamento dei propri ovuli in giovane età.

Oltre l’orologio biologico: il potere di scegliere quando essere madri

Single, o per esigenze di carriera, programmano una gravidanza a data da destinarsi, facendo estrarre e conservare, congelandole, le proprie cellule riproduttive femminili, da conservare inalterate nel tempo e da utilizzare in futuro. Molte donne rimandano, arrivando tardi all’idea di avere un bambino e i dati parlano chiaro. Infatti l’Italia è il Paese che in Europa ha l’età media più alta di donne con il primo figlio.

La scienza incontra l’autonomia femminile

Il Italia il Social Freezing è una pratica legale, ma non coperto dal Servizio Sanitario Nazionale, se è richiesta solo per motivi personali o sociali. Eseguibile in molte cliniche specializzate in Procreazione Medicalmente Assistita-PMA-è una pratica sempre più diffusa anche nella Capitale, il processo dura dalle 2 alle 3 settimane e si articola in 4 fasi, una visita e valutazione, stimolazione ovarica con farmaci ormonali, prelievo di ovociti e congelamento in azoto liquido a -196° C tramite un processo che ne preserva intatte le caratteristiche. L’età consigliata va dai 30 ai 35 anni e i costi variano tra i 2500 e i 4000 euro, ai quali va aggiunto il costo annuo per il mantenimento in crioconservazione. Sulla base dell’attività dei centri romani e dell’aumento delle richieste registrate sino al 2025, gli esperti ritengono che il numero delle donne che ogni anno ricorrono al congelamento degli ovociti nel Lazio sia nell’ordine di alcune centinaia, non ancora delle migliaia. Ma è una stima dedotta dall’attività dei centri e non un dato ufficiale certificato.

Il domani nel ghiaccio: speranze, paure e consapevolezza della maternità rimandata

Dal punto di vista psicologico, se questa pratica dona serenità alle donne, potrebbe dare l’illusione di una garanzia di gravidanza, quando, invece, le percentuali di successo dipendono da tanti fattori. Può, infatti, capitare che gli ovuli congelati restino inutilizzati perché la donna sceglie, poi di non avere figli, o concepisce naturalmente, o cambia le prospettive della sua vita.

Il labirinto delle adozioni

Alla fine resta un dubbio: con tutte le case famiglia, gli orfanotrofi e le associazioni che accolgono i bambini senza genitori, perché non agevolare le pratiche di affido e di adozione? La maternità non equivale solo al concepimento naturale di un figlio, ma alla sua crescita. E voi, cosa ne pensate?

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Trump stakes out territory in Georgia and Oklahoma primaries to shape Republican Party ahead of midterms

The United States set the election clock in motion weeks ago. Since then, both parties have rushed to hold primaries to select candidates for the House of Representatives, the Senate and for several governorships ahead of midterm elections in November that are shaping up as a decisive measure of public discontent with the excesses of Donald Trump. The process is complex because electoral rules are intricate and vary by state, and they will showcase the firm grip the Republican president holds over his party. The pattern of endorsements from the occupant of the White House has been decisive so far in these preliminary races.

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© Colin Hubbard (AP Photo/Colin Hubbard)

U.S. Senate candidate Mike Collins in Jackson, Georgia.
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Il 20 Giugno i monumenti si illuminano con il colore dell’energia

M’illumino D’Arancio

Torna a Roma l’appuntamento organizzato da FSHD Italia APS insieme alla UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) e al Gruppo FSHD dell’Associazione Italiana di Miologia, in occasione della Giornata Mondiale della FSHD. Molti edifici simbolici si illumineranno di arancione, colore identitario che richiama luce, speranza ed energia, come, nella Capitale, il Colosseo, Palazzo Montecitorio e Palazzo Madama.

Il Convegno Nazionale e la presenza del Prof. Enzo Ricci, Direttore scientifico di FSHD Italia e responsabile del Centro FSHD del Policlinico Gemelli di Roma

All’UNA Hotels Decò — Sala Campidoglio (140 posti)-Via Giovanni Amendola – 57 Roma, adiacente alla Stazione Termini, Il programma è costruito con sessioni dedicate alla rigenerazione muscolare, con la partecipazione di alcuni dei massimi esperti mondiali, al benessere psicofisico dei pazienti, ai trial clinici in corso e all’accesso dei pazienti alle future terapie: temi di particolare rilevanza in questa fase, in cui i farmaci in fase di ricerca e sviluppo per la FSHD sono molto numerosi e la prospettiva di terapie approvate si fa sempre più concreta. Nel corso dell’appuntamento, il Prof. Enzo Ricci, Direttore scientifico di FSHD Italia e responsabile del Centro FSHD del Policlinico Gemelli di Roma, presenterà il PDTA FSHD sviluppato dalla Regione Lazio come modello di riferimento per le altre regioni italiane. Le istituzioni saranno presenti con i saluti della Presidente dell’Assemblea Capitolina, Svetlana Celli, e con la moderazione della sessione istituzionale da parte della Sen. Prof.ssa Paola Binetti, neuropsichiatra e voce autorevole sui diritti delle persone con disabilità.  Il convegno è aperto a pazienti, caregiver, medici, ricercatori e istituzioni, con partecipazione gratuita, in presenza o in streaming sul canale youtube .

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Tre sere in jazz trasformano una piazza in un grande salotto a cielo aperto: accadrà al Rive Gauche Festival

Roma si prepara a vivere un lungo weekend all’insegna delle note, dell’incontro e della cultura condivisa. Dal 19 al 21 giugno, infatti, Piazza Perin del Vaga, nel quartiere Flaminio, si trasformerà in un elegante palcoscenico all’aperto grazie alla prima edizione del Rive Gauche Jazz Festival, una manifestazione che punta a portare il jazz fuori dai teatri e dentro la vita quotidiana della città.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra La Maison Rive Gauche, Etablino Caffè Due Fontane e la Istituzione Universitaria dei Concerti, con il sostegno di Roma Capitale e del Municipio II. L’obiettivo è semplice ma ambizioso: fare della musica un’occasione di partecipazione e valorizzazione urbana, coinvolgendo non solo il Flaminio ma anche i quartieri limitrofi come Parioli, Fleming, Vigna Clara, Corso Francia, Balduina e Prati.

Tre sere in jazz trasformano una piazza in un grande salotto a cielo aperto: accadrà al Rive Gauche Festival

Tre concerti per raccontare il jazz di oggi

Ad aprire il festival, venerdì 19 giugno, sarà il Ross Quintet guidato dal chitarrista Rosario Moricca. Una formazione giovane e premiata che mescola composizioni originali, tradizione jazzistica e ricerca contemporanea, rappresentando una delle realtà emergenti più interessanti della scena nazionale. Sabato 20 giugno toccherà all’Antonio Floris Quartet. Il progetto del chitarrista sardo propone un repertorio raffinato, costruito su melodie evocative e suggestioni letterarie. Un percorso artistico maturato negli anni e culminato con la pubblicazione dell’album Errori di Deprogrammazione.

La Festa della Musica parla cubano

Il gran finale coinciderà con la Festa della Musica del 21 giugno. Protagonista sarà il pianista cubano Ernesto Oliva, che porterà a Roma il recital De regreso a la Aldea. Un viaggio tra ritmi popolari, memoria e identità, dove la tradizione musicale cubana incontra il jazz e la musica colta in una narrazione intensa e coinvolgente.

“Porta una sedia”: l’invito che fa la differenza

Tra gli aspetti più originali dell’evento c’è l’iniziativa “Porta una sedia”. Oltre ai posti predisposti dagli organizzatori, i residenti saranno invitati a portare da casa una sedia per contribuire simbolicamente alla costruzione di uno spazio comune. Un gesto semplice che trasforma il pubblico da spettatore a protagonista.

In un’estate romana ricca di grandi eventi, il Rive Gauche Jazz Festival sceglie così una strada diversa: meno effetti speciali e più relazioni umane. Tre serate gratuite in cui una piazza diventa un salotto, la musica un linguaggio universale e il quartiere una comunità che si ritrova sotto le stelle.

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Takeaways From the Runoff and Primary Elections in Georgia, Alabama and Oklahoma

Lt. Gov. Burt Jones lost the Republican runoff for governor to the health care executive Rick Jackson despite the president’s endorsement. Mr. Trump’s picks won in other races.

© Nicole Craine for The New York Times

President Trump’s chosen candidates won three Republican Senate primaries on Tuesday, but he but ran into trouble in other races in Georgia.
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Trump marca territorio en las primarias de Georgia y Oklahoma para moldear el Partido Republicano de cara a las elecciones de mitad de mandato

Estados Unidos activó el reloj electoral hace semanas. Desde entonces, los partidos se apresuran a celebrar las primarias para elegir candidatos a la Cámara de Representantes, el Senado y a los gobernadores de algunos estados para unas elecciones intermedias en noviembre que se antojan decisivas para medir el descontento popular por los excesos de Donald Trump. El proceso es complejo, porque las reglas electorales son intrincadas y varían en cada estado, y serán una muestra del férreo poder del presidente republicano sobre su partido. El juego de apoyos del ocupante de la Casa Blanca está siendo decisivo hasta ahora en estas carreras previas.

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© Colin Hubbard (AP Photo/Colin Hubbard)

El candidato al Senado estadounidense, Mike Collins, en Jackson, Georgia.
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