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President Donald Trump has been at the center of this year's midterm campaigns, and his influence will be tested in different ways Tuesday as four states and the District of Columbia hold primaries.

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Intesa Sanpaolo, presentato a Roma il 12° rapporto con Cluster SPRING: la Bioeconomia in Italia vale €433,3 miliardi

Intesa Sanpaolo, illustrato a Roma il 12° rapporto in collaborazione con Cluster SPRING: in Italia la Bioeconomia vale €433,3 miliardi

La bioeconomia si conferma un pilastro sempre più rilevante per la crescita, la sostenibilità e l’autonomia strategica dell’Europa. È quanto emerge dal 12° Rapporto “La Bioeconomia in Europa”, presentato oggi a Roma, presso la Presidenza del Consiglio, e redatto dal Research Department di Intesa Sanpaolo in collaborazione con il Cluster SPRING. Alla nuova edizione hanno contribuito anche SRM, Studi e Ricerche per il Mezzogiorno, Intesa Sanpaolo Innovation Center e l’Università della Campania Luigi Vanvitelli.

Il Rapporto, arrivato alla dodicesima edizione, quantifica il complesso insieme di settori che utilizzano materie prime di origine biologica e rinnovabile, ambiti considerati sempre più cruciali non solo per la sostenibilità, ma anche per l’autonomia strategica europea. Secondo le stime presentate, nel 2025 la bioeconomia dell’UE27 ha raggiunto un valore della produzione pari a 3.174 miliardi di euro, l’8,8% del totale delle attività dell’Unione, occupando oltre 17 milioni di addetti. In termini assoluti, la Germania si colloca al primo posto, seguita da Francia, Italia e Spagna. In termini relativi, invece, Italia e Spagna mostrano una maggiore specializzazione, con un peso della bioeconomia sul totale dell’economia superiore alla media europea.

In Italia l’output della bioeconomia è stato pari a 433,3 miliardi di euro nel 2025, in crescita del 2,7% a prezzi correnti, grazie soprattutto alla competitività sui mercati internazionali della filiera agroalimentare. L’occupazione resta stabile, con poco più di due milioni di addetti. Nel complesso, la bioeconomia pesa circa il 10% sul totale delle attività economiche italiane e il 7,6% dell’occupazione complessiva. Dal punto di vista territoriale, le regioni del CentroNord concentrano la quota prevalente del valore aggiunto, con Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna ai primi posti. Il Mezzogiorno si distingue invece per una maggiore incidenza occupazionale e per una forte specializzazione nella filiera agroalimentare e nella valorizzazione delle risorse naturali. Nel 2023 il NordEst registra 37,1 miliardi di euro di valore aggiunto della bioeconomia, con un peso dell’8,3%, mentre il Mezzogiorno conta 741,2 mila occupati, pari al 10,4% dell’occupazione dell’area.

Un ruolo centrale è attribuito anche all’innovazione. Nel 2025 sono state individuate 707 start-up innovative attive nella bioeconomia, pari al 6,2% del totale delle start-up innovative. La concentrazione maggiore riguarda il comparto della Ricerca e Sviluppo, con traiettorie che includono materiali bio-based, valorizzazione degli scarti, nuovi modelli alimentari, energia e costruzioni sostenibili. Durante la presentazione, Stefania Trenti, Responsabile Industry and Local Economies Research di Intesa Sanpaolo, ha sottolineato il valore strategico della sostituzione delle materie prime fossili. “La sostituzione di materie prime di origine fossile, al centro dello sviluppo della Bioeconomia, rappresenta nel contesto attuale un obiettivo sempre più strategico e non soltanto di sostenibilità ambientale. La filiera del legno rappresenta, in questo senso, un caso paradigmatico: la crescita della superficie forestale e della produzione di legno per riscaldamento in Europa ed in Italia, sostenuta anche dalle politiche di protezione della biodiversità, ha rappresentato un asset importante durante la fase più acuta della crisi del gas del 2022. L’Italia evidenzia una crescita significativa della superficie forestale, che si è accompagnata, a differenza di quanto avvenuto in altri paesi, ad uno sviluppo delle attività di sfruttamento. La silvicoltura e le attività più a monte di prima lavorazione del legno rivestono tuttavia ancora un ruolo limitato, a fronte dell’elevata capacità competitiva nelle fasi a valle, in particolare nella produzione di mobili, dove il Paese si colloca ai vertici europei per fatturato e tra i principali player mondiali nei prodotti di qualità elevata”.

Il Rapporto dedica infatti un focus specifico alla filiera forestale e alla lavorazione del legno, considerate componenti rilevanti della bioeconomia europea e italiana. Nell’UE27 la superficie forestale è aumentata dell’11% tra il 1990 e il 2025, anche se il ritmo di crescita si è ridotto negli anni più recenti. L’Unione europea appare sostanzialmente autonoma negli approvvigionamenti di materie prime legnose: la quota di legname grezzo importato copre soltanto il 2% del fabbisogno stimato. L’Italia presenta un andamento significativo: tra il 1990 e il 2025 la superficie forestale è cresciuta del 24%, mentre l’occupazione nella silvicoltura è aumentata del 56,9% nel periodo 20002023. Il Paese mantiene inoltre un ruolo di primo piano nella produzione di mobili, confermando nel 2025 la leadership europea in termini di fatturato anche per la sola componente bio-based.

Catia Bastioli, Presidente Cluster SPRING, ha richiamato il ruolo della bioeconomia circolare come modello industriale e territoriale. “La bioeconomia circolare rappresenta una risposta concreta e sistemica alle sfide contemporanee, ripensando produzione, uso e fine vita, generando bioprodotti che non si accumulano negli ecosistemi, e nuove tecnologie applicabili a scarti e sottoprodotti, senza sprecare nulla. È un modello di innovazione industriale che apre nuove prospettive per un Made in Italy e un Made in Europe sempre più sostenibili, resilienti e competitivi. Grazie alla nuova Strategia europea per la Bioeconomia 2025, abbiamo un’opportunità concreta per mettere a terra misure che premino rapidamente i modelli virtuosi e sostengano la domanda di prodotti bio-based, a partire anche da nuovi codici statistici per le bioraffinerie e dal supporto a progetti territoriali. La vera sfida è costruire una visione condivisa del futuro europeo, rafforzando dialogo e cooperazione tra Paesi, regioni, filiere e ricerca: solo così la bioeconomia potrà affermarsi come un asset strategico, capace di generare valore ambientale, sociale ed economico e contribuire a un’Europa più resiliente e prospera”.

La sostenibilità è uno dei punti chiave dell’analisi. La filiera del legno rappresenta uno dei principali ambiti di applicazione dei modelli circolari. In Italia si registra una diffusione crescente di pratiche di riutilizzo e recupero degli scarti e livelli elevati di riciclo dei rifiuti in legno. Per gli imballaggi, l’Italia raggiunge una percentuale di riciclo del 64,9%, risultando, insieme alla Spagna, che arriva al 77,8%, tra i paesi più virtuosi a livello europeo. Per i rifiuti solidi urbani in legno, tra il 2014 e il 2024 i quantitativi raccolti sono cresciuti del 66,8%. Restano tuttavia ampi margini di miglioramento. Una survey sulle imprese del settore mostra che oltre la metà delle aziende non utilizza materie prime seconde e solo il 6,1% concepisce i propri prodotti in ottica di riciclabilità e disassemblaggio.

Fabio Fava, Professore ordinario presso la Scuola di Ingegneria dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna e Coordinatore del Gruppo di Coordinamento Nazionale Bioeconomia del Comitato Nazionale Biosicurezza, Biotecnologie e Scienza della Vita, ha evidenziato il peso economico e occupazionale del metasettore. “L’analisi contenuta nel Rapporto conferma ancora una volta la rilevanza economica e occupazionale della bioeconomia, sia a livello europeo che nel nostro Paese, dove il metasettore continua a crescere, trainato soprattutto dalla filiera agroalimentare, generando valore e nuova occupazione sull’intero territorio nazionale. Si conferma così la resilienza di un comparto che contribuisce concretamente alla decarbonizzazione, alla rigerenazione dei suoli e degli ecosistemi terrestri e marini e, nel caso italiano, alla valorizzazione di tante aree rurali, forestali e costiere. Queste evidenze rappresenteranno un importante riferimento per le attività del Gruppo di Coordinamento Nazionale Bioeconomia della Presidenza del Consiglio, contribuendo ad orientare l’attuazione sul territorio nazionale delle raccomandazioni contenute nel Piano di implementazione della Strategia Nazionale per la Bioeconomia e nella nuova Strategia presentata dalla Commissione UE per il settore. Un sentito ringraziamento al Research Department di Intesa Sanpaolo e al Cluster SPRING per il Rapporto e per l’importante occasione di confronto e condivisione ospitata presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, da parte mia, del Gruppo di Corrdinamento Nazionale per la Bioeconomia, del Prof. Andrea Lenzi e del Comitato Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della Vita”.

La presentazione si è aperta con gli interventi di Mario Bonaccorso, Direttore del Cluster SPRING, e Fabio Fava. Dopo i saluti istituzionali di Andrea Lenzi e Roberto Gabrielli, Direttore Regionale Lazio e Abruzzo di Intesa Sanpaolo, Laura Campanini, Serena Fumagalli e Stefania Trenti, del Research Department di Intesa Sanpaolo, hanno illustrato i principali contenuti del Rapporto. È seguita una tavola rotonda moderata da Massimo Deandreis, con la partecipazione di rappresentanti di istituzioni, ricerca, imprese e filiere produttive. I lavori si sono chiusi con un videomessaggio del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin.

Le recenti iniziative europee, tra cui il Clean Industrial Deal e la revisione della Bioeconomy Strategy, attribuiscono alla bioeconomia un ruolo centrale nella transizione ecologica e nella riduzione delle dipendenze strategiche. Il rafforzamento delle filiere biobased e circolari, il sostegno agli investimenti e all’innovazione, una maggiore integrazione tra territori e imprese e lo sviluppo di nuove competenze emergono come le priorità per consolidare il ruolo della bioeconomia in Italia e in Europa.

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“Non ci siamo accorti di quello che è accaduto vicino a noi. Spiace leggere che sia sembrato qualcosa di diverso. Non siamo persone che si girano dall’altra parte”: Giorgia e Emanuel Lo chiariscono sul video sul borseggio

Alcune immagini di qualche secondo, poi il video diventa virale e giù a giudicare, puntare il dito, è il trend sempre più pressante sui social network. Stavolta a farne le spese sono Giorgia con il compagno Emanuel Lo. La coppia è stata ripresa, casualmente, da utente di TikTok mentre passeggiava in centro per Roma, mano nelle mano. Mentre stavano salendo le scale però un signore sarebbe rimasto vittima di un tentativo di borseggio.

Da qui una sequenza di commenti tra chi ha giudicato che la situazione fosse troppo appartata perché qualcuno potesse accorgersene, e chi, invece, li ha giudicati “responsabili”, insieme agli altri passanti, di non essere intervenuti.

Immediata la replica della coppia che condividendo le stesse parole sulle story di Instagram hanno commentato quanto accaduto: “Purtroppo io ed Emanuel Lo non ci siamo accorti di quello che è accaduto vicino a noi qualche giorno fa a Roma, ce ne siamo resi conto vedendo il video online. C’erano diverse persone, stavamo parlando tra di noi e abbiamo sentito solo un signore chiedere ad un altro di non appoggiarsi a lui mentre saliva le scale e l’altro chiedere scusa”.

E ancora: “Non abbiamo, e aggiungo purtroppo, percepito un pericolo o una situazione in cui fosse necessario intervenire. Ci spiace leggere che sia sembrato qualcosa di diverso perché chi conosce me o Emanuel sa che non siamo persone che si girano dall’altra parte se vediamo qualcuno in difficoltà“.

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Tim Summer Hits, più di 80 artisti sul palco per la canzone dell’estate 2026: da Emma al neo sposo Tommaso Paradiso. Achille Lauro farà “una grande sorpresa”. Il cast completo dello show

È stata presentata oggi, martedì 16 giugno, in Campidoglio a Roma la nuova edizione del Tim Summer Hits, l’appuntamento con le canzoni dell’estate in onda prossimamente su Rai Uno e condotto da Carlo Conti e Andrea Delogu. Gli appuntamenti fissati per le registrazioni in Piazza del Popolo a Roma sono per domenica 21, lunedì 22, martedì 23 e mercoledì 24 giugno.

Sul palco si alterneranno oltre 80 ospiti musicali: Achille Lauro (è stata annunciata una grande sorpresa da parte del cantautore “anche per chi non è potuto andare al concerto all’Olimpico”), Aiello, Alex Britti, Angelica Bove, Anna Tatangelo, Annalisa, Arisa, Baby K, Bambole Di Pezza, Benji & Fede, Chiello, Clara, Clementino, Cristiano Malgioglio, Delia, Ditonellapiaga, Eddie Brock, Elena D’Elia, Elettra Lamborghini, Emis Killa, Emma, Enrico Nigiotti, Ermal Meta, Ernia, Fabrizio Moro, Fedez, Frah Quintale, Francesca Michielin, Francesco Gabbani, Francesco Renga, Fred De Palma, Fulminacci, Gaia, Gio Evan, Giusy Ferreri, Il Tre, Irama, J-Ax.

E ancora Lda & Aka 7even, Leo Gassmann, Levante, Lorenzo Salvetti, Ludwig con Il Pagante, Malika Ayane, Mara Sattei, Marco Masini, Mari Froes, Maria Antonietta & Colombre, Merk & Kremont, Michele Bravi, Myss Keta, Mr.Rain, Nayt, Negramaro, Nicolo Filippucci, Noemi, Orietta Berti con Il Rosso e Iaem, Paola Iezzi, Paola Turci, Pinguini Tattici Nucleari, Raf, Rkomi, Rocco Hunt, Sal Da Vinci, Samurai Jay, Sangiovanni, Sarah Toscano, Sayf, Serena Brancale, Skt The Bausa, The Kolors, Tommaso Paradiso (reduce dal matrimonio con Carolina Sansoni), Tormento, Tredici Pietro, Trigno e Welo.

L’evento sarà trasmesso contemporaneamente anche su Rai Radio2, con collegamenti, contenuti esclusivi e interviste dal backstage affidati a Nicol Angelozzi, e sarà disponibile on demand su RaiPlay.

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Che te voi magnà? Dove mangiare quando la fame ti assale alle due di notte

Carbonara all’una, pizza alle tre, cornetto caldo e cappuccino all’alba. A Roma esiste ancora una geografia segreta della fame notturna, fatta di locali storici, paninari leggendari e indirizzi che resistono al tempo. Ecco dove rifugiarsi quando il frigorifero di casa non basta più.

La città che mangia mentre gli altri dormono

C’è un momento preciso in cui Roma cambia volto. Succede dopo mezzanotte, quando i turisti tornano in albergo, i tram si svuotano e la città eterna mostra il suo lato più autentico: quello dei nottambuli affamati. Che sia dopo un concerto al Circo Massimo, una serata a Trastevere o una lunga chiacchierata tra amici, la domanda è sempre la stessa: dove si mangia adesso?

La buona notizia è che Roma conserva ancora una tradizione quasi romantica del pasto fuori orario. Una cultura che affonda le radici nei paninari degli anni Ottanta, nelle cornetterie aperte fino all’alba e nei ristoranti che hanno deciso di non spegnere mai davvero i fornelli.

Dai grandi classici alle cucine aperte fino a tardi

Tra i punti di riferimento più consolidati c’è senza dubbio il quartiere Ostiense. Qui il celebre Porto Fluviale continua a essere uno dei santuari della fame notturna romana: pizza, burger, cucina tradizionale e street food disponibili fino a tarda notte, con alcune postazioni operative fino alle 2 del mattino.

Chi preferisce il centro storico può trovare rifugio in locali che mantengono la cucina aperta oltre la mezzanotte, soprattutto nelle zone di Prati, Testaccio e Trastevere, dove la tradizione del dopoteatro e del dopolavoro è ancora viva. Per gli irriducibili del panino, i punti vendita di 200Gradi rappresentano da anni una certezza, con aperture prolungate soprattutto nei fine settimana.

Il regno dei cornetti e delle pizzette all’alba

Ma il vero simbolo della notte romana resta lui: il cornetto caldo delle quattro del mattino. A San Lorenzo, la storica Cornetteria di via dei Piceni continua a essere una meta di pellegrinaggio per studenti, musicisti, tassisti e reduci dalla movida. Cornetti, trecce, pizzette e focacce vengono sfornati praticamente senza sosta. E per chi vuole spingersi oltre, esistono ancora bar aperti 24 ore su 24 come il Gerry Caffè, uno degli indirizzi più noti per chi cerca un espresso, un tramezzino o qualcosa di dolce quando il resto della città dorme.

In fondo, Roma è fatta anche di questo: uno spaghetto a mezzanotte, una pizza alle due, una brioche all’alba guardando schiarire il cielo sopra i tetti della città. Perché nella Capitale si può discutere su tutto… ma non sul fatto che la fame, prima o poi, vada sempre rispettata.

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What to Watch in Primary and Runoff Elections in Georgia, Alabama and Oklahoma

The top race of the day is in Georgia, where Republican voters will pick a nominee to challenge Senator Jon Ossoff, a Democrat.

© Audra Melton for The New York Times, David Walter Banks for The New York Times

Representative Mike Collins has President Trump’s endorsement in his bid for the Republican Senate nomination in Georgia. Derek Dooley has the backing of Gov. Brian Kemp.
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L’ombra di Cospito sul sabotaggio dell’Alta Velocità: blitz contro la rete anarchica, sette misure cautelari a Roma

L’ombra di Cospito sul sabotaggio dell’Alta Velocità

Dalle prime ore di oggi, nell’ambito di un procedimento della Procura della Repubblica di Roma riguardante indagini su attività delittuose di natura terroristica e di matrice anarchica, la Polizia di Stato, in particolare personale della D.I.G.O.S. della Questura di Roma, a seguito di complesse indagini a questa delegate, sta dando esecuzione, in stretto raccordo con la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione anche per l’interessamento di diverse aree del territorio nazionale, a diverse misure cautelari nei confronti di soggetti gravemente indiziati di aver costituito e organizzato  una compagine criminale o gruppo di affinità connotato dallo scopo di compiere atti di violenza con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico e strutturato secondo modalità e metodologie note e sperimentate nel movimento anarchico, gruppo radicato nel territorio capitolino, ma anche in relazione con realtà affini individuabili, tra l’altro, nelle aree di  Bologna, Forlì-Cesena, Milano e Napoli.

In particolare, si tratta della esecuzione di 5 ordinanze di custodia cautelare in carcere e di 2 ordinanze di arresti domiciliari, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Roma, su richiesta della Procura della Repubblica, sulla base del materiale probatorio raccolto nel corso delle attività investigative della D.I.G.O.S. di Roma, per il reato di associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico di cui all’art. 270 bis c.p.

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Due degli arrestati sono anche gravemente indiziati di aver concorso nella realizzazione di attentato a impianti di pubblica utilità, interruzione di pubblico servizio e istigazione per delinquere, aggravati dalla finalità di terrorismo. Si tratta in particolare dell’azione compiuta il 14 febbraio 2026 ai danni della rete ferroviaria dell’Alta Velocità Roma – Firenze, con l’uso di manufatti esplosivi rudimentali, ma di sicura efficacia, che hanno provocato gravi danni all’infrastruttura per un costo di ripristino pari a 455 mila euro.

Tale sabotaggio, ed altro contestuale effettuato sulla linea Roma – Napoli, è stato rivendicato sul sito web ispiraazione.noblogs.org creato appositamente qualche mese prima. Il comunicato faceva riferimento alla concomitanza con le Olimpiadi Invernali di Milano – Cortina e agli intenti antimilitaristi e di attacco violento alle infrastrutture.

Nelle prospettive del gruppo in questione anche l’obbiettivo di mantenere attiva la mobilitazione dell’anarco-insurrezionalismo avverso la sottoposizione al regime del 41bis OP dell’anarchico Alfredo Cospito, anche attraverso violente azioni dimostrative. 

Nel contesto dell’attività di esecuzione delle misure cautelari, con l’ausilio delle D.I.G.O.S. di Milano, Bologna, Napoli, Torino, Terni e Rieti, è in corso anche l’esecuzione di numerosi decreti di perquisizione, emessi dalla Procura di Roma, nei confronti di soggetti sottoposti ad indagine, con riguardo a luoghi ubicati in tali aree geografiche.  Interessato inoltre a tale attività il centro anarchico romano Bencivenga Occupato ed altri similari.

Proprio il carattere diffuso delle attività criminose e la presenza di reti e collegamenti, anche a livello internazionale, vede e impegna importanti azioni di coordinamento, in primo luogo della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.   

Va sottolineato che, poiché il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che dunque il materiale probatorio raccolto e da raccogliere dovrà essere vagliato nelle successive fasi di giudizio, tutte le persone sottoposte ad indagine debbono ritenersi innocenti fino a che non divenga definitiva una eventuale sentenza di condanna.

IL VIDEO DELL’OPERAZIONE

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Soulé-Borussia, Roma al bivio: 40 milioni possono cambiare il mercato giallorosso

Matias Soulé piace al Borussia Dortmund. La Roma non lo ha messo ufficialmente in vendita, ma davanti a una proposta da circa 40 milioni di euro può sedersi a trattare. L’argentino vorrebbe restare, ma il club giallorosso deve fare i conti con bilancio, plusvalenze e margini di manovra sul mercato.

Soulé-Borussia Dortmund: la Roma fissa il prezzo

Il Borussia Dortmund continua a seguire Matias Soulé. Il club tedesco cerca un esterno offensivo giovane, tecnico, con margini di crescita e già abituato a un campionato di alto livello. Soulé risponde al profilo. Mancino, rapido nello stretto, capace di partire largo e accentrarsi, l’argentino è uno di quei giocatori che accendono il tifoso perché dà sempre la sensazione di poter creare qualcosa.

La Roma, però, non vuole regalare nessuno. Secondo RomaForever, la valutazione del giocatore resta intorno ai 40 milioni di euro. Non risultano accordi chiusi, ma l’interesse del Borussia Dortmund è concreto e il prezzo è già una prima barriera. Parlando invece di rinforzi, per la difesa Gasperini avrebbe chiesto Lucumì del Bologna. Il colombiano può arrivare nella Capitale sfruttando la clausola estiva.

Per i tifosi romanisti la possibile partenza di Soulé avrebbe un sapore amaro. L’argentino è arrivato come investimento tecnico, non come pedina da rivendere dopo poco tempo. La Roma, però, deve allargare lo sguardo al bilancio. Una cessione da 40 milioni permetterebbe di generare una plusvalenza stimata intorno ai 22 milioni, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport. Soldi veri, utili per rispettare i paletti economici e finanziare nuove operazioni.

Soulé vuole la Roma, ma i conti spingono

Soulé non avrebbe chiesto la cessione. La sua idea, secondo le ricostruzioni di mercato, sarebbe quella di restare a Trigoria e giocarsi le proprie carte. Il problema è che la volontà del giocatore non sempre basta quando un club ha bisogno di incassi.

La Roma può usare l’eventuale vendita per alleggerire la pressione sul bilancio. Un incasso da 40 milioni cambierebbe il mercato in entrata. Consentirebbe di muoversi con più libertà su un attaccante, un esterno o un centrocampista. La plusvalenza, in questa fase, vale quasi quanto il rendimento in campo.

Il Borussia osserva. L’Aston Villa resta alla finestra. La Roma aspetta una proposta formale. La sensazione tra i tifosi è chiara senza bisogno di giri di parole: perdere Soulé farebbe male, ma una cifra vicina ai 40 milioni obbliga la società a riflettere.

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Ode all’amore e all’amicizia nel nuovo film di Ozpetek

Nella gioia e nel dolore’ il nuovo film di Ferzan Ozpetek, arriverà nelle sale italiane a Natale 2026 con Vision Distribution. A Roma sono iniziate le riprese e nel cast ci sono tanti personaggi amati dal grande pubblico. Amanda Lear si è aggiunta al cast-già annunciato nelle scorse settimane- composto da Vanessa Scalera, Sabrina Ferilli, Luca Argentero, Miguel Ángel Silvestre, Mara Venier e Geppi Cucciari e completato da Milena Mancini, Milena Vukotic, Giselda Volodi, Loredana Cannata, Rebecca Massimo, Andrea Di Luigi. Ci sono anche Liliana Bottone, Erik Tonelli, Carmine Recano, Alvise Rigo, Lorenzo Franzin e Marco Aceti. La sceneggiatura è firmata da Ferzan Ozpetek insieme a Carlotta Corradi e Elisa Casseri. 

Al centro della narrazione c’è una diva del cinema, un gruppo di amici e il valore della memoria

Sono l’amore e l’amicizia capaci di resistere allo scorrere del tempo, nella gioia e nel dolore.
Dopo il grande successo di ‘Diamanti’-oltre 2,4 milioni di spettatori in Italia e distribuito in più di 100 Paesi nel mondo- il nuovo progetto segna il ritorno di collaborazioni come quelle con Vanessa Scalera e Luca Argentero, Mara Venier e Geppi Cucciari e accoglie nuove presenze tra cui Miguel Ángel Silvestre, attore spagnolo di fama internazionale e, per la prima volta in un film di Ozpetek, anche Sabrina Ferilli, tra le interpreti più amate del nostro cinema.
Il direttore della fotografia è Gian Filippo Corticelli, la scenografia è di Deniz Kobanbay, i costumi sono di Stefano Ciammitti, il montaggio è curato da Pietro Morana e le musiche da Giuliano Taviani e Carmelo Travia. 
   ‘Nella gioia e nel dolore’ è prodotto da Marco Belardi Production, Faros Film, A1 Pictures e Vision Distribution, in collaborazione con Sky. La distribuzione in Italia e nel mondo è di Vision Distribution. 

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Vespa festeggia 80 anni a Roma. Attesi migliaia di appassionati da 60 Paesi

Nata nel 1946, la Vespa ha accompagnato la ricostruzione del dopoguerra e l’evoluzione della mobilità italiana, trasformandosi progressivamente in un fenomeno globale. Oggi il marchio si avvicina al traguardo dei 20 milioni di esemplari prodotti e continua a rappresentare uno dei simboli più riconoscibili dello stile italiano nel mondo. Per festeggiarla degnamente, Roma si prepara a ospitare la più grande celebrazione mai dedicata al celebre scooter. Dal 25 al 28 giugno 2026 la Capitale accoglierà infatti “Vespa Roma 2026 – 80 Years of an Icon”, l’evento organizzato dal Gruppo Piaggio con il patrocinio di Roma Capitale per festeggiare gli ottant’anni dello storico scooter nato nel 1946.

Per quattro giorni il Foro Italico e lo Stadio dei Marmi si trasformeranno nel Vespa Village, il quartier generale della manifestazione che riunirà decine di migliaia di appassionati provenienti da tutto il mondo. Secondo gli organizzatori sono attesi Vespisti e rappresentanti dei Vespa Club di circa 60 Paesi, confermando la dimensione internazionale di quello che è ormai considerato un vero e proprio brand.

Il programma prevede un calendario di eventi aperti al pubblico. All’interno del Vespa Village saranno esposti modelli storici e contemporanei, collezioni lifestyle e merchandising ufficiale, insieme a iniziative dedicate alla storia e all’evoluzione del marchio. Previsti inoltre momenti di intrattenimento, spettacoli, attività per i visitatori e animazione musicale curata da Radio Deejay.

“La più grande celebrazione nella storia di Vespa” è la definizione scelta da Matteo Colaninno, presidente esecutivo del Gruppo Piaggio, per descrivere l’evento. Secondo Colaninno, la scelta di Roma nasce dal legame speciale che unisce il marchio alla Capitale, città che nel tempo ha contribuito a consolidarne l’immagine attraverso il cinema e la cultura.

La giornata inaugurale di giovedì 25 giugno sarà aperta dal taglio del nastro e dall’apertura ufficiale del Village. In programma anche la presentazione della moneta celebrativa realizzata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze attraverso l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, oltre all’annullo filatelico speciale di Poste Italiane. Nello stesso giorno verrà inaugurata la mostra fotografica “80 Anni di Vespa”, curata da Giacomo Bretzel, dedicata all’impatto culturale, sociale e stilistico del celebre scooter.

Venerdì 26 giugno spazio alle attività sportive dei Vespa Club, con il Campionato Europeo Vespa Rally e il Campionato Mondiale di Gimkana. Il Village resterà animato per tutta la giornata grazie alle iniziative organizzate dal marchio e dai partner dell’evento.

Il momento più atteso è previsto per sabato 27 giugno con la Grande Parata. Migliaia di Vespa di ogni epoca attraverseranno le strade della Capitale lungo un percorso che toccherà alcuni dei luoghi più iconici della città. La giornata proseguirà con una caccia al tesoro e con le premiazioni dedicate alle attività sportive e turistiche del Vespa World Club.

Anche il sindaco Roberto Gualtieri ha sottolineato il valore dell’appuntamento, definendolo “una grande festa popolare per Roma” e ricordando come Vespa rappresenti “un’icona italiana conosciuta e amata in tutto il mondo”. La manifestazione si concluderà domenica 28 giugno con il tradizionale Concorso di Eleganza, appuntamento riservato ai modelli più rari e prestigiosi. La chiusura ufficiale del Vespa Village è prevista alle ore 15.

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Fab Four, splash e rock’n’roll: il bagno proibito dei Beatles a Roma che fece epoca

Roma è piena di storie sorprendenti, ma poche riescono a unire il fascino della Capitale e il mito dei Beatles come quella legata alla Fontana delle Rane. Nel cuore del suggestivo Quartiere Coppedè, a due passi da Piazza Mincio, si trova infatti uno dei luoghi più curiosi della memoria musicale cittadina. Qui, secondo un racconto diventato ormai leggenda, i quattro ragazzi di Liverpool decisero di concedersi una bravata destinata a entrare nella storia del rock. Una notte romana, calda e spensierata, trasformò una semplice fontana in un piccolo santuario per gli appassionati dei Fab Four.

L’estate del 1965 e il tuffo che fece storia

Era il giugno del 1965 quando The Beatles arrivarono nella Capitale per esibirsi al Teatro Adriano. La Beatlemania stava travolgendo l’Europa e anche Roma si preparava ad accogliere il fenomeno musicale più importante del momento. Dopo uno spettacolo e una lunga serata trascorsa tra amici e locali della Dolce Vita, i quattro musicisti si sarebbero ritrovati nella zona del celebre Piper Club. Fu lì che, complice il caldo estivo e l’atmosfera euforica della notte romana, decisero di tuffarsi completamente vestiti nella Fontana delle Rane. Nessuna fotografia, nessun filmato, nessun post social ovviamente. Solo testimonianze, racconti e ricordi che negli anni hanno alimentato il fascino di un episodio diventato quasi mitologico.

Un gioiello nascosto nel quartiere Coppedè

La Fontana delle Rane non è soltanto un simbolo per i fan dei Beatles. Realizzata negli anni Venti all’interno del visionario complesso architettonico progettato da Gino Coppedè, rappresenta uno degli angoli più affascinanti e fotografati di Roma. Le sue decorazioni, le piccole rane da cui sgorga l’acqua e l’atmosfera sospesa nel tempo la rendono una meta perfetta per chi cerca una Roma diversa dai percorsi turistici tradizionali. E sapere che proprio lì, in una notte del 1965, John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr abbiano scelto di fare un bagno improvvisato aggiunge un ulteriore tocco di magia. A oltre sessant’anni di distanza, quel tuffo continua a raccontare una Roma capace di sorprendere. Una città dove, tra una fontana liberty e una notte d’estate, anche le più grandi leggende del rock hanno lasciato il segno.

Un altro tuffo memorabile

Quello dei Beatles alla Fontana delle Rane non è l’unico bagno notturno entrato nella leggenda della Capitale. Qualche anno prima, infatti, Roma aveva già consegnato all’immaginario collettivo una delle scene più celebri della storia del cinema: il bagno di Anita Ekberg nella Fontana di Trevi insieme a Marcello Mastroianni nel capolavoro La Dolce Vita di Federico Fellini. Se quello immortalato sul grande schermo era un gesto costruito dalla magia del cinema, il tuffo dei Fab Four nel quartiere Coppedè appartiene invece alla dimensione della cronaca e della leggenda urbana. Due episodi diversissimi, accomunati però dalla stessa atmosfera: una Roma notturna, romantica e un po’ trasgressiva, capace di trasformare una semplice fontana in un simbolo destinato a vivere per sempre nell’immaginario collettivo.

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