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Trooping the Colour 2026, la parata di compleanno di re Carlo III salutata da migliaia di londinesi. Tra la folla alcuni oppositori della monarchia con la foto di Andrea

13 June 2026 at 14:42

“Storia, tradizione e rigore”; questo andava ripetendo il commentatore della Bbc mentre sul canale uno delle tv del Regno Unito andava in onda lo spettacolo che si ripete uguale a sé stesso dal 1748: il Trooping the Colour. I sudditi festeggiano il compleanno del re così come fu deciso da Giorgio III che fissò la data in giugno, per essere sicuro di avere un giorno di sole.

Il sole in effetti splendeva anche oggi, 13 giugno, su Londra, ma al di là dei sorrisi di una famiglia reale in formato ultraridotto e di un Primo Ministro appostato con la moglie per godersi lo spettacolo, nei palazzi del potere britannico il clima è pessimo. Da una parte Carlo III, che ha dovuto affidare alla moglie l’incarico di colonnello delle Guardie Grenadier tolto al fratello Andrea, doverosamente assente dalla parata e privato di ogni titolo reale e militare.

Andrea Mountbatten-Windsor è chiuso in casa, nell’umile Marsh Farm, in attesa di vedere quali saranno gli esiti delle indagini della polizia che lo vedono indagato per abuso d’ufficio, a largo spettro, per la condotta avuta mentre era inviato del governo per il commercio e gli investimenti e contemporaneamente portava avanti una relazione molto pericolosa con il pedofilo americano Jeffrey Epstein. Dunque non è un caso se tra la folla si potevano scorgere anche alcuni oppositori della monarchia che hanno espresso il loro dissenso con cartelli e slogan contro il re Carlo III e la foto di Andrea stesso.

Camilla, per farlo dimenticare, ha sfoggiato un abito in crepe di seta rosso, disegnato da Fiona Clare, ispirato ai colori e alle fogge dell’ordine militare, mentre sul capo portava un vistoso cappello di Philip Treacy con lungo pennacchio bianco. Nella carrozza che seguiva i sovrani erano seduti Kate ed i bambini, George, e Louis, con indosso la cravatta in tono con l’azzurro polvere del vestito di Catherine Walker della principessa, mentre la piccola Charlotte era in bianco.

William e la principessa Anna, seguivano il corteo a cavallo mentre la solennità di un rito centenario cercava di fare scordare al pubblico le ragioni per le quali la famiglia reale portava in scena la versione più striminzita di sempre. La principessa Kate, dopo aver raggiunto la Horse Guards Parade è stata pazientemente accanto al re mentre 1400 soldati, 200 cavalli e 400 musicisti rispondevano a 1134 comandi per offrire al paese lo spettacolo di continuità della corona più complesso che mai. Kate è colonnello delle Irish Guards, ma soprattuto è l’immagine migliore per guadagnare punti agli occhi dei sudditi e ogni suo respiro è un sospiro per la monarchia.

Carlo III quest’anno ha festeggiato il suo quarto Trooping the Colour da re, ma la sua prima apparizione avvenne nel 1951, seduto in carrozza accanto alla regina madre e alla principessa Margaret. La nonna, come ricordato nel libro “Le donne di Carlo” di Ilaria Grillini ed edito da Rai Libri, ha avuto un ruolo importantissimo nella vita del re, così come da decenni ce l’ha Camilla e, oggi più che mai, Kate.

In un regno scosso da scandali e incertezze, “Camilla Shand, più conosciuta come Parker Bowles, cognome del suo ex marito, è stata sicuramente la figura centrale nella vita sentimentale di Carlo – scrive Ilaria Grillini – La loro è una storia d’amore che è riuscita a resistere al tempo, alla bellezza e alla dolcezza della prima moglie, Diana, e alla ragion di Stato”. Un pilastro anche nel momento della malattia che lo ha colpito insieme alla nuora, nel 2024.

“La prima uscita ufficiale della principessa Kate dopo le cure – scrive ancora l’autrice – fu un’ennesima dimostrazione del forte legame che la unisce al re: l’occasione fu il Trooping The Colour”. “La principessa di Galles non volle mancare e divenne, come è facile immaginare, il centro della manifestazione”, così come accade oggi.

Alla fine, Carlo III ha salutato i suoi sudditi durante il Fly past sopra il balcone di Buckingham Palace, mentre l’aviazione militare e le Red Arrows in versione ecologica sorvolavano una folla festante ed un quadretto familiare composto dai principi del Galles con i bambini, la principessa Anna ed il marito, il duca del Kent, i duchi di Edimburgo e di Gloucester. Giù, tra il pubblico, il primo ministro Keir Starmer che due giorni prima si era visto crollare in mano un altro pezzo di governo, con le dimissioni del ministro della Difesa, John Haley e quello delle forze armate Al Carns. “In questo momento di minacce crescenti – l’accusa di Haley – non sei stato in grado, e il Tesoro non ha voluto impegnare risorse di cui la nazione ha bisogno per difendere il Paese”. Parole che suonano ancora più violente davanti al dispiegamento orgoglioso delle forze armate di fronte a Buckingham Palace, che alla luce di tutto, sembrano solo una triste messa in scena.

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New York man who killed gay dancer faces 25 years after hate-crime conviction

Dmitriy Popov fatally stabbed O’Shae Sibley in Brooklyn in 2023 and was found guilty of manslaughter as a hate crime

A New York City man who was recently convicted of a hate crime in the 2023 stabbing death of vogue dancer O’Shae Sibley is facing a prison sentence of between eight and 25 years.

Sentencing for Dmitriy Popov, who was 17 at the time of Sibley’s slaying, was tentatively scheduled for 30 June following his conviction.

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© Photograph: Tracie Van Auken/AP

© Photograph: Tracie Van Auken/AP

© Photograph: Tracie Van Auken/AP

Las nuevas autovías de alta capacidad que baraja construir el ministerio

13 June 2026 at 09:27

En España, existen más de 17.000 kilómetros de autovías y autopistas actualmente en servicio, de los que casi 12.000 son competencia del Ministerio de Transportes. Por lo tanto, dicha administración es la responsable de la conservación, el mantenimiento y también la planificación de las próximas vías de alta capacidad.

Con respecto a las nuevas autovías, el ministerio dirigido por Óscar Puente precisa en su página web las futuras vías para las que está prevista la realización de su estudio informativo para su futura construcción en los próximos años, aunque muchas ya llevan en ese punto algunas décadas. Para ello, vamos a dividirlas según sean autovías entre ciudades o urbanas.

¿Qué autovías plantea construir el Ministerio de Transportes?

Todas ellas actualmente se encuentran en previsión por Transportes, así como en algunas ya se ha llevado a cabo el estudio informativo o este ha quedado caducado; también en otras hay algún tramo ya construido:

  • A-24 (Autovía del Jiloca): Conectará las autovías A-23 y A-2 entre las localidades de Daroca y Calatayud (Zaragoza).
  • A-25: Conexión entre Alcolea del Pinar (Guadalajara) y Monreal del Campo (Teruel), desdoblando la N-211 y conectará la A-2 con la A-23.
  • A-28 (Autovía de La Alcarria): Conexión entre Venturada (Madrid)-Guadalajara-Tarancón (Cuenca), por lo que conectará la A-1, con la A-2 y la A-40.
  • A-57 (Autovía del Atlántico): Conexión entre A Coruña-Santiago de Compostela-Pontevedra-O Porriño y desdoblará a la AP-9; sin embargo, solo tiene un tramo inaugurado en 2024 entre Vilaboa y A Ermida.
  • A-59 (Autovía Pontevedra-Vigo): Conexión entre ambas ciudades y entre las autovías A-57 y AP-9 .
  • A-72: Conexión entre Monforte de Lemos y Chantada (Lugo) para conectar las autovías A-56 y A-76.
  • A-74 (Autovía de A Mariña): Conexión entre Barreiros y San Cibrao (Lugo) por la costa del mar Cantábrico.
  • A-76: Conexión entre Ponferrada (León) y Ourense.
  • A-78: Conexión entre Elche y Crevillente (Alicante).
  • A-81: Conexión entre Badajoz-Espiel (Córdoba) - Granada. Actualmente con el proyecto en proceso y que tiene su paso por la A-4.
  • A-83 (Autovía de Huelva): Conexión entre Zafra (Badajoz) y Huelva.
  • AP-37: conexión por autopista entre Alicante y Murcia.

¿Qué autopistas y autovías urbanas plantea construir Transportes?

En la misma web del Catálogo del Ministerio de Transportes también nos encontramos con las vías de alta capacidad urbanas que se busca desarrollar:

  • AI-83: Nuevo acceso al Puerto de Avilés (Asturias).
  • B-21: Segundo acceso al Puerto de Barcelona.
  • B-25: Conexión Ronda Litoral (A-2) con la autovía C-32 en Barcelona.
  • BA-11: Acceso Sur a Badajoz.
  • CC-11: Acceso norte a Cáceres.
  • CS-20: Variantes de Castellón de la Plana, Benicasim y Oropesa del Mar.
  • CU-11: Acceso Oeste a Cuenca.
  • GR-12: Acceso al Aeropuerto de Granada.
  • HU-20: Variante Sur de Huesca, conexión A-23 y A-22.
  • ME-11: Acceso Norte a Mérida.
  • N-241: Acceso al Puerto de Tarragona, con conexión con la A-7 y la A-27.
  • R-1: Autopista radial desde Madrid a Santo Tomé del Puerto.
  • VG-11: Acceso al Aeropuerto de Vigo.

‘The flight costs €15, we’re not going to give you a foot massage’: Have we normalized being treated badly by advertising?

“Random seat? You’ll lose the window.” “The flight costs €15, we’re not going to give you a foot massage.” “You paid for a seat, not a throne.” Ryanair’s official Spanish account on X has posted messages like these over the past month. Far from causing outrage, they have become almost routine. The Irish low-cost carrier has long embraced an acidic, at times offensive, communication style. But it is not alone. Other brands such as U.S. burger chain Wendy’s or even language learning app Duolingo show that provocation has become a marketing lingua franca.

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© swim ink 2 llc (Corbis via Getty Images)

A British advertisement for learning Esperanto from the 1930s.
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