Normal view

Israel continues bombing Lebanon despite ceasefire extension: ‘We have freedom of action’

4 June 2026 at 14:52

The ceasefire that has never truly stopped the fighting between Israel and Hezbollah followed the same dynamic on Thursday after being extended in a new round of talks in Washington.

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© Stringer (REUTERS)

Smoke after an Israeli strike in Nabatiyeh, in southern Lebanon, on Thursday.

Antony Beevor, historian: ‘Rasputin combined spirituality with extreme lust and lasciviousness’

4 June 2026 at 14:00

Used to hearing Antony Beevor detail troop movements at Stalingrad, the siege of Berlin, the Normandy landings, the paratroopers’ effort at Arnhem or the Panzer offensive in Hitler’s last stand in the Ardennes, it is surprising to hear him talk about Rasputin’s penis. In truth, he adopts the same look of intense concentration he brings to his usual military topics. “Rasputin’s penis… is an object of interest, certainly,” he says when his interlocutor mentions that, during an afternoon of astonishment and vodka, he saw on display in a St. Petersburg museum the appendage shown as such in a glass jar. “Yes, it is said to measure 13 inches, about 33 centimeters, but I don’t know that it’s something to take seriously. My father-in-law, the historian John Julius Norwich, used to explain that his father, Duff Cooper, the first British ambassador to France after the Liberation and also a historian [and father of the notable writer Artemis Cooper, Beevor’s wife], was convinced that part of Rasputin’s sexual success and magnetism lay in his member and his muscular control, but there is no historical record that it was cut off after his murder. Today it is impossible to assert that what is on display is his; I don’t believe any DNA test has been done.” In fact, some say it is a horse’s penis, or, if not that, a dried sea cucumber, as has also been suggested. Beevor recalls, in any case, that at the time in Tsarist Russia, Rasputin was credited with extraordinary sexual potency and caricatures circulated showing his organ, in reference to the monk’s influence over the Tsarina Alexandra and, through her, Tsar Nicholas II, with the legend: “The rod that rules Russia.”

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© Print Collector (Print Collector/Getty Images)

Grigori Rasputin, surrounded by some of the women subdued by his magnetic personality and other figures of the era.

“Quel posto è pieno di piccoli Hitler”: cinque poliziotti banditi da Kensington Palace per i loro “commenti inappropriati” sul palazzo di William e Kate

4 June 2026 at 09:57

“Il palazzo è pieno di piccoli Hitler”. Queste parole non sono passate inosservate dal momento che il riferimento non era ad un palazzo qualunque, ma a Kensington Palace e soprattutto perché, ad essere accusati di averle pronunciate sono stati cinque poliziotti del corpo speciale detto RaSP (Royallty and Specialist Protection) impegnati nella sorveglianza e sicurezza della residenza a ovest di Londra.

Le accuse sarebbero partite da una donna dello staff che li avrebbe sentiti mentre esprimevano “commenti inappropriati”, compreso quello secondo il quale la residenza sarebbe stata “piena di piccoli Hitler” e di avere spesso assunto atteggiamenti discriminatori verso le donne, di tipo sessista e misogino.
La Metropolitan Police ha aperto un’indagine per i fatti relativi al periodo che va dall’agosto 2023 al settembre del 2024 considerando che, anche se da tempo ormai i principi del Galles vivono a Windsor, quella è e resta la sede dei loro uffici.
Le indagini della polizia hanno fatto emergere anche altri elementi che hanno portato all’ordine di allontanamento per cinque poliziotti da ogni palazzo reale, per il futuro e al sequestro dei loro pass che davano accessi esclusivi.

Il tabloid The Sun, che per primo ha rivelato il caso, ha anche parlato di “stupore e sorpresa” espresse da parte di un ex agente di sicurezza impegnato in quell’incarico quando ha saputo dell’alto numero di poliziotti ed ex colleghi coinvolti “nel diffondere una cultura di misoginia”.
Tra l’altro, andando a fondo nelle indagini, la Metropolitan Police di Londra ha anche raccolto accuse rivolte ad un ufficiale del corpo RaSP che sarebbe stato sorpreso “a dormire durante il servizio” al castello di Windsor. In 23, tra gli addetti alla sicurezza, hanno ricevuto un richiamo per “cattiva condotta”, e 21 di questi si sono visti ridurre incarichi ed attività, mentre due sono stati allontanati dagli incarichi da svolgere nel palazzo.

William e Kate, prima di trasferirsi a Windsor, avevano vissuto a Kensington Palace, che fu casa anche per Lady Diana. La coppia, stando a quanto riferito, “non è stata coinvolta direttamente nella gestione del personale, ma è stata informata dell’accaduto”.
I principi del Galles hanno lasciato quella residenza nel cuore di Hyde Park nel 2022, ma ancora oggi tengono per sé l’appartamento 1A: venti stanze a loro disposizione e spazi utilizzati come base d’appoggio per le loro visite ufficiali a Londra.

Dal 2015 al 2017 la coppia ha vissuto invece all’Anmer Hall nel Norfolk e una volta lasciata definitivamente Londra, si è trasferita all’Adelaide Cottage di Windsor nel 2022. Da un anno, ormai, i due si sono trasferiti definitivamente al Forest Lodge, una magione georgiana di otto camere da letto, inserita nel grande parco di Windsor, per dare ai tre bambini George, Charlotte e Louis spazi esterni per giocare, la serenità della campagna e tutta la sicurezza che quel luogo, diversamente da altri, può garantire. Recentemente, tra l’altro, è stato rivelato che il principe William paga 307 mila e 500 sterline di affitto per vivere nella proprietà, a differenza dello zio Andrea Mountbatten-Windsor che ha vissuto vent’anni lì accanto, nel Royal Lodge, senza mai versare un centesimo.

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