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Figuraccia in F1: errore nel cronometraggio, cambia il risultato del Gp di Monaco. Gasly sul podio

12 June 2026 at 13:49

L’ordine di arrivo del Gran premio di Montecarlo stravolto quasi una settimana dopo. La figuraccia della Formula 1 è stata resa ufficiale da un comunicato apparso online: sul terzino gradino del podio sale Pierre Gasly, con Isack Hadjar retrocesso in quarta posizione. Il motivo? Un errore nel cronometraggio.

Il francese dell’Alpine aveva effettivamente tagliato il traguardo da terzo, dietro alla Mercedes di Kimi Antonelli e alla Ferrari di Lewis Hamilton. Era però finito settimo per una doppia penalità (complessivamente 10 secondi) per eccesso di velocità in pit lane durante la gara. La scuderia di Enstone ha fatto ricorso ed avuto ragione , con la Fia che ha confermato che le penalità al pilota francese sono state annullate, riportandolo quindi sul terzo gradino del podio nel Gp di Monaco.

L’udienza preliminare si è tenuta giovedì, all’inizio del weekend del Gran Premio di Barcellona-Catalunya. Le prove portate da Alpine sono state decisive: c’è stato un errore nel cronometraggio dei tempi di percorrenza della corsia dei box. I sensori che rilevano il passaggio delle vetture, infatti, erano stati posizionati come al solito, ma c’è stata una modifica all’ingresso della pit lane che ha in realtà accorciato il percorso compiuto dai piloti. In poche parole, c’erano 77 centimetri di discrepanza tra la distanza rilevata dal cronometraggio ufficiale e la reale distanza minima di percorrenza della corsia dei box.

Non a caso, Gasly non è stato l’unico penalizzato. Tanti altri piloti, da Hamilton a Russell, hanno ricevuto una penalità. Avendola però scontata in gara – ci sono state due Safety Car e una bandiera rossa – non possono vedere risarcito il torto subito. Inoltre, l’Alpine è stato l’unico team a presentare ricorso, per provare a vedersi restituito il prezioso podio conquistato a Monaco. Gasly, che era delusissimo dopo la gara, si vede almeno formalmente restituito quello che si era guadagnato in pista. Nessuno però gli potrà mai ridare il brivido di salire sul podio a Montecarlo. Quell’onore è toccato ad Hadjar, che ora si ritrova quarto. Senza dimenticare che il Gp è stato di fatto falsato da questa penalità ingiuste. Una figuraccia clamorosa.

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Il primo annuncio Var dei Mondiali è già un meme: l’inglese dell’arbitro è incomprensibile, le facce perplesse dei giocatori | Video

12 June 2026 at 13:03

Si candida già a diventare uno dei primi meme dei Mondiali 2026, ma stavolta il protagonista non è un calciatore. A rubare la scena durante la gara inaugurale tra Messico e Sudafrica è stato infatti l’arbitro brasiliano Wilton Sampaio, alle prese con una difficoltà che molti possono comprendere: spiegare una decisione complessa in una lingua che non è la propria, dopo 84 minuti di partita e davanti a 80mila spettatori.

L’episodio è avvenuto all’Estadio Azteca quando il Var ha richiamato il direttore di gara per rivedere un intervento di Zwane. Dopo aver osservato le immagini, Sampaio si è preparato a comunicare pubblicamente la decisione attraverso il sistema audio dello stadio. Peccato che l’annuncio non sia andato esattamente come previsto.

Le immagini, diventate rapidamente virali sui social, mostrano l’arbitro mentre si inceppa, balbetta e prova a formulare la spiegazione in inglese. Il risultato è stato un messaggio a tratti difficile da comprendere, tanto che diversi giocatori sudafricani, compreso Mudau, hanno osservato il direttore di gara con evidente perplessità. Soltanto quando Sampaio ha estratto il cartellino rosso, il significato della comunicazione è apparso chiaro a tutti.

In precedenza era stato espulso Sithole al 4’ della ripresa per fallo da ultimo uomo. Nel finale, dopo Zwane, è toccato anche al messicano Montes per gioco falloso. Tre espulsioni complessive che costituiscono un record per una partita inaugurale di un Mondiale. Sampaio verrà ricordato per questo, ma anche per il suo inglese scolastico, a essere generosi.

Al di là dell’episodio, il Messico ha iniziato il torneo con una vittoria per 2-0 nel Girone A. I padroni di casa sono passati in vantaggio al 9’ del primo tempo con Quiñones e hanno raddoppiato al 22’ della ripresa grazie a Jiménez. Con il Sudafrica rimasto in inferiorità numerica per gran parte del secondo tempo, la squadra guidata dal ct Javier Aguirre ha controllato l’incontro senza particolari difficoltà, conquistando i primi tre punti di questo Mondiale.

pic.twitter.com/n5NfrEf5A1

— Portugal4WordCup???????? (@impfelix121) June 11, 2026

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Mondiali 2026, la classifica marcatori in diretta: in testa Balogun. Tutti a caccia del record

14 June 2026 at 06:38

Tutti a caccia del nuovo record. I Mondiali 2026, la prima edizione a 48 squadre, offrono agli attaccanti la grande occasione per segnare più gol. C’è un match in più, i sedicesimi di finale. Ci sono soprattutto molte più squadre materasso nei gironi. I due grandi favoriti per vincere il titolo di capocannoniere della Coppa del Mondo sono Kylian Mbappé e Harry Kane. Chissà se uno di loro riuscirà a superare Just Fontaine, l’attaccante francese che in Svezia nel 1958 riuscì a segnare 13 reti in sole sei partite: ancora oggi detiene il primato di maggior gol segnati in una singola edizione dei Mondiali.

Mondiali 2026, la classifica dei gironi aggiornata
Mondiali 2026, la classifica marcatori in diretta

Mbappé, che fu capocannoniere in Qatar, potrebbe anche puntare al record all-time: ha 12 gol all’attivo, il primo è Miroslav Klose con 16. Attenzione anche a Leo Messi (7 gol nel 2022 per trascinare l’Argentina al titolo) ad oggi fermo a quota 13. Ci sono anche il 41enne Cristiano Ronaldo e il giovanissimo Lamine Yamal, senza dimenticare Erling Haaland (molto dipenderà dal percorso della Norvegia). La caccia al primato di gol è iniziata.

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La classifica marcatori LIVE dei Mondiali 2026

1) Folarin Balogun – Stati Uniti

2 gol

United States’ Folarin Balogun celebrates scoring his side’s second goal against Paraguay during a World Cup Group D soccer match in Inglewood, Calif., near Los Angeles, Friday, June 12, 2026. (AP Photo/Marcio J. Sanchez)

2) Nestory Irankunda (Australia)

1 gol

2) Connor Metcalfe (Australia)

1 gol

2) John McGinn (Scozia)

1 gol

2) Vinicius Jr- (Brasile)

1 gol

2) Ismael Saibari (Marocco)

1 gol

2) Boualem Khoukhi (Qatar)

1 gol

2) Breel Embolo (Svizzera)

1 gol

2) Giovanni Reyna – Stati Uniti

1 gol

2) Mauricio – Paraguay

1 gol

2) Cyle Larin – Canada

1 gol

Canada’s Cyle Larin (9) celebrates after scoring his sides first goal of the game in the second half of the World Cup Group B soccer match between Canada and Bosnia, Friday, June 12, 2026, in Toronto. ( (AP Photo/Sam Balkansky)

2) Jovo Lukic – Bosnia Erzegovina

1 gol

2) Hyun-Gyu Oh – Corea del sud

1 gol

2) In-Beom Hwang – Corea del sud

1 gol

2) Julian Quinones – Messico

1 gol

Mexico’s Julian Quinones (16) celebrates scoring their opening goal against South Africa during the World Cup Group A soccer match between Mexico and South Africa in Mexico City, Thursday, June 11, 2026. (AP Photo/Eduardo Verdugo)

2) Raul Jimenez – Messico

1 gol

2) Ladislav Krejci – Repubblica Ceca

1 gol

Czechia’s Ladislav Krejci reacts after scoring against South Korea in Zapopan, near Guadalajara, Mexico, Thursday, June 11, 2026. (AP Photo/Dolores Ochoa)

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Mondiali, la classifica dei gironi: c’è la Scozia in testa al gruppo C, choc Turchia

14 June 2026 at 06:16

La strada verso il MetLife Stadium del New Jersey è iniziata: il 19 luglio verrà incoronato il Paese vincitore della Coppa del Mondo 2026. Partono 48 squadre, per la prima volta in un Mondiale, divise in 12 gironi: 72 partite per eliminare appena 16 Nazionali. Tutte le altre passano ai sedicesimi di finale: le prime due di ciascun gruppo, più le otto migliori terze. Ecco le classifiche dei gruppi aggiornate.

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Mondiali, la nuova classifica aggiornata oggi

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Il nuovo regolamento dei gironi

In caso di arrivo a pari punti all’interno dello stesso girone, la FIFA applicherà nell’ordine i seguenti criteri per stabilire la classifica finale:

  • Maggiore differenza reti complessiva;
  • Maggior numero di gol segnati;
  • Punti ottenuti negli scontri diretti;
  • Migliore differenza reti negli scontri diretti;
  • Maggior numero di gol segnati negli scontri diretti;
  • Classifica fair play (conteggio delle sanzioni e dei cartellini);
  • Sorteggio finale a opera della FIFA.

Per quanto riguarda le migliori terze, ci sarà una classifica a parte, composta appunto dalle 12 terze classificate. I criteri che si applicheranno per decretare le otto qualificate sono:

  • Maggior numero di punti ottenuti in tutte le partite del girone;
  • Differenza reti risultante da tutte le partite del girone;
  • Maggior numero di gol segnati in tutte le partite del girone;
  • Punteggio di condotta di squadra più alto (giocatori e dirigenti) relativo al numero di cartellini gialli e rossi ricevuti in tutte le partite del girone;
  • Sorteggio finale a opera della FIFA

Mondiali 2026, tutti i gironi

Gruppo A: Messico, Sudafrica, Corea del Sud, Repubblica Ceca
Gruppo B: Canada, Bosnia ed Erzegovina, Qatar, Svizzera
Gruppo C: Brasile, Marocco, Haiti, Scozia
Gruppo D: Stati Uniti, Paraguay, Australia, Turchia
Gruppo E: Germania, Costa d’Avorio, Ecuador, Curaçao
Gruppo F: Olanda, Giappone, Svezia, Tunisia
Gruppo G: Belgio, Egitto, Iran, Nuova Zelanda
Gruppo H: Spagna, Capo Verde, Arabia Saudita, Uruguay
Gruppo I: Francia, Senegal, Iraq, Norvegia
Gruppo J: Argentina, Algeria, Austria, Giordania
Gruppo K: Portogallo, RD Congo, Uzbekistan, Colombia
Gruppo L: Inghilterra, Croazia, Ghana, Panama

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Mondiali, la Fifa ha stravolto il rituale degli inni pre-partita: tutto è nato da un desiderio di Del Piero

12 June 2026 at 09:38

A qualcuno l’idea è piaciuta. Altri l’anno definita l’ennesima americanata di questi Mondiali 2026. Dopo aver distorto il format della Coppa del Mondo, portandola da 32 a 48 squadre, il presidente della Fifa Gianni Infantino ha scelto di stravolgere anche il rituale degli inni nazionali che precede l’inizio di ogni partita. Il primo assaggio lo si è avuto nel match inaugurale tra Messico e Sudafrica: se qualcuno pensava che quella fosse un’eccezione legata alla cerimonia d’apertura, si sbaglia. Per tutte le gare di questo Mondiale, infatti, il momento degli inni diventerà un piccolo show. E tutto è nato da un desiderio espresso a Infantino da Alessandro Del Piero.

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La nuova cerimonia pre-partita ai Mondiali

La cerimonia che precede l’inizio delle partite dei Mondiali sarà sempre la seguente: tutti i giocatori convocati fanno l’ingresso in campo, anche quelli che poi si siederanno in panchina. Le due squadre al completo si dispongono attorno al cerchio di centrocampo, una di fronte all’altra, per cantare a turno il proprio inno nazionale. Nel frattempo, enormi bandiere delle due nazionali coprono le due metà del campo. Un cerimoniale stravolto rispetto alla tradizione, che vedeva i 22 giocatori in campo disporsi su una linea retta, divisi dalla terna arbitrale. Un piccolo show voluto dalla Fifa. E non ha torto chi parla di americanata: sicuramente, almeno in parte, l’intento è quello di copiare le presentazioni dei match in stile NBA, per fare un esempio. Non è detto che sia un aspetto negativo: de gustibus.

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Del Piero ha suggerito l’idea a Infantino

Una novità per tutti i tifosi che vedono cambiare un protocollo che ormai da tempo faceva parte della ritualità degli incontri delle nazionali. Infantino, forse per parare eventuali critiche, ha raccontato in conferenza stampa che il rituale stravolto è nato da un’idea di un’ex leggenda del calcio italiano: “Tutti i 26 giocatori di una nazionale saranno in campo per l’inno nazionale. E’ un’idea di Alessandro Del Piero“. Il presidente della Fifa ha aggiunto: “Vogliamo sempre fare qualcosa di nuovo, non si tratta in questo caso di un’idea legata al business. Tutto è nato da una conversazione con Del Piero. Qualche mese fa mi ha detto: ‘Perché non fate entrare tutti i giocatori in campo per l’inno? Facciamo tutti parte della stessa squadra‘”.

Poi Infantino ha proseguito scherzando: “Non so se me l’ha detto perché ha realizzato un gol storico, contro la Germania ai Mondiali 2006, partendo dalla panchina…”. Quindi il presidente Fifa ha concluso: “Mi è sembrata un’idea interessante, l’abbiamo proposta a giocatori e allenatori: tutti si sono detti favorevoli. Nel calcio di oggi abbiamo 11 titolari, ci sono 5 o 6 sostituzioni. Ma tutta la rosa può scendere in campo, è positivo che tutti i calciatori possano vivere il momento dell’inno“.

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Mondiali, i risultati delle partite del 12 giugno: la Corea del Sud ribalta la Repubblica Ceca nella notte

12 June 2026 at 07:20

Il Mondiale 2026 si è aperto con la vittoria del Messico contro il Sudafrica nella gara inaugurale grazie ai gol di Quinones prima e Raul Jimenez poi. La formazione di Aguirre ha fatto vedere buone cose nel match inaugurale del torneo, a differenza invece della formazione sudafricana, rimasta anche in 10 uomini a inizio secondo tempo per l’espulsione di Sithole e poi in 9 per quella di Zwane.

Nella notte si è giocata anche l’altra sfida del girone A, quella tra Corea del Sud e Repubblica Ceca, terminata 2-1 per gli asiatici con una rimonta. e reti tutte nel secondo tempo. Al gol di Ladislav Krejcí, al 59esimo, hanno risposto nel giro di 13 minuti prima In-Beom Hwang e poi Hyeon-Gyu Oh.

Mondiali, i risultati delle partite del 12 giugno

Messico-Sudafrica 2-0 (9′ Quinones, 68′ Jimenez)

Corea del Sud-Repubblica Ceca 2-1 (59′ Krejci, 67′ In-Beom Hwang, 80′ Hyeon-Gyu Oh)

Canada-Bosnia Erzegovina

Le classifiche

Girone A

  1. Messico: 3 punti (2-0)
  2. Corea del Sud: 3 punti (2-1)
  3. Repubblica Ceca 0 punti (1-2)
  4. Sudafrica: 0 punti (0-2)

Girone B

  1. Canada
  2. Bosnia Erzegovina
  3. Qatar
  4. Svizzera

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Sinner torna in campo dopo il malore al Roland Garros: sarà presente a un’esibizione a Londra prima di Wimbledon

11 June 2026 at 19:09

Jannik Sinner scenderà in campo prima di Wimbledon. Non in un torneo, come già annunciato prima dell’eliminazione al Roland Garros, bensì in un match di esibizione. È stata ufficializzata infatti la presenza del numero uno al mondo al Giorgio Armani Tennis Classic, rassegna di esibizione ormai ultratrentennale che si disputa all’Hurlingham Club, dal 23 al 27 giugno. Una notizia ben accolta anche dal direttore del torneo Nikhil Waugh: “Per la nostra 32esima edizione, siamo eccitati di dare il benvenuto a Jannik Sinner, che si aggiunge ad un parco giocatori eccezionale”.

Sinner è reduce da un periodo difficile, dopo il malore al secondo turno del Roland Garros contro Juan Manuel Cerundolo, e dopo una settimana di vacanza si è sottoposto per due giorni a dei controlli specifici e molto lunghi al San Raffaele di Milano. Per l’altoatesino sembra però tutto nella norma e ha già ripreso gli allenamenti verso Wimbledon. In mezzo ci sarà l’esibizione a Londra, dove Sinner affronterà diversi altri tennisti di altissimo livello.

L’altoatesino, infatti, non sarà né l’unico Top 10, né l’unico italiano presente ai nastri di partenza. C’è Flavio Cobolli con lui, diventato n.10 dopo la finale disputata al Roland Garros, ma anche Luciano Darderi (n.18). A completare il roster, altri giocatori di un certo spessore: Casper Ruud (n.14), Karen Khachanov (n.15), Learner Tien (n.19) e Cameron Norrie (n.29), semifinalista a Wimbledon nel 2022 che sarà l’unico rappresentante britannico.

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Ronaldo a Bocelli: “Ti ho visto con Sinner. Sono geloso di entrambi, mi sono innamorato”. Il video dell’incontro

11 June 2026 at 17:44

Un incontro tra due leggende amate in tutto il mondo nel backstage del Fifa Countdown Concert, l’evento che ha dato ufficialmente il via al conto alla rovescia verso i Mondiali di calcio 2026. Andrea Bocelli e Ronaldo Luís Nazário de Lima ‘il Fenomeno’ si sono ritrovati dietro le quinte della manifestazione, regalando ai presenti un siparietto spontaneo e divertente. Nel video diffuso sui social, l’ex fuoriclasse brasiliano, all’Auditorio Nacional di Città del Messico, si rivolge a Bocelli in un fluente italiano e scherza sul recente incontro del tenore con Jannik Sinner. “Mi sto allenando a tennis, ho visto che ti sei incontrato con Sinner. Ero geloso di tutti e due, mi sono innamorato di tutti e due“, dice Ronaldo sorridendo. Poi aggiunge parole di stima per il campione altoatesino: “È una persona molto brava“.

Colpito dall’italiano dell’ex attaccante di Inter e Milan, Bocelli gli fa notare: “Però parli ancora bene italiano“. Pronta la replica di Ronaldo: “Eh sì… otto anni di calcio“, ricordando con ironia il lungo periodo trascorso nel campionato italiano. Un momento di grande empatia tra due protagonisti assoluti delle rispettive discipline, che sta rapidamente conquistando il pubblico sui social, unendo nel segno dello sport e della musica due figure entrate da tempo nell’immaginario collettivo internazionale. Bocelli tra qualche ora sarà protagonista anche dell’apertura ufficiale dei Mondiali di Calcio 2026, dove si esibirà con l’inno della manifestazione, “DNA“, firmato dallo stesso tenore con David Guetta, Megan Thee Stallion e Ejae.

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Mondiali, la Fifa vieta ad Haiti di indossare la maglia sull’indipendenza con omaggio alla Polonia: “È politica”

11 June 2026 at 16:15

La nazionale di Haiti è stata costretta a cambiare il design della sua maglia per i Mondiali perché per la Fifa è troppo politica, a pochi mesi di distanza dalla modifica delle divise per le Olimpiadi invernali. La maglia, prodotta dall’azienda colombiana di abbigliamento sportivo Saeta, originariamente raffigurava la battaglia finale della Guerra d’Indipendenza haitiana del 1804 sul davanti. L’immagine è stata respinta durante il processo di approvazione della Fifa. Saeta ha dichiarato mercoledì in un comunicato che si atterrà al divieto, pur precisando che il design “non era inteso come una dichiarazione politica“, bensì come un “omaggio agli uomini e alle donne che contribuiscono ogni giorno al futuro di Haiti”. La maglia presentava il blu a richiamare il mare e il rosso a simboleggiare la “forza e la passione” della nazione, ha affermato l’azienda.

Durante la rivoluzione di Haiti contro il dominio francese, Napoleone Bonaparte inviò altre truppe per reprimere la rivolta, tra cui circa 500 soldati provenienti dalla Polonia che – nonostante inizialmente fossero schierati con i francesi – si identificarono successivamente con la causa degli haitiani, condividendo il desiderio di libertà. Per questo decisero di cambiare schieramento, contribuendo all’indipendenza di Haiti nel 1804. In segno di riconoscenza, Haiti concesse loro la cittadinanza onoraria.

I giocatori hanno indossato la maglia ora vietata in un’amichevole contro il Perù la scorsa settimana. Il modello originale risulta attualmente esaurito sul sito di SaetaUSA. Analogamente, il Comitato Olimpico Internazionale aveva richiesto la rimozione dell’immagine del padre fondatore di Haiti, Toussaint Louverture, dalle uniformi indossate da Haiti durante la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina, ritenendo che violasse le regole olimpiche che vietano i simboli politici. Haiti è ampiamente considerata la prima nazione caraibica indipendente, fondata da ex schiavi in seguito a una rivolta di schiavi andata a buon fine. La nazionale haitiana fa l’esordio nella Coppa del Mondo sabato contro la Scozia a Foxborough, nel Massachusetts, per poi affrontare il Brasile, cinque volte campione del mondo, il 19 giugno a Filadelfia e il Marocco il 24 giugno ad Atlanta.

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Roddick dà ragione ad Agassi su Sinner: “Andre mi ha raccontato che ha parlato con Darren Cahill perché è una situazione delicata”

11 June 2026 at 15:25

Non si fermano le polemiche sulla preparazione fisica di Jannik Sinner dopo il malore accusato dal tennista altoatesino che lo ha costretto al ritiro dal Roland Garros. Poco dopo il match perso contro Cerundolo, l’ex stella statunitense Andre Agassi ha commentato duramente l’improvviso crollo dell’azzurro ritenendo che non ci fosse “nessuna scusa per andare a sbattere contro un muro dopo un’ora e 45“. In molti hanno criticato l’uscita del Kid di Las Vegas, come viene soprannominato: tutti tranne il collega e connazionale Andy Roddick che ne ha preso le difese. “Secondo me è una critica legittima. E credo che anche Jannik stesso direbbe che è una critica giusta“.

Nel suo podcast “Served with Andy”, l’ex tennista ha commentato a sua volta il ritiro di Sinner, che, tra le altre cose, si è sottoposto ad accertamenti al San Raffaele di Milano per definire le cause di tutto ciò. “Magari c’è stato un problema di idratazione – ha detto il vincitore degli US Open 2003 -. Prima di andare a giocare in Australia al meglio dei cinque set con il caldo, bevevo 10-12 litri d’acqua nelle 24 ore precedenti alla partita. In questo momento metterei in discussione il modo che ha di prepararsi a queste situazioni”.

“Mi sento spesso con Andre, ci scriviamo continuamente – ha proseguito Roddick -. Mi ha raccontato che, prima di fare quelle dichiarazioni, aveva parlato con Darren Cahill, perché c’è una certa delicatezza nella situazione”. Il riferimento è all’attuale allenatore dell’altoatesino che in passato è stato anche il coach proprio di Agassi oltre che suo intimo amico. “Quando condividi quasi dieci anni con un allenatore – ha concluso il tennista podcaster -, non puoi metterlo in difficoltà all’improvviso con delle dichiarazioni pubbliche”. Per queste ragioni, secondo Roddick, il campione statunitense ha tutto il diritto di esprimere la sua opinione, perché “sa cosa significa essere il numero uno al mondo e convivere con quella pressione”.

Una tesi a sostegno della quale Roddick ha citato un messaggio privato ricevuto da Agassi durante gli ultimi Australian Open. Anche in quell’occasione, durante un partita contro Eliot Spizzirri, Sinner aveva avuto un crollo fisico da cui però era riuscito a risollevarsi beneficiando della chiusura del tetto del campo. Quel giorno Roddick ha detto di aver ricevuto un messaggio dall’amico tennista, nel quale “diceva che non gli piace vedere un giocatore ridotto in quelle condizioni dopo appena un’ora e venti di partita sotto il sole”. Una diatriba che a cinque giorni dalla fine del Roland Garros ora forse volgerà al termine: “È ingiusto sostenere che, in qualunque circostanza, un giocatore di quel livello dovrebbe essere in grado di reggere almeno un’ora e quaranta di partita? – si è domandato Roddick – Secondo me è una critica legittima. E credo che anche Jannik stesso direbbe che è una critica giusta“.

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Seppi contro la Federtennis: “È mancato rispetto umano, mi sono sentito preso in giro”

11 June 2026 at 15:13

Sessantasette partecipazioni agli Slam, di cui 66 consecutive. Dopo una carriera di questo calibro, il tennista italiano Andreas Seppi è tornato da poco nel mondo dello sport come commentatore per Eurosport del Roland Garros appena concluso. Dopo il ritiro, l’ex numero 18 del mondo si era preso una pausa per stare in famiglia ma ora è tornato sullo schermo degli italiani, anche se solo con la voce. In un’intervista a Fanpage.it ha raccontato della sua scelta ma anche della situazione attuale del tennis, da Sinner a Cobolli, arrivando fino alle tensioni con la Federtennis.

In una lunga chiacchierata, Seppi ha ripercorso tutti i suoi successi, dalle vittorie in Coppa Davis, al match strappato a Roger Federer agli Australian Open, arrivando fino al successo contro Nadal nel giorno del suo compleanno a Rotterdam. Una lunga carriera, interrotta con una nota amara proprio sul fotofinish. Nel 2022 infatti la Federtennis gli ha negato una wild card per partecipare ai Challenger di Firenze e Napoli dove avrebbe celebrato l’addio con un meritato tributo del pubblico. Una ferita ancora aperta per Seppi, considerando anche che, con 808 partite ufficiali in carriera, è il giocatore con più match all’attivo in Italia.

“Mi sono sentito preso in giro – spiega il tennista – se mi avessero detto che quelle wild card erano solo per i giovani avrei accettato senza discutere. Invece è successo il contrario”. Il tennista racconta di essere stato contattato da diversi membri della Federazione che gli hanno garantito fino all’ultimo la partecipazione: poi a un mese dall’inizio del torneo hanno ritrattato. “La cosa che più mi ha dato fastidio – conclude il neo commentatore – è che, alla fine, quella wild card è stata persino sprecata, visto che il giocatore a cui era stata assegnata poi si è ritirato”. Ciò che è venuto a mancare, spiega Seppi, è stato “il rispetto umano. Finché ci saranno quelle persone in Federazione, difficilmente mi vedrete in quell’ambiente”.

Dopo il ritiro si è allontanato per un po’ dal tennis perché voleva dedicare del tempo ai suoi tre figli piccoli. “Fare il coach o comunque restare nel mondo del tennis – racconta – significa viaggiare tantissimo e per me, in quel momento, non era un’opzione”. Poi è arrivata la proposta di commento per Eurosport che, come dice il tennista, “mi aveva sempre incuriosito”. Da quella postazione ha potuto osservare e commentare dal vivo tutto il Roland Garros, il torneo che ha portato in finale Flavio Cobolli. Al giovane tennista romano Seppi ha fatto i complimenti, ricordando “qualche errore di troppo” nel terzo set. “Resta un po’ di rammarico, ma ha disputato un torneo straordinario e deve essere soltanto orgoglioso di quello che è riuscito a fare”.

Ha poi dedicato qualche parola anche per Jannik Sinner e sul suo ritiro anticipato dal torneo a causa di uno strano malessere fisico: “Come ha detto lui stesso, probabilmente non è stata una questione fisica, ma magari semplicemente una giornata con poche energie, una di quelle in cui non ti svegli al meglio”. Seppi ha poi concluso commentando il paragone tra lui e il numero uno al mondo: “Sicuramente in Alto Adige siamo mediamente meno emotivi e tendiamo a non mostrare troppo le emozioni. Penso che ci siano tante somiglianze nella nostra crescita e forse anche per questo siamo persone e giocatori piuttosto tranquilli ed equilibrati”.

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La rivincita di Omar Artan: respinto dai Mondiali negli Usa, dirigerà la Supercoppa UEFA. Ceferin: “Vogliamo mostrargli rispetto”

11 June 2026 at 14:42

Omar Artan, l’arbitro somalo designato ai Mondiali al centro del mondo dopo esser stato respinto dagli Usa, dirigerà la finale della Supercoppa Uefa tra Paris SaintGermain, vincitore della Champions League, e l’Aston Villa, che invece ha trionfato in Europa League. La storia di Artan, eletto come miglior arbitro africano nel 2025, ha fatto il giro del web negli ultimi giorni: designato per dirigere alcune gare dei Mondiali 2026, dopo esser stato trattenuto e interrogato per 11 ore, è stato respinto negli Usa ed è stato rimandato in Somalia perché considerato “vicino ad alcune organizzazioni terroristiche“. In patria è stato accolto da eroe. Ora la decisione a sorpresa della Uefa.

“Dopo alcuni dialoghi con la Confédération Africaine de Football (CAF), la UEFA ha designato oggi l’arbitro somalo Omar Artan per dirigere la Supercoppa UEFA 2026, che si disputerà il 12 agosto a Salisburgo tra i vincitori della UEFA Champions League, il Paris SaintGermain, e i vincitori della UEFA Europa League, l’Aston Villa. Nonostante la giovane età, Artan si è affermato come uno dei migliori arbitri al mondo ed è iscritto alla lista internazionale FIFA dal 2018. Tra le partite più importanti da lui arbitrate spicca la gara di ritorno della finale di CAF Champions League 2025/26. In riconoscimento delle sue prestazioni, ha ricevuto il premio CAF come miglior arbitro maschile dell’anno 2025″.

Poi il riferimento ai Mondiali del 2026: “Artan era stato incluso dalla FIFA nella lista degli ufficiali di gara per la Coppa del Mondo FIFA 2026, ma non ha potuto partecipare perché non gli è stato permesso di entrare negli Stati Uniti. La decisione di designare Artan come arbitro della Supercoppa UEFA è stata presa nell’ambito del Memorandum d’intesa (MoU) recentemente firmato tra UEFA e CAF per promuovere la cooperazione in molti settori, tra cui quello arbitrale. UEFA e CAF sono unite da un impegno condiviso per lo sviluppo del calcio a tutti i livelli e per la promozione dei valori fondamentali di unità, uguaglianza e non discriminazione”

Sul tema ha parlato anche Aleksander Čeferin, presidente della UEFA: “Omar Artan è un arbitro giovane ma già esperto, che si è distinto ai massimi livelli della Confederazione Africana di Calcio. Il calcio è fatto per unire le persone e la UEFA vuole mostrare il suo rispetto per Omar e per le sue straordinarie capacità arbitrali, che gli sono valse una nomina così prestigiosa. Sono grato al mio amico, il presidente della CAF Patrice Motsepe, per aver sostenuto con entusiasmo la nostra iniziativa”.

A Ceferin ha risposto invece Patrice Motsepe, presidente della CAF: “Omar Artan ha reso estremamente orgogliosi la Somalia e l’intero continente africano. Il premio di Arbitro dell’Anno CAF 2025 e la sua nomina ad arbitro della Coppa del Mondo FIFA 2026 sono un riconoscimento delle sue capacità arbitrali di livello mondiale e del rispetto internazionale di cui gode. Sono molto grato al mio amico Aleksander Čeferin per aver permesso a Omar Artan di arbitrare la partita della Supercoppa UEFA 2026. Questo è un grande onore per Omar Artan e per gli arbitri africani, ed è anche un eccellente esempio di come il calcio possa unire e aggregare persone provenienti dall’Africa, dall’Europa e da tutto il mondo”.

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La strada di Neymar: a Novo Hamburgo spunta il maxi murale dedicato al campione brasiliano

11 June 2026 at 14:09

Mancano poche ore all’inizio dei Mondiali e in Brasile sale la “febbre” da Coppa del Mondo. A Novo Hamburgo, un comune nello Stato del Rio Grande do Sul a Porto Alegre, Neymar è diventato un murale di 200 metri dipinto sull’asfalto. Un capolavoro artistico a cielo aperto che si è già trasformato in un punto di pellegrinaggio per tifosi e curiosi.

Si dice che il calcio brasiliano vero si giochi per la strada e quindi quale posto migliore per dedicare un ritratto al numero 10 della Seleção. La strada, in via João Pessoa, è stata cosparsa di vernice verde, oro e blu, i colori della maglia della nazionale, trasformandola in un tributo urbano di 850 metri quadrati di superficie calpestabile. L’opera, come riporta il giornale locale Globo Esporte RS, è stata completata tra il 6 e il 7 giugno da sei artisti urbani: Rafael Jung, Nosg, Bart, Chimia, Joca e Jefferson.

La realizzazione si inserisce in un più ampio progetto di riqualificazione urbana pensata dal polo culturale Galeria 5. Fin dal principio è stato pensato come evento collettivo, durante il quale i residenti del luogo hanno potuto osservare in diretta l’evoluzione del disegno mentre intorno erano stati allestiti mercatini per scambiarsi le figurine dei Mondiali e food trucks.

RUA DO NEYMAR! ????????

Neymar ganhou uma pintura de cerca de 200m na esquina das ruas João Pessoa e Voluntários da Pátria, no Rio Grande do Sul. A homenagem ao craque foi feita por artistas locais. Curtiu, torcedor? ????⚽

???? @tudodecima_

*Contém legenda automática#ViveNaGentepic.twitter.com/mskhusq21I

— sportv (@sportv) June 10, 2026

La scelta di Neymar non è stata casuale. Non solo è il marcatore più prolifico della nazionale, ma è anche l’idolo del suo Paese. Basta guardare ai cori, alle esultanze e anche alle lacrime dei brasiliani dopo aver scoperto che mister Carlo Ancellotti aveva convocato il numero 10 per quello che sarà il suo ultimo Mondiale. Poco dopo però il Brasile aveva passato giorni di apprensione a seguito di un infortunio al polpaccio riportato dal campione ex Barcellona e Psg, che ne aveva messo a rischio la presenza. Che ci sarà sembra ormai fuori dubbio, resta solo da capire quanto giocherà.

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Kimi Antonelli insieme alle leggende: il ‘Time’ lo inserisce tra le 100 personalità più influenti dello sport. “Si unisce a Schumacher e Senna”

11 June 2026 at 13:52

A soli 19 anni è già, forse, leggenda. Kimi Antonelli è stato inserito dalla rivista statunitense Time tra le 100 personalità più influenti nel mondo dello sport, insieme ad atleti del calibro di LeBron James e Cristiano Ronaldo. Non è però il solo italiano: di fianco al campione di Formula 1 c’è anche Jannik Sinner. “Un anno fa, durante la sua stagione d’esordio in Formula 1 – scrive Time descrivendo il pilota – Kimi Antonelli, il diciannovenne prodigio italiano scelto per sostituire il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton nella scuderia Mercedes, trascorse i giorni successivi al suo primo podio a sostenere gli esami di maturità (li superò). In questa stagione, con gli studi ormai alle spalle, Antonelli non smette di vincere e di stabilire nuovi record“.

La rivista ricorda tutti i successi del pilota italiano tra cui le cinque pole position consecutive nei Gran Premi di Cina, Giappone, Miami, Canada e Monaco, ultimo gran premio vinto. Dopo una lunga sfilza di grandi traguardi, grazie a cui ora Antonelli sta lottando per vincere il titolo, la rivista si permette anche un grande paragone con la storia dello sport, quello che forse ha sempre sognato da bambino. “Antonelli è il pilota più giovane ad aver mai guidato la classifica del campionato di F1 e si unisce a due leggende, Michael Schumacher e Ayrton Senna, come gli unici piloti ad aver ottenuto le prime tre pole position consecutive. A differenza di Schumacher e Senna, Antonelli ha anche vinto tutte quelle gare”.

Non poteva mancare ovviamente anche Jannik Sinner, che fa “compagnia” ad Antonelli in questa speciale lista. Questo è ciò che scrive il Time: “L’emergere negli ultimi anni di Jannik Sinner, l’allampanato numero 1 al mondo, ha praticamente assicurato al tennis maschile un’altra rivalità che durerà a lungo. Sinner-Alcaraz, diventata rapidamente la rivalità sportiva degli anni ’20, potrebbe battere anche FedererNadal in quanto a intrighi”. Sinner, scrive ancora il giornale, “cresciuto tra le Dolomiti come sciatore alpino junior di alto livello, ha iniziato a concentrarsi sul tennis a 13 anni e ha vinto quattro degli ultimi 10 titoli dello Slam”.

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L’ossessione della Norvegia per la propria dieta: ai Mondiali con 300 kg di salmone, 116 di formaggio e tre chef

11 June 2026 at 13:13

In assenza dell’Italia, il Mondiale 2026 ha già la vincitrice dello scettro di Nazionale più attenta alle proprie abitudini alimentari. Dimenticate il gourmet della Francia, non c’entra nemmeno l’antica tradizione del Giappone. Il titolo va alla Norvegia. La Federazione non farà mancare nulla a Erling Haaland e compagni in occasione della prima partecipazione alla Coppa del Mondo dopo 28 anni. Tutto è stato pianificato a puntino da novembre 2025.

A decidere quale sarà il menù dei giocatori e dello staff, sessanta persone in totale, sono stati tre chef: Christian Karlsson, che si occupa della cucina della squadra dagli Anni Novanta, Aron Espeland ed Eirik Tufte, solitamente in cucina al Cru di Oslo, ristorante segnalato dalla guida Michelin. L’obiettivo era quello di portare le materie prime direttamente dalla Norvegia per riempire i quattro buffet al giorno previsti nel corso della manifestazione, come ha svelato il quotidiano norvegese VG.

Nel ritiro di Greensboro, nella Carolina del Nord, ci sono tre cibi che certamente non mancheranno. La Norvegia ha infatti deciso di spedire negli Stati Uniti ben 300 chili di salmone, 116 di un formaggio locale, il brunost, fatto con siero, latte di scarto e panna. Il brunost ha un caratteristico colore marrone ottenuto separando la cagliata, utilizzata per produrre i formaggi tradizionali, e tenendo il siero che, una volta bollito con la panna, finisce per caramellizzarsi con il calore. Non è finita: il ct Ståle Solbakken e i suoi giocatori avranno a disposizione anche 6.000 arance.

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Caso arbitro somalo, Infantino spudorato: “Episodio sfortunato e spiacevole. Non possiamo controllare tutto”

10 June 2026 at 20:34

“Un caso sfortunato e spiacevole”. Così Gianni Infantino – presidente della Fifa – ha commentato il caso diventato internazionale dell’arbitro somalo, Omar Artan, a cui è stato negato l’ingresso negli Stati Uniti, dove si era recato in quanto arbitro designato per i Mondiali 2026. “È spiacevole quello che è successo a… Omar, l’arbitro somalo. Ma, ripeto, non possiamo controllare tutto“, ha dichiarato Infantino in una conferenza stampa alla vigilia del torneo.

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L’albo d’oro dei Mondiali

Omar Artan, che nel 2025 è stato eletto come miglior arbitro dell’Africa da parte della Federazione africana, è stato trattenuto e interrogato per 11 ore in aeroporto e alla fine è stato rimandato indietro, in Somalia, dove è stato accolto da eroe. “Non mi lascio scoraggiare, nel 2030 tornerò e renderò la Somalia orgogliosa”, ha detto Artan al rientro a Mogadiscio. Successivamente è stato anche portato in uno stadio, accolto da migliaia di tifosi.

Artan è stato cacciato senza una motivazione ufficiale. Nel frattempo, un funzionario del Dipartimento di Stato americano parlando con i media francesi ha dichiarato che l’arbitro era “legato a presunti membri di organizzazioni terroristiche” e che dunque “il viaggiatore non era idoneo all’ingresso negli Stati Uniti”. Come spiega però il New York Times, potrebbe trattarsi di un clamoroso caso di omonimia, visto che Artan ha più volte ribadito di non sapere nulla di organizzazioni terroristiche – di Al-Shabab nello specifico – e di essere solo un arbitro di calcio.

La decisione è stata presa “per ottime ragioni”, si è limitato a dire Andrew Giuliani, direttore esecutivo della task force Fifa della Casa Bianca. “Ci sono cose di cui non possiamo parlare. Posso dire che chiunque parli con ‘soggetti negativi‘ che mirano a danneggiare gli Stati Uniti non saranno ammessi nel nostro paese. Non permetteremo che un torneo di calcio, anche se enorme, diventi una minaccia per gli americani. Siamo orgogliosi del lavoro che è stato fatto sinora a livello di visti: vogliamo che ci sia massima sicurezza per tutti”, ha aggiunto a Sky News

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Choc a New York: tifoso degli Spurs massacrato di botte e costretto a togliere la canotta. Finisce in ospedale con il volto insanguinato

10 June 2026 at 18:27

Un gruppo di tifosi dei New York Knicks, delusi per la sconfitta della loro squadra in gara 3 delle Finals Nba contro i San Antonio Spurs, ha aggredito un tifoso della squadra rivale con calci e pugni, rubandogli la maglia di Tim Duncan durante una violenta aggressione a Midtown Manhattan. Mercoledì la polizia ha diffuso le immagini di videosorveglianza degli aggressori che hanno assalito il tifoso degli Spurs di 39 anni, chiedendo la collaborazione di tutti per identificarli e rintracciarli.

Tutto ciò si è verificato mentre la polizia stava già per arrestare 21 tifosi dei Knicks, accusati di aver creato disordini durante una festa organizzata per guardare la partita a Bryant Park, bloccando il traffico sulla 42esima Strada Ovest, sradicando diversi alberi e ferendo almeno due agenti della polizia newyorkese dopo gli scontri. La vittima stava tornando in hotel intorno alle 00:15 di martedì, dopo gara 3 delle finali NBA, quando è stata circondato da un gruppo di giovani. Alcuni degli aggressori indossavano delle maglie dei Knicks.

Secondo quanto riferito dalla polizia e come si vede anche dai video, il gruppo ha picchiato e preso a calci la vittima, strappandogli la maglia numero 21 degli Spurs e scappando via. Il tifoso degli Spurs è stato trasportato all’ospedale Mount Sinai West, con diverse ferite e il naso sanguinante.

Tutto ciò mentre a New York c’è attesa per gara 4 delle finali NBA, in programma mercoledì notte al Madison Square Garden. Il sindaco Mamdani ha autorizzato una serata con biglietto d’ingresso all’esterno del MSG, ma ha messo tutti in guardia con un post su X. “Mentre ci prepariamo a guardare la partita insieme, vorrei essere chiaro: questo è un momento storico e gioioso per la nostra città ”, ha detto Mamdani su X. “Non permetteremo che venga rovinato dalla violenza. Fate attenzione e festeggiate responsabilmente”.

La polizia di New York ha annunciato che a partire dalle 16:30 verrà istituita una zona di sicurezza intorno al Madison Square Garden e l’accesso sarà consentito solo ai tifosi in possesso di biglietti per assistere alla partita all’interno o al watch party all’esterno.

It’s not safe to be a white Spurs fan in New York pic.twitter.com/4Jkgv38seF

— TaraBull (@TaraBull) June 10, 2026

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Mondiali, albo d’oro: guida il Brasile con 5 titoli, poi Italia e Germania | Storia e classifiche

10 June 2026 at 16:23

Con l’inizio dei Mondiali 2026, al via tra Stati Uniti, Canada e Messico, il calcio si prepara a scrivere un nuovo capitolo della sua storia. Dal 1930, anno della prima edizione disputata in Uruguay su impulso dell’allora presidente FIFA Jules Rimet, la Coppa del Mondo è diventata l’evento sportivo più seguito del pianeta, capace di consacrare le più grandi nazionali della storia.

In 22 edizioni disputate, il trofeo è stato conquistato soltanto da otto Paesi. In cima all’albo d’oro c’è il Brasile, unica nazionale ad aver partecipato a tutti i Mondiali e vincitrice di cinque titoli (1958, 1962, 1970, 1994 e 2002). Alle sue spalle figurano Germania e Italia con quattro successi ciascuna. Gli Azzurri, quattro volte campioni, sono i grandi assenti della manifestazione ormai da tre edizioni consecutive. Mentre l’Argentina, campione in carica dopo il trionfo in Qatar nel 2022, occupa il terzo gradino con tre vittorie.

Completano l’elenco delle nazionali iridate Francia e Uruguay, entrambe a quota due titoli, seguite da Inghilterra e Spagna, capaci di vincere una sola volta rispettivamente nel 1966 e nel 2010. Nessuna squadra appartenente a federazioni africane, asiatiche, nordamericane o oceaniche è mai riuscita a sollevare la Coppa del Mondo o anche soltanto a disputare una finale.

La storia del torneo racconta infatti il dominio quasi assoluto di Europa e Sudamerica. Delle 22 finali giocate, soltanto Paesi di questi due continenti hanno raggiunto l’ultimo atto della competizione. Un equilibrio che potrebbe essere messo alla prova proprio nell’edizione 2026, la prima con 48 squadre partecipanti. Tra vecchie rivalità e nuove ambizioni, la corsa al titolo mondiale è pronta a ripartire ancora una volta.

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L’albo d’oro dei Mondiali di calcio

Uruguay 1930 – Uruguay (4-2 contro l’Argentina)
Italia 1934 – Italia (2-1 dts contro la Cecoslovacchia)
Francia 1938 – Italia (4-2 contro l’Ungheria)
Brasile 1950 – Uruguay (2-1 contro il Brasile)
Svizzera 1954 – Germania Ovest (3-2 contro l’Ungheria)
Svezia 1958 – Brasile (5-2 contro la Svezia)
Cile 1962 – Brasile (3-1 contro la Cecoslovacchia)
Inghilterra 1966 – Inghilterra (4-2 dts contro la Germania Ovest)
Messico 1970 – Brasile (4-1 contro l’Italia)
Germania Ovest 1974 – Germania Ovest (2-1 contro i Paesi Bassi)
Argentina 1978 – Argentina (3-1 dts contro i Paesi Bassi)
Spagna 1982 – Italia (3-1 contro la Germania Ovest)
Messico 1986 – Argentina (3-2 contro la Germania Ovest)
Italia 1990 – Germania Ovest (1-0 contro l’Argentina)
Stati Uniti 1994 – Brasile (0-0 dts, 3-2 dtr contro l’Italia)
Francia 1998 – Francia (3-0 contro il Brasile)
Corea del Sud e Giappone 2002 – Brasile (2-0 contro la Germania)
Germania 2006 – Italia (1-1 dts, 5-3 dtr contro la Francia)
Sudafrica 2010 – Spagna (1-0 dts contro i Paesi Bassi)
Brasile 2014 – Germania (1-0 dts contro l’Argentina)
Russia 2018 – Francia (4-2 contro la Croazia)
Qatar 2022 – Argentina (3-3 dts, 4-2 dtr contro la Francia)

La classifica delle Nazionali con più titoli Mondiali

1. Brasile – 5 titoli (1958, 1962, 1970, 1994, 2002)
2. Germania (Germania Ovest inclusa) – 4 titoli (1954, 1974, 1990, 2014)
2. Italia – 4 titoli (1934, 1938, 1982, 2006)
4. Argentina – 3 titoli (1978, 1986, 2022)
5. Francia – 2 titoli (1998, 2018)
5. Uruguay – 2 titoli (1930, 1950)
7. Inghilterra – 1 titolo (1966)
7. Spagna – 1 titolo (2010)

Nazioni che hanno disputato almeno una finale senza mai vincere il Mondiale

1. Paesi Bassi – 3 finali perse (1974, 1978, 2010)
2. Ungheria – 2 finali perse (1938, 1954)
2. Cecoslovacchia – 2 finali perse (1934, 1962)
4. Croazia – 1 finale persa (2018)
4. Svezia – 1 finale persa (1958)

La classifica per finali disputate dei Mondiali

1. Germania – 8 finali (4 vinte, 4 perse)
2. Brasile – 7 finali (5 vinte, 2 perse)
3. Italia – 6 finali (4 vinte, 2 perse)
4. Argentina – 6 finali (3 vinte, 3 perse)
5. Francia – 4 finali (2 vinte, 2 perse)
6. Paesi Bassi – 3 finali (0 vinte, 3 perse)
7. Uruguay – 2 finali (2 vinte)
8. Ungheria – 2 finali (0 vinte, 2 perse)
8. Cecoslovacchia – 2 finali (0 vinte, 2 perse)
10. Inghilterra, Spagna, Croazia, Svezia – 1 finale ciascuna

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Tragedia sfiorata in Ungheria-Kazakistan: telecamera cade da 20 metri e rischia di colpire un operatore

10 June 2026 at 16:10

Tragedia sfiorata in UngheriaKazakistan. Durante l’amichevole a Debrecen. Una telecamera – la classica spider-cam – è precipitata da circa 20 metri, sfiorando un operatore a bordo campo, che nel frattempo aveva in mano la propria per riprendere il match. La spider-cam aveva iniziato a emettere fumo nero già precedentemente, mentre era ancora sospesa sui cavi. L’incidente ha costretto l’arbitro a interrompere l’incontro per alcuni minuti.

Un episodio inedito, che ha lasciato con il fiato sospeso tutti gli spettatori presenti al match, finito poi 3-1 per l’Ungheria, con i gol di Szoboszlai, Schafer e Toth. Per il Kazakistan in gol Malyj. Il risultato è però passato in secondo piano, vista la tragedia sfiorata. La spider-cam, di dimensioni comunque grandi, è caduta a distanza di pochi centimetri dall’operatore L’accaduto intorno al 26esimo minuto, con il Kazakistan che in quel momento era in vantaggio grazie alla rete iniziale di Serhiy Malyi. Secondo le ricostruzioni dei media locali, il sistema di supporto della telecamera si è danneggiato a causa di un principio d’incendio (da qui il fumo nero), che ha compromesso uno dei cavi di sostegno.

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“Mio figlio rischiava la vita, a Palermo ci dissero che la situazione era troppo complicata per loro. In Germania l’hanno salvato”: così Jurgen Klinsmann

10 June 2026 at 15:13

Quelli appena trascorsi sono stati mesi difficili per Jurgen Klinsmann, ex attaccante di Inter e Sampdoria e campione del mondo con la Germania Ovest nel 1990. L’ex commissario tecnico tedesco ha raccontato le settimane di apprensione vissute dopo il grave infortunio del figlio Jonathan, portiere del Cesena. L’episodio risale al 18 aprile, durante la sfida sul campo del Palermo. In seguito a uno scontro di gioco con Ranocchia, Jonathan Klinsmann ha riportato la frattura di una vertebra cervicale. In un’intervista al Resto del Carlino, il padre ha spiegato che i momenti più delicati sono stati quelli compresi tra l’infortunio e l’operazione, effettuata quattro giorni più tardi.

“Sì, è stato in pericolo fino all’intervento”, ha raccontato Klinsmann, ricordando la forte preoccupazione di quei giorni. Secondo quanto riferito dall’ex attaccante, a Palermo i medici avrebbero giudicato il caso troppo complesso da gestire in loco. Per questo motivo la famiglia ha deciso di trasferire Jonathan in Germania con un volo organizzato appositamente. Il portiere è stato poi operato nella clinica universitaria di Heidelberg. “Lì gli hanno salvato la vita“, ha dichiarato Klinsmann. La fase più critica è ormai superata e Jonathan Klinsmann sta recuperando positivamente. Giovedì 11 giugno è prevista un’ultima visita di controllo, che servirà a valutare i tempi necessari per il ritorno in campo. Una notizia attesa con fiducia anche dal Cesena.

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