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Blanco con il pappagallino sulla spalla si prepara per l’esame di maturità e torna sui libri – IL VIDEO

12 June 2026 at 14:48

Dalla musica ai libri di scuola. A quasi quattro anni dall’esplosione del suo successo, Blanco è alle prese con una sfida molto diversa dai concerti e dagli studi di registrazione: l’esame di maturità. Il cantante, che aveva interrotto il percorso scolastico dopo la firma del suo primo contratto discografico, ha deciso di riprendere gli studi e conseguire il diploma.

Nelle ultime ore l’artista ha condiviso sui social un breve video che lo ritrae mentre ripassa in vista degli esami di Stato ormai imminenti. Accanto a lui compare anche il suo inseparabile pappagallino giallo, protagonista di alcuni momenti della clip che ha subito attirato l’attenzione dei fan.

La decisione di tornare tra i banchi era stata annunciata alcuni mesi fa. Dopo aver lasciato la scuola per dedicarsi completamente alla carriera musicale, Blanco si è iscritto al liceo delle Scienze Umane con l’obiettivo di completare il percorso interrotto negli anni del debutto artistico. Una scelta che lo stesso cantante aveva spiegato all’inizio dell’anno, raccontando di aver maturato una diversa consapevolezza rispetto al passato.

In un’intervista rilasciata a Icon, aveva infatti spiegato di aver sentito il bisogno di investire nuovamente nella propria formazione personale: “Ho capito che è fondamentale crescere, arricchirsi. Non tutto gira intorno a questa roba”, aveva dichiarato, riferendosi al mondo della musica e al successo arrivato in giovanissima età.

A 23 anni, quindi, Blanco si prepara a vivere un’esperienza comune a migliaia di studenti italiani. Una parentesi insolita per una delle voci più popolari della musica italiana degli ultimi anni, ma che racconta la volontà di completare un percorso lasciato in sospeso e di affiancare alla carriera artistica anche il traguardo del diploma.

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Esami di maturità 2026, il toto-traccia delle intelligenze artificiali: ecco le previsioni di ChatGPT, Gemini e Claude

10 June 2026 at 07:14

Fino alla mattina del 18 giugno nulla si saprà delle tracce ufficiali della prima prova di Maturità ma il “toto-tema” è già scattato e tra gli “alleati” degli studenti, naturalmente, c’è anche l’intelligenza artificiale. Per ChatGPT gli autori più quotati per l’analisi del testo (tipologia A) sono Giovanni Pascoli, Gabriele D’Annunzio, Elsa Morante, Grazia Deledda e Italo Calvino. Questi nomi ricorrono spesso nelle previsioni perché sono autori importanti del programma e alcuni sono legati a ricorrenze culturali del 2026. Temi possibili per il testo argomentativo e il tema d’attualità: l’AI e l’impatto sulla società; i social network e l’identità digitale; la pace, i conflitti internazionali e la cooperazione tra i popoli e l’ ambiente. Mentre tra le ricorrenze storiche molto citate ci sono gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi (1226-2026), considerato uno dei candidati più forti per una traccia culturale o storico-letteraria.

Più o meno identiche le previsioni di Gemini. Per l’analisi dei testi letterari spuntano Luigi Pirandello, uno dei nomi più attesi tra gli scrittori del Novecento. Nel 2026 ricorrono sia i 90 anni dalla morte sia i cento anni dalla pubblicazione in volume di “Uno, nessuno e centomila”. Ancora Giovanni Pascoli e Giovanni Verga e la già citata Grazia Deledda visto che nel 2026 cadono i cento anni dal suo Premio Nobel per la Letteratura (l’unica donna italiana ad averlo vinto). Un suo testo rappresenterebbe un debutto assoluto alla Maturità. L’ assistente Ia di Google prevede anche Gabriele D’Annunzio che manca dalle tracce delle sessioni ordinarie dal lontano 1999. Per il tema argomentativo (tipologia B), invece, si parla degli ottant’anni della Repubblica Italiana ma anche di Chernobyl che permette di argomentare sulla transizione energetica, la sicurezza nucleare e l’impatto ambientale. Nel “toto tracce” compare anche l’11 settembre 2001, un anniversario (25 anni) che si presta a riflessioni sulla geopolitica moderna e sul terrorismo internazionale, magari partendo da testi di intellettuali come Oriana Fallaci.

Il modello di Anthropic adotta un taglio differente. In comune con gli altri assistenti virtuali c’è l’intelligenza artificiale collegata stavolta alla responsabilità umana. Il secondo tema ipotizzato è il disagio giovanile e il rapporto con la tecnologia. Claude cita anche l’esplosione dell’uso problematico degli smartphone in classe, con insegnanti che segnalano un forte aumento delle distrazioni. Infine, un testo letterario o saggistico sul confine tra vita digitale e reale. Non sappiamo se e quanto l’Ia tenga conto delle idee del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che ha il suo “peso” nelle decisioni della commissione ministeriale che propone gli argomenti dell’esame di Stato, ma gli anniversari sono sicuramente un elemento da tenere in considerazione alla luce di quanto avvenuto negli ultimi anni.

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Maturità 2026, tutte le novità per gli studenti: commissioni, crediti e condotta. E saltare l’orale per protesta costerà la bocciatura

10 June 2026 at 07:14

Cinquecento mila ragazzi si preparano alla Maturità 2026 che quest’anno cambia in molti aspetti. Abbiamo considerato una ad una le novità partendo da quelle con le quali gli studenti dovranno fare i conti. A differenza dell’anno scorso, rifiutarsi di sostenere la prova orale come segno di protesta costerà la bocciatura.

Colloquio orale impossibile da evitare (neppure per protesta): il calendario e le domande

Il restyling maggiore voluto dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara riguarda il cosiddetto orale che si svolge dopo la prima prova scritta (18 giugno) e la seconda (19 giugno) secondo un calendario deciso dal presidente della Commissione durante la riunione plenaria svolta prima dell’avvio della Maturità.
E’ il sorteggio a stabilire quali classi iniziano prima mentre l’ordine di convocazione avviene come da sempre seguendo l’ordine alfabetico ma sempre con l’estrazione a sorte.

La novità principale dell’orale riguarda proprio la modalità dell’interrogazione. Se fino allo scorso anno lo studente partiva dal materiale scelto dalla commissione la mattina stessa del colloquio (testo, grafico, immagine etc) per poi presentare una “tesina” sull’ “alternanza scuola/lavoro” e parlare, infine, anche di educazione civica, ora le domande verteranno su quattro materie scelte, da viale Trastevere, per ogni indirizzo e reperibili all’albo online della scuola. Nessun collegamento obbligatorio quindi tra discipline ma spazio alla centralità dei ragazzi che all’inizio del colloquio dovranno fare una breve riflessione sul proprio percorso scolastico. Non spariscono le domande sull’educazione civica e i gli ex Ptco (ovvero l’alternanza scuola-lavoro). Il tutto della durata di 40-60 minuti. Nessuno potrà – com’è accaduto l’anno scorso – fare scena muta perché l’esame è valido se svolto in tutte le sue parti.

Commissione, voto in condotta e regole di ammissione alle prove

Valditara ha scelto di “asciugare” la commissione: si passa da sette a cinque membri. Due saranno interni mentre il presidente e gli altri due saranno esterni. Tra i cambiamenti la questione del voto in condotta perché chi si ritroverà con il sei in comportamento dovrà preparare un elaborato sul tema della cittadinanza , assegnato dal consiglio di classe, da trattate all’orale. Con il cinque non si è ammessi alle prove. Per poterle svolgere serve aver frequentato almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato, aver fatto l’Invalsi e le ore di formazione-lavoro. Decisamente irrilevante per gli studenti è il cambio del nome: non più esame di Stato (come aveva voluto l’ex ministro dell’Istruzione Luigi Berlinguer) ma solo Maturità.

Cosa non cambia: la 1ª prova scritta e il Credito scolastico

Le prove scritte sarà sempre la stessa: sei ore per svolgerla, sette le tracce. La tipologia A prevede l’analisi di un testo letterario d’italiano con due proposte. La tipologia B è l’analisi di un testo argomentativo con tre proposte. La tipologia C è una riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità con due proposte.

Si attribuisce in sede di scrutinio finale fino ad un massimo di 40 punti: 12 per il terzo anno; 13 per il quarto; 15 per il quinto. Il credito concorre alla definizione del voto finale. I 60 punti restanti sono dati dalla commissione che ha a disposizione venti punti per prova. Una piccola novità riguarda i bonus che scendono a tre anziché cinque e potranno essere dati solo a chi arriva alla fine dell’esame con almeno 90 punti.

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Maturità 2026, debutta il nuovo modello: “caccia” ai commissari esterni. In arrivo i nomi

4 June 2026 at 09:58

Oltre un milione e mezzo tra studenti e famiglie attendono la pubblicazione delle commissioni della maturità 2026. Nella giornata di oggi il ministero dell’Istruzione renderà disponibili i nominativi dei commissari esterni e dei presidenti di commissione, informazioni particolarmente attese dai circa 500mila maturandi che tra poche settimane affronteranno l’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione.

I docenti interni, designati dai consigli di classe nei mesi scorsi, sono già noti agli studenti. L’incognita riguarda invece i commissari esterni, che avranno un ruolo decisivo sia nella correzione delle prove scritte sia durante il colloquio orale, esaminando i candidati in due discipline specifiche.

Il calendario delle prove

L’esame prenderà il via giovedì 18 giugno con la prima prova scritta di Italiano, comune a tutti gli indirizzi di studio. Il giorno successivo sarà la volta della seconda prova, differenziata in base al percorso scolastico: Matematica al liceo scientifico, Latino al liceo classico e Lingua straniera 1 al liceo linguistico, tra gli esempi più significativi.

Le nuove commissioni volute dal governo

Quella del 2026 rappresenta la prima maturità organizzata secondo il nuovo assetto introdotto dal ministro Giuseppe Valditara. La principale novità riguarda la composizione delle commissioni, ridimensionate per contenere la spesa pubblica. Dopo oltre vent’anni di commissioni formate da sette esaminatori più il presidente, il nuovo modello prevede cinque componenti effettivi: due commissari interni, due commissari esterni e un presidente esterno. Ogni commissione continuerà comunque a operare su due classi quinte abbinate. La riduzione del numero dei commissari comporta un alleggerimento dell’apparato organizzativo e una significativa diminuzione del personale coinvolto.

I numeri dell’esame

Negli ultimi anni le commissioni di maturità si sono attestate intorno alle 14mila unità. Con il nuovo assetto, il numero complessivo di docenti e presidenti impegnati negli esami dovrebbe restare sotto le 100mila persone. Secondo le stime, rispetto all’anno precedente il contingente degli esaminatori si ridurrà di circa 40mila unità, generando un risparmio stimato in circa 27 milioni di euro tra compensi e rimborsi per trasferte. Gli oltre 500mila candidati saranno distribuiti tra commissioni che seguiranno due classi ciascuna, con i commissari esterni chiamati a valutare gli studenti di entrambe.

Compensi fermi da quasi vent’anni

La pubblicazione delle commissioni riaccende anche le proteste del mondo della scuola. Docenti e dirigenti contestano infatti il mancato aggiornamento delle indennità riconosciute per il lavoro svolto durante gli esami. I compensi restano infatti invariati dal 2007: 399 euro lordi per i commissari interni, 911 euro per quelli esterni e 1.249 euro per i presidenti di commissione. A tali importi si aggiunge un’indennità di 171 euro per chi deve raggiungere sedi situate a oltre trenta minuti dal comune di servizio o di residenza.

Le organizzazioni sindacali evidenziano come, al netto delle trattenute fiscali, le somme effettivamente percepite risultino sensibilmente inferiori. Inoltre, la riduzione del numero dei commissari comporterà una maggiore mole di lavoro per ciascun docente, con possibili ripercussioni sui tempi di correzione delle prove scritte.

La “caccia” ai commissari esterni

L’annuncio delle commissioni segna tradizionalmente anche l’inizio della ricerca di informazioni sui commissari esterni. Se in passato gli studenti si affidavano al passaparola, oggi gruppi WhatsApp, forum e social network consentono una rapida circolazione di notizie e testimonianze.

Tra i maturandi si condividono indicazioni sul metodo di valutazione dei docenti, sugli argomenti ritenuti più importanti, sul carattere degli insegnanti e sulle modalità con cui conducono gli esami orali. Una sorta di “profilazione informale” che, pur senza garantire vantaggi reali, viene considerata da molti studenti uno strumento utile per arrivare più preparati e meno sorpresi all’appuntamento con l’esame. Con la pubblicazione delle commissioni si entra così nella fase più intensa della maturità: quella in cui l’attesa lascia spazio alla preparazione finale e al conto alla rovescia verso la prima prova.

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