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Il fascino anti-cafonal del Conero tra moscioli, spiagge selvagge e riscoperta del tempo lento: la nostra guida per un weekend nelle Marche

5 June 2026 at 10:36

Serve davvero attraversare mezzo continente per sentirsi in vacanza? È la domanda che sempre più persone si stanno ponendo per l’estate ormai alle porte, tra voli a rischio cancellazione ed equilibri internazionali quanto mai precari. Il Conero, a poco più di tre ore di treno (quattro in auto) da Milano, sembra rispondere di no. Non con campagne pubblicitarie aggressive o attrazioni da record. Nelle Marche la tendenza è opposta: ci si racconta poco, quasi si fosse gelosi delle proprie bellezze. La verità è che certi luoghi non hanno bisogno di essere urlati, ma semplicemente sussurrati. Non è un caso che a Portonovo, ai piedi del Monte Conero, il primo impatto sia il silenzio. Preso posto sulla spiaggia di ciottoli bianchi, l’unico rumore è quello discreto delle onde. Nessuna musica sparata dagli stabilimenti, nessuna corsa alla conquista del lettino migliore. La sola “voce” che, d’un tratto, si leva con forza è del mare: onde improvvise si infrangono sulla battigia senza che il cielo abbia dato alcun segnale premonitore. È la natura che impone i propri ritmi e invita a prendere le cose come vengono. Del resto, qui il lusso non è fare di più, ma concedersi finalmente il tempo di fare meno, di rallentare.

Ricaricarsi nella natura

La stessa sensazione si respira mettendo piede nel SeeBay Hotel, il “Mistico” della collezione Begin Hotels fondata dall’imprenditore marchigiano Guido Guidi. Più che stupire con effetti speciali, la struttura vuole dialogare con il paesaggio circostante. I colori degli ambienti richiamano quelli della baia, tra il bianco dei sassi, il verde della macchia mediterranea e il blu del mare, mentre la “Terrazza degli Agrumi” diventa il luogo ideale per una colazione lenta, accompagnata dal canto degli uccelli e dal profumo della vegetazione. A Portonovo il territorio non entra solo nelle camere o nei panorami. Si ritrova anche in cucina, dove il mare è, a mani basse, il grande protagonista. Lo dimostrano i moscioli, cozze selvatiche che crescono spontaneamente sugli scogli e che sono tra i simboli della baia. A differenza delle comuni cozze, non vengono allevati: si raccolgono in natura e perciò sono diventati Presidio Slow Food. Un equilibrio delicato il loro, reso ancora più fragile dai cambiamenti climatici che negli ultimi anni hanno inciso sulla presenza di questo mollusco nelle chiare acque della zona. A tavola i moscioli arrivano in molte forme: al guazzetto, gratinati, nei primi piatti. Ma per capire davvero il legame che unisce il territorio al mare bisogna allontanarsi e guardarlo da un’altra prospettiva: dal largo.

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Le Due Sorelle

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Santuario di Loreto

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Duomo di Ancona

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Tramonto a Portonovo

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Terrazza degli Agrumi

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Spiaggia di Numana

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Spiaggia a Portonovo

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SeeBay Hotel Portonovo

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Errico Recanati, chef di _Andreina_

La costa si racconta dal mare

A bordo della barca di Antonio e Pietro, cugini e pescatori, la costa scorre tra falesie bianche, grotte nascoste e spiagge che sembrano fatte apposta per essere scoperte via acqua. L’Adriatico assume sfumature che passano dal verde smeraldo al turchese, e il promontorio rompe la continuità di una costa per il resto bassa e sabbiosa. Davanti ai nostri occhi compaiono le Due Sorelle, celebri faraglioni che emergono dall’acqua come due figure raccolte in preghiera, la Grotta del Frate e la Spiaggia della Vela, dal cui scoglio gli adolescenti del posto si tuffano in una sorta di rito di passaggio dall’infanzia alla giovinezza. Più avanti lo Scoglio del Trave e Mezzavalle, una lunga lingua di spiaggia ancora libera e selvaggia. Osservando la costa dal largo si legge la storia di queste terre. La pietra bianca del Conero, utilizzata fin dall’epoca romana per abitazioni e monumenti, caratterizza ancora oggi chiese, torri e costruzioni disseminate lungo il promontorio. Tra tutte spicca Santa Maria di Portonovo, piccolo gioiello romanico dell’XI secolo miracolosamente sopravvissuto alle frane che nel tempo hanno modellato la baia.

Non solo mare: il Conero via terra e la cucina di “Andreina”

Il Conero, però, non è soltanto mare. C’è Sirolo con i vicoli e il belvedere affacciato sulla costa, Numana con il suo volto più ordinato e borghese, Ancona, spesso ignorata dai turisti diretti verso altre destinazioni, che conserva tracce greche, romane e medievali in un intreccio sorprendente. E c’è Loreto, meta di pellegrinaggio per il suo santuario mariano, dove la tradizione incontra una delle interpretazioni più interessanti della cucina marchigiana contemporanea. Nel ristorante stellato “Andreina”, lo chef Errico Recanati è stato tra i primi in Italia a trasformare la brace in un vero linguaggio gastronomico. “La materia prima deve trovare la giusta distanza dal fuoco”, spiega. Una frase che descrive bene anche il Conero stesso: vicino al turismo, ma mai abbastanza da lasciarsene travolgere. “Da noi vengono persone in cerca di visioni che riempiono il cuore. Chi viene qui non vuole il divertimento sfrenato, ma ricaricare le pile e tornare rigenerato”, raccontano gli operatori turistici. Forse è proprio questo il segreto del Conero: ricordare che la distanza non è sempre una misura della qualità del viaggio.

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La stablecoin europea avanza, ma sarà vera moneta?

4 June 2026 at 09:09

Il consorzio Qivalis si allarga e si ripromette di lanciare entro l’anno la stablecoin europea, denominata in euro. È una criptovaluta bancaria, ma non sembra comunque destinata a diffondersi al di là del settore corporate e degli operatori professionali.

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Truffa Covid Visibilia, la Consulta ammette il ricorso del Senato sull’audio di Daniela Santanchè. L’ex ministra “aiutata” dalla sentenza Renzi

3 June 2026 at 12:16

La Corte Costituzionale ha dichiarato “ammissibile” il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promosso dal Senato, a gennaio, in difesa di Daniela Santanché e contro la procura di Milano che, nell’ipotesi della difesa dell’ex ministra, condivisa da palazzo Madama, avrebbe dovuto chiedere l’autorizzazione preventiva per acquisire chat, mail e registrazioni di dipendenti dell’ex ministra del Turismo. La vicenda che è approdata alla Consulta riguarda l’indagine a carico della senatrice di Fdi, accusata di truffa aggravata all’Inps in relazione alla cassa integrazione nel periodo Covid per alcuni lavoratori pendenti di Visibilia. Gli avvocati difensori Salvatore Pino e Nicolò Pelanda avevano sostenuto a Milano che, essendo i messaggi equiparabili ormai a corrispondenza privata, come stabilito dalla stessa Corte costituzionale per il caso Renzi-Open, i pm non possono usare questo materiale probatorio, acquisito senza autorizzazione del Senato. Ora la Corte costituzionale ha deciso che “esiste la materia di un conflitto, la cui risoluzione spetta alla competenza di questa Corte”. L’ordinanza sarà “immediatamente” trasmessa al Senato, che ha 60 giorni di tempo per trasmetterla alla procura di Milano. Dopo ci sono 30 giorni di tempo per deposito memorie e fissazione dell’udienza di merito. La sentenza della Corte, quando ci sarà, verosimilmente darà ragione a Santanché, dato la sua precedente sentenza “storica”. Messaggi, mail, registrazioni sono equiparabili a “corrispondenza” e, quindi, come nel caso di “classiche” intercettazioni, per l’utilizzo ci vuole l’autorizzazione della Camera di appartenenza del parlamentare coinvolto sia se indagato ma anche se si è solo scambiato mail o messaggi con un indagato.

Tutto nasce dal conflitto sollevato dal Senato su richiesta di Matteo Renzi, per l’indagine della procura di Firenze sulla fondazione Open. Nel 2023 la Consulta diede ragione all’ex premier, ampliando il concetto di immunità per i parlamentari, stabilito dall’articolo 68 della Costituzione. La Corte con quella sentenza ha cambiato la procedura delle indagini dei pm che si imbattono in deputati e senatori: ha stabilito che i pm non potevano acquisire “senza preventiva autorizzazione del Senato” mail e Whatsapp: né quelli di Renzi, parlamentare, e neppure quelli “a lui diretti, conservati in dispositivi elettronici appartenenti a terzi, oggetto di provvedimenti di sequestro nell’ambito di un procedimento penale a carico dello stesso parlamentare e di terzi”. Una sentenza quella della Corte che ha ribaltato quanto aveva stabilito con diverse sentenze la Cassazione, secondo la quale invece quel tipo di messaggistica era equiparabile a “documentazione” e quindi come tale senza obbligo di autorizzazione parlamentare. Dal 2023, invece, le cose sono cambiate, tanto che di recente proprio la procura di Milano, che sta indagando sulla scalata Mps-Mediobanca, ha chiesto l’autorizzazione preventiva alle Camere per poter visionare ed estrarre le chat presenti nel cellulare dell’ex dirigente del Ministero dell’Economia (Mef) Marcello Sala, dato che lo stesso Sala ha “avvertito” i pm di avere scambiato messaggi con 9 tra parlamentari e membri del governo, tra cui i ministri Giancarlo Giorgetti e Matteo Salvini, non indagati. Un’altra autorizzazione è stata richiesta alla Camera dei deputati, nei giorni scorsi, dalla procura di Roma che vuole visionare i messaggi scambiati tra l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, FdI e Mauro Caroccia, condannato per intestazione fittizia di beni del clan Senese. Delmastro e suoi amici di Fdi di Biella, non indagati, erano soci della “Bisteccheria d’Italia”, ristorante romani, insieme a Miriam Caroccia, figlia diciottenne di Mauro.

Tornando alla sentenza della Corte sul caso Renzi, i giudici, nel 2023, stabilirono che bisogna adeguarsi ai tempi: la “corrispondenza” – tutelata dall’articolo 15 della Costituzione, comminato con l’articolo 68, quello sulle guarentigie parlamentari – ai giorni nostri non può che essere costituita prevalentemente da messaggistica elettronica: “Lo scambio di messaggi elettronici, e-mail, Sms, WhatsApp e simili” rappresenta “di per sé una forma di corrispondenza a tutti gli effetti”. Sempre la Corte criticò la Cassazione che fino ad allora aveva stabilito diversamente: “Sostenere il contrario, (che i messaggi elettronici non siano corrispondenza, ndr) in un momento storico nel quale la corrispondenza cartacea, trasmessa tramite il servizio postale e telegrafico, è ormai relegata a un ruolo di secondo piano, significherebbe deprimere radicalmente la valenza della prerogativa parlamentare”. La Cassazione, invece, aveva sostenuto che “i dati informatici acquisiti dalla memoria del telefono” – sms, WhatsApp, mail – “hanno natura di meri documenti, di tal che la relativa attività acquisitiva non soggiace alle regole” per la corrispondenza. Ma da tre anni per la Corte costituzionale sono “corrispondenza” e quella decisione è diventato uno scudo anche per non parlamentari indagati, di solito potenti imprenditori, finanzieri, banchieri, che magari si sono scambiati un paio di messaggi con un deputato o senatore o hanno mandato una semplice mail in copia. Magari, come mossa preventiva in caso di indagine: se il Parlamento non dà l’autorizzazione all’utilizzo, sia pure il deputato o il senatore in questione non sia indagato, il gioco è fatto.

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Bersani a La7: “La ricchezza si sta concentrando sempre più in mano a pochi. È ora che paghino qualcosa, altrimenti la gente si incazza”

3 June 2026 at 12:09

“Questi qui devono rendersi conto che è ora che paghino qualcosa perché dopo un po’ la gente si incazza“. Con questa frase durissima, pronunciata a Dimartedì (La7), Pier Luigi Bersani mette il dito nella piaga di un’Italia sempre più divisa tra chi accumula ricchezza a ritmi vertiginosi e chi fatica a mettere insieme il pranzo con la cena. L’occasione della riflessione dell’ex ministro è data dalle immagini dell’inaugurazione del Tala Beach, il nuovo stabilimento balneare di lusso firmato da Daniela Santanchè e dal compagno Dimitri Kunz d’Asburgo Lorena a Marina di Pietrasanta, in Versilia. Si tratta di un video che la stessa ex ministra del Turismo ha voluto diffondere sui social con orgoglio: una festa notturna tra dj set, cocktail, spettacoli, personaggi famosi (tra cui spiccano Ignazio La Russa) e arredi di pregio, con tende da sole da 12mila euro l’una, lettini esclusivi, area relax con piscina e un’atmosfera da salotto buono per vip.

Bersani non ci gira intorno: “Io penso che questa cosa disveli al meglio quello che ci dicono le statistiche, comprese le parti che non si riprendono mai della relazione del governatore della Banca d’Italia, e cioè che è in corso un fenomeno di concentrazione della ricchezza galoppante nel mondo e in Italia“.
Secondo l’ex segretario del Pd, che la grande maggioranza degli italiani possa riconoscersi in quel mondo dorato è un’illusione che si allontana sempre di più man mano che la ricchezza si concentra nelle mani di pochi. Il confronto con l’era Berlusconi arriva subito, ma Bersani lo respinge con decisione: “No, ma non mi paragoni Berlusconi con la Santanchè. Berlusconi aveva tante frecce al suo arco. Era simpatico Berlusconi, a me non molto, ma insomma a tanta gente risultava simpatico e questo fenomeno però non era così galoppante allora“.

Oggi, invece, l’accelerazione è evidente e preoccupante. “Credo che per tenere assieme questa società – osserva Bersani – bisognerà averne consapevolezza. Non è un fenomeno che genera automaticamente una risposta politica organizzata, quanto piuttosto un aggravamento del distacco tra cittadini e istituzioni, cioè il rischio è che aumenti la fascia di popolazione che dice se il mondo è così non venitemi a cercare oppure lo rifiuto in toto: la politica, la democrazia, tutto”.
La riflessione di Bersani si chiude con una domanda diretta rivolta al governo Meloni: “Ma noi possiamo o no andare a chiedere un contributo a quel 5% di italiani che hanno il 49% delle ricchezze? Possiamo leggere quel che dice Banca Italia, l’Istat, Oxfam, sul dirompente fenomeno di concentrazione delle ricchezze che abbiamo in atto? Pensiamo di arrenderci?”.

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Sweet dreams for $2,000 a night: Luxury sleep tourism and how it works

30 May 2026 at 05:00

At some paddleball courts, the sound of rackets can be heard until close to midnight. Many gyms and swimming pools have expanded their hours of operation, as users wake up earlier, or else want to come during times of the evening once reserved for being at home or at the pub. Streaming platforms automatically queue one episode after another of their series in an attempt to keep you hooked until the next morning. Batch cooking takes place at night, and those with complex skincare routines perform them just before bed, adding steps to a ritual that seems to get longer and longer. Though today, many jobs necessitate a graveyard shift, or to be constantly available, there are also everyday leisure activities invading moments that traditionally have been dedicated to rest.

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© Fine Art (Corbis via Getty Images)

Several industries compete with TV to rob the hours we once spent sleeping.
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