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La nostra collega Erminia Guastella si sposa con il compagno Tiziano Scolari: gli auguri de ilFattoQuotidiano.it

13 June 2026 at 13:35

Aperta campagna, a pochi chilometri da Milano. Oggi, a Inveruno, la nostra collega Erminia Guastella ha sposato Tiziano Scolari, compagno di una vita e papà della loro figlia Viola.

Le nozze arrivano dopo oltre un decennio condiviso insieme, tra lavoro, famiglia, amicizie e progetti costruiti giorno dopo giorno. A festeggiare con gli sposi, in un agriturismo immerso nel verde, parenti, amici e colleghi che hanno voluto accompagnarli in questa giornata speciale di inizio estate.

Giornalisti entrambi, siciliana lei e lombardo lui, Erminia e Tiziano hanno scelto una cerimonia semplice e informale, circondati dalle persone più care.

Erminia Guastella è da molti anni una delle figure centrali del lavoro del Fatto Quotidiano. Dietro numeri, strategie, social network, analisi dei dati e sviluppo dell’audience c’è il suo contributo quotidiano, spesso lontano dai riflettori ma fondamentale per la crescita del giornale.

Alla coppia arrivano gli auguri della redazione, del direttore e del vicedirettore de ilfattoquotidiano.it, Peter Gomez e Simone Ceriotti, per una vita insieme piena di serenità, amore e nuove avventure da condividere.

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Un siciliano di 15 anni è il più giovane al mondo ad avere una super memoria: “Ricorda alla perfezione eventi pubblici e dettagli di vacanze e viaggi”

13 June 2026 at 12:22

Un ragazzo siciliano di soli 15 anni è entrato nella storia come il più giovane al mondo ad essere dotato di una memoria autobiografica superiore, una straordinaria capacità che gli consente di ricordare con precisione assoluta la data di ogni singolo avvenimento della sua vita.

Questa eccezionale abilità cognitiva è stata documentata e analizzata sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Cortex, grazie al lavoro dei ricercatori Valerio Santangelo dell’Università di Perugia e Patrizia Campolongo della Sapienza, Università di Roma, che hanno studiato a fondo il caso del giovane, destando grande interesse nella comunità scientifica mondiale.

“Si tratta dell’individuo più giovane al mondo individuato con ipertimesia, o ipermemoria autobiogafica – ha dichiarato Santangelo all’Ansa – È il primo caso documentato in questa fascia d’età. Prima esistevano solo segnalazioni aneddotiche di esordio adolescenziale dell’ipermemoria, ma non una dimostrazione oggettiva in età precoce”.

“Il giovane – ha aggiunto – è un ragazzo siciliano che adesso ha 15 anni e che abbiamo conosciuto e testato due anni fa, quando aveva 13 anni”.

Il giovane dalle straordinarie capacità mnemoniche è stato segnalato ai ricercatori dalla propria madre, che ha notato le sue eccezionali doti di memoria. Dopo essere stato sottoposto a una serie di test specifici, il ragazzo ha dimostrato di essere in grado di ricordare con precisione tre categorie di ricordi autobiografici: eventi pubblici legati ai suoi interessi personali, episodi della vita scolastica e dettagli di vacanze e viaggi documentati in fotografie. Gli esperti hanno potuto verificare e confermare sia le date esatte che i particolari di ciascun ricordo, certificando così le straordinarie capacità del giovane.

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“Questa è una cosa che non dovresti mai mettere in lavatrice perché col tempo può danneggiare le fibre dei tuoi vestiti”: la rivelazione dell’esperta di bucato

13 June 2026 at 12:15

C’è un prodotto che, secondo un’esperta di bucato, non si dovrebbe usare in lavatrice. Come riporta il Daily Star, i motivi sono molteplici, ma l’invito è categorico: “Smettete di usare un prodotto che potrebbe essere dannoso per i vestiti e, secondo alcuni, anche per la lavatrice”.

Un’esperta del settore ha lanciato un avvertimento riguardo a un determinato prodotto, sottolineando che esistono molteplici motivi per cui sarebbe opportuno non tenerlo in casa. L’esperta ha inoltre fornito alcune raccomandazioni su metodi alternativi per il lavaggio dei capi d’abbigliamento. Attraverso un post pubblicato sulla piattaforma social X, l’esperta di consumi ha dichiarato: “Dovresti usare l’ammorbidente quando lavi i vestiti? Potrebbe sorprenderti sapere che la risposta è no. Può funzionare per un breve periodo di tempo sui vestiti nuovi”.

E poi ha continuato: “Col tempo può danneggiare le fibre dei tuoi vestiti, lasciandoli rigidi e croccanti invece che morbidi. Può anche causare irritazioni cutanee. Invece, immergerei i miei vestiti incuna miscela di aceto bianco e acqua prima di risciacquarli e buttarli nel cestello”.

“Terrei l’ammorbidente ben lontano dagli asciugamani – ha spiegato – perché può effettivamente ridurne la capacità di assorbire l’acqua“. Dunque il modo migliore per ammorbidire gli asciugamani è con una breve centrifuga nell’asciugatrice, ma asciugarli all’aperto in una giornata calda e ventilata.

Anche il Servizio Sanitario Nazionale britannico (NHS) avverte che le persone con eczema dovrebbero evitarne l’uso. Il sito web del Newcastle Upon Tyne Hospitals NHS Foundation Trust afferma: “Le persone con eczema dovrebbero prestare particolare attenzione agli articoli che entrano in contatto diretto con la pelle. Fragranze (profumi) e detersivi possono provocare reazioni cutanee. Anche deodoranti per ambienti, candele, cialde di cera profumata e diffusori sono irritanti e il loro utilizzo dovrebbe essere evitato. Per tenere la situazione sotto controllo, si possono: utilizzare detersivi non biologici per il bucato; utilizzare il secondo ciclo di risciacquo extra della lavatrice, se disponibile; non utilizzare ammorbidente”.

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“A 20 anni ho interpretato un cadavere, esperienza traumatica. Una delle più grandi delusioni della mia carriera? La mancata nomination per ‘Suburra’”: parla Greta Scarano

13 June 2026 at 11:57

Greta Scarano ha presentato al Taormina Film Festival “Piccolo miracolo”, dal 25 giugno nelle sale. Il protagonista è Davide Lancia (Marco D’Amore), ricco quarantenne dai gusti raffinati e un debole per tutto ciò che è bello, dalle donne all’arte, deve la sua fortuna al fatto di essere figlio di uno dei più potenti e spregiudicati costruttori romani.

Il padre (Giorgio Colangeli), per spronarlo, gli offre l’occasione per dimostrare finalmente di poter essere il degno erede del suo impero: deve demolire una palazzina malandata e realizzare al suo posto un edificio di lusso. Un affare a cui Davide non può rinunciare. Nella palazzina però vive ancora una inquilina che non intende lasciare il suo appartamento: Ursula (Scarano), una donna cieca, bella, determinata e battagliera. L’incontro con Ursula scompagina i piani di Davide e gli permette di aprirsi a un nuovo modo di vivere e vedere le cose.

Scarano a La Repubblica ha ricordato i primi passi nel mondo del cinema: “Ho iniziato a lavorare a e guadagnare a ventidue anni. Ricordo una parte in Ris. Interpretavo un cadavere. Fu un’esperienza estremamente traumatica. Ero in una vasca da bagno, completamente nuda e morta. Non c’era nulla di sensuale o di ambiguo, era una scena asettica. Però, avevo vent’anni, e la vissi malissimo, anche se poi mi ha reso più forte”.

E ancora: “Poco dopo arrivò Un posto al sole. un ruolo importante, un anno di lavoro. Poi però decisi di andarmene senza avere nient’altro ad aspettarmi. Facevo la pendolare tra Roma e Napoli. Ma soprattutto avevo bisogno di muovermi, di andare oltre. Una delle più grandi delusioni della mia carriera, invece, è stata non essere stata candidata ai David per Suburra. Poi, col tempo, ho capito che premi e candidature contano, ma non bisogna lasciare che definiscano il proprio valore”.

“Oggi, guardandomi indietro, – ha concluso – vedo quasi vent’anni di lavoro. Ho fatto talmente tante cose che forse sono diventata più lucida. Ora so che ciò che resta è il viaggio, le persone incontrate. Da questo nuovo film porto a casa una bellissima amicizia con Marco D’Amore”.

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“Ho avuto un tumore alla pelle. La mia è chiara, molto sensibile, come quella di Sinner”: Paola Ferrari risponde agli insulti social sul suo aspetto fisico

13 June 2026 at 10:38

A Paola Ferrari negli ultimi giorni hanno scritto di tutto sui social. Da quando sono cominciati i Mondiali di calcio 2026 e lei conduce i pre e post-partita della sera su Ra1 con Simona Rolandi, Marco Tardelli e Roberto Falcao, sono piovuti addosso insulti, cattiverie e volgarità di ogni sorta per il suo aspetto fisico. C’è chi dà la colpa all’eccesso di ritocchi estetici, chi alle luci, chi al trucco sbagliato. “Sono ripetitivi e poco originali. Ho letto che qualcuno ha scritto ‘C’è la plastica su Rai1’. Io dico: cambiate canale per la plastica”, risponde la giornalista sportiva in un’intervista al Corriere della Sera senza sottrarsi alle domande.

Del resto, da anni è abituata a commenti di questo tenore, che lei bolla come “la solita barzelletta”. Forse per questo liquida le critiche a semplici “sfottò che non mi fanno né caldo, né freddo” per poi allargare l’orizzonte e sottolineare come per lei gli attacchi alle donne siano “puerile e stancante questa misoginia”. Per la Ferrari c’è un solo modo per reagire: continuare ad essere libere di fare e di agire come meglio si crede. “Se vogliamo ci rifacciamo, altrimenti no. Anche perché, se sei bella vuol dire che ti sei rifatta, però se non ti rifai sei una vecchia incartapecorita”.

Poi però confessa di essersi arrabbiata in passato, anche perché gli attacchi sul suo aspetto fisico arrivavano dopo un problema di salute molto grave: “Come ho raccontato, io ho avuto un tumore alla pelle. La mia è chiara, molto sensibile, come quella di Sinner. Anzi colgo l’occasione, in vista dell’estate, per dire a tutti: attenzione, le pelli chiare sono a rischio melanomi”.

A causa del tumore fu sottoposta ad un delicato intervento a seguito del quale venne ricucita con 24 punti in faccia: “Ora non si vedono quasi più perché i nostri chirurghi sono bravissimi”, rivela. Quanto al presunto problema agli occhi di cui hanno scritto alcuni haters sui social in questi giorni, lo nega tassativamente: “No, nessun problema agli occhi. Noi arriviamo dopo ore e ore di lavoro. Ma sono comunque in forma, seguo una disciplina, esercizio fisico”.

La sua idea è sui social sia in atto una deriva senza possibilità di ritorno (“preferivo un mondo senza social”) e alle giovani colleghe che sognano di fare il suo lavoro dà un consiglio netto su come porsi rispetto agli “odiatori di mestiere”: “Se ti va rispondi per le rime, come fa la mia amica Alba (Parietti); se no ignorali. Ma soprattutto vivi la tua vita e non lasciare che niente e nessuno condizioni le tue scelte e la tua felicità”.

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Enzo Iacchetti: “Non sappiamo quale sarà il futuro di Striscia la Notizia e questo mi dispiace. Io andrei avanti anche solo con due luci, una velina e 10 minuti di trasmissione”

13 June 2026 at 10:29

C’è grande attesa per i prossimi Palinsesti Mediaset, quando a luglio l’amministratore delegato Pier Silvio Berlusconi nel consueto incontro con la stampa snocciolerà tutte le novità della prossima stagione del Biscione. E gli occhi sono anche puntati su un titolo storico come quello di “Striscia la Notizia” di Antonio Ricci. Dopo l’esperimento in prima serata del tg satirico, un cambiamento importante dopo 36 anni, c’è da capire quali saranno gli sviluppi.

Intanto uno dei conduttori storici del tg, siede al bancone dal 1995, Enzo Iacchetti in una intervista a La Stampa ha dichiarato: “Per uno che aveva studiato ragioneria e non voleva finire in banca direi di sì. Il primo contratto era di una settimana. Poi un mese. Poi sono diventati trent’anni abbondanti. Oggi non sappiamo quale sarà il futuro del programma e questo mi dispiace. Anche se gli ascolti non sono più quelli di una volta, Striscia è entrata nella vita di generazioni”.

Poi ha proposto una soluzione: “Io andrei avanti anche solo con due luci, una velina e dieci minuti di trasmissione. Il cuore di Striscia sono sempre stati l’inchiesta e la satira. Per strada la gente mi dice ancora: ‘Non posso pensare che non ci sia più’. Magari oggi fa un milione di spettatori invece di quindici, ma è un milione che vuole bene”.

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Un giudice federale riconosce a Blake Lively il rimborso delle spese legali, ma non ulteriori risarcimenti nella controversia relativa al film “It Ends With Us”

13 June 2026 at 10:15

Il giudice Lewis J. Liman ha stabilito venerdì 12 giugno, in una sentenza scritta, che Blake Lively può ottenere il rimborso delle spese legali e dei costi sostenuti per la sua difesa contro la controquerela intentata da Justin Baldoni dopo che lei lo aveva citato in giudizio nel dicembre 2024, in merito al loro film del 2024 “It Ends With Us“.

Lively e Baldoni hanno raggiunto un accordo extragiudiziale il mese scorso, proprio mentre stava per iniziare il processo per le accuse di ritorsione mosse dall’attrice. L’attrice non ha ricevuto denaro dall’accordo, ma le è stato consentito di richiedere il rimborso delle spese legali.

Nella sua sentenza scritta, Liman ha citato una legge californiana volta a proteggere le vittime di molestie sessuali e discriminazioni da cause legali ritorsive intese a intimidire e mettere a tacere le vittime. Il giudice ha affermato che “la legge prevede che il querelante debba pagare le spese legali e i costi del convenuto se una richiesta di risarcimento per diffamazione presentata in risposta a una causa viene respinta, anche se i fatti del caso non sono stati accertati attraverso la raccolta di prove”.

Liman ha affermato che l’unica eccezione sarebbe se Baldoni e la sua casa di produzione, Wayfarer Studios LLC, potessero dimostrare che Lively ha agito con dolo quando lo ha citato in giudizio. Ha affermato che Baldoni e Wayfarer hanno fornito poche prove a sostegno di tale affermazione e nessuna che dimostri che lei abbia agito con dolo. Il giudice ha respinto le sue richieste di triplicare i danni e di ottenere anche danni punitivi ai sensi della legge californiana, affermando che non rientravano nelle “norme procedurali federali attentamente elaborate per proteggere i diritti delle parti“.

Lively e Baldoni hanno raggiunto un accordo extragiudiziale il mese scorso, proprio mentre stava per iniziare il processo relativo alle accuse di ritorsione mosse da Lively. L’attrice non ha ricevuto denaro dall’accordo, ma le è stato consentito di richiedere il rimborso delle spese legali.

In una dichiarazione, gli avvocati di Lively, Michael Gottlieb ed Esra Hudson, hanno interpretato la decisione del giudice come una vittoria, affermando che “il riconoscimento delle spese legali dimostra chiaramente che la signora Lively ha presentato le sue richieste in buona fede, che non vi erano prove di malizia e che è lei la parte vincente“.

Lively aveva accusato Baldoni, insieme alla sua casa di produzione, di molestie sessuali e ritorsioni alla fine del 2024. Ha affermato che l’attore ha orchestrato un tentativo di danneggiare la sua reputazione e credibilità pubblica. Baldoni, che ha diretto il dramma romantico dai toni cupi e ne è stato anche protagonista insieme a Lively, ha negato di averla molestata o di aver orchestrato una campagna diffamatoria. Ha affermato che le accuse sul suo comportamento erano state inventate da Lively nell’ambito di un tentativo di assumere il controllo creativo del film.

Baldoni ha quindi intentato una controcausa, accusando Lively e suo marito, l’attore di “Deadpool” Ryan Reynolds, di diffamazione ed estorsione. Liman ha respinto la controcausa di Baldoni l’anno scorso e poi, alcune settimane fa, ha respinto anche le accuse di molestie sessuali mosse da Lively, affermando che non poteva presentarle in quanto lavoratrice autonoma e non dipendente della produzione.

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“La sessualità è vissuta in maniera violenta su un sito porno. È più sano che i ragazzi parlino di sesso e affettività a scuola. Mia figlia ha fatto così”: così Luisa Ranieri

13 June 2026 at 10:03

Luisa Ranieri è stata ospite a piazza Maggiore a Bologna per La Repubblica delle Idee 2026 e oltre a parlare del suo percorso cinematografico e dei prossimi impegni professionali (verrà girata la seconda stagione de “La Preside”), l’attrice – da sempre attenta a ciò che accade nella società- ha posto l’accento sul rapporto che i ragazzi di oggi hanno con Internet e la sessualità.

“Oggi i ragazzi si informano sui telefonini, si informano sui siti dove le informazioni sono portate, comunque la sessualità è vissuta in maniera violenta su un sito porno...Non è una sessualità che può essere tra due giovani che si innamorano e scoprono la sessualità, guardandosi negli occhi”.

“Quindi, secondo me, – ha aggiunto – oggi noi genitori non possiamo entrare in una sfera che è troppo intima dei figli. L’educazione sessuale è importante. Secondo me si devono cercare le cose e invece che andare su Internet è molto più sano parlarne
scientificamente di quello che accade tra due persone. Mia figlia grande l’ha fatto a scuola, non mi sono opposta, penso che sia giusto che loro crescano con i loro strumenti”.

E poi ha concluso: “Sono favorevole all’educazione sessuo-affettiva nelle scuole, è molto più sano parlarne scientificamente che formarsi su telefonini e siti porno”.

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“Dopo una serie di esami, i miei medici mi hanno detto che ho l’Alzheimer. Questa sarà la mia ultima edizione”: la notizia choc del mezzobusto Bill Ritter

13 June 2026 at 09:46

Comunicazione scioccante da parte di Bill Ritter, volto storico di Wabc-Tv/Abc7 e uno dei “mezzibusti” più riconoscibili dell’informazione televisiva newyorkese, ha dato ieri sera, 12 giugno, in diretta la notizia più difficile della sua carriera. Durante l’edizione delle 18 di venerdì, il giornalista ha annunciato ai telespettatori che quella sarebbe stata la sua ultima conduzione di Eyewitness News, dopo aver ricevuto una diagnosi di Alzheimer.

“Dopo una serie di esami, i miei medici mi hanno detto che ho l’Alzheimer – ha dichiarato in diretta -. È una fase iniziale, e dicono che i trattamenti stanno tenendo la malattia sotto controllo. Per ora. Ma non c’è alcuna garanzia, perché una cura non esiste ancora. Quindi, a meno che qualcuno non trovi un rimedio miracoloso, e presto, questa sarà la mia ultima edizione da anchor”.

E infine: “I miei figli dicono che sono coraggioso. Ma non sono io: sono loro a esserlo. E lo è mia moglie Kathleen. Mi mancherà raccontarvi le notizie. Con la verità, e con i fatti, ovunque portino. È stato un onore. Vi auguro salute e pace. E prendiamoci cura gli uni degli altri”

Ritter, 76 anni, era alla guida dell’edizione delle 18 dal 2001. Nonostante l’addio alla scrivania del telegiornale, non lascerà l’emittente: continuerà a lavorare per Wabc/Eyewitness News, concentrandosi proprio sui temi legati alla salute, in particolare sull’aumento dei casi di Alzheimer e sulle difficoltà che affrontano pazienti e famiglie. “Voglio raccontare come il costo delle cure sia diventato insostenibile e come questo Paese potrebbe iniziare a cambiare le cose”, ha spiegato.

Il padre di Ritter è morto con la stessa malattia nel 1998, e da allora il giornalista è stato attivo in numerose iniziative di sensibilizzazione. “Non sono nuovo a tutto questo”, ha ricordato.

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“Purtroppo vedo poco mia figlia, una o due volte alla settimana. Sono rientrato di notte, lei era ancora super attiva. L’ho presa e si è addormentata sopra di me”: così Damiano Carrara

13 June 2026 at 09:36

È giudice fisso di “Bake Off Italia” dal 2017, ha vinto con il fratello Massimiliano “Pechino Express 2024” mentre ha aperto la seconda pasticceria “Aurea – More than pastry” a Marina di Massa. Damiano Carrara si è raccontato al mensile “I piaceri del gusto” parlando anzitutto della esperienza televisiva con lo show di Real Time che mette al centro gli aspiranti pasticceri.

“Il segreto è che io sono stato un concorrente prima di essere un giudice:- ha affermato – so esattamente cosa si prova e mi rivedo in loro al 100%. Il mio consiglio fisso è sempre lo stesso: ragazzi, non complicatevi la vita. Anche quest’anno ci sono concorrenti fortissimi che sanno ascoltare e stanno crescendo tantissimo proprio semplificando le loro idee”.

E ancora: “Io non cerco mai di sabotarli, anzi, provo a dare la dritta giusta per migliorare il piatto. Ricordiamoci che si mangia prima con gli occhi e poi con la bocca, ma soprattutto si mangia con un’idea. Dobbiamo fare come i grandi chef: scatenare un’emozione. Avete presente il film ‘Ratatouille’, quando il critico gastronomico assaggia quel piatto così semplice e torna di colpo all’infanzia? Ecco, il bello è proprio questo. La vera sfida oggi è creare un dolce pazzesco e complesso che però al palato risulti immediato, leggero e accessibile”.

Damiano Carrara e sua moglie Chiara Maggenti hanno avuto una bambina nata il 10 agosto 2024, di nome Dafne: “È ancora più bello di quanto potessimo immaginare. Purtroppo la vedo poco, giusto una o due volte alla settimana. Ieri notte, per dire, sono rientrato tardissimo da Milano: quando sono arrivato a mezzanotte e mezza lei era ancora sveglia e super attiva. L’ho presa in braccio, l’ho portata a letto e si è addormentata sopra di me. Momenti fantastici”.

E infine: “A casa cucino sempre io, ma la verità è che siamo fortunati perché lei mangia di tutto. L’abbiamo abituata a viaggiare con noi fin da piccolissima. Ha quasi due anni e zero problemi con il cibo”.

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“De Gregori ha perfettamente ragione. Già non ne capiscono i politici, ci si mettono pure i cantanti o gli attori. Lo ammiro”: parla Giancarlo Giannini

13 June 2026 at 09:34

Giancarlo Giannini è sbarcato al 72esimo Taormina Film Festival per ricevere il premio alla Carriera, presentare il film fuori concorso”Baracoa” di Luis Ernesto Doñas e fare un omaggio a Lina Wertmüller con “A journey meet Mimì”, un documentario che raccoglie le voci – tra cui quella di Giannini – di chi ha lavorato con la regista e sceneggiatrice premio Oscar, morta nel 2021.

Durante un incontro con la stampa l’attore ha commentato anche le parole di Francesco De Gregori – da giorni al centro di polemiche – che aveva dichiarato di provare “imbarazzo” quando “gli artisti si schierano in maniera netta su questioni internazionali”.

“De Gregori ha perfettamente ragione. – ha risposto Giannini – Già non ne capiscono i politici, ci si mettono pure i cantanti o gli attori. Sono d’accordo con lui, lo ammiro”.

Come riporta Vanity Fair, l’attore ha anche parlato della morte: “Per me è solo una grande avventura. Finalmente non dovrò più pensare troppo e tutto diventa finalmente naturale. Però so che anche lì, davanti alla porta del Paradiso, troverò San Pietro. E gli chiederò una cosa sola: è nato prima l’uovo o la gallina? E già so che mi risponderà male e mi manderà via”.

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“Sentivo la pressione per la presenza costante del pubblico. La gente conosceva il mio indirizzo e per due anni ho vissuto con la folla sotto casa”: così Can Yaman

13 June 2026 at 09:18

Can Yaman è stato uno dei protagonisti al Taormina Film Festival. L’attore turco ha raccontato della serie spagnola “Il labirinto delle farfalle” , dove interpreta un agente segreto, ma il personaggio ha preso una direzione diversa da quella iniziale. “All’inizio ero una specie James Bond in purezza, – ha affermato – poi con le varie bozze hanno iniziato ad ammorbidire tutto. È diventato una specie di Bond molto umano, che si sacrifica per le donne. Un thriller romantico, completo: c’è l’azione, la parte più maschile, ma anche la tenerezza con una bambina e con le donne. Mi si addice tantissimo”, racconta all’Adnkronos.

Poi una serie comedy “Bro” in cui interpreta un avvocato brillante con la legge ma impacciato nella vita sociale. “È stata una mia idea affrontare un ruolo comico che non mi assomiglia per niente. Non volevo più interpretare l’eroe o il ‘figo’ dopo ‘Sandokan’: sentivo il bisogno di sorprendere il pubblico e di provare qualcosa che non avevo mai fatto. Quando il produttore mi ha chiesto cosa volessi fare, ho risposto senza esitazioni: una commedia”.

In questa serie – di cui l’attore turco ha potuto rivelare pochi dettagli – interpreta “un avvocato geniale con la legge, ma un pò impacciato nei rapporti sociali. Per costruire il personaggio ho recuperato una parte della mia infanzia, quando non ero molto socievole e studiavo tantissimo. Tirerò fuori quella fase della mia vita per interpretarlo al meglio. Speriamo che vada tutto bene”, conclude.

Poi un bilancio come ha confessato a Vanity Fair: “Nel corso degli anni sono maturato e ho imparato a gestire meglio questa situazione. A viverla senza ansia, senza stress. Cinque o sei anni fa sentivo la presenza costante del pubblico come una pressione. Oggi la vivo in modo più professionale, più maturo. Ho imparato anche a proteggere la mia vita privata. All’epoca la gente conosceva il mio indirizzo e per due anni ho vissuto con la folla sotto casa. Ormai non è più così. Sono molto più sereno. Mi concedo nei festival, negli eventi, e riesco a vivere tutto questo sempre meglio”.

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Ambra Angiolini: “Quell’emotività in esubero che in passato mi ha fatto attraversare bulimia e depressioni varie qui diventa un superpotere. Se riesco ad avere la meglio su WhatsApp, sono felice”

13 June 2026 at 09:10

Un “soliloquio di gruppo”, così Ambra Angiolini definisce lo spettacolo teatrale “La misteriosa scomparsa di W” di Stefano Benni, dal 14 giugno in tournée con la prima nazionale sold out al Ravenna Festival, con le composizioni sonore di Dardust. Un testo che l’attrice conosce bene visto che lo ha recitato a gennaio 2010 con la regia di Giorgio Gallione e ora si ritrova proprio a dirigere se stessa. “Il primo anno scrissero che era meglio che tornassi a cantare, il che è tutto dire, il secondo che ero interessante, il terzo bravissima. Con Stefano ridevamo, la verità è che ci stavo provando, non ero in guerra con nessuno se non con me stessa”, ha raccontato

Il 9 settembre 2025 Stefano Benni, “il Mick Jagger della letteratura”, è morto: “Ho pensato che il modo più bello per ringraziarlo fosse metterlo di nuovo sul palco”.

E quindi: “Partire da qui come primo passo nel- la regia mi è sembrato naturale. Ho voluto ampliare la mia responsabilità creativa, prendendomene rischi e paure, per andare oltre il lamento che condivido con molte donne che hanno l’ambizione di essere proprietarie del proprio marchio e trasformarlo in azione. O quanto meno provarci”.

“Se per quell’ora e qualcosa riesco ad avere la meglio su WhatsApp, sono felice. – ha concluso – Quell’emotività in esubero che in passato mi ha fatto attraversare bulimia e depressioni varie qui diventa un superpotere, come le ragnatele di Spiderman. Il teatro è la mia dimensione più reale. Anche quando va male sento di aver fatto qualcosa che mi corrisponde davvero. Mi fa sentire in pace. Non risolta, ma in pace”.

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“Come ogni cittadino di Reggio sono lì a dire: come ca**o è possibile?”: Ligabue commenta il fallimento del Festival alla RCF Arena di Campovolo

13 June 2026 at 09:09

Qualche ora prima di salire sul palco dell’Olimpico di Roma, ieri 12 giugno, Luciano Ligabue ha parlato alla stampa anche del legame con Campovolo. L’artista non si è sottratto a una riflessione sulla recente polemica legata all’annullamento dei concerti dell’Hellwatt/Pulse of Gaia nella celebre spianata, nota anche come Rcf Arena di Reggio Emilia.

“Quel progetto è il sogno e la fatica del mio ex manager Maioli, – ha commentato l’artista – che lì si è giocato tutto. Per dare a Reggio un lascito, un’arena che potenzialmente poteva essere il posto della musica per l’intero Nord Italia, ha fatto battaglie per sette anni. Io faccio il tifo per lui, lo sapete quanto ci vogliamo bene”.

E ancora: “Io ho sempre voluto starci fuori perché credevo che il mio nome abbinato a questa cosa non andasse bene, ma anche per non avere grattacapi, dei pensieri in più. Però come ogni cittadino di Reggio sono lì a dire: come cazzo è possibile? Molta gente lo chiede anche a me come se potessi saperlo. Io non lo so come è possibile, ma sono mosso da un’enorme tristezza”.

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“La parola chemio fa paura, preferisco chiamarle infusioni. Quando l’ho saputo io e Andrea ci siamo messi a piangere”: Natalia Paragoni racconta del linfoma di Hodgkin

13 June 2026 at 08:55

Un percorso difficile, iniziato durante uno dei momenti che avrebbero dovuto essere tra i più felici della sua vita. Natalia Paragoni ha scelto di raccontare pubblicamente della sua malattia, il linfoma di Hodgkin, diagnosticato quando era all’ottavo mese di gravidanza della sua seconda figlia, Beatrice, nata dall’amore con Andrea Zelletta. L’influencer, seguita da oltre un milione e mezzo di persone sui social, ha iniziato la chemioterapia poco dopo il parto, avvenuto il 5 maggio. Nelle ultime settimane ha condiviso con i follower anche il cambiamento più visibile legato alle cure: prima un taglio a caschetto, poi uno ancora più corto, scelto per affrontare gradualmente la perdita dei capelli.

Ripercorrendo le fasi che hanno portato alla diagnosi, la Paragoni ha raccontato al Corriere della Sera che l’incertezza è stata una delle parti più difficili da gestire: “Ho scoperto di avere un linfoma diverse settimane prima di sapere esattamente quale fosse. La prima biopsia aveva confermato che si trattava di un linfoma, ma non era riuscita a identificarne la tipologia. È stato un periodo molto difficile, perché sapevo che c’era qualcosa che non andava, ma non avevo ancora tutte le risposte. Dopo il parto e dopo l’intervento per rimuovere il linfonodo, è arrivato il risultato definitivo. Ricordo perfettamente quel momento: io e Andrea ci siamo messi a piangere”.

Da allora è iniziato il percorso terapeutico. L’ex corteggiatrice di Uomini e Donne ha raccontato di aver ricevuto subito spiegazioni chiare dai medici sul tipo di cure da affrontare: “I medici mi hanno subito spiegato con molta chiarezza la situazione e il percorso che dovrò seguire. In questo momento sto seguendo le cure previste e, una volta terminato questo primo ciclo, saranno gli esami di controllo a indicare i passi successivi”. Accanto a lei, oltre al compagno, ci sono soprattutto le figlie, che rappresentano la principale fonte di forza: “Credo che la maternità ti cambi profondamente e ti faccia scoprire risorse che non sapevi di avere. Ci sono momenti in cui mi sento fragile, perché sarebbe strano il contrario, ma poi guardo loro, Andrea e tutte le persone che amo e ritrovo immediatamente il motivo per andare avanti con determinazione”. Su Zelletta: “Quando una persona che ami affronta qualcosa di così importante, inevitabilmente lo affronti insieme a lei. Io e Andrea ci sosteniamo a vicenda e sapere di poter contare su di lui è una delle cose che mi dà più forza”.

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“Ho imparato a ipnotizzare i polli. Basta tracciare una linea per terra davanti a loro e si immobilizzano, convinti di essere intrappolati”: lo rivela Robert Pattinson

13 June 2026 at 08:29

Robert Pattinson ha fatto discutere al cinema grazie al film “The Drama – Un segreto è per sempre” di Kristoffer Borgli, dove ha recitato con Zendaya. Una commedia romantica apparentemente romantica che segue i preparativi di un matrimonio da favola, per poi trasformarsi bruscamente in un thriller. Forse non tutti sanno che l’altra passione dell’attore è la musica: “Porto con me sempre la mia chitarra. La musica stimola la mia creatività, i dialoghi di un film sono come i testi di una canzone: la musica è istinto ed emozioni”.

L’attore di Hollywood poi ha confessato a “La Repubblica – U” un’altra curiosità legata alla sua esperienza sul set: “Ho imparato a come ipnotizzare i polli! Basta tracciare una linea per terra davanti a loro e si immobilizzano, convinti di essere intrappolati”.

Prima ancora di sbarcare il lunario al cinema: “Facevo il modello per un magazine da teenager: c’era una specie di gioco a eliminazioni, per cui in ogni numero i lettori votavano per decidere i modelli da tenere o eliminare”.

“Per quasi un anno sono rimasto in cima alla classifica, – ha continuato – forse piacevo per il look androgino che era molto di moda in quegli anni. Amavo andare ai casting, anche se le audizioni come modello erano abbastanza deprimenti: facevi anticamera ore e poi, quando era il tuo turno, non ti guardano nemmeno in faccia, sfogliavano solo il portfolio. Le audizioni come attore invece erano molto divertenti. La prima fu per Troy, con Brad Pitt”.

Il piano B, forse più di uno c’era: “Mi sarebbe piaciuto fare lo psicologo. Nel corso degli anni ho conosciuto tante persone andate in crisi a causa di vere sciocchezze. O forse il produttore musicale. Avrei scelto comunque un mestiere creativo”.

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Asia Argento: “Stavo morendo. Ma invece di uccidermi, la mia malattia mi ha salvata. Non guarirò mai, ma adesso posso dire di essere una ex alcolista”

13 June 2026 at 08:23

Asia Argento ha presentato allo scorso Festival del cinema di Cannes il nuovo film”Death Has No Master – La morte non ha padroni” di Jorge Thielen Armand, un horror politico ambientato in Venezuela. “Negli ultimi anni non ho avuto grandi opportunità. – ha affermato l’attrice a “Sette” de “Il Corriere della Sera” – Ho continuato a lavorare perché è il mestiere che faccio da 41 anni e anche quello con cui pago il mutuo e mantengo i miei figli. Ma questo che mi è arrivato dal Venezuela e dal Canada è stato un vero regalo”.

Il discorso si sposta poi sul percorso personale: “Ho imparato tanto da quello che è successo, ho fatto errori enormi. Non ho ponderato i tempi, ho parlato senza riflettere, ho fatto gesti avventati. Ho visto tutti i miei errori. Ho fatto un’autoanalisi, cercando di non focalizzarmi su quello che mi hanno fatto gli altri, ma sulla mia parte”.

E ancora: “Pensavo sempre ‘mi hanno fatto questo, mi hanno detto quello…’, invece ora vedo che ho sempre avuto il 50 per cento di responsabilità”.

Un nuovo corso dettato “dalla sobrietà, e se scegli di fare un certo per- corso per salvarti la vita, sei costretta a vedere tutte queste cose. Mi sono salvata dall’alcolismo. In questi anni l’analisi, il buddismo, l’ayahuasca e altro ancora non hanno funzionato. Ma ho finalmente trovato quello che mi sta salvando, un giorno alla volta. È il percorso dei 12 passi, per affrontarlo devi essere disposta a guardare tutto quello che sei veramente. Stavo morendo. Ma invece di uccidermi, la mia malattia mi ha salvata perché mi ha portata alla via d’uscita. O meglio, non guarirò mai, ma adesso posso dire di essere una ex alcolista”.

“Perché so che c’è chi ci ricade dopo venti anni… – ha concluso – Ho atteggiamenti, paure, risentimenti che accomunano tutti gli alcolisti. È come quando hai il diabete, non guarisci mai. La soluzione è lavorare con i 12 passi e stare in contatto con persone che fanno il mio stesso percorso spirituale”.

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Robot aspirapolvere fugge dalla pizzeria, l’appello del proprietario: “Sentivo il suo rumore mentre lavorava, poi il silenzio. A chi ce lo riporta offriamo una pizza”

13 June 2026 at 08:15

Un “nostro collaboratore molto valido (…) è scappato dalla pizzeria martedì sera”, senza più essere ritrovato. E pur di riaverlo con sé il prima possibile, il titolare dell’attività, Stefano Borile, ha tappezzato Saletto (Borgo Veneto, in provincia di Padova), di volantini. Non si tratta di un pizzaiolo o di un cameriere né, tantomeno, di un ipotetico amico a quattro zampe mascotte del locale. I dipendenti del locale sono alla disperata ricerca del loro robottino delle pulizie: “Cerchiamo questo aspiratore” che, durante il suo “turno di lavoro” è scappato, facendo perdere completamente le sue tracce, ha spiegato il gestore della pizzeria a “Il Mattino di Padova”.

Il robot, poco dopo essere stato acceso per iniziare a pulire il pavimento del ristorante, è fuggito, quatto quatto, dalla porta d’ingresso, approfittando di un momento di distrazione del proprietario. Borile stesso ha provato a ricostruire la dinamica. “Erano circa le cinque del pomeriggio. Ho messo il robot a pulire davanti alla pizzeria e nel frattempo sono andato in cucina a preparare la serata. Sentivo il suo rumore mentre lavorava, sbatteva contro i vari ostacoli e continuava il percorso. Poi, all’improvviso, silenzio”, ha raccontato il pizzaiolo che, nonostante non vedesse il robottino, era convinto fosse finito poco fuori la sua attività. “Ho controllato sotto gli scaffali e in tutti gli angoli. Pensavo fosse semplicemente uscito dalla porta”.

Invece, grazie alla geolocalizzazione disponibile sull’app del dispositivo, Borile ha scoperto che il suo robot aveva fatto come Pollicino, ma senza briciole di pane. “Ho visto che risultava molto distante dalla pizzeria. Ho seguito la traccia, controllato vicino alle auto e nelle zone circostanti, ma niente. Poi la batteria si è scaricata, ma nell’ultimo punto segnato dall’app non lo abbiamo trovato”.

La tecnologia ci stupisce ogni giorno di più ma, nonostante ciò, rimane impensabile che l’androide si sia volatilizzato. È più probabile che, qualche passante, vedendo il robottino inerme ed incustodito, se lo sia portato con sé. Borile, però, non intende arrendersi e, “se qualcuno lo trova e ce lo riporta, offriamo una pizza”, ha aggiunto il gestore. L’appello ha incuriosito sia i cittadini del Borgo che molti utenti sui social. Una ragazza, con l’AI, ha scherzato creando un meme del robot in vacanza a Jesolo. C’è chi, invece, non ha escluso una fuga d’amore con un androide “femmina”. Sarà andata così?

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“Non sono incinta. La pancia che avete visto è quella di una persona che vive. E dietro un ‘pancino sospetto’ possono esserci dolore, cure e paure”: lo sfogo di Beatrice Arnera

12 June 2026 at 15:16

Altro che pancino sospetto, altro che “luna di miele in dolce attesa”. Beatrice Arnera non è incita e non ha preso affatto bene la copertina di Diva e Donna che annunciava la presunta gravidanza dell’attrice fidanzata con Raoul Bova. “Alla vigilia dell’estate un colpo di scena bollente. Raoul Bova e Beatrice Arnera, ormai inseparabili, si sono concessi una romantica fuga d’amore in Sicilia”, ha scritto il settimanale edito da Cairo. Poi, la frase sibillina: “Tra coccole, abbracci e baci appassionati, lui sfoggia un fisico d’acciaio e lei…”. Come a dire che la rotondità del pancino – per altro, va detto, appena visibile – sfoggiata in spiaggia in Sicilia, nasconderebbe un bebè in arrivo (lei ha avuto una figlia nel 2024 con l’ex compagno Andrea Pisani, Bova invece è già papà quattro volte). Un’indiscrezione in piena regola che non è affatto piaciuta a Beatrice Arnera, la quale ha risposto vergando una serie di storie al vetriolo su Instagram.

BEATRICE ARNERA SMENTISCE LA GRAVIDANZA E ATTACCA I GIORNALI

“Stamattina una persona mi ha fermata davanti alla scuola di mia figlia e mi ha detto ‘auguri!’ Mi è arrivato dritto in faccia che non era solo l’ennesima copertina di un giornale. Ma che quella cosa era arrivata nella vita vera, nella mia quotidianità”, ha raccontato Beatrice Arnera sui suoi social in un lungo sfogo che lascia trapelare l’amarezza e l’irritazione per la “fake news” sulla gravidanza. Poi attacca i giornali, o meglio, un certo tipo di giornali: “Pensavo che la frase ‘pancino sospetto’ fosse ormai solo un meme dedicato ad una vecchia stampa obsoleta e invece eccomi qui a commentare la copertina di un settimanale. Potrei limitarmi a dire che non sono incinta. E in effetti non lo sono. Ma, a differenza degli ultimi mesi, questa volta non resterò in silenzio”.

IL LUNGO SFOGO DELL’ATTRICE (DOPO UN ANNO DI GOSSIP SENZA SOSTA)

L’attrice di Buongiorno, mamma!, la serie di Canale 5, ormai da un anno è al centro del gossip (da quando sono scoppiate le prime indiscrezioni sulla sua storia d’amore con Raoul Bova) e non è la prima volta che utilizza i social per smentire notizie infondate o fornire senza intermediazioni la sua versione dei fatti (come quando replicò all’ex compagno Andrea Pisani). Questa volta se la prende con le notizie fasulle e lo “sguardo inquisitorio” di certa stampa. “Quella che avete visto non è semplicemente la copertina di un giornale che fa un’illazione. Quella che avete visto è la rappresentazione della legittimazione di uno sguardo che fa sentire chiunque autorizzato ad osservare, interpretare e commentare il corpo delle donne come se fosse uno spazio pubblico, come se fosse elemento di dibattito”, scrive su Instagram. “E no, non parlo solo del mio corpo ma di quello della vicina di ombrellone, dell’amica della vicina di casa, della ragazza che incroci nello spogliatoio della palestra. La normalizzazione dello sguardo inquisitorio alleggerito da vezzeggiativi come ‘pancino’ è una delle più grandi ferite inflitta alle donne nel 2026. Quello che spesso dimentichiamo è che dietro ad ogni corpo esiste una storia che nessuno conosce. La pancia che avete visto è quella di una persona normale, una persona che vive, mangia, respira, ride e si gode il mare”. E ancora: “Dietro un presunto ‘pancino’ può esserci semplicemente una giornata storta, un’intolleranza alimentare, un periodo di gonfiore. Oppure possono esserci percorsi molto più delicati, fatti di attese, tentativi, cure, paure, speranze e ferite che appartengono alla sfera più intima. Lo dico perché conosco bene quanto il tema della maternità possa essere complesso e quanto dolore possa nascondersi dietro domande e supposizioni che vengono pronunciate con leggerezza”.

LA RISPOSTA TRANCHANT DOPO LA COPERTINA DI DIVA E DONNA

Beatrice Arnera ha concluso il suo sfogo con una disamina sui corpi delle donne che, spiega, “non andrebbero osservati e analizzati, ma solo incontrati e ascoltati. Non parlo ai giornali, parlo a chi è dall’altra parte. Non lasciatevi fuorviare lo sguardo, continuate a vivere, sorridere, respirare, mangiare. Lasciate che il vostro corpo abiti il mondo e, che quel mondo, se lo goda”. Poi ecco arrivare la risposta tranchant “ai direttori di questi giornali”, quelli che secondo lei “consentono e alimentano questo tipo di stampa”. La chiosa è netta: “Mando un enorme abbraccio e auguro loro di non doversi trovare mai a rincuorare la loro compagna o la loro figlia sul loro aspetto fisico, solo perché forse magari non cagavano da due giorni”.

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“Un percorso che parla di studio, disciplina, curiosità e desiderio”: Federica Panicucci si è laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche e festeggia

12 June 2026 at 15:07

Grande festa per Federica Panicucci. La conduttrice di “Mattino Cinque” ha condiviso sui social il suo giorno speciale: la laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche.

Panicucci ha parlato di un traguardo “che sento profondamente mio“. E ancora: “Un percorso che parla di studio, disciplina, curiosità e desiderio. Arriva in una fase piena della mia vita e per questo ha un sapore ancora più intenso. Grata, emozionata e felice”.

Nelle sue storie Instagram, la conduttrice ha condiviso alcuni scatti dei festeggiamenti, immortalando i momenti più significativi della celebrazione. Ad accompagnarla in questa occasione speciale era presente il suo compagno Marco Bacini, al suo fianco per condividere la gioia della ricorrenza.

Federica Panicucci ha festeggiato con un elegante tailleur bianco, con la corona d’alloro e un bouquet colorato tra le mani. Poi con amici e parenti, la conduttrice ha proseguito la giornata in un ristorante di sushi a Milano, dove sono stati consegnati i tradizionali confetti rossi, in un elegante packaging, infine una torta alla frutta con la scritta “Congratulazioni”.

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