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Italia importó casi mil toneladas de oro en cinco años

Roma, 18 jun (Prensa Latina) Entre los años 2021 y 2025 Italia importó casi mil toneladas de oro y se convirtió en uno de los principales centros de la cadena europea de suministro de ese metal precioso, señala hoy un reporte.

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Política e Futebol: um casamento cheio de equívocos — Debate

Da Itália de Mussolini às polémicas atuais em Portugal, o futebol e a política cruzam-se há décadas. No entanto, a história mostra que essa ligação raramente decide eleições ou muda regimes.

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Equilibrio e identità, così la Chiesa con Ruini ha tenuto il filo della politica. La versione di Minzolini

“Difendeva i valori cattolici, ma col dialogo e senza dimenticare la propria identità: da questo punto di vista posso dire che, con tutto il rispetto per i presenti, l’assenza di un Ruini si sente”. Augusto Minzolini, già direttore del Tg1 e del Giornale, sceglie questo concetto, a metà strada tra fede e politica, per ricordare il cardinale Camillo Ruini. E lo fa riportando le lancette dell’orologio ad un passaggio nevralgico della storia politica italiana, quando in un batter di ciglia il partito che per decenni aveva governato l’Italia e incarnato il ruolo di punto di riferimento della Chiesa, ovvero la Dc, venne spazzato via da Tangentopoli.

Direttore Minzolini, la sua esperienza professionale è coincisa tra le altre cose anche con l’epoca di Ruini, a cavallo tra la prima e la seconda repubblica. Qual è il ricordo più intenso che le viene in mente?

Aveva una certa attenzione per le vicende italiane e non aveva paura di schierarsi. Era una persona che da questo punto di vista garantiva una forte presenza della Chiesa nel dibattito pubblico e in tutte le vicende politiche che riguardassero i diritti. È stata inoltre una persona che ha segnato un’epoca, mi riferisco al rapporto tra la Democrazia cristiana e Berlusconi, e al rapporto con la sinistra. Aggiungo che la speciale relazione personale che aveva con papa Giovanni Paolo II era garanzia di un dialogo costante, in un momento in cui la Chiesa era molto forte, sia dal punto di vista internazionale sia anche in Italia.

Era un punto di riferimento per la politica italiana…

Ricordo che tutti i politici andavano da lui perché era una presenza di cui non si poteva non tenere conto.

Quale tratto del carattere di Ruini oggi sarebbe più utile, in una fase di dialogo così difficile e polarizzato?

Qualcuno lo ha definito un conservatore, ma in realtà è stata una personalità che si metteva al centro e voleva essere un riferimento di tutta l’area moderata cattolica. In un momento di questo tipo è chiaro che una presenza del genere riuscirebbe, in un modo o nell’altro, a garantire una grande difesa dei valori. Ma contemporaneamente anche con toni, atteggiamenti e un’attenzione al confronto, che ha sempre contraddistinto una personalità particolarmente attenta alle vicende della politica italiana. Ma non per intervenire, ovvero non era un interventista. Sapeva però che la politica è nella vita del nostro Paese, contava e conta anche per lo sviluppo e per il tipo di società che nel bene o male si andava a disegnare.

Il rapporto tra il cardinale Ruini e Silvio Berlusconi è stato molto stretto. C’è un episodio o un aspetto che le è rimasto particolarmente impresso?

L’ho sentito citare più volte e devo dire che il cardinale ha garantito al presidente Berlusconi anche una certa attenzione e un certo favore da parte di tutte le organizzazioni cattoliche che avevano bisogno di un riferimento, dopo che era di fatto tramontata l’esperienza democristiana. Non dobbiamo dimenticare cosa accadde in quegli anni: all’improvviso sparì il partito che era stato per decenni la bussola dei cattolici in Italia dell’area moderata, non solo la destra: parliamo dell’area moderata democristiana che aveva molteplici componenti al suo interno ma poi riusciva a modularle e a rielaborarle in modo tale da garantire un percorso il meno conflittuale possibile. Vi erano senza dubbio non pochi elementi di novità, ma contemporaneamente anche di difesa di ciò che era stato. Per cui senza quel partito, la Chiesa ha svolto una sorta di raccordo nel passaggio tra la Prima e la Seconda Repubblica e in questo frangente si è incontrata con Berlusconi.

In quel momento l’esperienza di Ruini che peso specifico ha avuto?

La nascente Forza Italia riprendeva molti elementi della Democrazia cristiana e Berlusconi ha sempre detto di essere stato un democristiano e di avere affisso i manifesti nel 1948. Ma al di là degli aneddoti o della narrazione, è chiaro che Ruini ha molto influito sulla politica del Cavaliere.

C’è un tratto dell’azione di Ruini che i conservatori al governo potrebbero oggi recuperare in chiave positiva?

Secondo me una grande attenzione, non dico rigidità, o comunque una piena consapevolezza dei valori cristiani, oltre ad una propensione al dialogo, privilegiando soprattutto l’idea di politica come arte del compromesso e della mediazione. Ma ciò senza dimenticare la propria identità: da questo punto di vista posso dire che, con tutto il rispetto per i presenti, l’assenza di un Ruini si sente.

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Premiado músico cubano ofrecerá su arte en Italia

La Habana, 18 jun (Prensa Latina) El pianista, compositor y pedagogo cubano Ernesto Oliva, merecedor del Premio Cubadisco 2026 por su fonograma De regreso a la aldea, perfila hoy dos presentaciones en Italia, los días 20 y 21 de junio, confirmó una fuente oficial.

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Guasto sulla linea Av Napoli-Roma: “Furto di cavi da parte di ignoti”. Circolazione in ripresa ma ritardi fino a 90 minuti

Ancora disagi, ritardi e treni cancellati per i pendolari italiani che giovedì 18 giugno hanno scelto di muoversi in treno. Dopo il guasto sulla linea elettrica nella tratta Milano-Piacenza di mercoledì, che ha provocato ritardi fino a due ore e mezzi sospesi, ora è il turno dell’Alta velocità Napoli Roma. La circolazione, ha fatto sapere Rfi, è stata rallentata da un furto di cavi da parte di ignoti avvenuto alle 6.50 del mattino vicino a Tora, in provincia di Caserta. I treni lungo il percorso interessato sono stati instradati da Napoli a Roma sulla linea convenzionale via Formia con tempi di percorrenza aumentati fino a 90 minuti.

I tecnici Rfi sono intervenuti per ripristinare la funzionalità della linea e dalle 8.30 la circolazione ferroviaria sulla linea è tornata “regolare“, stando a Trenitalia. Rimangono però i ritardi accumulati in mattinata con alcuni treni Av direttamente coinvolti: quello partito alle 6 da Firenze Santa Maria Novella e diretto a Napoli centrale e quello partito da Napoli centrale alle 7:45 con destinazione Milano.

È il secondo guasto in due giorni per le linee ferroviarie italiane. Ieri il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, si era detto irritato con i vertici di Trenitalia per i disservizi. Il leader della Lega aveva chiesto una relazione approfondita sull’accaduto nonché tempi certi per il ritorno alla normalità. Alla luce di quanto accaduto, il ministro aveva anche domandato aggiornamenti continui e verifiche su efficienza e puntualità per il periodo estivo ormai imminente. La replica è arrivata da tutta l’opposizione, anche dalla segretaria del Pd, Elly Schlein: “È ora che capisca che sono gli italiani a essere irritati”.

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Policía de Italia arrestó nueve personas en operación contra la mafia

Roma, 18 jun (Prensa Latina) La Operación Artemis II, ejecutada hoy en Italia por fuerzas policiales del Arma de Carabineros, posibilitó la detención en la sureña región de Calabria de nueve presuntos miembros de la organización mafiosa ‘Ndrangheta.

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A política, o futebol e os equívocos de um mau casamento

Os deputados já não vão aos jogos nos Estados Unidos mas não se pense que a política cortou relações com o futebol. Afinal de contas, faz quase 100 anos que tudo começou, na Itália de Benito Mussolini

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Os deputados já não vão aos jogos nos Estados Unidos mas não se pense que a política cortou relações com o futebol. Afinal de contas, faz quase 100 anos que tudo começou, na Itália de Benito Mussolini

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