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Roma multata di sei 6 milioni, Inter e Milan in regola, Marsiglia a rischio esclusione dalle coppe: i provvedimenti Uefa per il fair play finanziario

Sei milioni di euro di multa per la Roma di Ryan e Dan Friedkin, tutto ok per Inter e Milan. Rischio esclusione dalla coppe europee per il Marsiglia. La Uefa ha pubblicato i suoi provvedimenti per quanto riguarda il fair play finanziario dei club europei. Ai giallorossi – che erano già stati multati nel 2025 – due milioni di euro per aver leggermente superato l’obiettivo intermedio per l’esercizio finanziario concluso nel 2025 e altri quattro per aver riportato un rapporto tra costi e ricavi legati alla rosa superiore al 70% per quanto riguarda l’anno solare 2025. In sintesi, la Roma ha superato, anche se di poco, il target finanziario intermedio fissato per il bilancio chiuso nel 2025. Gli altri quattro milioni invece fanno riferimento al rapporto tra costi e ricavi legati alla rosa: in sostanza, la UEFA dice che il club ha speso troppo per la squadra rispetto a quanto ha incassato.

Milan, Monaco, Besiktas, Inter, Paris SaintGermain, Royal Antwerp e Trabzonspor hanno raggiunto l’obiettivo finale dell’accordo rispettando la regola dei guadagni calcistici nella stagione 2025/26 (ovvero coprendo i periodi di riferimento terminati nel 2023, 2024 e 2025) e quindi sono usciti dal regime di insediamento del fair play finanziario. L’Olympique Marsiglia è invece a rischio esclusione dall’Europa League.

L’Organo di Controllo Finanziario dei Club della Uefa ha riscontrato che il club marsigliese non ha rispettato l’accordo transattivo firmato nel 2022, in cui si impegnava a tornare a un bilancio in pareggio, secondo gli standard del fair play finanziario (un deficit non superiore a 60 milioni di euro in tre stagioni, con l’azionista che si fa carico di almeno 55 milioni di euro). I francesi non sono stati esclusi immediatamente dalla prossima Europa League soltanto perché la Uefa ha parzialmente tenuto conto delle argomentazioni del Marsiglia riguardo al calo dei diritti televisivi nel mercato francese.

Al Marsiglia è stata concessa una proroga di un anno per regolarizzare la propria situazione, altrimenti verrà automaticamente esclusa da tutte le competizioni europee nel 20272028 o negli anni successivi, qualora non riuscisse a qualificarsi al termine della prossima stagione. L’OM ha anche pagato più del dovuto i propri giocatori, violando le norme del fair play finanziario: “La Prima Camera dell’ICFC ha inoltre riscontrato che l’Olympique de Marseille ha violato la norma relativa ai costi della rosa, avendo dichiarato un rapporto costi della rosa superiore al 70% per l’anno solare 2025. Dato questo eccesso, il club è stato multato di ulteriori 4 milioni di euro“. Il Marsiglia ha così evitato il peggio, ma dovrà intraprendere un serio programma di rientro per salvarsi ed evitare l’esclusione dalle competizioni europee. Ciò comporterà anche il pagamento di multe per un totale di 10 milioni di euro, che graveranno ulteriormente sulle sue finanze.

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BMW in Tour chiude a Milanello. Il calcio che supera ogni barriera

Il sole di giugno illumina i campi di Milanello e per un pomeriggio il centro sportivo che ha visto allenarsi generazioni di campioni del Milan diventa il palcoscenico di una partita speciale. Si è conclusa qui la terza edizione di BMW in Tour, il progetto di inclusione sociale e sportiva ideato dall’Associazione Concessionari Italiani BMW (ACIB) insieme alla Fondazione EcoEridania Insuperabili e sostenuto da BMW Italia e AC Milan.

Un percorso che nel 2025-2026 ha attraversato quindici città italiane coinvolgendo l’intera rete dei concessionari della casa dell’elica. In campo si sono affrontati la prima squadra ufficiale degli Insuperabili e una rappresentativa composta da concessionari, collaboratori e protagonisti delle tappe locali. Ma il risultato è presto passato in secondo piano. A restare impressi sono stati i sorrisi, gli abbracci e la naturalezza con cui tutti hanno condiviso lo stesso terreno di gioco. Tra le immagini più significative della giornata quella di un atleta che, pur giocando con una sola gamba, si è lanciato senza esitazione per recuperare un pallone. Un gesto semplice, quasi normale per chi era in campo, ma capace di spiegare meglio di qualsiasi discorso il significato dell’inclusione.

La manifestazione ha rappresentato anche il momento conclusivo di un progetto che negli ultimi mesi ha coinvolto concessionarie, partner e comunità locali attraverso incontri, momenti formativi e attività dedicate al tema dell’inclusione sociale nello sport. In ogni tappa è stato inoltre premiato un MVP che ha conquistato il diritto di partecipare alla finalissima di Milanello.
“Vedere il 100% della nostra rete di concessionari unito in questa finalissima è motivo di straordinario orgoglio”, ha dichiarato Dario Mennella, Direttore Vendite di BMW Italia, sottolineando come il progetto rappresenti una testimonianza concreta dell’impegno sociale del marchio e della sua rete sul territorio.

Per Saul Mariani, vicepresidente ACIB, la finale ha rappresentato “il simbolo più autentico” di uno sport capace di abbattere barriere culturali, sociali e fisiche. Davide Leonardi, fondatore e presidente degli Insuperabili, ha invece ricordato come questo percorso abbia permesso ad atleti, concessionari e partner di condividere esperienze, emozioni e valori comuni. A rendere ancora più significativa la giornata la presenza di Daniele Massaro, brand ambassador del Milan, che ha ribadito il valore del gioco di squadra e dell’inclusione come strumenti capaci di lasciare un segno concreto nelle comunità.

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Milan, preso Aurelien Guernier: colpo in prospettiva dal Birmingham

Il Milan è ai dettagli per l’acquisto di Aurelien Guernier, esterno offensivo classe 2007 del Birmingham. Battuta la concorrenza di Chelsea e Strasburgo, inizialmente giocherà con Milan Futuro.

Milan-Guernier: i rossoneri anticipano tutti sul 2007

Aurelien Guernier è il colpo giovane che il Milan vuole chiudere prima degli altri. Secondo Sky, la trattativa con il Birmingham è ai dettagli finali e il giocatore è atteso a Milano nelle prossime ore per le visite mediche e la firma. Sul classe 2007 si erano mossi anche Chelsea, Strasburgo e altri club esteri.

MilanNews aveva anticipato l’interesse rossonero per l’esterno offensivo inglese, indicando per lui un possibile percorso iniziale con Milan Futuro. È la strada scelta dal club per accompagnare i ragazzi più giovani dentro il calcio italiano, senza bruciare tappe e senza chiedere subito il salto in prima squadra.

Milan-Guernier: nessuna certezza sul prezzo, valore tecnico da costruire

Sulle cifre dell’operazione non sono emersi numeri solidi. In casi come questo, il dato economico va trattato con prudenza: si parla di un ragazzo del 2007, senza valutazioni pubbliche paragonabili a quelle dei big e con margini ancora da verificare. Il Milan si muove su un investimento a basso impatto rispetto ai colpi senior, ma con potenziale di rivalutazione.

Per il bilancio rossonero, operazioni di questo tipo hanno una logica precisa. Costi contenuti, ammortamento sostenibile, possibilità di crescita interna. Se il giocatore esplode, il club si ritrova un asset tecnico e patrimoniale costruito in casa. Se il percorso richiede più tempo, Milan Futuro offre minuti e adattamento.

L’operazione Guernier è stata portata avanti e voluta da Jovan Kirovski. Per quanto riguarda la dirigenza, il Milan deve affrontare il no di Krosche e muoversi di conseguenza per trovare un nome nuovo per dirigere l’area sportiva. Nonostante le incertezze ai vertici, con l’arrivo di Amorim in panchina sono emersi quelli che sarebbero le richieste del tecnico portoghese. Nella lista troviamo Gonçalo Ramos del PSG e due suoi fedelissimi dallo Sporting Lisbona: Hjulmand e Trincao.

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Reunimos a los 18 jóvenes diseñadores catalanes que conquistaron Milán: “Compartimos cierto desencanto con el sector”

Cada pieza debe pesar 2.470 gramos. Es lo que les dijeron a 18 jóvenes diseñadores de Barcelona. El plan era una exposición colectiva, y el lugar, la Milan Design Week 2026, que se celebró el pasado abril en la ciudad italiana. Es, en resumen, la feria donde todo el mundo quiere estar y donde se cuecen las tendencias del diseño. Pero, ¿cómo una variable como el peso puede ser pretexto y nexo de unión? “El peso es un parámetro casi siempre ignorado en los catálogos de mobiliario, a pesar de que incide directamente
tanto en el coste del transporte como, a menudo, en el de producción: más material implica más peso y, por tanto, más gasto. IKEA, que ha incorporado
el peso de forma sistemática en su catálogo, es una de las pocas excepciones. Tomando este dato a menudo olvidado como punto de partida, recopilamos los productos
de mobiliario e iluminación de IKEA —las dos categorías presentes en la exposición— y calculamos una media, estableciendo una base común para todas las piezas de la muestra: 2.470 gramos”, cuentan Eva Castany, Pau Geis, Nicole Rambla, Irene Segarra y Marina Vera, el grupo que comisarió la muestra (tres de ellas, también diseñadoras, participaban en ella). Esta cifra, aparentemente accidental, invitaba reflexionar en torno a los materiales, el uso y, sobre todo, la responsabilidad que implica diseñar hoy. Este enfoque dialogaba directamente con el tema de este año del Fuorisalone, Be the Project (Convertirse en el proyecto), que ponía el proceso en el centro y situaba el diseño como un acto dinámico y para las personas, definido por la intuición, el compromiso y la transformación.


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© Manel Studio (EL PAÍS)

'Pes de la pèrdua', de Joan Carreras.

© Manel Studio (EL PAÍS)

'A-2470', de Roger Cos.

© Manel Studio (EL PAÍS)

'SistemaG15', de Bruno Blay y Jordi Font.

© EL PAÍS

'7 minuts', de Laia Canales y María Riera.

© Manel Studio (EL PAÍS)

'Mono', de Sergi Peguera.

© Manel Studio (EL PAÍS)

'Piti x tres', de Marta Torrent.

© Manel Studio (EL PAÍS)

'Entreluces', de Eva Castany.

© Manel Studio (EL PAÍS)

'Simona', de Isabel Miret & Marina Vera.

© Manel Studio (EL PAÍS)

'Divan inflable', de Pere Canales, Clàudia Ros y Aitana Soliv.

© Nacho Alegre (EL PAÍS)

En el espacio Nave Seis de Barcelona reunimos a los 18 diseñadores y a los cinco comisarios (tres de ellas son también diseñadoras de la exposición). La mayoría están entre los 25 y los 30 años.
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