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Colpo di scena tra Wanda Nara e Icardi: il tribunale respinge la richiesta da 250.000 euro al mese. Ecco perché non ci sarà alcun assegno provvisorio

Secondo quanto riportato da Adnkronos, il Tribunale di Milano ha respinto la richiesta avanzata da Wanda Nara di ottenere un assegno di mantenimento provvisorio da 250.000 euro al mese nei confronti del marito Mauro Icardi. La decisione è arrivata con un’ordinanza del 1° giugno e rappresenta un passaggio importante nella lunga vicenda giudiziaria che riguarda la coppia. Secondo quanto stabilito dal giudice, la richiesta economica non sarebbe giustificata dalla situazione attuale. Nelle motivazioni viene infatti sottolineato che Wanda Nara dispone di una condizione patrimoniale e reddituale già molto solida, tale da garantirle una piena autonomia economica. In altre parole, non emergerebbe un reale stato di bisogno che possa giustificare un contributo provvisorio da parte del marito.

Il tribunale ha inoltre evidenziato come la showgirl e imprenditrice sia ancora giovane, attiva professionalmente e perfettamente in grado di generare reddito in modo indipendente. Questo elemento ha avuto un peso rilevante nel rigetto della richiesta, insieme alla documentazione presentata dalla difesa di Icardi.

Di conseguenza, il giudice ha ritenuto non sussistenti i presupposti per riconoscere un assegno temporaneo in questa fase del procedimento. La questione economica resta comunque aperta e sarà affrontata in modo definitivo nelle prossime decisioni del tribunale. Per il momento, quindi, non è previsto alcun pagamento mensile provvisorio da parte di Icardi, in attesa della sentenza finale che chiarirà in modo più completo gli equilibri economici tra le parti.

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“Baby Gang ha uno spiccato profilo di pericolosità con svariati precedenti per rissa, detenzione illegale di arma, resistenza”: ecco le motivazioni della sentenza

Il trapper Baby Gang, all’anagrafe Zaccaria Mouhib, 24 anni, è stato condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione con rito abbreviato. La sentenza, emessa il 4 marzo dalla giudice per l’udienza preliminare di Milano Chiara Valori, è accompagnata da motivazioni che tratteggiano un profilo allarmante del giovane artista.

Secondo quanto scritto dalla Gup, Mouhib presenta uno “spiccato profilo di pericolosità” e vanta un lungo elenco di precedenti penali risalenti al 2018, quando era ancora minorenne, fino all’anno scorso. Tra i reati contestati figurano lesioni personali, rissa, detenzione illegale di arma e resistenza. La gup sottolinea inoltre come, durante il periodo di detenzione domiciliare in una comunità, il trapper abbia ripetutamente e consapevolmente violato le prescrizioni imposte. Una vicenda giudiziaria intrecciata con una carriera musicale di grande successo: Baby Gang è infatti protagonista delle classifiche di streaming con milioni di follower e collaborazioni di rilievo nel panorama della musica italiana.

Condanna, stavolta, per ricettazione e detenzione di una pistola clandestina con matricola abrasa. Era finito in carcere ancora una volta, infatti, l’11 settembre 2025 dopo che i carabinieri, in un’inchiesta più ampia della Procura di Lecco, avevano trovato in una camera d’albergo a Milano, dove dormiva dopo essersi esibito al concerto di Emis Killa (estraneo all’inchiesta), una semiautomatica con matricola abrasa dentro un porta tovaglioli. Inchiesta lecchese nell’ambito della quale è di nuovo finito in carcere nei mesi scorsi, dopo che nel procedimento milanese aveva ottenuto i domiciliari.

La difesa del cantante, con l’avvocato Niccolò Vecchioni, potrà comunque fare appello dopo la condanna arrivata a seguito delle indagini della pm Maura Ripamonti. “Adesso basta, solo musica”, aveva detto il 24enne dopo il verdetto, ma qualche giorno dopo era stato ancora arrestato. La gup Valori, spiegando che al trapper non possono essere concesse le attenuanti generiche, scrive, tra l’altro, che non ha voluto “indicare il canale attraverso il quale si è procurato l’arma” e si è difeso “minimizzando i fatti”.

La giudice segnala, inoltre, che Baby Gang, quando era ai domiciliari con braccialetto elettronico in una comunità ha usato il telefono, cosa che non poteva fare, per parlare con alcune persone. E davanti alla stessa gup, in udienza, il cantante ha detto: “Sono stato dentro per delle cazz..te Non per cose grosse secondo me. Lo so che per altri forse sono cose grandi. Io non ho fatto niente di male, non ho portato amici in comunità, non ho fatto cose brutte in comunità, l’unica cosa che ho fatto è stata chiamare la mia ragazza”. E ha sostanzialmente accusato i carabinieri, si legge ancora, “di eccedere nei controlli nei suoi riguardi, evidenziando così la perdurante incapacità di autocritica”.

Nel rapporto degli educatori risalente allo scorso marzo emergeva, tuttavia, una “maggiore consapevolezza critica nei confronti dei propri comportamenti trasgressivi e del mancato rispetto delle regole”. Un giudizio che la giudice ha definito “indubbiamente positivo e con buone prospettive di consolidamento nel tempo”, ma che allo stato attuale non risulta sufficiente per riconoscere al giovane di 24 anni le circostanze attenuanti, trattandosi, a suo avviso, di “una semplice apertura verso il futuro, ancora lontana dal tradursi in un cambiamento concreto e tangibile”.

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“Lo filmeremo mentre darà i documenti alla guardia all’ingresso. A tutti i suoi fan, fatevi trovare qui alle 12:15”: Fiorello annuncia il ritorno di Amadeus negli studi Rai di Via Asiago

Amadeus tornerà negli studi Rai di Via Asiago e possiamo dire che si tratta di un evento di fine stagione. Ad annunciarlo è stato Fiorello nel corso dell’ultima puntata de “La Pennicanza“, il programma condotto insieme a Fabrizio Biggio su Rai Radio2.

“Domani ci sarà il ritorno in Rai di Amadeus!”, ha annunciato lo showman siciliano. “Lo filmeremo mentre entrerà in via Asiago e darà i documenti alla guardia all’ingresso. Per tutti i suoi fan: fatevi trovare alle 12.15 qui fuori per dargli il benvenuto”.

Nel corso della puntata, Fiorello ha alternato battute e commenti sull’attualità televisiva. Parlando degli ascolti della Festa della Repubblica, che ieri ha raccolto il 44,1% di share, ha scherzato: “Mettiamola al posto di Sanremo, facciamo solo parate in tv”. Poi una frecciata sul maltempo che ha colpito Roma: “Qui c’è stata una tromba d’aria pazzesca, ma gli alberi invece di cadere si sono rimessi in piedi“.

Non è mancato un nuovo appello ai telegiornali sul progetto eolico Phobos in Umbria, tema già affrontato nella puntata precedente. “Il Times di Londra se n’è occupato, ma non voi”, ha detto rivolgendosi ai direttori dei Tg. “Possibile che questa notizia non vi interessi neanche un po’? C’è un veto? Devo chiamare Report?”.

Spazio infine alle immancabili battute sul Festival di Sanremo 2027, condotto da Stefano De Martino. “Ho già contato 47 ospiti”, ha ironizzato Fiorello. “Manca solo Godzilla”.

Ma l’attesa, adesso, è tutta per la reunion con Amadeus.

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“Mi ha morso cinque volte, come se mi stesse assaggiando. Ho urlato, il che lo ha eccitato ancora di più ed è diventato sempre più aggressivo”: il racconto choc del triatleta attaccato da uno squalo in Sardegna

Una nuotata di allenamento nelle acque della Sardegna si è trasformata in un incontro ravvicinato con uno squalo per Giovanni Caselli, 28 anni, triatleta francese in vacanza sull’isola. Il giovane sostiene di essere stato morso più volte mentre si trovava in mare aperto e di essere riuscito a raggiungere la riva riportando soltanto ferite superficiali. La vicenda, riportata da LaPresse, è stata raccontata dallo stesso Caselli al quotidiano francese Midi Libre.

Il 28enne, originario di Sète, vicino a Montpellier, stava trascorrendo alcuni giorni di vacanza in Sardegna quando ha deciso di approfittare del mare per proseguire la preparazione atletica. Prima di entrare in acqua aveva in mente anche di registrare qualche contenuto per i social: “Volevo fare un video con acqua turchese e tramonto per i miei social. In seguito, ho detto a mia moglie che avrei fatto 500 metri ad alta intensità per il mio allenamento”, ha raccontato. Secondo la sua ricostruzione, l’allenamento procedeva regolarmente fino a quando non avrebbe notato uno squalo a poca distanza. “A un certo punto ho visto lo squalo davanti a me”, ha spiegato al giornale francese. Inizialmente l’animale non sembrava manifestare atteggiamenti aggressivi, ma la situazione sarebbe cambiata nel giro di pochi secondi. “Invece di girarmi intorno, mi è venuto addosso. Mi è arrivato proprio accanto. Allora ho iniziato a nuotare lentamente all’indietro sul dorso ed è stato allora che mi ha dato il primo morso”, ha raccontato Caselli. Da quel momento, sostiene, sarebbero seguiti altri attacchi ravvicinati.

“Mi ha attaccato, mordendomi cinque volte, per fortuna in maniera superficiale”, ha dichiarato. Il giovane racconta di aver perso la calma dopo il primo contatto. “Ho urlato, il che lo ha eccitato ancora di più ed è diventato sempre più aggressivo. Continuava a mordermi e ho iniziato davvero a farmi prendere dal panico perché gli squali di solito non sono soli”. Nonostante la paura, il ventottenne sarebbe riuscito a mantenere sufficiente lucidità per dirigersi verso la riva. Lo squalo si sarebbe allontanato poco dopo, permettendogli di uscire dall’acqua senza conseguenze più serie.

Le condizioni

Ripensando a quei momenti, Caselli ha descritto una sensazione che rende bene l’idea della tensione vissuta in mare aperto: “Era come se mi stesse assaggiando”. Il bilancio finale parla di ferite lievi a una mano, a un ginocchio e a un polpaccio, che non hanno richiesto il ricovero in ospedale. Le ferite, ha aggiunto, restano sotto osservazione. “Le tengo sotto controllo perché i denti di squalo sono pieni di batteri”.

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Tradita due volte da due diversi partner, spende quasi 50mila dollari per sposare sé stessa: “Sono l’unica persona di cui mi fido”

Dopo un matrimonio durato meno di un anno e un’altra relazione finita con un tradimento, ha deciso che l’unica persona a cui promettere amore eterno sarebbe stata sé stessa. Così Bonnie Locket, creator di OnlyFans e modella britannica di 38 anni residente a Ibiza, ha organizzato una cerimonia nuziale decisamente insolita: una spiaggia come location, otto invitati, un anello con diamante giallo da 27mila dollari e un abito da sposa dal valore di circa 20mila.

La donna ha raccontato la sua scelta al New York Post spiegando di essere arrivata alla decisione dopo una serie di delusioni sentimentali. Il primo matrimonio, celebrato quando aveva poco più di vent’anni, è terminato dopo appena nove mesi a causa dell’infedeltà del marito. Anni dopo, anche una relazione successiva si è conclusa nello stesso modo.

“Ho capito che l’unica persona su cui posso davvero contare sono io”, ha spiegato Bonnie. Da qui l’idea di una cerimonia simbolica di “sologamia”, il fenomeno che negli ultimi anni ha attirato l’attenzione di sociologi e media e che consiste nel celebrare un matrimonio con sé stessi come gesto di autoaffermazione e amore verso la propria persona.

Per l’occasione Locket ha indossato un abito che aveva acquistato per il suo primo matrimonio. Ha poi scelto un anello con un diamante giallo del valore di circa 27mila dollari, trasformando quella che definisce una ferita sentimentale in una sorta di rito di rinascita personale. La cerimonia si è svolta a Ibiza, dove vive da anni, alla presenza di un piccolo gruppo di amici e familiari. Nessun marito all’altare, naturalmente, ma una serie di promesse rivolte a sé stessa: rispettarsi, prendersi cura del proprio benessere e non accettare più relazioni che non la rendano felice.

La scelta ha diviso i social. C’è chi l’ha definita un esempio di indipendenza femminile e chi invece la considera una trovata eccentrica destinata soprattutto ad attirare attenzione. Lei, però, respinge le critiche e sostiene di non aver rinunciato all’amore. “Se dovessi incontrare la persona giusta non mi chiuderei certo a una relazione”, ha spiegato. “Ma prima di tutto devo scegliere me stessa”.

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“Ho messo il piede sul bordo del tombino, il coperchio si è girato, mi ha colpito alla testa e sono finita dentro. Ho pensato che sarei morta, l’acqua mi arrivava al petto”: la storia di Fabiana Rosa

Stava camminando sul marciapiede guardando il telefono quando il coperchio di un tombino ha ceduto sotto i suoi piedi, facendola sprofondare all’improvviso. È successo nella mattina di domenica 31 maggio a Rio de Janeiro, in Brasile, in Rua Oto de Alencar, davanti a una scuola. L’intera scena è stata ripresa da una telecamera di sorveglianza della zona e successivamente diffusa dai media locali.

Nel video si vede la donna procedere lungo il marciapiede mentre guarda il cellulare, fino al momento in cui calpesta il punto in cui si trovava il tombino. Il coperchio avrebbe ceduto di schianto, provocando la caduta nel vuoto. Subito dopo l’incidente, un motociclista che si trovava lì vicino si è fermato per soccorrerla e ha dato l’allarme. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, che hanno provveduto a estrarla dal tombino. La donna è stata poi trasportata all’Hospital Federal do Andaraí. Le sue condizioni sono state giudicate di media gravità.

Le dichiarazioni della donna

La donna coinvolta, la cuoca Fabiana Rosa, in un’intervista a Globo.com ha raccontato anche i momenti successivi alla caduta e le condizioni della struttura: “L’acqua mi arrivava al petto e il buco era molto profondo”, ha spiegato. La donna ha poi ricordato il momento dell’incidente e il crollo del coperchio: “Ho messo il piede sul bordo del buco, sul ferro, e sono caduta di colpo. Il coperchio si è girato, mi ha colpito alla testa e sono finita dentro”. La cuoca ha raccontato di aver temuto per la propria vita durante quei minuti: “Ho pensato che sarei morta, perché l’acqua mi arrivava al petto e il buco era molto profondo”. L’impatto le ha provocato ferite su diverse parti del corpo, tra cui fronte, braccia, gambe, petto e schiena.

Secondo la sua ricostruzione, un motociclista si è subito fermato per soccorrerla, insieme ad alcuni residenti della zona. “Il ragazzo della moto mi ha vista cadere. È sceso subito e ha capito cosa stava succedendo, perché io chiedevo aiuto”, ha detto, spiegando che i passanti hanno utilizzato una scala per tirarla fuori. La donna è stata poi trasportata all’Hospital Federal do Andaraí e dimessa dopo le cure. Le immagini delle telecamere di sicurezza mostrano inoltre che, ore prima dell’incidente, due uomini avrebbero aperto e poi ricollocato il coperchio in modo irregolare, forse nel tentativo di sottrarre cavi.

Video da Facebook @Hora da Notìcia

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Giorgio Locatelli nuovo giudice di Celebrity MasterChef Uk. Prende il posto di John Torode che è stato rimosso dopo l’accusa per presunte affermazioni razziste

Da “MasterChef Italia” a “Celebrity MasterChef Uk” è un attimo. È il caso di Giorgio Locatelli che è stato “promosso” alla versione britannica del format celebre in tutto il mondo, ma stavolta il giudice non si troverà gli aspiranti chef perfetti sconosciuti, ma i vip alle prese coi fornelli. Lo annunciato lo chef stesso durante il podcast “Table Manners” con la conferma della BBC.

Parlando dell’esperienza durante le riprese nel podcast, Locatelli ha raccontato di aver assunto spesso il ruolo del “poliziotto cattivo. Credo di essere stato il giudice più severo. Sono molto rigido quando si tratta di pulizia e organizzazione, quelle competenze fondamentali che si imparano poco alla volta”.

Locelli condurrà la prossima edizione di “Celebrity MasterChef” insieme alla giornalista e critica gastronomica Grace Dent. Quest’ultima ha elogiato lo chef italiano, definendolo una “fantastica aggiunta” ed ha espresso entusiasmo per la nuova dinamica.

“Ammiro da tempo il suo lavoro e sono stata una grande fan della Locanda Locatelli – ha continuato Dent – per molti anni è stato uno dei miei ristoranti preferiti. Non potrei essere più felice di unire la nostra passione, il nostro amore e la nostra competenza per il cibo. Adoro anche l’opportunità di portare una buona dose di glamour nella cucina di MasterChef, e ho la sensazione che Giorgio mi darà del filo da torcere”.

Locatelli prende il posto di John Torode è stato rimosso dalla giuria di “Celebrity MasterChef” dopo che un’accusa per presunte affermazioni razziste è stata confermata. Secondo alcuni membri dello staff lo chef australiano avrebbe pronunciato ripetutamente battute discriminatorie durante le registrazioni. Torode ha dichiarato di “non ricordare nulla di ciò di cui sono accusato” in merito all’incidente.

Considerato uno degli chef italiani più influenti nel Regno Unito, Giorgio Locatelli ha costruito una lunga carriera internazionale. Dopo gli inizi nelle cucine del Savoy di Londra, ha fondato e guidato ristoranti di successo come Olivo, Zafferano, Locanda Locatelli e il più recente Locatelli presso la National Gallery.

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Paghi la prima classe, ti ritrovi in economy e rischi di non riavere indietro tutti i soldi: le nuove regole di American Airlines fanno discutere

Hai pagato per viaggiare in prima classe ma, all’ultimo momento, ti ritrovi seduto in economy. Fin qui nulla di nuovo: può succedere per un cambio di aeromobile, per un problema tecnico o per l’overbooking. La novità è che, secondo una politica recentemente aggiornata da American Airlines, il rimborso potrebbe essere molto inferiore alla differenza di prezzo tra il posto acquistato e quello effettivamente utilizzato. Una scelta che sta provocando polemiche negli Stati Uniti e che ha già dato origine a una segnalazione alle autorità federali.

A far discutere è una modifica alle condizioni di trasporto della compagnia. Secondo quanto riportato da diversi osservatori del settore e come racconta il New York Post, in caso di declassamento involontario da una classe superiore a una inferiore il rimborso verrebbe calcolato applicando una percentuale fissa pari al 40% della tariffa relativa alla tratta interessata.

Tradotto in pratica: un passeggero che ha acquistato un biglietto da oltre mille dollari per la prima classe e viene trasferito in economy potrebbe ricevere un rimborso molto inferiore alla reale differenza di prezzo tra le due cabine. È proprio questo il punto contestato da associazioni di consumatori ed esperti di aviazione.

Il problema è che le indicazioni del Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti prevedono che, quando un viaggiatore viene spostato involontariamente in una classe inferiore ma decide comunque di partire, la compagnia debba restituire la differenza tra la tariffa originaria e quella della classe effettivamente utilizzata.

Per questo è stata presentata una denuncia formale alle autorità federali, con l’accusa che la nuova politica possa risultare in contrasto con le norme a tutela dei passeggeri. Al momento American Airlines non ha annunciato modifiche o passi indietro. La vicenda arriva in un periodo delicato per il settore aereo statunitense, alle prese con un numero crescente di contestazioni legate a rimborsi, cancellazioni e diritti dei viaggiatori. E rischia di alimentare ulteriormente la percezione, sempre più diffusa tra i clienti, che i servizi premium costino sempre di più offrendo in cambio sempre meno garanzie.

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Cos’è il “fricy”, il trend gastronomico del momento: “È una parola un po’ sciocca, ma oggi le persone sono più aperte e curiose verso queste combinazioni”

Dopo lo “swicy” (dolce e piccante) e lo “swavoury” (dolce e salato), sugli scaffali e nei menu sta emergendo una nuova fusione di sapori: il cosiddetto “fricy”, ovvero l’incontro tra frutta e piccante. Un’idea semplice, ma capace di trasformarsi in una delle tendenze gastronomiche più discusse dell’estate.

Ma che sapore hanno davvero queste bevande e questi piatti ispirati soprattutto alle cucine sudamericane? Come riporta il The Guardian, a Londra, in un piccolo dessert café di Seven Sisters, la risposta arriva da chi li prova. Hannah, 26 anni, è alla sua terza visita al locale Mango Twist, specializzato in slushie e bowl di frutta ispirati all’America Latina. “Quando il bilanciamento tra frutta e piccante è giusto, lo adoro”, racconta mentre attende il suo ordine. È venuta per uno dei prodotti simbolo del trend: lo slushie “Volcano”, versione moderna della tradizionale chamoyada messicana a base di mango e peperoncino. Per lei non è una scoperta casuale. Cresciuta tra influenze americane e messicane grazie alla famiglia, Hannah conosce bene questi sapori e li cercava da tempo nel Regno Unito.

Un nome nato dai social

Come riportato dal The Guardian, il termine “fricy”, come molti altri neologismi gastronomici recenti, nasce e si diffonde sui social media. Si aggiunge a una lunga serie di portmanteau culinari come “swicy” e “swavoury”, spesso giudicati curiosi, ma sempre più efficaci dal punto di vista commerciale. “È una parola un po’ sciocca”, ammette Holly Thomson, food editor del rivenditore online Sous Chef, “ma sta sicuramente generando vendite”. Un esempio è il Tajín, mix messicano di lime e peperoncino, considerato il prodotto simbolo del trend, le cui vendite sono cresciute del 19% nel 2026. Anche altri prodotti a base di mango piccante registrano un forte aumento della domanda, così come le salse fruttate e speziate vendute da retailer specializzati.

L’esperienza dolce e piccante

Quando arriva il “Volcano”, l’impatto visivo è immediato: mango brillante, ghiaccio colorato e una salsa rossa di chamoy, a base di frutta fermentata e peperoncini, che ricopre tutto. Il risultato è scenografico e quasi teatrale, anche grazie alla cannuccia rivestita di Tajín. Secondo il fondatore del locale, Dominic Vargas, la combinazione di sapori “dolci, salati, piccanti e aciduli” è ancora rara nel panorama britannico, ma sta attirando sempre più curiosità, anche grazie alla forte presenza su TikTok e Instagram. Oltre al “Volcano”, il menu propone piatti come il “Mangonero”, un’insalata di frutta ricoperta di chamoy e tamarindo, e il “Pine pop”, un pezzo di ananas condito con salsa piccante. Piatti abbondanti, colorati e volutamente eccessivi, che trasformano la frutta in qualcosa di completamente nuovo.

Il contrasto tra dolce e piccante non è però una novità assoluta. In molte cucine del mondo, dal Messico al Vietnam fino alla Thailandia, queste combinazioni sono parte della tradizione. L’effetto è sempre lo stesso: freschezza immediata seguita da un calore persistente che rende il cibo più dinamico e coinvolgente.

Il punto di vista degli chef

La tendenza “fricy” si sta diffondendo anche nei ristoranti europei. Chef come Ethan Pack, del locale Three Sheets a Soho, sperimentano regolarmente con questi contrasti, inserendoli in piatti apparentemente semplici come toast al pomodoro con salsa piccante o cocktail a base di frutta e peperoncino. “Gli chef lavorano con frutta, acidità e piccante da anni”, spiega Luke Larsson, chef del ristorante nord-thailandese Khao Bird. “La differenza è che oggi i clienti sono molto più aperti e curiosi verso queste combinazioni”.

Se il nome “fricy” può sembrare effimero, la tendenza che rappresenta appare più solida. L’interesse crescente per sapori intensi, freschi e contrastanti suggerisce un cambiamento nei gusti del pubblico, sempre più disposto a sperimentare. Come osserva uno degli chef coinvolti, forse il nome conta poco: ciò che importa è che questi piatti offrono un modo semplice e immediato per scoprire nuovi equilibri di gusto, e condividerli online.

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“Ho avuto un incidente”: l’ex di Uomini e Donne Ernesto Passaro ricoverato in ospedale, lo sfogo social prima del ritorno a casa

Paura per Ernesto Passaro, ex corteggiatore di Uomini e Donne, finito in pronto soccorso dopo un incidente. Il giovane, noto anche per la breve relazione con la tronista Cristiana Anania, ha aggiornato i follower direttamente dai social raccontando quanto accaduto nelle ultime ore.

A far scattare l’allarme sono state alcune storie pubblicate su Instagram, in cui Passaro si è mostrato dall’ospedale, senza però entrare subito nei dettagli dell’accaduto. In un primo momento, infatti, il vigile del fuoco ha condiviso una frase ironica: “Alla fine ci avete provato”, accompagnata da un’emoji dal significato provocatorio, lasciando intendere un riferimento alle recenti polemiche social che lo avevano coinvolto dopo la fine della relazione con Cristiana Anania. Nelle ultime settimane, infatti, il nome di Passaro era finito al centro del gossip per alcune indiscrezioni sulla rottura con la tronista e per presunti flirt successivi, sempre smentiti dall’interessato. Proprio questo contesto ha alimentato la curiosità dei follower anche dopo la notizia del ricovero.

Solo in un secondo momento Ernesto ha chiarito la situazione, ringraziando chi gli ha scritto messaggi di sostegno e spiegando di essere rimasto coinvolto in un incidente. “Questa mattina ho avuto un incidente e sono stato in ospedale, ma leggere le vostre parole mi ha dato forza e conforto”, ha scritto sui social.

Le condizioni dell’ex corteggiatore

Dopo le visite e i controlli del caso, le condizioni dell’ex corteggiatore non sarebbero risultate gravi. Nel giro di poche ore, infatti, Passaro ha potuto lasciare il pronto soccorso e tornare a casa. Aggiornando i follower, ha poi aggiunto: “Oggi si rientra a casa. Non volevo rientrare in queste condizioni, ma passerà anche questa”.

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Mara Venier: “Mi lavavo con l’Ajax, quello delle pentole. Ero olivastra, mi dicevano che ero figlia di un ‘marochin’. A Patty Pravo cucino le pizzelle napoletane”

Mara Venier è stata ospite dal podcast di Luca Zaia “Il fienile” per raccontarsi senza filtri tra pubblico e privato. “Chi nasce a Venezia ci tiene molto a dire, sono nata a Venezia, poi sono cresciuta a Mestre. – ha ricordato – Avevo cinque anni più o meno quando siamo andati via da Venezia, perché papà è stato assunto in ferrovia. Ci hanno dato la casa dei ferrovieri, nel quartiere del Piave già eravamo in via Sernaglia. La prima volta era una casetta piano terra con le scalette, un giardinetto e siamo andati via da Venezia anche perché l’affitto era già allora abbastanza importante e i miei non ce la facevano. Mamma era sarta e papà prima faceva il fruttivendolo”.

Da giovane la conduttrice aveva la pelle molto scura e ha confessato di lavarsi con l’Ajax “quello delle pentole, ero olivastra, mi dicevano che non ero figlia di Tolo ma di un ‘marochin'”. Poi il capitolo legato alla malattia della madre, affetta da una forma terminale di Alzheimer, e il ‘blocco’ dopo la sua morte, di tornare nei luoghi di infanzia. Ma sembra una fase lontana, a Mestre è tornata: “Rivedo via Piave, piazza Ferretto. Ed è come se improvvisamente facessi pace con il mio passato”.

Cosa unisce Mara Venier e Edwige Fenech? Una cartomante. “Lei si era lasciata con Montezemolo. C’era preso il trip delle cartomanti. lo avevo un amore americano, con cui però non si quagliava. Tutte le sere andavamo dalla cartomante, settimo piano in via Veneto in una mansarda piena di gatti. La cartomante mi dice: vedo uno che ha a che fare con i viaggi e con il mare. E io mi ero convinta che avesse un’agenzia di viaggi”.

Ed ecco che arriva Nicola Carraro: “Era il 2000, pensavo che questo incontro avrebbe cambiato la mia vita. Vedo questo signore che entra con la giacca blu. Penso: è un cumenda milanese, non c’entra niente con me. Poi mi dice: ‘lo la conosco bene, lei fa una buonissima pasta e fagioli'”. I due si fidanzano e si sposano.

La tv rimane un grande amore: “È incredibile. Sono sempre insicura ma si accende la luce rossa e dimentico tutto. Il lavoro è sempre stata la mia medicina“. Infine una curiosità: “A Patty Pravo ancora cucino le pizzelle napoletane”.

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Un bambino di 7 anni e un adulto morsicati da procioni: “Non avvicinate gli animali selvatici”

Due persone, tra cui un bambino di 7 anni, sono state aggredite e morsicate da alcuni procioni nel giro di poche ore a Ridgewood, nel New Jersey, una cittadina residenziale a circa 30 chilometri da New York.

Secondo quanto riferito dalle autorità locali, il primo episodio è avvenuto sabato sera nei pressi del Maple Field & Community Garden, dove il bambino è stato morso alla parte superiore della gamba. Nelle ore successive un adulto è stato a sua volta aggredito su una proprietà privata. Entrambi sono stati sottoposti a trattamento antirabbico a scopo precauzionale. Gli animali responsabili non sono ancora stati rintracciati.

A preoccupare le autorità è soprattutto il comportamento insolito dei procioni, che avrebbero attaccato due persone nel giro di poche ore. Gli animali sono prevalentemente notturni e gli episodi avvenuti durante le ore diurne hanno spinto le autorità a raccomandare prudenza, pur senza confermare che si tratti di casi di rabbia.

La polizia e il servizio di controllo animali hanno invitato i residenti a non avvicinare, nutrire o tentare di catturare animali selvatici e a segnalare immediatamente eventuali esemplari che mostrino comportamenti aggressivi o anomali.

Le squadre di Animal Control stanno ancora cercando i procioni coinvolti negli attacchi. Nel frattempo il comune sta valutando la distribuzione di esche vaccinali antirabbiche nelle aree boschive frequentate dalla fauna selvatica. Si tratta di una pratica già utilizzata in diverse zone degli Stati Uniti: gli animali ingeriscono le esche e ricevono una vaccinazione orale contro la rabbia. Secondo le autorità federali il sistema non rappresenta un rischio né per le persone né per gli animali domestici.

L’episodio arriva a poche settimane da un altro caso che aveva attirato l’attenzione nel New Jersey. All’inizio di maggio un castoro poi risultato affetto da rabbia aveva aggredito un bambino di 8 anni che stava pescando sulle rive di un lago a Mahwah, cittadina distante circa 16 chilometri da Ridgewood. Prima di attaccare il piccolo, l’animale aveva già morso altre persone presenti nell’area. Un video ripreso da un testimone mostrava il momento in cui emergeva dall’acqua e si lanciava contro i visitatori del parco.

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Madonna fa gli auguri a tutti i fan per il mese del Pride, ma esce fuori di seno per il vestito – IL VIDEO

Madonna ha sorpreso i suoi fan con un video provocante pubblicato sui social media in occasione dell’inizio del Mese del Pride, il 1 giugno. La regina del pop, 67 anni, ha scelto un modo decisamente insolito per celebrare la ricorrenza, apparendo in un video in cui gattona sul pavimento indossando un elegante abito di seta bianca, completato da una collana di diamanti e lunghi guanti fino al gomito.

Nel filmato, girato con un filtro dai toni rosati, la pop star si avvicina lentamente alla telecamera fumando una sigaretta, in quello che appare come un set dall’atmosfera volutamente eccentrica. Durante le riprese si è verificato un involontario incidente di guardaroba, con l’abito che ha ceduto parzialmente, esponendo il seno della cantante.

Nella didascalia che accompagna il video, Madonna ha scritto: “Niente è come l’amore di una madre… Buon mese del Pride, a presto!“, rivolgendo un messaggio di affetto alla comunità queer, da sempre tra i suoi sostenitori più fedeli. Il video ha rapidamente attirato l’attenzione del pubblico e dei media, confermando la capacità dell’artista di fare parlare di sé anche a distanza di decenni dall’inizio della sua carriera.

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“Voglio scendere”: tenta di aprire il portellone dell’aereo in volo e strangola uno steward che prova a fermarlo, volo dirottato

Un volo della Frontier Airlines, partito domenica da Porto Rico e diretto a Chicago, è stato costretto a un atterraggio di emergenza a Miami dopo che un passeggero di 51 anni, Juan Gabriel Reyes, ha seminato il caos a bordo. L’uomo ha tentato di aprire un’uscita di emergenza in volo, per poi accanirsi contro un assistente di volo fuori servizio, arrivando a strangolarlo, fortunatamente non a morte.

L’escalation a bordo e l’assalto alla cabina

Secondo i documenti di arresto dell’ufficio dello sceriffo della contea di Miami-Dade e la denuncia penale federale, i disordini sono iniziati circa 45 minuti dopo il decollo del volo Frontier 3345 dall’aeroporto di San Juan. Reyes ha iniziato a creare trambusto urlando di voler scendere dall’aereo e compiendo i primi tentativi per aprire il portellone di emergenza. Dopo essere stato bloccato, il 51enne si è diretto verso la cabina di pilotaggio. I documenti legali descrivono la sua reazione spiegando che l’uomo ha iniziato a colpire l’ingresso “spingendo aggressivamente la spalla contro la porta del pilota”. Allontanato da un’assistente di volo, durante il tragitto verso un nuovo posto a sedere, Reyes ha continuato a disturbare tentando di urinare sul pavimento del bagno.

L’aggressione e l’intervento dei passeggeri

La situazione è precipitata quando un assistente di volo fuori servizio si è offerto di sedersi nella stessa fila dell’uomo per monitorarlo. Quando lo steward si è alzato per usare la toilette, Reyes ha cercato di afferrare la sua borsa dal pavimento. Di fronte alla richiesta di fermarsi e allo spostamento dello steward in un sedile oltre il corridoio, il passeggero ha reagito con estrema violenza: la denuncia federale riporta che Reyes “è salito sopra la vittima”, precisando poi che “ha afferrato la vittima per la testa e l’ha strangolata”. Per fermare l’aggressione è stato necessario l’intervento congiunto degli assistenti di volo in servizio e di diversi passeggeri, tra cui un praticante di arti marziali che ha poi documentato l’accaduto sui social. L’uomo è stato inizialmente immobilizzato con delle fascette di plastica, dalle quali è riuscito a liberarsi più volte, costringendo i presenti a legarlo definitivamente utilizzando le prolunghe delle cinture di sicurezza.

L’arresto e il bilancio della FAA

Il comandante ha modificato la rotta, effettuando un atterraggio d’emergenza all’aeroporto internazionale di Miami intorno alle 23:55 ora locale. Reyes è stato preso in custodia dall’ufficio dello sceriffo di Miami e successivamente consegnato all’FBI per essere interrogato. I registri del tribunale confermano che il 51enne è stato formalmente accusato di interferenza con i membri dell’equipaggio e di aggressione all’interno della giurisdizione marittima e territoriale. Il volo ha poi ripreso la sua rotta, atterrando a Chicago alcune ore più tardi. L’episodio si inserisce in un quadro di crescenti tensioni ad alta quota: la Federal Aviation Administration (FAA) ha confermato di aver ricevuto 687 segnalazioni di passeggeri indisciplinati solo dall’inizio di quest’anno, ricordando un recente episodio su un volo United Airlines in cui un passeggero ha compiuto “molteplici tentativi di fare irruzione nella cabina di pilotaggio”.

Credit video: Ben Shapiro Facebook

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“In amore sono un disastro. Non voglio dire di avere compiuto solo sbagli. Ma sto bene con chi tiene la porta aperta e mi fa sentire libera”: parla Ilenia Pastorelli

In sala è presente con ben due film “L’amore sta bene su tutto” di Giampaolo Morelli e “Innamorarsi e altre pessime idee” di Simone Aleandri. Per l’attrice Ilenia Pastorelli è un momento d’oro. “C’è un eccezionale bisogno d’amore. Viviamo in una società che spinge alla sfiducia e all’egoismo. Con la paura di amare, di essere traditi, di esporci, di fare il primo passo”, ha detto Pastorelli a Il Corriere della Sera.

E ancora: “Oggi ci si lascia con un messaggio whatsapp. Ma le pare possibile? Appartengo alla generazione dei quarantenni, l’ultima che ha privilegiato il dialogo a tu per tu rispetto alle call in remoto. Noi ci guardavamo negli occhi.Ora chiediamo aiuto agli emoticon. Tutta questa tecnologia che dovrebbe favorire la comunicazione tra esseri umani invece produce soltanto solitudini. Giusto?”.

E l’amore? “In amore sono un disastro, ah ah ah. Non voglio dire di avere compiuto solo sbagli, questo no. Ma insomma… Siamo stati rovinati dall’idea del ‘per sempre’. L’amore eterno è un concetto astratto. Tutto inizia e tutto finisce. Banale? Penso che ci possa essere un amore eterno nei confronti di una persona. Ma non è detto che quella persona ti stia accanto per sempre. La coppia si costruisce sulla fiducia e sul rispetto, lasciando a ognuno gli spazi e i ritmi più congeniali. Io sto bene con chi tiene la porta aperta e mi fa sentire libera”.

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“I corpi erano nella stessa area, a pochi metri l’uno dall’altro. Fuori c’era uno squalo tigre che sembrava pronto ad attaccare”: parla Patrik Grönqvist, il soccorritore finlandese sceso nella grotta alle Maldive

“Non abbiamo salvato vite, purtroppo. Abbiamo aiutato a riportare quelle vittime alle loro famiglie. Questo, per noi, era l’obiettivo che contava”. Patrik Grönqvist, 54 anni, subacqueo finlandese, racconta così al Corriere della Sera la spedizione nella grotta marina di Dhekunu Kandu, alle Maldive, dove sono stati recuperati i corpi di Monica Montefalcone, della figlia Giorgia Sommacal, di Federico Gualtieri e di Muriel Oddenino.

Insieme a Sami Paakkarinen e Jenni Westerlund, Grönqvist ha partecipato alla missione che ha permesso di riportare a casa le vittime. Per questo il presidente Mattarella ha conferito ai tre l’onorificenza al Merito della Repubblica italiana. A rappresentarli a Roma è stato proprio lui.

Ripercorrendo quei giorni, il sub spiega che affrontare un’immersione per recuperare delle vittime è diverso dal tentare un salvataggio: “Non c’è una vera corsa contro il tempo. Ma questo non rende la missione più semplice. Quando entri per recuperare vittime, la grotta resta una grotta”.

Non è stata l’immersione più difficile della sua carriera, ma certamente una delle più impegnative. “Se non ci fossero state le vittime e fossi andato lì solo per mapparla, sarebbe stata tranquilla. Sempre in sicurezza: quando si entra lì serve concentrazione“.

Il momento più intenso è arrivato dopo quasi un’ora di ricerca. “È stato un sollievo, perché eravamo arrivati dalla Finlandia proprio per quello. Ma è stato anche molto triste“. I quattro sub italiani si trovavano nella stessa area, a pochi metri l’uno dall’altro. “Iniziavo a temere che non fossero più nella grotta, che magari fossero usciti e che il mare li avesse portati via: sarebbe stato quasi impossibile ritrovarli. Quando li abbiamo visti, avevamo ancora cinque minuti”.

Nella grotta c’erano anche degli squali. “Dentro c’erano piccoli squali nutrice. Il terzo giorno fuori c’era anche uno squalo tigre. Durante il recupero si è avvicinato a un corpo già agganciato alla linea. Sembrava pronto ad attaccare”. Lui e i suoi compagni sono riusciti ad allontanarlo.

Quanto alle possibili cause della tragedia, Grönqvist precisa di poter fare soltanto ipotesi. Ma un’idea se l’è fatta: “Con quel tipo di attrezzatura, entrare in quella grotta è stata una cattiva idea. Forse quando si sono girati per uscire non c’era più visibilità, magari perché avevano smosso il fondo. Senza torce adeguate, ritrovare l’uscita è difficile“. E aggiunge quello che, per chi pratica immersioni in grotta, è un principio fondamentale: “Non avevano steso una sagola. È la regola numero uno”.

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“Era cianotico e in arresto respiratorio, il kit medico di bordo inadeguato”: bimbo di 13 mesi rischia di morire sul volo Ryanair Bergamo-Marrakech, la rabbia dei due infermieri che gli hanno salvato la vita

Mezz’ora prima dell’atterraggio a Marrakech, un bambino di 13 mesi è andato in arresto respiratorio a bordo di un volo Ryanair partito da Bergamo. A salvargli la vita, rianimandolo nello stretto corridoio del velivolo, sono stati due infermieri italiani fuori servizio, costretti a intervenire con il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca a causa delle gravi carenze riscontrate nel kit medico di emergenza dell’aereo, risultato incompleto e inadatto a un’emergenza pediatrica.

L’emergenza ad alta quota e l’intervento salvavita

I protagonisti della vicenda, riportata dal Giornale di Vicenza, sono Riccardo Marchetto e Ilaria Valentini, marito e moglie, entrambi infermieri di pronto soccorso in servizio presso il Suem 118 dell’Ulss 8 di Vicenza. La coppia si trovava a bordo dell’aereo in viaggio per le vacanze quando, a circa trenta minuti dall’arrivo in Marocco, si è trovata a dover fronteggiare un quadro clinico critico. “Il bimbo era cianotico, ipotonico e in arresto respiratorio, probabilmente a causa di un’ostruzione delle vie aeree dovuta a delle convulsioni febbrili”, raccontano i due sanitari. Dopo aver eseguito le manovre di disostruzione delle vie aeree, gli infermieri hanno dovuto iniziare immediatamente le procedure di rianimazione, trovandosi però di fronte a un ostacolo inaspettato al momento di utilizzare la strumentazione di bordo.

L’inadeguatezza della strumentazione

L’intervento è stato condotto fisicamente “alla vecchia maniera” per la totale impossibilità di affidarsi ai presidi forniti dall’equipaggio. Gli infermieri sono netti nello spiegare le ragioni della loro scelta obbligata: “Non abbiamo potuto fare altrimenti perché il kit medico di bordo era inadeguato“. I due professionisti hanno elencato nel dettaglio una serie di mancanze che avrebbero potuto rivelarsi fatali: “I palloni autoespandibili erano privi delle relative maschere facciali. Una delle due bombole dell’ossigeno era scarica e l’unica maschera disponibile non andava bene per i bambini. Il defibrillatore automatico, poi, era configurato esclusivamente per gli adulti e non si poteva impostare la modalità pediatrica”.

Il sollecito a Ryanair per la sicurezza dei passeggeri

Il tempestivo intervento manuale ha permesso di salvare il bambino, che subito dopo l’atterraggio in Marocco è stato affidato in sicurezza alle cure del personale di un’ambulanza. Immediatamente dopo i fatti, Marchetto e Valentini hanno inoltrato una segnalazione formale a Ryanair. Nella comunicazione hanno evidenziato che il materiale sanitario di emergenza deve essere non solo presente a bordo, “ma anche completo, verificato e pienamente utilizzabile”. Un aspetto vitale, hanno precisato, in particolar modo negli scenari di urgenza pediatrica “nei quali la qualità della ventilazione rappresenta un elemento fondamentale”. Nonostante il lieto fine, la compagnia aerea irlandese non ha ancora risposto ai due infermieri vicentini, nemmeno per inviare un formale ringraziamento. Un silenzio che non ferma la battaglia dei due sanitari, interessati unicamente all’adozione di protocolli più rigidi: “L’unica cosa di cui vogliamo assicurarci è che i controlli sui presidi sanitari di bordo siano molto più accurati, e che una situazione del genere non si ripeta più, perché l’esito potrebbe non essere lo stesso”.

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“Soffrivo il mal di mare e pensavo che le crociere fossero stupide, poi ho deciso di provare. A bordo ho trovato l’amore, così ho venduto casa e ora viviamo insieme sulle navi da crociera”: la storia di Jeff Knapp

Fino all’età di 47 anni l’idea di rimanere confinato su una nave per una settimana gli appariva come un’idea terribile, complice una forte tendenza al mal di mare che si manifestava anche durante brevi tragitti in traghetto. Oggi, a 54 anni, non ha più una residenza sulla terraferma, si è sposato in navigazione e trascorre la sua intera esistenza a bordo dei grandi colossi dei mari. È la drastica e affascinante inversione di rotta di Jeff Knapp, imprenditore cresciuto in ristrettezze economiche e diventato oggi un nomade degli oceani, che ha deciso di raccontare la sua insolita quotidianità sulle pagine del quotidiano britannico Guardian.

L’esperimento del 2019 e la scoperta di una nuova stabilità

Tutto ha avuto inizio nel 2019, quando un amico gli ha ceduto un biglietto per i Caraibi a poche centinaia di dollari. Un’occasione economica che ha convinto Knapp a fare un tentativo, munendosi di cerotti e pillole contro la cinetosi. “Fino a 47 anni pensavo che le crociere fossero stupide“, ammette al Guardian. L’impatto con la vita di bordo è stato tuttavia una rivelazione istantanea: “Non stavo affatto male: ho sorriso per il sollievo. Quello è stato il momento in cui mi sono innamorato della vita in crociera”, ricorda. Alla base di questo innamoramento, però, non c’era solo l’assenza di nausea o la vista del mare aperto, ma un inaspettato beneficio psicologico legato alla sua condizione clinica. “Ho un grave disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) e fare le stesse cose ogni giorno mi aiuta. Una crociera è perfetta per questo; potevo mangiare gli stessi pasti allo stesso tavolo con lo stesso personale di sala, e ogni attività era programmata e prevedibile”.

L’incontro decisivo e il trasloco definitivo

La stabilità economica raggiunta con la sua carriera imprenditoriale gli ha permesso di intensificare i viaggi, arrivando a collezionare 20 imbarchi nel giro di cinque anni. Durante una di queste tratte verso i Caraibi, è avvenuto l’incontro che ha reso definitiva la sua transizione verso una vita galleggiante. “Ci siamo seduti a parlare e a ridere per tre ore e mezza. Entrambi avevamo 52 anni ed eravamo divorziati, con sei figli e cinque nipoti in due. Avevo capito di aver incontrato qualcuno che amava le crociere ancor più di me”. La donna, Debb, aveva già all’attivo oltre 150 viaggi e, a 51 anni, aveva scelto di vendere ogni suo avere (tranne l’equivalente di tre valigie) per ritirarsi a vivere stabilmente sulle navi. Da quel momento, i progetti di Knapp hanno subito un’accelerazione fulminea: è tornato in New Jersey, ha messo in vendita la sua abitazione, ha liquidato la maggior parte dei propri beni e ha prenotato le stesse 50 crociere consecutive che Debb aveva già pianificato.

La convivenza itinerante si è rivelata fin da subito sostenibile, anche dal punto di vista finanziario: “Con i nostri risparmi siamo stati in grado di finanziare la nostra vita a bordo che, grazie agli sconti fedeltà e al crescente costo della vita, è più economica della nostra vita sulla terraferma“, precisa Knapp. Ad aprile dell’anno scorso, sulla pista da ballo di una nave, è arrivata la proposta di matrimonio, formalizzata poi a giugno sulla spiaggia di Miami e celebrata ufficialmente cinque mesi dopo dal capitano in navigazione.

La vita in 23 metri quadrati, tra forma fisica e isolamento

Dalla scorsa estate, spinti da Debb, i due documentano la loro vita su TikTok, rispondendo alle numerose curiosità degli utenti. A chi si interroga sull’impatto di un buffet perenne sulla linea, l’uomo risponde con estrema praticità: “Ci chiedono sempre se siamo ingrassati. No, mangiamo cibo molto meno processato rispetto a prima e facciamo un sacco di passi camminando in queste enormi navi“. La gestione degli spazi ristretti, inevitabile in una cabina di 23 metri quadrati, segue invece una regola d’oro ferrea per arginare le fisiologiche incomprensioni di coppia: “Abbiamo deciso che nessuno dei due può andarsene finché non abbiamo risolto le cose”.

Persino le allerte sanitarie globali, amplificate negli spazi chiusi delle navi, non scalfiscono la loro tranquillità. “Le malattie contagiose, come l’hantavirus, non ci preoccupano affatto”, spiega l’uomo, sottolineando come tali notizie vengano spesso sensazionalizzate e che, a loro avviso, il rischio di diffusione sarebbe equivalente in qualsiasi altro ambiente affollato a terra. Oggi, con un calendario che prevede tappe in Europa, Messico e Bermuda, Jeff Knapp non ha alcun rimpianto per la terra che ha lasciato alle sue spalle. “A 54 anni sto vivendo il mio sogno”, conclude al Guardian. “Spero che la nostra vita sull’acqua duri per sempre”.

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Il testimone di nozze sviene durante il matrimonio del migliore amico, ma il prete non si ferma: “Avevo le ginocchia bloccate ed ero nervoso” – IL VIDEO

Un fuori-programma durante un matrimonio è diventato virale. È successo al testimone di nozze Drayton Williams che è svenuto durante la cerimonia di matrimonio del suo migliore amico il 24 maggio ad Austin, in Texas, dopo che le ginocchia hanno ceduto all’improvviso. Il celebrante ha continuato la cerimonia nonostante l’incidente, che è diventato virale su TikTok con oltre 6 milioni di visualizzazioni. Williams si è ripreso rapidamente, ha tenuto un discorso al ricevimento e ha detto che la coppia ha riso per aiutarlo a superare l’imbarazzo.

Circa 10 minuti dopo l’inizio della cerimonia all’aperto, Williams è caduto bruscamente a terra. La scena improvvisa e il tonfo sordo del suo corpo hanno colto tutti di sorpresa. Mentre gli invitati sussultavano, lo sposo e un altro testimone si sono precipitati in aiuto di Williams e lo hanno aiutato a rialzarsi.

“Avevo le ginocchia bloccate – ha raccontato Williams a Newsflare – Questo, unito al nervosismo, mi ha fatto sentire un po’ stordito, ma pensavo fosse solo l’agitazione in generale, non che stessi per svenire. Detto questo, un attimo dopo mi sono ritrovato sollevato dai miei amici e ho cercato di rimettermi in piedi dopo aver perso conoscenza per una frazione di secondo”.

(Video da TikTok @draytonw)

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“A Ballando con Le Stelle andrei volentieri, purtroppo non posso. Le conduttrici che amo? Carlucci senza età, Clerici donna amica delle donne ma anche Toffanin e D’Urso”

Barbara D’Urso, Milly Carlucci, Antonella Clerici, Silvia Toffanin e Daria Bignardi. Se dovesse indicare le donne della televisione che ammira di più, Giulia Salemi non ha dubbi. Ospite del Festival della Tv di Dogliani, l’influencer e conduttrice ha speso parole di stima per alcune delle protagoniste del piccolo schermo, riservando un pensiero speciale anche a D’Urso, assente dalla tv da tempo: “La tv d’Ursiana è la tv pop per eccellenza, è la tv creatrice di dinamiche e io amo le dinamiche”.

Tra i modelli professionali c’è soprattutto Milly Carlucci: “Metterei la firma per avere la sua carriera, è una donna senza età: è sempre perfetta”. Poi Antonella Clerici, “una donna amica delle donne”, Daria Bignardi, definita “colta e una istituzione”, e Silvia Toffanin, della quale apprezza “la sensibilità e la capacità di mettere a proprio agio gli ospiti”.

Quanto al suo futuro professionale, Salemi ha le idee chiarissime. Dopo l’esperienza accanto ad Amadeus a The Cage sul Nove e il successo del podcast Non Lo Faccio per Moda, confessa che accetterebbe senza esitazioni alcuni dei programmi più ambiti della televisione italiana: “Se mi chiamassero a condurre il Grande Fratello andrei di corsa, così come Pechino Express e Le Iene”. C’è però anche un format a cui sogna di partecipare da concorrente: Ballando con le Stelle. “Purtroppo non posso perché non prendono personaggi che hanno fatto reality“, ha spiegato.

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