“Mentre registravamo 4 Hotel una donna delle pulizie e un cameriere stavano facendo sesso nello sgabuzzino, furono licenziati. Il topper? Sì, ma a una condizione”: Bruno Barbieri racconta
“In quattro giudici eravamo troppi, con l’ospite arrivavamo a cinque. In tre è il numero giusto, ognuno di noi ha un minutaggio, questo è il trio perfetto: abbiamo caratteri diversi, ci divertiamo molto anche nel backstage. Arrivi alle 8 del mattino e vai a casa alle 8 di sera, è un programma complesso ma 4 Hotel è più duro perché vai in mezzo alla gente e non sei blindato in studio”. Ospite del podcast Tintoria, Bruno Barbieri ha raccontato aneddoti e retroscena della sua lunga carriera televisiva, a partire da MasterChef.
Lo chef ha parlato anche del rapporto con gli altri giudici del cooking show Sky: “Giorgio Locatelli lo chiamiamo l’avvocato, la Regina… io e Antonino (Cannavalcciulo, ndr) lo prendiamo in mezzo. Giochiamo a ping pong tra una scena e l’altra, è tutto vero”.
Se MasterChef gli ha regalato una grande popolarità televisiva, 4 Hotel lo ha invece portato a visitare centinaia di strutture in Italia e all’estero. Un’esperienza che gli ha permesso di accumulare storie di ogni genere. “Ho dormito in circa 650 letti. All’inizio avevamo le telecamere accese nelle stanze, io non mi ricordavo e girai nudo, mi è venuto in mente il giorno dopo: chissà il montatore…”, ha raccontato.
Tra gli episodi più curiosi anche uno avvenuto durante una registrazione in un albergo sul mare: “Mentre dovevo registrare una puntata in un hotel sul mare fummo disturbati da una donna delle pulizie e un cameriere che stavano facendo sesso nello sgabuzzino dei detersivi. Li abbiamo lasciati fare, ce ne siamo andati fuori noi. Loro però furono licenziati, anche la proprietà aveva sentito tutto”.
Non manca poi una precisazione su uno degli elementi che Barbieri considera fondamentali per il comfort degli ospiti: il topper. Lo chef ribadisce infatti che “deve essere solo in piuma d’oca“.
Gli aneddoti, però, risalgono anche a molto prima della televisione. Ripensando agli anni trascorsi in cucina, Barbieri ricorda una vicenda vissuta in un albergo di Verona: “Ora lo posso dire perché l’hotel è chiuso. Lavoravo al ristorante in questo hotel bellissimo a Verona: vennero questi due clienti tedeschi, una coppia giovane, persone molto ricche, proprietarie di supermercati in Austria. Praticamente procacciavano altre coppie. La governante nella loro stanza trovò dei falli di plastica…”.
E tra un ricordo e l’altro emerge anche un dettaglio inatteso sulla sua giovinezza: “Andavo a ballare alla discoteca La Mecca travestito da Renato Zero, ero un sorcino”. E non manca una chicca sul look, sempre ricercato: A Roma mi sono fatto fare le scarpe per la finale di Masterchef dallo stesso artigiano che le fa a Papa Leone. Sono due peruviani che abitano a Roma da 25-30 anni. Ho chiesto inserti dorati, le ho già immaginate con lo smoking che metterò”.
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