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EuroDreams: ‘Salário’ de 20.000 euros durante 30 anos saiu em Portugal

O primeiro prémio do EuroDreams, de 20 mil euros por mês durante 30 anos, saiu a um apostador que registou o boletim em Portugal, indica o departamento de jogos da Santa Casa da Misericórdia de Lisboa.

Mais nenhum apostador no estrangeiro ganhou o primeiro prémio, com seis números certos e um número de sonho.

O segundo prémio, de 2.000 euros/mês durante cinco anos, foi atribuído a um ‘sortudo’ no estrangeiro.

É esta a chave do sorteio do EuroDreams desta segunda-feira, 15 de junho: 3, 14, 20, 22, 29, 40 (números) e 5 (número de sonho).

O EuroDreams, cujo primeiro sorteio ocorreu no dia 06 de novembro de 2023, foi criado para assinalar o 20.º aniversário do Euromilhões.

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Учёные уточнили источник ключевых элементов жизни на Земле

Исследователи при поддержке NASA пересмотрели версию о том, как на Землю попали главные элементы, необходимые для зарождения жизни — углерод, водород, азот, кислород, фосфор и сера.

Ранее считалось, что эти вещества пришли на планету с хондритами — каменными метеоритами из внешних частей Солнечной системы. Однако теперь известно, что хондриты образовались через 2–4 миллиона лет после появления Солнечной системы, что сложно согласовать с начальным этапом химической эволюции Земли.

Новое исследование предлагает другой вариант — поставщиками жизненно важных элементов могли стать ранние планетезимали, сформировавшиеся менее чем за миллион лет после рождения Солнечной системы. Среди них были тела, связанные с железными метеоритами, которые относятся к первому поколению строительных блоков планет.

Изображение сгенерировано: Nano Banana

Лабораторные эксперименты, моделировавшие экстремальные условия ранней Солнечной системы, показали различия в распределении фосфора и азота между ранними железными телами и хондритами. Внешние области системы имели более высокое соотношение фосфора к азоту, чем внутренние, что противоречит прежним предположениям.

По выводам учёных, Земля получила значительную часть ключевых элементов из внутреннего региона Солнечной системы, а не в основном от внешних тел.

Юпитер в процессе своего формирования мог влиять на перераспределение вещества в протопланетном диске, изменяя пути доставки элементов на молодую планету.

Таким образом, «химический набор жизни» на Земле сложился в результате нескольких этапов с участием разных поколений планетезималей, появлявшихся в разные периоды эволюции системы.

Эти данные не только уточняют происхождение нашего мира, но и помогают понять общие процессы формирования обитаемых планет, учитывая не только состав вещества, но и время его поступления.

Учёные уточнили источник ключевых элементов жизни на Земле • Опубликовано на FiNE NEWS

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“La Luna? Al momento abbiamo pagine bianche per procedure che non esistono. Sto già vivendo nella navicella, una casa da 8 metri cubi. In orbita farò manovre inedite”: così Luca Parmitano

“Sto già vivendo nella navicella, una casa da 8 metri cubi. In orbita farò manovre inedite”. Luca Parmitano e il nuovo balzo verso la Luna. Risale ad una decina di giorni fa la “convocazioneufficiale della Nasa recapitata al 49enne colonnello dell’Aeronautica, astronauta Esa e primo comandante italiano della Stazione Spaziale Internazionale. In una intervista al Corriere, Parmitano ha provato a spiegare come si svilupperà questa particolare missione che avverrà nel 2027 e che dovrebbe essere propedeutica alla missione di allunaggio che sarà Artemis IV. “Abbiamo quattro piloti che vanno in orbita intorno alla Terra e tre astronavi: un lunar lander di Blu Origin (società di Jeff Bezos, ndr) che entrerà in orbita”, ha spiegato l’astronauta italiano. “Noi con una seconda astronave ci avvicineremo per ricongiungerci e poi staccarci. Infine rifaremo le operazioni con una terza astronave di Space X (Elon Musk, ndr), completamente diversa. Alla fine con la nostra astronave torneremo sulla Terra, un unico splash down, dopo circa due settimane di lavoro”. Parmitano ha descritto come “un salto nel futuro” la sensazione provata nell’entrare per la prima volta nella navicella Orion dopo due missioni con la Soyuz (“nonostante gli aggiornamenti è una navicella disegnata mezzo secolo fa”).

“Siamo rimasti dentro dalle 8 del mattino alle 4 del pomeriggio: da oggi mangerò Orion a colazione, pranzo e cena”, ha scherzato. Lo spazio di movimento avverrà in una cabina di “circa otto metri cubi”, mentre Parmitano risulta nell’organigramma della missione il secondo in grado come “pilota” (“di fatto sarò il responsabile delle operazioni di avvicinamento, aggancio e stacco”). L’astronauta siciliano afferma poi che non solo sarà un nuovo balzo verso il tanto cercato allunaggio, ma una vera e propria sperimentazione di qualcosa mai fatto: “Al momento abbiamo pagine bianche per procedure che non esistono. È questo il lavoro del pilota sperimentatore, la mia specialità. Di fatto faremo qualcosa che non è mai stato fatto anche se saremo su un’orbita terrestre. Dovremo definire le operazioni che poi, in seguito, andranno ripetute sulla Luna”. Insomma, nonostante il primo allunaggio sia avvenuto nel 1969, alla Nasa per tornare sulla Luna si ricomincia da capo e l’Italia è della partita. “Con la mia partecipazione la Nasa ci sta dicendo che l’Esa è un partner non solo per la tecnologia del modulo europeo e per le capacità scientifiche ma anche per il personale. Lo ha detto bene Norman Night, il direttore operazioni di volo Nasa: insieme andiamo più lontani e più veloci”.

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Casa e mutui: così l’inefficienza dei tribunali pesa sul mercato immobiliare italiano

I tribunali con più fascicoli pendenti sono Milano (2.209) e Roma (1.699)

Il mercato immobiliare italiano non è frenato soltanto dai prezzi elevati, dagli stipendi bassi e dalla scarsità di offerta nelle grandi città. A pesare sull’accesso alla casa c’è anche un fattore meno visibile, ma decisivo: l’inefficienza della giustizia civile e, in particolare, la lentezza delle procedure esecutive immobiliari.

Quando un immobile pignorato resta bloccato per anni all’interno di una procedura giudiziaria: è una casa sottratta al mercato, un capitale immobilizzato per il sistema bancario e un costo che, indirettamente, ricade su chi oggi prova ad acquistare un’abitazione.

È quanto emerge dall’analisi realizzata da Datasinc, realtà specializzata nella raccolta e analisi massiva di dati immobiliari italiani, che ha elaborato i dati ufficiali del Ministero della Giustizia e i flussi SIECIC relativi alle esecuzioni immobiliari nei principali distretti del Paese.

Lo studio sottolinea come i tempi della giustizia civile incidano sul funzionamento del mercato immobiliare e sul credito alle famiglie. La durata media stimata dei procedimenti civili nel 2025 si attesta intorno ai 2.139 giorni, pari a quasi 5 anni e 10 mesi. Una traiettoria che, ai ritmi attuali, porterebbe a una riduzione cumulativa di circa il 25%, ancora distante dal target del 40% richiesto nell’ambito degli obiettivi europei.

Milano e Roma: i grandi tribunali sotto pressione

Milano rappresenta uno dei casi più significativi, dove la scarsità di offerta e i prezzi elevati rendono ogni immobile bloccato una risorsa sottratta alla domanda abitativa. Nel solo ambito delle esecuzioni immobiliari, il Tribunale Ordinario di Milano registra nel 2025 un carico attivo di 2.209 fascicoli pendenti.

Il contesto milanese presenta però anche un elemento di compensazione: l’elevata liquidità del mercato e l’interesse degli investitori per le aste immobiliari possono ridurre il rischio di vendite deserte, accelerando almeno in parte la rotazione degli asset pignorati.

A Roma, invece, il quadro appare più complesso. Il Tribunale della Capitale registra 1.699 procedure esecutive immobiliari pendenti nel 2025. Oltre ai volumi elevati, incidono anche le rigidità operative e procedurali. Il nuovo mansionario dei custodi, entrato in vigore a febbraio 2025, rafforza i controlli su trascrizioni ipocatastali, irregolarità, edilizia agevolata e spese straordinarie. Una maggiore tutela della regolarità degli atti che, tuttavia, può rallentare ulteriormente la gestione dei fascicoli.

Nord Est più efficiente, Sud e Isole frenati dalle aste deserte

Nel Nord Est, in particolare nei distretti di Venezia e Verona, i dati mostrano segnali di maggiore resilienza organizzativa. Nel corso del 2025, le esecuzioni immobiliari hanno registrato in diversi casi un numero di procedimenti definiti superiore alle nuove sopravvenienze. Questo indica una capacità superiore di smaltimento e una minore tendenza ad accumulare nuovo arretrato.

Più critica la situazione nei distretti del Sud e delle Isole, come Bari, Reggio Calabria e Palermo. Qui alle complessità procedurali si somma una minore profondità del mercato immobiliare locale. La domanda più debole aumenta il rischio di aste deserte, costringendo i tribunali a programmare nuovi esperimenti di vendita e a ridurre progressivamente il prezzo base.

La “tassa occulta” dei tempi giudiziari

Il peso delle procedure esecutive non si misura solo nei fascicoli pendenti, ma anche negli effetti prodotti fuori dai tribunali: abitazioni che rientrano più lentamente sul mercato, valori di recupero più incerti e maggiore prudenza da parte degli operatori finanziari.

“Le inefficienze della giustizia civile non restano confinate nei tribunali: quando una procedura esecutiva immobiliare dura anni, l’immobile resta bloccato, il recupero del credito diventa più incerto e il rischio finisce per riflettersi sull’intero mercato”, spiegano Nicola Chiarini e Francesco Braggiotti di Datasinc. “L’analisi dei dati permette di rendere visibili questi meccanismi, misurando le differenze territoriali e offrendo una base oggettiva per interventi più mirati”.

È questa la “tassa occulta” dei tempi giudiziari: un costo che non compare nei contratti, ma può pesare sull’accessibilità della casa. Rendere più efficiente la giustizia civile diventa quindi una condizione essenziale per un mercato immobiliare più equo, trasparente e accessibile.

L’analisi dei dati per rendere più efficiente il sistema

Per rendere visibili queste dinamiche, Datasinc utilizza intelligenza artificiale e machine learning per elaborare grandi volumi di dati immobiliari, economici, territoriali e giudiziari. L’obiettivo è trasformare informazioni frammentate in una fotografia chiara delle criticità che incidono sul funzionamento del mercato.

L’automatizzazione delle proceduredi analisi e validazione consente di ridurre il margine di errore, intercettare anomalie, frodi o discrepanze nei valori immobiliari e restituire informazioni utili a istituzioni, operatori finanziari e stakeholder del settore.

In questo senso, la trasparenza dei dati non è solo uno strumento tecnico, ma una leva concreta per costruire un mercato della casa più accessibile, sostenibile ed efficiente.

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Parece Nueva York pero es Sant Andreu: el local transformado en hogar sofisticado

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Fue un local comercial vacío en el barrio de Sant Andreu de Barcelona durante más de 20 años. Hasta que ellos vieron las posibilidades que tenía: “Volumen, estructura, altura y una superficie de 180 metros cuadrados difícil de encontrar en una vivienda convencional”, explica el arquitecto Paulo Ribeiro, fundador de Le Departament y de la feria de alta artesanía Contemporania Barcelona junto a su marido y socio, el interiorista Patryk W. Walczack. El resultado es una vivienda sexy y festiva que celebra la noche e integra el arte con naturalidad en cualquier espacio, incluidos los baños.

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Construir el mañana empieza en Barcelona

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Barcelona es este año capital mundial de la arquitectura y acogerá, entre el 28 de junio y el 2 de julio el Congreso Mundial de Arquitectura, donde unos 250 ponentes participarán en más de 100 sesiones. El certamen propone repensar cómo responder a un mundo en transformación. Lejos de la era de la “arquitectura estrella”, el foco se desplaza hacia los becomings, los temas relevantes hoy —ecologías, materiales, reutilización, normativas o cultura—. Grandes nombres de la arquitectura abarcarán seis líneas temáticas con investigaciones abiertas e interconectadas sobre lo que significa diseñar para un mundo en transición. Algunos de ellos comparten su visión ante estos retos.

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El mundo de Ralph Lauren: la moda en el hogar para un 'total look'

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“Nuestros hogares son un lienzo para vivir y mis colecciones Home ofrecen distintas formas de contar nuestra historia de manera muy personal, ya sea en la ciudad o en el campo. La moda y el hogar siempre han estado entrelazados y, del mismo modo que nos vestimos de forma diferente en cada uno de estos lugares, también queremos vivir de manera distinta. Mi objetivo es crear un mundo en el que podamos expresarnos plenamente, donde podamos vivir nuestras mejores vidas con confort y calidez” , afirma Ralph Lauren.

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Imu, al via l’acconto per le seconde case: un conto da 17 miliardi di euro

Imu, scatta l’acconto sulle seconde case: vale 17 miliardi l’anno

L’agenzia delle entrate chiama i possessori di immobili (le prime case non pagano) a versare l’acconto dell’Imu. A dicembre ci sarà il saldo. Si tratta di una spesa che per i contribuenti vale quasi 17 miliardi l’anno. Chi ritarda può comunque pagare in più con il ravvedimento operoso.

La Uil contesta le differenze tra le città

La Uil critica le forti disparità in Italia: si va dai 3.499 euro all’anno a Roma ai 1.514 euro di Salerno. Meno della metà. Il sindacato chiede una “riforma strutturale che rafforzi l’attuazione del principio di progressività, riduca la pressione sui redditi da lavoro e da pensione e contrasti con maggiore efficacia l’evasione” e un “aggiornamento dei valori catastali”. Il tema dell’Imu resta aperto e potrebbe cambiare presto con le novità del Piano Casa.

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Governo anuncia construção de 85 mil moradias do Minha Casa,Minha Vida

Logo Agência Brasil

O governo federal anunciou na tarde desta sexta-feira (12) as propostas selecionadas para a construção de 85 mil novos imóveis do programa Minha Casa, Minha Vida (MCMV) nas modalidades Rural e Entidades (moradias urbanas).

Cinquenta mil imóveis terão destinação rural e 35 mil atenderão a quem reside em zona urbana. O número de moradias é 66% acima da previsão inicial. As residências serão financiadas pelo Fundo de Desenvolvimento Social (FDS). O valor total do investimento é R$ 10 bilhões.

Notícias relacionadas:

A modalidade MCMV Entidades atende famílias com renda total de até R$ 3,2 mil (valor bruto). O acesso ao benefício se dá por meio de associações de moradores, cooperativas habitacionais e sindicatos que submetem a proposta de construção de casas e apartamentos à Caixa Econômica Federal.

Para a coordenadora do Movimento de Trabalhadoras e Trabalhadores por Direitos (MTD), Ângela Cristina Ferreira, a modalidade Entidades do MCMV desburocratiza a construção de residências e consegue estabelecer diálogo “na ponta” com pessoas em “extrema de vulnerabilidade”, possibilitando o acesso a “casas com boa qualidade”.

Para quem abastece a mesa

No caso do MCMV Rural, há recursos para construção ou reforma de moradias de agricultores com renda familiar bruta anual de até R$ 50 mil. O programa – que também atende comunidades tradicionais, como indígenas e quilombolas – viabiliza que os agricultores construam casas em terrenos onde moram.

A presidente da Confederação Nacional de Trabalhadores Rurais e Agricultores e Agricultoras Familiares (Contag), Vânia Marques, ressalta que a modalidade Rural do MCMV é extremamente impactante. Segundo a representante da Contag, ainda é comum nessas regiões a falta de eletricidade, de estradas asfaltadas e de políticas públicas mais acessíveis.

Para a liderança, a iniciativa faz justiça social. “Porque somos nós que carregamos diariamente uma missão estratégica para a nação. Somos nós que produzimos alimentos saudáveis. Somos nós que abastecemos a mesa do povo brasileiro.”

Alma do programa

As entidades representativas de movimentos rurais e de movimentos de moradia participaram de solenidade para o anúncio do financiamento com a presença do presidente Luiz Inácio Lula da Silva no Palácio do Planalto, em Brasília.
 
“Vocês que estão aqui hoje são a alma desse programa. São os verdadeiros protagonistas que fazem com que essas casas cheguem à população e às famílias que mais precisam”, disse Lula.

O presidente da República assinalou que o anúncio da construção de novos imóveis atende à demanda dos movimentos sociais, e pediu que esses sejam atuantes na execução do programa. “O que vocês cobram não é injusto. Vocês sabem que fomos eleitos para cumprir o que programamos.”

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Governo anuncia construção de 85 mil moradias do Minha Casa,Minha Vida

Logo Agência Brasil

O governo federal anunciou na tarde desta sexta-feira (12) as propostas selecionadas para a construção de 85 mil novos imóveis do programa Minha Casa, Minha Vida (MCMV) nas modalidades Rural e Entidades (moradias urbanas).

Cinquenta mil imóveis terão destinação rural e 35 mil atenderão a quem reside em zona urbana. O número de moradias é 66% acima da previsão inicial. As residências serão financiadas pelo Fundo de Desenvolvimento Social (FDS). O valor total do investimento é R$ 10 bilhões.

Notícias relacionadas:

A modalidade MCMV Entidades atende famílias com renda total de até R$ 3,2 mil (valor bruto). O acesso ao benefício se dá por meio de associações de moradores, cooperativas habitacionais e sindicatos que submetem a proposta de construção de casas e apartamentos à Caixa Econômica Federal.

Para a coordenadora do Movimento de Trabalhadoras e Trabalhadores por Direitos (MTD), Ângela Cristina Ferreira, a modalidade Entidades do MCMV desburocratiza a construção de residências e consegue estabelecer diálogo “na ponta” com pessoas em “extrema de vulnerabilidade”, possibilitando o acesso a “casas com boa qualidade”.

Para quem abastece a mesa

No caso do MCMV Rural, há recursos para construção ou reforma de moradias de agricultores com renda familiar bruta anual de até R$ 50 mil. O programa – que também atende comunidades tradicionais, como indígenas e quilombolas – viabiliza que os agricultores construam casas em terrenos onde moram.

A presidente da Confederação Nacional de Trabalhadores Rurais e Agricultores e Agricultoras Familiares (Contag), Vânia Marques, ressalta que a modalidade Rural do MCMV é extremamente impactante. Segundo a representante da Contag, ainda é comum nessas regiões a falta de eletricidade, de estradas asfaltadas e de políticas públicas mais acessíveis.

Para a liderança, a iniciativa faz justiça social. “Porque somos nós que carregamos diariamente uma missão estratégica para a nação. Somos nós que produzimos alimentos saudáveis. Somos nós que abastecemos a mesa do povo brasileiro.”

Alma do programa

As entidades representativas de movimentos rurais e de movimentos de moradia participaram de solenidade para o anúncio do financiamento com a presença do presidente Luiz Inácio Lula da Silva no Palácio do Planalto, em Brasília.
 
“Vocês que estão aqui hoje são a alma desse programa. São os verdadeiros protagonistas que fazem com que essas casas cheguem à população e às famílias que mais precisam”, disse Lula.

O presidente da República assinalou que o anúncio da construção de novos imóveis atende à demanda dos movimentos sociais, e pediu que esses sejam atuantes na execução do programa. “O que vocês cobram não é injusto. Vocês sabem que fomos eleitos para cumprir o que programamos.”

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Euromilhões: Prémio de 11 mil euros saiu em Portugal

O terceiro prémio do Euromilhões, no valor de 11.453,67 euros, saiu a um apostador que registou o boletim em Portugal, indica o departamento de jogos da Santa Casa da Misericórdia de Lisboa.

Outros 13 apostadores no estrangeiro também ganharam o terceiro prémio, com cinco números certos e nenhuma estrela.

Já o segundo prémio, de 212 mil euros, saiu a três ‘sortudos’ no estrangeiro.

Não houve totalistas, pelo que o próximo ‘jackpot’ será de 26 milhões de euros.

É esta a chave do sorteio do Euromilhões desta sexta-feira, 12 de junho: 4, 7, 14, 22, 23 (números), 1 e 7 (estrelas).

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Mulher ganha 5.000 euros na raspadinha em Barcelos: “Pensava que era 500, ficou toda contente”

Uma apostadora ganhou cinco mil euros numa raspadinha “100 X”, que lhe custou dez euros, no quiosque Casa Costa, na cidade de Barcelos.

A raspadinha premiada saiu, esta quinta-feira, a uma cliente habitual. “Foi a uma senhora que costuma vir cá. Ela pensava que tinha 500 euros, ainda não tinha feito bem a conta, ficou toda contente”, contam a O MINHO os irmãos Ricardo e Pedro Costa, proprietários daquele estabelecimento, na Avenida dos Combatentes da Grande Guerra, há mais de 20 anos.

Mulher ganha 5.000 euros na raspadinha em Barcelos: "Pensava que era 500, ficou toda contente"
Raspadinha premiada. Foto: DR

Ainda em março deste ano, como O MINHO noticiou, tinha saído outra raspadinha de 5.000 euros a uma cliente habitual da Casa Costa.

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Piano Casa, il parere espresso dalle Regioni è molto diverso dagli annunci trionfalistici del governo

All’interno della Conferenza delle Regioni opera la Commissione Infrastrutture e Governo del Territorio. Questi è l’organo tecnico-politico deputato a coordinare le politiche regionali sulla pianificazione territoriale, rappresentando le istanze degli enti locali nei tavoli di confronto con il Governo nazionale e l’Unione Europea.

Il 10 giugno la Commissione si è riunita con all’ordine del giorno il parere sul Piano casa. Una Commissione convocata dall’Assessore alle politiche abitative della Liguria, Claudio Scajola, di centrodestra: “per dare il nostro contributo costruttivo ad un provvedimento sentito, ma che necessita significative modifiche e correzioni, come condiviso oggi con tutte le Regioni”. L’assessore alle politiche abitative della Regione Umbria, Fabio Barcaioli, Facebook ha commentato: “la Commissione Infrastrutture della Conferenza Stato-Regioni ha bocciato il Piano Casa del Governo Meloni. Tra le Regioni che hanno espresso parere negativo ci sono l’Umbria, Emilia-Romagna, Toscana, Campania, Provincia autonoma di Bolzano e Sardegna. Mentre Lombardia e Abruzzo si sono astenute, altre Regioni guidate dal centrodestra non hanno partecipato al voto”.

Alla base del parere negativo ha scritto l’Assessore Barcaioli, ci sono innanzitutto risorse del tutto insufficienti rispetto all’emergenza abitativa. A questo si aggiunge l’assenza di fondi per il contributo affitti e morosità incolpevole, strumenti fondamentali per sostenere famiglie in difficoltà. Inoltre il provvedimento attribuisce al Commissario straordinario poteri molto ampi, limitando il ruolo di Regioni ed enti locali nelle scelte che riguardano urbanistica e governo del territorio.

Come è del tutto evidente la Commissione Infrastrutture delle Regioni ha espresso un duro giudizio sul Piano casa che è vigente e che ha appena iniziato il suo iter alla Camera dei deputati.

Il parere espresso dalle Regioni è politicamente rilevante perché al contrario degli annunci trionfalistici del governo mette all’indice di fatto parti fondamentali del Piano casa. A seguito del parere espresso dalla Commissione infrastrutture, le Regioni l’11 giugno in sede di Conferenza unificata hanno chiesto formalmente il rinvio dell’espressione del parere e l’apertura di tavoli tecnici con il governo per affrontare le criticità rilevate e apportare modifiche sostanziali al decreto legge.

Le critiche provenienti dalle Regioni raccolgono una parte dei rilievi delle organizzazioni sindacali degli inquilini. Permangono le criticità nel Piano casa, della previsione di ulteriore processo di dismissione del patrimonio abitativo pubblico e il ruolo affidato ai fondi immobiliari internazionali come volano per operazioni di finanziarizzazione immobiliare che guardano più agli interessi della speculazione piuttosto che alle esigenze delle famiglie che vivono nella precarietà abitativa.

In tale contesto come non segnalare che il Piano casa del governo nell’ambito delle risorse del Piano Clima europeo 1,3 miliardi destinati al sostegno delle famiglie vulnerabili, assegnatarie di edilizia residenziale pubblica, sulle quali si è abbattuto il caro energia, ne distoglie il 50%, ovvero 650 milioni di euro, per finanziare in parte il Piano Casa.

La presa di posizione delle Regioni è stata commentata dall’Unione Inquilini che ha chiesto che tale parere sia acquisito dalla Commissione Ambiente della Camera e a questo punto la sospensione o il ritiro del decreto legge, in attesa del confronto tra Regioni e Governo. Intanto i sindacati inquilini, Sunia, Sicet, Uniat, Unione Inquilini, hanno promosso manifestazioni contro il Piano casa: a Milano il 19 giugno e il 23 giugno a Roma in Piazza Capranica. Ipotizzare 100 mila alloggi in dieci anni a fronte di 40 mila sfratti all’anno, e ad un milione di famiglie in povertà assoluta e in affitto, non potrà che avere un effetto placebo. In compenso ai privati andranno miliardi di euro. Questo si può chiamare piano casa strutturale?

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EuroDreams: 11 prémios de 562 euros saíram em Portugal

O terceiro prémio do EuroDreams, de 562,82 euros, saiu a 11 apostadores que registaram os boletins em Portugal, indica o departamento de jogos da Santa Casa da Misericórdia de Lisboa.

Outros 101 apostadores no estrangeiro também ganharam o terceiro prémio, com cinco números certos.

O primeiro prémio (20.000 euros/mês durante 30 anos) e o segundo (2.000 euros/mês durante cinco anos) não foram atribuídos.

É esta a chave do sorteio do EuroDreams desta quinta-feira, 11 de junho: 6, 18, 22, 25, 31, 32 (números) e 5 (número de sonho).

O EuroDreams, cujo primeiro sorteio ocorreu no dia 06 de novembro de 2023, foi criado para assinalar o 20.º aniversário do Euromilhões.

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Una Schengen militare e stop al protagonismo francese. Le priorità della difesa Ue secondo Donazzan

C’è chi vuole sostituire il made in Europe con il made in France e a noi non sta bene. L’Italia è eccellenza mondiale riconosciuta in un settore dove l’Ue deve accelerare. Risponde da Riga l’europarlamentare di Ecr/FdI Elena Donazzan, dove sta partecipando all’Ecr Bureau Meeting dedicato alla nuova difesa europea. Una due giorni ricca di dialoghi con i maggiori esponenti delle istituzioni comunitarie, come Jānis Karlsbergs, Presidente del Consiglio di amministrazione dell’Organizzazione transatlantica lettone e della StratCom della Nato, o Mario Mauro, Coordinatore europeo per il corridoio di trasporto Ten-T Baltico-Mar Nero-Egeo, o il Vicepresidente del Parlamento Europeo Roberts Zīle. “Non accettiamo che nella ridefinizione dell’industria della difesa ci sia una Francia che assegna i compiti agli altri: non funziona così”, dice Donazzan a Formiche.net.

Come i paesi europei stanno affrontando il tema fondamentale della difesa e dell’industria ad essa connessa?

I conservatori di Ecr lo stanno affrontando con un giusto pragmatismo, senza furore vista la delicatezza del tema: occorre praticità rispetto al contesto in cui viviamo oggi, ovvero una stagione molto particolare nata all’indomani dell’aggressione russa all’Ucraina in cui l’Europa stessa deve ripensare al suo modello di difesa che ha in qualche modo lasciato sempre o delegato totalmente alla Nato.

Da dove iniziare?

Da un lato l’Ue deve riservarsi un posto da compartecipe e dall’altro deve essere consapevole che l’Europa stessa è molto differenziata nelle sue sensibilità. La forza dei ragionamenti portati avanti in Europa da Ecr è quella di leggere le sensibilità dei singoli paesi che compongono l’Europa, senza volere in questo caso una taglia unica per la difesa per tutti. Faccio l’esempio dei Paesi baltici, dove la storia recente è fatta di preoccupazione: lì il rischio è percepito in modo diverso rispetto ad un’aggressione via terra. Per cui ci sono esigenze che devono essere affrontate con l’attenzione dovuta.

I paesi di area med che cosa si aspettano e cosa possono dare?

Le scelte vanno fatte rispettando le diverse peculiarità: ad esempio, per noi Paesi del Mediterraneo va tenuta in debita considerazione anche la cultura del rapporto tra territorio e difesa, che è molto forte e molto radicata, con una bella eredità data dalla nostra particolare e invidiabile posizione nel Mediterraneo. Per cui dobbiamo costruire un programma della difesa che tenga conto di una certa dose di indipendenza, del rispetto dei trattati, delle scelte dei singoli Stati membri, ma non è tutto.

Ovvero?

D’altro canto, però, dobbiamo provare a costruire un’autonomia dell’industria della difesa ed è questo il tema principale che abbiamo trattato in questi due giorni a Riga, partendo da un tema strategico come la cultura della difesa. Si tratta di una forma di educazione. Nei 27 Stati membri c’è chi ha, per esempio, un servizio militare obbligatorio, chi ce l’ha su base volontaria e chi lo sta ripensando. Germania e Francia inoltre hanno già deliberato di voler aumentare il loro contingente di riservisti e ieri il nostro ministro della difesa Guido Crosetto ha presentato una proposta di revisione dell’intera struttura della difesa, pensando ad un ampliamento e a una riserva organizzata. Ci rendiamo tutti conto che questi sono temi di straordinaria attualità, che vanno affrontati anche con velocità.

Come una maggiore mobilità militare all’interno dell’Ue potrà dare un contributo alla sicurezza europea, anche in riferimento alla nuova cooperazione da immaginare con la Nato?

La voce mobilità è fondamentale e direi che è un prerequisito. Mi spiego: possiamo avere procedure di comando e controllo da costruire, possiamo avere divise diverse da vestire, sempre ovviamente con la mimetica, ma con colori leggermente diversi, ma non possiamo non avere la stessa capacità di muovere il tutto all’interno dell’Europa. Quando è stato discusso il dossier sulla mobilità militare è emerso che occorre purtroppo un mese e mezzo di pratiche e di timbri per spostare una brigata dalla Francia all’Ucraina. Un lasso di tempo impossibile: per cui serve affrontare con chiarezza la questione della burocrazia e delle procedure. C’è bisogno con urgenza di una Schengen militare.

Sulla difesa, però, il parlamento italiano vede le opposizioni divise.

L’opposizione vive una sua profonda frustrazione in questo campo, perché ha una ideologia di fondo che è antimilitarista, che si tramuta in una sua incapacità di guardare la politica estera. Negli anni questo si è visto con chiarezza e ha fatto da contraltare alla credibilità con cui il Governo Meloni ha affrontato l’argomento, mettendo sempre al centro l’interesse nazionale in una postura che è quella di relazioni internazionali robuste, serie e non piegate ad altre logiche. Vorrei ricordare, inoltre, che abbiamo ereditato politiche dei governi di sinistra che hanno depotenziato tutta la struttura della difesa italiana dal punto di vista della motivazione e degli investimenti. Lavoriamo per invertire la rotta.

Ci avviciniamo al vertice di Ankara, dove si tratteranno temi complessi come il futuro della Nato e l’industria europea della difesa: guardando anche alle grandi competenze che le aziende italiane hanno, quale potrà essere il nostro ruolo?

Come vicepresidente della Commissione industria e come membro della Commissione difesa, osservo che il tentativo francese è sempre quello sostituire il made in Europe con il made in France. Per cui dovremo essere bravi nel far emergere la qualità della nostra capacità di produrre: l’Italia non è seconda a nessuno. Noi abbiamo campioni come Leonardo e Fincantieri, abbiamo competenze straordinarie, abbiamo una storia di tradizione che passa da Iveco Defence. Parliamo di mezzi che sono venduti in tutto il mondo, senza dimenticare le eccellenze dell’aeronautica e dello spazio. L’Italia è la nazione in Europa che ha una storia di spazio estremamente robusta che ci fa stare in tutte le missioni della Nasa. Quindi noi non accettiamo che nella ridefinizione dell’industria della difesa ci sia una Francia che assegna i compiti agli altri: non funziona così. Noi vogliamo che nei programmi ci sia la collaborazione di almeno due Stati membri. Per cui l’Italia è un partner bello e affidabile. Bello nel senso che ha buone relazioni e affidabile perché ha competenze e capacità oggettive.

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A Prada desenhou a roupa interior que vai manter os astronautas frescos na Lua

A marca de luxo italiana Prada ajudou a desenhar a camada de arrefecimento que os astronautas da NASA vão usar na Lua. A nova peça interior foi concebida para manter os astronautas frescos, ventilados e com liberdade de movimentos. O facto de a peça ter bom aspeto é apenas um bónus. A peça mais importante do próximo fato lunar talvez não se pareça com uma armadura futurista, mas antes com roupa interior de corpo inteiro — desenhada, curiosamente, com a ajuda da Prada. A marca italiana juntou-se à Axiom Space, a empresa escolhida pela NASA para desenvolver o fato espacial

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https://www.youtube.com/watch?v=k3fQvVgWwjw A marca de luxo italiana Prada ajudou a desenhar a camada de arrefecimento que os astronautas da NASA vão usar na Lua. A nova peça interior foi concebida para manter os astronautas frescos, ventilados e com liberdade de movimentos. O facto de a peça ter bo
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