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NYC imposes stringent security as Trump becomes 1st sitting U.S. president to attend NBA Finals game

Donald Trump is set to be the first sitting U.S. president to attend an NBA Finals game, bringing strict security measures that will require New York Knicks fans to navigate an extensive safety perimeter around Madison Square Garden and an expected lengthy wait to get inside the building.

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Trump’s border czar threatens to send ‘more ICE agents than you’ve ever seen’ to New York City

Tom Homan says he made Kathy Hochul promise after governor signed bill protecting New Yorkers against ICE

Donald Trump’s hardline border czar has again threatened to dispatch a surge of immigration agents to New York City, as the administration vows to press ahead with its controversial crackdown.

Tom Homan said on Monday that he has reviewed a plan to expand Immigration Enforcement and Customs (ICE) operations in New York and deploy “more ICE agents than you’ve ever seen” in the city.

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© Photograph: Michael Nigro/Pacific Press/LightRocket via Getty Images

© Photograph: Michael Nigro/Pacific Press/LightRocket via Getty Images

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Six people stabbed in attack at Penn Station in New York

Suspect in custody at busy rail hub adjacent to Madison Square Garden one day before game three of NBA finals

Six people were stabbed in a Sunday night attack at New York’s Penn Station, authorities said, with Amtrak police saying a person believed to be homeless was being held in custody as a result.

The stabbings at the US’s busiest railroad hub came one day before thousands of basketball fans were expected at the third game of the NBA finals at the adjacent Madison Square Garden complex, although the events are not believed to be linked.

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© Photograph: John Lamparski/AFP/Getty Images

© Photograph: John Lamparski/AFP/Getty Images

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Passeggeri di un volo partito da New York e diretto a Palma di Maiorca vedono il nome “BOMB” tra i dispositivi Bluetooth disponibili: scatta l’allarme e l’aereo torna indietro

Può bastare il nome di un dispositivo Bluetooth per costringere un aereo a tornare indietro mentre sorvola l’Atlantico? A quanto pare sì. È quanto accaduto a un volo United Airlines partito da New York e diretto a Palma di Maiorca, in Spagna, costretto a invertire la rotta dopo che a bordo è comparso un dispositivo Bluetooth identificato con la parola “BOMB“.

Secondo quanto riportato da diversi media statunitensi, l’allarme è scattato quando alcuni passeggeri hanno notato tra i dispositivi disponibili per la connessione Bluetooth una rete con quel nome. L’equipaggio avrebbe chiesto più volte ai viaggiatori di disattivare Bluetooth e dispositivi elettronici nel tentativo di individuare l’origine del segnale, ma il problema non è stato risolto. A quel punto, dopo essersi consultati con il centro operativo della compagnia a Chicago, i piloti hanno deciso di rientrare a Newark per motivi di sicurezza.

Il Boeing 767 trasportava 190 passeggeri e 12 membri dell’equipaggio. Una volta atterrato, l’aereo è stato evacuato e sottoposto a controlli da parte delle autorità aeroportuali e delle forze dell’ordine. Tutti i viaggiatori sono stati nuovamente sottoposti alle procedure di sicurezza prima di poter ripartire diverse ore dopo.

Alla fine non è stato trovato alcun ordigno. Secondo le ricostruzioni circolate sui media americani, il dispositivo apparteneva a un ragazzo di 16 anni e sarebbe stato semplicemente rinominato “BOMB”. Resta da chiarire se si sia trattato di una bravata, di una provocazione o di una scelta fatta senza immaginare le conseguenze che avrebbe potuto avere in un contesto particolarmente sensibile come quello di un volo internazionale. Le autorità federali stanno comunque approfondendo l’accaduto.

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“C’era molto playback. Ma era inevitabile”: Madonna e il concerto a sorpresa a Times Square per il mese del Pride e per promuovere “Confessions on a Dance Floor II”

C’era grande attesa ieri 4 giugno per l’apparizione di Madonna a Times Square, a New York, dove ha dato il via al mese del Pride. Per qualche fan è rimasto deluso per il playback della superstar della musica. La diva del pop ha cantato alcuni brani per lanciare il prossimo disco in uscita il 3 luglio “Confessions on a Dance Floor II”, come riporta il sito showbiz411.

L’artista ha proposto il nuovo brano “I Feel So Free”, il duetto con Sabrina Carpenter “Bring Your Love”, l’altro inedito del nuovo album “Love Sensation”, mentre da “Confessions on a Dance Floor” del 2005 “Get Together”, “I Love New York” e “Hung Up”.

Ma c’è chi ha storto il naso. “La sua voce suona nasale e più naturale, non così artefatta come nei suoi tanti successi del passato. Questa è la sua voce ‘vera’, nel bene e nel male. Certo, c’era molto playback. Ma era inevitabile, considerando la produzione”, scrive showbiz411.

E ancora: “Ha speso più di quanto guadagnerà? Certo, ma chi se ne importa? Non è questo il punto. Madonna vuole essere rilevante. Si sta appoggiando molto ai suoi fan gay, scegliendo il Pride Month e apparendo nei locali gay. Sembra un piccolo ritorno in termini di vendite, ma chi lo sa? In ogni caso, questo la tiene impegnata e ci regala qualche aneddoto”.

(Video TikTok @holdmymeatpurse)

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Il sindaco di New York Zohran Mamdani ha citato Mario Balotelli per spiegare la sua strategia sui Mondiali

A pochi giorni dall’inizio dei Mondiali di calcio 2026, il sindaco di New York Zohran Mamdani ha scelto un riferimento inatteso per spiegare l’approccio della sua amministrazione all’organizzazione dell’evento: Mario Balotelli. Durante una conferenza stampa dedicata alla mobilità e alla gestione dei trasporti in vista della manifestazione che si svolgerà tra Stati Uniti, Canada e Messico, Mamdani ha citato una delle frasi più celebri dell’ex attaccante della Nazionale italiana, trasformandola in una metafora del lavoro che attende la città. I Mondiali iniziano il prossimo 11 giugno e New York sarà la città in assoluta protagonista dell’evento: la finale è in programma il 19 luglio al MetLife Stadium.

La citazione di Balotelli

Nel passaggio conclusivo del suo intervento, il sindaco Mamdani ha ricordato una dichiarazione diventata famosa negli anni in cui Balotelli era considerato uno dei talenti più brillanti del calcio mondiale. Mamdani lo ha definito “uno degli attaccanti più forti dei tempi recenti” e ha raccontato: “Mario Balotelli una volta parlò delle sue esultanze contenute dopo un gol. Disse: ‘Quando segno non esulto perché sto solo facendo il mio lavoro“. Poi Mamdani ha aggiunto: “Quando un postino consegna le lettere, festeggia forse?’”.

Da lì il parallelo con l’organizzazione dei Mondiali. “Quando New York ospiterà un Mondiale organizzato, sicuro, che funzionerà in modo fluido e senza problemi, festeggeremo? No, perché staremo solo facendo il nostro lavoro”, ha affermato Mamdani. Il sindaco ha poi aggiunto di essere convinto che la città abbia “le persone, la preparazione e l’eccellenza” necessarie per realizzare “un grande Mondiale”.

Un sindaco appassionato di calcio

La citazione può sorprendere chi conosce poco Mamdani, ma non chi segue la sua passione per il calcio. Tifoso dell’Arsenal fin dall’adolescenza, il sindaco ha giocato come difensore in una squadra amatoriale di Brooklyn e ha spesso utilizzato il calcio anche nelle sue iniziative politiche. In passato si è inoltre schierato contro il sistema dei prezzi dinamici adottato dalla FIFA per i biglietti dei Mondiali del 2026.

Nel corso della stessa conferenza stampa, Mamdani ha fatto riferimento anche a José Mourinho, altro personaggio simbolo del calcio internazionale. Il richiamo all’ex allenatore di Inter e Roma conferma quanto il sindaco abbia scelto di utilizzare esempi e citazioni provenienti dal mondo del pallone per comunicare il messaggio principale dell’amministrazione: garantire che l’evento si svolga senza disagi per residenti e tifosi.

Il video del discorso di Mamdani

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Gruppi di persone entrano ed escono dai tombini nel cuore della notte: la polizia apre un’indagine sull’inquietante scena ripresa dalle telecamere di sorveglianza

A New York City sta circolando un clima di curiosità e interrogativi dopo una serie di strani avvistamenti legati al sistema fognario sotterraneo della metropoli. Negli ultimi giorni, infatti, le autorità hanno iniziato a indagare su episodi ripresi da telecamere di sorveglianza che mostrerebbero persone entrare ed uscire dai tombini in diverse zone della città, soprattutto tra Brooklyn e Queens. In almeno tre occasioni documentate durante le ore notturne, gruppi di individui sono stati visti muoversi attraverso i punti di accesso alle fognature urbane. Uno dei filmati, registrato nelle prime ore del mattino a Williamsburg, mostra circa sette persone emergere da un condotto al centro di un incrocio trafficato, mentre le auto rallentano fino a fermarsi per la scena inaspettata.

Dalle immagini si notano alcuni dettagli che hanno alimentato ulteriormente il mistero: diverse persone indossano lampade frontali e trasportano oggetti che sembrano attrezzi da lavoro, come pale o strumenti simili. Dopo essere usciti, il gruppo avrebbe anche richiuso il tombino prima di allontanarsi, lasciando gli automobilisti visibilmente sorpresi.

Le autorità cittadine, tramite il Dipartimento per la Protezione Ambientale, hanno dichiarato di aver effettuato controlli nelle aree interessate sia a Brooklyn che a Queens. Secondo le verifiche preliminari, non sarebbero emersi danni o anomalie strutturali all’interno della rete fognaria. Resta però aperta la domanda su cosa stia davvero accadendo sotto le strade della città: un’attività autorizzata non comunicata, un’azione clandestina o semplici episodi isolati ancora da chiarire. Le indagini, nel frattempo, proseguono.

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New York Is Quietly Rolling Out Precrime Surveillance Tech

[su_box title=”Editor’s Comment” box_color=”#1989B5″]Last year, I wrote about New York City’s efforts to create an advanced “precrime” surveillance state combining aspects of the Robocop and Terminator movie franchises. This article provides an update on some of the advances the city has made since my article was written. – Jesse Smith [/su_box] by Christina Maas | Reclaim The Net Picture this: it’s rush hour in New York City. A guy in a Mets cap mutters to himself on the F train platform, pacing in tight circles. Nearby, a woman checks her phone five times in ten seconds. Overhead, cameras are watching. […]
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