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Juventus, è ufficiale l’arrivo di Carnevali: cosa cambia, i tre colpi e il ritorno alla “vecchia” Juve

Nuova Juve, vecchia Juve. L’arrivo di Giovanni Carnevali come nuovo amministratore delegato bianconero – ufficializzato oggi con una nota del club – è stato uno squarcio nel cielo, non proprio così sereno, che aleggiava sopra la Continassa. Che Damien Comolli fosse sotto osservazione, era abbastanza palese: la Juventus fuori dalla Champions e un calciomercato cominciato in salita (Allison, per esempio: un portiere cercato ma per il quale non si è chiuso) avevano gettato più ombre che luci sul dirigente francese. Ma che fossero così dense, no: non se l’aspettava nessuno. Forse l’aveva intuito Comolli stesso un paio di giorni fa, quando era stato convocato da John Elkann per alcuni chiarimenti. Che evidentemente non ci sono stati.

Morale della favola: la riunione fiume di ieri, giovedì 11 giugno, ha sancito l’addio all’uno e il benvenuto all’altro. Con Carnevali che, evidentemente già contattato nelle settimane precedenti, aveva voluto prima di tutto aspettare che il Sassuolo avviasse i lavori per il futuro. Aspettava Aquilani, insomma, e aspettava che qualche primo discorso di mercato venisse intavolato da chi a Sassuolo resterà, come il direttore sportivo Palmieri, sempre più al centro del club neroverde dopo anni e anni di lavoro tra settore giovanile e prima squadra. Non è un caso, infatti, che il ribaltone vero e proprio sarà per la Juventus – al netto della differenza più che sostanziale che esiste tra i due club – e non per il Sassuolo: gli emiliani cercheranno una figura manageriale che possa fare da ponte tra la famiglia Squinzi e l’area sportiva. Ma l’impianto organizzativo non cambierà di molto.

Il calciomercato e la nuova impostazione

E a Torino? Beh, lì è tutto diverso. Con l’addio di Comolli, qualche altra testa potrà saltare. Anche se non sembra probabile l’addio del direttore sportivo Ottolini, tornato alla Juventus lo scorso gennaio e decisamente operativo sul mercato. Così tanto che a Carnevali l’idea di smontare il giocattolo non passa per la testa. Un esempio è il ‘Dibu’ Martinez, il portiere dell’Aston Villa che ha scelto di venire in Italia e che aspetta solo un accordo finale tra i club. Le parti sono avanti, ma c’è ancora da discutere. E il nuovo ad, insieme a Ottolini, lo farà a partire dall’inizio della prossima settimana. Così sarà pure per Sorloth e Kolo Muani, due giocatori che Spalletti ha avallato e che la Juventus proverà a portare avanti in questi giorni.

Ma cosa cambierà, allora? L’impostazione di base. Perlomeno, se si parla di calciomercato: la ricerca intensiva attraverso algoritmo (un vanto delle precedenti esperienze di Comolli) non ha convinto. E poi, Carnevali arriva all’interno di un sistema – quello della Serie A e del calcio italiano – che conosce alla perfezione. È un dato di fatto, questo, non un giudizio. Questi li ha fatti Elkann ed è convinto che un ritorno a una ‘vecchia’ Juve più italiana possa permetterle di uscire dalle secche di continue stagioni negative. Che dopo quattro aumenti di capitale, evidentemente, non si può più tanto permettere.

Il comunicato della Juventus

Il Consiglio di Amministrazione di Juventus FC ha deliberato oggi la nomina di Giovanni Carnevali ad Amministratore Delegato e Direttore Generale del Club, affidandogli la guida manageriale della Società con l’obiettivo di rafforzare il progetto sportivo e industriale bianconero.

Dirigente tra i più apprezzati del panorama sportivo, Giovanni porta in Juventus un patrimonio di rilevante capacità manageriale. Uomo di calcio per vocazione e passione, Giovanni ha dedicato la sua vita professionale a questo settore, maturando esperienze e acquisendo responsabilità sempre più rilevanti, che gli hanno consentito di sviluppare una conoscenza completa delle dinamiche che governano il calcio moderno e delle prospettive di evoluzione. In particolare, nel corso della sua carriera, ha contribuito in modo determinante alla crescita e all’affermazione del Sassuolo Calcio, diventato nel tempo un esempio riconosciuto per sostenibilità, innovazione, valorizzazione dei talenti e capacità di creare valore, dentro e fuori dal campo. In qualità di Consigliere di Lega Serie A ha inoltre contribuito ai principali tavoli di confronto dedicati all’evoluzione e alla crescita del calcio professionistico italiano.

“Sono orgoglioso e onorato di entrare a far parte di questo Club ricco di storia e identità – ha sottolineato Carnevali – Ringrazio la Società, l’azionista di maggioranza e John Elkann, per la fiducia che mi è stata accordata. Affronto questa nuova sfida con grande senso di responsabilità e con la convinzione che, attraverso l’impegno quotidiano, sia possibile costruire un percorso di crescita duraturo e un futuro di successi. Insieme a tutte le componenti della Società lavoreremo per rendere la Juventus sempre più protagonista in ambito nazionale e internazionale nel rispetto della storia del Club e delle ambizioni dei tifosi bianconeri” – ha voluto concludere così il nuovo AD bianconero.

A Giovanni il caloroso benvenuto di tutta la famiglia bianconera e i migliori auguri di buon lavoro.

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Bernardo Silva, arriva l’offerta del Real Madrid: si raffredda la pista italiana per il portoghese, Juve beffata

Bernardo Silva è vicino a una nuova destinazione dopo l’addio al Manchester City. Il Real Madrid si è inserito con forza, riducendo gli spazi per le ipotesi italiane.

Bernardo Silva, il Real Madrid accelera

Bernardo Silva è uno dei nomi più rilevanti tra i giocatori in uscita dal Manchester City. Dopo nove stagioni in Inghilterra, il centrocampista portoghese è stato accostato a diversi club europei. Nelle ultime ore, però, il Real Madrid sembra essersi mosso con un’offerta concreta, con contatti avanzati e un principio di intesa riportato da fonti inglesi e spagnole.

Il suo profilo era stato seguito anche in Italia, soprattutto dalla Juventus, sempre attenta ai parametri zero di alto livello. Per un club italiano, però, l’operazione resta complessa. Bernardo Silva non comporta un esborso per il cartellino, ma richiede un ingaggio elevato, commissioni e garanzie tecniche. A quasi 32 anni, il portoghese punta ancora a un progetto competitivo in Champions e a un contratto importante.

Il Real Madrid può offrire un contesto diverso. La presenza di José Mourinho, indicato come figura favorevole all’operazione nelle ricostruzioni spagnole, può avere inciso sui contatti. Per il giocatore significherebbe restare ai massimi livelli, in un campionato tecnico e in una squadra costruita per vincere subito.

La Juventus, in caso di interesse concreto, dovrebbe impostare un’offerta più prudente. Un biennale con opzione, bonus e ingaggio calibrato sarebbe l’unico modo per rendere sostenibile l’operazione. Ma se il Real confermerà la proposta, lo spazio di manovra italiano si ridurrà molto.

Bernando Silva: ingaggio alto e parametro zero, il costo reale dell’operazione

Bernardo Silva è un parametro zero solo sul prezzo del cartellino. Il costo reale va misurato su stipendio lordo, premio alla firma e commissioni. Un ingaggio netto da 7-8 milioni, per un club italiano, produce un impegno lordo molto rilevante. Su due anni, il costo complessivo può superare facilmente i 25-30 milioni, senza considerare eventuali bonus.

Per il Real Madrid il ragionamento è diverso. Il club spagnolo può assorbire un’operazione breve, soprattutto se non prevede pagamento al Manchester City. Un contratto di due anni, con eventuale opzione per il terzo, permetterebbe di inserire esperienza senza bloccare troppo a lungo il bilancio.

Per la Juventus, invece, ogni investimento di questo tipo deve essere confrontato con altre priorità. Spalletti ha bisogno di un portiere, un centravanti e rinforzi strutturali. Destinare una parte consistente del monte ingaggi a Bernardo Silva significherebbe rinunciare ad altre operazioni o accelerare sulle cessioni. Per il centrocampo si studia il possibile ritorno in Italia di Kessie, il cui ingaggio in Arabia Saudita, però, è un freno all’operazione. In porta l’obiettivo è il Dibu Martinez dall’Aston Villa, mentre in attacco si sono fatti passi avanti con Sorloth, anche se non c’è ancora l’accordo sul prezzo con l’Atletico Madrid. Dal City potrebbe poi arrivare anche Stones a parametro zero. Il mercato bianconero è comunque condizionato dall’addio di Comolli, che verrà a breve sostituito da Carnevali.

Resta anche il piano tecnico. Bernardo può giocare da mezzala, trequartista, esterno interno e regista offensivo. In Serie A sarebbe un giocatore di qualità superiore, ma l’età richiede una gestione precisa dei minuti. Per un club che vuole costruire un ciclo, non può essere l’unico investimento di peso.

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Inter, fuori in quattro: ecco chi sono i sacrificabili per finanziare il mercato

L’Inter lavora a un mercato sostenibile, con alcune uscite necessarie prima degli acquisti. Frattesi, Asllani, Pavard e Luis Henrique sono i nomi monitorati per generare liquidità e alleggerire il monte ingaggi.

Calciomercato Inter: la lista delle uscite prende forma

L’Inter ha iniziato a muoversi sul mercato partendo dalle cessioni. La linea economica resta chiara: prima creare margine, poi intervenire sulla rosa. Secondo le ultime ricostruzioni di mercato, tra i giocatori valutati in uscita ci sono Davide Frattesi, Kristjan Asllani, Benjamin Pavard e Luis Henrique. L’obiettivo è costruire un tesoretto utile per finanziare nuove operazioni senza appesantire il bilancio.

Frattesi è il profilo che può portare l’incasso più alto. Il centrocampista ha mercato in Italia e all’estero, con la Roma sempre accostata al suo nome e il Nottingham Forest già interessato in passato. L’Inter, in caso di proposta adeguata, può valutare una cessione attorno ai 30-35 milioni. A bilancio l’operazione avrebbe un impatto rilevante, perché permetterebbe di liberare risorse immediate e ridurre la concorrenza interna in mezzo al campo.

Asllani ha una valutazione più bassa, ma resta un giocatore giovane, con esperienza in Champions e margini tecnici ancora spendibili sul mercato. L’Inter può chiedere una cifra tra i 15 e i 20 milioni. La sua uscita avrebbe un effetto diverso rispetto a Frattesi: meno incasso complessivo, ma più spazio per un centrocampista con caratteristiche diverse, magari più fisico o più pronto per alternarsi con i titolari.

Calciomercato Inter: Pavard e Luis Henrique, tra ingaggi e ammortamenti

Pavard è il nome che pesa soprattutto sul monte ingaggi. Il difensore francese ha esperienza internazionale e uno stipendio importante. Una sua cessione può portare un incasso tra i 18 e i 25 milioni, ma anche un alleggerimento salariale significativo. Per una società che deve tenere sotto controllo costi e ammortamenti, il risparmio sull’ingaggio può valere quasi quanto una parte del prezzo del cartellino.

Per Luis Henrique, invece, i nerazzurri devono ragionare in modo diverso. L’esterno brasiliano è un profilo da rivalutare in base alle richieste e al progetto tecnico. Se dovesse arrivare un’offerta interessante, l’Inter potrebbe considerarla per aumentare il margine di manovra sugli esterni. Non si parla di un sacrificio obbligato, ma di una posizione da seguire nelle prossime settimane.

La somma delle possibili uscite può avvicinarsi a 50 milioni, considerando soprattutto Frattesi, Asllani e Pavard. La cifra reale dipenderà dalle formule. Un prestito con obbligo sposterebbe parte dell’incasso sul prossimo esercizio. Una cessione definitiva darebbe invece più margine immediato. Per il club cambia molto: liquidità, plusvalenze, ingaggi e possibilità di reinvestire. Per la difesa, dopo l’addio di Dumfries, i primi nomi sulla lista per rinforzare la difesa sono quelli di Marco Palestra dell’Atalanta e Solet dell’Udinese. Per la porta piace Provedel della Lazio, mentre a centrocampo l’obiettivo è Koné della Roma.

Chivu attende una rosa più aderente alle sue richieste, ma la costruzione passa dai conti. L’Inter non può permettersi un mercato solo in entrata. Ogni acquisto dovrà essere accompagnato da un’uscita sostenibile. In questo momento la priorità è trasformare alcuni giocatori meno centrali in risorse per completare la squadra. Parlando di possibili uscite, i nerazzurri rischiano di perdere anche Bastoni.

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Inter, Provedel si avvicina: accordo col portiere. Sommer può ripartire dall’Ajax

L’Inter ha scelto Ivan Provedel per completare la porta della prossima stagione. L’intesa con l’entourage del portiere della Lazio è vicina, ora serve abbassare la richiesta di Lotito. Intanto Sommer, in scadenza il 30 giugno, può trovare una nuova maglia in Olanda

La Lazio parte da 5 milioni, l’Inter vuole chiudere a una cifra più bassa

La porta dell’Inter cambia volto. Yann Sommer è arrivato alla fine della sua avventura nerazzurra: il contratto del portiere svizzero scade il 30 giugno e il saluto al club è ormai considerato il passaggio naturale di fine stagione. La nuova gerarchia è già impostata. Pepo Martinez sarà il titolare, mentre la dirigenza lavora per consegnare a Cristian Chivu un secondo affidabile.

Il nome in cima alla lista è quello di Ivan Provedel. Il portiere della Lazio ha superato la concorrenza di Kepa Arrizabalaga, valutato dall’Inter ma poi accantonato. Lo spagnolo, reduce da esperienze in squadre abituate all’alta classifica come Arsenal, Real Madrid e Chelsea, non è più la pista preferita.

Nelle ultime ore c’è stato un contatto positivo con Gianni Rava, agente di Provedel. La bozza di accordo con il giocatore è vicina. Ora l’Inter deve limare la distanza con la Lazio. Claudio Lotito partiva da una richiesta attorno ai 5 milioni di euro, mentre il club nerazzurro non vorrebbe andare oltre i 2-3 milioni.

La posizione della Lazio può favorire la trattativa. Provedel ha perso spazio dopo il lungo infortunio e il nuovo allenatore Rino Gattuso sembra orientato ad affidare la porta a Christos Mandas. Il greco dovrebbe rientrare dal prestito al Bournemouth, che difficilmente eserciterà il diritto di riscatto fissato su cifre elevate. Per Provedel, quindi, anche a Roma il ruolo sarebbe quello di vice.

Il portiere non ha escluso il trasferimento a Milano, anche con una posizione iniziale alle spalle di Pepo Martinez. L’Inter cerca un numero due pronto, non un semplice comprimario. Nella gestione di Chivu, infatti, anche il secondo portiere può trovare spazio e garantire rotazioni durante la stagione.

Resta da definire il futuro di Sommer. L’ex Bayern Monaco ha già salutato i compagni e vuole continuare a giocare almeno per altre due stagioni. Sulle sue tracce si è mosso l’Ajax, che ha avviato i contatti con il suo entourage. Il club olandese cerca un titolare, anche perché Jaros rientrerà al Liverpool dopo il prestito e ha chiuso la stagione da infortunato.

Milano si prepara così al passaggio di consegne. Sommer esce, Martinez sale di grado e Provedel può diventare il nuovo vice nerazzurro.

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La Juventus si muove: trovato l’accordo con il ‘Dibu’ Martinez, trattativa con l’Atletico per Sorloth

Spalletti aspetta, ma la Juventus è pronta a muoversi. Ora più che mai, con una stagione che dovrà servire a ritrovare molto dell’entusiasmo perduto, soprattutto vista la delusione subita per la mancata qualificazione in Champions League. La Juve riparte e lo fa dal mercato, che dovrà essere rivoluzionario nei suoi punti cardine: portiere, centrocampista e attaccante. Il difensore? Forse. Ma dipenderà molto dai sacrifici che verranno fatti.

Aspettando Martinez

Il primo punto riguarda la porta. Perché dopo il passo indietro per Alisson del Liverpool (gli inglesi preferiscono tenerlo, visto il rendimento altalenante di Mamardashvili), i bianconeri si sono concentrati ancora sulla Premier League. Dove giocano Vicario e il ‘Dibu’ Martinez. Due campionati diversissimi per entrambi, con l’argentino che – per quanto più vecchio – è al momento in pole per diventare bianconero. L’accordo con il portiere 33enne è stato trovato (anche se piace molto all’Atletico Madrid), non quello con l’Aston Villa, per cui sarà necessario trattare ancora. Ma che possa essere lui il primo colpo di questa campagna acquisti è una prospettiva concreta. Non definita, ma concreta.

E Sorloth

Come concreta è la pista che permetterebbe di arrivare a Sorloth dell’Atletico Madrid. Con l’attaccante norvegese, prossimo a giocare il Mondiale, i colloqui sono stati approfonditi. E per circa 30 milioni di euro può essere bianconero, soprattutto se verrà inserito come contropartita il cartellino di Nico Gonzalez, che vuole restare a Madrid. La punta prenderebbe il posto di Vlahovic, mentre Kolo Muani – altro nome su cui si lavora con insistenza – sarebbe il giocatore destinato a riempire lo slot che lascerà libero Openda.

Al belga, grande delusione della stagione, le proposte non mancano. Ma sono tutte di prestito con diritto di riscatto. Una formula che la Juve è disposta ad accettare, consapevole del fatto che sarà molto più difficile lasciare partire uno come David, vincolato da un ingaggio molto pesante e per il quale Spalletti punta davvero a un rilancio forte in questa stagione.

Il sacrificio

Già, l’ingaggio. Una Juve fuori dalla Champions impone una serie di attenzioni maggiori per quanto riguarda il Financial Fair Play. Tradotto: oltre ai giocatori poco funzionali, servirà anche vendere in generale qualche big. Il primo indiziato è Cambiaso, che sta ricevendo molti sondaggi (anche il Como ci ha provato, ma sembra fuori portata). Poi, c’è Bremer. Il brasiliano può salutare, sì, ma solo di fronte a un’offerta giudicata fuori mercato, per un’operazione che porterebbe in dote necessariamente un altro arrivo per la difesa.

E il centrocampo? L’altro tassello fondamentale. Koopmeiners è in vetrina, mentre Douglas Luiz in valutazione. In entrata, attenzione a Kessié, che vorrebbe ritornare in Italia. La Juve è pronta, ma non ha la possibilità di pagarli un ingaggio simile a quello che percepisce all’Al-Ahli (quasi 10 milioni di euro netti). Se ne riparlerà. Spalletti aspetta. Ma è convinto che non ci vorrà ancora molto.

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Alisson Santos riscattato dal Napoli: blindata la scommessa vinta da Manna, le cifre dell’operazione

Alisson Santos è un giocatore del Napoli a titolo definitivo. Il club ha esercitato l’opzione con lo Sporting CP e trasforma una scommessa in un investimento tecnico e patrimoniale.

Alisson Santos-Napoli: il brasiliano resta: riscatto esercitato

Il Napoli ha deciso di tenersi Alisson Santos. Niente attese, niente rinvii. Il club azzurro ha esercitato il diritto di opzione con lo Sporting CP e ha chiuso il passaggio a titolo definitivo del brasiliano. Per una tifoseria che si innamora in fretta dei giocatori capaci di saltare l’uomo, è una conferma che profuma di futuro.

Alisson era arrivato come innesto da seguire con attenzione. In pochi mesi ha fatto cambiare idea a tutti con accelerazioni, uno contro uno e tanta personalità. Non sempre i brasiliani giovani entrano subito dentro il ritmo del campionato italiano. Lui ha mostrato fame e coraggio, due qualità che a Napoli vengono riconosciute prima ancora delle statistiche.

L’operazione complessiva viene indicata intorno ai 20 milioni: prestito oneroso più riscatto. Una cifra che oggi il Napoli considera sostenibile, soprattutto se il valore del giocatore continuerà a crescere. In un mercato dove un esterno offensivo giovane costa spesso molto di più, il ds Giovanni Manna ha chiuso un acquisto che può diventare patrimonio vero.

Alisson Santos-Napoli: cartellino, ammortamento e valore futuro

Sul bilancio, un investimento da 20 milioni con contratto pluriennale può essere spalmato su più stagioni. Con un accordo di cinque anni, l’ammortamento annuo si aggirerebbe sui 4 milioni. Se l’ingaggio resta contenuto rispetto ai big della rosa, l’impatto complessivo diventa gestibile per un club che vuole restare competitivo senza bruciare cassa.

La parte più interessante per il Napoli riguarda la rivalutazione. Se Alisson Santos confermasse rendimento, gol e assist, il suo valore potrebbe salire rapidamente sopra i 30 milioni. In quel caso il club avrebbe in mano un giocatore utile in campo e forte sul mercato. Non serve venderlo subito per guadagnarci. Basta averlo comprato prima dell’esplosione definitiva.

La prossima stagione dirà quanto spazio avrà la scommessa di Manna. La concorrenza non manca, ma il calendario chiede rotazioni vere. Campionato, coppe, infortuni, squalifiche. Un esterno giovane, tecnico e già ambientato può diventare oro nei mesi più duri.

Il Napoli guarda al futuro soprattutto dopo l’arrivo di Massimiliano Allegri in panchina. Lukaku e De Bruyne sembrano intenzionati a restare, mentre per la difesa il nuovo tecnico avrebbe pensato a Norton-Cuffy del Genoa come vice Di Lorenzo. A centrocampo uno degli obiettivi è quello di strappare Saelemaekers al Milan, ma il club rossonero al momento non sembra intenzionato a cedere il belga.

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Juve-Vlahovic, è finita: niente rinnovo e addio a parametro zero. Da Kolo Muani alla suggestione Salah, tutti i nomi per sostituirlo

Dusan Vlahovic non indosserà più la maglia della Juventus: il 30 giugno – quando finirà la stagione e scadrà il suo contratto – il serbo sarà svincolato e libero di accasarsi dove vuole. Alla Continassa è infatti andato in scena un incontro tra la dirigenza, il padre e Dusan Vlahovic, in cui – durante il faccia a faccia – si è discusso dell’eventuale rinnovo dell’attaccante serbo, il cui attuale contratto andrà in scadenza appunto alla fine di giugno. Le parti però evidentemente non hanno trovato un accordo: la richiesta del giocatore serbo (8 milioni all’anno più ricche commissioni e premi alla firma) era nettamente superiore rispetto alla proposta della Juve (6 milioni più bonus e niente follie per gli oneri accessori). Motivo per cui si è deciso per non prolungare il contratto. Vlahovic lascia il club bianconero dopo quattro anni e mezzo, 168 presenze totali e 68 gol.

Da capire adesso come la società si muoverà sul mercato per quanto riguarda l’attaccante, ruolo in cui al momento la Juventus è scopertissima. O meglio: ci sarebbero David e Openda, ma sono già stati ampiamente bocciati da Luciano Spalletti, che al contrario ha stima per Dusan Vlahovic, mai nascosta. “La mancanza di Vlahovic l’abbiamo sofferta come il pane – aveva detto l’allenatore della Juve dopo la vittoria contro il Lecce nelle ultime giornate di campionato -. Non si può giocare a calcio senza uno con le sue caratteristiche, senza un terminale fisico, forte, che fa gol”, diceva Spalletti, lanciando chiari segnali alla società.

Vlahovic via dalla Juve: i nomi per l’attacco bianconero

La prima scelta per sostituirlo è Randal Kolo Muani. Per l’attaccante francese sarebbe un ritorno: segnò 8 gol da gennaio a giugno 2025, lasciando ottimi ricordi a Torino. Il mancato riscatto della scorsa estate aveva creato uno strappo, ma la Juve lo riaccoglierebbe volentieri e lui tornerebbe altrettanto volentieri. Dopo il prestito al Tottenham, Kolo Muani tornerà adesso al Psg che lo rimetterà in vendita. Il problema è però la trattativa con il Psg: il club francese non ha necessità di cedere e il contratto di Kolo Muani scadrà nel 2028. Motivo per cui la richiesta sarà comunque alta. I bianconeri non vorrebbero andare oltre i 35 milioni di euro.

Non è da escludere il nome di Mohamed Salah. Con il suo addio al Liverpool dopo nove anni in cui ha vinto tutto, Mohamed Salah è diventato uno dei pezzi pregiati del mercato estivo, finendo nei radar delle squadre italiane per un ritorno nel campionato in cui la sua carriera è decollata fra il 2015 e il 2017. L’egiziano a Torino ritroverebbe Luciano Spalletti, l’allenatore che, proprio nel biennio alla Roma, lo ha lanciato definitivamente nel calcio europeo, ponendo le basi per il trasferimento ai “Reds”.

Altri nomi sul taccuino della dirigenza bianconera sono quelli di Gonzalo Garcia (che potrebbe arrivare con eventuale recompra a favore del Real Madrid) e Jean-Philippe Mateta, già cercato nella scorsa sessione invernale di mercato. Al momento però sono indietro rispetto ai due citati.

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