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A Tren de Aragua Leader Is Killed in a Joint Strike, U.S. and Venezuela Say

A strike this week in Venezuela killed a gang leader known as Niño Guerrero who was wanted in the United States, officials in both countries said.

© Eric Lee for The New York Times

President Trump said the operation had been conducted in close consultation with the new Venezuelan government.
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Venezuela, militari nelle miniere gestite dalle gang: 21 morti. “Il governo esegue il volere degli Usa e apre la strada a Big Oil”

Spari a raffica, dall’alto. Provengono dagli elicotteri delle Forze armate bolivariane. Colpiscono minatori, i nuovi schiavi, e non solo. E ne uccidono almeno 21. Le cifre potrebbero essere più alte, ma Caracas tace. Hanno l’ordine di “liberare”, così dicono, Las Claritas e i chilometri 33 e 88, due zone estrattive situate nel meridione dello Stato Bolívar, nel cosiddetto Arco Minero, che detiene le più grandi riserve di oro, coltan e terre rare del Venezuela. Ufficialmente l’operazione, in corso da tre giorni, punta a colpire le mafie coinvolte nel business estrattivo. In particolar modo il Tren de Aragua, designata come “organizzazione terroristica” dagli Stati Uniti. Alcune fonti parlano dell’uccisione di Hector Guerrero Flores, alias Niño Guerrero, su cui il Dipartimento di Stato Usa aveva messo una taglia di 5 milioni di dollari. La sua uccisione è stata confermata e rivendicata questa notte dall’amministrazione Trump, che ha confermato un attacco diretto sul suolo venezuelano. Altro bersaglio: Johan José Romero, Petrica, leader del Sindicato, fazione del Tren de Aragua.

Tuttavia le gang vantano ancora degli appoggi all’interno dello Stato venezuelano, in particolare nella corrente del ministro dell’Interno Diosdado Cabello, che ha filtrato in anticipo la notizia sull’imminente operazione. Sfollate anche centinaia di famiglie, ma Caracas non fornisce stime ufficiali. Nelle ore precedenti i residenti de Las Claritas hanno chiuso i varchi di entrata alla località (Troncal 10) chiedendo la fine delle operazioni e delle violazioni dei diritti umani in corso. Per ragioni di sicurezza erano stati chiusi anche gli accessi al trasporto pubblico nel municipio di Caroní.

Altissime fonti a Ilfattoquotidiano.it sostengono che l’operazione su larga scala sia stata voluta da Dan Caine, capo dello Stato maggiore congiunto degli Stati Uniti, recatosi a Caracas lo scorso 3 giugno, a cinque mesi dal golpe della Cia che ha portato all’arresto del presidente Nicolas Maduro, su iniziativa di Donald Trump. Durante la sua visita Caine ha incontrato i vertici dell’amministrazione Rodríguez – assente la presidente in carica, che era in India – e ha ribadito il tema sicurezza come “priorità” dell’agenda Caracas-Washington, anche a nome delle Big Oil che chiedono ulteriori garanzie per sbarcare a pieno regime nel Paese.

Ergo: l’arrivo di Trafigura, Chevron e altre big, pronte a impossessarsi dell’Arco dell’Orinoco, non può coesistere con la presenza delle gang che, al momento, si spartiscono il territorio. Di qui l’improvvisa operazione, avvenuta in fretta e furia. Lo conferma il politologo Enderson Sequera: “Nessuna azienda investirebbe nel settore minerario in Venezuela senza garanzie di sicurezza. Gli Usa vogliono l’espulsione dei gruppi armati, tra cui l’Ejército de liberación nacional, e le mafie locali presenti nel territorio”. Per Sequera il tentativo è anche quello di recuperare “il monopolio della forza” nel meridione del Paese, poiché il vecchio equilibrio, garantito da Maduro, è ormai andato in frantumi.

L’operazione, che coinvolge diverse sigle militari, tra cui Guardia nazionale, Conas e le Forze speciali dell’esercito, è in continuità con l’approvazione della Legge organica delle Miniere, lo scorso 9 aprile, a Caracas, previa visita di Doug Burgum, segretario del Dipartimento degli Interni Usa. La normativa, in continuità con la riforma in materia di idrocarburi, elimina i vincoli statali posti durante i governi di Hugo Chávez e apre ai capitali stranieri in assenza di vincoli. “Stiamo parlando di una vernice di legalità per il saccheggio sistematico dell’Amazzonia e dello Scudo guyanese, aggravando danni umani e ambientali”, ha lamentato Cristina Volmer de Burelli, fondatrice dell’ong SosOrinoco. “La zona dello scontro, ricca di oro e rame, già al centro di sanguinose dispute territoriali, suggerisce forti pressioni politiche in atto”, ha aggiunto.

Interpellato da Ilfattoquotidiano.it, il sociologo e attivista Emiliano Terán Mantovani osserva: “Siamo in presenza di un radicale mutamento nella governance mineraria della zona. Si vuole fare spazio agli Stati Uniti”. Però l’esito non è scontato. “Difficile eliminare tutte le strutture criminali radicate anzitempo – sottolinea – Legale o no, l’attività mineraria continuerà a colpire interi ecosistemi e comunità, ignorando le esigenze dell’Amazzonia”. C’è preoccupazione anche per le famiglie, specialmente donne e bambini, che di solito subiscono i danni maggiori dalle dispute minerarie. In pericolo anche i minatori artigianali, alcuni di loro spinti dalla crisi ad abbandonare altri impieghi per aderire al lavoro estrattivo. Tra loro Javier Méndez che racconta a Ilfattoquotidiano.it: “Facevo il maestro, ma guadagnavo 5 dollari al mese. Non sono un criminale. Ho semplicemente abbandonato il gessetto per il piccone. Ora posso arrivare anche a 500 dollari, coprendo quasi il paniere base”.

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Venezuela excarcela a la presa política hispanovenezolana Karen Hernández tras seis años de prisión injusta

Hernández fue condenada a 30 años de cárcel por terrorismo, traición, conspiración, rebelión, tráfico de armas de guerra y asociación para delinquir Leer

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Operación conjunta Venezuela y EEUU desarticula banda criminal

Caracas, 12 jun (Prensa Latina) El Gobierno informó hoy que como parte de una operación combinada entre organismos de seguridad de Venezuela y Estados Unidos en el sureste del estado Bolívar (sur), desarticularon estructuras de delincuencia organizada que operaban en la zona.

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EEUU elimina con un bombardeo al 'Niño Guerrero', mítico líder del Tren de Aragua, en una operación combinada con Delcy Rodríguez

El presidente estadounidense lo ha definido como "el infame líder de unas de los organizaciones terroristas más sedientas de sangre en el Planeta Tierra" Leer

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Ataque dos EUA mata líder da gangue venezuelana Tren de Aragua, diz Trump

O presidente dos EUA, Donald Trump, afirmou nesta sexta-feira (12) que as forças americanas realizaram um ataque que matou Hector Rusthenford Guerrero Flores, também conhecido como Niño Guerrero, líder da gangue Tren de Aragua, que atuava em presídios venezuelanos.

“Sob minhas ordens, o Comando Sul dos Estados Unidos realizou um ataque rápido e letal com armas de fogo para executar com sucesso Niño Guerrero, o infame líder da Tren de Aragua, uma das organizações terroristas mais sanguinárias do planeta”, disse Trump em uma publicação no Truth Social na noite de sexta-feira.

“Esta ação foi coordenada de perto com nossos amigos na Venezuela, com quem estamos trabalhando muito bem”, acrescentou.

Trump não especificou quando o ataque ocorreu.

O Ministério da Informação da Venezuela não respondeu imediatamente a um pedido de comentário.

O governo Trump tem repetidamente imposto sanções a Guerrero e outros líderes da organização Tren de Aragua por suposto envolvimento em atividades criminosas como tráfico de drogas, tráfico de pessoas e lavagem de dinheiro.

O Departamento de Estado designou o Tren de Aragua como uma organização terrorista estrangeira.

Trump alegou que o Tren de Aragua coordenou suas atividades nos EUA com o regime do ditador venezuelano Nicolás Maduro. O governo Trump citou essa suposta ligação para justificar a deportação de alguns imigrantes nos Estados Unidos para uma prisão de segurança máxima em El Salvador.

A Casa Branca, o Pentágono e o Comando Sul dos EUA não responderam imediatamente a um pedido de comentário.

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Trump says leader of Venezuelan Tren de Aragua gang killed in US strike

President says Hector Rusthenford Guerrero Flores killed in ‘swift and lethal’ military strike with help from Venezuela

The US military has killed a leader in the Venezuelan street gang Tren de Aragua, Hector Rusthenford Guerrero Flores, with the help of Venezuela, Donald Trump announced on Friday.

“At my direction, the United States Southern Command delivered a swift and lethal kinetic strike to successfully execute Niño Guerrero, the infamous leader of Tren De Aragua, one of the most bloodthirsty Terrorist Organizations on Planet Earth,” Trump wrote on Truth Social.

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© Photograph: @realDonaldTrump/Truth Social

© Photograph: @realDonaldTrump/Truth Social

© Photograph: @realDonaldTrump/Truth Social

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Trump anuncia que el ejército de Estados Unidos ha matado en Venezuela al Niño Guerrero, líder del Tren de Aragua

El presidente de Estados Unidos, Donald Trump, anunció este viernes por la noche que el Comando Sur de Estados Unidos ha matado en un “ataque militar rápido y letal” a Niño Guerrero, “el infame líder del Tren de Aragua”, que el republicano define en un mensaje de Truth, su red social, como “una de las organizaciones terroristas más sanguinarias del planeta”. Trump no ha especificado dónde se produjo el ataque, pero un comunicado del Gobierno de Delcy Rodríguez confirmó después que el conocido líder criminal fue abatido en el Estado de Bolívar, al sureste de Venezuela.

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© Gobierno de Venezuela

Ficha de captura de Héctor Rusthenford Guerrero Flores.
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Fulton Armstrong, ex directivo de Inteligencia de EEUU: "Trump está construyendo un relato a su medida para justificar una escalada contra Cuba"

Ex miembro de la CIA y uno de los mayores especialistas estadounidenses en América Latina, lleva casi tres décadas analizando la relación de Washington con La Habana Leer

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Venezuela: país em "nova fase" e Portugal pode ser uma ponte

vice-ministro de Relações Exteriores para a Europa e América do Norte afirma que do ponto de vista venezuelano, Portugal “está chamado a desempenhar um papel muito especial como ponte”.

© Henry Chirinos/EPA

Oliver Blanco frisa ainda que a Venezuela aspira a que as relações bilaterais "evoluam no sentido de um maior intercâmbio económico e financeiro
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Delcy Rodríguez recibió en Venezuela a secretario general de IILA

Caracas, 11 jun (Prensa Latina) La presidenta encargada de Venezuela, Delcy Rodríguez, sostuvo hoy aquí una reunión de trabajo con el secretario general de la Organización Internacional Ítalo-Latinoamericana (IILA), Giorgio Silli, informaron fuentes oficiales.

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Venezuela: Otra prórroga a entrega de documentos de aspirantes al TSJ

Caracas, 11 jun (Prensa Latina) El presidente del Comité de Postulaciones Judiciales de la Asamblea Nacional (parlamento) de Venezuela, Giuseppe Alessandrello, informó hoy de una nueva prórroga de una semana para la recepción de documentos de los postulados al Poder Judicial.

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Venezolano Espinoza guía a los Búfalos en béisbol japonés

Tokío, 11 jun (Prensa Latina) El lanzador venezolano Anderson Espinoza guió hoy a los Búfalos de Orix a una victoria de 4-2 ante las Golondrinas de Yakult en la temporada regular de la Liga japonesa de béisbol.

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