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Governo lança nova linha de financiamento para projetos ferroviários

11 June 2026 at 16:22

O governo federal, através do Ministério dos Transportes, e o BNDES (Banco Nacional do Desenvolvimento Econômico) lançou nesta quinta-feira (11) uma nova linha de financiamento para projetos em ferrovias, com o objetivo de ampliar a participação privada no setor e fortalecer projetos da carteira ferroviária.

A iniciativa terá até 40 anos de prazo para pagamento, fortalecendo projetos como a Ferrogrão e a EF-118 (Anel Ferroviário do Sudeste), que demandam um alto volume de recursos para serem construídos.

O anúncio foi feito durante o evento “Novos Caminhos sobre Trilhos: O Futuro das Ferrovias no Brasil”, na Arena B3, em São Paulo.

Em entrevista ao Conexão Infra, programa senanal do CNN Money, o ministro já havia defendido a nova política de crédito para o segmento.

Segundo o ministro dos Transportes, George Santoro, o país enfrenta um desafio em relação a criação de corredores logísticos, visando a integração entre os diferentes modais de transporte, como rodovias, ferrovias e hidrovias.

Para Santoro, a infraestrutura nacional deve ser mais integrada e expandida em todas as regiões do Brasil.

Atualmente o país possui 35 mil quilômetros de malha ferroviária histórica, mas apenas 10 mil quilômetros estão em operação.

Diante desse gargalo, o ministério está integrando a carteira ferroviária com as hidrovias, portos, terminais e rodovias, criando uma rede logística nacional.

A avaliação da pasta é que os mecanismos tradicionais de financiamento não refletem as características do setor ferroviário e que as novas condições seriam mais compatíveis com o perfil dos empreendimentos, o que poderia ampliar a competitividade dos próximos projetos previstos.

Rusia y naciones árabes preparan foro ministerial

11 June 2026 at 09:13

Moscú, 11 jun (Prensa Latina) Rusia y los países árabes comenzaron los preparativos para un foro en el nivel de ministros, comunicó hoy el embajador de la Liga de los Estados Árabes en Moscú, Walid Hamid Shiltagh.

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Oro sube desde mínimos de seis meses

11 June 2026 at 05:36

Londres, 11 jun (Prensa Latina) Los precios del oro subieron durante la sesión asiática de hoy, después de registrar su nivel más bajo en más de seis meses, reflejó la plataforma financiera Investing.com.

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La protesta degli psicologi si sposta al Ministero: perché fermare l’aumento contributivo calato dall’alto

11 June 2026 at 05:30

di Francesca Pelizzoni

In tempi in cui il tema dell’accessibilità del salute mentale è all’ordine del giorno, gli psicologi dovranno aumentare le tariffe per sostenere gli aumenti contributivi.
Questa una delle principali motivazioni dell’aspro conflitto in corso tra Enpap (Ente di Previdenza e Assistenza degli Psicologi) e i suoi iscritti. La distanza tra i vertici della Cassa e la base dei professionisti si è allargata dopo l’esito dell’ultima votazione del 23 aprile scorso che ha dato il via libera all’innalzamento della contribuzione obbligatoria dal 12% al 19%. La palla è passata ora al Ministero del lavoro e al Mef per la ratifica della riforma.

Una decisione che pesa sulle tasche di una categoria a basso reddito e che – a mio avviso – rischia di modificare profondamente le vite personali e professionali di professionisti che vedranno fortemente diminuite le risorse attuali con la promessa di migliori pensioni domani. Il mantra di Enpap è la rivalutazione che offrirà pensioni migliori, ma se la categoria guadagna poco, potrà anche aumentare la percentuale di contribuzione, ma la pensione sarà comunque bassa.

Il malcontento è emerso prima che il voto blindasse l’aumento, con una mobilitazione importante. Due raccolte firme, coordinate da Mauro Grimoldi e dal gruppo Agire per Enpap, avevano formalizzato il netto “No” a questo aumento. Ma le firme sono diventate “invisibili”: sono state ignorate dalla dirigenza Enpap. Nulla di illegale, ovviamente, sia per l’aumento, sia per le firme. Le casse professionali sono un ente di diritto privato e possono decidere in base a criteri di sostenibilità della Cassa pensionistica e di adeguamenti delle pensioni secondo le normative: il D.Lgs. 509/1994 che ha privatizzato le vecchie Casse nazionali e fornito la possibilità alle professioni di istituire la propria Cassa di previdenza, a patto che la previdenza non gravasse sulle finanze pubbliche. La successiva Riforma Dini, nel 1995, ha stabilito che l’obbligatorietà previdenziale per i lavoratori autonomi e il D.Lgs. 103 del 10 febbraio 1996 ha visto la nascita della cassa Enpap (con approvazione dello statuto con Decreto Ministeriale del 2 maggio 1996 (D.M. 337/96)).

Da 30 anni, quindi, Enpap è una Fondazione di diritto privato, dotata di autonomia gestionale, organizzativa e contabile. E per festeggiare i 30 anni dalla sua costituzione, l’ente ha deciso di rompere l’alleanza con gli iscritti e decretare l’aumento contributivo a pochi giorni dall’anniversario. Da quel momento il dissenso è fortemente cresciuto e diventato percepibili, ma l’interlocuzione è stata impossibile. La dirigenza ha tirato dritto, mostrando anche irritazione nelle interazioni con gli iscritti non concordi.
Davanti al dissenso spontaneo e legittimo sollevatosi dopo il voto, la governance dell’Ente non ha fatto marcia indietro, né ha cercato una mediazione. Al contrario, ha messo in atto una precisa strategia comunicativa di persuasione della bontà della riforma.

Preso atto della situazione, il movimento spontaneo “La cosa Contro” ha organizzato una manifestazione a Roma il prossimo venerdì 12 giugno alle 11.00, portando per la prima volta gli psicologi in piazza. La protesta porta la voce degli psicologi italiani direttamente sotto le finestre dei Ministeri che hanno il compito di vigilare sulle Casse previdenziali.

L’obiettivo è chiaro: pretendere ascolto e dialogo e fermare un aumento contributivo calato dall’alto, costruito nel chiuso delle stanze con motivazioni non urgenti e che ha creato conflitto all’interno della categoria. Non è solo una battaglia di cifre, è una battaglia di dignità professionale che potrebbe creare la necessità di aumentare le tariffe, oppure di abbandonare la professione.

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‘La maldición de Widow’s Bay’: series como todas y series como ninguna

11 June 2026 at 04:30

Hay series de cuya promoción no puedes escapar. Sabes de ellas aunque no quieras saber y, si te pillan con el día ocioso, acabas sucumbiendo. Me pasó con Se tiene que morir mucha gente, de la que, tampoco sé por qué, esperaba más que lo de siempre: otra ficción protagonizada por treintañeras disfuncionales a las que sus amigas soportan porque creen que en el fondo tienen un corazón chachi. Aunque en la vida real esa gente tan insoportable muere sola, dejen de engañar a los espectadores.

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Los protagonistas de la serie 'La maldición de Widow’s Bay'.
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