Normal view

Francesco Ascioti e Certa Energia: tra bollette poco chiare e consulenza indipendente nel mercato dell’energia

8 June 2026 at 15:06

Certa Energia, la consulenza che punta sulla trasparenza nel mercato di luce e gas

Negli ultimi anni il mercato dell’energia in Italia è entrato in una fase di trasformazione profonda, caratterizzata da una crescente liberalizzazione e da una moltiplicazione delle offerte disponibili per luce e gas. Questo processo, pensato per aumentare la concorrenza e favorire i consumatori, ha però generato effetti collaterali non trascurabili. Tra questi, uno dei più evidenti è la difficoltà, sempre più diffusa, nel comprendere le condizioni contrattuali e nel valutare con precisione la convenienza reale delle diverse proposte.

In questo scenario si inserisce il lavoro di Francesco Ascioti, fondatore di Certa Energia, realtà specializzata nella consulenza e nell’intermediazione nel mercato luce e gas. L’obiettivo del progetto è aiutare famiglie e consumatori a orientarsi in un settore percepito spesso come complesso, poco trasparente e difficile da interpretare. Molte famiglie, infatti, si trovano oggi a pagare bollette elevate senza avere strumenti chiari per capire se esistano alternative realmente più convenienti. Le voci di costo, spesso articolate e poco intuitive, rendono complesso il confronto diretto tra operatori. A ciò si aggiunge una percezione di scarsa trasparenza, alimentata negli anni da pratiche commerciali aggressive e da una comunicazione non sempre lineare.

È proprio da questa criticità che nasce la visione di Francesco Ascioti: creare un modello basato su consulenza personalizzata, chiarezza e indipendenza commerciale. “Nel nostro lavoro conta solo un aspetto: che il cliente ottenga un vantaggio reale e concreto. Non prendiamo scorciatoie e non ci facciamo influenzare da interessi esterni”, spiega Ascioti. Uno degli aspetti che differenzia Certa Energia da molti competitor riguarda infatti l’approccio etico adottato nella consulenza. L’azienda sottolinea la propria indipendenza rispetto a sponsorizzazioni esterne o logiche commerciali legate ai fornitori energetici, puntando invece sulla tutela concreta del cliente.

Il modello sviluppato da Francesco Ascioti si distingue per un’impostazione meno orientata alla vendita diretta e più focalizzata sull’analisi preliminare delle condizioni esistenti. Questo significa partire dalla situazione concreta del cliente, esaminando consumi, tariffe e abitudini, per poi valutare se esistano soluzioni più vantaggiose. Un altro tema centrale riguarda il contrasto alle truffe e alle pratiche poco trasparenti che negli anni hanno contribuito ad aumentare la diffidenza dei consumatori verso il settore energetico. “Sempre più persone ci contattano dopo esperienze negative o offerte poco chiare. Il nostro compito è aiutare i clienti a capire davvero cosa stanno firmando”, afferma Ascioti.

A rafforzare ulteriormente il rapporto di fiducia contribuisce anche una delle caratteristiche più distintive del servizio: una garanzia contrattuale sul risparmio. Certa Energia prevede infatti una clausola scritta che tutela il cliente, impegnandosi a generare un risparmio rispetto alla situazione di partenza. Qualora tale risultato non venga raggiunto secondo i parametri previsti dal contratto, l’azienda si impegna a rimborsare il costo del servizio. Una formula che punta a trasferire il rischio dall’utente al consulente e che rappresenta un elemento ancora poco diffuso nel mercato della consulenza energetica.

Con oltre 15.000 famiglie seguite e migliaia di recensioni verificate, il percorso di Francesco Ascioti e Certa Energia si inserisce in una dinamica di mercato in evoluzione, dove sempre più utenti cercano interlocutori percepiti come indipendenti, trasparenti e realmente orientati al vantaggio del consumatore.

L'articolo Francesco Ascioti e Certa Energia: tra bollette poco chiare e consulenza indipendente nel mercato dell’energia proviene da Affaritaliani.it.

Aí está a 11.ª edição do Passeio de Bicicletas Antigas de Budens

A Junta de Freguesia de Budens realiza no dia 14 de junho a 11.ª edição do Passeio de Bicicletas Antigas de Budens, iniciativa que se tornou uma referência na freguesia e que, ano após ano, reúne participantes de várias localidades num ambiente de convívio, partilha e valoriza do território.

O passeio inicia-se às 09:30 horas, junto ao Centro Escolar de Budens, para um percurso de cerca de 11 quilómetros com passagem por alguns dos locais mais emblemáticos da freguesia, desde Vale de Boi ou Praia da Boca do Rio e regresso a Budens.

A Junta de Freguesia de Budens, na nota de divulgação da iniciativa, salientava que, mais do que um passeio de bicicleta, este é “um evento que celebra a memória, as tradições e a identidade local.”

O evento culminará com um almoço-convívio seguido de bailarico, proporcionando mais um momento de encontro e convívio entre participantes, familiares e visitantes.

Refere também a autarquia de Budens que as bicicletas antigas, muitas delas cuidadosamente preservadas pelos proprietários, ajudam a recriar um ambiente único, onde o património, a história e a comunidade, se reencontram edição após edição.
As inscrições decorreram até 10 de junho para o passeio e para o almoço ou apenas para o almoço-convívio. Para informações contacte 925 141 649 ou geral@freguesiadebudens.pt

Para a presidente da Junta de Freguesia de Budens, Ana Custódio, “este é um evento que merece ser preservado e valorizado“. E desde que assumiu as funções de presidente da Junta, reconheceu “a importância deste passeio para a nossa comunidade e tivemos a preocupação de garantir a sua continuidade. É um evento já consolidado, com uma história própria, que faz parte da identidade da freguesia e que não podíamos deixar cair.

Ana Custódio destaca ainda que “eventos como este ajudam a elevar o nome de Budens“, promove as paisagens e a identidade da freguesia, promovendo o convívio e valorizando a comunidade e o município, ao mesmo tempo que reúne gerações e contribui para manter as suas tradições e reforça a hospitalidade.

Recorde-se ainda que o evento é organizado pela 11.ª edição do Passeio de Bicicletas Antigas de Budens, com o apoio da Câmara Municipal de Vila do Bispo, da Sociedade Recreativa de Barão de São Miguel e do grupo Rodas de Viriato.

Eni e Petronas lanciano Searah: nasce il colosso del gas nel Sud-est asiatico

8 June 2026 at 08:34

Eni e Petronas annunciano che Searah, una nuova joint venture indipendente al 50% che riunisce attività chiave in Indonesia e Malesia, è stata ufficialmente costituita a soli sette mesi dalla firma dell’accordo di investimento del 3 novembre 2025 e a 16 mesi dal protocollo d’intesa annunciato nel febbraio 2025.

Searah unisce portafogli, competenze e esperienza regionale complementari con l’obiettivo di garantire creazione di valore a lungo termine ed eccellenza operativa in Indonesia e Malesia. Con un portafoglio di 19 asset di produzione e sviluppo di gas – 14 in Indonesia e 5 in Malesia – Searah partirà da una produzione iniziale di oltre 300.000 boe/giorno, con l’obiettivo di superare i 500.000 boe/giorno di produzione sostenibile entro i prossimi tre anni. Sono state ottenute tutte le necessarie autorizzazioni normative, governative e dei partner, sia in Malesia che in Indonesia, e sono state soddisfatte tutte le condizioni sospensive.

Searah, commenta Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni, “riflette la nostra consolidata strategia satellitare, volta a creare business mirati e di qualità, in grado di coniugare dimensioni, efficienza e crescita, guidati dalla nostra eccellenza nell’esplorazione e nella realizzazione dei progetti, nonché dalla nostra costante attenzione alla tecnologia e all’innovazione. Searah è una nuova e solida entità nel Sud-Est asiatico – la prima e la più grande del suo genere nella regione – che unisce la nostra esperienza a quella di Petronas per sostenere lo sviluppo delle risorse energetiche in Indonesia e Malesia, con un forte impegno per la tutela dell’ambiente e la crescita locale“.

La costituzione di Searah, sottolinea Tengku Muhammad Taufik, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Petronas, “è in linea con la crescente attenzione di Petronas verso una maggiore disciplina nello sviluppo delle risorse, unita a un impiego del capitale più agile e a una maggiore enfasi sulla creazione di valore sostenibile lungo l’intera catena del valore del gas. Facendo leva sui portafogli e le capacità complementari di Petronas e di Eni, Searah ambisce a raggiungere la profondità operativa, la resilienza finanziaria e la capacità di crescita dei due partner per affrontare in modo affidabile e responsabile i crescenti bisogni energetici della regione, contribuendo al contempo alla sicurezza dell’approvvigionamento a lungo termine in Indonesia e Malesia”. È stata ottenuta con successo una linea di credito revolving da 6 miliardi di dollari, a testimonianza della forte fiducia dei mercati finanziari nel finanziamento dei piani di crescita di Searah, che prevedono investimenti per oltre 20 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni.

Questi investimenti sosterranno lo sviluppo di oltre 3 miliardi di barili equivalenti di petrolio (boe) di risorse scoperte e consentiranno la valorizzazione di un potenziale esplorativo aggiuntivo di diversi miliardi di boe. Eni e Petronas condividono gli obiettivi ambientali e di sostenibilità di Searah e ritengono che la collaborazione rafforzerà le attività operative, sostenendo al contempo lo sviluppo economico e le opportunità locali in entrambi i Paesi. Il modello operativo indipendente e integrato di Searah genererà inoltre significative sinergie, in particolare in ambito logistico e tecnologico.

Il lancio di Searah segue le recenti decisioni finali di investimento (FID) relative ai giacimenti di Gendalo e Gandang (South Hub) e a quelli di Geng North e Gehem (North Hub), annunciate da Eni nel mese di marzo. Questi progetti contengono quasi 283 miliardi di metri cubi di gas inizialmente in posto (GIIP) e circa 550 milioni di barili di condensato associato, con una produzione che dovrebbe iniziare nel 2028 e raggiungere un plateau di 56,5 milioni di metri cubi di gas e 90.000 bpd di condensato entro il 2029.

Recentemente Eni ha anche annunciato la scoperta giant di gas Geliga-1 nel blocco Ganal, nel bacino del Kutei, stimata in circa 140 miliardi di metri cubi di gas e 300 milioni di barili di condensato in posto. La costituzione di Searah sostiene l’impiego di capitali e risorse necessari per raggiungere un obiettivo di produzione a breve termine di 500.000 boe/giorno, promuovendo al contempo ulteriori opportunità di sviluppo derivanti dal successo del pozzo di esplorazione Geliga.

Eni è presente in Indonesia dal 2001 e attualmente detiene un portafoglio Upstream diversificato che comprende attività di esplorazione, sviluppo e produzione. La produzione netta si attesta a circa 90.000 boe/giorno, proveniente principalmente dai giacimenti offshore di Jangkrik e Merakes, al largo della costa del Kalimantan Orientale. La fondazione di Searah segna un nuovo capitolo nella presenza e nell’impegno di lunga data di Eni e Petronas nella regione.

LEGGI LE NOTIZIE DEL CANALE ECONOMIA

L'articolo Eni e Petronas lanciano Searah: nasce il colosso del gas nel Sud-est asiatico proviene da Affaritaliani.it.

Fugitive James Dalamangas Wanted for 1999 Sydney Murder Arrested in Greece

7 June 2026 at 22:29
police greece
James Dalamangas was arrested in Aigio, Western Greece, ending a 27-year cold case. File photo. Credit: AMNA

Greek authorities have arrested a 55-year-old Greek-Australian fugitive wanted for a 1999 murder in Sydney, ending a 27-year international manhunt. James Dalamangas, the target of a longstanding Interpol Red Notice, was apprehended in the Peloponnesian town of Aigio, near Patras, where he had been living off the grid under a false identity.

The arrest is a major development in a cold case that has spanned nearly three decades. Dalamangas is the prime suspect in the murder of Greek expatriate George Giannopoulos.

Who did Dalamangas kill in Sydney in 1999

The fatal incident occurred in 1999 at a nightclub in Sydney, Australia. According to the case file, Giannopoulos attempted to act as a peacemaker, stepping in to stop a violent brawl that had erupted between two patrons. During his intervention, Dalamangas allegedly launched a sudden attack, inflicting fatal knife wounds on the victim. While Australian law enforcement issued an arrest warrant within 24 hours of the stabbing, the suspect managed to flee Australia and escape to Greece before he could be detained.

For 27 years, Dalamangas lived undetected in the Aigialeia region, specifically in the Alsos community. He adopted the alias “Antonios Tzimas” to integrate into the local society, leaning on his family ties to the area, as his mother originally hailed from the nearby village of Temeni.

To maintain his cover, he resided in a property described by local media as a fortress. The house was entirely enclosed by high walls and guarded by a large pack of aggressive dogs, apparently a deliberate measure designed to prevent anyone from approaching the premises uninvited.

Greek police recently obtained significant intelligence regarding his exact whereabouts and initiated a strict stakeout. Officers maintained continuous surveillance outside the fortified compound for three days, waiting for the suspect to make a mistake. The operation concluded successfully when Dalamangas exited the property, accompanied by his father and his partner.

Officers immediately intercepted the group and requested identification. The 55-year-old initially stuck to his cover story, giving his alias. Because authorities possessed concrete proof regarding his true identity, they brought him in for further questioning. Faced with persistent interrogation at the police station, he ultimately confessed to being the fugitive wanted by Australian authorities since 1999. Following the admission, investigators searched the Aigio property to determine if he possessed additional forged documents. The search yielded a crossbow and various sharp objects.

What will happen to Dalamangas now

Dalamangas is currently held at the Aigio police headquarters. He is scheduled to appear before the appeals prosecutor in Patras on Monday, June 8, 2026. This hearing will initiate the official judicial procedures required for his extradition back to Australia.

The successful capture drew praise from the commander of the Aigio Security Department, who played a central role in coordinating the raid.

❌