Normal view

Spain, a country of 50 million people with infrastructure for 40 million: ‘The cracks are starting to show’

At the rate at which Spain’s population has grown in recent years, a country of 50 million inhabitants could soon become a reality. The National Institute of Statistics (INE) is expected to reveal this month, in its 2026-2076 population projections, when it believes this milestone will be reached. According to the 2025 census, Spain surpassed 49.1 million inhabitants last year, but data from the Continuous Population Statistics—which combines census data with quarterly estimates—indicate that Spain already had 49,687,120 inhabitants in April.

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© Samuel Sánchez

Crowds of people on Gran Vía in Madrid.

The reality the Spanish Catholic Church continues to hide: Seven cardinals and 61 bishops implicated in covering up child abusers for decades

EL PAÍS launched an investigation into child sexual abuse by members of the Spanish Church in 2018 and maintains a database updated with all known cases. If you know of a case that has not come to light, you can write to: abusos@elpais.es. If it is a case in Latin America, the email address is: abusosamerica@elpais.es.

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The cover of the music record The letter that Provincial Superior Ramón Alaix wrote to Superior General Peter Hans Kolvenbach, suggesting that a pedophile priest be relocated and given treatment.Brother Marino González with a class at the school of Talavera de la Reina in the late 1970s.

© Vatican Pool (Getty Images)

Pope Leo XIV, flanked by archbishop of Barcelona cardinal Juan José Omella, meets with Spanish seminarians at the Vatican on February 28, 2026.

Da Haaland a Mou, la battaglia per il Real Madrid diventa uno show planetario: così Riquelme sfida Florentino Perez

4 June 2026 at 17:18

Tempi eroici – si fa per dire – quelli in cui il comandante Achille Lauro, armatore e dirigente sportivo del Novecento, prima consigliere nazionale della Camera dei Fasci e delle Corporazioni, poi sostenitore dell’Uomo Qualunque e del Partito Monarchico, infine sindaco di Napoli, consegnava una scarpa sinistra ai potenziali elettori e quella destra solo dopo il voto. Lauro fu anche presidente del Napoli dal 1936 al 1969 e con l’acquisto dello svedese Hasse Jeppson, pagato 105 milioni, nel 1952 fece saltare il banco del mercato. Oggi c’è ben altro: la campagna elettorale del Real Madrid, in vista del voto del 7 giugno, per confermare Florentino Perez o lanciare l’imprenditore di Alicante Enrique Riquelme – magnate delle rinnovabili -, è diventata uno show planetario che sta provocando persino incidenti diplomatici, vedi la reazione furibonda del Manchester City dopo l’annuncio che lo sfidante vorrebbe strappare al club inglese Haaland e Rodri. A quel punto, replica immediata di Florentino: se vinco, squadra affidata a José Mourinho con un contratto triennale – concordato da tempo – e subito un rinforzo in difesa, lo svincolato Konaté, ex Liverpool.

In una Spagna dove traballa la posizione del premier Sànchez, la battaglia per il nuovo boss del Real sta raggiungendo picchi di audience elevati. Tutto è cominciato con l’annuncio a sorpresa del voto anticipato da parte di Florentino Perez, 79 anni, presidente dei Blancos dal 2009, dopo esserlo già stato tra 2000 e 2006 – l’era dei Galàcticos -, patrimonio che lo colloca tra gli uomini più ricchi della patria di Cervantes e 37 trofei conquistati nelle sue gestioni madridiste. La mossa di Perez, dopo una stagione deludente, è stata quella di anticipare il potenziale rivale, Enrique Riquelme, da tempo al lavoro sottotraccia per mettere le mani sul club. Perez dal 2009 a oggi non ha avuto rivali. E’ stato rieletto per cinque volte.

Ora, in un momento di difficoltà e di inevitabili cambiamenti, chiusa la pratica dolorosa e dispendiosa della ristrutturazione dello stadio Santiago Bernabeu – ben 1,76 miliardi di euro il costo del nuovo ingresso principale, dell’intera facciata, dell’aggiunta del tetto retrattile e del nuovo campo in erba -, Perez ha fatto l’ennesimo numero a effetto, ma l’avversario ha risposto annunciando Haaland e Rodri. Il Manchester City, che ha salutato Pep Guardiola e sta incoronando Enzo Maresca, sta valutando gli estremi per un’azione legale. Lo stesso Haaland e chi cura i suoi interessi, l’agente Rafaela Pimenta e il padre Alfie, hanno negato la cosa: “È tutto molto divertente, ma non c’è nulla di vero. Auguriamo a entrambi i candidati il meglio per le elezioni del Real Madrid”.

La partita del voto è aperta. Due settimane fa, Florentino sembrava avviato verso la sesta incoronazione di fila, ma lo sfidante sta recuperando alla grande. I sondaggi lanciati dal giornale sportivo Marca lasciano intendere che il 7 giugno potrebbe addirittura scapparci un clamoroso ribaltone. Il 36% è infatti convinto che Riquelme possa sorprendere il rivale. Il 33% afferma che Florentino vincerà di misura. Il 65% sostiene che l’annuncio di voler strappare Haaland al City potrebbe condizionare le intenzioni di voto. Secondo l’82%, il ritorno di Mourinho non sarà sufficiente a Florentino per imporsi sul rivale. Riquelme sulla scelta del tecnico non si è sbilanciato, ma ha detto di voler “portare l’allenatore che tutti i tifosi sognano alla guida del Real”. Il nome in questione è quello di Jurgen Klopp, il più amato dai madridisti. Se però Riquelme non ha fatto apertamente il nome del tecnico tedesco, dal 2024 coordinatore delle attività calcistiche del gruppo Red Bull, la ragione è molto semplice: non sarà facile convincerlo a tornare in panchina. In Germania sono sicuri che Klopp sia il candidato numero uno per la nazionale, in caso di flop al mondiale.

Haaland, Rodri, Klopp, Mourinho (senza offesa per Konaté): l’universo Real è questo, non c’è da stupirsi. L’unica vera sorpresa, semmai, sarà il trionfo di Riquelme, CEO delle rinnovabili Cox Energy, soprannominato il “Re del Sole”, patrimonio stimato di 460 milioni di euro e ben 187 messi a disposizione nella battaglia per il club. Florentino è un abile imprenditore, ma potrebbe pentirsi di aver sottovalutato il suo avversario.

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The couple traveling with Bad Bunny to make coffee for the singer and his entire team

4 June 2026 at 16:14

In September 2017, just as Abner Román and Karla Ly Quiñones were about to open the doors of Café Comunión in the Santurce neighborhood of San Juan, Puerto Rico, Hurricane Maria devastated the island.

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© Harold Camilo

Abner Román and Karla Ly Quiñones in their mobile coffee shop on Bad Bunny’s tour in Madrid.

Inter, Dumfries al Real Madrid: è fatta. I Blancos pagheranno 20 milioni: perché la clausola è così bassa e non è mai stata tolta

3 June 2026 at 09:16

È fatta: Denzel Dumfries lascia l’Inter e si trasferisce in Spagna, al Real Madrid, alla corte di José Mourinho. È questa la prima trattativa importante di calciomercato che coinvolge il calcio italiano e nello specifico la squadra campione d’Italia. I Blancos hanno l’accordo con il giocatore e pagheranno all’Inter la clausola rescissoria di 20 milioni di euro. L’esterno olandese – che giocherà i Mondiali con la propria nazionale – lascia i nerazzurri dopo 207 partite e 27 gol totali, 2 scudetti, 3 Supercoppe nazionali e 3 Coppe Italia. Ora l’Inter andrà dritta su Marco Palestra, cercando di anticipare la concorrenza nel minor tempo possibile per non incappare in un nuovo caso Lookman.

A tenere banco nelle ultime ore però è il prezzo di Dumfries, con diversi tifosi nerazzurri che continuano a chiedersi come mai la clausola rescissoria sia così bassa. Nonostante i problemi fisici e l’età che avanza (Dumfries ha 30 anni, compiuti qualche mese fa), rimane un giocatore di livello internazionale, tra i migliori interpreti del suo ruolo, con anche diversi gol nelle corde. Caratteristica non scontata per un esterno difensivo o comunque da 3-5-2. Dati e qualità che portano a pensare che 20 milioni per un giocatore del suo livello siano pochi visti i prezzi di oggi e le cifre folli che girano sul mercato.

Quella di Dumfries è una clausola rescissoria inserita nel suo contratto rinnovato nel 2024, su richiesta degli agenti: era una condizione necessaria per rinnovare. O il calciatore sarebbe andato via a parametro zero. I nerazzurri hanno cercato di tutelarsi inserendo una serie di condizioni: è valida solo per l’esterno, solo entro il 15 luglio e solo se i 20 milioni vengono pagati in un’unica soluzione. Motivo per cui lo scorso anno – nonostante l’ottimo campionato – nessuno aveva pagato la clausola. Ora c’è il Real Madrid, che dopo la delusione Alexander-Arnold cerca un terzino destro affidabile in questo nuovo corso di José Mourinho.

L’Inter intanto si è fiondata su Marco Palestra, esterno di proprietà dell’Atalanta che si è messo in evidenza con la maglia del Cagliari nell’ultimo campionato di Serie A. Il 21enne italiano – qualche giorno fa – aveva strizzato l’occhio ai nerazzurri durante la conferenza stampa di Coverciano con la nazionale: “Mi sono sempre sentito pronto per una big”. L’Inter ha offerto 40 milioni più bonus, ma all’Atalanta non basta: la richiesta è di 50.

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Ten nights, one stadium: Bad Bunny and the business of residencies

1 June 2026 at 11:35
Bad Bunny performing at the Estadi Olímpic in Barcelona on May 22.

Bad Bunny performs today, June 1, at Metropolitano Stadium. He played on May 30 and 31, and will return on June 2, 3, and so on, for a total of 10 shows. In the entertainment industry, this is known as a musical residency — a series of concerts an artist stages in the same venue over a short period of time. There’s no exact number that defines one, but one of the core ideas behind the concept is impact: the more shows, the better.

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Bad Bunny’s concert at the Estadi Olímpic in Barcelona on May 22.

Caetano Veloso: ‘Right now concern predominates within me; Brazil seems unable to save itself’

Caetano Veloso, in a video call from Lisbon, Portugal, speaks slowly with that blend of intellectual clarity and Bahian melancholy that for six decades has turned each of his interviews into something more like a philosophical conversation than a mere promotion of new albums or concerts. At age 83, the celebrated musician from Brazil is embarking on a tour titled Caetano nos festivais, which will stop in Madrid on June 4 and which he himself describes, without drama but with honesty, as perhaps his last visit to Spain. That is despite the close relationship he has always maintained with Spanish culture. There is no monumental nostalgia in his words; rather a physical weariness, a wise resignation, political concern and a bitter — though not yet defeated — view of the present. He speaks, without losing passion, about the military dictatorship his country suffered, about Silicon Valley, The Beatles, contemporary confusion and a Brazil that, in spite of everything, he still believes can “say something to the world.”

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© Jota Erre (AGIF via AFP / Europa Press)

Caetano Veloso during a concert in São Paulo, in November 2025.
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