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Avião da Lufthansa cai de nariz no chão antes de decolar em Frankfurt

Um Boeing 787-9 da Lufthansa caiu de nariz no chão depois que seu trem de pouso colapsou na tarde desta quinta-feira (4), em Frankfurt. A aeronave estava parada no portão de embarque, sendo preparada para decolar para Los Angeles. Parte da tripulação e funcionários de solo estavam dentro do aparelho e ficaram feridos, segundo a companhia alemã. Os passageiros ainda não haviam embarcado. Leia mais (06/04/2026 - 15h00)

The couple traveling with Bad Bunny to make coffee for the singer and his entire team

4 June 2026 at 16:14

In September 2017, just as Abner Román and Karla Ly Quiñones were about to open the doors of Café Comunión in the Santurce neighborhood of San Juan, Puerto Rico, Hurricane Maria devastated the island.

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© Harold Camilo

Abner Román and Karla Ly Quiñones in their mobile coffee shop on Bad Bunny’s tour in Madrid.

O Cartoon do João!

3 June 2026 at 16:16

O grande evento do ano está a chegar à cidade de Santarém: a Feira Nacional da Agricultura! E como não poderia deixar de ser, conseguiremos vislumbrar o futuro deste sector tão fundamental da nossa sociedade com drones comandados por engenheiros, tractores sem condutores humanos e até companheiros de quatro patas de metal. Novidades que deixarão qualquer agricultor tradicional de cabelos em…

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Animali come figli? La death education offre uno sguardo diverso sulla proposta del sindaco di San Giorgio su Legnano

3 June 2026 at 13:33

Da giorni si discute della provocazione lanciata dal sindaco di San Giorgio su Legnano: chiedere a chi vive con un cane o un gatto e non ha figli di versare un contributo volontario per sostenere le famiglie con bambini. Una proposta che nasce dal tema reale della denatalità, ma che finisce per toccare un nervo molto più profondo della nostra società: il modo in cui giudichiamo le scelte, le fragilità e le biografie degli altri.

Dietro quella che viene definita una “provocazione” si nasconde infatti un presupposto implicito: che esista una relazione tra il non avere figli e la scelta di vivere con un animale. Come se il cane o il gatto rappresentassero una sorta di sostituto della genitorialità. Come se chi non ha figli avesse semplicemente scelto una strada più semplice, meno impegnativa, più comoda.

Ma la realtà umana raramente è così lineare. La death education insegna prima di tutto una cosa: non possiamo leggere le vite degli altri dall’esterno. Dietro una casa in cui vive un animale potrebbero esserci infertilità, aborti spontanei, lutti perinatali, separazioni, malattie, rinunce economiche, percorsi di cura, oppure semplicemente scelte personali che non richiedono alcuna giustificazione pubblica. Esistono persone che avrebbero desiderato diventare genitori e non hanno potuto. Persone che hanno perso un figlio. Persone che stanno affrontando percorsi dolorosi di procreazione assistita. Persone che convivono con un lutto silenzioso che nessuno vede.

Quando una comunità costruisce una narrazione che contrappone chi ha figli e chi ha animali, rischia di trasformare situazioni profondamente diverse in categorie morali. Da una parte chi contribuisce al futuro. Dall’altra chi sembra quasi sottrarsi a una responsabilità collettiva. Ed è proprio qui che la death education può offrire uno sguardo diverso.

Perché educare alla morte significa anche educare alla complessità delle esistenze. Significa comprendere che non tutte le assenze sono visibili. Che esistono perdite che non hanno funerali. Che alcune ferite non producono certificati né statistiche.

Negli ultimi anni, inoltre, la relazione con gli animali è diventata sempre più significativa anche dal punto di vista affettivo ed esistenziale. Non perché sostituiscano i figli, ma perché rappresentano legami autentici. Per molte persone un animale accompagna la solitudine, la malattia, la vecchiaia, la depressione, il lutto. Entra nella storia emotiva di una famiglia e spesso diventa parte integrante dei suoi rituali di cura e di memoria.

Chi lavora nell’ambito del lutto sa bene quanto possa essere devastante la perdita di un animale. E sa anche quanto spesso questo dolore venga minimizzato o ridicolizzato. Il vero tema, allora, non è scegliere tra figli e animali. Il vero tema è comprendere come costruire comunità capaci di sostenere la fragilità senza trasformarla in una graduatoria di valore.

Le famiglie con figli meritano certamente maggiore sostegno economico e sociale. Ma quel sostegno dovrebbe nascere da politiche pubbliche lungimiranti, non dalla ricerca di categorie simboliche da contrapporre. Perché una società matura non cresce mettendo in competizione i bisogni affettivi delle persone. Cresce quando riconosce che dietro ogni porta chiusa esiste una storia che non conosciamo.
E che prima di chiedere un contributo economico, forse dovremmo imparare a esercitare qualcosa di molto più raro: la sospensione del giudizio.

L'articolo Animali come figli? La death education offre uno sguardo diverso sulla proposta del sindaco di San Giorgio su Legnano proviene da Il Fatto Quotidiano.

"Migalhas e penso rápido." Inquilinos e proprietários criticam propostas de Pedro Nuno para habitação

8 January 2024 at 16:44
À TSF, Luís Menezes Leitão defende que o novo secretário-geral do PS continua com "as mesmas medidas absolutamente absurdas" de quando era responsável pela pasta da Habitação.

Da cela à oficina: "Uma porta aberta num mundo só de portas fechadas" para os reclusos de Caxias

8 January 2024 at 11:35
Os muros são altos e o terreno está cercado por arame farpado. Quem está de fora não consegue ver o que se passa lá dentro, nem o contrário. A partir do momento em que se entra na prisão de Caxias, em Lisboa, são as peças de cerâmica que aproximam alguns reclusos da exterior: "É mais uma porta aberta num mundo onde só tenho portas fechadas."

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